TURISMO: PAROLA SCOMPARSA DAL VOCABOLARIO DI LUNARDINI
La parola Turismo, sembra definitivamente scomparsa dal vocabolario della Giunta Lunardini. Ad onor del vero, purtroppo, dobbiamo constatare che in questi quattro anni, poco o nulla è mai stato fatto nei confronti della valorizzazione turistica della città e del sostegno alle imprese del settore. Parlano infatti, i fatti da soli:
- cancellazione di ogni progetto di sviluppo del turismo congressuale;
- aumento di tasse e tariffe verso le imprese turistiche e commerciali, nonostante le tante promesse in senso contrario;
- nessun intervento significativo sull’arredo urbano, la pulizia ed il decoro della città;
- la realizzazione di nuovi parcheggi e di interventi sulla mobilità, è rimasta solo sulla carta;
- la mancanza di strategie su come promuovere il turismo, nessuna alleanza è stata definita con gli altri Comuni della Versilia. Accordo di cui ci sarebbe invece la necessità dopo la cancellazione delle APT. Sarebbe importante, in tale senso, almeno l’adesione del Comune di Viareggio alla Unione dei Comuni, per provare a definire, con gli altri Comuni della Versilia, politiche di ambito versiliese sui temi prioritari per il territorio e per le imprese;
- l’inerzia che rischia di portare alla perdita di due manifestazioni di livello nazionale ed internazionale, quali il Festival Pucciniano ed il Carnevale;
- l’abbandono di ogni percorso atto a favorire il necessario allungamento della stagione turistica;
- l’incapacità a trovare una soluzione equilibrata al fenomeno positivo dei locali del divertimento delle due Marine.
Alla luce di questo, riteniamo, come Confesercenti, importante e da sostenere il percorso che stanno intraprendendo alcuni significativi imprenditori del settore ricettivo(alberghi e campeggi), cioè attivare autonomamente una progettualità ed interventi specifici finalizzati alla qualificazione della nostra città e delle sue imprese, anche investendo risorse proprie e cercando di intercettarle attraverso bandi, ecc, affinché Viareggio (e poi la Versilia) torni ad essere una delle capitali del turismo del nostro Paese. L’auspicio è che tale iniziativa, che rappresenta una sfida anche per le associazioni di categoria e per il mondo delle imprese, sia di stimolo e di pungolo per l’Amministrazione Comunale e per le Istituzioni.
Alessandro Cerrai
Confesercenti Toscana Nord
Massimo Vivoli
Presidente Confesercenti Versilia
ANNULLATO PARTE DEL “CODICE SUL TURISMO”
Finalmente la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 80 del 5 Aprile 2012, ha riconosciuto larga parte delle argomentazioni contenute nel ricorso della Regione Toscana e di altre regioni italiane, annullando per illegittimità costituzionale molti articoli del d.l. 23 maggio 2011 n. 79, noto come “codice nazionale del turismo”, adottato dal Governo Berlusconi su proposta della allora Ministro Brambilla.
Sono stati dichiarati illegittimi, sotto il profilo costituzionale, gli articoli che trattano di classificazione e di standards di qualità delle strutture ricettive, sia alberghiere che extralberghiere; l’articolo che dettava le definizioni per le agenzie di viaggio e le norme per la gestione dei relativi adempimenti amministrativi; parte della normativa che regolava i Sistemi Turistici Locali, lasciando la competenza per il relativo riconoscimento unicamente in capo alle Regioni; le norme che agevolavano l’ingresso degli animali a seguito dei turisti nelle strutture ricettive, oltre alle norme che attribuivano ad uffici del Ministero del Turismo competenze in merito di assistenza del turista e gestione dei reclami. “Si tratta indubbiamente di un terremoto, da noi atteso ed auspicato, – ha dichiarato Massimo Vivoli Presidente regionale di Confesercenti - che speriamo contribuisca a porre fine al conflitto istituzionale che vede contrapposte le Regioni allo Stato, nel governo di un settore chiave dell’economia nazionale, quale il turistico. Un settore che riveste un peso sotto il profilo del contributo al PIL e sul piano occupazionale, anche in questo difficile momento di crisi; per l’importante contributo che la fitta rete di micro e piccole imprese turistiche forniscono alla vivibilità dei centri abitati, grandi, medi e piccoli, dell’intero territorio nazionale.
E’ giunto il momento di rimboccarsi le maniche – ha aggiunto Vivoli - ed iniziare a lavorare rapidamente ed efficacemente per aiutare le migliaia di imprese del settore a migliorare la propria competitività, lavorando con norme stabili, equilibrate e certe”.Sono molte le questioni urgenti da affrontare: dalla necessità di rivedere il sistema di classificazione delle strutture ricettive in chiave moderna, eliminando i lacci burocratici, alla necessità di individuare norme efficaci per combattere l’abusivismo, purtroppo molto diffuso, come alla necessità di individuare norme idonee a tutelare il lavoro delle professioni turistiche, che rivestono un ruolo assai peculiare nella tutele dell’identità della nostra Regione e dell’intero Paese. Andrà poi affrontato con determinazione il problema dell’organizzazione del sistema turistico regionale, puntando ad un intervento organico riorganizzazione, in seguito all’eliminazione delle APT. “Spetta ora alla Regione Toscana riprendere l’iniziativa, riconvocando il tavolo di lavoro per la revisione del Teso Unico delle leggi regionali sul Turismo e riprendendo il lavoro interrotto un anno fa”.
SPIAGGE AL TOP PER I BAMBINI
Enrico Santambrogio, tramite Viareggiok Portale su Facebook, segnala un articolo pubblicato da Viagginews.com che propone una guida alle 20 migliori spiagge per i bambini. Tra queste anche quelle di Viareggio che così vengono descritte: “attorniate da pinete e aree verdi, le spiagge sono accoglienti e dotate di ogni comfort necessario. Il mare è limpido e i fondali sono sabbiosi, senza sassi o scogli a disturbare i giochi dei più piccoli“. Questo, invece, il commento di Santambrogio: “E pensare che basterebbe veramente poco per far ritornare Viareggio com’era… Certo proprio tutto tutto non va male a Viareggio…. “
VACANZE BREVI A PASQUA. SALE VIAREGGIO
Nonostante il difficile momento di crisi gli italiani non rinunciano alle vacanze di Pasqua, che saranno brevi e a ridosso della festività. Un’indagine dell’osservatorio di Casa.it ha evidenziato come negli anni, per le ferie pasquali, le preferenze degli italiani si siano spostate su vacanze di breve durata per cui c’è stato un sensibile aumento delle richieste: +20% per le località balneari e +11% per le città d’arte del Belpaese.
Tra le principali località affacciate sul mare scelte per il ponte pasquale, prima fra tutte si colloca Viareggio che ha registrato un’impennata della domanda del +22%. A seguire nelle preferenze degli italiani compaiono Camaiore, Cervia, Varazze e Jesolo dove si attesta un incremento nelle richieste pari al 20%. Sanremo, Pietrasanta e San Benedetto del Tronto registrano un +18% rispetto al 2011, mentre Chiavari e Grosseto chiudono la classifica delle località balneari più richieste con un +15%.
Non sono da meno nei desideri dei vacanzieri le città d’arte tra cui Firenze la fa da padrona con un +17% nelle richieste di soggiorno nei giorni della festa. Seguono Palermo, dove si registra un +11% nelle richieste, Roma, Venezia e Napoli con una variazione positiva nella domanda di sistemazioni per il ponte pasquale pari al 15%.
FAM TRIP. TRE GIORNI PER PROMUOVERE I CONGRESSI
Da oggi a domenica 26 febbraio 2012 si svolgerà un ‘fam trip’ (familiarization trip), organizzato da Versilia Costa Apuana Convention&Visitors Bureau per illustrare caratteristiche e potenzialità delle strutture congressuali e ricettive del territorio versiliese e della costa apuana ad una selezione di operatori italiani. I professionisti in visita appartengono ad agenzie ed aziende di Roma e Milano leader nell’organizzazione di eventi e congressi nazionali ed internazionali e sono stati coinvolti nel corso di fiere e workshop nei quali hanno dimostrato un particolare interesse per la destinazione Versilia e Costa Apuana.
Nel corso della tre-giorni, che segue ad un ‘fam trip’ analogo svoltosi dal 27 al 29 gennaio 2012, sarà offerta ai partecipanti l’opportunità di conoscere personalmente le strutture ricettive e congressuali, oltre alle città, con i loro monumenti e le loro tradizioni, e di ammirare i paesaggi della destinazione Versilia e Costa Apuana e delle famose Cave di marmo di Carrara. Tra gli appuntamenti previsti, saranno effettuati una visita guidata al Museo del Carnevale, con l’ illustrazione della lavorazione della cartapesta, una passeggiata sul Lungomare di Viareggio, oltre naturalmente alla visita ad alcune strutture congressuali del Club di Prodotto Versilia Meeting ed al centro congressuale e fieristico “Carrara Fiere”.
LAVORATORI PRECARI CONTRO LA CRISI DEL LAVORO
Noi lavoratori precari e in cassa integrazione del settore turistico della provincia di Lucca siamo in agitazione contro la crisi del lavoro che esiste da vari anni, nella nostra provincia, e che ha subito un’accentuazione con la crisi generale dell’economia capitalistica prodotta da banche e finanziarie. Noi lavoratori chiediamo che sia rispettato il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) del turismo sia da parte di privati sia da parte di cooperative.
E’ importante che le cooperative, che forniscono servizi, lo facciano con personale preparato e specializzato tramite stage e non assumendo al nero ora questo ora quel lavoratore per pagarlo il meno possibile. Diciamo con forza No al lavoro nero! E’ inoltre importante sottolineare che il contratto integrativo degli alberghi scaduto dal 1972 venga rinnovato; la nuova piattaforma presentata dalle sigle sindacali della provincia di Lucca ha trovato però un muro della confcommercio e della assoalbergatori che non lo vogliono firmare.
Le istituzioni del turismo, gli albergatori, la provincia di Lucca ed i comuni si sono dimostrati ad oggi incapaci di portare avanti un turismo con eventi degni di nome. Si sono mal coordinati e in molti casi hanno cercato di fare da soli aggravando una crisi che è ricaduta quasi per intero sulla pelle dei lavoratori. Domenica 5 febbraio 2012 in concomitanza con il primo corso mascherato saremo in Piazza Mazzini a manifestare per chiedere attenzione alle nostre proposte.
COME LAVORATORI DEL SETTORE LO CONOSCIAMO BENE E VOGLIAMO PROPORRE ALCUNI INTERVENTI PER RILANCIARLO
*Far cadere il muro di gomma che esiste dalla preistoria tra Versilia e la provincia di Lucca creando un coordinatore unico per la Versilia ed uno per la provincia di Lucca per non creare eventi in concomitanza.
*Creare una card unica per tutta la provincia di Lucca da dare ai turisti per avere sconti su taxi, bus, treni, negozi, alberghi, campeggi bagni, ecc.
*Fare dei corsi per gli addetti turistici tipo “conosci la tua provincia”
*Diciamo no alla chiusura di alberghi per fare appartamenti ciò significa posti di lavoro persi
*Le istituzioni del turismo devono valorizzare di più il nostro territorio; non esiste solo Pisa o Firenze; creando un programma per i turisti della nostra provincia in tutte le strutture ricreative e creando un unico centro congressi per dare la possibilità di lavorare a tutti.
*Creare parchi tematici rispettando l’ambiente.
*La Versilia e la provincia di Lucca dovrebbero essere raggiunte facilmente in qualsiasi ora da qualsiasi parte d’Italia per questo diciamo no alla soppressione di molti treni, specie notturni, da parte delle Ferrovie.
*Torre del Lago dovrebbe essere maggiormente valorizzata, cosa che questa attuale amministrazione non è stata in grado di fare, dovrebbe diventare un museo della musica con esposte le opere più famose del maestro Puccini con la musica lirica diffusa per la strada che porta al teatro anche nei giorni festivi.
Nel mese di febbraio seguiranno altre iniziative di protesta
Lavoratori precari del turismo
TASSA DI SOGGIORNO COME EVITARE IL CAOS
Ormai la“Tassa di Soggiorno” è da qualche mese legge dello stato. Un balzello che abbiamo contrastato e criticato che alla fine ha penalizzato un solo settore del complesso mondo della filiera turistica, quello ricettivo appunto. Oggi i problemi di gestione di questa imposta costruiscono nodi che quotidianamente vengono al pettine e sollecitano interventi correttivi. I motivi delle nostre critiche erano evidenti.
Le città d’arte, ma soprattutto centri storici minori o quelle aree a prevalente vocazione turistica, come è il caso della Versilia, pongono problemi che non si possono liquidare con provvedimenti improvvisati presi da questo o quel comune in maniera disorganica o concorrenziale magari per ripianare i propri bilanci. Sin dal primo momento, una volta approvata la legge, abbiamo messo nero su bianco punti fermi che intendiamo ora ribadire:
1.Va definito chiaramente e omogeneamente, almeno a livello delle singole aree territoriali, l’importo del prelievo evitando forme di concorrenza sleale tra comuni limitrofi.
2.Deve essere chiaro che la sua utilizzazione è destinata unicamente al sistema dell’accoglienza, della formazione e della promozione turistica.
3.Va evitato il “caos della riscossione e del versamento”, ovverosia vanno stabilite regole e modalità semplici e trasparenti avvalendosi dei sistemi informatici in atto senza costi aggiuntivi per le imprese.
4.E’ necessario stabilire, anche in questo caso omogeneamente, le categorie esenti (lavoratori stagionali, familiari che assistono degenti di ospedali, autisti di pullman, minori di età, periodo minimo/massimo di soggiorno, ecc
A queste osservazioni generali vorremmo aggiungere anche una proposta concreta: con parte di tale ricavato si costituisca un “fondo” di area territoriale gestito dalle amministrazioni comunali e dai rappresentanti delle categorie economiche. Questo fondo dovrebbe servire per abbattere gli interessi a quelle imprese che debbono accedere a prestiti per sostenere investimenti di rilancio, ammodernamento e riqualificazione delle strutture di accoglienza esistenti, in modo da rendere maggiormente competitivi i nostri territori.
Massimo Vivoli
Presidente Regionale Confesercenti
E’ DURA FARE TURISMO
Il 3o settembre scorso pubblicammo un post dal titolo: “Parcheggio privato” con cui un nostro lettore segnalava una situazione legata ad un parcheggio di un hotel in Piazza D’Azeglio. Oggi, tra i commenti, ne è stato inserito uno che riprendiamo e pubblichiamo considerando emblamatico di una città che, sempre più, è tutto fuorchè votata al turismo.
Ho aperto l’anno passato un hotel nuovo.Ho speso troppissimo perchè, pur essendo in affitto, i lavori di messa a norma ho dovuto pagarli tutti di tasca mia. Dato che ho ristrutturato, il Comune mi ha obbligato a fare due camere per disabili. Una a piano terra l’avevo già, ma ne han volute DUE su 9 camere!! Quindi ho dovuto mettere un ascensore, spostare muri, solai eccc… 35.000 euro in più e tre mesi di lavori in più, per averne un’altra al 1° piano. Perchè dico tutto ciò? Perchè io non ho la residenza a Viareggio e non ho diritto ad avere un bollino per parcheggiare.Non lavoro 6 ore in negozio, devo stare qui anche di notte, ogni giorno arrivo e parto con ceste di panni da lavare o lavati, la macchina è necessaria ed indispensabile e devo averla vicino all’hotel.Ma come gestore non ho diritto a NULLA. Non ho uno sconto per il parcheggio (lo sconto l’hanno solo i turisti) e sinceramente 50 euro a mesex12 mesi, mi pesano tanto. Ho chiesto se potevo avere lo sconto in quanto auto aziendale…ma un hotel non ha un auto aziendale MAI, in quanto se devo portare un cliente (lavoro dell’ hotel) alla stazione devo prenderla per forza. Quindi capisco la solerzia dell’ ex vigile ma qualche volta ci sarebbe anche da soffermarsi sul perchè uno sia costretto a compiere tali vergognose azioni come il parcheggiare su il proprio carico scarico.
Giulia
CARTELLONISTICA PER COMUNICARE DATI ANALISI ARPAT
Questa mattina presso la Regione Toscana alla presenza dell’Assessore all’Ambiente Annarita Bramerini si è tenuta la giornata di lavori dedicata alla presentazione dei risultati della stagione balneare 2011 e alle prospettive future. Per l’Amministrazione Comunale di Viareggio ha partecipato l’Assessore al Turismo Nicodemo Pistoia. La nostra regione ha un buon 90% di costa balneabile. “Viareggio ha ottenuto l’eccellenza. Sono soddisfatto dell’ottimo risultato – dichiara l’Assessore Pistoia – a dimostrazione della sensibilità che la nostra città ha per l’ambiente”.
Dal prossimo anno con i nuovi parametri europei di classificazione avremo una maggiore informazione e trasparenza. Infatti sarà predisposta una nuova cartellonistica da parte dell’Amministrazione Comunale dove verranno indicati i risultati delle analisi svolte dall’Arpat – due volte a settimana – ; la classificazione finale prevederà le categorie: eccellente (tre stelle), buona (due stelle), sufficiente (una stella). Nelle zone con il divieto di balneazione, quest’ultimo dovrà essere chiaramente motivato. Inoltre sarà introdotto, dove i risultati delle analisi dell’acqua non risulteranno nei parametri per eventi eccezionali, anche il divieto temporaneo di balneazione. Più trasparenza e chiarezza per rendere consapevoli sia i cittadini che i turisti che sceglieranno la nostra regione per trascorrere le loro vacanze.
INFORMAZIONI + DEGUSTAZIONE = TURISMO IN VERSILIA
Informazioni + degustazione = turismo in Versilia. E’ questa l’equazione proposta dalla Provincia di Lucca per valorizzare il comparto turistico in Versilia e che si realizzerà nella ristrutturazione del punto informazioni di viale Carducci. L’abbinamento prodotti, territorio e turismo è un percorso che iniziato da tempo con le iniziative della “Strada del Vino e dell’Olio” e “Ponti nel Tempo”, imessi a sistema dapprima con il progetto “Terragir” appena concluso con ottimi risultati e adesso con questa nuova iniziativa del programma Marte+.
L’iniziativa è stata presentata presso gli uffici dell’amministrazione provinciale al Principe di Piemonte, dal presidente della Provincia, Stefano Baccelli, dal presidente del Consiglio Andrea Palestini e da Massimo Lucchesi, commissario dell’Apt Versilia.
“Con questo progetto, i prodotti tipici della nostra terra – spiega il presidente della Provincia, Stefano Baccelli – diventano parte integrante della promozione e informazione turistica. Grazie al finanziamento ottenuto dalla Regione Toscana, infatti, realizzeremo un punto di degustazione all’interno dell’ufficio informazioni di viale Carducci a Viareggio. In questo modo si lega sempre più la vocazione turistica alla valorizzazione del territorio, con le sue ricchezze enogastronomiche, aspetto rilevante della nostra cultura e si conferma la grande forza attrattiva di un territorio ricco di bellezze paesaggistiche e di eccellenze culturali”.
“Una iniziativa che avrà sicuramente successo. Il nostro territorio è sempre più meta di turisti stranieri che sono sicuramente molto attratti dai prodotti tipici locali –dichiara il commissario dell’Apt Versilia Massimo Lucchesi – e, nonostante la crisi, i dati dell’affluenza all’ufficio informazioni sono in crescita rispetto all’anno 2010: nel giugno scorso sono transitati dall’ufficio informazioni ben 2472 turisti, di cui 1526 stranieri. Nel luglio scorso il dato sale a 3348 di cui 2009 stranieri. In entrambi i casi i numeri totali sono cresciuti: +536 rispetto al giugno 2010 e +660 rispetto al luglio 2010”.
I lavori saranno consegnati il 10 ottobre prossimo e dureranno 120 giorni. In questo lasso di tempo verrà, di fatto, riorganizzato lo spazio interno, dove sarà installato un punto permanente di degustazione di prodotti tipici. Oltre a questo, il punto sarà completamente adeguato – servizi igienici compresi – all’accessibilità per i diversamente abili, verrà realizzata una zona nursery all’interno delle toilette e saranno installati dei touch-screen.
Inoltre, sarà realizzato, nel cortile interno, un punto ‘mobile’ – da allestire quando necessario – di degustazione all’aperto, grazie all’installazione di un grande ombrellone. Nel dettaglio l’intervento prevede la demolizione dell’attuale servizio igienico, della pavimentazione dei locali, della parete di separazione delle stanze poste sul fronte dell’edificio, il rifacimento di nuove tramezzature per la realizzazione del nuovo servizio igienico con annesso antibagno e la posa della nuova pavimentazione che sarà fatta in graniglia.
L’opera prevede anche lavori sull’esterno dell’edificio, dove sarà rimossa un’aiuola che si trova nel cortile di fronte all’ingresso degli uffici dell’Apt: al posto di questa, infatti, sarà sistemata una pavimentazione di tipo drenante che permetterà di non gravare sulla permeabilità del lotto. Saranno, infine, rifatte completamente le parti impiantistiche termiche ed elettriche. Il costo complessivo del progetto è di 160mila euro, provenienti dal programma regionale Marte+.
Durante il periodo dei lavori, l’ufficio informazioni turistiche è stato spostato nell’atrio della Stazione ferroviaria di Viareggio, dove resterà fino al completamento dei lavori. Questo l’orario di apertura: lunedì e giovedì dalle 9:00 alle 14:00; martedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 9:00 alle 14:00 e dalle 15:00 alle 19:00. L’ufficio resterà invece chiuso la domenica.
INFORMAZIONI TURISTICHE ALLA STAZIONE
Fino al 31 dicembre, l’ufficio delle informazioni turistiche di viale Carducci a Viareggio si trasferisce nell’atrio della stazione ferroviaria in piazza Dante. Lo spostamento si è reso necessario per effettuare dei lavori di ristrutturazione nell’ufficio storico delle informazioni turistiche. Per questo periodo il punto info farà il seguente orario: lunedì e giovedì dalle 9:00 alle 14:00; martedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 9:00 alle 14:00 e dalle 15:00 alle 19:00. L’ufficio resterà invece chiuso la domenica.
PREZZI DEGLI ALBERGHI TRA I PIU’ ALTI D’ITALIA
L’isola di Capri, nonostante un crollo dei prezzi del 18% dovuto principalmente a una campagna di sconti sulle prenotazioni effettuate in anticipo, rimane la destinazione più costosa d’Italia (e del mondo per i viaggiatori che pagano in euro), con una media di 203 euro per camera a notte: è quanto risulta all’Hotel Price Index, analisi sull’andamento dei prezzi degli alberghi di tutto il mondo stilata da Hotels.com. Nella classifica delle città più care d’Italia, l’isola è seguita da Taormina (140 euro), cresciuta del 6%, e da Viareggio, città in cui i prezzi sono rimasti sostanzialmente stabili (-1%) rispetto al 2010 a 138 a notte. Read more
TASSA DI SOGGIORNO? NON GRAZIE
La tassa di soggiorno è ben conosciuta a Roma e fa prudere le mani, come appare su un articolo pubblicato da La Nazione, anche ai nostri amministratori locali. Ma porterebbe realmente dei benefici ai nostri flussi turistici? La tassa a Roma per esempio varia a seconda della sistemazione. I turisti pagano 2 euro per persona per notte (a Venezia arriva fino a 5 euro) per alloggiare in un albergo fino a tre stelle e 3 euro per gli hotel a quattro e cinque stelle. La tassa è di 2 euro anche per bed and breakfast e agriturismi, mentre chi sta in campeggio deve sborsare 1 euro a testa. Sono esclusi i bambini fino a 10 anni. Ma per chi ha bambini dai 10 anni in su, osserva il Guardian, “la tassa potrebbe aggiungere un importo significativo al costo di una vacanza familiare”. Facendo due conti, per una famiglia con due bambini, di 11 e 13 anni, una settimana a Roma in un hotel a quattro o cinque stelle costa ormai 84 euro in più.
Qual’è la soluzione proposta dal MoVimento 5 Stelle? Trasformare la tassa di soggiorno in un CREDITO DI SOGGIORNO facendo pagare al turista solo 2 SCEC a persona a notte escluso i bambini.Gli SCEC verrebbero distribuiti GRATUITAMENTE dagli hotel e da numerosi negozi di vicinato dando la possibilità di usufruire di sconti nei negozi aderenti al circuito che accetta gli SCEC.Avremmo cosi 3 grossi vantaggi:
1) Distribuire un mezzo di pagamento che permette di circolare solo in ambito locale
2) Far circolare lo SCEC in maniera complementare all’euro ed incentivare la ricchezza nell’economia locale
3) Far riuscire ad accettare ai Comuni sia per alcuni servizi erogati legati alla raccolta differenziata che ai produttori che riforniscono beni e servizi i distributori locali proprio gli SCEC, che cosi verrebbero ridistribuiti in un circuito più ampio anche in senso verticale
Noi siamo sempre disponibili a confrontarci su questa ed altre questioni con chi vorrà partecipare a questo interessante progetto.
Enrico Santambrogio
MoVimento 5 Stelle Versilia
FORTE COME VIAREGGIO?
Riportiamo per intero un articolo apparso sul Tirreno che rappresenta la realtà e un grido di allarme sulla situazione di Forte dei Marmi, ma che noi diciamo potrebbe essere riportato specularmente a Viareggio. Dietro a proclami di nuove e onerose cementificazioni e consumo di territorio, progetti faraonici di nuovi ed inquinanti inceneritori a biomasse,vecchio disinteresse ed incuria del verde pubblico, nessuna idea di mobilità sostenibile, rumori indiscriminati, inquinamento e traffico incontrollato, puzzi e miasmi vari, assenza di progetti di nuove piste ciclabili e mantenimento del bike-sharing, le amministrazioni viareggine degli ultimi trent’anni si sono scordate che chi viene a Viareggio voleva e vuole sempre di più trovare una città diversa da quella che ha lasciato e non sempre più uguale.
Noi come MoVimento 5 stelle Versilia affermiamo che debba essere messo uno STOP al degrado ambientale e qualitativo della vita della nostra città e della salute dei cittadini, pena a breve il declino irreversibile di qualsiasi flusso turistico degno di questo nome, l’abbandono di questa città di attività ed indotto che rappresentano la vera ricchezza locale senza avere più nessun appeal da poter spendere neanche in promozione turistica,
Chiediamo un confronto forte con le attività imprenditoriali della Versilia e di Viareggio in particolare che a partire dalla fine di settembre, possano incontrarsi e discutere insieme con l’amministrazione presente e con tutte le opposizioni, su quale futuro e basi progettare azioni virtuose che caratterizzino scelte diverse per il futuro della nostra città e se ancora ci teniamo che questa possa essere una città con qualche attrattiva turistica degna di questo nome,per raggiungere una qualità di vita per gli ospiti e per chi ci vive almeno decente..
Enrico Santambrogio
MoVimento 5 Stelle Versilia
Il Tirreno:
Pagina 8 – Forte
«In crisi la qualità dell’ambiente»
Il professor Rosi: «Forte sta prendendo i difetti delle grandi città»
Stressanti code in auto, rumori, poche piste ciclabili: servono nuove regole e più severe
di Franco Angelo Calotti
«Ci stiamo dimenticando da troppo tempo della qualità dell’ambiente che è la chiave di volta della nostra offerta turistica. Il Forte tende ormai ad avere sempre più i difetti e problemi delle città, mentre dovrebbe essere esattamente l’opposto». A dipingere una realtà trascurata è il professor Mauro Rosi, solide radici fortemarmine e una carriera accademica di prestigio. Dalla direzione del Dipartimento di Scienze della terra dell’Università di Pisa, alle missioni tecniche per le Nazioni Unite. Il Forte è la patria dei vip, oggi dei russi danarosi, della bella gente. Ed è bella, con pinete, una spiaggia con un panorama unico. Di cosa dovrebbe preoccuparsi? «L’ha detto lei, siamo in una situazione che sembra perfetta. Si crede che, durante la stagione turistica, ci sia anche un’aria pulita e ossigenata. Ma purtroppo la realtà è ben diversa». Il professore si riferisce allo smog delle auto.
«Tutte quelle code a cui abbiamo assistito quest’estate, ad ogni ora del giorno, da via Padre Ignazio a via Michelangelo, fino a quelle in uscita ogni mercoledì mattina dall’autostrada verso il mercato sono fonte di fattori altamente inquinanti che danneggiano il nostro ambiente e quindi alla lunga anche le tasche dei nostri operatori turistici. E ne ho avuto conferma da una insigne studiosa francese esperta di qualità dell’aria. Qui al Forte non vi è alcuna forma di regolamentazione di accesso alle aree pregiate: basti pensare al viale a mare che sarebbe la nostra vetrina migliore, ma che è anche la più inquinata e inquinante, certo molto diversa da quando fu concepito negli anni Trenta. E le vetture spuntano sempre fuori anche dalle zone pedonali. Così che perfino le nostre Alpi Apuane – prosegue il prof. Rosi – che dal punto di vista della godibilità panoramica sono una grande attrattiva, in realtà nascondono un’insidia. Infatti quando spira la brezza di mare gli inquinanti che occupano la parte bassa dell’atmosfera vengono sospinti verso le montagne che fanno da sponda e la sera, quando arriva la brezza di terra, vengono riportati pari pari al Forte. Insomma paradossalmente anche la nostra conformazione geografica non ci sta aiutando: da questo punto di vista stanno meglio di noi Rimini e Riccione che alle spalle non hanno niente». «A questa situazione contribuiscono le poche piste ciclabili e non organiche (Forte dei Marmi: una spiaggia due ruote appare più uno slogan mito che una realtà vista la situazione veicolare in estate) che contribuiscono a far utilizzare impropriamente le auto, tant’è che io penso che perfino quella simbologia usata sull’autostrada dell’ombrellone con la sdraio e la bici sia da questo punto di vista ingannevole».
Insomma il suo è un allarme bello e buono! «Si perché se Forte vuole battersi al vertice delle località turistiche è arrivato il momento di avere le carte in regola: invece sbagliamo tutto, se facciamo una pista per le bici, ad esempio, la poniamo a fianco di arterie stracolme di veicoli e non diamo a queste sviluppi coerenti che intercettino i bisogni. Una prova? In via Mazzini nel tratto fino a via Michelangelo c’è sempre un flusso continuo di biciclette contromano alla direzione obbligata degli altri veicoli e non c’è pista ciclabile, analogamente avviene in via Trento. Eppure tanti dei nostri clienti – prosegue Rosi – vengono dal nord dove c’è una cultura diversa sulla ciclabilità ed è grave, tanto per dirne una, che noi non riusciamo ad intercettarla e svilupparla».
E dei rumori? «Anche in questo caso si è fatto poco. La verità è che su questi aspetti di sostanza, qui al Forte, c’è la tendenza a lasciar correre come atto di bonarietà amministrativa e di accoglienza, quasi tollerare fosse un gesto di buon governo. In realtà sotto tanti aspetti siamo invece alla liquefazione delle regole, alla fiera del fare da sé che è sempre un peccato grave. A cominciare dalle reti fognarie nere e bianche che devono essere ben distinte, alla tutela reale del verde non solo a parole, perché mentre una pianta con il sole arricchisce l’ambiente, l’asfalto con il sole arroventa l’estate! Oggi con l’aumento delle aree edificate c’è sempre meno verde, e non c’è dubbio che anni fa per questo l’ambiente era migliore». Sta sollevando questioni grosse…«Sì – prosegue Rosi – e non vorrei che si pensasse che faccio dell’accademia. Al Forte non possiamo più bearci di ciò che abbiamo perché rischiamo di uscire dal mercato nei confronti di chi capirà queste esigenze e le interpreterà prima di noi. Chi viene dalle città ha un forte richiesta ambientale e noi assieme alle proposte culturali e turistiche dobbiamo riuscire a dare un’offerta ambientale che finora non abbiamo saputo tutelare a sufficienza, né valorizzare. Servono piani a breve, medio e lungo termine e dobbiamo smetterla di voler fare la piccola città con vizi e difetti di quelle grandi!».
“IN VERSILIA SI DORME”
Come al solito nella nostra bella Versilia non si fa altro che dormire, come tutti sentiamo la crisi ma non facciamo niente per risolvere il problema, non cerchiamo niente che aiuti la nostra economia, aspettiamo solo che passi il periodo sfortunato. Al contrario i nostri “rivali” della riviera romagnola si danno da fare ed anche alla grande, organizzando di tutto e di più, come ad esempio questo evento che per caso ho notato su Facebook che promette di portare a Rimini ragazzi di tutta Italia e di tutte le età, uniti da una passione che ormai da anni colpisce un ragazzo su due, il grandissimo successo letterario e cinematografico mondiale di Harry Potter.
Certo qualcuno avrà da ridire sul tema, considerandolo infantile e nel caso piaccia agli adulti, un po’ da nerd. Ma pensate anche a quanto porterebbero eventi di questo tipo alla nostra città. Siamo nella patria del Carnevale, dove ogni anno vengono costruiti meravigliosi carri di cartapesta, dove la fantasia la fa da padrona ogni anno. Nella nostra città la magia potrebbe davvero prendere vita, immaginate che fantastiche scenografie potrebbero esser create, ma a me pare che qui siamo abituati a fare il minimo indispensabile per poi ritornare a dormire.
Valentina Signorini
UNA CITTA’ SENZA PROSPETTIVE
Ha seguito tutto il dibattito promosso dalla Confesercenti qualche giorno fa, il senatore Miliziade Caprili, trovandolo interessante “anche se le proposte rimangono generiche”: “siamo ancora lì – afferma -, uniamo la Versilia, ho sentito ripetere in tutte le salse, ma mi domando siamo proprio sicuri che gli altri Comuni della Versilia abbiano un qualsivoglia interesse ad unirsi a noi, ad una una zona che viene dipinta senza prospettive?
Seravezza sta sperimentando iniziative culturali di grande rilievo a partire dalla scelta di offrire spazio alla fotografia. Il Mediceo è divenuto un centro importante. Forte dei Marmi ha riconquistato la fama, un po’ appannata negli ultimi tempi, di zona di prestigio con locali e negozi molto attrattivi. Di Pietrasanta si parla moltissimo, la scultura, la Versiliana, gli scrittori in piazza. Camaiore recentemente si è accreditato come un punto di riferimento per il noir ( vale a dire magna pars della produzione letteraria). Potremmo continuare a lungo e variamente. E noi?
Sulla parte destruens siamo tutti bravi. Siamo tutti, chi più e chi meno ovviamente, in grado di dire le cose che non vanno. Sul “che fare?” scorgo qualche debolezza. Ho quasi l’ impressione che se riprendessimo i dibattiti di fine stagione anche di anni non recentissimi troveremmo la stessa musica”. Qualche proposta? “Iniziamo dall’ alto – risponde l’ex vice presidente del Senato, e attualmente capogruppo consiliare di Rifondazione Comunista -: perchè non scrivere una bella legge che riformi il sistema turistico nazionale? Non si può pensare ad un settore così importante dal punto di vista economico affidato solo al bel tempo. Nel 1970 eravamo il primo paese al Mondo per quota di turisti accolti, oggi ci hanno superato Francia, Spagna Stati Uniti e Cina”. Tutta colpa del comune di Viareggio? E la Bolkestein? Come uscirne? “Tanti discorsi ma fatti pochi”, è la risposta netta di Caprili che aggiunge “invece dei regolamenti e contro regolamenti, che brucerei sulla pubblica piazza, e di norme che poi non vengono fatte rispettare, concordiamo con gli imprenditori poche regole chiare che partano dalla constatazione che siamo una località turistica”. La contropartita? “Investimenti nelle strutture e un contributo alla valorizzazione della Città.
Il Comune fa acqua da tutte le parti, bisogna accorciare la filiera di comando, troppe competenze divise in troppi settori e il decoro latita tanto che persino la relatrice al Convegno della Confesercenti era inviperita per lo stato dei marciapiedi e delle piazze”. Proposte? “Istituire una autorità unica, una sola persona a cui affidare il comando ( democratico, s’intende) di tutti i settori che fanno riferimento al decoro urbano, al controllo delle poche norme in vigore, disporrere un piano integrato con le competenze dei privati chiamati a tenere pulito il pezzo di Città in cui lavorano, sbaraccando tutto: consigli, comitati di gestione, consigli d’ indirizzo relativi alle iniziative culturali. Ed affidiamo a tre persone il compito di cercare -in accordo con i Presidenti delle Manifestazioni-sponsor senza i quali rischiamo il drastico ridimensionamento- in parte già avvenuto- di quel poco che ci è rimasto”.
Nuovo Corriere della Versilia
SMETTIAMOLA DI NAVIGARE A VISTA
Lo scorso anno, al termine della stagione estiva, a fronte dei dati del Centro Studi Turistici, in cui emergeva che in Versilia, Viareggio, era la realtà che avvertiva la maggior flessione di arrivi e presenze turistiche nel 2010, avevamo avanzato la proposta, al Sindaco e all’Amministrazione Comunale, di aprire rapidamente un tavolo di confronto, per definire tempi e priorità di un progetto sul turismo, mettendolo veramente al centro dell’azione amministrativa, come occasione di crescita di tutta la città.
Così come in precedenza, anche in quel caso inascoltati, avevamo proposto la convocazione degli Stati Generali delle PMI. Il rischio è, che anche dopo questa estate (con alcune luci e tante ombre), si continui a navigare a vista, senza mettere in campo nessun strumento, nessuna analisi, nessuna risorsa. Non si può andare avanti con gli annunci ad effetto da parte di rappresentanti dell’AC: prima l’apertura del casinò a Viareggio, poi il concorso di Miss Italia, senza però poi aver fatto nulla di concreto per verificarne la fattibilità, come invece è accaduto a Montecatini. E come dimenticare l’invito alle imprese a diminuire i prezzi, quando dall’altra parte il Comune aumenta Cosap, Tia, ecc.
Non sarebbe finalmente l’ora di affrontare il tema della salvaguardia e sviluppo del sistema ricettivo nella nostra città: nuove strutture alberghiere, ampliamento delle esistenti, ricettività secondaria, campeggi, rete dei b&b? E poi, dopo la cancellazione delle APT, forse si pensa che ogni Comune possa fare da solo la politica della promozione e dell’accoglienza? E la Provincia che politiche intende mettere in campo? Che ruolo dovrebbero avere le Fondazioni annunciate dal Presidente Baccelli? C’è bisogno di una Versilia che sappia essere in campo, superando localismi e definendo politiche condivise su urbanistica, qualità della vita sul territorio, infrastrutture, ecc.
Perchè non pensare, in un territorio di appena 170.000 abitanti, ad un unico Assessorato al Turismo, con deleghe e risorse anche dalla stessa Provincia? Da tutte le indagini di soddisfazione del cliente effettuate sui turisti, emerge che il giudizio sull’offerta dei servizi turistici è positivo, Mentre sussistono molte note negative riguardo le infrastrutture pubbliche quali parcheggi, viabilità, scarsa attenzione al decoro, qualità della vita. Ai Comuni e soprattutto a Viareggio, chiediamo di partire da questo aspetto. In questi anni, molte imprese turistiche hanno continuato ad investire, a creare occupazione, a credere nel nostro territorio, facendo la loro parte. Ora anche questo non basta più. Occorre una nuova e diversa consapevolezza generale delle sfide che ci aspettano e le Istituzioni devono fare la loro parte.
Alessandro Cerrai
Direttore Confesercenti Versilia
VIAREGGIO SI GIOCA IL FUTURO
Grande partecipazione alla iniziativa promossa dalla Confesercenti Versilia, sul futuro della città, svoltasi ieri pomeriggio al Balena 2000. L’incontro è stato introdotto da Alessandro Cerrai, Direttore della Confesercenti Versilia che ha illustrato il documento della associazione, con i dieci argomenti, su cui nelle prossime settimane saranno sviluppati incontri tematici, per raccogliere proposte per costruire un progetto per Viareggio.
Cerrai, nel suo intervento, ha rilevato che purtroppo nelle Istituizioni e nella Politica, continua a prevalere una visione corta e l’incapacità di guardare lontano: città trascurata, mancanza di idee forti su come sarà la Viareggio del domani. A tale scopo le iniziative della Confesercenti vogliono essere da stimolo e sollecito alla politica. Cerrai inoltre, richiamando il ricercatore americano Richard Florida, con cui la stessa Tinagli ha collaborato, ha portato l’esempio delle città delle 3 T: Tecnologia, Talento ,Tolleranza, come quelle più dinamiche e che crescono maggiormente rispetto alle altre. La nostra è una città che ha molti talenti: nelle professioni, nelle imprese turistiche e della nautica, nel mondo della cultura, dell’arte, i maestri del carnevale, ecc. Viareggio è la citta della Marina di Torre del Lago, con questo straordinario fenomeno della comunità omosessuale, di integrazione, con locali che promuovono eventi di grande attrattività. Sulla tecnologia, abbiamo imprese della nautica, all’avanguardia in tutto il mondo, abbiamo vicino, nell’area pisana, Università e centri di ricerca con cui costuire relazioni e collaborazioni.
Alla introduzione di Cerrai sono seguiti diversi interventi e domande nei confronti di Irene Tinagli. La Tinagli nelle sue approfondite risposte ha sottolineato l’importanza di riscoprire le città ed il proprio ruolo, l’importanza delle piazze e dei marciapiedi, come luogo di ritrovo, di aggregazione, la funzione strategica del commercio per la vitalità di un territorio. Inoltre, si è soffermata sulla necessità di tenere insieme la dimensione residenziale e turistica di un territorio, partendo dall’assunto che se vivono bene i residenti vivono bene anche i turisti. La Tinagli ha inoltre richiamato il ruolo della cultura, che è, e deve essere una vera e propria industria, capace di creare ricchezza e benessere. Ha criticato l’immobilismo delle Istituizioni e della burocrazia, nel nostro Paese, che di fronte ad un progetto innovativo, rispondono subito di no, alzando barricate, trincerandosi dietro il “non si può fare“, solo perchè non è mai stato fatto prima. Questo è il modo, ha concluso la Tinagli, per allontanare i talenti, per mortificare chi ha il coraggio di innovare, di scommettere sul futuro.
Irene Tinagli (nella foto al fianco di Alessandro Cerrai) è una economista, insegna alla Università di Madrid, Carlos III. E’ editorialista del quotidiano “La Stampa”.
VIAREGGIO, ITALIA: SE MANCA UNA VISIONE DEL FUTURO
E’ l’avvio della serie di confronti che la Confesercenti intende promuovere per discutere dei problemi della nostra città e soprattutto delle occasioni e opportunità di sviluppo e crescita. L’incontro si terrà Mercoledì 31 agosto, alle ore 18 presso lo stabilimento balneare “Balena 2000″.
La riunione sarà introdotta da Alessandro Cerrai, Direttore della Confesercenti, che illustrerà il documento “E’ ora di voler bene a Viareggio” ed il percorso che l’associazione intende sviluppare con i dieci incontri tematici che seguiranno nei prossimi mesi: turismo e commercio; la vivibilità della città; la cultura; l’economia; una Viareggio più giovane; Torre del Lago e i quartieri; Viareggio e la Versilia; una Viareggio più giusta; la sicurezza e la legalità; la Viareggio di domani.
Dopo l’introduzione di Cerrai seguirà una intervista ad Irene Tinagli. La Tinagli è una economista, docente alla Università Carlos III di Madrid, editorialista del quotidiano “La Stampa”. Ha inoltre pubblicato per la casa editrice Enaudi il libro “Talento da svendere”. Alessandro Cerrai sottolinea che il senso di questi incontri è quello di raccogliere idee, contributi da tutti coloro che riterranno utile parteciparvi, per poi porre queste riflessioni, oltre che al centro dell’iniziativa della Confesercenti, a disposizione dell’Amministrazione Comunale, delle forze politiche, delle rappresentanze sociali.
E’ ORA DI VOLER BENE A VIAREGGIO
La città vive una preoccupante sensazione di declino, di incertezza sul proprio futuro. Lo testimonia, quasi quotidianamente, la crisi di molti dei settori trainanti storicamente la nostra economia: la nautica, la floricoltura, il commercio, ecc. Aumenta il numero dei disoccupati, ed anche il ricorso alla cassa integrazione. Anche il lavoro stagionale non rappresenta più una boccata di ossigeno per tanti giovani e meno giovani. Crescono vecchie e nuove povertà e sempre più proibitivo diventa assicurare una casa, un sistema di protezione a chi ne avrebbe bisogno.La città, lo dicono in molti, associazioni, semplici cittadini, imprenditori, sembra immobile, smarrita, lasciata a se stessa. Ci sono responsabilità di un Governo nazionale, che taglia risorse ai comuni e li costringe a scegliere tra ridurre i servizi ai cittadini o ad aumentare la pressione fiscale. E con la manovra che il Governo, in queste ore, intende predisporre, dopo che per anni avevano detto che la crisi non esisteva o che era passata, le famiglie avranno meno soldi e si ridurranno ulteriormente i consumi.
Ma torniamo a Viareggio. Si vede crescere, sotto gli occhi di tutti, giorno, dopo giorno, una profonda delusione, un distacco nei confronti dell’amministrazione cittadina. La precedente amministrazione, quella Marcucci, dopo i primo 5 anni di sostanziale buongoverno (riconosciuto anche dal risultato elettorale al termine del primo mandato), nella sua seconda fase ha scontato una forte litigiosità tra i partiti di maggioranza e tra la stessa maggioranza e l’Amministrazione. Vi è stato come limite principale una scarsa considerazione dei settori principali della nostra economia cittadina: il turismo, il commercio, il ruolo delle PMI. Non si è prestata la dovuta attenzione ai problemi quotidiani della gente: la pulizia, l’arredo urbano, ecc. Su alcune scelte, come quella del Piano della Sosta, si è voluti andare avanti senza ascoltare la città. Si è sostanzialmente accentuato, in particolare negli ultimi anni dell’amministrazione, una sorta di “riformismo dall’alto”, che però ha contribuito a disegnare una immagine di una Amministrazione chiusa, che non ascoltava la città, un pò arrogante nel calare le sue scelte.
L’attuale Amministrazione, quella del Sindaco Lunardini, governa ormai la città da oltre 3 anni. Obiettivamente, poco o nulla delle numerose promesse elettorali sono state mantenute. Basta riscorrere i programmi, riascoltare le proposte allora avanzate. Nei fatti invece le promesse non sono state realizzate: si è esteso il Piano della Sosta, tagliando tra l’altro le navette. La città è sempre più trascurata, nella sua pulizia, nella cura del verde, delle piazze e dei giardini. Gli indicatori economici, come quelli relativi al turismo mostrano una perdita di competitività anche rispetto agli altri Comuni della Versilia, che aldilà dei colori politici hanno creduto nel turismo, hanno valorizzato le loro città. Si sentono spesso annunci, anche in contrasto tra loro dei vari assessori, ma sembra proprio che manchi un progetto, una idea del futuro della città, come vorrebbero fosse Viareggio tra venti anni. Non si pensa alla Viareggio di domani e tutto diventa emergenza, anche i problemi spiccioli. Giustamente il nostro Presidente versiliese, Massimo Vivoli, poco tempo fa scriveva di “una classe politica e di governo inadeguata ad affrontare i problemi della città”.
Una situazione che rischia, anche nella nostra città di generare fenomeni di disillusione e rigetto della politica e dei partiti, l’aumento dell’astensionismo, e di portare, come da più parti si sente sussurrare, alla nascita di nuove liste civiche, espressioni di pezzi della città che si sentono lasciati soli e abbandonati a se stessi, dalla politica e dalla amministrazione. Sarebbe necessario un cambio di passo da parte dell’Amministrazione Comunale, cioè definire 3-4 progetti strategici, condivisi con le rappresentanze sociali, per il futuro della città, per cambiare Viareggio, prima che sia troppo tardi. Non è più tempo di annunci, occorre passare dalle parole ai fatti. Lo stesso vale per i partiti oggi all’opposizione. se vogliono candidarsi autorevolmente di nuovo alla guida della città, devono saper esprimere programmi, su cui costruire alleanze e definire una squadra di governo e una classe dirigente competente e nuova. Noi come Confesercenti, siamo fortemente preoccupati per lo stato della nostra città e riteniamo che non sia più il tempo per nessuno di continuare a fare gli spettatori alla finestra, nell’interesse delle imprese e di Viareggio. Per questo vogliamo mettere sul tavolo una serie di temi, su cui intendiamo raccogliere idee, contributi da tutti coloro che riterranno utile farlo, per poi porre queste riflessioni a disposizione dell’Amministrazione Comunale, delle forze politiche, delle forze sociali.
Abbiamo pensato a dieci temi:
1) Turismo e Commercio: come recuperare attrattività; l’accoglienza e la promozione turistica, il turismo familiare e giovanile; come sostenere le imprese anche con la leva fiscale; il turismo congressuale; nuove strutture ricettive e la ricettività delle seconde case; la tutela del commercio di vicinato;
2) la qualità e la vivibilità della città: le infrastrutture, l’ambiente, i parcheggi, le piste ciclabili, la mobilità, il lago, il parco, le pinete;
3) le politiche per la cultura e le manifestazioni della città; le risorse culturali comprese anche quelle umane;
4) l’economia, l’occupazione, il ruolo delle PMI, la green economy come occasione di sviluppo;
5) una Viareggio più giovane: le scuole, il rapporto con l’Università di Pisa, il divertimento, il lavoro, le reti telematiche, i luoghi di aggregazione, lo sport, come creare occasioni perchè i giovani siano protagonisti del futuro della città;
6) Torre del Lago ed i quartieri della città;
7) Viareggio e la Versilia: come definire politiche unitarie su turismo, commercio, servizi alle imprese, infrastrutture; un Suap unico per la Versilia;
Una Viareggio più giusta, solidale, inclusiva; la città dei diritti; quale modello e qualità di servizi e di stato sociale;
9) La sicurezza e la legalità: la lotta all’abusivismo, una città sicura, il controllo del territorio, la lotta al lavoro nero, che penalizza le imprese oneste ed i lavoratori;
10) la Viareggio di domani: come farla più bella, aperta, attrattiva. La città delle 3 T: tecnologia, talento, tolleranza. (Una ricerca americana dimostra che le città che rispettano questi tre parametri sono quelle che più crescono e in cui si vive meglio).
Sono dieci titoli, certo nemmeno esaustivi, ma che vogliamo riempire di contenuti. A tale scopo a partire dalla seconda metà di settembre promuoveremo incontri tematici, assemblee, aperte a chiunque voglia parteciparvi per raccogliere idee e proposte. Vogliamo bene alla nostra città e quindi vogliamo fare la nostra parte, affinché Viareggio rialzi la testa.
Alessandro Cerrai
Direttore Confesercenti Versilia
I PREZZI METTONO KO LA VERSILIA
«Una rotonda sul mare…». Ah, bei tempi quando Fred Bongusto cantava alla Bussola. Gli Agnelli stavano smettendo di vestire alla marinara, ma la Versilia era ancora «Felix» e l’estate si consumava tra folle oceaniche di villeggianti, i precursori dello slogan «per quest’anno non cambiare, stessa spiaggia stesso mare». Oggi la Versilia immutata da decenni affronta una delle crisi turistiche più gravi della sua storia. Con tanti alberghi che non saranno esauriti neanche coi last-minute di Ferragosto. E quasi 10mila seconde case che a Viareggio sono desolatamente sfitte, con effetti catastrofici sul commercio: dei 1.500 negozi e pubblici esercizi viareggini, 200 sono chiusi.
Graziano Giannessi, storico gestore del Bagno Nettuno in Passeggiata e vicepresidente nazionale dei balneari Confcommercio, non nasconde il disastro: «Perfino a Ferragosto mancano i vacanzieri da 7 o 15 giorni. Tutto si riduce ai weekend. Da giugno abbiamo avuto perdite del 10-12%. Speriamo nella seconda quindicina, ma la gente ha paura a causa del crollo delle Borse e tentenna anche il mercato straniero». Meno drastica la presidente degli albergatori, Beatrice Taccola: «Credo che chi cercasse ora una camera d’hotel per 7 giorni non la troverebbe. Certo, dobbiamo variare i prezzi che sono più alti nei weekend e più bassi durante la settimana». Già: nell’anno della crisi gli alberghi della Versilia, che hanno appena 14.500 posti letto di cui 3.500 a Viareggio, non sembrano disponibili ad abbassare le tariffe. Sarà anche per questo che la gente scappa. C’è anche chi chiede 660 euro per una notte in doppia a 4 stelle. E il 75% della capacità ricettiva, le case da affittare, è ko. Troppi proprietari non hanno ammodernato gli appartamenti, pretendono locazioni mensili rigettate dai turisti, e chiedono 4-6.000 euro per tutto agosto. «Non abbiamo affittato nulla», aveva detto un mese fa Giorgio Grasseschi della principale agenzia immobiliare della Darsena viareggina. E, cosa inaudita, ha chiuso per ferie: tanto appartamenti da sorvegliare non ne ha.
«Ma va male anche nell’Adriatico — lamenta Esmeralda Giampaoli, una viareggina alla guida nazionale della Fiepet-Confesercenti — Sento gli operatori, sono tristi perfino a Forte dei Marmi perché la ristorazione soffre più di tutti. Il turista che arriva spende solo per dormire, il bagno, e tutt’al più un gelato la sera. Tutti tagliano ogni spesa superflua. Inoltre la Versilia non ha formule «all inclusive». Hanno prezzi accessibili solo le strutture extra alberghiere». Per esempio i camping di Torre del Lago, con bungalows dotati perfino di aria condizionata. Quelli che hanno accolto tra 700 e 1.200 clienti da tutta Italia per la «Settimana delle donne» al Mamamia (foto in alto), locale cult delle vacanze gay. Anche questo turismo specializzato risente della crisi, ma regge. E i gay sono per lo più spenderecci, come sanno i pubblici esercizi del paese di Puccini. Un’estate da dimenticare? Forse anche a Marina di Pietrasanta (ma Pietrasanta è strapiena ogni sera) e nella Forte dei Marmi che ha scelto prezzi a misura di russo: anche 35 mila euro al mese per una villetta, e non certo a Roma Imperiale. Con fuga della media borghesia parmense e milanese. Lido di Camaiore invece sorride: a differenza di Viareggio la Passeggiata è rifatta e fiorita, c’è il pontile, e gli alberghi sono pieni grazie alle politiche di buona accoglienza del presidente del Consorzio turistico Carlo Alberto Carrai. La rotonda sul mare qua rende ancora.
Beppe Nelli
Lanazione.it
QUESTA CITTA’ NON VIVE PIU’
Quali prospettive per questa città? Ma le forze politiche e quelle sociali a cosa pensano? In questo agosto turisticamente anestetizzato, come si pensa di risollevare le sorti di questa città? Per alcuni altri sussidi per altri andando in ferie? Il “turismo” vista anche una climatologia a noi favorevole, dovrebbe diventare una fonte primaria di investimento, di soldi ma in particolare di idee. Come possiamo attrarre turisti, ma anche imprenditori, quando noi residenti “soffriamo” nell’abitare in una città degradata, insicura e addormentata?
La passeggiata sfruttata e offesa da mercatini, banchi, banchetti, “fiere paesane” che in questi anni hanno appiattito qualitativamente l’offerta commerciale. E meno male si è parlato tanto di piano Roger. Il mercato e vie commerciali del centro che vedono, un deprezzamento e una cessazione delle attività stesse, che lanciano un grido sordo: questa città non vive più.
La Cittadella e il Pucciniano due forti contenitori da utilizzare al massimo, con una maggiore capacità imprenditoriale verso lo “spettacolo” creando risorse e cessando nella continua ricerca di finanziamenti pubblici per vivere. Nel mondo, il turismo è in continua evoluzione, alla ricerca del nuovo, di marketing, ma scelte politiche hanno allontanato negli anni manifestazioni che stanno facendo la fortuna di altre località turistiche. La nostra città si presta a una diversificazione dell’offerta turistica, dalle marine, alla passeggiata, dalle pinete a villa Borbone, al centro, cittadella e teatro Puccini. Sicuramente a fine stagione leggeremo i soliti dati su presenze, arrivi, si chiederà magari un consiglio comunale, le solite chiacchere politiche del nulla. Aria fritta.
La maggioranza continuerà con il ritornello della mancanza di soldi, l’opposizione cercherà visibilità in una piazza degradata, nella insicurezza della città, dimenticandosi che tre anni fa è stata mandata a casa dopo decenni di amministrazione. In un momento di crisi come l’attuale, sarebbe opportuno creare qualcosa di nuovo, perchè no parchi tematici? Quali forze politiche – sociali – imprenditoriali si potranno unire per un riscatto della città? Oppure ognuno continuerà ad amministrare e tutelare il proprio “feudo”, mentre gli altri sono al di la del fossato?
La politica viareggina è come la motonave Burlamacca. Galleggia, galleggia, però è sempre ben ormeggiata alla banchina e necessita di ristrutturazione. Ci dimenticavamo, mancano i soldi.
Commissione Varignano
TURISMO A VIAREGGIO
Foto di Francesco Giannetti. (Cliccate sul titolo per ingrandire l’immagine)
NON SIAMO NE PESCE NE CARNE
A Viareggio non siamo “nè pesce nè carne”. La città non è riuscita a fare scelte di fondo che siano in grado di connotare il nostro territorio, da sempre a vocazione turistica, dotando le imprese e le attività che operano nei diversi settori di politiche e di strumenti di sostegno adeguati alla sfrenata competitività del turismo moderno.Quello che sta succedendo in questi giorni è tanto comico quanto drammatico. I locali hanno ragione da vendere perchè debbono essere messi in grado di rispondere alla richieste che provengono dagli ospiti che vengono a Viareggio e a Torre del Lago Puccini.
Il turismo è il nostro passato ma deve essere anche il nostro futuro e le regole non devono essere punitive ma adeguate alle esigenze turistiche e conosciute per tempo e non ad inizio stagione quando è più difficile se non impossibile adeguarsi. Se non saremo in grado di capire questa cosa, continueremo a guardare Lido di Camaiore e Pietrasanta crescere ai nostri danni. Viareggio non è Gallarate, non vive sull’aeroporto e sulla gente che parte presto la mattina dopo. Non mi pare sia tanto difficile capire questi concetti ma, evidentemente, chi ci governa non ha la sensibilità per rendersi conto che il mondo cambia alla velocità di internet (a proposito quanti secondo voi usano quotidianamente e con dimestichezza internet in Consiglio Comunale e in Giunta ?) e non è in grado di comprendere le richieste che provengono dalle imprese che operano nel mondo dell’offerta turistica.
Forse è giunto davvero il momento di dare il via ad una “rivoluzione” che rilanci l’immagine turistica della città. Ben venga un impegno diretto, anche amministrativo, da parte della generazione dei giovani imprenditori che sono abituati a girare il mondo, a vedere cosa si fa dalle altre parti ed hanno la fantasia e le idee per adeguare Viareggio e Torre del Lago alle località più alla moda.
Avv. Massimiliano Baldini
Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini
IL TUFFO DEI 100.000
Il tuffo dei 100.000 per dire si alla deroga per salvare il turismo balneare” è organizzato sabato 6 agosto dal Comitato Italiano Salvataggio Imprese e Turismo Italiano e le associazioni balneari di Forte dei Marmi, Pietrasanta, Lido di Camaiore, Viareggio, Torre del Lago e Litorale Pisano con l’obiettivo di organizzare una grande giornata di festa e spiegare il perché 30.000 aziende italiane rischiano di essere rovinate.
In una giornata di festa ricca di eventi e sorprese per tutti i clienti degli stabilimenti balneari dove saranno distribuiti 50.000 palloncini colorati, 50.000 flyers per spiegare e informare i clienti degli stabilimenti balneari del perché l’obiettivo da raggiungere è “si alla deroga” e “ no alle aste”.
Alle ore 16.30 volerà nei cieli della Versilia un aereo interamente personalizzato che sarà il via ufficiale al “tuffo dei 100.000” coordinato dai bagnini e dagli autoparlanti degli stabilimenti balneari.
ANCHE QUESTA E’ VIAREGGIO
Ho letto le esternazioni del presidente dei balneari Monti, presenti oggi sulla cronaca locale de Il Tirreno, relative ai venditori ambulanti sulla spiaggia: “Barriere fra i bagni per ostacolare la loro circolazione“. Aggiunge Monti: “Resta il problema che sul mio territorio non sono padrone di tutelare la mia offerta turistica”.
Mi chiedo: a quando il passaporto per passare da un bagno all’altro? Come potremo attaversare le barriere dei bagni per andare, in autunno-primavera e inverno sulla nostra spiaggia, con un certificato di buona condotta e con il codice fiscale? Monti afferma che si tratta del suo territorio, ma si dimentica che è solo un concessionario che paga un canone che, mi domando, è commisurato alla realtà economica potenziale dell’arenile in concessione?
Per polemizzare un pò: lunedì 1° agosto passeggiata ore 21,30: negozio dischi del Fontana chiuso! Acquisto gelato presso gelateria Veneta: dopo 10 minuti non mi è stata rivolta nemmeno la parola! 2 coppe gelato + una birra dal Sommariva dove, affogati dal puzzo delle vicine pizzerie, si paga 17 euro e viene dimenticato lo scontrino. Anche questa è Viareggio.
Carapugnolo
I DATI TURISTICI DI CONFESERCENTI
“La buona notizia è che aumentano i turisti stranieri e che, crisi o non crisi, a ferragosto le famiglie italiane si ritaglieranno almeno per qualche giorno una pausa di relax. Sulla base di una nostra rilevazione considerando le prenotazioni in atto e il trend consolidato del last-minute si profila il tutto esaurito con una crescita significativa (+2,5%) rispetto al 2010. In crescita le città d’arte: buone le previsioni di Firenze, Siena, Lucca e Arezzo (+5% di stranieri). In termini di prodotti, bene il balneare (che ha registrato una crescita in giugno e luglio di stranieri nell’ordine del 2,9% mentre per il termale e la montagna le prospettive appaiono molto difficili. Tornano i turisti americani, ma anche quelli russi, cinesi, e più in generale turisti dai paesi dell’est europeo, mentre diminuiscono i tedeschi, e i giapponesi e gli inglesi.
“Registriamo con soddisfazione queste previsioni che confermano il buon lavoro svolto dal sistema turistico della Toscana nel suo complesso, che ha saputo reagire alla crisi innovarsi – ha commentato Massimo Vivoli presidente regionale di Confesercenti -. Dobbiamo proseguire su questa strada, fornendo al turista il maggior ventaglio possibile di prodotti attraverso i mezzi più moderni, come il web, per far incontrare offerta e domanda in modo ottimale e funzionale alla valorizzazione sostenibile della nostra ricchezza storica e culturale.
La cattiva notizia, è ancora Massimo Vivoli ha confermarlo è che soffre considerevolmente il mercato interno (-5,1%). Gli italiani hanno ridotto le proprie vacanze. Nelle settimane scorse il tutto esaurito non si è fatto neppure nei tradizionali fine settimana. L’esatto contrario di quanto succedeva normalmente. Negli scorsi anni a salvare la stagione, in questi periodi era il turismo interno (le famiglie in particolare) mentre i turisti stranieri, specie americani e tedeschi, spalmavano le loro presenze in un arco di tempo più lungo”.
La stima Confesercenti per ferragosto
Le principali località turistiche della Toscana, sia le città d’arte che quelle della costa, dal 6 al 20 Agosto vedranno il tutto esaurito. Firenze in particolare sarà sostanzialmente in mano ai turisti stranieri, che continuano ad essere in significativa in crescita ( a Firenze + 8%). “In Versilia, sulla costa maremmana e nelle isole dell’arcipelago la situazione è più equilibrata con dati altalenanti. Buoni i dati provenienti dall’Isola d’Elba, curva turistica discendente della montagna pistoiese e sull’Amiata.
Secondo nostre rilevazioni se si considera chi ha già fatto qualche giorno di riposo e chi non si muove per motivi di salute o d’età “il 50% di toscani concentrerà le vacanze nella settimana di ferragosto. Si può calcolare dunque che in questi giorni si metterà in movimento un toscano su due”.
Secondo il presidente regionale di Confesercenti quando tireremo le somme “la stagione, forse, si potrà salvare grazie alla notevole affluenza di turisti stranieri mentre la contrazione dei consumi interni ha condizionato negativamente le aree più legate al turismo nazionale. In questa situazione, per gli amanti delle statistiche, i numeri complessivi saranno positivi ma le conseguenze in termini di sovraffollamento, mobilità, qualità e costi delle vacanze ne risentiranno”.
Negozi aperti a ferragosto
Nel periodo preso in esame (6/20 agosto) secondo le rilevazioni di Confesercenti nelle principali città d’arte e nelle località di villeggiatura il 70% dei negozi resteranno aperti (+ 3,5% dello scorso anno). Aperti il 35% nelle aree periferiche della città e nei comuni non turistici.
I consumi: 900 /1200 euro in media
Per la settimana di ferragosto secondo recenti stime ogni toscano dovrebbe spendere qualcosa di più dello scorso anno: mediamente 900 euro (per chi resta nella regione) e 1500 per chi sceglie mete più lontane. Mediamente 1100 euro procapite. Se le tariffe alberghiere sono sostanzialmente invariate il caro benzina e le tariffe autostradali si faranno sentire (+12%). Le località più gettonate, per chi sceglie l’estero sono anche quest’anno le Capitali Europee, le isole greche e la spagna. Chi sceglie viaggi più lontani (5%) sceglie mete più costose. I paesi dell’area del dollaro restano i più appetibili.
Sondaggio SWG Confesercenti
Secondo l’indagine Swg Confesercenti, gli anziani che non si muoveranno sono in crescita del 10%. Tra chi andrà in vacanza in queste settimane il 22% del campione intervistato è intenzionato a spendere di meno e il 15% non rinuncia ad un meritato riposo ma ridurrà di 1 o 2 giorni il proprio soggiorno. Solo un 33% non cambierà le proprie abitudini. I restanti andranno in casa di amici o di parenti. Fra i fattori che influenzano le decisioni sulle vacanze domina il problema del reddito disponibile (41%). Subito dopo la questione della sicurezza del lavoro (14%). La crisi “consiglia” vacanze in Italia: la pensano così il 73% degli italiani intervistati ed un 20% resterà nella regione di residenza. Solo il 25% dei vacanzieri varcano i confini per mete europee, fra le quali emerge la Spagna tallonata dalla Francia e, a distanza, le spiagge di Grecia e Croazia. E fra le mete più desiderate dagli italiani la Toscana resta la più preferita ma si fa largo a sorpresa la Puglia.
Qualche curiosità
L’indagine swg/Confesercenti ha evidenziato il dato riguardante le modalità di prenotazione maggiormente utilizzate dai turisti. Internet si afferma con il 57,1%, superando gli strumenti più tradizionali: 53% l’alberghiero, 66,8% l’agriturismo e il 55% l’extralberghiero. Un altro dato interessente è quello riferito al target della clientela che ha già effettuato una prenotazione, costituito soprattutto da coppie (38%), famiglie (24%), giovani (15%) e anziani (11%). In generale possiamo dire che, a causa della difficile situazione economica, la scelta della struttura ricettiva è correlata al budget che il cliente ha a disposizione. Ecco allora che le famiglie prediligono soprattutto le strutture extralberghiere (50%). Le coppie l’agriturismo (45%), ma optano anche per gli alberghi (36%) e per sistemazioni alternative (31%). I giovani il camping e agriturismi, gli anziani prevalentemente le soluzioni alberghiere o abitazioni private.
Tra i fattori che influenzano maggiormente la scelta del luogo per trascorrere le vacanze il 42% del campione intervistato indica il reddito disponibile, a cui fa seguito un 23% di “timorosi” che predilige la “sicurezza” del luogo di vacanza. Una vacanza all’insegna della condivisione è invece la scelta del 14% dei “compagnoni” che non partirebbe mai senza il gruppo di amici. Infine non mancano mai “gli ansiosi”, un buon 13% è condizionato dalla preoccupazione per la crisi economica e deciderà all’ultimo minuto.
Particolare attenzione viene rivolta alle caratteristiche enogastronomiche. Fra le abitudini in vacanza cresce l’attenzione per le specialità locali (dal 32 al 35%) e la Toscana è in questo contesto una delle mete preferite. Un italiano su tre non si separa dal suo computer da usare per la posta e lavorare. Dunque più computer e più i-pad meno libri, anche se rimane alto il numero di coloro che leggono quotidiani (44%) o leggono un libro (54%).
Preoccupazioni per l’ autunno.
Vacanze prudenti e con meno soldi quindi! “C’è la crisi, c’è cautela, manca una precisa strategia turistica del nostro Paese. Restano aperte “ferite gravi” come la carenza di una politica forte di sostegno alle imprese del settore, per innovare e per promuovere il territorio e l’Italia. Tra gli operatori del commercio la preoccupazione per l’autunno è forte sostiene Massimo Vivoli. “Se la ripresa del turismo straniero è promettente non si manifesta un’inversione di tendenza sui consumi delle famiglie che registrano anche in quest’ultimo trimestre una riduzione del loro potere d’acquisto. Le misure economiche varate dal Governo aggravano questa situazione e mancano di misure che stimolino la ripresa. Il rischio reale è che, prolungandosi questa situazione con una permanente incertezza sui livelli di occupazione a pagare il prezzo più alto alla fine saranno proprio le piccole imprese ed i loro dipendenti. Un prospettiva preoccupante e da contrastare”.
DISAGI AL MOLETTO
Al di la’ del caos che ha creato il divieto d’ingresso nell’area portuale, per cui ora vale la filosofia che chi primo arriva primo alloggia e gli altri restan fuori…. mi è capitato di andare lungo il moletto domenica mattina e mentre un marinaio della locale capitaneria e un vigile urbano o agente della polizia municipale cercavano di fare l’impossibile per deviare il traffico si era creato un ingorgo di notevoli dimensioni.
C’era chi aspettava per entrare, chi reclamava ecc… Quello che mi preme segnalare che al di la’ dello sconcerto che si è creato nei turisti, in prossimità dei gabinetti chimici posti lungo la diga per far fronte (credo) al CRODA c’era un puzzo stomachevole tanto che alcune famiglie proteggevano il viso dei loro bambini con fazzoletti, il tutto suffragato da alcuni di questi gabinetti rimasti aperti che mostravano l’interni con la loro scenografia…
E’ vero che come ebbi già a scrivere questa è considerata la spiaggia dei “peones”, ma Viareggio ha bisogno anche di questo turismo e di conseguenza lo deve rispettare e accogliere al meglio!
Sergio Mannocchi
TORRE DEL LAGO DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA
In questi giorni a Torre del Lago PUCCINI ( scritto maiuscolo non per caso) vi sono manifestazioni che interessano la marina e il lago. Sulla marina grazie a pochi imprenditori in pochi anni abbiamo assistito ad eventi che richiamano migliaia di giovani, che ricercano solo la cultura dello sballo, la gran parte vuole solo divertirsi, tanto che forse la questione è sfuggita di mano e si è resa incontrollabile con tutte le problematiche che si stanno creando.
Sono però le varie autorità che devono essere in grado di mantenere l’ordine pubblico, la pulizia e la decenza della zona facendo rispettare le regole e applicandole, sia per i locali, sia per igiovani che la frequentano e anche per qualcuno che vuole lucrare con i suoi loschi affari. La politica deve intervenire con regole e paletti che mirano a controllare ed eliminare i problemi ,non con l’assessore di turno che si sveglia la mattina e spara. Perché lo stesso assessore deve essere in grado di vedere anche quello che succede sul lago. Festival PUCCINI un evento mondiale con paesi come Giappone e Cina che lo richiedono, e spalti desolatamente vuoti. La Cultura con la “C” maiuscola che si arrende a quella dello “sballo”. Si dirà è la crisi, per il teatro, non per lo sballo? Crisi che non è solo economica ma anche culturale, di vuoti di valori ma spetta ai sociologi capire i perché? Ma intanto perché non abbassare i prezzi? Dare la possibilità ai giovani di assistere a qualcosa di bello, valorizzare il territorio; bella l’iniziativa del comune di Massarosa di andare all’opera in battello, e il comune di Viareggio?
Bisogna parcheggiare in mezzo all’erba e ti chiedono anche 5 euro subito. La regola non scritta è” Turista da spennare”.L’arrivo a teatro è triste non ci sono addobbi, nessun locale fa offerte particolari non c’è partecipazione del paese, il ponticello per arrivare al teatro non può essere migliorato? Il lungo lago non potrebbe essere più bello? L’accoglienza del turista non esiste, è difficile creare un drink di benvenuti? E’ possibile prima dell’opera vedere la casa museo? E’ chiaro non basta un bel teatro se vogliamo che il turista torni,e gli spalti siano pieni. Il decoro non è solo il taglio dell’erba, ma tutto l’insieme di un arredamento urbanistico, con una cartellonistica degna di una città turistica. E soprattutto persone competenti che gestiscono la cosa pubblica.
Francesco
QUANTI POSTI LIBERI…
Luglio 2011, via Leonardo da Vinci; quanti posti liberi per essere stagione piena…. Foto di Andrea Mazzi da Viareggiok Portale su Facebook.
















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