SECONDO APPUNTAMENTO CON “DI CUORE”

by · 19 aprile 2013 · Categoria: Appuntamenti, Salute 
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Secondo appuntamento co “Di cuore“, l’evento letterario legato alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, in programma venerdì 19 aprile ore 17,30 Auditorium Ospedale “Versilia” Partecipano:

Dottor Gian Carlo Casolo
Direttore U.O. Malattie Cardiovascolari Ausl 12 Viareggio

Luca Guidi
Direttore Generale Cinquemarzo; Ideatore e Direttore Artistico del Festival “Viareggio la città del Cuore di Shelley”

Rebecca Palagi
Attrice e Regista Teatrale

In collaborazione con Ausl 12 Viareggio e Fondazione “Per il Tuo Cuore”

Cosa hanno in comune Shelley e la prevenzione delle malattie cardiovascolari? Scopritelo in questo bellissimo evento, dove si parlerà non solo di prevenzione ma anche del mito che lega il Poeta inglese alla terra di Viareggio, dove, si narra, durante la cremazione del 16 agosto 1822 il suo cuore rimase incombusto… Quando si parla di salute, siamo ormai abituati ad associare ad essa anche il termine prevenzione. Purtroppo nella maggior parte dei casi si tende a delegare questa specifica e importantissima “cura” di sé alla sanità , dove la prevenzione secondaria, o una diagnosi precoce, portano a una correzione di stile di vita.

Facendo un passo indietro, possiamo comprendere di quanto invece sia fondamentale, proprio appunto ai fini preventivi, adottare comportamenti in grado di ridurre il rischio di alcune patologie. Per estendere questo determinante messaggio al maggior numero possibile di persone, abbiamo individuato, in diversificati interventi culturali, un veicolo efficace per portare “fuori” la regola della prevenzione. Nel caso specifico, in virtù del fatto che le malattie cardiache sono la prima causa di mortalità nel mondo, abbiamo finalizzato un incontro culturale alla prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Dal punto di vista letterario e teatrale, il cuore, inteso come luogo sede delle emozioni, ha un ruolo di interprete principale, sia nelle poesie che nelle commedie romantiche; risultera’ dunque semplice focalizzare il trait d’union per giungere, in un gioco di parole, al

MIA SORELLA E’ DIVENTATA “ANZIANA”

by · 14 aprile 2013 · Categoria: Il post del giorno, Salute 
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socialeQualche giorno fa ho appreso dalla voce di due assistenti sociali che mia sorella Alessandra è diventata “anziana”. Mia sorella soffre di una sindrome di cui non si è mai scoperta l’origine. In pratica ha 65 anni ma il suo sviluppo mentale si è fermato a 5, cioè come una piccola bimba; gioca con le bambole ed è assai difficile comprenderla quando si esprime. Di conseguenza deve essere costantemente assistita. Read more

LO STATO DI SALUTE DELLA SANITA’ VERSILIESE

by · 14 aprile 2013 · Categoria: Il post del giorno, Salute 
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sanità-versiliaIn un momento di estrema crisi e di grandi difficoltà che coinvolgono e condizionano i vari settori della nostra società, ritengo doveroso e giusto evidenziare con orgoglio alcuni dati che, in questi giorni, emergono a livello regionale e nazionale riguardanti la nostra Azienda Sanitaria. Read more

ASSEGNARE LA CENTRALE 118 ALLA VERSILIA

by · 12 aprile 2013 · Categoria: Comunicati, Salute 
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Sul riordino delle centrali del 118 la giunta regionale deciderà il prossimo 16 aprile. Il completamento del riassetto era stato annunciato per la fine di gennaio, e infatti è del febbraio scorso un’interrogazione bipartisan il cui primo firmatario ed estensore era il Vicepresidente della Commissione sanità Stefano Mugnai (Pdl) in cui si chiedeva alla Regione se intendesse rispettare i criteri di localizzazione che essa stessa si è data.

Già perché dal dibattito non parrebbe sicuro, e ciò comporterebbe qualche rischio: «Certo – spiega Mugnai – il pericolo è di continuare a penalizzare i territori che non sono sede di aziende ospedaliere o gli operatori del sistema di emergenza-urgenza, in particolare i volontari che con la loro abnegazione tengono in piedi la gran parte del settore e che già patiscono i problemi relativi ai ritardi sui rimborsi. Se la Regione rispetterà i suoi propri criteri – prosegue – la localizzazione dovrebbe ricadere su Viareggio, Arezzo e Pistoia. Tra l’altro, a quanto ci risulta, anche le stesse associazioni di volontariato hanno prodotto alla giunta uno studio che procede in questa direzione».

La materia è delicata, e i suoi riflessi sul benessere della popolazione risultano evidenti. Per questo, nell’interrogazione del febbraio scorso rimasta finora senza risposta, Mugnai e gli altri firmatari chiedevano una soluzione di ubicazione delle centrali operative del 118 che abbia «il vantaggio di non depauperare ulteriormente i territori periferici, mantenere standard qualitativi di eccellenza, non demotivare quegli operatori che con sacrificio ed impegno hanno costruito negli anni sistemi di assoluta qualità». I Consiglieri in realtà chiedevano anche «di privilegiare quelle strutture che hanno instaurato un rapporto di collaborazione, sia in Centrale operativa che sul territorio, con le associazioni di volontariato per il trasporto sanitario» e «se non si ritenga utile ascoltare le indicazioni che questi ultimi vorranno fornire a livello regionale». La risposta, a occhio e croce, ormai arriverà coi fatti.

«Mi preme sottolineare – afferma ancora Mugnai – che il volontariato rappresenta in Toscana anche un insostituibile presidio per la tenuta sociale e solidale della nostra regione, frutto di 700 anni di una storia che ha caratterizzato la Toscana. Avvilirne le istanze sarebbe veramente ingiusto, anche perché c’è il pericolo che questo patrimonio civico si perda o si penalizzi compromettendolo in maniera radicale. Davvero i vertici dell’attuale governo regionale vorrebbero essere ricordati per aver messo la parola fine a questa bella storia?»

2 APRILE. GIORNATA MONDIALE DELL’AUTISMO

by · 2 aprile 2013 · Categoria: Contributi, Salute 
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In realtà sarebbe la “Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo“, ma in italiano non suona molto bene. Molti penseranno che la cosa non li riguarda; sì magari qualche bambino o ragazzo autistico qualche volta l’ha anche visto, non sono quelli che si dondolano e non parlano? Bè, vi do una notizia: i disturbi dello spettro autistico costituiscono una rosa molto vasta e varia. Potrebbe essere autistico quel vostro collega un po’ strano che ha interessi particolari e un’altissima capacità di concentrazione, ma non è molto bravo a fare conversazione.

Potrebbe essere autistica la compagna di classe di vostro figlio, in alcune materie eccelle ma in altre sembra proprio che abbia una marcia in meno. E tutti la prendono i giro perchè è ingenua e crede a tutto quello che le si dice. Potrebbe essere autistico il vostro vicino di casa, quello “maleducato” che non saluta mai e non guarda negli occhi. Potrebbe essere autistico il vostro professore di matematica: la materia per lui non ha segreti, ma non parlategli con delle metafore perchè le prende alla lettera e non capisce quello che dite. Potrebbe essere autistico anche il vostro bambino di tre anni, che gioca sempre da solo e preferisce interagire con gli oggetti piuttosto che con gli altri bambini. Gli autistici non sono solo quelli che si dondolano e non parlano, gli autistici sono diversissimi tra loro e in grande percentuale anche più intelligenti delle persone cosiddette “normali”. Solo che il loro cervello elabora le informazioni in modo diverso.  Dagli ultimi studi, 1 persona su 50 è autistica. E da quello che ho avuto modo di vedere ci sono molti più bambini autistici di quanti non si creda, anche perchè i genitori hanno la comprensibile tendenza a non voler vedere i problemi dei propri figli, dicendo a se stessi e agli altri “è solo un periodo” “fa parte della sua personalità” “passerà”. Purtroppo non passa, anzi peggiora. Ma gli autistici hanno anche immense risorse che con adeguati e PRECOCI trattamenti possono anche essere scoperte e enfatizzate.

Non vi vergognate se il vostro bambino si comporta in modo “strano”, non lo punite se sembra sordo quando lo richiamate, non lo rimproverate se si isola, non lo forzate a giocare con gli altri. Potrebbe essere autistico. Fin qui niente di grave. Il brutto viene quando lo portate dal vostro pediatra di famiglia per un parere e questo, 99 su 100, vi rassicura con una di quelle frasette che ho scritto prima. Purtroppo la maggior parte dei pediatri NON SA riconoscere un disturbo dello spettro autistico. Lo so che è bello sentirsi dire quello che si desidera: vostro figlio è assolutamente normale, solo un po’ capriccioso. Ma è totalmente inutile, anzi dannoso mettere la testa sotto la sabbia. I bambini che si comportano in modo anomalo vanno fatti vedere da specialisti, ma da specialisti bravi e preparati, non alla prima ASL di quartiere. Per approfondimenti e
informazioni il mio sito è a disposizione: www.pianetaasperger.com

Grazie dell’attenzione!
Chiara Guarascio

IL CAMMINO DI “MATILDE” ASSOCIAZIONE SALUTE MENTALE

by · 26 marzo 2013 · Categoria: Comunicati, Salute 
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Dopo un percorso di incontri formativi iniziato nel 2008 riscontrando interesse e adesioni, il 23/07/2009 un gruppo di persone costituito da familiari di persone con disagio psichico insieme ad alcuni Utenti dei Servizi e cittadini animati da spirito di Solidarietà Sociale, è giunto alla costituzione di una Organizzazione di Volontariato denominata: “Matilde” – Associazione per la Salute Mentale O.N.L.U.S. – Viareggio.

L’Associazione vuol favorire la promozione, il sostegno e la tutela della Salute Mentale, in particolare nell’Area della Versilia, per affermare il diritto alle cure rivolte al miglioramento della qualità della vita e a ridurre il disagio psichico delle Persone sofferenti.  In questa prospettiva proponendosi di promuovere:

- il protagonismo e la partecipazione alla vita associativa di chi vive in condizioni di disagio, svantaggio, precarietà e solitudine, affinché ciascuno abbia diritto ad una sua crescita personale, alla sua autonomia, ad una collaborazione nella società attraverso percorsi di normalità;
- una cultura che si oppone a tutte le forme di pregiudizio, emarginazione, esclusione e stigmatizzazione, che abbiano per oggetto le persone con disagio psichico. In tal senso mettendo in atto tutte le possibili iniziative finalizzate al riconoscimento, per tutti, dei diritti fondamentali della persona e la valorizzazione delle diversità fra i soggetti, come ricchezza e risorsa per la comunità.

L’Associazione vuole quindi dare voce al disagio delle persone con problemi di salute mentale, sensibilizzando e coinvolgendo, con tutte le iniziative ritenute idonee, Enti ed Istituzioni pubbliche e private per costruire una cultura diffusa dell’integrazione, della solidarietà e del rispetto dei diritti. Negli anni di attività dell’Associazione, tra le difficoltà insite in questo tipo di cammino, intensa è stata l’attività proseguita con tenacia e orientata sempre più, anche se non esclusivamente, ai Familiari di Persone con disagi psichici. Ci riuniamo in media 3 volte al mese, aperti a tutti per dare informativa e per reciproco ascolto. Svolgiamo varie attività di supporto alla sofferenza, teniamo rapporti con le Istituzioni (USL, Comuni, etc.), interagiamo e collaboriamo con il “Coordinamento Toscano delle Associazioni per la Salute Mentale” di cui facciamo parte, organizziamo non meno di 4 incontri pubblici all’anno sulle tematiche della Salute Mentale con relatori altamente qualificati, in varie città della Versilia, finora con partecipazioni numerose.

Il nostro messaggio rivolto a tutti è: NON RESTARE SOLO, CONTATTACI, INSIEME SI PUO’.
Tutti possono diventare soci, per partecipare alle attività, per simpatia o appoggio morale.

Il Presidente
Lamberto Panicucci

SINERGIA TRA MEDICINA E TEATRO

by · 20 marzo 2013 · Categoria: Appuntamenti, Salute 
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Cosa hanno in comune i Sonetti di Shakespeare e la prevenzione delle malattie cardiovascolari? Venerdì 22 marzo 2013 alle 17,30 nella Sala delle Colonne di Palazzo Paolina a Viareggio si terrà l’incontro “Di Cuore” che, sposando in modo originalissimo medicina e teatro, punta a promuovere la prevenzione delle patologie cardiovascolari.
L’iniziativa è ideata dal Gruppo Editoriale Cinquemarzo in collaborazione con la Ausl 12 di Viareggio e in particolare con il dottor Giancarlo Casolo direttore dell’U.O. Malattie Cardiovascolari dell’Ospedale Versilia. L’attrice e regista Rebecca Palagi reciterà alcuni selezionati sonetti di Shakespeare (collegati all’eccesso di cibo, alle patologie che tendono a peggiorare durante la notte ecc…) che offriranno spunti di riflessione per affrontare l’argomento anche dal punto di vista scientifico: in campo letterario e teatrale il cuore, inteso come luogo sede delle emozioni, ha un ruolo di interprete principale, sia nelle poesie che nelle commedie romantiche; l’appuntamento, oltre a far scoprire un aspetto inedito del drammaturgo inglese, proporrà un trait d’union per giungere, in un gioco di parole, al cuore delle persone grazie all’esperienza maturata dal dottor Casolo che, in modo accessibile a tutti, interverrà con alcuni consigli per vivere meglio all’insegna della prevenzione dato che le malattie cardiache sono la prima causa di mortalità nel mondo.

Purtroppo nella maggior parte dei casi si tende a delegare questa specifica e importantissima “cura” di sé alla sanità, dove la prevenzione secondaria o una diagnosi precoce, portano a una correzione di stile di vita. Facendo un passo indietro, possiamo comprendere di quanto invece sia fondamentale, proprio appunto ai fini preventivi, adottare comportamenti in grado di ridurre il rischio di alcune patologie. Per estendere questo determinante messaggio al maggior numero possibile di persone, il Gruppo Editoriale Cinquemarzo e la Ausl hanno individuato negli interventi culturali un veicolo efficace per portare fuori dai canonici ambienti sanitari la regola della prevenzione.

INGRESSO LIBERO

LA SALUTE E’UN BENE COMUNE. DIFENDIAMOLA!

by · 20 febbraio 2013 · Categoria: Comunicati, Salute 
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La sanità pubblica dopo anni di ristrutturazioni e blocco del turn-over, ha subìto la pesante offensiva della “spending review” (Legge 1357 agosto ‘12 del governo Monti votata da Pd, Pdl, Udc, Terzo polo): che si inserisce in una manovra di attacco a diritti, lavoro, pensioni e salute di lavoratori e lavoratrici, in esecuzione delle direttive europee, per salvare le banche.

Questi tagli sul Servizio sanitario nazionale sono finalizzati a ridurre personale, posti letto, infrastrutture, servizi, medicine, vitto, e ad avviare la privatizzazione della sanità, da un sistema solidaristico ed universale, garantito dalla Costituzione, ad uno basato sulle assicurazioni e le cliniche private, come negli Usa.  La Regione Toscana, in anticipo sulla “spending review” è intervenuta su tre aspetti fondamentali del Servizio sanitario: la degenza, l’emergenza ed i tickets

- Degenza: nel 2013 oltre  ai tagli degli scorsi anni  è  prevista una riduzione di altri 2.000 posti letto, che porterà il tasso per 1.000 abitanti al 3.15 (il più basso d’Italia).
- Emergenza: saranno tagliate oltre il 40% delle prestazioni mediche del 118, con l’abolizione della guardia medica e l’incremento dei servizi di emergenza affidati alle sole organizzazioni del volontariato; inoltre è previsto l’accorpamento delle centrali del 118 che da 12 diventeranno 3 in Toscana. Le conseguenze potranno essere pesantissime.
- Tickets: sono aumentati considerevolmente, tanto da costare più delle equivalenti prestazioni private, incentivando l’utenza a servirsi del privato e provocando situazioni, più frequenti, nelle quali i cittadini non possono pagare il ticket e rinunciano alla prevenzione ed alle cure.

Se a ciò si aggiunge l’accorpamento dei laboratori analisi, i tagli alla farmaceutica, in particolare ospedaliera, alle forniture di beni e servizi (mense, pulizie, presidi chirurgici) della sanità convenzionata esterna, si delinea uno scenario di  smantellamento del Servizio sanitario toscano, “fiore all’occhiello” in Italia. In Versilia, territorio con il maggior numero di morti per tumore e con l’aspettativa di vita più bassa in Toscana, stiamo assistendo già da tempo a varie manovre, a livello ospedaliero e del territorio che  mettono  pericolo la sopravvivenza dell’Asl e del presidio ospedaliero. Reparti come la chirurgia, la medicina generale e quella riabilitativa, la cardiologia, sono stati ridimensionati con la riduzione dei posti letto. Il personale è talmente sotto organico che in alcuni reparti è a livello del minimo legale, a volte meno.

Sono state tagliate le convenzioni con le cooperative che gestiscono i servizi sociali, creando problemi per il mantenimento del posto di lavoro e le prestazioni ai cittadini più disagiati. I servizi sul territorio sono allo sbando, dopo la fallimentare esperienza delle Società della salute, che si avviano alla chiusura, e senza prospettiva per mancanza di un’organizzazione sostitutiva. Le liste di attesa si sono allungate come mai era successo, costringendo gli utenti a rivolgersi alle Asl limitrofe o al privato, concretizzando lo scopo di questa strategia: la dismissione dell’Ospedale Versilia. Se ciò avvenisse sarebbe uno scandalo: la morte di una struttura varata appena 12 anni fa, ma forse non  più redditizia come la costruzione di nuovi ed inutili ospedali. A dimostrazione che le risorse ci sono, ma si indirizzano verso la costruzione di grandi opere inutili per la collettività e non per le tasche di “lorsignori”.

E’ evidente come la sanità pubblica sia oggi in serio pericolo e, se non prendiamo coscienza, non esisterà più la tutela del diritto alla salute che non può essere garantita da un sistema privato, basato sulle assicurazioni. A questo noi diciamo NO ed il nostro impegno è lottare per difendere e garantire la sanità, bene comune.

GIOVEDI’ 21 FEBBRAIO 2013 PRESIDIO DALLE ORE 10 ALLE ORE 13 DAVANTI AL COMUNE DI VIAREGGIO

Coordinamento lavoratori/trici della Sanità e Cittadini della Versilia

PREVENIRE E BEN CURARE FANNO RIMA CON RISPARMIARE

by · 11 febbraio 2013 · Categoria: Comunicati, Salute 
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Le nuove esigenze economiche in tempo di crisi, i tagli trasversali su tutti i settori, compresa la salute che dovrebbe essere il bene primario, rendono necessario ripensare al nostri modello sanitario. In Toscana lo stanno già facendo focalizzando l’ospedale sulle fase acuta delle malattie, con riduzione di posti letto il cui utilizzo andrà ottimizzato al massimo ed un’accorpamento dei reparti di alta specializzazione per garantire una maggiore competenza e qualità. Al tempo stesso stanno provando ad immaginare un territorio che continui il percorso di cura sia del post acuto, sia delle malattie croniche.

Non si uscirà dall’ospedale “guariti”, ma si continuerà ad essere curati nelle strutture intermedie oppure a domicilio e si andrà in ospedale da ricoverati solo per le urgenze non gestibili sul territorio. Questo dovrebbe essere il programma dell’assessore Marroni e del presidente Rossi. C’è però un problema di tempi, mentre gli ospedali ad intensità di cura ci sono o sono quasi a termine quelli di nuova costruzione, il territorio, eterna promessa mai mantenuta in una visione che per anni e’ stata troppo ospedalo-centrica , ancora latita ad è fortemente impreparato a compiere il suo ruolo essenziale. Siamo in attesa della “Casa della Salute” delle “Associazioni Funzionali Territoriali”, del nuovo modo di gestire l’emergenza, senza guardia medica dalle 24 alle 8 con sovraccarico di lavoro per il 118, la cui professionalità (le ambulanze saranno senza medico che potrà intervenire, ove richiesto, raggiungendo il malato con un auto) andrà potenziata con strumenti e protocolli dedicati. Tutta questa parte della rimodulazione del servizio sanitario esiste solo come progetto (sebbene c’è stata qualche sperimentazione a macchia di leopardo).

Serviranno dei percorsi  di salute che uniscano l’ospedale ed il territorio, serviranno delle figure che gestiscano questi percorsi, ci vorrà maggior informazione e consapevolezza dei cittadini di questi epocali cambiamenti ed un potenziamento e valorizzazione del sociale fondamentale nei percorsi di guarigione sopratutto per gli anziani e per i disabili.  Di questo nemmeno l’ombra. Non si sente parlare nemmeno di prevenzione per non ammalarsi (ancora poco efficace la sanità d’iniziativa) sia come intervento sulla persona che come intervento sull’ambiente e  nemmeno di valorizzare maggiormente le terapie non farmacologiche. Eppure e’ risaputo sin dall’antichità che il miglior medico non è quello che cura le malattie, ma quello che non fa ammalare le persone e… si risparmierebbe anche.

Dottor Vincenzo Santoro
Responsabile Salute e Sanità SEL

OPERAZIONE “CARNEVALE SICURO”

by · 10 gennaio 2013 · Categoria: Salute 
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L’edizione 2013 del Carnevale di Viareggio sarà più sicura grazie a otto defibrillatori cardiaci di primo soccorso che, sulla scia delle azioni già intraprese lo scorso anno, la Rete Imprese Balneari Viareggio in collaborazione con il 118 Usl-12 Viareggio e la Fondazione Carnevale metterà a disposizione della
manifestazione.

Gli apparecchi salvavita saranno dislocati lungo tutto il percorso della sfilata, inseriti nel piano di tutela sanitaria della manifestazione a disposizione del personale del 118, e potranno essere utilizzati in caso di emergenza durante i cinque corsi mascherati in programma dal 3 febbraio al 3 marzo 2013, quando centinaia di migliaia di turisti da tutto il mondo visiteranno Viareggio, attirati dalla magia del Carnevale.

Non solo in spiaggia nel periodo estivo ma anche in occasione di eventi invernali continua il progetto “Spiagge Amiche e Sicure”, promosso a partire dal 2011 dalla Rete Imprese Balneari di Viareggio e dal 118 – Usl 12 Viareggio con l’obiettivo di incrementare la sicurezza del litorale per offrire a clienti e turisti un servizio sempre migliore.

“VACCINI E OBIEZIONE” IN TOSCANA MANCA INFORMAZIONE

by · 10 gennaio 2013 · Categoria: Salute 
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«Sui vaccini e sull’obiezione all’obbligo vaccinale non c’è la dovuta trasparenza ed informazione da parte della Regione Toscana. Perché?». È quanto si domanda il consigliere regionale di “Più Toscana”, Gian Luca Lazzeri, all’indomani della morte del giovane viareggino Giacomo Del Pistoia, deceduto dopo un calvario durato ben 27 anni a seguito di un vaccino che gli ha provocato gravi problemi fisici.

L’esponente di “Più Toscana”, che è membro della IV commissione “Sanità”, denuncia che «sul sito della Regione non c’è traccia dell’allegato A della delibera 369/2006 “Linee di indirizzo per la gestione dei casi di inadempienza all’obbligo vaccinale”». Tale allegato pone, tra le varie cose, la valutazione di sanità pubblica (tra cui anche i rischi per le persone) dell’obiezione all’obbligo vaccinale e il sistema di sorveglianza della stessa oltre alla modulistica per il dissenso alla vaccinazione. «Per trovare l’allegato A – denuncia ancora Lazzeri – bisogna collegarsi al sito del Coordinamento del Movimento Italiano per la Libertà delle Vaccinazioni. Al di là di come si possa pensare ideologicamente su questo tema, il compito della Regione Toscana è quello di informare i cittadini. È davvero singolare che sul sito della Regione ci sia la delibera, ma non quell’allegato che permette agli obiettori di non far vaccinare i propri figli».

Lazzeri, quindi, ha deciso di presentare un’interrogazione per conoscere i motivi dell’assenza di trasparenza su questo delicato tema da parte della Regione Toscana e per sapere cosa intenda fare l’Ente regionale per ovviare a questa lacuna e per informare la popolazione. Regione che, tra l’altro, nel 2011 ha dovuto sborsare oltre 43.000 euro di indennizzi per danni da vaccino: 23.094 euro dall’Asl 1 di Massa Carrara, 20.034,03 euro dall’Asl 4 di Prato e 317,46 euro dall’Asl 11 di Empoli per un totale di 43.445,49 euro

Dal canto suo, l’avvocato Saverio Crea, sempre in prima linea nell’assistenza ai danneggiati da vaccinazioni obbligatorie, fa sapere che «recentemente in 19 Paesi del mondo c’è stato il ritiro volontario del vaccino esavalente da parte della casa farmaceutica Glaxo, ma non in Italia. C’erano lotti che per ammissione della stessa casa non erano sicuri, mentre in Italia questa sicurezza è stata soltanto autocertificata dalla casa farmaceutica senza alcun controllo da parte del Governo. Cosa ha fatto la Regione Toscana per informare compiutamente i cittadini?». Secondo l’avvocato fiorentino, «la cura migliore è il potenziamento naturale delle difese immunitarie. Nell’ultimo anno ci sono stati 57.000 casi in meno di influenza (fonte: quotidianosanità.it) e questo anche perché c’è stato un calo delle vaccinazioni. In Italia e nella nostra regione, almeno un bambino su 88 presenta problematiche legate allo sviluppo a causa di vaccinazioni».

TRASFUSIONI INFETTE. IN TOSCANA 7,5 MILIONI DI EURO DI INDENNIZZI

by · 28 dicembre 2012 · Categoria: Comunicati 
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«Nel 2011 la Regione Toscana ha speso quasi 7 milioni e mezzo di euro per indennizzi a soggetti danneggiati da trasfusioni di sangue e emoderivati, una cifra record se si tiene conto che solo il 10%  delle spese è destinata al risarcimento per vaccinazioni obbligatorie». È il commento del consigliere regionale del gruppo “Più Toscana” e membro della IV Commissione Sanità, Gian Luca Lazzeri, all’ultimo prospetto del costo-funzione regionale relativo ai rimborsi per danni derivanti da emotrasfusioni istituiti dalla legge 210/92. Cifre sulle quali il consigliere annuncia un’interrogazione per conoscere nel dettaglio il numero esatto dei pazienti danneggiati in ogni provincia toscana.

«Nel 2011 – spiega – i soggetti beneficiari di indennizzo a vita risultavano 832 mentre i nuovi vitalizi inseriti durante lo stesso anno sono stati 36. Dietro ognuna di queste cifre ci sono persone che hanno subito danni alla salute a causa di episodi per cui la legge garantisce un rimborso. Se poi si tiene conto che a cavallo fra gli anni ’80 e ’90 almeno 7000 persone in tutta Italia hanno contratto epatite e Hiv per trasfusioni di sangue infetto, stando ai dati sui beneficiari degli indennizzi, si giunge alla conclusione che quasi un settimo di questi episodi è avvenuto in Toscana». Un quadro che peggiora considerando che i rimborsi versati per episodi derivanti da vaccinazioni obbligatorie, una delle operazioni  più  frequenti e a minor rischio, sono poco più di 43.000 euro. «Oltre ai danni arrecati alla salute di queste persone, i cui segni dureranno tutta la vita, si aggiunge – conclude Lazzeri –  un fardello di spesa consistente per il sistema sanitario che avrebbe potuto essere evitato».

In testa alla classifica tenendo conto del rapporto Asl/popolazione, ci sono le aziende sanitarie di Arezzo con 1.084.493,55 euro di spesa per rimborsi nel 2011 (12 nuovi soggetti con vitalizi inseriti nel 2011), l’Asl 10 di Firenze con 1.493.746,21 euro (5 nuovi soggetti nel 2011), l’Asl 5 di Pisa con 899.135,55 euro (1 nuovo soggetto nel 2011), l’Asl 1 di Massa con 579.528,73 (2 nuovi soggetti nel 2011), l’Asl 2 di Lucca con 311.051,25 euro (5 nuovi soggetti nel 2011), l’Asl 4 di Prato con 478.473,87 (2 nuovi soggetti nel 2011), l’Asl 6 di Livorno con 704.887,03 euro, l’Asl 7 di Siena con 399.014,01 (3 nuovi soggetti nel 2011), l’Asl 9 di Grosseto con 500.527,84 (4 nuovi soggetti nel 2011), quella di Empoli con 261.123,19 euro (1 nuovo soggetto nel 2011), l’Asl 3 di Pistoia con 382.693,89 euro e l’Asl 12 di Viareggio (1 nuovo soggetto nel 2011) con 322.310,31 euro di indennizzi a pazienti danneggiati da trasfusioni.

LO STUDIO DI ARPAT SU FALASCAIA

by · 27 dicembre 2012 · Categoria: Salute 
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Completato da ARPAT lo studio relativo all’inceneritore di Falascaia. Il lavoro è stato svolto tra il dicembre 2010 ed il febbraio 2012. ARPAT ha curato direttamente la ricerca, l’acquisizione e la rielaborazione dei dati emissivi dei due impianti, l’acquisizione e la rielaborazione dei dati meteorologici rappresentativi della zona di interesse, la messa a punto, l’ elaborazione e post-elaborazione delle simulazioni di dispersione degli inquinanti. Studio ARPAT Falascaia.

OBBLIGHI PER I GESTORI DELLE SALE GIOCO

by · 22 dicembre 2012 · Categoria: Comunicati 
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Hai mai sentito l’impulso a giocare somme di denaro sempre più elevate? Hai mai voluto tenere nascosta l’entità del tuo giocare alle persone che ti stanno più vicino? Se hai risposto positivamente ad almeno una di queste domande, stai rischiando di avere problemi con il gioco. Dal 1° gennaio 2013, tutti i gestori di sale da gioco e di esercizi in cui vi sia offerta di giochi pubblici, o anche di scommesse, avranno l’obbligo di esporre ben visibile materiale informativo sul gioco d’azzardo: in fondo alla locandina, le due domande per capire se si è o meno a rischio dipendenza. Lo prevede il decreto-legge cosiddetto Balduzzi, convertito in legge l’8 novembre 2012, che obbliga i gestori a “esporre, all’ingresso e all’interno dei locali, il materiale informativo predisposto dalle aziende sanitarie locali, diretto a evidenziare i rischi correlati al gioco e a segnalare la presenza sul territorio di servizi di assistenza pubblici e del privato sociale dedicati alla cura e al reinserimento sociale delle persone con patologie correlate al gioco d’azzardo patologico (GAP)”.

In Toscana, il materiale informativo è stato predisposto dall’assessorato al diritto alla salute, avvalendosi del contributo di professionisti esperti nella prevenzione e cura delle persone con problemi di GAP. Le locandine sono state “personalizzate” da ciascuna Asl, che le consegnerà a tutti i gestori di locali interessati. Nel materiale informativo ci sono il logo della Asl ed i recapiti telefonici dell’Urp, l’Ufficio relazioni con il pubblico, per avere informazioni sui servizi di cura. Nella locandina, si spiega che il gioco d’azzardo patologico è un disturbo del comportamento che rientra nell’area delle cosiddette “dipendenze senza sostanze”; che può sembrare innocuo, ma in realtà può provocare una pericolosa dipendenza in tutte le fasce di età. Si elencano i vari tipi di gioco d’azzardo: slot machine, lotterie, gratta e vinci, poker on line, scommesse sportive, bingo, casinò on line, ecc.

“Il giocatore patologico – spiega il volantino – sviluppa un legame sempre più forte con il gioco, trascura la famiglia, gli impegni lavorativi e la vita sociale. Aumenta progressivamente la frequenza delle giocate, il tempo passato a giocare e la somma spesa nel tentativo di recuperare le perdite, nella speranza di rifarsi”. Il rischio è quello di spendere sempre più denaro e trascorrere sempre più tempo a giocare, pensando di poter controllare la propria voglia ma senza riuscirci, diventando irritabili quando non si gioca, mentendo a familiari e amici, giungendo a commettere atti illeciti per procurarsi denaro. In fondo alla locandina, le due domande per scoprire se si rischia la dipendenza da gioco, e i contatti a cui rivolgersi per avere informazioni e aiuto.

Scarica la locandina in formato pdf

STATO DEI LAVORI INDAGINE EPIDEMIOLOGICA FALASCAIA

by · 30 novembre 2012 · Categoria: Comunicati 
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Chiediamo a che punto stiano i lavori riguardanti l’indagine epidemiologica in oggetto, annunciata il 29 settembre 2008 e il progetto della quale risale al 14-9-2009. La Asl, nella persona del Dott. Angotzi e con lettera dell’11-11-2011, si era presa l’impegno di pubblicare i dati raccolti su suo sito (Asl 12 Viareggio- Dipartimento di Prevenzione – Pagina Indagine Falascaia). Notiamo che alla data odierna non sono stati aggiunti documenti dal novembre 2011.

Quindi CHIEDIAMO

-che vengano pubblicati e inoltrati all’indirizzo sopraindicato, tutti i documenti nel frattempo stilati, perché i cittadini possano consultarli, e in particolare: -la modellistica di ricaduta, individuata dallo studio ARPAT, e presentata al Comitato Scientifico di garanzia per la validazione (in corso durante lo scorso mese di novembre 2011).
-il protocollo dettagliato dello studio, approvato dal Comitato Etico Locale della USL 12 e validato dal Comitato Scientifico di Garanzia (come preannunciato nella lettera del Dott. Angotzi dell’11-11-11).
- i risultati delle operazioni di elaborazione, analisi e valutazione dell’ISPO riguardo ai dati sanitari raccolti e relativi ai Comuni di Pietrasanta e di Camaiore (preannunciati nella medesima lettera del Dott. Angotzi dell’11-11-11).
- l’ammontare dei finanziamenti ricevuti finora dalla ASL per lo svolgimento delle indagini previste dal progetto del 2009. – l’attuazione dell’ indagine preliminare che il dott. Valerio Gennaro dell’IST di Genova raccomandava, che richiederebbe pochi mesi e costi ridotti, perché basata sui dati d’archivio già in vostro possesso.

A questo fine vi chiediamo di contattare il dott. Valerio Gennaro, in modo da chiarire gli obiettivi, le modalità d’indagine e i risultati attesi di questa indagine preliminare. Infine chiediamo in tempi rapidi l’incontro pubblico che il Dott. Angotzi, per la ASL, aveva promesso dopo la validazione della modellistica di ricaduta e del protocollo di studio da parte del Comitato Scientifico di Garanzia.

Associazione per la tutela ambientale della Versilia
Medicina Democratica Viareggio

per la Rete Ambientale della Versilia composta da:

Amici della terra Versilia
Associazione per la Tutela Ambientale della Versilia
Comitato Capezzano Vive
Comitato dalla parte del Cittadino Forte dei Marmi
Comitato Marco Polo Co.As.Ver.
Comitato Pantaneto Massarosa
Comitato Pedona Ambiente e Salute
Comitato Piano del Quercione
Comitato Salviamo Viareggio
Italia Nostra Versilia
Medicina Democratica Viareggio (Movimento Di Lotta Per La Salute).

Alla Dott.ssa Ida Aragona, Direttrice Dipartimento Prevenzione, Az. USL 12
al Dott. Stefano Pieroni, responsabile Igiene e Sanità pubblica, Az. USL 12
al Dott. Brunero Baldacchini, Direttore Generale ASL 12
e p.c. al Dott. Luigi Marroni, Assessore alla Sanità della Regione Toscana

CORDLESS E CELLULARI PROVOCANO TUMORI

by · 17 ottobre 2012 · Categoria: Contributi 
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Confermata in Cassazione la sentenza della Corte di Appello di Brescia del 10 – 22.12.2009 che condannò l’Inail a corrispondere ad un manager la rendita per malattia professionale prevista per l’invalidità all’80%. Il manager aveva agito in giudizio deducendo che, in conseguenza dell’uso lavorativo protratto, per dodici anni e per 5-6 ore al giorno di telefoni cordless e cellulari, all’orecchio sinistro aveva contratto una grave patologia tumorale (il neurinoma del “Ganglio di Gasser”, tumore che colpisce i nervi cranici, in particolare il nervo acustico e, più raramente, come nel caso di specie, il nervo cranico). L’INAIL dovrà quindi risarcire il lavoratore che ha contratto una grave forma tumorale al cervello legata all’uso di cordless e cellulari per motivi professionali.

Oggi verrebbe condannato il DATORE DI LAVORO perchè i fatti contestati risalgono al 2002 quando la valutazione dei CEM non era ancora obbligatoria. Questo significa che in ambito di Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro chi ha fatto una valutazione sulla base della norma CENELEC EN 50499 ha prodotto solamente carta, avendo di fatto eliminato aprioristicamente dalla valutazione fonti di rischio come cordless e cellulari, e mette a rischio il DATORE di LAVORO da una possibile condanna. Qui la sentenza definitiva della Corte di Cassazione, sez. Lavoro, sentenza 3 – 12 ottobre 2012, n. 17438 Presidente La Terza – Relatore Bandini

Come del resto messi in guardia dal MoVimento 5 Stelle da tempo ormai, quando invitammo in Versilia snobbati da molti il prof. Angelo Gino Levis, luminare e scienziato indipendente che ha studiato per anni i problemi di salute legati all’elettrosmog, anche la Cassazione ci ha dato ragione e non ci sono più vie di scampo per chi nutre ancora dubbi sull’uso improprio e l’abuso dei cordless e telefoni cellulari, in particolare verso i minori di anni 14 e per chi lo usa in maniera professionale.

Di seguito e’ scaricabile il pieghevole che A.P.P.L.E. di Padova del prof. Levis che diffonde dal 2004 presso tutte le Scuole dove propone il Progetto Scuola e durante le conferenze rivolte agli adulti (insegnanti, genitori, cittadini): vi sono indicate 10 regole per usare bene il cellulare. Un utile strumento da diffondere sia tra gli adulti sia, soprattutto, tra i bambini e gli adolescenti perchè imparino ad usare in modo corretto le tecnologie che emettono CEM e a non abusarne, proteggendo la salute propria e quella dei compagni. L’uso INTENSO e SCORRETTO di CELLULARI e CORDLESS può indurre DANNI BIOLOGICI GRAVI e aumenta il RISCHIO di TUMORI al CERVELLO.

Campagna sull’uso sicuro del cellulare
Elettrosmog:un rischio reale per la nostra salute?

MoVimento 5 Stelle Versilia

10 OTTOBRE 2012 – OBESITY DAY “AMBULATORI APERTI”

by · 9 ottobre 2012 · Categoria: Salute 
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Come ogni anno, il 10 ottobre 2012 si terrà l’iniziativa “Obesity Day”, ovvero una giornata dedicata alla prevenzione del sovrappeso e dell’obesità, sempre più diffusi nel nostro Paese, così da interessare circa un italiano su due. L’eccesso di peso non è solamente un problema estetico, ma è soprattutto un problema di salute, che può predisporre a diabete mellito, ipertensione e molte altre gravi patologie cronico-degenerative. Il centro “Obesity Day” per l’Azienda USL 12 di Viareggio è l’Unità Operativa Igiene della Nutrizione del Dipartimento di Prevenzione.

Per l’edizione 2012, il giorno 10 ottobre gli ambulatori nutrizionali del Dipartimento di Prevenzione saranno aperti dalle 9 alle 13 presso il Presidio Tabarracci, via Fratti 530, a Viareggio e presso il Dipartimento di Prevenzione, via Martiri di S.Anna 12 a Pietrasanta. Medici nutrizionisti effettueranno GRATUITAMENTE la valutazione dello stato nutrizionale attraverso la determinazione dell’Indice di Massa Corporea e forniranno informazioni relative ai servizi a disposizione degli utenti . Non è necessaria prenotazione.

Come per le precedenti edizioni, l’iniziativa sarà curata dalla Dott.ssa Giovanna Camarlinghi e dal Dott. Luigi Franchini della Unità Funzionale Igiene della Nutrizione. Per informazioni telefono 0584.6058911.

www.obesityday.org

VERSILIA CONTAMINATA SOPRATTUTTO DA PESTICIDI

by · 5 ottobre 2012 · Categoria: Comunicati 
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I consiglieri regionali della Lega Nord Antonio Gambetta Vianna e Gian Luca Lazzeri hanno presentato un’interrogazione sull’utilizzo “dei pesticidi nella pianura Versiliese”. Secondo i due membri del “parlamentino” toscano, la pianura versiliese, in particolare nell’area di Viareggio e Torre del Lago, intorno al Lago di Massaciuccoli, nell’area dell’ospedale Unico dell’Asl 12 e di Forte dei Marmi sarebbe «fortemente inquinata», con la popolazione residente «esposta» a tale inquinamento. L’interrogazione è stata formulata grazie all’impulso e alla collaborazione  del segretario della Lega Nord di Viareggio Alessia Brogi che aggiunge: «È una battaglia  di civiltà  che combatteremo insieme ai cittadini di Viareggio. Ringrazio il Comitato “Salviamo Viareggio” che ho ascoltato con grande attenzione. La finalità delle interrogazioni presentate in Regione e in Unione Europea, quest’ultima per la salvaguardia del Lago di Massaciuccoli attraverso l’onorevole Claudio Morganti, è quella di proteggere la salute umana e contribuire con un migliore ambiente alla qualità della vita».

«I risultati delle analisi contenuti nel “Piano per il corretto e razionale uso delle acque” del dicembre 2009, elaborato dal Settore Ecologia della Provincia di Lucca, relative ai pozzi campionati dalla Regione Toscana e i dati provenienti dallo studio ARPAT regionale del 2009 – spiega Gambetta Vianna –, confermano la presenza di inquinamento da bromuri e da arsenico riscontarti nella fascia tra Torre del Lago e Viareggio, con la presenza anche di sostanze azotate e magnesio. In tale zona, arsenico, nitrati e azoto ammoniacale sono quasi sempre superiori ai limiti previsti per le acque da destinarsi al consumo umano. Inoltre, i bromuri sono presenti con concentrazioni superiori anche di cinquanta volte rispetto alle caratteristiche medie dell’acquifero.

I risultati della ricerca relativa ai pesticidi evidenziano la presenza abbondante sopra il limite di legge previsto». Secondo Gambetta Vianna, la ragione di tale inquinamento sarebbe da ricercarsi prevalentemente «nell’attività agricola e florovivaistica intensiva che da anni caratterizza la zona. Le sostanze inquinanti raggiungono le falde acquifere e, per quanto riguarda la parte meridionale della piana versiliese, vengono convogliate nella parte più depressa di essa, costituita dal complesso idrico, già altamente degradato, del Lago di Massacciuccoli e dei laghi del Brentino. Le serre, inoltre, sono state costruite vicino alle abitazioni, alle scuole e ai cortili delle stesse, adiacenti ai parchi gioco per bambini, nonché in prossimità di strutture sanitarie; i rischi derivanti dall’esposizione ai pesticidi sono elevati. In queste aree, l’uso di pesticidi dovrebbe essere vietato o ridotto al minimo. Qualora siano utilizzati pesticidi, è opportuno definire adeguate misure di gestione del rischio e prendere in considerazione, in primo luogo, pesticidi a basso rischio così come misure di controllo».

Infatti, l’uso di pesticidi nelle serre si diffonde nell’ambiente circostante attraverso l’aria, l’acqua e il suolo, «con effetti nocivi devastanti sulla salute umana e sull’ambiente. Se guardiamo alle cifre, in Versilia c’è il numero più alto di tutta la Toscana di persone decedute per tumore: accreditati riscontri medico-scientifici hanno dimostrato che l’esposizione ai pesticidi, anche a dosi bassissime, è associata a specifiche patologie cancerogene, in particolare linfomi, mielomi e leucemie».

Ed è proprio per il rischio dovuto all’inquinamento che Gambetta Vianna e Lazzeri hanno presentato l’interrogazione per conoscere: “quale sia il livello di inquinamento causato dalle serre nella pianura Versiliese; quale sia l’impatto della dispersione dei prodotti fitosanitari utilizzati nelle serre sulla salute umana degli abitanti di Torre del Lago e Viareggio e di chi li utilizza; se ARPAT abbia disposto monitoraggi adeguati per conoscere e seguire l’impiego di fitofarmaci sul territorio; se sia stato introdotto l’obbligo di prescrizione dei fitofarmaci da parte dei soggetti abilitati per georeferenziare l’uso di essi”.

INAUGURATA LA RSA ALL’EX OSPEDALE TABARRACCI

by · 26 settembre 2012 · Categoria: Comunicati 
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Un servizio di “hospice” convenzionato con l’Asl, l’assistenza sanitaria specialistica per malati terminali, sarà attivato nei prossimi giorni all’interno della nuova residenza sanitaria assistenziale “Tabarracci”, entrata in funzione ai primi di settembre e inaugurata stamani, 26 settembre. Lo ha annunciato, nel corso della cerimonia inaugurale, il direttore generale dell’Asl Versilia, Giancarlo Sassoli.I vertici dell’Asl – come è noto saranno rinnovati il 5 ottobre – hanno deliberato l’autorizzazione per otto posti letto per le cure cosiddette palliative, che entreranno in funzione il 3 ottobre. L’hospice è una struttura residenziale con le caratteristiche di “casa”, che si configura come un servizio socio-sanitario con elevata intensità assistenziale. Trova dunque una collocazione idonea all’interno della moderna Rsa che sorge in uno dei padiglioni ristrutturati dell’ex ospedale Tabarracci. Si viene così a dare una risposta alla richiesta di questi particolari servizi da parte di famiglie di malati che risiedono nel Comune di Viareggio, statisticamente numerosi. La Rsa viareggina ha una capienza complessiva di 60 posti letto ed è gestita dall’Asp, l’Azienda Speciale Pluriservizi, ente strumentale del Comune di Viareggio, che si occupa anche di farmacie comunali, servizi sociali, refezione scolastica e cimiteri.

La Residenza si articola su tre livelli e ha una capienza di 12 letti al piano terreno (di questi, otto sono destinati appunto all’hospice), 24 al primo piano e altri 24 al secondo. Al primo piano – già parzialmente occupato – trovano posto pazienti convenzionati. Il secondo piano sarà messo a disposizione di pazienti privati. La retta, in questo caso, è di 120 euro al giorno. Una tariffa competitiva, se si tiene conto delle caratteristiche della Rsa, quanto mai moderna e attrezzata, e caratterizzata da servizi a elevato standard qualitativo. Dopo il taglio del nastro da parte del commissario prefettizio Domenico Mannino e la rituale benedizione, si sono succeduti gli interventi e i saluti del presidente dell’Asp Mario Sergio Terrile, dello stesso Mannino, del direttore dell’Asl Sassoli, del vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca Alessandro Bianchini, del presidente della IV commissione sanità della Regione Toscana Marco Remaschi, del responsabile regionale del progetto Piuss per il sociale, Mario Pasqualetti, del direttore Asp Marco Franciosi. E’ toccato poi al gruppo dei progettisti (ingegneri Riccardo Raffaelli, Francesco Tomassi, Mauro Mannelli e Giacomo Ghinolfi) spiegare le caratteristiche del recupero edilizio. L’intera operazione, compreso l’acquisto dell’edificio, la cui proprietà passerà così dall’Asl al Comune di Viareggio, assomma a 11 milioni di euro. Ha concluso la mattinata la ricercatrice Federica Ghiselli, illustrando il progetto di un volume – sarà curato dalla stessa Ghiselli e da Umberto Guidi – che ricostruirà la storia dell’ex ospedale Tabarracci inaugurato il 26 settembre 1920 (da qui la decisione di inaugurare la Rsa nella stessa data), come Ospedale “Umberto e Margherita”.

ENTRA IN FUNZIONE LA RSA “TABARRACCI”

by · 2 settembre 2012 · Categoria: Comunicati 
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Entra in funzione la Residenza Sanitaria Assistenziale “Giuseppe Tabarracci” per anziani non autosufficienti. I primi quindici ospiti, pazienti convenzionati, verranno gradualmente introdotti dall’Ausl12 di Viareggio a partire da domani, secondo una procedura che ne agevola l’inserimento.  La Rsa viareggina è una struttura moderna e accogliente, con la capienza di 60 posti letto, frutto della ristrutturazione di ambienti dell’ex Ospedale “Tabarracci” che a suo tempo ospitavano i reparti di Otorino, Ginecologia e Medicina. L’intervento è stato progettato dall’architetto e ingegnere Francesco Tomassi e i  lavori sono stati completati dalla ditta Cinquegrana srl per il consorzio stabile Impromed. La costruzione e la gestione della Residenza sono stati affidati all’Asp, l’Azienda Speciale Pluriservizi, ente strumentale del Comune di Viareggio, che gestisce farmacie comunali, servizi sociali, refezione scolastica e cimiteri. Nei giorni scorsi, la Commissione preposta dell’Ausl12 di Viareggio ha dato il nulla osta per l’inizio dell’attività, alla quale è seguita l’autorizzazione al funzionamento rilasciata dallo Sportello Unico attività produttive del Comune di Viareggio.

La Residenza si articola su tre livelli e ha una capienza di 12 letti al piano terreno, 24 al primo piano e altri 24 al secondo. Il primo piano è quello già operativo: 15 ospiti anziani saranno introdotti subito, gli altri nove posti letto restano a disposizione per ulteriori inserimenti di privati cittadini. “Dalla metà del mese di settembre – riferisce il direttore dell’Asp Marco Franciosi – diverrà operativo anche il secondo piano, che sarà messo a disposizione degli ospiti privati. La retta, in questo caso, si aggirerà intorno ai 120/130 euro al giorno. Una tariffa competitiva, se si tiene conto delle caratteristiche della Rsa, quanto mai moderna e attrezzata, e caratterizzata da servizi a elevato standard qualitativo”.

La Residenza dispone di camere modernamente arredate a uno o due posti letto, con servizi privati e letti di ultima generazione. Un computer registra le chiamate dei degenti e i tempi di intervento attraverso un sofisticato sistema di microchip, così che si possa certificare la tempistica e la qualità dell’assistenza. Vi sono spazi comuni, palestra, soggiorni, terrazza solarium. Gli ambienti sono tutti condizionati e particolarmente moderne sono le attrezzature per le pulizie e l’igiene personale dei ricoverati. “Ancora da definire – spiega il presidente dell’Asp, Mario Sergio Terrile – la destinazione del piano terreno, che con i suoi dodici posti letto potrebbe essere riservato ad un’attività con moduli specialistici ad alta intensità socio assistenziale e sanitaria”.

Intanto, rispettando la tabella di marcia stabilita nella scorsa primavera, la Rsa “Tabarracci” – visitata venerdì mattina dal commissario prefettizio dottor Domenico Mannino – comincia la sua navigazione. Per il 26 settembre è stata fissata la cerimonia di inaugurazione ufficiale. Si tratta di una data simbolica: il 26 settembre del 1920 venne infatti inaugurato il vecchio ospedale cittadino, voluto con forza dalla collettività viareggina. L’Asp e il Comune vogliono così sottolineare la continuità tra la vicenda dell’ospedale civico e la nuova struttura sanitaria nata dal recupero di una parte importante del vecchio “Tabarracci”.

Azienda Speciale Pluriservizi

LE INFORMAZIONI DELLE FARMACIE

by · 27 agosto 2012 · Categoria: Segnalazioni 
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Come vedete dalla foto che ho scattato presso la farmacia comunale n°1 di via Mazzini, il cartello che indica l’apertura della farmacia 24 ore su 24 è scritto solo in italiano. Siamo sicuri che sia comprensibile dai numerosi ospiti presenti in questo periodo a Viareggio e comunque necessario per una corretta informazione tutto l’anno? Io dico di no.

Un turista che mi aveva chiesto una informazione sulle farmacie notturne aperte, è dovuto tornare indietro nonostante le mie assicurazioni che la farmacia in questione doveva essere assolutamente aperta. Mancano indicazioni chiare almeno in inglese, ma sarebbero gradite altre lingue magari in russo, arabo o cinese, semplicemente informando che la farmacia rimane aperta tutto il giorno e questo è valido per tutte le altre farmacie comunali che peccano altrettanto di informazioni internazionali.

Ma la chicca sta nel fatto che alla farmacia comunale di via Mazzini manca qualsiasi indicazione (basterebbe anche un disegno) che l’apertura notturna è laterale, disinformando e disorientando completamente soprattutto lo straniero, ma anche il villeggiante italiano che non ha nessuna informazione di come raggiungere lo sportello (veramente anonimo con un cartello che non dice nulla di significativo) disponibile con il dottore. E questo in taluni particolari casi come allergie o casi di shock anafilattico può essere determinante, anche il fatto di guadagnare qualche minuto invece di perderli a chiedere informazioni in giro, fare una telefonata, cercare un numero o arrivare a chiedere necessariamente un’ ambulanza.

Occorre maggior rispetto per tutti coloro che possono essere interessati a chiedere ed ottenere una prestazione sanitaria e visto che siamo in europa, occorre adottare urgentemente una informazione chiara e semplice sull’accesso alle farmacie, su quelle aperte con orari e indirizzi che possono essere anche riassunti da un codice QR che rimandi attraverso uno smartphone ad un sito dedicato, ma scritte in tutte le lingue principali europee ed internazionali.

Enrico Santambrogio

CON LA SALUTE DEI BAMBINI NON SI SCHERZA

by · 22 agosto 2012 · Categoria: Segnalazioni 
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Il 23 luglio è stata emessa una Determina Dirigenziale del Comune di Viareggio, settore “Area gestione del Territorio”, con la quale si approva un verbale di somma urgenza, del 23 giugno 2012, per la bonifica amianto nel cortile della Scuola dell’Infanzia “Don Beppe Socci” a Bicchio. L’importo di spesa è pari a 13.412,50 euro + IVA, per complessivi 16.229,13 euro. Lavori necessari e inderogabili, vista la presenza di bambini e adulti nel sito.

Questa situazione fa il paio con quella venuta alla luce qualche settimana fa alla Scuola dell’Infanzia Puccini di Torre del Lago, nel cui cortile erano state sepolte lastre di eternit fatte a pezzi. E speriamo che anche qui parta la bonifica. I bambini giocando a fare buche, potevano venire a contatto col pericoloso materiale. Dire che è un comportamento da sconsiderati aver sepolto, come matriale di riempimento, l’eternit a pezzi è un eufemismo. Speriamo che sulla vicenda sia fatta pina luce e i responsabili di questo pasticcio vengano individuati e puniti. Con la salute dei più piccoli non si scherza. Sono il nostro futuro.

Per quanto riguarda la Scuola interessata al provvedimento, non so se, anche qui la presenza del materiale sia venuto alla luce a seguito di scavi, o si tratti di tettoie da rimuovere. Comunque, sta il fatto che bambini ed adulti abbiano dovuto stare a contatto con del materiale nocivo. Da qui dovrebbe nascere una campagna per la rimozione, in tutti gli edifici sia pubblici che privati, dell’eternit. Venendo incontro ai cittadini con qualche agevolazione.

Nello Patalani

ILVA E TUMORI IN VERSILIA

by · 19 agosto 2012 · Categoria: Salute 
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Le tristi notizie pugliesi mi fanno pensare anche alla nostra realtà, dove seppur in assenza di grossi impianti industriali, i siti in toscana sono altrove, abbiamo il triste primato della mortalità per tumori tra tutte le ASL toscane. Estrapolare delle conclusioni da un solo dato ci induce sicuramente ad errori, la mortalità potrebbe esser dovura ad un aumento dei casi di cancro, ad un aumento di un tipo partilolarmente aggressivo di cancro, oppure un problema nel processo di cura oppure al altre possibilità. E’ per tale motivo che aspetto con ansia l’esito dello studio in corso disegnato per fare una valutazione su tale dato grezzo. Sarebbe interessante intanto conscere i dati aggiornati dell’incidenza di tumori (quanti sono),la loro tipologia (polmone?), quali sono le zone particolarmente colpite (alta Versilia?) ed la tipologia di popolazione maggiormente interessata.

Ripeto da più di un anno queste richieste che sembrano interessare poche persone, forse si crede di esorcizzare un argomento molto triste voltandosi dall’altra parte, purtroppo non è così a Taranto se ne sono accorti.

Dott. Vincenzo Santoro

LA SOLITUDINE NEI GIOVANI E NEGLI ANZIANI

by · 17 agosto 2012 · Categoria: Appuntamenti 
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Questa sera, ore 21.15, cortile dei Pretini della Basilica di San Paolino in via S. Andrea, 196  “La solitudine nei giovani e negli anziani”, relatore il dott. Emanuele Palagi. L’appuntamento rientra nel programma di  “Incontri in estate”, un’iniziativa per non passare un tempo di riposo lontani dalla riflessione. Nella nostra comunità vengono proposti tre incontri sul tema della “SOLITUDINE: SVENTURA O OPPORTUNITA’?”. Ci si può isolare dalla realtà e chiudersi in se stessi e, invece, si può anche isolarsi per trovare la propria strada e il rapporto con Dio e con il mondo. Oppure solitudine come opportunità per la letteratura e per l’arte.

Per maggiori informazioni:
www.emanuelepalagi.com

SUPERTICKET PER LA FECONDAZIONE ASSISTITA

by · 14 agosto 2012 · Categoria: Salute 
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La Toscana sarà una delle prime Regioni ad aumentare il ticket per la fecondazione assistita, che a settembre andrà dai 500 euro in su, per arrivare fino a 700 euro per le tecniche più complesse. E’ uno degli effetti della spending review e dai tagli alla spesa sanitaria che però potrebbero tagliare in due l’Italia come hanno sottolineato alcune associazioni di genitori allarmati per la crescita della spesa. Nella Regione amministrata dalla giunta Errani, infatti, dal 3 settembre il ticket per una Fivet (la fecondazione in vitro) passerà da 100 a 500 euro nei centri pubblici e in quelli convenzionati. In Lombardia ed Emilia-Romagna, invece, resterà a carico completo dell’assistenza sanitaria e quindi sarà gratuita per le coppie. Per l’assessore alla Sanità della Regione Toscana, Luigi Marroni, l’incremento è una misura necessaria a “tenere alta la qualità del servizio”, mentre scoppia la polemica su Internet e nei forum: “Andare all’estero sarà l’unica alternativa ai costi sempre più alti”, commentano le coppie che aspirano ad avere un bimbo.

Non sarà invece tutta una manovra (non solo per questo caso) in quanto devono risanare il buco milionario della USL di Massa?

Alessandro
Ilsole24ore.com

APRE IL TEMPIO DEL SENZA GLUTINE

by · 4 agosto 2012 · Categoria: Aziende 
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Non un semplice negozio, ma un punto di riferimento per tutte le persone che hanno problemi alimentari o che amano sposare un’alimentazione naturale, biologica ed equo solidale. Celiaci, diabeti, nefropatici, vegani e amanti della salute possono per la prima volta in Versilia darsi appuntamento da Bon Celì, centro di eccellenza per prodotti senza glutine, biologici, alimenti aproteici, senza latte, senza zucchero e molto altro ancora.

A Viareggio in via Alessandro Volta, 24 Alessia e Marzia oggi alle ore 17,30 vi aspettano per festeggiare la nuova apertura. Il negozio è già convenzionato con la Ausl per l’utilizzo dei buoni e grandi e bambini potranno contare su una scelta di oltre duemila prodotti, dalla pasta ai dolci, dalle bibite ai confetti, dal fresco al congelato e una sezione dedicata alla cosmetica, alla cura del corpo e integratori alimentari per lo sport. Un ambiente colorato e accogliente, un mondo speciale per persone speciali.

ETERNIT NEL GIARDINO DELL’ASILO

by · 3 agosto 2012 · Categoria: Salute 
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Questa volta è stato superato ogni limite, un gruppo di genitori, stanco di vedere l’abbandono e la pericolosità del giardino dell’asilo Beconi di Torre del Lago Puccini si sono proposti volontari per sistemarlo al meglio, dopo numerosi dinieghi da parte dell’amministrazione comunale, poco tempo or sono  riusciti ad avere il permesso per farlo (…). Iniziati i lavori per sistemare il tutto e rimosso il primo strato di terreno, hanno ritrovato numerosi pezzi di quello che sembra eternit (probabilmente derivanti da una vecchia tettoia preesistente all’asilo), hanno subito avvertito le autorità competenti che hanno interrotto i lavori e transennato il giardino.

Chi ha fatto questi lavori? Chi doveva controllare i lavori? Chi ha avuto il coraggio di mettere a rischio la salute di noi tutti e specialmente dei bimbi? Cosa faranno adesso le istituzioni per bonificare l’intera area prima dell’inizio delle scuole? Chi pagherà per questo scempio?

Dott Vincenzo Santoro

IL MEDICO DI FAMIGLIA, UN RICORDO?

by · 31 luglio 2012 · Categoria: Contributi 
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Domenica su “La Nazione” c’era un interessante articolo sulla sparizione dei medici di famiglia, o meglio sul modo di inserirli in un Piano Sanitario, nuovo, Regionale. Anche questo, è una conseguenza dei tagli imposti dal Governo col Decreto sulla spending review. Si tratterà di una sorta di cambiamento epocale sulle abitudini dei cittadini, in primis gli anziani. Per queste persone, sarà dura accettare e convivere con la mancanza di un punto di riferimento, come il medico di famiglia. Ma tant’è, ce lo chiede l’Europa.

E’ una rivoluzione che viene da lontano, praticamente dall’introduzione della Carta Sanitaria Eletronica con il microchip. Infatti quella che noi utilizziamo, principalmente come Codice Fiscale, o per “far parlare gli scontrini fiscali delle farmacie”, non è altro che la nostra banca-dati sanitaria, la nostra storia sanitaria, dalle medicine che prendiamo, agli interventi che abbiamo subito o agli acciacchi che lamentiamo. Questa iniziativa andrà a regime in pochi mesi, quindi prepariamoci. Questo Piano porterà senz’altro dei risparmi evidenti su più fronti, così da far contenti i Professori che ci governano. Leggendo, l’articolo, m’è tornata alla mente una diatriba avvenuta, sulle pagine di questo blog, relativa alla ristrutturazione della Coop in Via S.M.Goretti ed alla decisione della AUSL 12 Versilia di prendere in affitto, in quel sito, un ambiente per svolgerci attività sanitarie.

Credo che, il nuovo supermercato, con la sua locazione e con l’afflusso di persone, sia stato preso come prova di partenza per adottare il Nuovo Piano Sanitario. Una sorta di “Start 0″. Questo Piano, prevede l’abrogazione del medico di famiglia, la cancellazione della sua figura professionale, così come l’abbiamo avuto fin’ora. Infatti il Piano Sanitario, che partirà dal prossimo settembre, prevede l’istituzione, nelle città medio-grandi e nei paesi più grandi, di circa trenta centri sanitari integrati e di nuova concezione, insomma degli ambulatori molto attrezzati, una sorta di piccoli ospedali territoriali. Con la presenza massiccia di medici di medicina generale, i nuovi medici di famiglia, infermieri ed impiegati. Con la presenza di laboratori di analisi e strumenti di diagnostica.

Una sorta di Primo Soccorso avveniristico, lontani anni luce da quelli che siamo abituati a frequentare sin’ora. Da qui i medici potranno decidere, in base al quadro clinico, di far trasferire o meno i pazienti agli Ospedali. Alcuni di questi Centri saranno aperi, a rotazione, anche nei festivi. C’è da vedere dove possano essere localizzati, in città. Uno, forse, sarà reperito al Tabaracci, altri in ampi locali dismessi dall’USL, dopo il trasferimento a Lido di Camaiore. Niente vieta che ci sia la presenza, associati tra loro, di medici di famiglia, in forma autonoma. Da qui partirà anche, sempre secondo il decreto sulla spending-review, la rivoluzione telematica amministrativa, consultabile anche dal Pc, legata come dicevo alla Carta Sanitaria Elettronica. Ma perchè si taglia sempre sulla Sanità, dove i cittadini sono più vulnerabili, e non si tagliano, invece, la miriade di sprechi politici ed amministrativi?

Perchè, Rossi, non comincia a tagliare i cospicui premi dati ai funzionari, dirigenti e dipendenti della Regione Toscana?Perchè non pensano ai vecchi e alle famiglie in difficoltà, che hanno già cominciato a non curarsi più, decentemente? Stiamo andando, è già da un po’, verso una Sanità privata, e chi ci amministra ci sta riuscendo benissimo. Dall’inizio di quest’anno, poi, per accedere alle prestazioni sanitarie c’è da presentarsi con la dichiarazione dei redditi o modello ISEE, riescono sempre più, a complicare la vita ai cittadini. Mentre per i nostri politici, il problema maggiore che affligge il nostro martoriato e malconcio Paese è la Riforma Elettorale.

Nessuno che senta il bisogno di chiederlo ai cittadini-sudditi, quello di cui hanno bisogno. Quali sono i veri problemi. A cominciare da una Sanità accessibile in tempi certi e brevi e non a “babbo morto”. Visite e prestazioni specialistiche ” a mesi di distanza “, e poi continuamo a dire che la Sanità è Pubblica? Se ti vuoi curare, senza stramazzare prima, devi pagare, certamente, dopo aver pagato gli stipendi di chi deve darti certezza di cura. E se ne frega, altamente. Nessuno ha avuto la sensazione come il sottoscritto, quando recandosi ad un  appuntamento per un’analisi o una visita medica, si rende conto di dare noia, di recare disturbo? Pazienza, santa pazienza.
 
Nello Patalani

APRONO I LOCALI USL NELLA NUOVA COOP

by · 22 luglio 2012 · Categoria: Comunicati 
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Da mercoledì 25 luglio 2012 saranno attivi i locali della sede distrettuale della Ausl12 di Viareggio presso la Coop alla Cittadella del Carnevale. Per questo motivo sono iniziate le operazioni di trasferimento delle attività presenti nella sede di Lido di Camaiore. I nuovissimi, ampi e confortevoli locali, serviti da un’ottima e baricentrica viabilità, dotati da ampio parcheggio gratuito, ospiteranno il Centro Vaccinale, a cui potranno rivolgersi gli utenti residenti nel comune di Viareggio e nel comune di Camaiore, frazioni di Lido, Capezzano Pianore, La Culla, Santa Lucia e Monteggiori, ed il Centro prelievi, aperto tutti i giorni dal lunedì al sabato compreso dalle 7.30 alle 9.30.

Nelle nuova sede della Coop sono anche attivi un centro medico pediatrico, che prevede la presenza di 5 pediatri di famiglia, aperto dal lunedì al venerdì con orario antimeridiano e pomeridiano ed una fornitissima parafarmacia gestita da Asp Viareggio. Gli utenti di Lido di Camaiore, inoltre, potranno richiedere certificazioni medico legali (per patenti e porto d’armi), da effettuarsi nelle sedi distrettuali di tutto il territorio versiliese,contattando qualsiasi punto Cup.

Il servizio sociale Asl attualmente presente nella sede di Lido di Camaiore, infine, si trasferirà presso la sede distrettuale di Camaiore, al sesto piano dell’ex padiglione ospedaliero, sede della Società della Salute.

ALTA INCIDENZA DI MALATTIE CARDIOVASCOLARI E TUMORI

by · 18 luglio 2012 · Categoria: Comunicati 
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Come Rete Ambientale della Versilia siamo dispiaciuti nel constatare come i tumori e le malattie cardiovascolari abbiano un’incidenza più alta rispetto al resto della Toscana, come riportato dall’articolo del Tirreno il 10 luglio scorso. Tuttavia non siamo stupiti da questi dati, possiamo dire che ce li aspettavamo, considerando le innumerevoli fonti di inquinamento presenti nel nostro territorio e contro le quali i Comitati e le Associazioni che fanno parte della Rete si battono da anni. Vogliamo solo accennare ai vari fattori che hanno comportato inquinamento nel corso degli anni: le emissioni inquinanti, diossine comprese, dell’inceneritore di Falascaia, la nautica, con l’uso dell’amianto e di sostanze aromatiche per le strutture in vetroresina
(cancerogene) la lavorazione lapidea con i graniti contenenti quarzo, agente di trasmissione di polveri cancerogene, la lavorazione nelle serre con l’uso di fitofarmaci soprattutto per i fiori, i ripetitori e le antenne per la televisione e la telefonia mobile con l’emissione di onde elettromagnetiche, il traffico eccessivo,con inquinanti aromatici e microparticelle.

Per quanto riguarda l’amianto vogliamo ricordare le numerose coperture di eternit ancora presenti e la presenza di questo materiale all’interno ancora oggi delle tubature dell’acqua potabile. Inoltre non dobbiamo dimenticare che il 29 giugno 2009 l’incendio successivo all’incidente ferroviario che ha provocato la strage ha bruciato una grande quantità di materiale di ogni tipo, sprigionando e disperdendo nell’aria e poi al suolo sostanze tossiche e cancerogene, fra cui diossine, furani, amianto. Bisogna aggiungere che si volevano costruire altri impianti inquinanti come la centrale a biomasse a Bicchio, contro la quale, fortunatamente, per la salute di tutti, si sono mobilitati i cittadini.

Va anche considerata la particolare conformazione geografica e metereologica del nostro territorio che fa sì che manchi un adeguato ricambio di aria, frenato dalle presenza delle Alpi Apuane, alle spalle della costa: questo provoca un ristagno degli inquinanti, non sufficientemente dispersi dalla ventilazione. A fronte di questa situazione, già conosciuta fin dal 2006, come risulta dalla conferenza dei servizi di quell’anno, cosa fa la ASL, cosa fanno le Amministrazioni comunali, le istituzioni, le forze politiche? Vogliamo denunciare che nessuno si preoccupa di avviare sul serio un lavoro sul territorio, affinchè ci si incammini verso la vera prevenzione primaria di tali malattie, da non confondersi con la diagnosi precoce ( pure importantissima),che consiste nell’eliminazione dall’ambiente di ogni agente cancerogeno, dal momento che per le sostanze cancerogene la soglia di rischio equivale allo zero. Un primo passo sarebbe quello di portare avanti l’indagine epidemiologica, citata nell’articolo del 10 luglio e citata anche in un articolo dell’11Luglio dal giornale Il Tirreno. A proposito di questa indagine vogliamo ricordare che è stata avviata grazie alle lotte dei comitati contro l’inceneritore di Falascaia, perché la Asl si occupasse delle conseguenze che la presenza di questo impianto avevano avuto sulla salute pubblica.

L’indagine ci è stata annunciata il 29 settembre 2008 e avviata con il progetto del 2009, con specifici finanziamenti regionali e deve verificare se e di quanto la presenza dell’inceneritore, con i suoi sversamenti di diossina ha aumentato l’incidenza di patologie tumorali, di malformazioni congenite, di contaminazioni alimentari. La Asl si era presa l’impegno di pubblicare i dati via via riscontrati sul suo sito (usl 12 Viareggio-Dipartimento di Prevenzione-pagina Indagine Falascaia).Ebbene è ormai da mesi che i documenti sono sempre gli stessi.Quindi non cancro zero, ma informazioni zero.

Prima di tutto ci domandiamo: perché non è ancora pubblica la modellistica di ricaduta individuata dallo studio ARPAT? Ricordiamo che nel progetto dell’indagine tale modellistica era considerata indispensabile per l’avvio dell’indagine.L’ex Assessora Scaramuccia aveva dichiarato che era stata presentata il 3 aprile al Comitato scientifico di garanzia. I cittadini perché non ne sanno ancora nulla? Da quanto ne sappiamo dell’indagine è stato effettuato il censimento preliminare e come apprendiamo dall’articolo in data 11 luglio, ha già prodotto “ dati da approfondire “ che contrastano con le affermazioni tranquillizzanti che l’ex assessore regionale alla salute Scaramuccia aveva esternato durante una sua visita in Versilia. Quali sono questi dati? La Asl aveva anche promesso, lo scorso novembre che avrebbe convocato un’assemblea per i primi mesi del 2012 per informare i cittadini sullo stato dei lavori, ma così non è stato e la popolazione non ha ancora ricevuto un’adeguata informazione al riguardo.

Perché non sono allarmanti eventuali dati negativi, ma il silenzio delle autorità preposte certamente si!
Sarebbe opportuno che anche le Amministrazioni comunali, come soggetti istituzionali preposti alla tutela della salute si occupassero attivamente di tutta questa problematica, sia riguardo all’inquinamento che all’indagine epidemiologica, cosa che non ci risulta abbiano finora fatto. Come Rete Ambientale della Versilia riteniamo necessario che la popolazione sia informata e coinvolta sui dati riguardanti l’inquinamento e l’incidenza delle patologie e su tutte le varie fasi della ricerca epidemiologica, perché l’ambiente e la salute sono “ beni comuni” costituzionali alla cui tutela i cittadini devono partecipare attivamente,e, quando è necessario, mobilitandosi. Solo così, potremo vedere l’avvio di politiche di gestione del territorio e della salute che puntino realmente alla prevenzione primaria, a tutt’oggi baluardo più efficace nella lotta ai tumori ed a tante altre forma patologiche.

RETE AMBIENTALE DELLA VERSILIA
Amici della terra Versilia,
Associazione per la Tutela Ambientale della Versilia
Comitato Capezzano Vive
Comitato dalla parte del Cittadino Forte dei Marmi
Comitato Marco Polo
Co.As.Ver.
Comitato Pantaneto Massarosa
Comitato Pedona Ambiente e Salute Comitato Piano del Quercione
Comitato Salviamo Viareggio Italia Nostra Versilia
Medicina Democratica Viareggio (Movimento Di Lotta Per La Salute)

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