COME CONCEPIAMO IL TURISMO
Il concetto di turismo è totalmente cambiato, oggi si parla di industria del turismo, una definizione nuova e moderna del turismo che prevede un diverso modo di pensare e interpretare il turismo. Non possiamo più vedere il turista come colui che arriva a Viareggio dall’entroterra toscano e soggiorna da noi per un periodo medio lungo. Oggi serve managerialità per entrare nei diversi mercati europei e andare a catturare i turisti con efficaci azioni di marketing e con determinate leve commerciali messe a disposizioni da tutte le categorie protagoniste della filiera turistica. Ci sono opportunità da cogliere ma vanno sapute cogliere!
Abbiamo un aeroporto a 20 minuti da noi dove ogni giorno atterrano aerei da tutta Europa, ed un volo da New York durante il periodo estivo. Dobbiamo quindi diventare un punto di riferimento per tutte queste persone che arrivano a Pisa e decidono di visitare la Toscana. La nostra mission non deve limitarsi al fatto di essere protagonisti di un turismo balneare, ma dobbiamo offrire al turista una serie di eventi da attrarlo prima del suo arrivo, e poi deliziarlo con tali eventi, in modo tale da farlo rientrare a casa con un feedback positivo. Oggi infatti più che di vacanza si parla di esperienza. Dobbiamo lavorare a 360° per condurre il turista ad avere un’esperienza positiva, partendo da una città accogliente (via il degrado urbano), ospitale (una maggiore attenzione verso il turista da parte di tutti coloro che ne sono a contatto: commercianti, balneari, albergatori, ristoratori), e propositiva (con la possibilità di poter usufruire di una serie di eventi).
Bisogna poi allungare la stagionalità o meglio destagionalizzare il flusso turistico attraverso lo sviluppo di un’attività congressuale da poter generare arrivi in periodi di bassa stagione. Se è vero che le aziende sono in difficoltà ed investono sempre meno in meeting ed eventi, noi abbiamo al momento uno spazio (il Centro Congressi Principe di Piemonte) che ha una capacità (inferiore alle 1000 persone) giusta per il periodo economico che stiamo attraversando. Senza dimenticare che abbiamo un evento importantissimo in bassa stagione che ci permette di avere diversi arrivi che è il Carnevale, seppur da rivedere e ripensare. Uno degli eventi culturali più importanti in Italia e proprio la Cultura è a nostro avviso il settore da dover sviluppare con maggiore attenzione e determinazione perché potrà darci grandi soddisfazioni, viste le numerose possibilità che la città può offrire. Puccini è il compositore più famoso al mondo. Probabilmente gli Americani ne avrebbero fatta un’icona e riuscirebbero a valorizzarlo al massimo. Allora torniamo al concetto di managerialità e a quello di imprenditorialità, in quanto il Maestro ha vissuto da noi e non a New York, quindi sta a noi saperlo promuovere per attirare turisti da tutte le parti del globo. Il Pucciniano deve crescere e migliorare, ma Puccini deve avere più spazio nella programmazione Culturale e Turistica della città con itinerari, percorsi e altri eventi a lui dedicati. Non dimentichiamoci di Viani, di Tobino, di Chini e della nostra architettura Liberty che dovrebbe a nostro avviso creare il brand di Viareggio (a Miami c’è l’art-deco a Viareggio il liberty).
Abbiamo un Parco che deve anch’esso diventare una risorsa e non deve essere più visto come un ostacolo. Va ripulito ma poi anch’esso andrà valorizzato perché il turismo ambientale è ovunque in crescita ed insieme a quello culturale non conosce crisi. Ritorno agli eventi sportivi di grande interesse che abbiamo sempre avuto ma che non abbiamo più organizzato, così come la Nautica dovrà essere aiutata attraverso eventi di spessore di richiamo ad essa collegati. Infine, ma non ultimo punto per importanza, bisogna dare spazio ai giovani, dando la possibilità loro di ballare in spiaggia con feste regolamentate durante l’estate (siamo una città sul mare non siamo una stazione termale di montagna). Sempre per i giovani bisogna prevedere l’organizzazione di concerti.
Tutto questo è attuabile attraverso una sinergia tra pubblico e privato ma soprattutto dando la possibilità a chi vorrà investire e a chi avrà capacità imprenditoriale di non ostacolare con una macchina comunale particolarmente burocratica che farebbe perdere la voglia di organizzare qualsiasi evento a qualsiasi persona.
Claudio Benedetti
Viareggio tornerà bellissima
NO ALLA TASSA DI SOGGIORNO
La tassa di soggiorno introdotta dal Governo Monti con il decreto legislativo 14 marzo 2011 n. 23, è stata adottata da diversi Comuni italiani. Gli importi che vengono richiesti ai turisti sono abbastanza esigui e tali da non andare ad incidere in maniera decisiva sul loro budget di vacanza. Generalmente vengono richiesti da 1 a 3 euro a persona per ogni notte di permanenza in una struttura ricettiva del Comune a seconda della tipologia e delle stelle. Al di là che oggi tutto è tassato ed è antipatico dover continuare ad applicare tributi per ogni cosa, riteniamo che in questo momento non sia giusto dover chiedere un ulteriore spesa al turista vista la condizione di degrado e di mancanza di eventi di spessore.
In questo momento il turista quale immagine può avere di Viareggio? Quello di una città trascurata, abbandonata, poco sicura e cara. Dovrebbe qundi pagare anche altri soldi al Comune per la tassa di soggiorno? Prima risistemiamo la città e riportiamola ad essere accogliente (sotto tutti i punti di vista non solo da quello del decoro urbano), programmiamo gli eventi, lavoriamo su azioni di marketing sul brand di Viareggio da promuovere in Italia e all’estero, facciamo accordi con tour operator e ogni altra azione incisiva atta a riportare i turisti a Viareggio, e poi potremo anche noi introdurre la tassa di soggiorno, perché a tal punto il turista non la vedrebbe più come una tassa ingiusta e non si scandalizzerebbe più (almeno non come ora) se gli verrà richiesto un contributo. Questo a nostro avviso è un modo equo ed efficace per dare una buona immagine al turista e sviluppare il turismo a Viareggio. Ricordiamo che il decreto legislativo stabilisce che il gettito della tassa di soggiorno è destinato a finanziare interventi in materia di turismo, interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, nonché dei relativi servizi pubblici locali, quindi non possiamo prendere soldi ai turisti per coprire la perdita del nostro bilancio, la sua ha una destinazione d’uso ben specifica.
Potremmo con una parte di tale gettito, oltre che utilizzarli per curare il nostro verde pubblico e i nostri musei, utilizzarli per migliorare i collegamenti pubblici della città e se avremo lavorato bene e portato tanti turisti a Viareggio con una parte di tali entrate realizzare eventi gratuiti per residenti e turisti (la destinazione d’uso sancita dalla legge “finanziare interventi in materia di turismo” lo stabilisce), come per esempio un bel concerto di fine estate che Viareggio regala ai suoi abitanti e ai turisti da promuovere bene e anche questa sarebbe un’altra leva commerciale per far veicolare il brand di Viareggio.
Claudio Benedetti
Responsabile Turismo – Viareggio Tornerà Bellissima
LA VERSILIA PRIGIONIERA DI “SAPORE DI MARE”
In cinque anni chiusi 22 alberghi. Gli imprenditori fanno da sé e scrivono a Letta: «Siamo fermi agli anni ’70». Icona chic degli anni Sessanta. La Versilia è ancora un po’ così. Ma se da un lato questa immagine ha il suo fascino, dall’altro sa di etichetta vecchia, polverosa. Dal sapore stantio. Certo, finora non ha fatto molto per scrollarsi di dosso questo suo essere «una vecchia signora». Ma la nuova generazione di imprenditori del turismo prova a darci un taglio, incamminandosi verso un «turismo 2.0».
D’altronde lo ha detto anche il presidente regionale di Federalberghi, Paolo Corchia, nel recente summit con la categoria: «Dobbiamo inventarci qualcosa di nuovo se vogliamo uscire dalla crisi; manca il brand Versilia». Un appello che stride, però, con la realtà dei fatti. Sette Comuni, sette campanili. In un fazzoletto di terra che viaggia a due velocità. Al nord spiccano Forte dei Marmi, che ha trovato una sua nuova fortuna nelle carte di credito dei russi facoltosi; Pietrasanta, che si è identificata come Piccola Atene, città degli artisti, ma anche dei ristoranti (in centro storico ogni passo è una sfilata di tavoli); Lido di Camaiore, con la Passeggiata e il pontile rifatti da poco. A sud c’è Viareggio, rimasta la bella addormentata, strizzata tra debiti e politiche turistiche inesistenti. Su tutto la patina retrò, che però piace.
A Forte dei Marmi i fratelli Vanzina la useranno per girare le scene di «Sapore di te», remake trent’anni dopo della famosa pellicola «Sapore di mare», che consacrò nell’immaginario collettivo la vacanza in Versilia, fatta di villeggiatura lunga due mesi, scorrazzate notturne per locali, falò sulla spiaggia. Oggi non è più così. Il turismo è per lo più mordi e fuggi, al risparmio. In cinque anni, dal 2007 al 2012, la Versilia ha perso 350 mila presenze alberghiere di turisti italiani. E gli stranieri, eccezion fatta per Forte dei Marmi, non hanno compensato tale perdita. Dal 2008 a oggi la crisi ha falciato 22 alberghi e 710 posti letto. «Le imprese sono rimaste agli anni Sessanta – ha tuonato il presidente degli albergatori Paolo Corchia ai suoi – c’è bisogno di ammodernare e le amministrazioni comunali della Versilia c’hanno messo del loro per offendere la bellezza del territorio. Non hanno pensato alle infrastrutture, hanno permesso l’inceneritore di Pietrasanta, non hanno fatto il centro congressi».
La più indietro è Viareggio, tra una settimana alle urne per scegliere il sindaco, dopo un anno di commissariamento e con i conti al limite del dissesto. Il Lungomare è stato rifatto solo per metà. La pineta di sera è terra di nessuno. «Le amministrazioni si sono dedicate più ad altro che al turismo sostiene Carlo Monti, presidente dei balneari di Viareggio – oggi la città appare trascurata, anche se è ancora bella». E così, dove non è arrivata la cosa pubblica, ci provano le categorie economiche. Manca la firma del premier Letta, ma il «Distretto turistico città balneare di Viareggio» è cosa fatta. «Lo abbiamo voluto noi – ribatte il presidente Monti – Siamo diventati Rete di imprese, inventando una politica turistica che non c’era.
Abbiamo comprato defibrillatori, fatto accordi per visitare il santuario dei cetacei, mostre e musei, promosso la raccolta differenziata in spiaggia, e tanto altro. Ci stanno imitando, significa che funziona». Tuttavia la crisi può avere un lato positivo: meno soldi, meno viaggi all’estero e riscoperta della seconda casa al mare della nonna, a Viareggio.
Andrea Mazzi
Corriere Fiorentino
IL TURISMO ITALIANO E’ VECCHIO, IMPROVVISATO E NON COMPETITVO
“Che cos’è il turismo? E’ economia, e non deve essere nessun’altra cosa”. Ha sgombrato subito il campo da ogni dubbio, l’esperto in turismo e destination manager Josep Ejarque, che dopo l’intervento a Report di domenica sera (5 maggio) su Rai3 per parlare dell’arretratezza dell’Italia nella promozione turistica, ha incontrato oggi (martedì 7 maggio) gli studenti dei corsi di laurea in turismo triennale e magistrale di Fondazione Campus per l’ultimo incontro dell’anno dedicato all’orientamento professionale del Career Service.
Una platea attenta quanto colpita dal pragmatismo dell’esperto che ha lavorato al rilancio di alcune destinazioni europee come Barcellona e Torino, al momento impegnato nel rilancio di una città murata in Veneto, ha ascoltato parole dure sulla gestione turistica nel nostro Paese.
“I professionisti del turismo in Italia sono improvvisati, e questo è un grande problema – ha argomentato provocatoriamente –. C’è sempre più bisogno di una formazione specifica sia degli operatori, sia di tutti i segmenti di economia e servizi toccati dal turismo, che deve sviluppare una sensibilità all’accoglienza. Il turismo di vecchia concezione è morto: il turista oggi cerca l’esperienza, e chi fa turismo è chiamato a guardare il mercato e costruire delle risposte, pena la non competitività. In Italia invece continuiamo a voler vendere solo ‘il territorio’ senza neppure preoccuparsi di come viene visto da fuori. Le colline marchigiane o toscane sono uguali per un tedesco. E per guardare la torre di Pisa, a un americano è sufficiente andare su internet. Non possiamo partire dalla considerazione di vendere quello che abbiamo, ma ciò che interessa al turista, capire dal mercato e partire da quello. E fare strategia. Il problema dell’albergatore, soprattutto quello italiano, è che è chiuso nel suo albergo. E non fa strategia: per lui la devono fare gli enti pubblici, che però tendono ad affidare il turismo a dirigenti senza professionalità specifica”.
E chiudendo il suo animato intervento, Ejarque lancia altre due stoccate: “Ad oggi, non c’è niente di meno sostenibile del turismo, ma dato che è uno dei motori più forti dell’economia, dobbiamo lavorare per cercare un equilibrio. Sul versante promozionale, in Italia siamo tanto arretrati che oggi, laddove il marketing dovrebbe essere al 70% sul web e il 30% su canali tradizionali, è ancora convintamente messo in atto in senso inverso”.
LA VIAREGGIO TURISTICA
Ecco come, a livello nazionale, viene presentata e promossa la nostra Città. Per i turisti in cerca di una classica vacanza al mare, Viareggio è la scelta perfetta – non troppo vicina alle grandi città ma con strutture adeguate da accontentare le esigenze di tutte le famiglie. La città di Viareggio attira migliaia di visitatori ogni anno ma cos’è che la rende una perla del turismo toscano? Tanti direbbero che la sua notorietà è dovuta al Carnevale – e avrebbero ragione – ma Viareggio offre al turista molto di più di questo singolare evento. Ecco allora alcuni buoni motivi per godersi Viareggio tutto l’anno.
Vacanze al mare
Per i turisti in cerca di una classica vacanza al mare, Viareggio è la scelta perfetta – non troppo vicina alle grandi città ma con strutture adeguate da accontentare le esigenze di tutte le famiglie. Dotata di spiagge private e bellissimi hotel Viareggio è un ottima scelta per gli amanti del sole e, per una somma modesta, potrete affittare sdraio e ombrellone per tutto il giorno. Il lungomare è affollato di negozi, bar e ristoranti e vanta una vita notturna molto movimentata. La vita notturna viareggina è anche moto gay-friendly, rendendola un grande punto d’attrazione anche per la comunità LGBT italiana.
Festival estivi
Sebbene il Carnevale sia l’evento più importante del calendario viareggino, non è l’unico organizzato in città. Se vi capita di visitare Viareggio tra metà e fine giugno, potrete godervi la Cittadella del Jazz, che promette di deliziare i turisti (ma non solo) con una serie di concerti nei locali della città ma anche per le sue strade. Inoltre, gli amanti del teatro e del ballo saranno deliziati da una serie di spettacoli creati appositamente per gli amanti della cultura. Anche il festival Puccini si svolge nelle vicinanze, e di preciso a Torre del Lago, rendendo Viareggio la scelta estiva ideale per gli amanti della musica classica.
Escursioni
Sebbene la città di Viareggio in se offra già molto ai visitatori, anche le altre destinazioni italiane importanti sono raggiungibili facilmente in qualche ora di macchina. La città vicina di Lucca è un’ottima scelta per un escursione nei dintorni e offre l’imbarazzo della scelta per quello che riguarda le attrazioni storiche, l’architettura antica e fantastici centri benessere. Questa è una destinazione ideale per chi cerca di immergersi nella storia e nella cultura toscana, contrapposta alla vacanza al mare.
Anche la vicina città di Collodi è una destinazione molto apprezzata. Se non l’avete ancora visitata, vale la pena andarci con i bambini poiché è la città natale di Pinocchio. Qui troverete inoltre anche un parco da fiaba dedicato al burattino di Carlo Collodi. L’intera città di Collodi scende a cascata sulla fiancata di una collina ripida. Il sito era in passato un castello medievale, un particolare che entusiasmerà altrettanto anche gli appassionati di storia. Assolutamente consigliata la visita alla Casa delle Farfalle.
TURISMO A PICCO: NON E’ SOLO COLPA DELLA CRISI ECONOMICA
I dati aggregati della Provincia di Lucca sugli arrivi e sulle presenze dei turisti non hanno meravigliato nessuno ! Viareggio è la maglia nera delle presenze turistiche in Versilia e non potrebbe essere diverso se si considera lo stato di degrado in cui versa la nostra città. Infatti non possiamo dare la colpa solo alla crisi economica – che certamente ci incide – ma dobbiamo recitare un sentito “mea culpa” perchè a Viareggio e a Torre del Lago Puccini non riusciamo a garantire un decoro urbano all’altezza di una località turistica dignitosa, il livello di sicurezza è colato a picco e i fatti di sangue e le aggressioni ai cittadini, alle famiglie ed alle imprese sono all’ordine del giorno facendo bella mostra di sè sulle cronache locali, anzi di recente affiancate da preoccupanti rilievi di infiltrazione mafiosa. Ma le responsabilità di chi ha amministrato fino ad oggi non si fermano certamente solo qui. Le Amministrazioni Marcucci e Lunardini, per versi e con modalità diverse, si sono rese responsabili in questi 15 anni del declino di Viareggio e della sua tradizionale immagine turistica.
L’Amministrazione Marcucci favorendo una politica di integrazione indiscriminata e priva di senso che ha fatto affluire in città un numero di extracomunitari senza lavoro e senza fissa dimora insopportabile che ha finito per divenire facile preda di chi sfrutta questa manovalanza occasionale per lo spaccio indiscriminato e per il commercio abusivo. Le nostre pinete, le nostre piazze, i nostri posti più centrali e più noti per i turisti si sono riempiti di bivacchi degradati che portano con sè facili episodi di aggressioni e lotta fra bande anche in pieno giorno e nei luoghi più affollati come il mercato e la passeggiata. L’Amministrazione Lunardini non solo non è riuscita, malgrado le promesse, ad invertire questa rotta ma, complice un’incapacità amministrativa sotto gli occhi di tutti, ha finito per danneggiare anche situazioni che invece avevano avuto un certo riscontro senza cogliere nessuna opportunità nuova. Cito due soli esempi fra i tantissimi.
Complice un’applicazione schizzofrenica, incerta e penalizzante del piano dei rumori si è disperso, ai danni di chi fa impresa ed intrattenimento sia in Passeggiata che sulle marine, con particolare riguardo a Torre del Lago, un fenomeno turistico che, malgrado le sue problematiche in parte ancora da risolvere, aveva raggiunto un quadro di arrivi e presenze significativo e non solo a livello di escursione. Oggi la città è rimasta insicura, è degradata ed è pure deserta perchè l’amministrazione ha flagellato con regolamenti, burocrazia e balzelli non più sopportabili anche l’imprenditore più disponibile a rischiare in proprio.
Sul fronte delle opportunità perdute, ricordo con dolorosa memoria il mondiale di ciclismo che quest’anno si celebrerà in Toscana, partirà da Lucca e arriverà a Firenze senza che Viareggio abbia saputo approfittarne in alcun modo. Si vede che gli assessori di Lunardini pensavano solo ai campeggi o preferivano il pugilato !
Tutto questo per non dire di nuovo che nessun investimento turistico è stato realizzato. Niente parcheggi sotterranei vicino ai nostri riferimenti commerciali del centro città, scelta del terzo lotto dell’asse di penetrazione che langue ancora malgrado sia d’accordo anche la Regione, il porto turistico fermo a causa delle magagne “bipartisan” di Marcucci prima e di Lunardini dopo. E all’orizzonte delle imminenti elezioni le solite compagine politiche ostaggio delle loro farraginose correnti e delle loro comprovate incapacità.
Chiedo quindi ai viareggini ed ai torrelaghesi, ancora una volta, di punire questi partiti politici responsabili dello stato delle cose attuale e di dare un voto al Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini ed alla mia personale candidatura a Sindaco per mandare al governo della città una classe dirigente seria, preparata e responsabile in grado di far fronte al pericolo di dissesto e rilanciare il nostro territorio con scelte chiare per il turismo di Viareggio, vera chiave di volta per uscire dalla crisi economica peggiore dal dopoguerra ad oggi.
Massimiliano Baldini
Candidato Sindaco
Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini
DATI TURISMO IN PROVINCIA. CALO IN VERSILIA
Si arresta, nel 2012, il trend di crescita relativo ai flussi turistici in provincia di Lucca, territorio che, coi dovuti distinguo da zona a zona, mantiene comunque la sua capacità di attrazione verso i turisti sia italiani che stranieri. Lo testimoniano i dati del 2012 che, complessivamente, fanno registrare oltre 927mila arrivi pari a 3.619.407 presenze (pernottamenti), di cui oltre 416 mila sono turisti stranieri che hanno ‘monetizzato’ 1.645.757 presenze. Dopo anni di crescita più o meno graduale, l’elaborazione dei dati da parte dell’ufficio turistico provinciale fa segnare un calo di arrivi e presenze rispettivamente del 3,1% e dell’ 1,5%.
L’ufficio ha confrontato i dati dello scorso anno (che devono ancora essere validati dall’Istat) con quelli dei quattro anni precedenti, a partire cioè dal 2008, anno in cui si sono avuti i primi chiari sintomi della difficile congiuntura economica nazionale. I dati sono stati illustrati oggi , a Palazzo Ducale, nel corso di un incontro a cui erano stati invitati i Comuni, la Camera di Commercio, i sindacati, le categorie economiche e le associazioni del settore turistico.
Il quadro generale indica – nel confronto 2012-2011 – un calo contenuto per la Versilia (-1,1% di arrivi e -0,8% di presenze), mentre si registra una flessione per Lucca e la zona della Piana con flussi stabili, invece, in Garfagnana e positivi in Mediavalle. Per quanto riguarda il comune di Lucca, i dati 2012 fanno registrare, dopo 4 anni di aumenti costanti, una diminuzione di arrivi e di presenze (rispettivamente -8,5% e -5,0%).
Da sottolineare l’andamento differenziato, ad esempio, tra le presenze-arrivi negli alberghi rispetto a quelle nelle strutture extralberghiere. Queste ultime si mantengono stabili in provincia di Lucca sul fronte arrivi, mentre le presenze crescono di oltre 4 punti percentuale. Negli hotel, invece, dopo l’incremento tra il 2010 e il 2011, sia in termini di arrivi che di presenze, registra in entrambi i parametri un calo del 3,9%.
Entrando nel dettaglio dei dati suddivisi per ambito, si registra in Lucchesia (Piana di Lucca, Mediavalle e Garfagnana) una flessione degli arrivi di 6,2 punti percentuale, mentre le presenze calano del 3,6% rispetto al 2011. Va meglio per la Versilia dove la flessione è decisamente più contenuta e con un -1,1% nel parametro arrivi e un – 0,8% per le presenze.
Per quanto riguarda la Versilia, l’andamento nelle strutture alberghiere della costa ha fatto registrare generalmente delle riduzioni, ma comunque con alcune differenze tra comuni. Pietrasanta ha ridotto al minimo il calo delle presenze (-0,7%) registrando comunque una riduzione di arrivi del 2,5%. Per Forte dei Marmi e Camaiore una flessione più marcata nelle presenze anche se il Forte è quello che ha avuto la minor riduzione per gli arrivi (- 1,2%). Infine Viareggio che, a fronte di una leggera riduzione di arrivi, ha segnato il dato più negativo per le presenze (-6,7%). Da evidenziare, comunque, che Viareggio ha fatto registrare un consistente numero di presenze nelle strutture extralberghiere riequilibrando in gran parte la flessione degli hotel.
Sempre su Viareggio si nota che gli alberghi hanno registrato nel 2012 un calo di arrivi (-1,6%) determinato dalla componente italiana (-4,7%) compensata dagli stranieri (+3,8%).
In merito alle presenze si registra una riduzione più consistente (-6,7%) anche questa dovuta alla componente italiana (-12,8%) rispetto alle presenze degli stranieri (+1,1%).
Positivo il dato delle strutture extralberghiere, (+5,8%) determinato dai prevalenti numeri registrati nei campeggi. In questo caso il dato ha il segno + sia per gli italiani che per gli stranieri.
GLI STRANIERI. I tedeschi si confermano i maggiori estimatori della Versilia con un incremento di presenze nel confronto 2011-2012. Non si arresta il progressivo aumento dei visitatori russi, ormai al 4° posto della graduatoria. Dopo due anni di presenze stabili invece (2010 e 2011) calano vistosamente i francesi. Stabili le presenze Usa, in aumento gli olandesi e gli inglesi.
L’OFFERTA RICETTIVA SUL TERRITORIO PROVINCIALE. Sono state 1.235 le strutture ricettive che hanno operato nel corso del 2012, per complessivi 45.973 posti letto. Le strutture extralberghiere sono in numero maggiore rispetto a quelle alberghiere (808 imprese contro 427 esercizi), ma in termini di posti letto, la capacità dell’offerta alberghiera si attesta sul 51.2% della disponibilità complessiva. Gli alberghi a 3 stelle sono 230 con 12.138 posti letto, quelli a
4 stelle sono 56 con 5.862 posti letto mentre i 5 stelle sono 8 pari a 565 posti letto.
Da ricordare che in provincia di Lucca, il comparto extralberghiero è prevalentemente costituito da affittacamere (professionali e non-professionali) che sono 356; le strutture agrituristiche sono 219 mentre le case-vacanze ammontano a 151. Ulteriori strutture ricettive considerate extralberghiere sono i campeggi che hanno garantito con i 14 esercizi 13.516 posti letto e poi ancora ostelli, villaggi turistici, residence, residenze d’epoca, rifugi, case per ferie e aree di sosta.
“Vedo un motivo su tutti che ha inciso sull’arresto della crescita dei turisti sul nostro territorio provinciale”. Ne è convinto l’assessore provinciale al turismo e allo sviluppo economico Francesco Bambini, il quale, alla luce di dati diffusi dall’Ufficio turistico provinciale, fa notare che “un settore come quello del turismo non poteva rimanere immune dalla crisi presente nel nostro Paese e a livello internazionale, inoltre una contrazione può comunque considerarsi fisiologica”.
“Sono molti gli elementi che fanno pensare che i cali siano principalmente un effetto della crisi: tra questi va evidenziato che la diminuzione maggiore di presenze e arrivi si registra tra gli italiani, mentre crescono gli stranieri e in particolare le presenze, ossia i pernottamenti dei tedeschi, guarda caso i turisti provenienti dal Paese che ad oggi ha risentito meno degli effetti della recessione”.
Ad incidere su questa rilevazione, che viene fatta su dati provenienti dalle strutture, è anche il nuovo modello di rilevazione in vigore da quest’anno che ha ridotto i tempi di trasmissione dati con la conseguenza, però, che alcune strutture non li hanno comunicati in tempo. Difficile, al momento, secondo Bambini, quantificare il mancato apporto dell’attività di promozione in Italia e all’estero da parte delle Apt, ormai inattive dal 2011. Fondamentale, inoltre, per una valutazione più approfondita sarà un raffronto coi dati regionali e nazionali che faremo non appena saranno disponibili”.
L’assessore Bambini è intenzionato a potenziare la collaborazione tra la Provincia, la Camera di Commercio e i principali Comuni per la definizione di interventi specifici e un programma promozionale coordinato sul territorio. L’amministrazione provinciale – conclude – nei prossimi giorni in accordo con l’Unione dei Comuni della Versilia intende aprire sul tema turismo un tavolo di confronto con tutti i soggetti per una riflessione anche alla luce delle sollecitazioni pervenute”.
A VILLA BORBONE SOSTEGNO DEL TURISMO E DEL COMMERCIO
L’Ufficio Marketing Territoriale e Turismo del Comune di Viareggio, in collaborazione con la Provincia di Lucca e la Camera di Commercio di Lucca, alla presenza della Regione Toscana, organizza un Convegno sulle “Politiche Regionali e Opportunità per il sostegno del Turismo e del Commercio di Viareggio” che si terrà presso la Sala Convegni di Villa Borbone, viale dei Tigli, Martedì 12 Marzo 2013 dalle ore 9,00 alle ore 12,30. Questo il programma:
ore 9:15 > Saluti
Domenico Mannino
Commissario Straordinario del Comune di Viareggio
ore 9:30 >Bandi Turismo e Commercio: bilancio delle esperienze e prospettive
Francesco Bambini
Assessore al Turismo della Provincia di Lucca
ore 9:45 >Sviluppo turistico e territorio: prospettive e opportunità
Massimo Marsili
Dirigente Area Promozione e Sviluppo Imprenditoriale della Camera di Commercio di Lucca
ore 10:00 > Turismo e Commercio tra competitività e sostenibilità: gli strumenti regionali per promozione e investimenti
Paolo Bongini
Coordinatore di Area di Giunta – Servizio Turismo, Commercio e Terziario della Regione Toscana
ore 10:15 > Dibattito con gli operatori del settore
ore 11:130>Conclusioni
Paolo Bongini
Coordinatore di Area di Giunta – Servizio Turismo, Commercio e Terziario della Regione Toscana
INCONTRO CON I LAVORATORI PRECARI DEL TURISMO
Il Coordinamento dei “Lavoratori Precari del Turismo in Versilia” ha incontrato ieri l’Assessore al Turismo della Provincia di Lucca, Francesco Bambini, a Palazzo Ducale. Sono stati discussi i grossi problemi inerenti al settore turistico. Situazione disastrosa, istituzioni e “attori del settore” che latitano in un muro di gomma fatto di disincentivazione a promuovere un settore così importante del Turismo. Parlando di destagionalizzazione è stato portato ad esempio la Costa Azzurra con i suoi 6200 eventi organizzati tutto l’anno in funzione di categorie economiche che si intendono attirare ed invitare sul proprio territorio.
Il caso RyanAir è lampante: atterra gratis a Nizza; Pisa invece paga 2 milioni di euro l’anno. Inoltre mancano mezzi diretti a prezzi accessibili per raggiungere la Versilia. E’ stata proposta la “METROPOLITANA DI SUPERFICIE” usando la linea che già esiste dal- l’Aeroporto di Pisa fino a Forte dei Marmi per permettere ai turisti di arrivare facilmente nelle nostre località. Da tenere conto che i voli aerei costano meno che la tratta con il taxi Pisa-Viareggio (e viceversa). L’unico strumento ricettivo in mano agli operatori è un portale olandese (e dunque NON Italiano) che gestisce le prenotzioni alberghiere con una commissione del 15%. Serve un portale tutto TOSCANO tra l’altro già esistente dove sono stati investiti milioni di euro ma che in Versilia non funziona.
Abbiamo chiesto un tavolo di confronto permanente in Versilia per risolvere gli evidenti problemi che sono sotto gli occhi di tutti, e creare le sinergie necessarie per stimolare un settore così fondamentale come quello turistico per la nostra Provincia. Manca un adeguato rapporto tra la qualità ed il valore dei servizi erogati in tutta la Versilia, con gli addetti poco pagati e sottoprofessionalizzati (non in tutti i campi) come ribadito da tutti i Sindacati. L’iniziativa “Conosci la tua Provincia”, sarebbe un’iniziativa importante da tenersi in un corso annuale per valorizzare la nostra zona e per dare più informazioni possibili ai turisti che vengono in Versilia e Lucchesia.
Serve una promozione seria efficace e sinergica per tutta la Provincia di Lucca !
Il Convention Bureau era un’idea che poi è naufragata miseramente. E la congressistica era un’idea che purtroppo è scaduta tra il disinteresse di troppi. Abbiamo sollecitato anche la creazione di un Osservatorio permanente Provinciale sul turismo con incontri prefissati per risolvere e discutere dei problemi del territorio. Riteniamo indispensabile di aprire un confronto con tutti i soggetti interessati che operano e lavorano in Versilia; ed infine chiediamo che la Tassa di Soggiorno venga reinvestita nel turismo e non usata per altri scopi ma per potenziare le risorse necessarie a creare ricchezza e promozione nel settore del Turismo.
Altra proposta è introdurre la MONETA COMPLEMENTARE come lo Scec (sconto che cammina) che viene distribuita gratuitamente e può essere usata nei negozi convenzionati di un territorio circoscritto e può funzionare come credito di soggiorno. Ci auspichiamo di essere richiamati al più presto per poter portare avanti le nostre proposte e suggerimenti per creare lavoro, portare ricchezza e fare conoscere di più il nostro territorio a livello internazionale.
Coordinamento dei Lavoratori Precari del Turismo in Versilia
LE INIZIATIVE DEI LAVORATORI PRECARI DEL TURISMO
Dopo i presidi davanti ai comuni della Versilia organizzati nel 2012 e quello davanti alla Regione Toscana del 14 Gennaio 2013, siamo ancora qui per la campagna “Nessun Dorma”. Con lo scopo di sensibilizzare le istituzioni e le categorie economiche turistiche, oggi siamo davanti al Palazzo della Provincia di Lucca con la presenza di tanti lavoratori precari, cassa integrati e stagionali, in un settore così importante quanto dimenticato come quello del Turismo.
Faremo un incontro in Provincia e nel caso non avremo risposte concrete ci alzeremo dal tavolo delle trattative continueremo con i nostri presidi ad oltranza fino ad arrivare a Roma e a Bruxelles. Vogliamo risposte concrete e non ci bastano comunicati stampa e annunci sui giornali dei soliti noti, ma proposte e fatti concreti per incentivare e promuovere una risorsa fondamentale per tutta la comunità toscana e il suo indotto.
NO alla cassa integrazione, ai licenziamenti e alla mobilità
SI agli investimenti nella promozione, nella gestione turistica ecocompatibile nel direzionare nuovi flussi turistici nella nostra regione, alla destagionalizzazione degli eventi e alle sinergie in questo settore in ogni territorio locale.
Il Coordinamento dei lavoratori precari del turismo in Versilia
AIUTIAMO LE IMPRESE DEL COMMERCIO E DEL TURISMO
L’Associazione Commercianti Ascom Viareggio, nella difficilissima congiuntura economica
che stiamo attraversando, lancia un appello a difesa di tutte le imprese del Commercio e del
Turismo della città. La crisi sta “mordendo” e deve essere fatto tutto, in primo luogo da parte delle autorità comunali e periferiche, per agevolare le attività dal punto di vista amministrativo, contabile ed economico.
Il calo della domanda, dovuto a politiche economiche recessive, e l’irresponsabile aumento di tasse e tariffe a carico delle aziende, sono fattori di grave rischio che rendono inevitabili, da un lato, attente politiche di contenimento dei costi e, dall’altro, un sistema di prezzi comunque attento ai limiti del mercato. Molti prodotti di largo consumo hanno prezzi fermi dal 2008: è il caso di caffè, cappuccini e derivati, che costituiscono, soprattutto per bar e pubblici esercizi, una quota importante delle entrate. L’adeguamento del prezzo finale al valore già praticato in località vicine e grandi città in generale, quale potrebbe essere quello della tazzina di caffè a 1,10 euro, diventa indispensabile per “rincorrere” le tasse e garantire occupazione e indotto a tutta la nostra città.
In condizioni “normali”, le aziende che non riescono a mantenere l’equilibrio, delicato, tra costi
sostenuti e prezzi praticati, sono condannate ad uscire dal mercato. Ciò detto, è altrettanto
indiscutibile che tutti i prezzi di acquisto siano aumentati a dismisura e che il peso del fisco, per
effetto di tutti gli apparati locali e nazionali da mantenere, sia sempre maggiore. E’ in base a queste considerazioni che l’Associazione Commercianti Ascom Viareggio, rammaricandosi per la situazione, sente il dovere di lanciare il presente appello: ne va di molta parte delle aziende cittadine e quindi di tutta Viareggio, del lavoro e dell’economia del nostro territorio.
Ascom Viareggio
CERCA CASA, CAMERE….?
“Cerca casa, camere…?” era questa, in passato, la domanda che le “sensale”, agli angoli delle strade, rivolgevano a chi transitava in auto con targa che non era quella di Lucca. Erano i tempi dei bagnanti a giugno, luglio, agoste e settembre. Della caparra versata a Carnevale, delle case in fondo all’orto, dei letti affittati per una notte, delle notti d’agosto passate a dormire in pineta ed erano i tempi degli alberghi che lavoravano tutto l’anno. Read more
“TURISMO” A VIAREGGIO
Il 31 Dicembre, approfittando della bella giornata, con il mio compagno e nostro figlio di un mese e mezzo abbiamo deciso di fare una bella passeggiata sul molo. Ad un certo punto ci siamo fermati in un noto locale della passeggiata per mangiare qualcosa. Ci sediamo ad un tavolino fuori e io entro nel locale chiedendo gentilmente se mi potevano scaldare il biberon del bimbo che, nel tragitto dalla macchina, si era freddato. Bastava un pentolino e un po’ d’acqua calda presa dalla macchina del caffè, ma mi sono sentita rispondere “Non ho tempo“… Ovviamente ci siamo alzati e ce ne siamo andati. E questa è la gentilezza che si pone ai clienti? E ci meravigliamo se non viene più nessuno?
Giada Gaspari
3^ TAPPA DEL PRESIDIO “NESSUN DORMA”
Oggi, a partire dalle 9:30 e fino alle 12:30, davanti al Comune di Camaiore, si terrà il Presidio dei “lavoratori Precari del Turismo in Versilia” con lo scopo di continuare a sensibilizzare le istituzioni locali. Dopo 2 settimane e 2 presidi, uno a Forte dei Marmi e l’altro a Pietrasanta, e il silenzio da parte delle istituzioni del Turismo, non avendo ricevuto risposte concrete, proseguiremo con i nostri presidi a oltranza includendo l’estate 2013. Stiamo preparando una grande iniziativa davanti al Palazzo della Regione Toscana, con la presenza di tanti lavoratori precari e non. Lavoro e Diritti per tutti !
Savino Lorusso e Bruno Parducci
PRESIDIO DEI LAVORATORI PRECARI DEL TURISMO
Oggi, dalle 9.30 alle 12.30, di fronte al Comune di Pietrasanta presidiodei “Lavoratori Precari del Turismo in Versilia“. Invitiamo i lavoratori del Pucciniano a partecipare! Voglia risposte e non articoli e comunicati stampa! Invitiamo Assoalbergatori e Confcommercio degli esercizi pubblici stagionali ed annuali a rispettare i vari contratti integrativi e di applicare i premi di produzione come prevede il Contratto Nazionale! Lavoro e Diritti per tutti!
Savino Lorusso e Bruno Parducci
INAUGURATO IL PUNTO INFORMAZIONI TURISTICHE
E’ stato inaugurato questa mattina, alla presenza del presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli e dell’architetto che ha sviluppato il progetto Luigi Formicola, l’ufficio informazioni turistiche di Viareggio in viale Carducci, già aperto e funzionante da agosto e adesso completamente rinnovato. Presenti anche gli assessori provinciali Francesco Bambini (con delega al turismo) e Diego Santi e il commissario prefettizio del Comune di Viareggio Domenico Mannino.
I lavori effettuati, per un costo complessivo di 160mila euro, sono stati realizzati grazie a un contributo della Regione Toscana e, nella maggior parte, ai fondi del progetto transfrontaliero Marte+. Grazie alla partecipazione a questo bando europeo destinato alla promozione delle produzioni e del territorio, a breve nel punto informazioni di Viareggio sarà pronto uno spazio interno dove sarà installato un punto permanente di degustazione di prodotti tipici locali. L’abbinamento prodotti, territorio e turismo è un percorso iniziato da tempo con le iniziative della “Strada del Vino e dell’Olio” e “Ponti nel Tempo”, messi a sistema dapprima con il progetto “Terragir” concluso nella primavera scorsa con ottimi risultati e adesso con questa iniziativa che rientra nel programma Marte+.
“Questo che oggi inauguriamo -ha dichiarato il presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli – è il risultato di un lavoro che ha visto impegnato con straordinari risultati, non solo nel settore turistico, il nostro Ufficio Europa, appositamente creato per la partecipazione a progetti europei così da poter disporre di ulteriori e consistenti finanziamenti rispetto alle risorse dell’amministrazione provinciale e quelle messe a disposizione dalla Regione. Ci auguriamo che questo immobile che oggi consegniamo alla comunità viareggina possa in futuro, al di là delle vicende che interessano le Province, continuare a mantenere questa funzione, vitale in un territorio a forte vocazione turistica come questo”.
Il punto informazioni è stato completamente adeguato all’accessibilità per i diversamente abili – servizi igienici compresi –, è dotato di una zona nursery all’interno delle toilette e di touch-screen informativi che, appena terminata la fase di sperimentazione, saranno utilizzati anche per IATNet, un progetto integrato per la realizzazione di una “piattaforma tecnologica” che risponda alle esigenze di gestione dei soggetti incaricati di fornire, presso i vari punti e sportelli dislocati sul territorio, informazioni turistiche ai turisti.
IL DETTAGLIO DEGLI INTERVENTI
I lavori hanno riguardato la demolizione del servizio igienico, della pavimentazione dei locali, della parete di separazione delle stanze poste sul fronte dell’edificio, il rifacimento di nuove tramezzature per la realizzazione del nuovo servizio igienico con antibagno e la posa della nuova pavimentazione in graniglia, anche negli altri locali, dove sono stati sostituiti i controsoffitti in laterizio con nuovi in cartongesso e ripristinati gli intonaci. Sono stati messi a norma inoltre gli impianti termico ed elettrico.
Sull’esterno dell’edificio è stata realizzata una riqualificazione generale dell’area progettata secondo le indicazioni della Soprintendenza di Lucca, è stata rimossa un’aiuola che si trovava nel cortile di fronte all’ingresso degli uffici dell’Apt e, al posto di questa, sono state realizzate altre due aree verdi con specie arboree di cicas e bouganville. Tutta la pavimentazione in gress è stata sostituita con una in calcestruzzo con all’interno integrati dei copri illuminanti e contornata con lastre in marmo bianco.
I locali interni, compreso il servizio igienico, hanno una superficie complessiva di circa 102 mq mentre il cortile esterno si estende per circa 108 mq.
L’esecuzione dei lavori, avvenuta a seguito di appalto pubblico, è stata affidata all’impresa CO.GE.PI. s.r.l. di Capannori (LU) sotto la direzione lavori dell’ingegnere Gabriele Cerri dell’Ufficio tecnico della Provincia.
LA PIATTAFORMA DIGITALE IATNet
Come funziona
Si tratta di una piattaforma che, terminata la fase di sperimentazione prevista per dicembre per avviare la messa a regime ad inizio del 2013, permetterà un collegamento continuo on-line tra i vari gestori del servizio informazioni turistiche per condividere in una banca dati unitaria e fornire così informazioni personalizzate, aggiornate, omogenee, geograficamente non circoscritte al solo Comune in cui l’ufficio è dislocato, prevedendo anche da parte dei turisti la possibilità di utilizzare la piattaforma anche nel caso in cui l’ufficio sia chiuso, attraverso un touch screen disposto all’esterno dell’ufficio.
I vantaggi
Tradizionalmente le risposte alle domande che tipicamente i turisti pongono sono possibili solo dal bagaglio di conoscenze ed esperienze personali degli addetti allo sportello, spesso fermandosi all’informazione verbale dato che non sempre è possibile restituire anche informazioni cartacee personalizzate e specifiche. In più, mai come in questo periodo di scarse risorse economiche, gli enti locali sono in difficoltà nel garantire per gli uffici Informazione ed Accoglienza Turistica orari di apertura continui, presidiati da personale stabile, forniti di materiale stampato aggiornato. Inoltre, c’è da considerare che il mutato scenario normativo regionale, con la scomparsa delle APT e la riduzione di risorse in generale messe a disposizione ai territori per la promozione e l’informazione turistica, da una parte ha obbligato i Comuni ad organizzarsi in proprio anche per il materiale di base che prima veniva fornito “istituzionalmente” dalle APT (cartine, depliant, etc), dall’altra ha reso ancora più marcato il divario tra l’informazione richiesta dai turisti e quello che gli uffici IAT periferici sono in grado di rilasciare, per i limiti di risorse di cui sopra.
Allo stato attuale sono coinvolti nel progetto circa 20 sportelli territoriali (la quasi totalità), diverse sezioni della piattaforma sono già state completate, e sono i corso sperimentazioni per verificare la funzionalità del sistema.
ORARI DI APERTURA PER IL PERIODO INVERNALE
L’ufficio sarà aperto dal lunedì al sabato con orario 09:00-13:00 e 15:00-18:00, chiuso il mercoledì pomeriggio e la domenica.
IL TURISMO LEVA DELLO SVILUPPO
Nel caso vi sia sfuggito, intendo utile segnalare questo illuminante articolo. Riguarda il Turismo in generale, ma costituisce una luce, che illumina la gravità della nostra disperata situazione. E chi ci può essere, nella nostra disgraziata Città, all’altezza di percepire il messaggio? Buona giornata. Augusto Barsotti.
“Il turismo, leva dello sviluppo”
di Piero Gnudi
27 settembre 2012
La Giornata Mondiale del Turismo che si celebra oggi su iniziativa della World Turism Organization dell’Onu ha come tema “Turismo ed energia sostenibile”.
In tutto il mondo si svolgeranno incontri sulle opportunità derivanti di uno dei principali settori dell’economia che, per usare le parole del Segretario Generale dell’Onu Ban Ki-moon, ha la possibilità di continuare a espandersi in maniera compatibile con l’ambiente. Il turismo ha un grandissimo potenziale dal punto di vista culturale, politico ed economico. I viaggiatori internazionali nel 1980 erano 277 milioni e quest’anno supereranno il miliardo. Secondo le stime dell’agenzia dell’Onu il settore continuerà a crescere mediamente del 3,3% l’anno fino al 2030, con un’aggiunta di oltre 40 milioni di nuovi turisti ogni 12 mesi e un totale di 1,8 miliardi di viaggiatori internazionali tra meno di 20 anni, molti dei quali provenienti dalle economie emergenti: Cina, Brasile, India e Russia in primis.
Crescita culturale, integrazione tra i popoli e sviluppo economico rappresentano alcune opportunità che vanno considerate attentamente nel nuovo mondo multi-polare. E in effetti in molti si stanno muovendo. Al termine dell’ultimo G20 di Los Cabos, i rappresentanti delle principali economie mondiali hanno riconosciuto per la prima volta «l’importanza del turismo come veicolo di sviluppo occupazionale, progresso economico e crescita globale». L’Onu vede il turismo come uno strumento per combattere la povertà e ha lanciato alcuni programmi in questa prospettiva. Sul piano competitivo molti Paesi hanno elaborato strategie esplicite e stanziato investimenti per cogliere le opportunità del nuovo turismo internazionale. Anche negli Usa, tradizionalmente concentrati su altri settori e piuttosto restrittivi per quanto riguarda gli ingressi di stranieri, il presidente in persona ha lanciato un programma ambizioso con l’obiettivo di raggiungere i 100 milioni di visitatori dall’estero entro il 2021.
E in Italia? In Italia il turismo resta la Cenerentola dell’economia. Forti delle nostre risorse artistiche, naturali e culturali, il settore non è mai stato posto al centro dell’agenda dei policy maker, non siamo stati in grado di sviluppare un progetto che riesca a valorizzare questa ricchezza, soprattutto sul mercato internazionale. Il settore resta uno dei più importanti in termini di valore aggiunto (40 miliardi) e di posti di lavoro (quasi 2,2 milioni), ma negli ultimi 10 anni abbiamo perso quote di mercato rispetto ai nostri competitor diretti, passando dal 6,1% al 4,5%, mentre la Spagna è passata dal 6,8% al 6% e la Francia dal 6,8% a 5,5%. Anche in termini di ricavi, nel 1995 eravamo a 28,7 miliardi di dollari, mentre Spagna e Francia erano rispettivamente a 25,7 e 25,3, mentre oggi la Spagna è al primo posto con 52,5 miliardi contro Francia a 46,6 e Italia a 38,8 (dati Unwto 2010)”.
CITTA’ TURISTICA?
Foto della pavimentazione di Piazza D’Azeglio di Francesco Giannetti (per ingrandire l’immagine cliccate sul titolo)
SEGNI PARTICOLARI…
…desolatamente chiuso. Francesco Giannetti (per ingrandire l’immagine cliccate sul titolo)
A QUESTO SIAMO RIDOTTI?
La scorsa settimana, sul profilo fb di una amica di Firenze, è apparso un suo post con cui invitava gli amici ad andare in Adriatico al mare dove, secondo lei, si sta divinamente, ci si diverte, si spende poco e si mangia bene. Io vedendo il post commento: “Ma Lucia non vieni più a Viareggio?” Risposta: “No Stefano vieni anche tu di quà ecc ecc..” Subito dopo un altro commento di un “amico”: “Viareggio ? Piuttosto di venire a Viareggio vado in una discarica….”
Stefano
LE VACANZE DI DUE TURISTE FRANCESI
Il carnevale estivo. Inizia la mattina presto del giorno prima. Un volantino in ciclostile bianco ordina CARNEVALE ESTIVO DIVIETO DI SOSTA dalle ore 18,00 del giorno 14 alle ore 02,00 del giorno 15/12/2012. Solo in italiano. Il giorno dopo, due turiste francesi, di passaggio ed in albergo a Livorno, arrivano in città, così consigliate di una visita per shopping tra i negozi della Passeggiata. Nell’orario di pausa tra le 14,00 e le 15,00, per non aver problemi, neppure di parcheggio.
Finito lo shopping, con le mani piene di borse, si sono accorte di non avere più la vettura parcheggiata. Stupite, si sono rivolte ad un albergo, chiedendo assistenza e riuscendo a trovare la vettura in un deposito autorizzato. Preso contatto, devono pagare subito la sanzione: euro 100,00; per il deposito; euro 39,00 per la sanzione. Da versare presso il Comando di Polizia Municipale di Viareggio. Vabbè, direte, si saranno rivolte ad un tassista per andare al Comando, ma il tempo occorrente per tornare a casa: e la vacanza delle due turiste francesi?
Qualcuno urli nei microfoni di Radio Passeggiata, gli annunci urgenti. Ricordando di levare i cassonetti leti. Anche questo è la festa del carnevale estivo.
Pier Antonio
L’ANNO DELLE VACANZE LAMPO
Crisi o non crisi, a ferragosto le famiglie italiane si ritagliano comunque almeno qualche giorno di pausa e di relax. Vacanze ridotte all’insegna del risparmio, prevalentemente in famiglia o con gli amici più stretti periodi brevi e località meno lontane del passato. I dati che pubblichiamo sono frutto di una ricerca effettuata sul campo dai nostri operatori economici che, dopo una stagione fortemente critica ormai compromessa, registrano un parziale risveglio nelle prenotazioni per il prossimi giorni a cavallo del ferragosto. “Tra il 9 e il 20 agosto si stanno concentreranno dunque le vacanze lampo. Del resto, quest’anno neppure nei fine settimana di Luglio si è registrato il tutto esaurito”. E’ Massimo Vivoli, presidente regionale di Confesercenti ha confermarlo alla vigilia della settimana di ferragosto.
“E’ ormai un lontano ricordo- aggiunge Vivoli – il risultato degli anni scorsi realizzato in Toscana grazie a una robusta presenza di turisti nazionali e di una buona affluenza di turisti stranieri (+3,2% nel 2011 che a complessivamente compensato la flessione del turismo nazionale). Nei primi mesi del 2012 il dato della Toscana è stato pesantemente negativo. A luglio, nonostante la stagione calda e afosa, il crollo delle presenze di turisti italiani si è attestato ad un – 11%.
Il “sorpasso” dei turisti stranieri
Secondo i nostri dati, i turisti stranieri in Toscana, hanno comunque superato quelli nazionali attestandosi oltre il 50%. In aumento in particolare i visitatori dei paesi Bric (Brasile, Cina, India, Russia) + 38%. Ma crescono anche se più limitatamente tedeschi, olandesi e i francesi. Crollo invece dei turisti provenienti dai paesi più colpiti dalla crisi Spagna, Grecia e Portogallo. E’ prevedibile che questo trend continui anche nei prossimi mesi, così almeno segnalano i primi dati a nostra disposizione.
Firenze in controtendenza. Dati contraddittori nelle altre città d’arte.
Firenze a Luglio ha retto meglio delle altre città della Toscana grazie a grande patrimonio artistico e storico e all’appeal di cui dispone ma anche allo svolgimento di grandi eventi che hanno attirato visitatori in questo mese ( + 2% ). Di conseguenza il volume degli arrivi ha sostanzialmente tenuto mentre i fiorentini che sono andati in vacanza sono stati in netta diminuzione (- 8,1%). Maggiori difficoltà a Siena (- 5% di arrivi). Ad Arezzo e Pisa, la flessione delle presenze ha superato il 10%. Più critica, per l’insieme del mondo del commercio la situazione nelle aree periferiche e nei comuni non attraversati dai flussi turistici dove neppure i saldi hanno mitigato il crollo dei consumi in atto.
Il Mare la meta preferita, ma cresce la Montagna
Dalle nostre rilevazioni il mare, resta la meta preferita per i più giovani e le famiglie con piccoli, ma cresce la montagna del 2% scelta prevalentemente da persone mature a da anziani anche per evadere dal caldo di queste settimane. Tra coloro che vanno comunque in vacanza cresce di 7 punti chi sceglie il campeggio o pensioni a due stelle, con una conseguente flessione delle strutture alberghiere a 3 / 4 stelle. Nella nostra regione la flessione più marcata è registrata nell’arcipelago complice l’aumento delle tariffe dei traghetti. All’Isola d’Elba raggiunge in molti casi il – 20%, ma il dato negativo investe anche la Versilia e più limitatamente anche tutta la costa tirrenica. Nella montagna una flessione marcata è registrata nel comprensorio dell’Amiata.
La stima per ferragosto e “last minute”
Se si considera chi ha già fatto un pò di vacanza e chi non si muoverà per motivi di salute o d’età il 35% di toscani concentrerà le vacanze nella settimana di ferragosto. Mentre il turisti stranieri che scelgono la Toscana dovrebbero stabilizzarsi sui dati dell’anno scorso restringendo mediamente di 2 giorni il tempo di permanenza. Gli operatori economici confidano molto nel “last minute” che presenta opportunità a buon mercato e di qualità. Del resto ormai sono sempre più numerosi coloro che ricorrono ad internet per ricercare “l’occasione”. Una boccata d’ossigeno? Difficile dirlo sostiene Massimo Vivoli “i dati del ferragosto, comunque vadano non possono cancellare una stagione partita male e fortemente condizionata dalle difficoltà economiche delle famiglie. Secondo il presidente regionale di Confesercenti “la contrazione del potere d’acquisto e dei consumi, è ormai un dato costante. Tutto ciò hanno messo in crisi il modello turistico interno basato sui grandi numeri e i flussi turistici anziché spalmarsi lungo tutta la stagione, si concentrano molto in questa settimana. Con tutti i pro e i contro che questo determina. In questa situazione, per gli amanti delle statistiche, i numeri complessivi, forse, potranno anche essere meno pesanti ma si aggraveranno le difficoltà delle imprese. E tutto ciò nonostante che si sia registrata una significativa tendenza ad abbassare i listini dei prezzi alberghieri”.
Negozi aperti nella settimana di Ferragosto
Secondo le stime di Confesercenti, i negozi aperti nella settimana di Ferragosto saranno sensibilmente di più rispetto agli scorsi anni: nelle città sterrando le serrande alzate il 50 / 60% di chi vende prodotti di prima necessità. Nelle aree d’interesse turistico, ed in particolare lungo tutta la costa tirrenica, resteranno comunque aperti tutti i negozi anche con aperture negli orari serali.
I consumi: 800 /1200 euro in media
Per la settimana di ferragosto secondo recenti stime ogni turista dovrebbe spendere qualcosa di più dello scorso anno: mediamente 805 euro (per chi resta nella regione) e 1210 per chi sceglie mete più lontane. Mediamente circa 900 euro pro-capite. Si sentirà in particolare il peso del caro-carburanti (visto che la macchina resta comunque il mezzo preferito per fuggire dalle città resta la preferita per il 64% dei vacanzieri. Si profila, invece, un budget decisamente ridotto per i giovanissimi (attorno ai 500 euro) che si adattano a vacanze più minimali e disponibili ad usare, per gli spostamenti, il treno.
Si deteriora la qualità dell’offerta turistica
Il dato più chiaro indotto dagli effetti della crisi è un netto deterioramento della “qualità” dei flussi turistici: prevale la ricerca di una sistemazione più a buon mercato, indirizzandosi verso il variato mondo extra-alberghiero ( camping, bed & breakfast, ospiti di amici in appartamenti privati, ecc). Ne risente la ristorazione di qualità mentre si rincorre sempre di più alla ricerca di sagre e pizzerie a buon mercato. Il 22% dei clienti ammette apertamente che spenderà di meno. Il 15% ridurrà i giorni di vacanza. Solo un 33% non cambierà abitudini. Fra i fattori che influenzano le decisioni sulle vacanze domina la riduzione del reddito disponibile (41%). Subito dopo la questione della sicurezza del lavoro (24%). La crisi “consiglia” soprattutto vacanze in Italia: la pensano così il 73% degli italiani che andranno comunque in vacanza. Un 20% circa farà la sua personalissima “spendig review” aggiungendo un taglio di ulteriori 2 /3 giorni a quello già realizzato lo scorso e anno e restando nella regione di residenza.
Preoccupazioni per la ripresa a settembre.
Massimo Vivoli aggiunge: “Ormai è ampiamente diffusa la preoccupazione per quello che potrà succedere a settembre. Secondo i nostri calcoli pagheremo quasi 6 miliardi in più di prelievo fiscale e tariffario per le misure prese in questi ultimi due anni dai governi che si sono succeduti (960 euro a testa neonati compresi) E non si manifesta alcuna concreta inversione di tendenza. I consumi delle famiglie registrano anche in quest’ultimo trimestre un’ulteriore riduzione del 3,9 % (-21% in tre anni). Più marcata nei settori dell’abbigliamento nella pelletteria, nell’arredamento per la casa e significativamente anche sui consumi alimentari. Il turismo, che in una situazione come la nostra potrebbe svolgere una positiva azione di sviluppo producendo oltre il 6% del PIL rischia di pagare il prezzo più alto”.
OGGI SCIOPERO DEGLI OMBRELLONI
Niente ombrelloni questa mattina sulle spiagge italiane. La maggior parte degli stabilimenti balneari (tranne Rimini e Forte dei Marmi) hanno deciso lo “sciopero degli ombrelloni” per protestare contro le aste delle concessioni demaniali sulle spiagge previste da una normativa comunitaria a partire dal 2016.
La protesta è stata indetta dal Sib, il Sindacato italiano balneari: «Vogliamo dare un segnale forte al Governo – ha detto il presidente del sindacato, Riccardo Borgo – perchè metta in atto quei provvedimenti a salvaguardia delle 30.000 attuali aziende e degli oltre 600.000 lavoratori del settore. Seguiranno certamente altri provvedimenti». Lo sciopero continuerà fino alle 11 del mattino.
La crisi economica è arrivata anche in spiaggia con un calo delle presenze negli stabilimenti balneari a giugno e luglio, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, in tutte e 15 le regioni bagnate dal mare che va dal 5 fino al 40%. Lo comunica il Sib, il sindacato che associa circa 10.000 imprese: «Il mese di giugno è stato caratterizzato un pò dappertutto – afferma Riccardo Borgo, presidente del Sib – da avverse condizioni atmosferiche con temperature quasi autunnali che hanno sconsigliato i turisti a scendere in spiaggia, ma anche il gran caldo di luglio non ha consentito un recupero rispetto al 2011 che, peraltro, non era stato particolarmente favorevole a causa di condizioni metereologiche del tutto inusuali».
Situazione ancora più critica per l’Emilia Romagna che sta ancora scontando le conseguenze del recente terremoto: chi ha perso la casa è impegnato nella ricostruzione. In Italia, in generale, quest’anno un italiano su 3 ha scelto di non andare in vacanza. «Chi lo ha fatto, invece, ha preferito località vicino ai luoghi di residenza, pertanto – osserva Borgo – le località turistiche vicino ai grandi centri urbani sono risultate quelle meno penalizzate».
APRE L’UFFICIO INFORMAZIONI TURISTICHE
Apre oggi l’ufficio informazioni turistiche in viale Carducci. La sede, che per i primi giorni sarà allestita con un arredo temporaneo in attesa del definitivo che sarà pronto nella prima metà di agosto, effettuerà, per la sola giornata orario 9-16. Da lunedì 30 l’ufficio sarà invece aperto dal lunedì al sabato con orario 9-19. Il nuovo numero di telefono è il seguente: 0584-962233.
I locali sono stati oggetto di un intervento di ristrutturazione e adeguamento che hanno avuto inizio nell’ottobre del 2011. I lavori hanno interessato sia gli interni che il cortile esterno. Internamente sono state eseguite opere per la riqualificazione dei tre locali mediante la sostituzione delle pavimentazioni, dei controsoffitti e il ripristino degli intonaci la realizzazione di un nuovo servizio igienico adeguato alla normativa per i soggetti portatori di handicap dotato di un più ampio antibagno. E’ stato inoltre realizzato un nuovo impianto di climatizzazione è stato completamente rinnovato l’impianto elettrico e di trasmissione dati adeguandolo alla nuova funzionalità dei locali. Esternamente è stata realizzata una riqualificazione generale del cortile consistente nella rimozione dell’aiuola presente e di tutta la pavimentazione con la realizzazione di due fasce di verde con piante di cicas e buoganville. I locali interni compreso il servizio igienico hanno una superficie complessiva di circa 100 mq mentre il cortile esterno si estende per circa 110 mq.
L’esecuzione dei lavori, avvenuta a seguito di appalto pubblico, è stata affidata all’impresa CO.GE.PI. s.r.l. di Capannori (LU) sotto la Direzione Lavori dell’Ing. Gabriele Cerri. Il costo complessivo dell’opera è di circa 160.000,00 € finanziati in parte con fondi FERS PO trans. Marte + ed in parte con contributo straordinario della Regione Toscana.
L’intervento edilizio è stato completato e gli impianti sono perfettamente funzionanti (elettrico, climatizzazione, rete dati) e i locali, nell’attesa della consegna degli arredi appositamente progettati, è stato allestito con arredi provvisori di front office un locale di accoglienza dotato dei terminali e delle attrezzature informative nel quale i turisti potranno trovare tutte le informazioni necessarie. E’ stato inoltre allestito con una copertura ombreggiante il cortile esterno che rappresenta una ottimale espansione degli spazi espositivi e informativi. Prima di ferragosto i locali di accoglienza, front office e back office, saranno allestiti con i nuovi arredi e completamente funzionanti.
TURISMO OGGI
Arriva la domenica. Finalmente con la famiglia decidiamo di fare una bella giornata al mare. I soldi sono pochi. Lo stipendio ormai è finito. Si carica la macchina. Panini, zaino e ombrelloni: direzione spiaggia libera in darsena a Viareggio. Una volta arrivati prima sorpresa: prima delle 12 non si può parcheggiare negli unici posti non a pagamento vicino al faro. Proseguiamo e andiamo in fondo alla darsena. E’ difficile parcheggiare ma riusciamo a trovare un posto. La spiaggia libera sembra un mercato – cocco bello, occhiali, borse, rolex. Sporca come non mai. Racchettoni e palloni sempre pericolosamente vicini ai bimbi. Controlli zero. Si sente ogni tanto un fischio di un bagnino a 4-500 metri di distanza. Finisce la giornata e tornando troviamo una bella multa ad attenderci. I bimbi hanno fame: la pizza desiderata se la devono scordare. Ringraziamo la ridente cittadina- ex- perla del tirreno e torniamo mogi mogi a casa. Saluti… a non più rivederci.
Antonio
E LA CHIAMANO ESTATE…
Almeno non si può dire che siamo con l’acqua alla gola. Umberto Puccinelli (per ingrandire la foto cliccate sul titolo)
OMBRELLONI CHIUSI IL 3 AGOSTO
Ombrelloni chiusi e operatori balneari a braccia conserte il prossimo venerdì 3 agosto: sulle spiagge italiane e quindi anche sui litorali della Toscana andrà in scena un ‘film’ singolare. I 30mila imprenditori balneari di tutte le maggiori sigle sindacali hanno deciso infatti di protestare in questo modo contro il Governo, colpevole di non intervenire con forza per chiedere all’Ue una deroga alla direttiva Bolkestein la quale prevede che, dal 1 gennaio 2016, tutte le concessioni balneari vadano all’asta. Il 3 agosto gli stabilimenti balneari rimarranno chiusi per protesta fino alle ore 11. Saranno regolarmente garantiti i servizi di salvataggio.
“Questa è la prima iniziativa di una serie – chiarisce il vicepresidente del Sib, il Sindacato italiano balneari, Graziano Giannessi, titolare del bagno Nettuno a Viareggio – dal 4 agosto tutte le nostre associazioni saranno sul piede di guerra con varie manifestazioni: dal tuffo in mare alla cocomerata, per coinvolgere nostri clienti, come abbiamo già fatto lo scorso anno, in questa battaglia. Non vogliamo dare loro disagi ma far condividere le nostre problematiche. Gli stabilimenti sono anche dei clienti che non vogliono l’autogrill sul mare. Noi vogliamo mantenere la storicità delle nostre imprese”. E per il vicepresidente del Sib, la colpa di questa situazione “non è colpa dell’Europa ma è il nostro governo, che è silenzioso che non vuole intervenire. Crediamo di sapere quali sono gli interessi che vi sono dietro: si chiamano multinazionali. Ma a noi chi ripaga gli investimenti fatti e i mutui contratti?”.
L’agitazione è stata decisa oggi dai sindacati di categoria, Fiba-Confesercenti, Sib-Confcommercio, Cna, Balneatori, Assobalneari Italia-Confindustria, insieme ad un pacchetto di iniziative che verranno attuate nel corso del mese di agosto su tutte le spiagge. Le organizzazioni chiedono all’esecutivo la riapertura del tavolo di confronto per redigere un documento condiviso con le misure da mettere in campo per superare la condizione di difficoltà che sta paralizzando il settore balneare già fortemente provato dagli effetti della crisi economica. Le associazioni di categoria hanno invitato le istituzioni locali ad unirsi alla manifestazione di protesta contribuendo così a dare visibilità ad una situazione che sta mettendo a rischio imprese e posti di lavoro.
PER LA CITTA’ SERVONO INTERVENTI STRAORDINARI
Da tante parti, sia da semplici cittadini e turisti, sia da imprenditori del turismo e del commercio, si alzano proteste per lo stato di degrado e di incuria della città: la scarsa pulizia di piazze, strade, giardini, la trascuratezza nella cura del verde pubblico, nessun intervento per il decoro. La città, a metà luglio, purtroppo, sembra essere completamente abbandonata a sé stessa, e nel Palazzo Comunale, non sembrano nemmeno accorgersene. Eppure siamo una città turistica, eppure tanti imprenditori hanno investito ed investono quotidianamente per migliorare la loro attività e di conseguenza per valorizzare Viareggio. Per quanto tempo dovranno continuare a farlo, davanti alla inerzia dell’Amministrazione Comunale? Read more
ADDIO ALLE SPIAGGE LIBERE
Sono un bene comune, ma costituiscono un affare privato. Anche se appartengono giuridicamente allo Stato, e quindi a tutti i cittadini, le spiagge italiane vengono sfruttate - sul piano ambientale ed economico - da 30 mila aziende titolari delle concessioni demaniali con un esercito di 600 mila operatori, compresi quelli dell’indotto.
Dal 2001 a oggi, gli stabilimenti sono più che raddoppiati, passando da 5.368 a circa 12 mila, fino a occupare 900 chilometri di costa: un quarto di quella adatta alla balneazione, su un totale di ottomila chilometri. In pratica, uno ogni 350 metri, per un’estensione complessiva che arriva a 18 milioni di metri quadrati. A fronte di oneri concessori nell’ordine dei 130 milioni di euro all’anno a favore dell’erario, il fatturato di questa “industria delle spiagge” varia dai 2,5 miliardi dichiarati dai gestori (i contribuenti italiani più “poveri”, con una media di 13.600 euro a testa) ad almeno uno di più stimato dalla Guardia di Finanza, per raggiungere i 6-8 ipotizzati da alcuni esponenti ambientalisti.
È contro lo sfruttamento intensivo di questo patrimonio pubblico che il Wwf diffonderà oggi un nuovo dossier, presso la Riserva naturale delle Cesine, in Puglia, sulla costa salentina. Contemporaneamente, inizieranno i lavori di bonifica e rimozione dei rifiuti stratificati da anni lungo l’arenile, al confine dell’area. In poche settimane, la spiaggia tornerà così al suo originario splendore. “Questa è una giornata importante che ci permette di ringraziare tutti gli italiani, gli amici e i partner che hanno contribuito alla campagna “Un mare di Oasi per te”, presentando il risultato concreto della loro partecipazione”, dice Gaetano Benedetto, direttore delle Politiche ambientali dell’associazione. E ora il Wwf chiede di condividere con la Regione e gli altri enti locali un progetto di manutenzione costante, per garantire la bellezza e la vivibilità della spiaggia.
Un fenomeno particolarmente allarmante riguarda la progressiva scomparsa delle dune di sabbia, “costruite” nel tempo dall’azione del vento e invase ormai dalle file di ombrelloni e sedie a sdraio, dai chioschi, dai campetti di calcio o beach-volley. Nell’ultimo mezzo secolo, si sono ridotte da una lunghezza complessiva di 1.200 chilometri a circa 700. Ma quelle ancora “attive”, in grado cioè di svolgere la loro funzione naturale di barriera protettiva, coprono appena 140 chilometri.
In un periplo ideale della Penisola, il Wwf presenta un check-up generale delle spiagge nelle quindici regioni costiere italiane. L’associazione ambientalista ha accertato così che nella maggior parte dei casi non è stata stabilita neppure una percentuale minima di arenile da riservare alla libera balneazione. Anche la “fascia protetta” di cinque metri dalla battigia molto spesso è più affollata di una strada dello shopping e diventa quindi impraticabile.
La Regione più virtuosa risulta la Puglia, con una quota di spiagge libere pari al 60 per cento del litorale, comprese però le foci dei fiumi e le infrastrutture, come i porti. Altrove, si aggira intorno al 20-25 per cento. Ma in genere la competenza viene delegata ai Comuni e ognuno si regola come crede. Qui manca il Piano paesaggistico regionale, lì non esistono norme né programmi specifici per la tutela delle coste. In questo bailamme, c’è perfino chi propone in Parlamento di estendere le concessioni demaniali da 20 anni a 50, con il rischio di favorire così la trasformazione di strutture stagionali in impianti fissi o addirittura in edifici, stimolando un’ulteriore cementificazione del litorale. Eppure, dal 2006 una direttiva comunitaria sulla circolazione dei servizi – che prende nome dal politico ed economista olandese Frederik Bolkestein - impone la modifica di questi contratti con lo Stato, in base alle regole della concorrenza. Evidentemente, una spiaggia assegnata in concessione a un privato per mezzo secolo non sarà mai più pubblica né tantomeno libera.
Giovanni Valentini
Repubblica.it
VIAREGGIO CITTA’ “HOT” PER LE VACANZE
Il binomio, stando ai nomi, non sarebbe dei più abbinabili. Perché se uno dei due è Cattolica, nel senso di nota località balneare della Riviera Romagnola, l’altro, declinabile in più maniere, va da scappatella ad avventura, fino al più scientifico «rapporto occasionale». La notizia, però, è una e netta: Cattolica è la meta più hot d’Italia dell’estate 2012.
Lo dicono i risultati di un sondaggio realizzato da C-Date. Che di libertinaggio se ne intende parecchio, essendo il sito web dedicato agli incontri casuali (e piccanti). La meta più peccaminosa di queste vacanze è proprio questa, davanti a Viareggio, seconda classificata.
Il sondaggio peraltro rivela dati sorprendenti: mentre salgono le quotazioni della Riviera Romagnola, con Rimini in quinta posizione, si registra un calo della Sardegna (solo terza) e sale il gradimento per le città d’arte. A Cattolica la notizia ha fatto subito il giro della città e le reazioni sono per lo più tra il divertito e l’incredulo. Con strascichi di «però, a pensarci bene…». Sulle prime il responsabile dell’Ufficio Turismo, Alessandro Belluzzi, sembra cadere dalle nuvole: «Non so cosa dire», afferma con tono divertito.
«Ho saputo del sondaggio e devo ammettere che in questi giorni si sta concentrando grande curiosità su questo dato. Abbiamo reagito con un po’ di incredulità, eppure i numeri di questa ricerca realizzata coinvolgendo oltre 4000 italiani tra uomini e donne non vanno sottovalutati. Del resto la nostra località ha dei luoghi che forse facilitano certi tipi di approcci: il porto con la sua tranquillità, la bellissima Marina, la spiaggia vicina… possono rappresentare presupposti per serate romantiche, se non focose». In questi giorni ci si è prodigati anche a coniare nuove (e azzardate) liaison. «Notoriamente le ostriche sono afrodisiache. Vorrà dire che d’ora in poi lo saranno anche le (nostre) cozze. Ovviamente, c’è anche chi ha ironizzato sull’inconciliabilità tra il nome della città e questa tendenza. Scherzi a parte, va bene tutto. La nuova amministrazione ha voluto ringiovanire, con più eventi dedicati alla fascia 18-40 anni. Forse ciò ha contribuito».
Ma per le scappatelle tipicamente estive, l’età c’entra fino a un certo punto. Lo pensa il presidente dell’Associazione Bagnini di Cattolica Roberto Baldassarri commentando che l’avventura estiva sia una prerogativa talmente trasversale e democratica che attraversa tutti e tutte, giovani e meno giovani. In linea, peraltro, con un altro dato statistico della ricerca: il 68% degli uomini e il 71% delle donne pensano che l’infedeltà sotto il solleone non pregiudichi la posizione di chi ha la fede al dito. «La verità è che queste storie, da quando sono bagnino, cioè da 40 anni, ci sono sempre state. Per questo mi sento di dire che da tempo siamo in linea con il sondaggio. Sono innumerevoli le occasioni in cui si presentavano da noi clienti di giorno con la moglie e la notte con l’amante. Raramente si confidavano con noi, comandavano gli sguardi. E da quelli immaginavamo molte cose. Era un’abitudine che ho visto fare soprattutto con gli stranieri. E le straniere, sia chiaro».
Questa volta però si tratta esclusivamente di italiani. «Bene, una volta tanto superiamo gli stranieri in un sondaggio. Non ci trovo niente di male. L’importante è che rimanga tutto sui toni della leggerezza e del divertimento». Cattolica in questi giorni sta sfondando sui media. Dopo la pagina sul Corriere della Sera dell’8 luglio dedicata alla sua tradizione marinaresca e, l’altro giorno, la rivista tedesca Focus che l’ha inserita tra le dieci località balneari più belle d’Italia, ora questa legata, per dirlo con le parole di Maurizio Cecchini, presidente dell’Associazione Albergatori della città, «più al gossip, seppure simpatico». Notizia, comunque, da accettare con il sorriso. Perché «questa è la città dei mille target e dell’accoglienza. E anche quella della scappatella rientra nello spirito della vacanza. Purché non venga meno il rispetto tra le persone».
Paola Gabrielli
Corriere.it






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