PRECISAZIONI DEL DR. MATTEUCCI
1 settembre 2010La mia lettera precedente era una palese provocazione tendente a far emergere parti sane della società civile, se esistono ancora, che possano prendere in mano la situazione ed arrestare una grave deriva morale e sociale che sta investendo la nostra città. Dalla situazione di medico di famiglia ho un punto di osservazione privilegiato sulla situazione generale della nostra gente e vi assicuro che la situazione sociale e morale è molto più grave di quanto possa apparire a prima vista, anche se obiettivamente questo non è in problema solo viareggino ma di tutta l’Italia. Non potendo rispondere a coloro che mi fanno domande vorrei fare le seguenti precisazioni: Leggi il resto di questo articolo »




Tutti gli anni la solita storia: articoli sui giornali sulle possibili soluzioni per risollevare il turismo in Versilia. Poi si torna l’anno successivo e nulla è cambiato e si ricomincia. Le proposte turistiche della Versilia sono datate: non esiste un parco a tema, un parco acquatico, strutture sportive degne di nota.
Interessante contributo di Sergio Micheli (grazie) che rilanciamo alla vostra attenzione, direttamente dai commenti.
Sono le tre, non riesco a dormire, sento il bisogno di scrivere quello che mi è capitato. Ieri sera prima di cena rientro a casa e scopro che mi hanno rubato la bicicletta. Faccio un giro intorno per scrupolo, ma niente di niente. E va be’ la solita storia, andrò dalla polizia municipale a fare denuncia poi vedremo. 

Il 9 agosto del 1945 gli Stati Uniti sganciarono il secondo ordigno atomico sul Giappone, con il bombardamento nucleare effettuato sulla città di Nagasaki. Uno dei due piloti del B29 “Bockscar” che effettuò lo sgancio della bomba atomica era il tenente Fred J.Olivi, italo-americano di prima generazione, figlio di due immigrati che lasciarono l’Italia ai primi del ‘900, per recarsi a cercare fortuna negli Stati Uniti. Si trattava di Adorno Olivi e di Primitiva Simonini di Corsanico. Olivi ebbe a raccontare la sua storia in un libro di memorie, che fu fatto pubblicare dal giornalista Rai Alberto Angela, dopo la morte di Olivi, avvenuta l’8 di aprile del 2004. 







