LO STRANIERO: IL CAPO ESPIATORIO
Pochi giorni fa, alcune signore sulla sessantina discutevano ad alta voce, di come è drammatica la situazione del lavoro giovanile. Subito ho pensato, chissà come avranno votato queste signore. Poi la leader del gruppetto specifica che se tutti questi “stranieri” tornassero al loro Paese, i giovani troverebbero più occasioni di lavoro. Le altre annuiscono convinte. E poi loro sono dei privilegiati, si dicono l`una con l`altra, a loro gli aiuta lo Stato, alle persone”normali” no. Secondo me, continua lei, bisogna partire dai “nostri” in questo periodo di crisi e afferma: “io prima non ero razzista, ora lo sono proprio diventata. Vengono qui e ci prendono tutto, a partire dal lavoro!”
Mi sono chiesto quante domande avrei potuto farle, per esempio, se sapeva che “i migranti” in Italia sono circa il 7% (non il 25/30%, come spesso i media lo fanno percepire alla gente); se sapeva che la differenza tra quanto lo Stato spende per loro e quanto loro versano in termini economici è positiva (circa 1,7 mld di euro all`anno); se sapeva che i cosidetti stranieri ormai sono cittadini italiani a tutti gli effetti (il ministro Kyenge ad esempio). Oppure avrei potuto chiedergli davvero chi aveva votato alle ultime elezioni (anche se temo di indovinare) e se sapeva che la rovina dell`Italia, sono piuttosto i 500 mld di euro all`anno che si perdono in corruzione, evasione fiscale, criminalità organizzata. E quelli non sono reati del pover`uomo che arriva stremato da oltre mare, son o reati molto, troppo italiani, per decenni ignorati (quando non coperti) da certa politica…, dal profitto e dall`incostituzionalità.
Una politica, una mentalità, rivotata da troppe persone che ha coltivato ignoranza, rovina, immobilismo nella società tutta, e che ora i giovani dal futuro nero, sono i primi a pagare. Queste persone se non cambieranno mentalità, verso l`integrazione culturale e non sperimenteranno una normalità delle differenze che si ripercuotono nella convivenze civiche a tutti i livelli, sosterranno un futuro, per loro e noi tutti, a dir poco nero.
Luca Lazzari
SICUREZZA: IN VERSILIA SITUAZIONE CRITICA
L’aumento più sensibile è quello degli scippi o furti con strappo, che registrano un aumento dell’80 per cento, mentre le rapine in abitazione sono passate dalle 3 del primo quadrimestre del 2012 all’unica avvenuta nello stesso periodo di quest’anno, mentre quelle in banca sono state 2, a fronte dell’assenza di questo reato nello stesso spazio di riferimento temporale.
“Sono stati chiesti i rinforzi per la stagione estiva anche quest’anno – spiega il prefetto di Lucca, Giovanna Cagliostro – ma Viareggio e la Versilia rappresentano una situazione piu’ critica nel corso di tutto l’anno”. In attesa degli eventuali rinforzi estivi il questore di Lucca, Claudio Cracovia, sottolinea di aver rinforzato di 6 unita’ il Commissariato di Viareggio, in modo da raddoppiare il personale di servizio sulle volanti: “Inoltre – spiega Cracovia – assieme al prefetto stiamo cercando di far si’ che vi sia a Viareggio un reparto permanente di polizia a cavallo che operi nelle Pinete, come adesso avviene solo nei mesi estivi”.
Fonte AGI
VIA PARCHEGGIATORI E VUCUMPRA’ DALLA VERSILIA
Il Partito Liberale di Viareggio torna sul tema sicurezza dopo il gravissimo episodio avvenuto al Versilia e le offese di cui è stato oggetto lo stesso neo segretario PLI di Viareggio Maurizio Rosellini. Aggredito verbalmente in piazza Nieri e Paolini. Fuori i vuparcheggià e i vuccomprà dalle strade e spiagge della Versilia.
La provocazione forte viene dall’ intolleranza della cittadinanza davanti ai continui soprusi e minacce alla sicurezza del cittadino inerme (vedi articoli già pubblicati su Tirreno e Nazione) alle continue pressanti vessazioni da parte di etnie parassitarie che come pidocchi fastidiosi si cibano di scaglie monetarie, rosicchiando quel poco che rimane del reddito familiare.Perchè questi senegalesi, marocchini, ecc, non vanno davanti a Palazzo Chigi o a Palazzo Madama ad infastidire quelli che rappresentano le nostre più alte istituzioni rendendo visibile la loro presenza e i loro problemi irrisolti?
Le forze dell’ordine per certi versi non possono agire: una volta identificati, questi individui, vengono rilasciati, in fondo l’accattonaggio non è più un reato. E anche se molestano o minacciano pochi cittadini hanno il coraggio di denunciare il sopruso. E così alla fine la paura e l’omertà finiscono per ledere fortemente sulla libertà di tutti gli abitanti della versilia e dei futuri turisti che si troveranno nelle stesse nostre condizioni Sono mesi che si esternano problematiche inerenti la sicurezza e la voglia di una vita NORMALE: siamo stati il paese dell’accoglienza, della carità cristiana e laica, abbiamo sudato e sacrificato i nostri figli per dare un po’ di dignità a chi non ne aveva avuta, spezzando la radice razzista che cresceva dentro di noi, cercando convivenza pacifica nel rispetto dell’individuo.
Ma tutto questo non può essere a senso unico: è necessario, indispensabile, che chi vive nel nostro paese cominci ad avere rispetto, rispetto che noi abbiamo guadagnato e come noi i nostri padri, nelle trincee di una guerra che è costata lutti e sangue. Rispetto: in questa parola c’è la chiave di volta del nostro e del loro vivere. Diversamente la frattura che ora è a ancora sanabile diverrà di volta in volta più profonda, allontanando i valori ed i principi che come civiltà ci siamo dati portando il livello di scoramento ad un implosione con risultati non quantificabili.
Noi Liberali presenteremo uno o più esposti alla Procura della Repubblica al fine di prospettare la grave problematicità che rappresentano per la sicurezza di anziani e donne queste persone che non si limitano a “offrire” un parcheggio, ma pretendono, esigono un euro e arrivano alle minacce anche fisiche per ottenerlo. Auspichiamo inoltre che le amministrazioni dell’Asl e dei sette comuni della Versilia finalmente vogliano affrontare di petto questo problema, ascoltando le istanze dei cittadini.
Partito Liberale di Viareggio
CAMORRA: OCCORRE UNA RISPOSTA POLITICA
Le notizie relative alla malavita che hanno coinvolto Viareggio e la Versilia in questi ultimi giorni sono allarmanti. Le autorità competenti parlano chiaramente di traffici illeciti, infiltrazioni camorristiche, reinvestimento di soldi sporchi, gestione di appalti nel tessuto economico e produttivo della Versilia. Non più tardi di alcune settimane fa Libera, associazione nata per sollecitare l’ impegno di tutti contro le mafie, in una iniziativa locale segnalava appartamenti, fabbricati e terreni confiscati alla criminalità organizzata anche a Viareggio e Forte dei Marmi.
Abbiamo appena concluso le elezioni politiche, con un nostro magro risultato, ma rivendichiamo alcune nostre proposte inserite nel programma relative alla lotta alla mafia ed alla corruzione: Rivoluzione civile proponeva di estendere la legge Rognoni – La Torre, che prevede la confisca dei beni dei mafiosi, anche ai beni dei grandi evasori fiscali e corruttori. Inoltre avanzava la richiesta di una riforma dell’art. 416 ter del Codice Penale. L’articolo 416 ter del Codice Penale persegue lo scambio elettorale politico-mafioso e recita: “La pena stabilita dal primo comma dell’articolo 416-bis si applica anche a chi ottiene la promessa di voti prevista dal terzo comma del medesimo articolo 416-bis in cambio della erogazione di denaro”.
Continuiamo cioè a chiedere che la norma venga riformulata con l’aggiunta della voce “altra utilità” tra le ragioni dello scambio, con l’effetto di allargare l’applicazione della legge stessa. Il denaro infatti non è l’unica controprestazione che il politico e il malavitoso mettono in campo nello scambio corruttivo. Può infatti utilizzare promesse di informazioni su appalti permettendo l’ infiltrazione criminale nell’economia e posti di lavoro da garantire i clan presenti sul territorio.
Oltre al lavoro delle forze dell’ ordine serve però anche una risposta politica. Per esempio, che ci si adoperi affinchè i beni confiscati siano riutilizzati a scopo sociale, effettuando così un contrasto veritiero alla criminalità ed una promozione della cultura antimafiosa.
Mario Navari
Portavoce Federazione della Sinistra-Versilia (Prc-Pdci)
CRIMINALITA’ DA COMBATTERE NON SOLO A PAROLE
Gli arresti dei giorni scorsi, sia quelli riferiti al clan saetta che quelli dei casalesi ci sbattono in faccia una realtà estremamente allarmante, abituati a misurarci con gli scippi, i furti di rame e nelle case, le violenze tra immigrati. Ed ecco invece emergere l’usura, il raket, l’estorsione, il controllo degli appalti, ovvero la MAFIA con le sue classiche attività, come denuncia il Questore. O meglio le mafie che dal sud hanno esteso i loro affari anche al centro nord e noi sappiamo bene che la Versilia è da tempo nei loro giri. Se un anno fa Don Brunini con la sua marcia per le strade del Varignano lanciava un grido di allarme e chiedeva a tutti impegni precisi, oggi che la rete criminale si manifesta in tutta la sua dimensione bisogna fare un ulteriore passo avanti in tutte le direzioni e soprattutto laddove non è stato fatto nulla.
In primo luogo mi preme sottolineare come sia stato fatto poco o nulla per contrastare la crisi e dare risposte alle emergenze sociali come la casa ed il lavoro che generano quella disperazione in cui la criminalità piccola e grande attecchisce e si alimenta. Le iniziative del Caracol, dell’Unione Inquilini, il tavolo della legalità, le associazioni del Volontariato e la scuola sono importanti, così come rappresenta un segnale estremamente positivo la costituzione di un presidio di LIBERA a Viareggio, ma mancano all’appello una parte delle istituzioni con le loro responsabilità. Dopo l’immobilismo e poi il fallimento della Giunta Lunardini, oggi abbiamo in Comune un Commissario Prefettizio che governa in questa fase transitoria.
Dal Commissario non possiamo pretendere quelle scelte politiche necessarie a far ripartire l’economia che Lunardini non ha mai fatto e che invece dovrà assumere rapidamente la nuova amministrazione che scaturirà dalle elezioni di fine maggio, ma intanto un tavolo con le parti sociali e le categorie economiche in merito alle misure di contrasto alla crisi per favorire una ripresa in settori nodali come la nautica, il turismo, il commercio, potrebbe essere avviato, così come sul bilancio comunale 2013 con le sue ricadute in termini di tasse, tariffe pubbliche, interventi sociali che si riflettono sulle famiglie e sulle imprese. Anche perchè è evidente che questo bilancio preventivo, come il consuntivo 2012 dovrà essere fatto dal commissario e sarebbe bene con una maggiore partecipazione della città rispetto al precedente che ha taglieggiato le famiglie e le piccole imprese a partire dalla regolamentazione IMU che deve essere assolutamente modificata.
Ma dal Commissario possiamo aspettarci anche altro, come ad esempio l’applicazione dei protocolli sugli appalti e la puntuale verifica dell’applicazione della legge in merito alle pratiche edilizie private. Su questi temi il sindacato insiste da tempo sentendosi spesso rispondere che “intralciano”, che “complicano” e talvolta anche quando si arriva alla firma di un accordo, poi si evita accuratamente di farlo rispettare. Il legame tra la criminalità organizzata ed il settore degli appalti pubblici e dell’edilizia in generale, denunciato da tempo, è oggi sotto gli occhi di tutti.
E allora facciamo qualcosa di concreto, non solo discorsi, le leggi ci sono, i protocolli proposti dal sindacato sono da mesi, se non anni nelle mani degli amministratori Pubblici della versilia e dei dirigenti degli Uffici Tecnici; è arrivato il momento di sottoscriverli perchè la trasparenza nel sistema degli appalti pubblici, il rispetto della sicurezza nei cantieri, delle norme previdenziali e del Contratto di lavoro, sono indispensabili per i lavoratori e per le ditte serie ed oneste e costituiscono la prima fondamentale misura di prevenzione della criminalità organizzata. Sarebbe bello se dal Commissario Prefettizio di Viareggio, che è persona con grande esperienza nel contrasto alle infiltrazioni mafiose, venisse un forte segnale in questa direzione. Sarebbe un messaggio importante per Viareggio, la Versilia ed anche per chi opera nell’illegalità.
Andrea Antonioli
circolo SEL Viareggio
PREOCCUPAZIONE PER L’INFILTRAZIONE MAFIOSA IN CITTA’
Certamente non a caso il Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini ha da tempo messo al centro del suo programma elettorale il tema della sicurezza chiedendo ed affermando su questo fronte “tolleranza zero” ma, sinceramente, quanto oggi si apprende dai quotidiani e dalle televisioni aumenta, e di molto, il livello della preoccupazione per tutti i viareggini ed i versiliesi, per le nostre imprese ed ancora di più per chi riveste oggi e dovrà rivestire dopo le elezioni di maggio responsabilità istituzionali pubbliche. L’infiltrazione “mafiosa” nel nostro territorio, emersa in modo così clamoroso in questi giorni, non può che aumentare il livello di allarme già da tempo lanciato in città.
Gli episodi di violenza e di aggressione ai danni delle famiglie e delle attività commerciali accaduti a raffica vengono ora affiancati ed aggravati dalla presenza di organizzazioni criminali ben note in altre parti del Paese e che, a quanto si legge, guardano al condizionamento degli appalti e quindi all’infiltrazione nell’ambito della pubblica amministrazione. A dire il vero vi erano già alcuni segnali – penso ai violenti e sanguinosi regolamenti di conti avvenuti sulle nostre strade – che facevano capire che probabilmente vi erano in atto situazioni più gravi ed importanti di quella delle semplice micro-criminalità legata al controllo dello spaccio e alle “semplici” rapine.
E’ necessario fare immediatamente fronte comune non solo fra tutte le istituzioni ma anche attraverso una risposta forte che provenga dalla società civile. La Versilia, ce lo ricordiamo tutti, ha già vissuto un paio di decenni or sono, una stagione che ha macchiato con il sangue e con plurimi omicidi le nostre strade nella guerra fra bande rivali affiliate a note famiglie mafiose ed allora dedite al taglieggiamento di attività commerciali ed al controllo delle bische e del gioco d’azzardo. Manteniamo alta la guardia per evitare che si possa ripetere ancora una volta quel periodo.
Massimiliano Baldini
Candidato Sindaco
Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini
SICUREZZA: IL PD E’ “DOTT. JEKILL E MR. HYDE”
Il Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini è assolutamente solidale con i commercianti del piazzone nel denunciare i problemi della sicurezza e del degrado che ormai hanno raggiunto livelli intollerabili nella zona del mercato cittadino come – ben risaputo da tutti – in tante altre zone della città, sia a Viareggio che a Torre del Lago. Siamo pertanto accanto a loro, come già testimoniato con la nostra campagna “Sicurezza: Tolleranza Zero”, in tutte le battaglie che vorranno portare avanti per ritornare ad una situazione di vivibilità normale.
Destano invece non poche perplessità gli atteggiamenti da “Dott. Jekill e Mister Hyde” di alcuni rappresentanti del PD presenti questa mattina in sala di rappresentanza del Comune, come Granaiola e Betti, considerata la grande responsabilità che quel partito porta sulle sue spalle sin dai tempi della Giunta Marcucci, veri responsabili della indiscriminata politica di integrazione che portò proprio nelle vie cittadine del centro dormitori e case di accoglienza per extracomunitari senza alcun controllo reale.
Anche noi abbiamo più volte sollevato la necessità che i Vigili Urbani stiano per le strade e non negli uffici ma la soluzione del problema sicurezza non può limitarsi solo ad un maggiore coinvolgimento delle Forze dell’Ordine. Viareggio non può tollerare una presenza così massiccia di stranieri. E’ necessaria una politica di accoglienza diversa, più attenta e rigorosa sulle regole, sul commercio abusivo, sulle residenze, sull’assegnazione delle case. Altrimenti, come ha giustamente detto qualcuno questa mattina in sala, finiscono tutti qui da noi perchè è più facile che negli altri comuni.
Avv. Massimiliano Baldini
Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini
MACCHINA INFERNALE
In via dei Ginepri al Terminetto, questa macchina Infernale fa bella mostra di se con fili scoperti all’ aria e all’ acqua. Cosa aspettiamo che qualche bimbetto ci metta il dito? Francesco Giannetti (per ingrandire l’immagine clcicate sul titolo)
SICUREZZA: CITTADINI ESASPERATI
Negli ultimi tempo abbiamo assistito ad un drastico peggioramento delle nostre condizioni di vita praticamente in ogni ambito. Tra questi vi è anche quello della percezione che abbiamo della nostra sicurezza personale.
Si moltiplicano, ormai quotidianamente, le notizie di episodi di criminalità nella nostra zona, la Versilia, e non è facile affrontare la questione senza cadere nella strumentalizzazione politica. Quelli che saltano maggiormente agli occhi – ed agli “onori” della cronaca – sono quasi sempre gli episodi di microcriminalità diffusa. I media sicuramente danno ampio spazio all’argomento, ma ormai ognuno di noi, se non in prima persona, ha un familiare o un amico che è stato, nel recente passato, vittima di uno o più episodi di questo tipo; per questo il tema è in primo piano e colpisce tutti da vicino. Borseggiatori, ladri e delinquenti in generale sono sempre esistiti e probabilmente, purtroppo, sempre esisteranno. A quanto pare l’imperfetta natura umana porta alcuni di noi, in determinate condizioni, a compiere atti che si collocano al di fuori della legalità e della legittimità. Ma attualmente, nella nostra zona, la situazione appare quanto mai fuori controllo. Anche i dati di rilevazione statistica nella nostra provincia confermano l’andamento.
Quello che rende ancor più odiosi e quanto mai sgradevoli tali atti è la loro, almeno apparente, inutilità. Spesso e volentieri si causano danni onerosi, ad esempio rompendo finestrini di automobili o devastando appartamenti, per un bottino quanto mai misero: pochi spiccioli in un cruscotto o beni di valore più affettivo che materiale. A questo si aggiunge la spiacevole sensazione, che permane poi nel tempo, di essere stati oltraggiati nel privato. Le amministrazioni locali appaiono quanto mai inermi ed impreparate ad affrontare il problema e non si può pensare di delegare interamente alle polizie municipali la questione. Emblematico il fatto che nel momento più delicato, la notte appunto, vi siano pochissime pattuglie della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri a presidio di un territorio vasto ed eterogeneo, che va dalla piccola frazione montana, al grande quartiere residenziale. La scarsità colpisce maggiormente quando si pensa che la nostra nazione è quella con il maggior numero di Forze dell’Ordine.
Appare quindi fondamentale che la politica, nel senso più alto del termine, si faccia carico in prima persona di tali istanze. E’ ormai fondamentale invertire la tendenza, ormai decennale, dei tagli ai finanziamenti ed a dotare anche il potere giudiziario, oltre che dei dovuti sussidi atti ad un migliore funzionamento, di una più snella legislazione, che consenta una migliore azione. Gli uomini delle forze dell’ordine, che operano in condizione di scarsità di mezzi, compensando il più possibile con elevata professionalità le mancanze, sono i primi a chiedere ciò, volenterosi di servire al meglio i cittadini. E’ giunto il momento di dire basta alle razionalizzazioni, che altro non sono che tagli orizzontali.
Fino a che dall’alto non arriverà un segnale di incoraggiante i cittadini, inermi ed impauriti si ritireranno sempre più nelle loro case, sempre più serrate e blindate, abbandonando il proprio territorio alla mercé di ogni tipo di criminalità, in una spirale di insicurezza e angoscia altrimenti difficilmente invertibile. Stiamo entrando nei 30 giorni antecedenti alle elezioni, la cosiddetta campagna elettorale vera e propria, in cui, siamo certi, non si sprecheranno promesse e giuramenti, fino ad oggi sempre disattesi, da parte dei candidati locali. Bene noi chiediamo che, ogni candidato versiliese al governo (o all’opposizione) del Paese, si faccia carico in primis di queste istanze, per portare a Roma la voce dei tanti cittadini, ormai esasperati da questa situazione.
Gabriele Levantini e Maximiliano Bertoni
PERICOLOSA LA PIAZZA D’AZEGLIO AL BUIO
Vorrei farvi notare che Piazza d’Azeglio è al buio completo insieme a tutto la passegiata di Viareggio da via Garibaldi a via Mazzini da tre sere e la zona è molto pericolosa e i controlli scarsi. Ora fa sempre buio presto e ragazzine o persone anziane che devono prendere il pulman hanno dichiarato di avere paura.
Ieri sera verso le 18.30 ero andato a comprare le sigarette in passeggiata e una ragazzina di 17 anni, che io conoscevo solo di vista (non sapevo come si chiama, ma sapevo che conosce mia figlia), mi ha fermato e mi ha chiesto se potevo accompagnarla davanti la fermata del pullmann dicendomi esattamente questa frase: “Scusa sei il papà di V. P. ? Io ho risposto: “Sì ” e lei “Allora per favore mi accompagneresti davanti la fermata del pullman che a vedere tutto questo buio pesto mi terrorizza e aspetti che vi sia salita?” Io ho risposto : “Certo” e lei: “Grazie mille sono la G. salutami la V. “.
Lettera firmata
RUBANO ANCHE LE PIANTE
Dopo che i commercianti di via Battisti si sono auto tassati per mettere le fioriere, e cercare di abbellire la via, la gente che fa? Ruba le piante! Vergogna! Trestore Viareggio (per ingrandire l’immagine cliccate sul titolo)
VEDO SCIATTERIA OVUNQUE VADO
Ovunque vado vedo sciatteria,vedo marciapiedi pieni di merda di cani, vedo posta lasciata per le terre, molte volte con scritto l’indirizzo sbagliato,vedo alberi tagliati, spazzatura ovunque sparsa per le strade con i cassonetti semi vuoti. Vedo extra comunitari che, briai come tegole, vomitano e pisciano per le piazze e nei calzoni di onesti cittadini, vedo agressioni a ore notturne nei confronti di passanti colpevoli solo di passare di lì e nessuno interviene, ma tanti vedono. Questo fa più schifo dell’aggressione.
Vedo persone bisognose di aiuto, di assistenza, anziani lasciati a vivere da soli in un auto, in un campeggio senza assistenza, e poi morire. Sento solo proclami di politici a morte avvenuta. Che dire di questa città senza un rigore politico senza un etica morale senza un amore proprio. Vergogna. Per ultimo la chiusura di via Zara per sospetta e presunta caduta d alberi !! Due parole sole. Vergogna politici, vergogna viareggini.
Francesco Giannetti
VIAREGGIO NON E’ PIU’ QUELLA DI UN TEMPO
Viareggio non è piu quella di un tempo. Non lo è la sua pineta, pericolosissima oltre le 18,00 in inverno, e non lo sono nemmeno le sue strade con le piante che fanno da contenitori secchi alle bottiglie di ubriachi che non la amano. Non li appartiene, d’altronde. E forse, nemmeno se nati qui, riuscirebbero a conservare un minimo di decenza per Lei. Che bella che era negli anni 60/70, magnifica negli 80′.
Che dire. Dobbiamo renderci conto che il lavoro da fare è enorme, perchè tante sono le nuove culture che ci abitano. Per loro, che hanno visto di tutto nella loro vita, che vuoi che sia una, due, cento bottiglie in pineta o un sacchetto buttato nei fossi. Per noi, invece, l’inizio del degrado. Fermare tutto cià è d’obbligo. Spero veramente di non dovermela ricordare com’era solo guardando una vecchia foto.
Elva Paolini
da Viareggiok Portale su Facebook
SICUREZZA: IMPEGNO PRIORITARIO
Se vinceremo le elezioni, la sicurezza sarà al centro del nostro impegno quotidiano per far sì che i cittadini, le imprese e le stesse Istituzioni comunali riprendano il perduto controllo della città perchè a Viareggio non sono più sicuri nemmeno gli uffici pubblici come testimoniato dal furto presso il distaccamento del Comune alle “ex Medee”. Un fatto che testimonia la situazione di estrema gravità al quale siamo giunti e che si colloca nella scia di innumerevoli episodi di criminalità consumati ai danni di viareggini ed imprese. Si badi bene, anche in questa occasione, al di là dei ladri, si deve rivendicare una maggiore attenzione nella protezione e tutela degli uffici pubblici.
Infatti, la presenza di un’entrata semi-nascosta dalla Piazza S.Maria, lato Torre Matilde, potrebbe aver facilitato l’accaduto e se l’attenzione dei ladri si è concentrata solo sulle monete della macchinetta del caffè questo non significa che gli uffici non abbiano corso il rischio di atti vandalici. Un rischio molto grave se si considera che in via Regia c’è l’Archivio Storico dell’Edilizia.
Il Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini ribadisce quindi la necessità e l’importanza che le Forze dell’Ordine, oltre ad essere rafforzate, siano coadiuvate in un “piano sicurezza urgente ed a tolleranza zero” dove anche il Comune e la Polizia Municipale svolgano a pieno e con il massimo impegno di tutti gli effettivi le facoltà che la legge conferisce loro.
Avv. Massimiliano Baldini
Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini
SICUREZZA PER I LAVORATORI ED I CITTADINI
Il 3 gennaio scorso piazzale di Sea Risorse in via dei Comparini, un operaio sulla cinquantina, Alberto Pera, ha subito un grave infortunio , rimanendo schiacciato dalle forche del muletto di sua proprietà, con il quale lavorava alla selezione e pressatura della balle di plastica e di carta.L’uomo che lavora in subappalto con la sua ditta individuale per Sea Risorse è apparso subito in gravi condizioni al personale medico della Misericordia di Viareggio ed è stato trasferito subito all’Ospedale Versilia, sembra che successivamente le sue condizioni siano migliorate.
Come Rete Ambientale della Versilia vogliamo manifestare la nostra solidarietà all’operaio ed alla sua famiglia, ed esprimere la nostra preoccupazione ed indignazione per come le aziende che svolgono servizi pubblici fondamentali affidano il lavoro frazionandolo in appalti e sub appalti verso ditte, molto spesso (come nel caso in questione) composte da un solo lavoratore. Come qualcuno ha scritto, con il Decreto Legislativo 81/2008, sono frequenti nelle aziende i corsi di formazione, ma il numero degli incidenti gravi e mortali continua ad essere alto. Evidentemente per realizzare una vera sicurezza sul lavoro, in grado di prevenire incidenti ed infortuni, bisogna investire risorse che le aziende private o pubbliche non vogliono togliere ai profitti.
Come Rete Ambientale della Versilia che si batte per un ambiente senza inquinamento ed una società fatta per la persona ed i suoi bisogni riteniamo che sia necessario che il livello della sicurezza sia alto in tutti i posti di lavoro.In particolare va garantita la sicurezza nella aziende che per la natura delle loro produzioni potrebbero coinvolgere la cittadinanza, come quelle di stoccaggio e lavorazione dei rifiuti o le Ferrovie, come la strage del 29 Giugno 2009 a Viareggio ci insegna. Questo obiettivo, in una società come la nostra, attenta solo al profitto ed ai rendimenti in borsa, è molto difficile da raggiungere, per questo è necessaria l’unità delle forze che lo vogliono conseguire: lavoratori e cittadini, organizzati in sindacati o no, associazioni di vario tipo, come la nostra e quelle sorte dopo la strage di Viareggio,come l’Assemblea 29 giugno ed il Mondo che vorrei, che della sicurezza, oltre che della verità e della giustizia hanno fatto la propria bandiera.
Augurando al lavoratore infortunato pronta guarigione, siamo disponibili a promuovere e ad aderire a iniziative per salvaguardare la sicurezza e la salute dei cittadini e dei lavoratori e l’ integrità dell’ambiente.
RETE AMBIENTALE DELLA VERSILIA
Amici della terra Versilia,
Associazione per la Tutela Ambientale della Versilia
Comitato Capezzano Vive
Comitato dalla parte del Cittadino Forte dei Marmi
Comitato Marco Polo
Co.As.Ver.
Comitato Pantaneto Massarosa
Comitato Pedona Ambiente e Salute
Comitato Piano del Quercione
Comitato Salviamo Viareggio
Italia Nostra Versilia
Medicina Democratica Viareggio (Movimento Di Lotta Per La Salute)
ANALISI DELLO SPACCIO. CHE NE PENSATE?
In riferimento al post “Dalla-zattera al mercato la mappa dello spaccio” riprendiamo e pubblichiamo un commento di Andrea Pieraccini.
Forse in questa analisi sfugge un fenomeno che negli ultimi anni sembra essersi esteso sottotraccia nel centro di Viareggio. Molti dei numerosi alloggi che una volta erano destinati al mercato degli affitti estivi, stante la situazione attuale di crisi, stante il fatto che nessuno fa più la “villeggiatura” stagionale, finiscono affittati a gruppi di stranieri che li occupano in numero spesso superiore a quella che potrebbe essere la loro “naturale” capienza.
Nessun sillogismo stranieri-criminalità, però si tratta in molti casi di gruppi di persone legate al piccolo commercio clandestino (i fiorai cingalesi che fanno la via crucis dei ristoranti, i venditori africani del molo, della passeggiata e, d’estate, della spiaggia).
Stanno in molte case ormai fuori del mercato turistico, e probabilmente, come mi è sembrato di notare in alcuni casi, gli occupanti (ripeto, assai numerosi) cambiano a cadenze che sembrano predeterminate. Potrebbe darsi, ma è solo un’ipotesi ancora da dimostrare con certezza, che ci sia qualcuno che affitta gli alloggi in proprio e poi li cede a questi gruppi di persone, magari in sub-affitto o in cambio di “servizi” che – si può ipotizzare – non sempre possono essere lontani dalla piccola o grande criminalità. Non ci sono, quindi, solo i bivacchi notturni, c’è una rete che si estende in centro, anche attraverso questo fenomeno.
Facciamo un’ipotesi: io sono un terminale del racket della vendita di prodotti contraffatti, fiori, stupefacenti. Affitto un appartamento in centro a Viareggio, uno di quelli con le patacche di umido nei muri, con i lettini di ferro e gli armadi di plastica con la cerniera lampo, che i “bagnanti” di bocca buona degli anni cinquanta o sessanta occupavano allegramente e che ora restano desolatamente vuoti. Poi ci “infilo” una decina di pusher et voilà, il gioco è fatto, ho aperto una filiale nella piazza. E se poi gli occupanti sono tenuti a pagare una quota al terminale, il giro di soldi aumenta ancora, no?
Io credo che sarebbe interessante incrociare i dati di molti alloggi che risultano sfitti con i consumi dei contatori, e su quella base condurre un’indagine in centro per un’azione di bonifica. Perché è evidente che così non si può andare avanti. E’ possibile che qualche nostro bravo concittadino tragga a sua volta vantaggio da questo mercato e quindi sarebbe bene che questi alloggi, invece, una volta accertata la situazione, andassero affittati a chi ha realmente bisogno, vista l’emergenza abitativa in corso.
Insomma: non si saranno fatti perdere troppo tempo e troppi soldi alla collettività rincorrendo per anni i fantasmi degli ultras allo stadio, con recinzioni da un miliardo di vecchie lire e divieti incomprensibili, mentre la città veniva espugnata in questo modo? Ribadisco, la mia è un’ipotesi, maturata girando a piedi in centro e guardando (anche) in alto, verso le finestre di case che per anni erano rimaste (desolatamente) vuote.
Che ne pensate?
DALLA ZATTERA AL MERCATO: LA MAPPA DELLO SPACCIO
Davvero interessante l’articolo che pubblica oggi Il Tirreno, a firma di Donatella Francesconi. Un contributo estremamente significativo che merita, da parte di tutti noi, una approfondita riflessione.
Si è pulito il coltello nei pantaloni, uno scatto per chiuderlo e poi, indisturbato se ne è andato per via Zanardelli, senza neppure un accenno di corsa. E nessuno l’ha più visto. Cronache dal Piazzone, dove il 31 mattina – prima della sanguinosalite scoppiata alle 17,30 gli spacciatori la facevano già da padrone. Non c’era angolo che non fosse presidiato, in particolare sotto il loggiato, ma anche di fronte al supermercato “Dico” di via Zanardelli. E non si tratta solo di un’impressione. Il colpo d’occhio era inequivocabile. Ed appena qualche giorno prima i poliziotti di quartiere avevano fermato proprio al Piazzone uno straniero con 3.200 euro in tasca, ma senza traccia di stupefacente.
Il centro città è in mano agli spacciatori. Che ci vivono, ci abitano, ci lavorano. Tra piazza Dante, mercato di piazza Cavour, Zattera in Passeggiata, piazza D’Azeglio, e pineta di Ponente. Dove la situazione è più che mai insostenibile. Tanto che si moltiplicano gli interventi della guardie volontarie ambientali che fanno pulizia dei sacchi di carbonella che gli spacciatori nascondono: servono ad accendere i fuochi, la notte, utili a scaldarsi e segnalare la presenza del punto di “rifornimento”. La situazione è particolarmente insostenibile nella zona del tennis e all’altezza del bocciodromo abbandonato, nella zona del supermercato Conad di via Fratti. Dove, ormai, gli spacciatori dormono e bivaccano. E viene da chiedersi cosa impedisca al Comune di mettere a punto un bando per assegnarlo ad una o più associazioni che lo facciano rivivere e lo sottraggano al degrado in cui è precipitato.
Fuori dalla pineta è piazza Dante a confermarsi luogo di scambi, con gli spacciatori ben visibili dai binari, lato Varignano. Anche qui si vive, in ricoveri di fortuna, e si nascondono armi, refurtiva e droga. La musica non cambia in Passeggiata, ex salotto buono della città. Gli spacciatori si sono impadroniti della “Zattera”, la struttura in zona Molo che serve da vendita dei biglietti per gli spettacoli. Si sta seduti, al riparo, ma soprattutto la clientela si ferma anche in auto, accosta, tira già il finestrino, acquista modello “drive-in” – e se ne va velocemente. Basta un giro nei bar della Passeggiata per avere il polso della situazione: «Non ce la facciamo più – raccontano i commercianti -: la situazione dello spaccio è insostenibile…». Tanto che si fanno buoni acquisti anche in piazza D’Azeglio, terra di nessuno, tra un bus che arriva e uno che parte, a ridosso della giostre per i più piccoli che resteranno fino a Carnevale.
La sensazione – netta – è che il mercato viareggino renda bene. E che a spartirselo siano arrivate facce nuove, personaggi più potenti dei soliti “cavallini” giovanissimi o giovani che finiscono con le facce stralunate sulle pagine dei giornali ogni volta che le forze dell’ordine riescono a mettere le mani sull’alchimia spacciatore-con stupefacente-con cliente-con denaro alla mano. Insomma, che si sia alzato il livello. Oggi che la crisi morde e l’esigenza di evasione si fa ancora più forte.
Donatella Francesconi
CONTRASTARE LA CRIMINALITA’ A 360 GRADI
Le notizie di questi giorni riportano all’attenzione della città il problema della sicurezza. Considerate le facoltà affidate dalle Leggi al Sindaco (testo unico enti locali), mi impegnerò comunque, nel caso venissi eletto, a contrastare la criminalità a 360 gradi. In primo luogo, abbinando tutela dei cittadini , decoro urbano e spending review, farò in modo che chi si trovi ad attraversare le piazze durante la notte si senta un po’ più sicuro grazie ad impianti di illuminazione a basso costo (led) che illuminino il più possibile mediante lampioni che siano in linea con l’architettura, l’urbanistica e l’ambiente della zona interessata (mai più, p.es., lampioni “autostradali” come in Via Garibaldi).
Da anni, in Via Buonarroti, lato pineta, la strada è in completo abbandono e, dove parcheggiano le auto, il selciato è pieno di buche con sassi “a vista”: mi impegnerò, semplicemente asfaltando, ad eliminare la “materia prima” (i sassi) usata dai malintenzionati per rompere i finestrini e frugare all’interno delle auto parcheggiate, senza nemmeno doversi portare gli attrezzi da scasso con sé, visto che glieli forniamo noi. La pineta di ponente sarà anch’essa oggetto di cura e attenzione cominciando ad aumentare l’impianto di illuminazione, p.es., così come la Piazza Dante. Questi sono comunque solo due esempi di come, secondo me, un sindaco, considerati gli strumenti di cui dispone, può cominciare ad affrontare il “problema sicurezza”. In ogni caso, alla Polizia municipale sarà richiesto un maggiore impegno in strada, a contatto con i cittadini e le loro esigenze, mai tuttavia in servizio appiedato singolo per evitare facili aggressioni e con attenzione a tutti i quartieri della città.
Non intendo fare populismo, comunque cercherò il quotidiano contatto con le forze di Pubblica sicurezza, i Carabinieri e la Guardia di Finanza, per garantire, in modi e forme da concordare con i rispettivi comandi, la più continua e pronta presenza anche del personale delle forze dell’ordine lungo le nostre strade per contrastare la criminalità in ogni sua forma di manifestazione.
David Zappelli
UNA CITTA’ ALLA DERIVA
Ecco l’immagine che lega la fine del 2012 con l’inizio del nuovo anno; un auto con il vetro in frantumi. Nelle ultime settimane, infatti, non è mancato giorno senza che episodi del genere si verificassero in varie zone di Viareggio e Torre del Lago. Un fenomeno inarrestabile che costringe gli automobilisti a sobbarcarsi le spese per le riparazioni e che si sviluppa in un clima crescente di rabbia, impotenza ed insicurezza. La brutta realtà, una delle tante purtroppo, di una Città sempre più alla deriva.
COME IERI, PIU’ DI IERI
Ennesima lite tra immigrati al Piazzone. Questa volta con l’arma bianca. Una bella coltellata alla schiena per poco non costava la vita ad un ragazzo immigrato. Sempre più spesso avvengono di questi episodi, anche in mezzo alla gente. Oramai il centro cittadino è diventato un far-west. Senza contare la situazione delle pinete. Cosa deve ancora accadere perchè le Autorità prendano dei provvedimenti. I commercianti della zona ed i clienti, nonchè i semplici cittadini che passeggiano, sono sgomenti ed impauriti. Ce la faranno i nostri politicanti a capire la situazione? O forse sono tutti impegnati nelle Primarie e nei conteggi ora di questo, ora di quello.
Nello Patalani
COMMISSARIO VENGA IN PIAZZA SHELLEY
Gentilissimo Signor Commissario, duole notare che l’encomiabile solerzia che il Comune di Viareggio ha mostrato nell’aumento ai massimi livelli dei recenti tributi non sia corrisposta da altrettanta alacrità nell’affrontare problemi e disservizi che vengono segnalati dai cittadini; giusto un paio di settimane fa mi sono permesso di evidenziare le condizioni di precarietà in cui versa la Piazza Shelley a tutt’oggi priva di un qualsiasi sistema di illuminazione, seppur provvisorio, con tutto ciò che ne consegue.
Vuoi il caso che durante la notte appena trascorsa alcuni gentiluomini, approfittando del buio totale, hanno forzato un buon numero di veicoli parcheggiati in Piazza, tra cui quella dello scrivente. Ci si domanda a questo punto a quale livello di reato si debba assistere prima di constatare un intervento concreto da parte di codesta Amministrazione e delle Forze dell’Ordine. Voglia gradire il mio invito presso la mia abitazione a prendere un caffè, magari in ora serale, durante il quale potrà constatare di persona quanto asserito.
In attesa di un Suo cortese cenno di riscontro, l’occasione mi è gradita per porgerLe i mie più calorosi Auguri di un luminoso Natale…
Riccardo Mozzi
SICUREZZA A VIAREGGIO. NON ABBASSARE LA GUARDIA
La crisi economica che sta investendo il nostro Paese non determina solamente la chiusura delle attività, la perdita del posto di lavoro e (talvolta anche) della casa, l’aumento dei c.d. “poveri” ma sta ingenerando anche un aumento vertiginoso delle rapine, dei furti e delle aggressioni ai danni delle famiglie, degli anziani, delle persone sole e delle stesse aziende commerciali. Una spirale che non accenna a fermarsi e che, anzi, aumenta ogni giorno di più. Viareggio, città che attraversa una crisi economica gravissima, superiore, a mio personale avviso, alla media nazionale, rientra a pieno titolo fra le comunità colpite da questo fenomeno.
E’ necessario che le Istituzioni reagiscano subito, non si può attendere un giorno di più. In altri comuni si è stretto patti con la Regione Toscana, accordi con i comuni vicini per avere più risorse da destinare alla lotta alla criminalità, alla sicurezza del cittadini (vedi la Maremma, Prato). E’ necessario farlo anche a Viareggio, in Versilia. Ci vogliono risorse economiche da investire in telecamere ad alta definizione, da investire per assumere vigili urbani a tempo determinato. Ci vuole un coordinamento fra amministrazioni locali e Prefettura che sia ancora più stringente, più efficace perchè la gente ha sempre più paura.
Un “patto per la sicurezza” – così lo si è chiamato in Toscana – in grado di reagire a questa ondata di criminalità, ridando ai cittadini quella sicurezza che è perduta da tempo anche a Viareggio. La classe politica ha l’obbligo imperativo di non abbassare la guardia sui bisogni dei cittadini. Le elezioni sono importanti, la corsa alle candidature comprensibile, ma i problemi della gente non devono essere persi di vista perchè a Viareggio siamo al collasso e se il Commissario pensa solo ad aumentare le tasse, i partiti ed i parlamentari sembrano pensare solo al loro ennesimo riposizionamento in Parlamento.
Il Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini vuole invece tenere alta la guardia anche in questi giorni di festività natalizie e sarà presente, con i propri banchetti, per parlare con la gente sui problemi della città il prossimo venerdì 28 al mercato a Torre del Lago, il giorno dopo 29 al mercato a Viareggio ed il 30 davanti al Margherita sempre a Viareggio.
Avv. Massimiliano Baldini
Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini
CITTADINI IMPAURITI. PROBLEMI SICUREZZA IN PROVINCIA
“Alla luce degli ultimi avvenimenti ci troviamo evidentemente di fronte ad un problema sulla sicurezza. Questa situazione di disagio è stata troppo spesso trascurata dalla giunta comunale che ha sempre fatto finta di non vedere o ha fatto orecchie da mercante quando il problema è stato sollevato da terzi. Adesso ci troviamo giornalmente a combattere con furti di varia entità.” Lo afferma Elisa Montemagni militante della Lega Nord del Comune di Massarosa. La Lega Nord a suo tempo aveva proposto di istituire gruppi di volontari che agissero in base ad un regolamento stabilito, come già fatto per gli ispettori ambientali, e che si occupassero di sorvegliare le varie frazioni con lo scopo di riportare tranquillità tra i cittadini e con la speranza che questi controlli portassero ad una diminuzione di furti. “Questo nostro suggerimento era stata definito dannoso e accantonato e con esso il problema stesso della sicurezza. Nessuna proposta è stata fatta dalla giunta comunale in questi mesi e la situazione non solo non si è risolta ma in alcuni casi si è riscontrato un peggioramento della modalità di azione dei malviventi. Come quanto è avvenuto ieri in via Pietra a Padule a Massarosa, dove i proprietari di casa sono stati minacciati con un coltello. Ci troviamo quindi davanti ad un caso limite in cui è stata addirittura messa a rischio l’incolumità delle persone.” Continua Montemagni
“I cittadini sono stanchi e pretendono di poter vivere tranquilli la loro proprietà come è loro diritto. Siamo coscienti che le forze dell’ordine sono insufficienti a coprire il territorio ma questo non deve far passare il problema in secondo piano quindi pretendiamo che l’argomento venga discusso dalla giunta e che vengano fatte proposte per tentare di arginare il fenomeno. La sicurezza è una priorità e non può essere trascurata come è stato fatto negli ultimi anni.” Sull’argomento interviene anche il commissario provinciale Filippo La Grassa “in base ai dati del ministero dell’Interno sui delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria, Lucca è la provincia italiana più colpita dai furti nelle abitazioni. La Lega Nord chiede dunque, anche l’intervento del presidente Stefano Baccelli e l’impegno di tutte le forze politiche per cercare una soluzione a questo problema diffuso su tutto il territorio della Provincia di Lucca”
Lega Nord Toscana
RIPRENDIAMOCI LA NOSTRA EREDITA’: “LA CITTA’”
Non ci fa certo piacere l’accaduto, ma questa città e diventata invivibile e non si può continuare a vivere questa città con i paraocchi dei cavalli, perchè si riempiano le città di personaggi prepotenti e che non temono nessuna uniforme, personaggi che non vogliono stare alle regole, non rispettano i nostri principi e il nostro credo, personaggi che si confondono fra quelle persone oneste accolte nel nostro paese come emigranti e vivono e lavorano rispettosi del paese che li ospita. Questi personaggi non possono piu’ avere vita nelle nostra città, questi personaggi devono essere banditi da chi gli ha voluti e gli ha fatti entrare nel nostro paese non si sa con quale scopo, ma a pagarlo siamo noi cittadini diffidenti e paurosi nel vivere la propria città barricati in casa nelle sere e nelle notti della nostra città una volta vissuta con lunghe passeggiate sul molo o sulla passeggiata oggi teatro di spacciatori e di individui poco raccomandabili che vagano per la città facendo da padroni dalla stazione alla passeggiata passando dalle nostre pinete, ormai prime di un teatro di illegalità, a cui nessuno porta rimedio.
Noi non abbiamo accettato l’aggressione molto pesante avendoci scagliato contro un porta ombrelli di cemento con una indifferenza e un odio visibile nei loro volti che ha scatenato la nostra reazione, il nostro dirgli ripetutamente chiamiamo la polizia non li ha allarmati addirittura rispondendoci che non ne ne fregava. Questo è il nostro pensare e non accetteremo nessuna aggressione nei nostri confronti e saremo sempre vigili che cio non accada a nessuna persona di questa città cio a voler dire che i paraocchi stanno bene ai cavalli ma no ai cittadini. mettiamo tutti un po di impegno e riprendiamoci la città e che questi personaggi tornino di dove son venuti .
Motogruppo Tartarughe Lente
Da Viareggiok Portale su Facebook
A CHI TOCCHERA’ DOMANI?
Ormai, sinceramente, siamo arrivati ad un punto tale che c’è solo da chiedersi “a chi toccherà domani?” Mi riferisco ovviamente alle rapine, ai furti e agli episodi di violenza che, giornalmente, accadono a Viareggio ed in Versilia ai danni di cittadini, case private, attività commerciali aperte al pubblico. Il problema della sicurezza a Viareggio è ormai da allarme rosso e nessuno si sente più sicuro in questa città che negli ultimi anni ha avuto una escalation evidente del numero di reati ai danni della persona e del patrimonio.
Penso alle famiglie, specialmente quelle fatte di persone anziane, sole, spesso prese di mira perchè più deboli, capaci di minor resistenza; penso alle attività che rimangono aperte la notte ma anche a quelle che commerciano beni preziosi durante la giornata, sempre più nell’occhio dei malavitosi che a Viareggio pare abbiano concentrato i loro affari. E le Autorità non possono limitarsi a dire che i mezzi sono limitati, che le competenze sono di questo o di quello, che siamo fortunati rispetto alle città a forte concentrazione malavitosa. No, queste risposte non bastano più! No, Viareggio è una città a vocazione turistica e per rimanere tale deve garantire, in primo luogo, la sicurezza a chi vi abita e ai propri ospiti.
Malgrado il massimo rispetto verso le Forze dell’Ordine, verso tutti coloro che operano sul territorio con penuria di risorse, siamo arrivati ad un punto tale che “i discorsi li porta via il vento“! Quindi è bene che Viareggio alzi la voce, che i suoi rappresentanti chiedano con forza l’invio di mezzi ma è bene, altresì, che vi sia una stretta di polizia e di ordine verso tutte quelle situazioni sospette ma ben conosciute da tutti. Che nella zona del Manhattan vi sia uno stato di degrado evidente tutte le sere, noi lo diciamo da mesi e sarebbe bene si agisse con durezza verso tutti i soggetti sospetti, controllandone identità ed attività. Parimenti nella zona del Mercato e della Stazione dove le attività illegali e “loschi figuri” si aggirano regolarmente. Per non parlare di Torre del Lago, all’imbrunire la terra di nessuno! Perchè non sfruttiamo i Vigili Urbani che abbiamo mandandoli di pattuglia costante (e di robusta corporatura aggiungo) a verificare le situazioni, a chiedere i documenti di chi è sospetto, a prendere notizie da chi vive nei posti più colpiti? Facciamo sentire la presenza forte dell’Autorità, i cittadini lo chiedono a gran voce !
Avv. Massimiliano Baldini
Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini
DARE MAGGIORE SICUREZZA A CITTADINI E TURISTI
In riferimento ai problemi sulla sicurezza in Versilia sollevati da alcuni rappresentanti di importanti categorie economiche, troppo spesso, ormai, al mattino, mentre leggo la cronaca viareggina vengo assalito dallo sconforto e la cosa non mi va giù. Ma davvero si pensa che alzando continuamente polveroni per guadagnare visibilità sulla stampa, si riesca ad intervenire sui seri problemi che affliggono Viareggio e la Versilia? Io penso francamente di no.
Sia chiaro, non sto dicendo che i molti problemi evidenziati non esistano. Purtroppo ci sono tutti: dalla trascuratezza in cui versa ormai da tempo inenarrabile la città, ai problemi di sicurezza, alla recrudescenza della microcriminalità, per finire con il declino delle attività economiche. La situazione è quindi assai grave, ma proprio per questo ritengo sia indispensabile interrompere la gara a chi urla di più, senza per altro modificare nulla, per lavorare insieme ed individuare le cose da fare con urgenza.
Nelle scorse settimane Confesercenti Versilia ha partecipato alla riunione del Comitato per la sicurezza convocato dal Prefetto a Viareggio ed in queste settimane abbiamo registrato piccoli ma importanti interventi contro microcriminalità e spaccio, anche nelle pinete. L’intesa tra Lucca e Pisa per il controllo dell’area di Migliarino e’ un altro segnale importante della volontà di forze sociali, forze dell’ordine ed istituzioni ad operare sinergicamente, per raggiungere risultati di interesse comune. Bisogna continuare su questa strada per dare maggiore sicurezza a cittadini e turisti. Il tema di fondo rimane quello di costruire un progetto forte di rilancio di questa citta sia sotto il profilo economico che sociale a fronte di un’assenza di strategia degli ultimi anni. Per questo oggi servono progettualità, idee e voglia di lavorare facendo sistema. Basta piangersi a dosso, mettiamo le energie di tutti a disposizione di un grande progetto che assicuri alla Versilia un futuro migliore.
Emanuele Pasquini
Direttore Confesercenti Lucca
E POI NON CI LAMENTIAMO
Venerdi 7 settembre dalle ore 19 tutto chiuso nella pineta di ponente. Nel buio comandano altri. Poi non lamentiamoci se il turismo e’ scomparso da Viareggio. Il pino sul tetto in formula Ristopark e’ aperto e c’e’ addirittura un po’ di gente: famiglie e bambini. Da soli non e’ aria e non passano neppure i poliziotti a cavallo! Lunedi, chiusura!
LA VERSILIA NELLA MORSA DELL’INSICUREZZA
Episodi come quelli avvenuti in Versilia in questi giorni, con risse, aggressioni, pestaggi, microcriminalità ripropongono con estrema urgenza il tema della sicurezza e della tolleranza zero verso chi cerca di vivere con metodi illegali. La Versilia lamenta un calo di presenze turistiche che sarà pure generalizzato e dovuto alla crisi economica, ma deve tenere conto anche del calo della percezione di sicurezza dei suoi visitatori, oltre a un degrado sempre più imperante che è evidente a tutti.
Una prova lampante sono le varie passeggiate lungomare, ormai una specie di suk a cielo aperto dove chi vuole fare due passi si trova a dover slalomeggiare fra le bancarelle improvvisate e gestite da persone che spesso sono piuttosto invadenti nella loro strategia di vendita. Le ordinanze per contenere queste derive ci sono, ma una lettura spesso ideologica di esse impedisce di rispettarle o comunque di prendere gli adeguati provvedimenti per allontanare queste persone e impedire i presupposti che quasi ogni sera porta a trasformare le piazze e le strade in riunioni di pugilato, quando va bene.
Ordine e sicurezza, due chimere in questa estate versiliese che va a finire e che i cittadini e gli operatori chiedono con forza, ma che nessuno pare avere intenzione di soddisfare.
Daniele Rivieri
coordinatore provinciale La Destra
POSITIVO L’INCONTRO SULLA SICUREZZA IN PINETA
«Vogliamo inannzitutto pubblicamente ringraziare il Prefetto, il Commissario e tutti i responsabili delle forze dell’ordine – commenta in una nota il direttore di Confesercenti Versilia Emanuele Pasquini – per l’attenzione dimostrata con questa visita nei confronti della Pineta di Ponente e per la convocazione del Comitato per la sicurezza anche su questo tema. Condividiamo la necessità di una attenzione ai fenomeni di microcriminalità che interessano questa come altre zone del territorio. Confermiamo la necessità, già ribadita a più riprese dagli operatori della Pineta, di dare un quadro reale e non allarmistico dei fenomeni di illegalità che si sono manifestati in questi mesi. La Pineta resta un polmone fondamentale per la città ed è un’area idonea sia per i cittadini che per le famiglie che per accogliere i turisti anche per la sua molteplice offerta commerciale e di intrattenimento».
«Crediamo – come hanno dimostrato gli eventi promossi questa estate – che il rafforzamento delle iniziative attive, l’attarre sempre un maggior numero di persone in questa zona, sia una delle ricette per qualificare quest’area. Confesercenti ha fatto la sua parte patrocinando gli eventi come le Notti bianche e crede che questa strada possa essere rafforzata con la collaborazione di tutti. Da qui l’auspicio che per la prossima stagione estiva l’amministrazione comunale che sarà in carica, a differenza del passato, collabori e contribuisca atttivamente alla riuscita di questo tipo di eventi.
Crediamo che interventi di manutenzione del verde e potature che possano consentire di liberare l’illuminazione e favorire la visibilità orizzontale siano ulterioriormente utili a favorire la frubilità della zona e come deterrente per attività illegali e crediamo che una presenza costante e coordinata soprattutto nei momenti chiave della giornata e della stagione, delle forze dell’ordine, così come è stata illustrata dai responsabili questa mattina, possa favorire un percorso di rafforzamento della sicurezza dei cittadini e allontanare progressivamente quelle sacche di illegalità e spaccio che sono presenti nella zona».
Confesercenti Versilia
ENNESIMA RAPINA A VIAREGGIO
Ieri sera altra rapina a Viareggio. Nel giro di una settimana è la terza rapina, a mano armata, ad esercizi commerciali. Questa volta è toccato alla Conad in Via Foscolo, nei giorni scorsi, per ricordare le più recenti, alla farmacia S.Andrea in Piazza del Popolo a Torre del Lago e ancora prima alla Pizzeria “Il Casello”, anche questa a Torre del Lago sul Viale Marconi. C’è chi si meraviglia se la Provincia di Lucca sia ai primi posti per le rapine, specialmente nelle abitazioni. Io credo, invece, che il fenomeno sia sottostimato. Credo che le persone che subiscono tale delitto, siano esasperate e non ricorrono più, in qualche caso, a presentare la denuncia alle Autorità. Questo è dovuto ai tempi della Giustizia Italiana. Invece per sperare in una più massiccia presenza di personale in uniforme, sarebbe bene non arrendersi e denunciare qualsiasi cosa. A cominciare dai furti delle biciclette.
Forze dell’Ordine che corrono pericoli autentici e dopo, un arresto, magari dopo mesi di indagini, il Giudice di turno applicando, e tante volte interpretando, la Legge rimette in libertà chi ha commesso il reato. Così chi ha subito l’atto deliquentoso, se lo ritrova davanti. Magari al bar o al tabacchino a giocare alle macchinette. Assistiamo tutti i giorni a comunicati su accadimenti malavitosi, basta pensare a coloro che vengono derubati in pinerta o in spiaggia, magari dopo avere subito minacce e maltrattamenti fisici e psicologici. Ultimi casi in Pineta di Ponente ciò che è accaduto qualche settimana fa all’Auser o nei giorni scorsi al Piccolo Golf “Il Pirata”, deve far riflettere, e tanto. Purtroppo,credo, che con queste notizia ci sia da convivere. Noi cittadini normali, perlomeno nel mio caso per stare in casa un po’ tranquillo in casa, non tanto un po’ di più, mi sono dovuto mettere in “galera”. Porta blindata, inferriate alle finestre e alla porte-finestre dei terrazzi. Domanda: Ma si può vivere così? Sempre sul “chi va là“. Non sapendo se uscendo dalla propria abitazione, si torna integri a casa. Chi ringraziare?
Nello Patalani






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