APPROVATO IL CALENDARIO SCOLASTICO 2012 – 2013
Approvato dalla Giunta Regionale, su proposta dell’assessore Stella Targetti, il calendario scolastico per l’anno 2012/2013. Le attività didattiche nelle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado avranno inizio il giorno mercoledì 12 settembre 2012 e termineranno, di norma, il giorno sabato 8 giugno 2013. I giorni di lezione per attività didattica svolta su 6 giorni settimanali sono complessivamente 206. La festa della Toscana, istituita ai sensi della Legge regionale 21 giugno 2001 n. 26, nella data del 30 novembre di ogni anno, non è data di sospensione delle attività didattiche.
Sulla base di comprovate esigenze, le singole Istituzioni scolastiche autonome, d’intesa con gli Enti Locali erogatori dei servizi scolastici, possono anticipare la data di inizio delle attività didattiche a partire dal giorno lunedì 10 settembre 2012. Le attività educative della scuola dell’infanzia hanno termine entro il 29 giugno 2013.
All’interno del predetto periodo i seguenti giorni hanno carattere di festività: tutte le domeniche; giovedì 1 novembre 2012: Tutti i Santi; sabato 8 dicembre 2012: Immacolata Concezione; martedì 25 dicembre 2012: Santo Natale; mercoledì 26 dicembre 2012: Santo Stefano; artedì 1 gennaio 2012: Capodanno; domenica 6 gennaio 2013: Epifania; domenica 31 marzo 2013: Santa Pasqua; lunedì 1 aprile 2013: Lunedì dell’Angelo; giovedì 25 aprile 2013: Festa della Liberazione; mercoledì 1 maggio 2013: Festa del Lavoro; domenica 2 giugno 2013: Festa nazionale della Repubblica; la festa del Santo Patrono.
Le vacanze natalizie si svolgono dal sabato 22 dicembre 2012 a domenica 6 gennaio 2013 mentre quelle pasquali dal giovedì 28 marzo al martedì 2 aprile 2013. Sono altresì sospese le lezioni nei seguenti giorni: venerdì 2 e sabato 3 novembre 2012, venerdì 26 e sabato 27 aprile 2013.
Indicando in 206 i giorni di attività per l’anno scolastico 2012/2013 – precisano gli uffici dell’assessorato regionale all’Istruzione – la Regione Toscana intende dare la possibilità alle istituzioni scolastiche di adattare le attività didattiche ed educative in relazione alle esigenze derivanti dal Piano dell’Offerta Formativa di ciascun istituto, nonché di poter svolgere quanto previsto dall’art.74 del D.Lgs 16 aprile 1994, n. 297, effettuando eventuali recuperi di giorni di didattica non svolti a causa di particolari eventi non prevedibili all’atto della stesura della deliberazione (calamità naturali, elezioni amministrative e/o politiche, referendum, emergenze sanitarie).
ISTITUITA AUTORITA’ REGIONALE PER I PORTI
Un’Autorita’ portuale toscana per gli scali di Viareggio, Isola del Giglio, Porto Santo Stefano e Marina di Campo all’Elba. E’ quanto prevede una legge approvata oggi a maggioranza dal Consiglio regionale con i voti contrari di Dario Locci e Marina Staccioli, entrambi del Gruppo misto.
Alla nuova legge regionale e’ stata collegata una risoluzione, approvata anch’essa a maggioranza, che impegna la Giunta ad ”intraprendere iniziative politico-istituzionali utili all’avvio dei procedimenti di ridefinizione dei confini dell’area portuale di Viareggio” e ad ”attribuire, entro un anno dall’attuazione del federalismo demaniale, i beni del demanio portuale ed a ridefinire i confini delle aree soggette all’Autorita’, escludendo quelle di non specifica pertinenza”.
Il provvedimento, e’ stato spiegato, ha l’obiettivo di aumentare l’efficienza e l’efficacia nella gestione delle funzioni concernenti i quattro porti interessati, attualmente di competenza dei Comuni. La nuova Autorita’ portuale svolgera’ il ruolo di gestore globale della vita istituzionale, amministrativa ed economica dei porti interessati.Ad illustrare in aula la proposta di legge è stato il presidente della commissione mobilità Fabrizio Mattei (Pd), spiegando che l’Autorità portuale ha “capacità programmatorie, di gestione e programmazione dei lavori, al fine di migliorare i rapporti tra enti in un’ottica di collaborazione”. Soddisfazione è stata espressa anche da Giovanni Santini (Pdl) ricordando “la particolarità del porto di Viareggio, ma non solo di quello”. Per il capogruppo Udc Giuseppe Del Carlo la legge rappresenta “l’assunzione di responsabilità rispetto alle esigenze avanzate dai territori con un occhio di riguardo” per il porto di Viareggio, ed ha chiesto di superare la previsione di un unico revisore dei conti per l’Autorità. Secondo Marco Ruggeri (Pd), “se è vero che questa proposta di legge ha il merito di porre un problema concreto, è anche vero che il testo avrebbe potuto rappresentare un terreno di scontro, mentre si è sviluppata collaborazione”.
Per Marina Staccioli la legge è “carente nella rappresentanza territoriale” e “tale da non soddisfare le categorie economiche”. Soddisfazione e è stata espressa, in una nota, ancdall’assessore regionale ai trasporti Luca Ceccobao. “La nuova Autorità portuale – ha sottolineato – potrà avere una visione unica delle loro esigenze, potrà gestire con piu0′ efficienza i finanziamenti e programmare in maniera più rapida e mirata gli interventi necessari. Tutto questo per valorizzare i nostri porti regionali e renderli sempre più importanti dentro una dimensione nazionale ed europea, soprattutto se pensiamo ai settori della nautica”
VIAREGGIO RESCINDE IL CONTRATTO CON EQUITALIA
Mancano solo i tempi tecnici, ma il sindaco di Viareggio, Luca Lunardini, ha già dato incarico alla «Viareggio patrimonio» di rescindere il contratto con Equitalia e di provvedere direttamente. «È solo una questione di tempi tecnici – ha spiegato Lunardini -, ma la decisione politica è stata già presa».
Il presidente della Patrimonio – ha aggiunto il sindaco – «mi ha riferito che, a questo punto, avrà bisogno di qualche impiegato in più, perchè ci sono circa 15 mila pratiche l’anno di cui 3 mila riguardano le imposte locali, come Ici e Tia, mentre il restante sono multe per contravvenzioni al codice della strada non pagate. Resto in attesa dunque che il presidente della «Viareggio patrimonio», a cui intendiamo affidare l’incarico, mi faccia una relazione per verificare dove reperire qualche impiegato in più, visto che con il governo Monti non è consentito assumere personale». «Tenuto conto della situazione di crisi che c’è anche nella nostra città abbiamo deciso che le riscossioni coattive che prima erano affidate ad Equitalia adesso passino alla nostra partecipata. La gestione diretta – ha puntualizzato Lunardini – ridurrà i tempi degli incassi senza mettere in crisi i debitori perchè con la Patrimonio i costi saranno inferiori».
INGIUSTO PAGARE L’IVA SULLA TIA. TASSA SULLA TASSA
Sono circa 7 milioni di famiglie: aspettano da quattro anni la restituzione dell’Iva che hanno ingiustamente pagato sulla Tia, la tariffa di igiene ambientale, negli ultimi dodici anni. Si tratta in realtà di una “tassa sulla tassa”, un’imposta al quadrato, giacché la Tia non è altro che la versione alternativa e opzionale per i Comuni della Tarsu, la tassa sui rifiuti solidi urbani.
Per lo Stato c’è il rischio di dover sborsare 1,3 miliardi, a tanto ammonta infatti, secondo uno studio della Uil Servizio politiche territoriali, l’Iva pagata illegittimamente, come hanno stabilito Cassazione e Corte costituzionale. In un momento in cui le finanze pubbliche sono sotto forte tensione. La vicenda nasce all’inizio dello scorso decennio, quando è stato possibile per i Municipi optare tra la vecchia Tarsu, una tassa vera e propria, e la nuova Tia, un sistema imperniato sulle tariffe. A partire da allora 1.256 sindaci hanno scelto la strada della tariffa, accantonando la Tarsu e introducendo la nuova Tia. Perché lo hanno fatto? Semplicemente perché scegliere la tariffa piuttosto che la tassa permetteva di scorporare gli incassi dal Patto di Stabilità interno che ingabbia spese e entrate ai fini del controllo delle finanze pubbliche.
ALT DAI CONSUMATORI
Si è trattato di una operazione che ha avuto un effetto collaterale non trascurabile. Scelta la Tia, ovvero, la tariffa, è scattata infatti anche l’Iva al 10 per cento come per qualsiasi altra prestazione di servizi. Per qualche tempo nessuno ha protestato, ma poi la questione è finita nel mirino di associazioni dei consumatori, semplici cittadini e sindacati che hanno colto l’ingiustizia del “doppio balzello”. Così la vicenda è arrivata sul tavolo della Corte costituzionale (nel 2009) e della Corte di Cassazione (sentenza 3.766 dell’8 marzo scorso) che hanno detto stop alla “tassa sulla tassa”. La motivazione? Mentre gas e acqua sono misurabili e dunque “tariffabili”, hanno spiegato sostanzialmente i giudici, i rifiuti consumati non si possono misurare, al massimo si può legare la tassa/tariffa ai metri quadrati della casa o al numero di componenti. Dunque ci troviamo di fronte una tassa a fronte di un servizio indivisibile, e non una tariffa. Questo hanno stabilito le due alte Corti. Dichiarata illegittima la tariffa, sono scattate le istanze di rimborso. Molti cittadini le hanno presentate alle società di gestione della raccolta rifiuti e altri ai Comuni: ma la risposta è stata, da parte di entrambi, che la faccenda riguardava lo Stato centrale giacché i Municipi avevano svolto il ruolo di semplici esattori. Di conseguenza il contenzioso, sempre più voluminoso, si è trasferito di fronte alle Commissioni tributarie. Molti altri cittadini invece si sono rivolti all’Agenzia delle Entrate: ma anche in questo caso la risposta non è arrivata.
STRATAGEMMA DI SILVIO
Da qualche anno, la patata bollente scotta tra le mani dei governi che hanno tentato di disinnescare l’esplosiva questione. L’esecutivo Berlusconi, ad esempio, escogitò uno stratagemma: con la manovra del 2010 stabilì che i contenziosi sulla “tassa sulla tassa” andassero discussi di fronte al giudice ordinario e non semplicemente di fronte a quello tributario. Un particolare non irrilevante, visto che per riavere indietro 208 euro (la media di Iva pagata da ciascuna dei 7 milioni di famiglie che attendono il rimborso) bisognava attivare una pratica che costa almeno altrettanto in bolli. Anche il governo Monti non ha ignorato la spinosa vicenda e per il prossimo anno ha preparato un “ribaltone”: la Tarsu e la Tia spariranno e arriverà la Tares, esplicitamente considerata una tassa, dunque al riparo dall’applicazione dell’Iva e dai contenziosi. Così il viceministro per l’Economia Grilli pochi giorni fa, durante un question time in Parlamento, ha potuto affermare che in futuro il problema “non si ripresenterà”. Ma il nodo vero resta quello delle casse dello Stato: alle imprese ha restituito 2,2 miliardi di crediti Iva, e intanto annuncia una compensazione tra crediti e debiti verso lo Stato. Invece le famiglie dovranno ancora attendere: anche perché l’apposito Fondo restituzione imposte del ministero del Tesoro è stato intaccato per reperire risorse necessarie alla riforma degli ammortizzatori sociali. Insomma, quando si tratta di incassare lo Stato corre veloce, ma quando deve pagare ha il passo della tartaruga.
Roberto Petrini
Repubblica.it
FABRIZIO LARINI PROPONE UNA MULTISALA ALLA CITTADELLA
Il nome non è ancora stato scelto. Ma potrebbe chiamarsi Cittadella del Cinema. E’ la multisala che Fabrizio Larini – già gestore di Goldoni ed Eden a Viareggio, ma anche ex sindaco di Massarosa e attuale presidente della Salt – spera di aprire nel giro di un paio di anni nell’area a fianco della Cittadella del Carnevale. Il progetto di massima, firmato da un gruppo di architetti guidato da Fiorenzo Martinelli, è già pronto. Ma per vedere davvero la luce, l’idea ha bisogno di un passaggio fondamentale: l’approvazione di una variante al regolamento urbanistico che è già stata presentata in municipio.
Il progetto. La nuova multisala – la prima vera multisala in provincia di Lucca – avrà dagli otto ai dieci schermi per una capienza complessiva di circa 1600 posti a sedere. La superficie coperta sarà di 4.200 metri quadrati con un’altezza massima di 15 metri. Le sale avranno dimensioni diverse fra loro: in quelle più grandi (due da 287 posti) verranno proiettati i film di maggior richiamo, quelle con meno posti a sedere (quattro da 145 posti) saranno dedicate alle pellicole di maggior tenitura o per un pubblico più di nicchia. Le sale saranno tutte a gradoni con poltrone numerate e dotate di sistemi di proiezione di ultimissima generazione. Nella grande hall ricavata all’ingresso troveranno posto anche un bar, delle aree ristoro e dei punti vendita per il merchandising.
L’esterno. Nell’area esterna saranno ricavati invece dei parcheggi per auto (circa 270 posti) e per i motorini (circa 50 posti) che al mattino e durante i giorni feriali potranno servire anche come parcheggio scambiatore per entrare in città (la zona è servita da una linea di Vaibus con una fermata prevista proprio all’altezza del cinema).
Grande attenzione, nel progetto, è stata riservata all’impatto ambientale, con una serie di alberature ed essenze che punteggeranno l’area a parcheggio, ma anche con una pavimentazione che permetterà la crescita di un manto erboso (sull’esempio del parcheggio dell’Esselunga di Lido di Camaiore). Un occhio di riguardo sarà riservato anche al risparmio energetico, con illuminazione del parcheggio tramite pannelli fotovoltaici e pannelli anche sulla copertura della multisala.
L’area. La superficie complessiva su cui sorgerà la multisala e le aree di servizio annesse è di oltre 15mila metri quadrati. La zona di intervento sorge lungo la via Santa Maria Goretti all’interno dell’Utoe n. 1 che comprende anche la Cittadella del Carnevale. Attualmente – secondo quanto riportato nella relazione di accompagnamento al progetto – la zona, dopo aver ospitato delle aziende florovivaistiche, versa attualmente in condizioni di degrado. Da un punto di vista strategico, però, l’area si trova in una zona facilmente raggiungibile sia da chi abita a Viareggio, sia da chi proviene dagli altri comuni della Versilia, sia da chi arriva in città attraverso la viabilità extraurbana (autostrada e variante Aurelia).
Claudio Vecoli
Iltirreno.it
CAMION PORTA VIA I MASCHERONI. SANTINI CHIAMA I CARABINIERI
Cosa stava succedendo nel primo pomeriggio di ieri alla Cittadella? Tanti aspetti sono ancora da chiarire. Il fatto certo è che un camion è entrato nel piazzale della Cittadella e stava caricando calchi in gesso, mascheroni e pezzi di carro provenienti da due hangar. Il presidente della Fondazione Alessandro Santini è intervenuto di persona e ha chiamato polizia e vigili urbani sia per bloccare il trasferimento di pezzi di carro sia per fotografare e documentare tutto quello che stava avvenendo. Se poi questo sfocerà in una denuncia penale è ancora tutto da capire.
«Posso solo dire — conferma il presidente Alessandro Santini — che il camion era diretto a Bologna e che era già stato caricato praticamente tutto il carro di Eleonora Francioni e diverse maschere del carro di Alfredo Ricci. E’ una cosa sconcertante. Non so proprio dove dovessero andare. A me è stato detto che venivano date in beneficenza. Voglio credere a questa versione, ma in ogni caso i carri sono di proprietà della Fondazione e non possono essere ceduti senza una nostra autorizzazione. E’ vero che ai carristi retrocessi, avevamo mandato una lettera in cui chiedevamo di liberare l’hangar, ma lo smaltimento delle maschere deve avvenire secondo determinate regole».
Il presidente Santini è particolarmente infastidito dal fatto che erano stati caricati anche dei calchi in gesso che dovevano invece essere distrutti. «Questa — spiega — è la cosa più grave, perché i calchi devono essere distrutti a garanzia dell’unicità dei nostri carri e del nostro Carnevale. Se altri se ne appropriano possono fare altrove quello che facciamo noi qui. E questo non mi può star bene». Il materiale è stato tutto nuovamente scaricato e il camion è ripartito vuoto. Santini porterà la vicenda all’attenzione del cda e del Cdi convocato per il 10 maggio. In quella sede la Fondazione valuterà se ci sono estremi per tutelarsi nelle sedi opportune.
Paolo Di Grazia
Lanazione.it
PER TRENI ITALIA E’ STATO UN “INCONVENIENTE TECNICO”
Su Viaggiatreno, il sito di Trenitalia per le informazioni in tempo reale sui viaggi dei treni e sui ritardi, si legge come ultima comunicazione sull’incidente tra due Frecciarossa di giovedì sera che ha causato ritardi e cancellazioni fino a Firenze per tutto venerdì:
26/04/2012 19:15
La circolazione è rallentata ambito stazione di Roma T.ni dalle ore 18:55 del 26/04 per un inconveniente tecnico.
INDAGINE SUI CONTI DELLA LEGA NORD TOSCANA
L’inchiesta è nata da un’intervista pubblicata il 12 aprile sul Corriere Fiorentino ad un ex revisore dei conti della Lega Nord Toscana, Alessandro Pucci (nella foto, assiduo lettore di Viareggiok n.d.r.). Si parte da Lido di Camaiore per capire se c’è qualcosa che non va nei bilanci della Lega Nord Toscana. O almeno così pare, dato che martedì scorso i carabinieri del Comando provinciale di Lucca e i militari fiorentini — coordinati dal procuratore capo Giuseppe Quattrocchi — hanno fatto una trasferta in Versilia. Hanno bussato alla porta dello studio del commercialista Alessandro Pucci, che ha il suo ufficio a Lido di Camaiore. Pucci non è una persona qualsiasi: è stato infatti uno dei revisori dei conti del Carroccio regionale dal gennaio 2008 al marzo 2011, mese nel quale le camicie verdi sono state commissariate. E qualche giorno fa lo stesso commercialista aveva raccontato al Corriere Fiorentino le sue perplessità sui bilanci del partito, attualmente finito sotto la lente d’ingrandimento di tre Procure. Ecco perché la magistratura ha deciso di aprire un fascicolo cosiddetto esplorativo: nessuna ipotesi di reato, ma un modo per capire se le dichiarazioni dell’uomo possano in qualche modo essere il primo passo di un’inchiesta più ampia.
I carabinieri lo hanno sentito e hanno preso dal suo ufficio anche alcune carte. Il commercialista aveva spiegato che il suo percorso tra le cifre dei bilanci (che sostiene non gli siano mai state consegnate in 27 mesi di incarico) è partito da Firenze ed arrivato in via Bellerio, a Milano. In quegli stessi uffici milanesi dove, all’epoca, sedevano il tesoriere Francesco Belsito e la segretaria Nadia Dagrada. «Le promesse di ricevere documentazione — aveva raccontato Pucci — rimanevano senza seguito e ho dovuto persino smettere di convocare le riunioni, erano inutili. È stato allora che ho contattato la segreteria federale a Milano». Una dichiarazione, questa, che avrebbe messo a verbale anche agli investigatori. Con tutta probabilità il prossimo passo degli inquirenti sarà quello di acquisire i bilanci della Lega Nord Toscana, che ha i suoi uffici a Firenze. Un accertamento necessario per capire se le parole del commercialista versiliese siano in qualche modo genuine oppure no. Del resto il partito commissariato dal deputato mantovano Gianni Fava aveva risposto a giro stretto di vite ai dubbi di Alessandro Pucci. «La contabilità è tenuta con criteri di trasparenza e regolarità. I bilanci sono stati esaminati e approvati dal proprio Consiglio Nazionale — recitava una nota ufficiale del partito — Invitiamo chiunque ne abbia titolo a fare ogni verifica: le porte e i libri sono aperti». È quello che ora i carabinieri hanno appena iniziato a fare. Al momento concentrano la loro attenzione sulle dichiarazioni del commercialista e studiano le carte che hanno preso nello studio dell’uomo.
Simone Innocenti
Corrierefiorentino.it
SCONTRO FRA DUE TRENI ALLA STAZIONE TERMINI
Alle 19.20 due treni che stavano entrando nella stazione Termini di Roma si sono scontrati a causa del cedimento di un binario. Trasportati in ospedale due passseggeri e tre membri del personale viaggiante. Sul posto sono intervenuti Polfer, 118 e vigili del fuoco. Caos nella stazione: cancellati arrivi e partenze, traffico ferroviario deviato nelle stazioni Tiburtina e Casilina. La security delle Ferrovie dello Stato impedisce ai fotografi di lavorare. La procura apre un inchiesta per disastro colposo.
Maggiori dettagli su Repubblica.it
IL COMUNE DA MESI NON PAGA I FORNITORI
Se fosse un’azienda privata sarebbe al fallimento. Il Comune non paga più nessuno – questa la realtà – e sono a rischio gli stipendi dei dipendenti sia per maggio che per giugno. La banche non scontano più le fatture del Comune alle imprese che lavorano con l’Ente pubblico, mentre sul tavolo del ragioniere capo, Maurizio Nieri, si accumulano le ingiunzioni di pagamento.
Questo raccontano imprenditori grandi e piccoli che attendono invano e da mesi pagamenti che il Comune del sindaco Lunardini (nelle sue mani c’è anche la delega alle finanze). Questo racconta l’appello inviato al Prefetto e ai parlamentari della provincia di Lucca da Marzio Francesconi. Che scrive:
«Sono il titolare di una micro azienda che opera in Versilia. Azienda che, attraverso il regolare svolgimento di una gara, si è aggiudicata la gestione di un piccolo servizio finanziato per i tre quarti con fondi regionali. Il servizio, per tutti i comuni della Versilia, è gestito finanziariamente e diretto operativamente dal comune di Viareggio. Segnalo che da novembre dell’anno scorso non ho più ricevuto alcun pagamento per il lavoro svolto. Inutile ogni tentativo, non dico di essere pagato, ma anche solo di ricevere quel minimo di informazioni essenziali a poter garantire un minimo di pianificazione finanziaria necessaria a garantire la continuità operativa della mia piccolissima azienda».
Donatella Francesconi
Iltirreno.it
20.000 EURO DI MULTA PER LA VICENDA MAXIDO’
Il Tirreno di oggi pubblica un articolo in cui possiamo leggere di una multa da 22.000 euro comminata alla Viareggio Porto dall’Agenzia delle Dogane perchè al bar-caffetteria galleggiante Maxidò non sono state concesse le autorizzazioni necessarie. Al momento, quella che era stata presentata come il Santa Monica 2, è ancora chiusa, nonostante la vittoria del bando di gara e gli investimenti effettuati. Sulla multa, comunque, la Viareggio Porto ha preannunciato ricorso.
MIGLIAIA DI PERSONE A S. ANNA DI STAZZEMA
“Abbiamo il dovere di Resistere, la Festa di Liberazione appartiene all’Italia”. Il sindaco di Stazzema, Michele Silicani, risponde a distanza alle frasi di Storace sulla Festa del 25 aprile, dal Parco Nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema. Un grido forte per ribadire i valori sanciti nella Costituzione, pilastri della nostra democrazia che hanno in Sant’Anna di Stazzema una pietra miliare.
Migliaia di persone fin dal mattino sono arrivate a Sant’Anna per celebrare la Liberazione e nel pomeriggio i sindaci dei comuni della Versilia si sono riuniti per onorare il 25 aprile. Una festa di popolo nella quale si sono ricordati i partigiani, donne e “uomini liberi/ che volontari si adunarono/ per dignità non per odio/decisi a riscattare/la vergogna e il terrore del mondo”, come dice Calamandrei. Presenti il sindaco di Viareggio, Luca Lunardini, di Forte dei Marmi, Umberto Buratti, Massarosa, Franco Mungai, Pietrasanta, Domenico Lombardi, e la Provincia con la vicepresidente Maura Cavallaro, l’Anpi provinciale con Didala Ghilarducci, l’associazione Martiri di Sant’Anna con il presidente Enrico Pieri. Presenti anche rappresentanze della Regione Toscana con il gonfalone. L’ospite di eccezione è stato Fabio Concato che ha inciso un brano intitolato “Sant’Anna di Stazzema”. “Da anni frequento la Versilia e di recente sono stato in visita a Sant’Anna. Mi aveva attratto il cartellone sull’autostrada così ho deciso di salire e sono rimasto profondamente colpito dalla storia di questo piccolo paese. Ho pensato alle case distrutte, alla strage di innocenti, raccontata da un nonno ad una bambina”.
La canzone, inserita nell’ultimo album del grande cantautore, è stata ascoltata da tutti i presenti insieme a Concato all’interno del Museo Storico. I festeggiamenti per il 25 aprile sono proseguiti all’esterno del Museo con il concerto dei Kinnara, introdotti da Giacomo Crott che ha presentato il suo brano dedicato alla Festa di Liberazione.
LA CAMORRA VA IN VACANZA IN VERSILIA
Se ancora quanto sta accadendo alla nostra Città non bastava a preoccuparci, scatenando uno scatto di orgoglio, rabbia e vero e proprio sussulto civile, ecco un’ulterio “pugno allo stomaco“. Il Venerdì di Repubblica, in edicola oggi, a pagina 41, 42, 43 e 44 propone un servizio, con foto, dal titolo: “La camorra va in vacanza in Versilia. E, già che c’è, fa shopping. Un’inchiesta rivela gli interessi della criminalità campana in Toscana. Immobili, ristoranti, bar. E uno stuolo di imprenditori “amici”. Dalle rivelazioni di un pentito una mappa inquietante. E i latitanti al mare”, a firma di Antonio Corbo. Per leggere l’articolo cliccate qui.
DANNEGGIATA L’AUTO DI PAOLO SPADACCINI
Danneggiata l’auto di Paolo Spadaccini, presidente del consiglio comunale di Viareggio (Udc), nonché presidente della Fondazione Festival Pucciniano. E’ accaduto a Torre del Lago: l’auto era posteggiata davanti all’abitazione di Spadaccini che si è accorto che la macchina era stata graffiata e c’erano ammaccature sulla carrozzeria.
Da verificare se si sia trattato di un atto vandalico o se il gesto sia in qualche modo da accostare alla crisi politica che è in atto nel comune di Viareggio. L’Udc, dopo le dimissioni di Renzo Pieraccini, consigliere comunale del Pdl e vice presidente della Fondazione Carnevale di Viareggio, aveva revocato il suo appoggio alla giunta guidata dal sindaco Luca Lunardini. Quest’ultimo aveva presentato le sue dimissioni, ritirate però la settimana scorsa. Lo stesso Spadaccini potrebbe dimettersi da presidente del consiglio comunale. Intanto, dopo l’incontro di oggi dei capigruppo, è stata fissata per martedì sera la riunione del consiglio comunale per discutere la mozione di sfiducia nei confronti di Lunardini che comunque potrebbe avere trovato i numeri per proseguire il suo mandato.
Riguardo al danneggiamento dell’atuo di Spadaccini, Eva Fabbri, segretaria comunale dell’Udc a Viareggio, si dice preoccupata ”profondamente” per gli atti vandalici ”che stanno colpendo i dirigenti dell’Udc, guarda caso proprio in questo particolare momento di crisi amministrativa. Invito tutta la classe politica, di ogni colore e appartenenza, ad abbassare i toni della polemica e a far prevalere il senso di responsabilità necessaria”. Per Fabbri ”è in atto una campagna di demonizzazione dell’Udc e di Spadaccini in particolare”. ”Sono sicura – aggiunge – che il prefetto di Lucca e le forze dell’ordine sapranno vigilare con cura e professionalità per prevenire altri episodi intimidatori e scoprire la matrice politica di queste intimidazioni e minacce”. Solidarietà al’Udc di Viareggio, rende noto Fabbri, è arrivata dal consigliere regionale Giuseppe Del Carlo e dall’on. Nedo Poli.
SICCITA’: DECRETATA L’EMERGENZA REGIONALE
Stato di emergenza regionale per la siccità. Lo ha decretato oggi il presidente Enrico Rossi sulla base delle valutazioni dei tecnici che nelle settimane scorse hanno monitorato puntualmente la situazione idrologica della Toscana, sia per quanto riguarda i consumi domestici sia per quanto riguarda le esigenze dell’agricoltura e del sistema produttivo.
“La carenza di acqua è ormai conclamata – afferma il presidente Rossi – Ha piovuto pochissimo fin dall’anno scorso, fino al 40% in meno rispetto alla media, gli invasi sono in sofferenza e le previsioni non lasciano prevedere precipitazioni in grado di recuperare. Dobbiamo quindi far fronte con misure urgenti alla situazione: oggi stesso deliberiamo di dare a Fidi 20 milioni per costituire un fondo di garanzia che consentirà di garantire investimenti per 118 milioni di euro, destinati a interventi di emergenza e per ridurre le perdite della rete idrica, che oggi ammontano al 30%. Scriverò ai sindaci invitandoli ad emettere le ordinanze di igiene sanitaria per limitare i consumi e accelerare l’esecuzione di interventi urgenti. Renderemo più rapide le procedure per scavare nuovi pozzi, dobbiamo proseguire e accelerare la realizzazione dei piccoli invasi. Entro 15 giorni avremo il progetto completo”.
Sarà anche lanciata una campagna di comunicazione per sensibilizzare la popolazione sulla criticità della situazione ed incentivare l’adozione di buone pratiche per un corretto uso delle risorse idriche. Si prevedono materiali di comunicazione diffusi tramite bolletta, spot radiofonici, informazioni su internet e sulla stampa quotidiana. “Molto può cambiare – ha aggiunto il ptresidente Rossi – se cambiano i comportamenti individuali”.
“Dobbiamo passare da una reazione alla situazione contingente a un progetto più complessivo, almeno di legislatura – ha proseguito il presidente Rossi – nell’ultimo decennio è la terza volta che la siccità ci colpisce: è accaduto nel 2033 e nel 2007, anche se in forma più lieve. Con conseguenze molto pesanti: pensiamo solamente che gli incendi divampati nel primo trimestre di cinque anni (2007,8,9,10 e 2011) sono stati 291, mentre quelli che abbiamo avuto nel primo trimestre del 2012 sono già 289. Dobbiamo mettere subito in campo interventi di urgenza, ma anche mettere questi temi al centro delle nostre politiche regionali per la tutela dell’ambiente, del territorio rurale, per lo sviluppo delle energie rinnovabili, per la chiusura dei cicli industriali dell’acqua e di quello delle biomasse e per l’utilizzazione dei fondi comunitari”.
LA SITUAZIONE
Dopo un 2010 molto piovoso, il 2011 è stato un anno decisamente secco. Su tutta la Toscana la pioggia è diminuita dal 20%, nel migliore dei casi, fino al 40% in meno rispetto alla media.
Il quadro della situazione, sempre aggiornato, è reso possibile grazie al lavoro del Centro funzionale della Regione Toscana che, con il monitoraggio di 350 pluviometri dislocati su tutto il territorio regionale, permette di confrontare i dati più recenti sugli invasi e sui corsi d’acqua dai superficiali fino ai più profondi, confrontandoli con la media degli ultimi dieci anni.
Anche le ultime nevicate insufficienti, non hanno modificato il quadro esistente: per ogni 10 cm di neve corrisponde un apporto di pioggia di circa 1 cm. Dunque anche i 100 cm di neve registrati come punta massima, contribuiscono abbastanza poco al raggiungimento del valore atteso di piovosità media.
Le sorgenti collinari e montane presentano già regimi estivi, le falde costiere, già in sofferenza, così come l’approvvigionamento per l’Isola d’Elba, potrebbero entrare in crisi per l’aumento della richiesta dovuto al rilevante numero di presenze estive. In alcune zone, infine, in concomitanza con la diminuzione della risorsa, potrebbe presentarsi l’ulteriore problema della qualità dovuto all’aumento della concentrazione di alcune sostanze legate alla potabilità dell’acqua come solfati, boro, nitrati.
RUBATE LE OFFERTE ALLA CASINA DEI RICORDI
Non è un pesce aprile, perché la notizia è tristemente vera. Ignoti, nella notte tra sabato e domenica, hanno rubato le offerte dalla cassettina in metallo contenuta all’interno della “Casina dei Ricordi”, in piazzale Largo Risorgimento a Viareggio, realizzata in ricordo delle 32 vittime della strage ferroviaria del 29 giugno 2009.
I ladri hanno forzato una finestra laterale ed hanno preso le offerte dalla cassetta di metallo (che hanno danneggiato), buttato a terra dei ,vasi di fiori che si sono rotti, e buttato in terra anche alcuni dei diari contenenti i ricordi e le frasi dei parenti e dei molti visitatori che quotidianamente vanno alla casina per lasciare un loro pensiero per le vittime innocenti di questa strage.
Da quando è stata realizzata la “Casina dei ricordi” – che dovrà essere trasferita appena saranno terminati i lavori in via Ponchielli – ha subìto diversi danni da parte di vandali, che qualche settimana fa avevano rubato perfino una Madonna contenuta in una bacheca all’esterno nel giardino (ora donata di nuovo da alcuni fedeli, tornata al suo posto).
Stamani sul posto sono intervenuti i carabinieri e la polizia municipale allertati dai alcuni dei componenti del gruppo dei motociclisti de “Le Tartarughe Lente” che gestiscono la casina. Condanna da parte del sindaco, Luca Lunardini, per quanto accaduto.
INCIDENTE MORTALE IN VIA MAZZINI
E’ stato uno scontro fatale per Cinzia Casentini, morta questa mattina intorno alle 7.30 in un terribile incidente in pieno centro, tra via Paolina e via Mazzini, di fronte alla chiesa di San Paolino. La donna percorreva a bordo del suo scooter via Mazzini quando all’incrocio con via Paolina un ragazzo di 22 anni di Santo Stefano Magra (La Spezia), a bordo di un furgoncino Iveco che trasportava pane, non si è fermato allo stop. L’urto è stato inevitabile e tremendo, e la donna è finita in terra. Purtroppo ogni soccorso è stato vano, sia dell’auto medica che della ambulanza della Croce Verde che era giunta sul posto.
Cinzia Casentini aveva 47 anni, ed era molto conosciuta in città, anche per il suo lavoro: era dipendente in Municipio a Viareggio, nel settore del personale. Lascia il marito, anch’egli dipendente comunale, e una figlia di 19 anni.
L’ESORBITANTE RICHIESTA DI VEOLIA
Esorbitante richiesta di Veolia ai comuni del Cav. Un conto, per gli arretrati dal 2006 ad oggi, pari ad oltre 20 milioni di euro (oltre 8 milioni per il Comune di Viareggio). E c’è di più; se la somma non sarà corrisposta entro il prossimo 15 maggio, Veolia considererà risolta la convenzione è presenterà un conto, per risarcimento danni, da oltre 68 milioni di euro.
ANCORA UN FURTO AL GERMOGLIO
Il germoglio onlus di Viareggio nella scorsa nottata è stato vittima dell’ ennesimo furto. Il tutto avviene alla vigilia della raccolta che vedrà oggi impegnata l’ associazione presso il supermercato Esselunga di Viareggio. Dovremmo utilizzare al massimo le risorse che i cittadini di Viareggio ci donano per acquistare generi alimentari, alleviando cosi la sofferenza dei nostri assistiti. Ci ritroviamo così per l’ ennesima volta ad utilizzare una parte delle donazioni pervenuteci per riparare i danni subiti alla nostra sede.
Dobbiamo ricorrere a numerose raccolte per contenere i costi di gestione, considerato il forte periodo di crisi. Le donazioni non sono piu’ sufficienti da sole per consentirci di acquistare i generi alimentari che ci necessitano. Siamo molto amareggiati.
Non ci fermeremo, continueremo nel nostro operato fatto di volontari che prestano gratuitamente una parte del loro tempo all’ associazione, sottraendolo alle proprie famiglie. Vogliamo sperare ancora che le istituzioni preposte alla sicurezza siano messe nella possibilità di poter piu’ intensificare la loro opera.
BURATTI FA RETROMARCIA
Il sindaco di centrosinistra di Forte dei Marmi Umberto Buratti fa retromarcia. Il prossimo 25 marzo, per l’89/o anniversario dell’Associazione Arma Aeronautica, non sara’ esposta nel parco di Villa Bertelli la statua ‘L’Aviatore’, raffigurante Bruno Mussolini, figlio del Duce che la commissiono’ ad Arturo Dazzi nel 1943. Una decisione adottata, spiega il sindaco, per l’allerta ”su rischi di episodi di violenza, in alcuni casi annunciati”, direttamente per telefono allo stesso Buratti.
Ansa
TROPPA CRIMINALITA’, CHIUSO IL BAR DELLA STAZIONE
Per motivi di pubblica sicurezza il questore di Lucca Nicola Santoro ha disposto la chiusura per quindici giorni da oggi fino al 14 marzo del bar della stazione ferroviaria a Viareggio. In seguito alla frequentazione di pregiudicati, ricercati e clandestini e per l’escalation di episodi criminali commessi nella zona antistante la stazione ferroviaria negli ultimi mesi è stata presa questa decisione.
Procedimenti analoghi sono stati presi in altre 11 occasioni negli ultimi 4 anni in sette locali di Viareggio, Torre del Lago e Lido di Camaiore. Il provvedimento, fa sapere il commissariato di Viareggio, è stato adottato per «tutelare la pubblica sicurezza compromessa dal concentramento intorno agli esercizi pubblici di attività criminali o per il verificarsi di fatti di sangue a prescindere dalla responsabilità degli esercenti stessi».
INTERROGAZIONE E COMUNICATO AST SUL CASO TASSINARI
Ecco l’interrogazione al Sindaco e all’Assessore alla Cultura presentata dai consiglieri Romanini e Caprili sull’episodio del divieto di accesso alla Tribuna Centrale,in occasione del quinto corso, nei confronti della giornalista Letizia Tassinari.
In data 26 febbraio 2012, 5° corso di Carnevale, presso le Tribune in Piazza Mazzini, un addetto alla security inibiva l’accesso alle suddette ad una giornalista regolarmente munita di pass concesso dalla Presidenza della Fondazione. Tale divieto, evidentemente non esteso all’intera categoria dei giornalisti (dato che molti di essi si trovavano regolarmente seduti in Tribuna), era stato ordinato all’addetto da “qualcuno della Fondazione”.
Interessati della questione anche membri dell’entourage, la giornalista apprendeva che “qualcuno” (di cui nessuno ha saputo indicare il nome) aveva posto un veto specifico. Vi era cioè l’ordine di non far entrare proprio quella persona. Chiediamo dunque che si faccia luce sulla questione essendo molto poco professionale che “qualcuno della Fondazione” possa permettersi di sindacare su chi fare o non fare entrare in Tribuna soprattutto se, questa persona, è dotata di regolare “pass” firmato e quindi autorizzato dal Presidente della Fondazione Carnevale e, sopratutto, se non vi è un motivo dietro che spieghi il perchè del gesto.
In primis vorremmo dunque richiamare le attenzioni sullo Status della Fondazione che il Consiglio di Stato ha riconosciuto quale di organismo di diritto pubblico . Il Supremo collegio amministrativo, infatti, ha dedotto il perseguimento di interessi generali privi di rilevanza industriale e commerciale dalle disposizioni statutarie per le quali “La Fondazione persegue esclusivamente finalità di interesse pubblico e svolge attività e destina le risorse disponibili preminentemente allo scopo di promuovere e sostenere la realizzazione della manifestazione del Carnevale”.
Questo, invece, è il comunicato dell’Associazione Stampa Toscana.
E’ grave e inaccettabile quanto successo domenica al Carnevale di Viareggio, allorché a una giornalista in servizio e regolarmente accreditata è stato di fatto impedito di lavorare vietandole l’accesso alle tribune. Associazione Stampa Toscana, sindacato unitario dei giornalisti, e Gruppo cronisti, nel portare la loro solidarietà alla collega Letizia Tassinari della Gazzetta di Viareggio, chiedono ragione di quanto successo alla presidenza della Fondazione del Carnevale, nella consapevolezza che il diritto di cronaca deve essere riconosciuto e tutelato in ogni circostanza e contesto.
ARRIVA LA FINANZA. GLI INCASSI AUMENTANO
Gli incassi dei locali della movida della Versilia sono aumentati del 57 per cento, con punte fino al 175 per cento, rispetto all’anno scorso. Forse a causa dei controlli fiscali da parte dell’Agenzia delle entrate e della Siae, effettuati nell’ultimo fine settimana. I controlli sono scattati intorno alle 22.30 di sabato scorso. L’attenzione degli ispettori si è concentrata sull’emissione dei biglietti d’ingresso ai locali, degli scontrini fiscali e sulla tutela del diritto d’autore.
Le indagini si sono concentrate su alcune discoteche di Viareggio, Forte dei Marmi e Marina di Pietrasanta. Nel mirino dei controllori fiscali anche la presenza di eventuali lavoratori in nero. “Le operazioni – si legge in una nota – si sono concluse alle prime ore dell’alba, dopo la chiusura degli esercizi, in un clima di collaborazione con gli operatori e senza creare intralcio alle loro attività”.
Nelle settimane scorse, a partire dal 5 febbraio in occasione del primo Corso mascherato del Carnevale di Viareggio, erano stati effettuati i primi controlli, da parte della Guardia di finanza. L’operazione “Dietro la maschera” aveva portato alla scoperta di due evasori “che viaggiano su un’auto sportiva da 53 mila euro e su un suv da 51 mila euro” oltre che “una supercar da 300 mila euro intestata a una società che ne dichiara annualmente ottomila”.
Gli accertamenti dei militari avevano fatto registrare anche 25 violazioni per mancata emissione di scontrini su 76 interventi, con un 33 per cento di irregolarità contro una media annuale del 16 per cento.
NO AI LAVORI ALLA EX CASA DEL FASCIO
Ricorso accolto e delibera del Comune, impugnata dalla Bell-F.Im, annullata. Doccia gelata sui lavori di piazza Mazzini per la costruzione degli appartamenti super lusso nell’area oggetto del Piano di recupero numero 8 adottato dal Comune con deliberazione consiliare numero 50 del 16 aprile 2009. Un progetto, quello per la costruzione di due edifici a destinazione residenziale ma con spazi pubblici, che l’amministrazione Lunardini si era ritrovata come scomoda eredità dai predecessori (Giunta Marcucci). Sullo sfondo incombeva – così si è sempre detto – un contenzioso che alle casse comunali troppo sarebbe costato. Inevitabile, dunque – così la tesi dell’assessore all’urbanistica Roberto Bucciarelli – dare il via libera ai lavori. Per eseguire i quali la società “Via Regia Srl” si è impegnata a versare al Comune, oltre agli oneri di urbanizzazione dovuti, anche un milione e mezzo, cifra con la quale l’amministrazione Lunardini ha sempre ritenuto di poter eseguire altri interventi sulla Passeggiata, in particolare su qualla piazza Mazzini esclusa dai fondi Piuss con i quali il salotto buono si sta rifacendo il look.
La “Via Regia Srl” ha già portato la gru nell’area adibita a cantiere. Cosa accadrà oggi che il Tar ha annullato l’atto amministrativo che autorizza la costruzione dei due edifici di appartamenti super lusso con vista mare, non è dato a spersi.
Ma una certezza c’è: nessuna delle argomentazioni che il Comune ha contrapposto a quelle dell’avvocato Giuseppe Morbidelli, difensore della Bell-F.Im Spa è stata accolta dai giudici del Tribunale amministrativo (Maurizio Nicolosi, Gianluca Bellucci, Silvio Lomazzi.
L’approvazione del progetto – questa la prima obiezione dell’avvocato Morbidelli – «è stata effettuata senza procedere alla verifica tecnica di compatibilità relativamente all’uso delle risorse essenziali del territorio». La società ricorrente aveva presentato le proprie osservazioni al Comune «contestando la scelta di non effettuare la verifica». Ma l’atto era andato in consiglio comunale per approvazione come niente fosse.
Il Comune, nell’opporsi al ricorso, ha sostenuto che vi fosse «carenza di interesse» da parte della società proprietaria dell’immobile di piazza Mazzini al civico 5 «sull’assunto che non ha dato contezza dele ragioni per cui l’attuazione del contestato progetto potrebbe danneggiarla». Un rilievo che il Tar ha giudicato «infondato», così argomentando che il «criterio della cosiddetta “vicinitas”» è «applicabile ad ogni attività di trasformazione del territorio, comprese quelle previste nel piano si recupero». In questo senso – argomenta il Tar – vanno i recenti pronunciamenti del Consiglio di Stato il quale ha affermato che è legittimato ad impugnare una concessione edilizia prima di tutto «il proprietario di un immobile sito nella zona interessata alla costruzione». E basta la «semplice prossimità».
Il Comune di Viareggio – si legge nella sentenza – tra le obiezioni portate ha provato a sostenere anche che «il Regolamento urbanistico adottato ha recepito (ma all’epoca della presentazione del ricorso, tra l’altro, così non era, ndr) senza variazione il Piano di recupero «ed ha operato la valutazione integrata sull’intero territorio comunale, desumendone un ulteriore profilo di improcedibilità». Un assunto che il Tar ha giudicato «infondato», così spiegando: «Il Regolamento urbanistico recepisce le risultanze del Piano di recupero per come approvato con l’impugnata deliberazione. Inoltre, il Regolamento stesso è stato adottato, ma non ancora approvato in via definitiva».
Nel ricorso è entrata anche la questione della valutazione integrata alla quale, in base alla legge regionale numero 1 del 2005 è possibile soprassedere solo nelle ipotesi – ricorda il Tar – stabilite nel Piano strutturale. «Orbene – si legge nella sentenza – non v’è previsione del Piano strutturale del Comune di Viareggio che deroghi all’obbligo generale della valutazione integrata, con la conseguenza che nel procedimento testo all’approvazione del contestato Piano di recupero l’amministrazione ha illegittimamente pretermesso la fase istruttoria imposta dal legislatore». Ovvero ha “saltato” passaggi che erano dovuti per legge.
Donatella Francesconi
Iltirreno.it
CONTROLLI DELLA FINANZA AL CARNEVALE
Dieci scontrini non emessi su 19 controlli, 25 violazioni su 76 interventi in totale, auto di lusso e lavoratori in nero. Sono i risultati dell’operazione “Dietro la maschera” della Guardia di Finanza di Lucca. Sotto la lente d’ingrandimento dei finanzieri il Carnevale di Viareggio e tutto il suo indotto. Controlli effettuati a partire dalla prima domenica di febbraio, con la prima sfilata, dopo un’indagine iniziata lo scorso autunno quando la Guardia di finanza aveva scoperto una società di Viareggio che emetteva fatture false utilizzate da quattro imprese specializzate nella creazione di sculture di carnevale.
Nei controlli di ieri sono stati sequestrati oltre 450 prodotti non conformi agli standard, di cui 50 occhiali da vista, 70 borse termiche, 50 giocattoli e 290 maschere e costumi. All’opera trenta finanzieri che, in una sola sera, hanno individuato 10 negozianti su 19, cioè il 52% che non hanno rilasciato nessuno scontrino. Dall’inizio del Carnevale ad oggi le violazioni sono state del 33% sui controlli, un dato di molto superiore alla media generale annuale del 16%.
Ispezioni anche per quanto riguarda le auto di lusso. Su dodici auto del valore medio di 86 mila euro i redditi medi dichiarati dai rispettivi proprietari si attestato sui 17 mila euro. Con due casi limite: un uomo che viaggiava su una coupè sportiva da 53 mila euro ma “nullatenente” e il proprietario di un Suv da 51 mila euro e di una supercar da 300 mila, intestata a una società che ne dichiara annualmente ottomila. Durante l’operazione denunciate anche 12 persone per detenzione di sostanze stupefacenti, 11 per cocaina e 1 di hashish.
AL PROCESSO ETERNIT ANCHE DELEGAZIONI DA VIAREGGIO
Come già successo per il processo Thyssenkrupp, anche il processo Eternit ha unito le forze di molte delle associazioni, che chiedono giustizia per le stragi piu’ o meno recenti avvenute in Italia. E così, questa mattina, davanti al Palazzo di Giustizia di Torino ci sono anche ex operai della Thyssenkrupp, quelli della strage ferroviaria di Viareggio e quelli della strage del Moby Prince tra quanti partecipano al presidio organizzato dall’associazione ‘Voci della Memoria’ di Casale Monferrato (Alessandria).
Un tratto di via Borsellino è stato chiuso al traffico ed è stato allestito un gazebo in cui l’associazione ‘Terra del Fuoco’ e gli Studenti Indipendenti offrono te’ e vin brule’, mentre al microfono si alterneranno molte voci, in attesa della storica sentenza. Partecipano le delegazioni delle associazioni ‘Legami d’acciaio’ (ex operai Thyssenkrupp), ‘Il Mondo che Vorrei’ e ‘Assemblea 29 giugno’ (familiari vittime strage di Viareggio), l’associazione 140 (familiari vittime strage del Moby Prince) e altre ancora.
VI RICORDATE IL CONCERTO DI BAGLIONI?
Si è tenuta ieri mattina in Tribunale un’udienza relativa al processo che vede imputate Cristina Ponzecchi e Guglielma da Prato, denunciate da Antonio Assante in merito al mancato concerto di Claudio Baglioni che si doveva tenere al Politeama il 14 febbraio 2009. Alla vicenda Il Tirreno di oggi, gli articoli sono firmati da Donatella Francesconi, dedica una intera pagina con la quale ricostruisce l’intera, intricata ed ancora non del tutto chiara vicenda. Colpisce, tra le altre cose, il fatto che la Fondazione Carnevale, all’epoca presidente Nanni Maglione, abbia rinunciato a fare causa a Versitalia srl, adducendo esclusivamente motivi economici e dimenticando il gravissimo danno di immagine che il fatto generò nei confronti del Carnevale di Viareggio.
SCUOLE CHIUSE
Oggi sabato 28 gennaio, scuole chiuse in tutta la Versilia: il provvedimento è stato voluto dai sindaci. Verranno eseguiti sopralluoghi per verificare la resistenza sismica: se proseguire lo stop delle lezioni anche lunedì verrà deciso dopo queste verifiche.
NUOVA SCOSSA DI TERREMOTO
Una violenta scossa di terremoto è stata avvertita poco prima delle 16 in tutto il Nord Italia. Dal Trentino al Veneto, passando dal Piemonte, fino alla Liguria e alla Toscana. Il sisma è stato sentito distintamente a Genova, Milano, Padova, Pisa, Livorno, Parma, Bolzano,Torino, Firenze,Venezia. Per ora non si segnalano danni di grave entità o richieste di soccorso, ma molte persone si sono riversate in strada.
Al momento, l’unico danno strutturale riscontrato dai Vigili del Fuoco è quello della caduta di una statua di abbellimento della facciata della Reggia di Colorno (Parma), già colpita dal terremoto di due giorni fa. Un terremoto di magnitudo 5.4, secondo le primissime stime dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) che ha epicentro in Emilia Romagna e precisamente in provincia di Parma, tra i comuni di Corniglio, Berceto, Monchio delle Corti e Palanzano. E’ durata poco più di quindici secondi.
Paura, chiamate allarmate ai centralini dei Vigili del fuoco. Il movimento tellurico è stato avvertito differentemente. In alcuni casi, il movimento della terra ha provocato ai piani più alti delle abitazioni l’oscillazione vistosa di oggetti. E le segnalazioni corrono sul web. A pochi minuti dalla scossa, si è scatenato il tam tam di commenti sul social network da parte chi lo ha vissuto in diretta. E la notizia si è diffusa così da un capo all’altro dello stivale.
TERREMOTO: SCOSSA AVVERTITA ANCHE A VIAREGGIO
Scosse di terremoto in queste ultime ore avvertite in varie zone del centro – nord Italia. Una di queste scosse, intorno alle 9 e 10, ha caratterizzato anche il territorio versiliese ed ha fatto lievemente tremare i piani alti di alcuni palazzi. Numerose le telefonate arrivate ai centralini di vigili del fuoco, polizia municipale, carabinieri e polizia. A scopo precauzionale gli studenti di alcune scuole di Viareggio, Camaiore e Pietrasanta sono stati fatti uscire dagli edifici. Al momento non si registrano danni a cose o persone.
















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