PIETRA-SANTA PAZIENZA
25 febbraio 2010Che pazienza devono avere gli elettori del centro destra a Pietrasanta. Ciò che sta succedendo in queste settimane, infatti, è quanto di peggio la politica possa offrire. Di giorno si annuncia il nome del candidato a Sindaco (di cui subito si stampano e si affiggono manifesti) e la notte si ributta tutto all’aria. Brizzolari, Baldini, Marchi, Spina…. i protagonisti (e non solo loro) di una brutta storia della più brutta politica.
Ancora una doppia performance del Presidente della Misericordia Roberto Monciatti che su Rete Versilia, una delle sue due televisioni, ci ha deliziato ieri con la consueta rubrica del martedì, “Tra le righe” e poi è “apparso” in voce nel corso di “Carte in tavola“, trasmissione dedicata al Carnevale condotta da Massimo Mazzolini con, in studio, i soliti ospiti (Renzo Pieraccini, Alessandro Santini, Andrea Mazzi ed Enrico Dei). Due, tra le tante, le dichiarazioni degne di nota del Presidente:
Tra i tantissimi commenti che stanno arrivando in queste ore, ce ne sono alcuni che confermano la sempre più diffusa, negativa e pericolosa propensione che abbiano nel lanciare accuse o critiche senza prima porci quella che è, forse, la più semplice delle domande: “come saranno andate realmente le cose?”. Ci riferiamo, tanto per fare esempi concreti, al fatto che Fabrizio Galli avrebbe costretto le maschere a scendere dal carro ben prima dello scoppio del cannone (falso) ed alla musica proposta dal carro dei Fratelli Cinquini (nella foto) che si sarebbe sovrapposta ad un non meglio precisato “ricordo delle vittime della strage del 29 giugno“. L’argomento è serio ed è bene cercare di fare la massima chiarezza.
E’ questo 


Oggi, per alcune ore, il sito è stato hackerato. Un attacco che ha coinvolto il server che ci ospita e nel quale sono rimasti coinvolti oltre 10.000 spazi web che hanno subito il defacement della homepage del sito (a fianco l’immagine che appariva collegandosi), ma nessun tipo di danno. Ringraziamo tutti coloro che si sono “preoccupati” e, per questo, ci hanno contatto per sapere cosa stava succedendo. Tra questi, i primi in assoluto, Nello Patalani e Francesco Venuto. Un grazie anche al nostro Mario Maaroufi.
Emanuela Menichetti (nella foto) aveva 21 anni quando è morta a causa di una drammatica ed inaccettabile esplosione di cui ancora oggi (…sono trascorsi quasi quattro mesi) non sappiamo a chi dare la colpa. Emanuela è una delle 31 vittime nel cui elenco troviamo anche il nome di Sara Orsi, il grande, vero, sincero amore di Emanuela. Di loro ci parla (in un commento che riprendiamo e pubblichiamo) Valentina, sorella di Emanuela. Un gesto che ci emoziona e per il quale sentiamo il dovere di ringraziarla pubblicamente e con lei ringraziare tutta la sua splendida famiglia a cui mandiamo una grande e forte abbraccio. Un contributo che tutti, proprio tutti, dovrebbero leggere utilizzando il cuore….
Antonio Meccheri (a fianco in una foto di “scena“) è veramente una persona in gamba. L’avere
Il “fattaccio” sarebbe accaduto venerdi 19 settembre 2008. Ma fu reso pubblico il giorno seguente. Un tam tam di voci che si succedettero per tutto il giorno e che riferivano che la presidente del Centro Congressi Principe di Piemonte Manuela Clerici aveva chiesto a un dipendente di togliere la lapide alla memoria dei 560 morti nell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema. Un episodio grave che scatenò fortissime polemiche, interventi, accuse, dichiarazioni, querele promesse (ad oltre 70 persone), querele presentate (nei confronti di due dipendenti del Centro Congressi), ma che, ad un anno esatto di distanza, non è stato chiarito e, come al solito, i responsabili (chiunque sia stato) non sono stati individuati e condannati ad assumersi le proprie responsabilità.
Su indicazione di alcuni amici incontrati per caso al mercato, mi sono guardato tutta la puntata (disponibile come al solito nello 
E’ Katia Pagnucci l’amico numero 1000 di 
La cerimonia finale dell’edizione numero 80 del Premio Viareggio – Rèpaci ha evidenziato tutti i limiti di una manifestazione logora, ammuffita e fuori dalla realtà. Una serata noiosa, poco partecipata, lontana anni luce dai giovani e dalla Città di Viareggio, un vero e proprio “funerale” ad un patrimonio di cultura, storia e potenzialità che non vogliamo perdere. Per questo ci rivolgiamo direttamente all’Assessore Costagliola al quale chiediamo un deciso e coraggioso “cambio di rotta“.





