NON AFFOGARE NEL MARE DEL GIOCO
Gli italiani sono sempre più un popolo di giocatori, di appassionati alla scommessa o all’azzardo puro e semplice e talvolta in forma gravemente compulsiva. Nel 2011 il fatturato dei giochi d’azzardo ha sfiorato gli 80 miliardi di euro: circa 30 milioni di persone con una percentuale di minorenni variabile tra il 3 e il 7% tenta la fortuna e una percentuale tra l’1 e il 3% risulta giocatore patologico.
Il fenomeno va incontro da anni a una crescita vertiginosa, più che una passione sembrerebbe una vera e propria epidemia rinforzata da pubblicità ingannevole che, anche grazie alla grave crisi economica, prospetta miracolistici guadagni aggravando i rischi di impoverimento soprattutto delle fasce più deboli della popolazione. L’accessibilità dei giochi è molto elevata a causa anche della diffusione capillare di punti vendita, compresi supermercati, bar, pizzerie, tabaccai ecc.
La ricerca scientifica è concorde nell’affermare che una incrementata disponibilità ed accessibilità di giochi d’azzardo espone la popolazione generale a rischi per la salute fisica, psichica e sociale. Per questo motivo il Servizio per le dipendenze della Ausl12 di Viareggio ha indetto una giornata di sensibilizzazione sulle tematiche connesse al gioco d’azzardo che si svolgerà martedì 15 maggio dalle ore 9 alle 16 nell’atrio dell’ospedale “Versilia”.
Nell’occasione sarà distribuito materiale informativo e operatori ed esperti nel settore saranno a disposizione della popolazione per fornire indicazioni sui percorsi di cura disponibili sul nostro territorio. Grazie alla disponibilità della Fondazione Carnevale verranno posizionati nell’atrio alcuni elementi della mascherata di gruppo “Slot Machine” realizzata da Antonio Mastromarino per il Carnevale di Viareggio 2012.
RESIDENZA SANITARIA ASSISTITA AL TABARRACCI
Viareggio avrà una Residenza sanitaria assistita (Rsa) per anziani non autosufficienti. Una struttura moderna e accogliente, con la capienza di 60 posti letto, in avanzato stato di realizzazione nel complesso dell’ex Ospedale Tabarracci, negli ambienti che a suo tempo ospitavano i reparti di Otorino, Ginecologia e Medicina. L’intervento è stato progettato dall’architetto e ingegnere Francesco Tomassi e i lavori sono quasi completati. La ditta Cinquegrana srl per il consorzio stabile Impromed sta concludendo le rifiniture e il calendario prevede l’inaugurazione nel prossimo mese di luglio, e l’effettiva entrata in funzione della Rsa “Giuseppe Tabarracci” il prossimo primo settembre.
La costruzione e la gestione della Residenza sono stati affidati all’Asp, l’Azienda Speciale Pluriservizi, ente strumentale del Comune di Viareggio, che gestisce le farmacie comunali e servizi sociali, la refezione scolastica e cimiteri. L’operazione, una volta completata, sarà costata 11 milioni di euro (compreso IVA), dei quali 7,680 per i radicali lavori di ristrutturazione compreso l’approntamento della nuova sede dell’Azienda nel piano di copertura al terzo piano, 1 milione e 50mila euro (compreso IVA) per il completamento dell’area esterna e 2,250 milioni per l’acquisto dell’immobile.
In occasione della presentazione pubblica del recupero, organizzata da Asp, Comune e Asl Versilia, con la partecipazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che ha finanziato il pagamento degli interessi passivi del mutuo acceso per realizzare i lavori, i vertici della Pluriservizi, nelle persone del presidente Mario Sergio Terrile con tutti gli esponenti del Cda dell’Azienda e del direttore generale Marco Franciosi, il progettista architetto e ingegnere Francesco Tomassi, il responsabile unico del procedimento ingegner Riccardo Raffaelli, riepilogano le tappe e la filosofia dell’intervento. Presenti all’incontro, il sindaco di Viareggio Luca Lunardini, il direttore generale dell’Asl Versilia Giancarlo Sassoli, il direttore amministrativo dell’Asl Claudio Rapalini, il direttore della società della salute Enrico Salvadori e dirigenti tecnici Asl, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Arturo Lattanzi col vice presidente Alessandro Bianchini e il consigliere Loris Barsi.
VIAREGGIO ETERNIT, PRIMA PARTE
Le costruzioni di tettoie e caminetti in Eternit sono, da anni, triste e diffusa realtà in tutto il territorio cittadino. Si possono trovare in alta percentuale nelle zone industriali (Bicchio e Varignano) e, senza alcun tipo di cautela della pubblica amministrazione, in tutti i quartieri residenziali (Marco Polo, Terminetto, Torre del Lago ed Ex Campo d’aviazione, molto spesso in stato di incuranza, abbandono e degrado con una necessità di rimozione ignorata).
Qualche mese fa, a seguito di numerose segnalazioni da parte di residenti, è stato chiuso il Bowling per la totale presenza di amianto sulla propria tettoia (recentemente rimosso).
La zona del Marco Polo possiede una grandissima quantità di materiale distribuita in pochissimi metri, in particolare nel piazzale del Mercato dei Fiori lato Via Aurelia, dove si possono notare intere tettoie di attività commerciali e bancarie in Eternit.
PANCHINE ELETTRICHE: CHE RISCHI COMPORTANO PER LA SALUTE
Diversi anni sono passati dal confermato triste primato regionale per il territorio Versiliese sulle morti per malattie tumorali e cardiovascolari. Le cause, secondo la sconcertante affermazione dell’Assessore regionale alla sanità Daniela Scaramuccia, sono dovute al fatto che “qui in Versilia si mangia, si beve e si fuma troppo”. Ovviamente non si tengono in considerazione ben due inceneritori (di cui uno in funzione fino a poco fa), discariche a cielo aperto abusive di rifiuti tossici, massiccia presenza di tetti in Eternit in tutto il territorio (spesso deteriorati dagli anni) e molto altro.
L’elezione del primo sindaco-medico Lunardini nel 2008, aveva fatto sperare in una possibile conclusione sulla causa di questo bruttissimo primato. A quanto pare la sua giunta non si è minimamente occupata della salute dei cittadini, il seguente caso lo dimostra in modo eclatante.
A partire dagli ultimi mesi del 2011 sono iniziati i lavori di ristrutturazione del tratto di passeggiata compreso tra Molo e Piazza Mazzini, mediante utilizzo di fondi europei. Durante i lavori, di fronte al Bagno Felice è posizionato uno strano oggetto, che all’apparenza pare completamente innocuo molto tristemente si tratta di una cabina elettrica, realizzata a forma di panchina ricoperta da legno.
Analizzando le caratteristiche di elettroconducibilità il legno allo stato asciutto è un buon isolante. All’aumentare del contenuto di umidità, diminuisce la resistenza elettrica molto rapidamente tendendo, in condizioni di saturazione delle pareti cellulari, a raggiungere asintoticamente all’incirca il valore dell’acqua (per umidità compresa tra 5 e 22%). La cabina non è schermata dal verde come le norme richiedono, bensì poggia su una base di cemento rendendo ulteriormente dannoso per esposizioni a campi elettromagnetici (di media intensità).
Durante la conferenza stampa svoltasi il 24 Aprile persso il Comune di Viareggio ma in assenza di rappresentanti dell’amministrazione comunale, Enel ha risposto in maniera scarsamente chiara e frammentaria sul fatto, esposto da alcuni Comitati cittadini come Rev013.
Sabato mattina presso Bagno Felice è stata fatta una conferenza stampa in cui i comitati e cittadini presenti hanno spiegato la problematica relativa ad una continua esposizione a campi Magnetici in particolare nel periodo estivo, in cui molta gente la userà come ordinaria panchina durante tutto il corso della giornata fino a sera.
Stessa sorte, da molti anni, per Piazza Shelley dove una panchina elettrica di forma circolare è posizionata in un punto frequentato, soprattutto, da giovani studenti liceali e lavoratori.
La cittadinanza deve unirsi e opporsi a questa mancanza di rispetto da parte di istituzioni, sovraintendenza e privati, evidenziando i punti cruciali del problema: la prima delle 7 centraline da realizzarsi a cura Enel in passeggiata, progetto pilota di Enel in cui Viareggio fa da cavia,non rispetta il progetto autorizzato che prevede una centralina interrata al centro delle aiuole,isolata a verde ed inaccessibile al pubblico. Chi sono i responsabili degli errori compiuti?
Quando le centraline verranno rese inaccessibili al pubblico e vi verranno apposti i cartelli a norma di legge che rendano visibile al pubblico le caratteristiche tecniche e di pericolosità della Centralina Enel?
Per i lavori di ripristino e di recupero della centralina già realizzata per riportarla al progetto approvato, chi pagherà?
Rev013
da Viareggiok Portale su Facebook
SICUREZZA DOMESTICA. ECCO COME FARE
La Croce Verde di Viareggio in collaborazione con la AUSL 12 di Viareggio organizza il corso gratuito rivolto alla cittadinanza per la prevenzione degli incidenti domestici di bambini e adulti. Le lezioni si terranno alle ore 21,00 presso la sede della Croce Verde in via Garibaldi 171 i giorni 15-17-22-24 maggio 2012. Per informazioni ed iscrizioni contattare la sede dell’Associazione. Telefono 0584.962962.
La nostra casa racchiude un’infinità di pericoli in modo particolare per i più piccoli, ma non solo. Un ambiente sicuro costituisce una delle condizioni essenziali per la salute di chi vi abita. Secondo l’indagine annuale Istat, ogni anno, tra le mura domestiche, avvengono più di 3 milioni di incidenti (8000 morti circa) in cui a farne le spese sono soprattutto casalinghe, anziani, disabili e bambini. Con un po’ di attenzioni in più si possono ridurre sensibilmente gli incidenti domestici. Tra le cause principali, oltre al fattore umano (comportamenti, età, disabilità, ecc) sono determinanti le caratteristiche dell’abitazione che influiscono sia sulla probabilità un incidente si verifichi che sulla gravità delle sue conseguenze. A tale scopo la Croce Verde di Viareggio attraverso questo breve corso informativo, tenuto o da Volontari dell’Associazione e da tecnici esperti nel campo della prevenzione e del Pronto Soccorso, si pone l’obiettivo di fornire consigli utili sui corretti comportamenti per prevenire l’incidente domestico e sulle verifiche necessarie per vivere in ambienti sicuri.
La Croce Verde di Viareggio auspica una larga partecipazione della popolazione. E’ ai nonni e ai genitori che l’Associazione si rivolge per parlare di sicurezza di grandi e piccini fra le mura di casa. La parola d’ordine è ‘una casa sicura e a misura di ogni età’. “Promuoviamo queste iniziative, perché crediamo fortemente nell’importanza della prevenzione per ridurre i rischi degli incidenti domestici, che purtroppo sono sempre troppo numerosi, con un costo sociale molto elevato”.
CANNABIS COME TERAPIA COADIUVANTE DI MOLTE MALATTIE
Esprimiamo enorme soddisfazione per la decisione della regione Toscana di proporre l’utilizzo dei derivati della Canapa Indiana come terapia coadiuvante di molte malattie degenerative e oncologiche. Il beneficio di tali sostanze è stato ampiamente dimostrato da una ricca letteratura scientifica. I risultati più rilevanti sono stati registrati sul dolore, sulla nausea, la disappetenza, il tono dell’umore di molti pazienti con malattia tumorale e molte malattie neurologiche degenerative con effetti collaterali minori rispetto alle comuni terapie. Solo dei miopi pretesti ideologici hanno impedito l’utilizzo di tale sostanza il cui utilizzo dovrà avere precise indicazioni e prescrizioni.
Dott. Vincenzo Santoro
Forum Sanità Sinistra Ecologia Libertà
Provincia di Lucca
INIZIA IL LABORATORIO DELLA SALUTE MENTALE
Oggi, alle ore 17,00 presso la sala Barsanti della Croce Verde, avrà inizio il LABORATORIO PERMANENTE PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE MENTALE, organizzato dal Forum Salute Mentale Versilia in collaborazione con la Croce Verde di Viareggio e con il patrocinio del Comune di Viareggio.
E’ un’iniziativa gratuita, a disposizione di tutti i cittadini che desiderino conoscere e approfondire le tematiche sulla Salute Mentale; un’occasione di formazione e informazione per tutti coloro che si confrontano quotidianamente con il disagio mentale. Il Forum auspica inoltre, che questa possa essere un’opportunità di proficuo confronto con gli Operatori della nostra ASL 12, e propone alle Associazioni impegnate su questi temi, nel rispetto delle diversità, di creare una sorta di sinergia, dove mettere a confronto esperienze, difficoltà e creatività. Il Laboratorio vuole essere una sorta di Cantiere aperto, pronto ad accogliere le varie istanze, idee, suggerimenti; un percorso di Salute Mentale in Versilia, da costruire assieme. In particolare il Laboratorio si propone di:
- creare e sviluppare un’attenzione permanente rispetto al tema della salute mentale come bene comune
- dare voce alle persone per attivare nuove forme di partecipazione
- promuovere ed esercitare il diritto alla salute.
Il primo appuntamento verterà sul tema delle pratiche di Salute Mentale secondo il Piano Sanitario e Sociale integrato della Regione Toscana: ne parleremo con il Dott. Vito D’Anza psichiatra, direttore del Dipartimento di Salute Mentale ASL 3 di Pistoia, portavoce regionale del Forum Salute Mentale.
ELETTROSMOG: PROPOSTE POCO CREDIBILI
Non sembrerebbe credibile la proposta del settore Ambiente del Comune di Camaiore circa lo delocalizzazione delle antenne di Pedona. Questa affermazione di cotanta portata potrebbe essere interpretata anche come un segno di strategia elettoralistica; ma, comunque, la nostra sfiducia poggia su varie esperienze pratiche nei rapporti con i suddetti uffici dell’Amministrazione Comunale dove ha prevalso, a nostro avviso, una impostazione di netta chiusura verso le più evidenti ed elementari richieste per l’osservanza del rispetto per l’ambiente e per la salute delle persone; richieste, spesso supportate da ragioni motivate e da riferimenti normativi o giurisprudenziali.
Con la suddetta logica, infatti, sempre in tema di elettrosmog, il Comune di Camaiore può vantare oggi, un regolamento per la telefonia mobile completamente privo di contenuti, al di là delle svariate espressioni di intento. Il suddetto regolamento sarebbe, riteniamo, una prova di quanto interessi all’Amministrazione del Centrodestra l’argomento “Elettrosmog”. E poi, se quei dirigenti erano così sensibili a quelle problematiche che cosa hanno fatto per migliorare la condizione di quella collina così bella ???
Una proposta davvero molto strana, se si pensa che proprio all’iniziativa del Ministro Gasparri si devono normative che, secondo la nostra opinione, si contrappongono al conseguimento delle vere tutele per la salute della popolazione esposta. La gente non è così distratta come qualcuno potrebbe pensare. Il nostro impegno ci ha sempre contraddistinto con chiara evidenza al servizio delle problematiche igienico-ambientali per i conseguimento di una diversa condizione di vita. E dunque sono inutili queste uscite incredibili dai contenuti intrisi di evidenti contraddizioni. Noi crediamo che coloro che ci circondano abbiano conosciuto il nostro impegno e sappiano riconoscere dove stanno le buone intenzioni.
Comitato Marco Polo
Comitato Capezzano Vive
NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE
Arpat è scettico sulla salubrità di queste centraline elettriche mascherate da panchine e le reputa “inidonee” per l’ubicazione urbanistica che esse hanno. La Sovrintendenza aveva richiesto che fossero interrate all’interno delle aiuole e schermate con manto erboso. NOI riteniamo che il comune si preoccupi di informare gli utenti che quelle non sono comuni panchine, lasciando al singolo la libertà informata di sedersi o meno.
Revolution 13
VOGLIA DI DIVERTIRSI… LIBERI DI FARE SPORT
Sabato 21 e domenica 22 aprile 2012, al Centro Sportivo Marco Polo di Viareggio, il Ser.T. della Ausl12 di Viareggio in collaborazione con il Comitato Non al bevo, il Comune di Viareggio, il Forum prevenzione dipendenze coordinato dalla Prefettura di Lucca, l’Associazione Roberto Pardini e la UISP di Viareggio organizzano una due giorni dedicata allo sport dal titolo “Voglia di divertirsi…liberi di fare sport….guadagnando salute“. Un evento che si inserisce nell’ambito delle attività del mese di prevenzione alcologica e del progetto regionale “Divertirsi… Guadagnando Salute” previsto dal Piano 2010-2012 della Regione Toscana.
Si tratta di una prima proposta che sarà poi seguita da altri eventi simili finalizzati a rispondere alle sollecitazioni del mercato ad aumentare il consumo eccedentario di alcol, specie nei giovani, attraverso interventi multilivello ed intersettoriali nelle nostre comunità, che propongano spunti per divertirsi in modo salutare, attivando al contempo una serie di microprogetti che valorizzino l’attività fisica ludico-sportiva e promuovano le bevande analcoliche come contributo rilevante nella prevenzione della cultura dell’eccesso ed in particolare del consumo problematico di alcol e droghe illegali. Queste alcune delle attività che potranno essere praticate:
Hockey su pista, organizzato da Skilab Sport di Viareggio.
Beach Tennis con inaugurazione di alcuni campi.
Calcio A5 con le squadre Interforce, Carabinieri e Polizia.
Calcio A11 con gara di campionato UISP.
Subbuteo e la tradizione dei giochidi una volta.
Biliardino
Danza del Ventre
Arti Marziali
Calcio A5 Femminile
Macchinine telecomandate
ed altro ancora…
In occasione dell’evento è stato aperto il sito www.vogliadidivertirsi.net che proporrà tutti gli aggiornamenti delle discipline realizzate, dibattiti, interviste personali, foto ecc.
DALL’INDAGINE SU FALASCAIA VALORI RASSICURANTI
L’indagine sulla popolazione nell’area del termovalorizzatore di Falascaia è in fase avanzata di realizzazione. I campionamenti effettuati su matrici biologiche (latte, miele e pesci) hanno evidenziato valori inferiori ai limiti di legge, e anche ai livelli di attenzione”. L’assessore al diritto alla salute Daniela Scaramuccia risponde alla lettera aperta inviatale dalla Rete dei Comitati e Associazioni Ambientali della Versilia, lettera nella quale i cittadini chiedono, tra l’altro, notizie dell’indagine. “Rispondo molto volentieri ai Comitati – dice Scaramuccia – Non vogliamo certo nascondere i dati, anzi, siamo l’unica Regione a pubblicare annualmente lo stato di salute della popolazione.”
“Al momento – informa l’assessore – siamo in attesa da Arpat della versione definitiva dello studio, e da Ispo dei risultati della ricerca epidemiologica. Il 3 aprile Arpat ha presentato lo studio al Comitato scientifico di garanzia appositamente costituito, composto da 5 esperti a livello nazionale e locale, che ha espresso apprezzamento per lo studio stesso e ha dato indicazioni di dettaglio per l’indagine epidemiologica. Quando tutti i passaggi saranno completati, renderemo pubblici i risultati dell’indagine”. Lo studio, finanziato dalla Regione con 135.000 euro, è partito con una delibera del 14 settembre 2009. Sul suo stato di avanzamento è stata data ampia informazione, sia con relazioni scritte, sia presentando con Arpat lo stato dell’arte dello studio e del monitoraggio sull’impianto di Falascaia nel corso del convegno nazionale che si è tenuto il 2 dicembre 2011 a Pistoia su “Impianti di incenerimento: esperienze di studi e monitoraggio nella ricerca della compatibilità ambientale”, sia rendendo pubblici tutti i dati e gli atti ufficiali, che sono inseriti nel sito internet dell’azienda sanitaria 12 di Viareggio, nell’area Dipartimento di prevenzione, pagina “Indagine Falascaia”.
“Alla base della questione di valori di mortalità che sono più alti della media regionale – spiega ancora l’assessore – e che mostrano un andamento tendente comunque ad omogeneizzarsi con quelli regionali, esistono un insieme di fattori di rischio legati ad aspetti ambientali, occupazionali e di stile di vita. Su questa linea, e non da oggi, la Regione Toscana è attiva per la sorveglianza del rischio oncologico, e non solo”.
Quanto poi alla questione degli stili di vita, “le mie affermazioni – chiarisce Daniela Scaramuccia – sono state sollecitate proprio dagli interventi che avevano preceduto il mio, sulla necessità di investire di più in prevenzione e stili di vita. E su questo, la Società della Salute della Versilia aveva preso impegni precisi. Del resto, non è una novità che l’80% di mortalità e malattie sono dovute proprio a stili di vita errati. Le prime cause di morte, ci dice l’Organizzazione mondiale della sanità, sono ipertensione arteriosa (21,7%), fumo di tabacco (18,8%), ipercolesterolemia (11,1%), sovrappeso/obesità (10%)”.
I dati
Dal Report 2010 del Mes (il Laboratorio Management e Sanità della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa) sulle performance della sanità toscana risulta che nella Asl 12 di Viareggio sia la mortalità per tumori che quella per malattie cardiovascolari è superiore alla media regionale: la mortalità per tumori è di 188 morti per 100.000 abitanti (media regionale 167 x 100.000), quella per malattie cardiovascolari di 179 morti per 100.000 abitanti (media regionale 169 x 100.000).
I dati Ars (Agenzia Regionale di Sanità) di mortalità evidenziano che in Versilia la mortalità è in diminuzione, come lo è nel resto della Toscana, anche se si mantiene sempre al di sopra dei valori regionali. Negli ultimi anni, comunque, la differenza si sta riducendo.
Quanto agli stili di vita, questi alcuni risultati dello studio PASSI (Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia) 2010. Tra gli adulti 18-64 anni, i consumatori di alcol a rischio sono il 24% nella Asl di Viareggio, rispetto al 20% della Toscana; la guida sotto l’effetto di alcol: 15% in Versilia, 10% in Toscana; fumo regolare di sigarette (2007-2009): 30% in Versilia, 28% in Toscana. E anche tra i ragazzi 14-18 anni, i bevitori di alcol nella Asl di Viareggio (74%) sono un po’ di più che in Toscana (72%).
Lucia Zambelli
Toscana Notizie
LETTERA AI VERSILIESI
A questo clima io non ci sto! Come Direttore Generale dell’Ausl12 di Viareggio sento forte il desiderio prima di tutto di tranquillizzare l’opinione pubblica e tutti quelli (tanti) che accedono all’Ospedale “Versilia” che vengono in un presidio ospedaliero degno di un paese e di una regione civile.
Al “Versilia” infatti si erogano milioni di prestazioni annue tutte di alta qualità e, nel 2011, rispetto alla considerevole produzione di n. 15063 interventi chirurgici ci siamo tenuti ampiamente nella percentuale di eventi avversi prevista dai parametri internazionali più evoluti. La trasparenza del nostro agire e le iniziative di autocontrollo e le segnalazioni da noi prontamente attivate non possono essere fraintese nè agevolare quella specie di cupio dissolvi che sembra talvolta, pervadere il modo di agire o di pensare e di scrivere della Versilia: abbiamo un’ottima ASL un ottimo ospedale ed episodi – mai nascosti – che contraddicono, raramente, questa qualità non possono scalfire il giudizio che viene dato nelle valutazioni del MES (S. Anna), nelle indagini del Tribunale del malato ma soprattutto nel giudizio quotidiano dei nostri utenti.
Rimane ovviamente ferma e piena la nostra disponibilità a collaborare con gli organi della giustizia e con tutte le autorità tutorie sia locali che nazionali anche per evitare il perpetuarsi di tante inesattezze che circolano su episodi recenti per i quali è necessaria la dovuta cautela proprio perchè ci sono indagini e per evitare che interessi poco nobili e questi si sospetti (e non le morti al Versilia) possano condizionare la cronaca e i giudizi.
Manifestando comprensione e vicinanza ai familiari, rinnovo l’invito a continuare a recarsi al “Versilia” serenamente come si conviene al nostro ospedale. Confermo la fiducia ai miei professionisti – in primis ai primari – di tutte le discipline che qui lavorano e che trovano e hanno trovato nella loro professionalità e nel loro impegno l’unica ragione del loro incarico e mi appello a tutti i medici di medicina generale e ai pediatri di famiglia come a tutti i dipendenti ed ai cittadini perchè abbiano un sussulto positivo nei confronti del loro ospedale rivendicando il molto di buono continuamente erogato e tollerando in maniera comprensiva i pochi difetti e/o ritardi.
Per tutto questo non posso accettare il can can che si è montato a livello mediatico e di polemica politica in quanto questa azienda è sana e questo ospedale è efficiente ed efficace nei suoi servizi, come testimoniano dieci anni di attività che rappresentano la migliore garanzia di credibilità ed affidabilità.
IL DIRETTORE GENERALE
Dott. Giancarlo Sassoli
RISPOSTA ALL’ASSESSORE DANIELA SCARAMUCCIA
I cittadini appartenenti alla Rete Ambientale Versiliese, presenti all’incontro organizzato dal Partito Democratico il 16 marzo scorso, nei locali della Croce Verde a Viareggio, per illustrare il piano della salute, alla presenza di autorità politiche locali e regionali, sono sconcertati e indignati dalle affermazioni dell’ Assessore regionale alla Salute, Ingegnere Daniela Scaramuccia che, con tono allegro e conviviale si è permessa di affermare che l’alta incidenza di tumori in Versilia ( la più alta della Toscana) è dovuta al fatto che “qui in Versilia si mangia, si beve, e si fuma troppo”. Con questa lettera intendono esprimere tutto il loro stupore, la loro rabbia e la loro indignazione rispetto ad una affermazione arrogante, superficiale ed offensiva della dignità delle popolazione versiliese.
Questa affermazione, che ci sembra più adatta ad un “Bar dello sport” che ad un Assessore regionale alla Salute, è inopportuna ed offensiva dell’intelligenza e della dignità della popolazione versiliese, sia che si dica in un contesto privato che in uno pubblico, non è all’altezza dei compiti di una rappresentante dei cittadini.
L’assessore Ingegnere Daniela Scaramuccia dimostra, o una mancata conoscenza territoriale o una voluta sottovalutazione delle problematiche sanitarie della Versilia o una volontà precisa a nascondere le cose. In quest’ultimo caso, l’Ingegnere Daniela Scaramuccia, dovrebbe spiegarci le ragioni scientifiche di questo fenomeno espresso con la sua opinione. Vogliamo ricordare all’Ingegnere Daniela Scaramuccia che questa “epidemia” casuale di CANCRO non riguarda solo individui, nell’accezione del significato, statisticamente trattati, ma riguarda persone : nonni, nonne, madri, padri, fratelli, sorelle, e purtroppo comincia a riguardare anche figli, figlie e nipoti. In sostanza, cara Ingegnere, si sta abbassando l’età della mortalità per cancro e questo dovrebbe, in modo prioritario preoccupare fortemente un responsabile della salute, non solo umanamente ma anche statisticamente.
Quando muoiono i figli il futuro della famiglia e di conseguenza della società è compromesso, Questo pensiamo che lo possano comprendere tutti! Vogliamo ricordare anche all’Assessore Daniela Scaramuccia che il suo assessorato, “probabilmente a sua insaputa”, tre anni fa ha stanziato 300’000 euro per una ricerca epidemiologica in Versilia sull’inquinamento provocato dall’inceneritore di Falascaia, di cui allo stato attuale nessuno conosce nulla. Quindi scientificamente, dai risultati attuali, dovremmo dedurre: ZERO RICERCA – ZERO NOTIZIE – ZERO CANCRO. Ebbene questo, a noi cittadini non risulta! E lotteremo perché questo finanziamento sia utilizzato in favore della conoscenza. Vogliamo ricordare all’Assessore che la Versilia, pur essendo un territorio a vocazione turistica e non industriale, è uno dei territori più inquinati della Toscana, inquinamento derivante da diversi fattori:
1 ) La Presenza di due impianti di incenerimento per rifiuti succedutesi nella stessa località (Falascaia, Pietrasanta) che per decenni hanno emesso diossina e altri inquinanti nell’ambiente (aria, acqua, suolo e alimenti) circostante. E’ in corso un processo presso il Tribunale di Viareggio, per i vertici dell’azienda che ha gestito l’ultimo inceneritore e c’è una richiesta di rinvio a giudizio per reati ambientali molto gravi. Impianto attualmente chiuso dalla volontà dei cittadini di cui questa rete ne rappresenta una parte molto attiva e determinata;
2 ) la presenza di attività lavorative a rischio nei settori dove si usano sostanze aromatiche tossiche e cancerogene in particolare nella nautica ed in passato con l’amianto sia nella nautica che nella manutenzione ferroviaria della FERVET di Viareggio;
3 ) la presenza di un’attività estrattiva del marmo, nel quale il pericolo sarebbe rappresentato dalle polveri di lavorazione che contengono quarzite ed agenti di trasmissione tossici e cancerogeni;
4 ) la presenza di centinaia di migliaia di metri quadri di serre che utilizzano sostanze pericolose come fitofarmaci e fertilizzanti impiegati soprattutto nel settore;
5) la presenza di migliaia di metri quadri di coperture in amianto soprattutto sul mare dove i venti di libeccio e la sabbia sollevata contribuiscono a sfibrare particelle cancerogene distribuendole verso le abitazioni ( a Viareggio circa 17’000 mq di superficie d’amianto sono sulla fascia costiera );
6) la presenza inquinante di sorgenti elettromagnetiche diffuse nel territorio come ad esempio i ripetitori televisivi (Monte Pedona).
7 ) la presenza di una discarica sul Lago di Massaciuccoli, a contatto con la falda freatica e i cui liquami percolanti invadono tutti i canali di bonifica contermini alla discarica già dall’epoca della sua costruzione;
Inoltre, ad aggravare tutto questo, interviene anche la natura, con la presenza di un arco alpino che protegge la Versilia dai venti nordici, facendoci godere di un microclima particolarmente dolce, che naturalmente consente ai versiliesi di crogiolarsi nel cibo, nel vino e nel fumo, ma consente, al tempo stesso, difficili ricambi d’aria con la conseguenza di ristagni d’inquinanti vari oltre quelli del traffico “spalmandoli” in modo indifferenziato su tutto il territorio versiliese.
E’ palese, da indiscrezioni mediche ufficiali, ma parzialmente pubbliche, sottolineare la distribuzione territoriale della mortalità per tumore in Versilia che risulta maggiore nella Versilia nord, in particolare a Pietrasanta, Seravezza, Forte dei Marmi, Stazzema, a cui segue quella di Viareggio, Camaiore, Massarosa. I tumori più frequenti sono stati rilevati in particolare al polmone, al fegato, alle vie biliari, alla vescica, alla mammella.
Questi dati parziali e carbonari, rilevati da studi finanziati dalla Regione Toscana, dovrebbero essere a conoscenza di chi guida e sovrintende alla salute pubblica regionale. Non dovrebbe essere compito nostro, comuni cittadini, ma militanti in proprio, a doverli ricordare a chi fa un piano della salute. Che piano sarà allora quel piano che non tiene di conto di interventi di conoscenza, di interventi riparatori e soprattutto di interventi di prevenzione che non si esercitano, senza dubbio, con una diminuzione dell’offerta dei servizi sanitari, sia ospedalieri che territoriali?
Come Rete Ambientale Versiliese invitiamo ì cittadini ad interessarsi ed occuparsi direttamente in prima persona di queste tematiche che riguardano beni e diritti inalienabili di ognuno di noi all’informazione, alla salute, all’ambiente di lavoro e di vita salubre, al monitoraggio pubblico del territorio in cui facciamo vivere il futuro della nostra società: i nostri figli !
Non dobbiamo né permettere, né tollerare più che un qualsiasi Assessore o politico di turno, a qualsiasi livello si esprima, venga a fare affermazioni arroganti, ridicole, qualunquiste, irrispettose di un territorio e dei suoi abitanti.
La Rete Ambientale Versiliese
AMICI DELLA TERRA VERSILIA
ASSOCIAZIONE PER LA TUTELA AMBIENTALE DELLA VERSILIA
COMITATO MARCO POLO VIAREGGIO
COMITATO PEDONA AMBIENTE E SALUTE
COMITATO SALVIAMO VIAREGGIO
COMITATO PIANO DEL QUERCIONE (MASSAROSA)
CO.AS.VER. Coordinamento Comitati Associazioni Versiliesi
ITALIA NOSTRA
MEDICINA DEMOCRATICA VIAREGGIO Movimento di lotta per la salute
“L’OSPEDALE VERSILIA E’ SICURO”
In un momento particolarmente delicato per la sanità versiliese, il sindaco di Viareggio Luca Lunardini ha convocato la Conferenza dei sindaci. “La riunione – spiega Lunardini – si è svolta questa mattina a villa Pergher e, se il caso del decesso post-operatorio che tiene banco sulla stampa non era previsto all’ordine del giorno, aver affrontato problematiche che riguardano l’Area vasta, con particolare riferimento alla garanzia che non vi saranno dismissioni di servizi nella nostra Asl, è stato motivo di relativo rasserenamento dell’atmosfera”.
In merito all’attenzione dei media sulla vicenda del decesso al Versilia, Lunardini nota: “Non può che preoccupare tutti la cattiva e immeritata pubblicità che questo fatto potrebbe portare nei confronti della nostra sanità. Per quello che riguarda il singolo caso non entro naturalmente nel merito e sarà la Magistratura a dare tutte le risposte, ma mi corre l’obbligo di fornire alcuni dati obiettivi che sono giunti alla mia osservazione. Dal 2008 al 2011 sono stati operati all’intestino, nel nostro ospedale, ben oltre 300 pazienti con una mortalità attorno all’1%, che è quella riconosciuta da tutte le statistiche internazionali. Questo non significa sottovalutazione di un evento che è sempre drammatico e per il quale ogni atto e ogni indagine sono opportuni e indispensabili, ma deve contribuire a riportare la questione nelle sue dimensioni reali”.
Ma torniamo alla Conferenza dei sindaci. All’ordine del giorno la delicata questione della delega alla Asl per il settore disabilità. “Su questa tema – riferisce Lunardini – vi è la conferma da parte dell’Asl di accogliere la delega per il 2012, sia pure a fronte di opportune garanzie economiche da parte dei sette Comuni, mentre a partire dal 2013 il settore disabilità potrebbe essere gestito da parte della Società della salute. Il problema della copertura economica di questo servizio è stato come, sempre in questi casi, l’argomento più delicato e scottante per tutti gli enti, anche alla luce dei probabili, ulteriori tagli di trasferimenti ai Comuni che il Governo sembra ventilare per il mese di luglio e a fine anno”.
Altro argomento di particolare attualità è stata la questione della presenza Rom in Versilia. “Una presenza che se ha nel campo Rom di Viareggio la sua sede ufficiale, offre in realtà una diffusissima distribuzione spontanea nel resto della Versilia. I sindaci hanno condiviso una importante valutazione: la questione Rom non può essere più lasciata ai singoli Comuni, ma deve essere distribuita come carico a tutti e sette i Comuni, con il diretto coinvolgimento della Regione Toscana. Progetti come il rimpatrio assistito o la diversa strutturazione di sedi di accoglienza non possono che passare da un coordinamento in ambito versiliese e da finanziamenti e organizzazione regionale”.
In questo senso il presidente Luca Lunardini è stato incaricato di fissare un appuntamento urgente, a nome e per conto di tutti e sette i Comuni, con la Regione Toscana.
CORSO DI FORMAZIONE PER WALKING LEADER
E’ ormai noto che nel mondo occidentale la “Malattia da Inattività” sta assumendo sempre più rilevanza come concausa di numerose patologie metaboliche, per questo anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità sta sensibilizzando gli stati a promuovere la nascita di programmi di esercizio fisico per la prevenzione sia primaria che secondaria di queste patologie. L’Azienda USL 12 di Viareggio ha organizzato da alcuni mesi un gruppo di cammino che opera a Viareggio.
La notevole adesione e richiesta anche in altre zone della Versilia e in altre fasce orarie ha reso necessario il frazionamento in diversi gruppi di cammino. Per tale motivo nasce la figura di un soggetto opportunamente formato che coadiuva il laureato in scienze motorie, il “Walking Leader” che seguirà le persone con maggiori capacità motorie, in modo da consentire al laureato in scienze motorie di dedicarsi ai soggetti con problematiche di salute più importanti e minori capacità motorie, soggetti che necessitano di un monitoraggio più stretto per una corretta “somministrazione” dell’esercizio fisico.
I Walking Leader, coordinati dai laureati in scienze motorie, seguiranno nelle uscite il gruppo a loro assegnato. A tale scopo la USL 12 organizza il primo corso di formazione di volontari Walking Leader per i gruppi di cammino. Il corso coprirà tematiche riguardanti l’epidemiologia della malattia da inattività, i fattori di rischio, la fisiologia e monitoraggio dell’attività fisica e formerà i volontari sulle motivazioni al cambiamento degli stili di vita e le dinamiche all’interno del gruppo di cammino. Una sezione a parte si occuperà della tecnica di camminata, del monitoraggio dell’attività fisica e degli esercizi per l’equilibrio, anche con un corso pratico sul campo con i nostri laureti in scienze motorie.
Può partecipare chiunque voglia impegnarsi in questo campo, persone anche provenienti da altre zone della nostra USL e che vogliano collaborare con alla creazione ed alla gestione di un gruppo di cammino. Per le iscrizioni rivolgersi alla Medicina dello Sport della USL 12 di Viareggio presso il Distretto Tabarracci o telefonare allo 0584.6059326 o tramite e-mai med.sport@usl12.toscana.it
Il Corso è in programma sabato 14 aprile 2012
Distretto Tabarracci – Viareggio
Programma:
Ore 8.15-8.45
Registrazione dei partecipanti
ore 8.45-9.00
Presentazione delle attività della giornata
Angelo Pizzi (Medico dello Sport)
ore 9.00-10.00
La malattia da inattività epidemiologia. Fattori di rischio
Angelo Pizzi (Medico dello Sport)
ore 10.00-11.00
Fisiologia e monitoraggio dell’attività fisica. Benefici dell’attività
Carmine Di Muro (Medico dello Sport)
ore 11.00-12.00
Le motivazioni al cambiamento degli stili di vita. Dinamiche all’interno del gruppo di cammino
Maria Vittoria Sturaro (Psicologa)
ore 12.00-12.30
La nostra esperienza
Carmine Di Muro (Medico dello Sport)
Ore 14.30-15.30
La gestione del gruppo di cammino. Tecnica della camminata. Monitoraggio dell’esercizio
Andrea Bemi (Laureato in scienze motorie)
ore 15.30-17.30
Esercitazione pratica
Andrea Bemi (Laureato in scienze motorie)
Alberto Marsili (Laureato in scienze motorie)
Giulia Salvetti (Laureata in scienze motorie)
Scarica il modulo per la domanda
INCONTRO CON LA “TUA” CARDIOLOGIA
Sabato 24 marzo 2012, ore 9.00, Sala di Rappresentanza del Comune di Viareggio, quinta edizione della Convention annuale della Cardiologia della Ausl12 di Viareggio. Ogni anno, da 5 anni, Medici ed Infermieri della Cardiologia dell’ASL 12 Viareggio si incontrano per confrontarsi su obiettivi, risultati, prospettive e progetti. In questi 5 anni gli incontri si sono tenuti dentro l’Ospedale, rivolti agli Attori dell’Organizzazione Sanitaria.
Ci siamo accorti che mancava qualcosa nei precedenti incontri: il cittadino, il paziente, i suoi familiari, insomma…Tu. Perciò quest’anno il “nostro“ incontro sarà davvero ampio, aperto, e senza barriere. Sarà un incontro fuori dell’Ospedale, sarà un incontro con tutti coloro che vorranno parteciparvi. Vi sarà ampio spazio per la discussione e per incontrare coloro che ogni giorno dedicano gran parte del loro tempo alla salute cardiologica delle persone.
Noi crediamo che una organizzazione che non si apre all’esterno, alla discussione anche accesa, al confronto con tutte le componenti della Società Civile sia una organizzazione cui manca qualcosa di importante. Insieme al proprio tessuto sociale di riferimento una struttura sanitaria può stringere una forte alleanza che, basata sull’onestà di intenti e leale collaborazione non può e non potrà essere messa in pericolo da ridimensionamenti o tagli di qualunque tipo. Una organizzazione ben funzionante, trasparente, motivata e sicura deve collegarsi strettamente al suo territorio ed alla sua gente.
Noi crediamo che in questi anni la Cardiologia della Ausl12 di Viareggio abbia fatto significativi passi avanti sia nella qualità che nei risultati. Non era facile rendere migliore ciò che già ben funzionava, ma le valutazioni che giungono dall’esterno oggi ci permettono di guardare con fiducia al futuro e con serenità al presente. Con l’aiuto di tutti continueremo la lotta alle malattie cardiovascolari per fare sempre meglio e affrontare le nuove sfide che si profilano all’orizzonte.
PROGRAMMA
Messaggio di Benvenuto.
Introduzione (Dr Casolo)
Qualche dato della Cardiologia
La Mission
La Certificazione ed Accreditamento
Le attività
Come si colloca la nostra Cardiologia nel panorama Toscano ed Italiano?
Un salto nelle attività Specifiche
Degenza, volumi di attività, qualità ed impegno (Comella)
La diagnostica ambulatoriale (Magnacca)
La Riabilitazione e la Prevenzione secondaria (Pardini, Robiglio)
La gestione della terapia anticoagulante (Laura Marioni)
I Pace Maker, il controllo a distanza (Ghidini-Svetlich)
Le malattie aritmiche familiari (Ghidini)
L’emodinamica “virtuale”
Un viaggio (Daniele)
Modello organizzativo (Baratto)
I risultati (Lilli, Baratto)
Il nuovo e vecchio modo di guardare il cuore
La TC delle coronarie (Magnacca)
La RM del cuore (Del Meglio)
L’eco pediatrico (Tomei)
L’eco tridimensionale (Lilli)
Spazio al Comparto
L’organizzazione Infermieristica (S.Lencioni)
Solo lavoro o anche ricerca? (Casolo)
Spazio per la discussione
LA TESSERA SANITARIA SI ATTIVA IN FARMACIA
A partire da questa settimana molte delle Farmacie operanti sul territorio della Versilia potranno attivare la Tessera Sanitaria ai cittadini che ne faranno richiesta. Con la Tessera Sanitaria, una carta Nazionale dei Servizi per accedere a servizi on line regionali e nazionali, i cittadini potranno consultare il proprio Fascicolo Sanitario (previo specifico consenso), stampare i Referti di Laboratorio senza l’obbligo del ritiro presso i punti prelievo della USL e stampare dal sito della Regione Toscana le certificazioni e le esenzioni da reddito. I servizi on line, comunque, sono certamente destinati ad aumentare.
Questo l’elenco delle Farmacie coinvolte:
Farmacia Comunale 1 – Camaiore Via del Fortino
Farmacia Comunale 2 – Camaiore Via del Secco
Farmacia Comunale 3 – Camaiore Via P.Romboni
Farmacia Comunale Centro n. 1 Viareggio – Via Mazzini
Farmacia Comunale Marco Polo n. 2 Viareggio – Via Marco Polo
Farmacia Comunale Torre del Lago n. 3 – Viale Marconi
Farmacia Comunale Darsena n. 4 Viareggio – Via Coppino
Farmacia Comunale Migliarina n. 5 Viareggio – Via Monte Cavallo
Farmacia Comunale Campo di Volo n. 6 Viareggio – Via Filzi
Farmacia Comunale 1 Corsanico – Via delle Sezioni
Farmacia Comunale 2 Piano di Conca – Via di Mezzo
Farmacia Comunale 1 Forte dei Marmi – Via Padre Ignazio da Carrara, Vittoria Apuana
Farmacia Comunale 2 Forte dei Marmi – Via Olmi, Vaiana
Farmacia Comunale Pietrasanta – Via Garibaldi
Calandra snc Viareggio – Via Regia, 39
Castellani Viareggio – Piazza Manzoni, 8
Centrale Viareggio – Via Matteotti,90
Ciucci snc Massarosa – Via Sarzanese, 70/a
Conti snc camaiore – Via V.Emanuele, 125
Cooperativa snc Pietrasanta – Piazza carducci
Delle 6 Miglia Camaiore – Via Provinciale, 10/B
Di Ciolo snc Forte dei Marmi – Viale Carducci, 11
Inglese al Dante Viareggio – Corso Garibaldi, 27
La Fenice Seravezza – Piazza Carducci, 153
Lazzotti Seravezza – Via Aurelia, 1183
Moderna Camaiore – Via Tabarrani, 38
Nannini Pietrasanta – Via 24 Maggio,1/2/3
Signorini Massarosa – Via Matteotti,2239
Torti-Bacci Seravezza – Via de Gasperi, 1010
Vitale Pietrasanta – Via Carducci, 33
CONSEGNA DEI BUONI PER CELIACI
La consegna dei buoni per il ritiro dei prodotti dietetici, collegati al “Progetto Celiachia” è in programma (solo per i piani in scadenza al 31 marzo 2012), presso l’Auditorium dell’Ospedale “Versilia” martedì 27 marzo 2012, ore 18.00 – 20.00 e giovedì 29 marzo 2012, ore 18.00 – 20.00.
Si ricorda che, qualora i soggetti interessati si trovassero nell’impossibilità di presentarsi nei giorni stabiliti, i buoni potranno essere ritirati presso i locali della U.O.C. Farmaceutica nei giorni successivi, con il seguente orario: lunedi’, mercoledi’, venerdi’ ore 9.00 – 13.00.
Tutti gli altri assistiti, in possesso di piani terapeutici e relativi buoni in scadenza in date successive al 31 marzo 2012, potranno presentarsi dall’ultimo mese di validità del piano negli uffici della U.O.C. Farmaceutica per il ritiro dei buoni. Orario: lunedì, mercoledì e venerdì ore 9.00 – 13.00.
VACCINAZIONE ANTI PAPILLOMA VIRUS (HPV) IN DONNE ADULTE
L’ Azienda USL 12 di Viareggio ha autorizzato la somministrazione in copagamento del vaccino anti papilloma virus (HPV) per le donne adulte in età fertile. Come è noto il vaccino anti-HPV è efficace per la prevenzione del carcinoma della cervice uterina.
Dal 2008 in Italia vengono vaccinate ogni anno gratuitamente le bambine adolescenti dodicenni. In Toscana ad oggi la campagna vaccinale è stata estesa alle coorti dal 1993 al 2001. Vista l’importanza di questo mezzo di prevenzione, si è ritenuto opportuno renderlo disponibile anche alle donne adulte in età fertile, 18 – 45 anni, non raggiunte dalla vaccinazione gratuita, utilizzando la formula della compartecipazione al costo (co-payment). Il ciclo vaccinale è di tre dosi. Il costo del vaccino è di 66,00 euro a dose.
La prestazione viene garantita su appuntamento, dalla U.F. Igiene e Sanità Pubblica nel presidio del Dipartimento di Prevenzione:
Pietrasanta
Ambulatorio vaccinazioni adulti
via Martiri di Sant’Anna, 12 – telefono 0584.6058849 / 6058921
Lunedì, Mercoledì e Venerdì- ore 8.30 – 9.30 su appuntamento
LETTURE IN PEDIATRIA
Alla presenza del Direttore Generale della Ausl12 di Viareggio Giancarlo Sassoli, dell’Assessore alla Pubblica Istruzione del comune di Viareggio Lucia Accialini, del Responsabile dell’Area Materno Infantile dell’Ospedale “Versilia” Dottor Luigi Gagliardi, della Responsabile dei servizi educativi 0-3 anni del Comune di Viareggio Dottoressa Roberta Baldini e dei rappresentanti della Cooperativa Primavera è stato presentato il progetto, che sarà attivo da inizio aprile, “Fiabe in tasca, letture e racconti con sette dita” che, attraverso la ideazione, realizzaione e distribuzione di piccoli e colorati libretti porterà la lettura nel reparto di Pediatria, nel Pronto Soccorso Pediatrico e nei luoghi, dell’Ospedale “Versilia”, frequentati dai bambini e dai loro genitori.
Una iniziativa, che presto potrebbe coinvolgere direttamente gli altri sei comuni della Versilia, tesa a promuovere la lettura ad alta voce e l’utilizzo del libro come esperienza positiva ed emotivamente significativa. Utilizzare il libro come strumento educativo, evocativo, catartico. Sostenere nei bambini processi di superamento delle paure e delle ansie che si innescano nel periodo della degenza ospedaliera. Realizzare contesti e attività di intrattenimento che coinvolgano congiuntamente bambini e genitori. Promuovere momenti ed attività di “decompressione” emotiva per i genitori e i familiari dei bambini ricoverati. Obiettivi che potranno essere raggiunti attraverso attività di lettura animata in piccoli gruppi all’interno della biblioteca del reparto, lettura ad alta voce di libri già presenti nella biblioteca del reparto e di testi nuovi introdotti dalle educatrici, drammatizzazione narrativa e attività di lettura all’interno delle stanze da realizzarsi con la singola coppia bambino-genitore. Quattro, al momento, i titoli previsti:
1) “Il Pesciolino Giramondo” illustratore Luca Binelli
2) “Il paese di Rovesciotondo” illustratore Claudia Tarabella
3) “Musotondo e Sughero” illustratore Laura Bertuccelli
4) “Giosalpino e Lulù: da Così Cosà alla Luna” illustratore Edoardo Comaschi
Oltre ad Ausl12 e Comune di Viareggio sono partner e sostenitori dell’iniziativa la Cooperativa Primavera, la Tipografia Ancora, il Sorptimist ed il progetto “Nati per Leggere”
INCONTRO CON L’ASSESSORE DANIELA SCARAMUCCIA
Venerdì 16 marzo alle ore 21.30 presso la Sala Barsanti della Croce Verde di Viareggio, via Garibaldi l’Assessore Regionale al Diritto alla Salute Daniela Scaramuccia presenterà a tutti i cittadini della Versilia il Piano sanitario e Sociale integrato Regionale prima della sua presentazione in Consiglio Regionale, interverranno anche i consiglieri regionali Marco Remaschi (presidente 4° Commissione Sanità e Politiche Sociali) e Marco Ruggeri.
Essere informati sull’argomento, in un momento di risorse economiche sempre più limitate, è fondamentale. L’intento del PD Versilia è che l’informazione sia la più capillare e consapevole possibile ma anche e soprattutto che chi vuole possa esprimere pareri e proposte mirate nel quadro generale della possibilità di mantenere l’assistenza sanitaria e sociale migliore nella sfera pubblica e gratuita.
Alberto Corsetti
Segretario Territoriale – Federazione PD Versilia
Fabio Bartoli
Responsabile Sanità e Sociale - Federazione PD Versilia
QUATTRO NUOVI PUNTI CUP
Quattro nuovi punti CUP sono a disposizione della cittadinanza versiliese che può rivolgersi presso:
- Centro Sanitario di Viareggio. Via Montecavallo n. 14/B, T. 0584.324028
- Centro Sanitario di Viareggio, Via F. Filzi, 120 T. 0584.385049
- Farmacia Calandra di Viareggio Via Regia 39, T. 0584.962504
- Farmacia Inglese “Al Dante” di Viareggio, Via Garibaldi 27, T. 0584.962030
punti di prenotazione che si vanno ad aggiungere a quelli già esistenti presso l’Ospedale “Versilia”, i Presidi Distrettuali e presso le seguenti strutture:
- Croce Verde di Viareggio Corso Garibaldi, 171 T. 0584.962962
- Croce Verde di Forte dei Marmi Via Risorgimento, 1 T. 0584.89039 – 874013
- Misericordia di Marina di Pietrasanta Via Mazzini, 103 T. 0584.70055
- Misericordia di Viareggio Via Cavallotti, 97 T. 0584.9644
- Misericordia di Camaiore Via Provinciale ang. Mattatoio T. 0584.983366
- Misericordia di Seravezza Via Buonarroti, 280 T. 0584.756677
- Croce Bianca Querceta Via Don Minzoni, 30 T. 0584.769233 – 4
- Farmacia Comunale Pietrasanta Via Garibaldi, 70 T. 0584.790231
- Farmacia Comunale Massarosa Via delle Sezioni, 29 Corsanico T. 0584.954022
- Farmacia Ciucci snc Via Sarzanese nord, 7632 – Piano di Mommio T. 0584.996981
- Farmacia Signorini via Matteotti, 2239 – Stiava T. 0584.92016
Si ricorda che è possibile prenotare telefonicamente solo presso il Numero Verde 840.011550.
Presso tutti gli sportelli CUP è possibile disdire le prenotazioni almeno 48 ore prima della fruizione della prestazione richiesta. In questo modo la prestazione sanitaria si rende disponibile per un altro utente e si evita il pagamento di una penale equivalente al ticket.
PRESENTAZIONE FONDAZIONE DELL’ISTITUTO TOSCANO TUMORI
Sabato 10 marzo, ore 10 Chiostro di S.Agostino – Salone dell’Annunziata Piazza del Duomo a Pietrasanta, Presentazione della Fondazione dell’Istituto Toscano Tumori. Ospite d’onore il Maestro Andrea Bocelli. All’importante incontro interverranno il Direttore Generale della AUSL 12 di Viareggio Dr. Giancarlo Sassoli, il Sindaco Pietrasanta Dr. Domenico Lombardi, il Presidente della Fondazione ITT Dr. Valtere Giovannini, il Vice Presidente della Fondazione ITT Prof. Gianni Amunni e l’Assessore al Diritto alla Salute della Regione Toscana Dr.ssa Daniela Scaramuccia.
Il programma prevede la Lettura Magistrale “A proposito di continuità terapeutica” del Prof. Franco Mosca Direttore Divisione Chirurgia Generale Azienda Ospedaliero Universitaria di Pisa; la presentazione della Fondazione ITT a cura del Dr. Edoardo Majno Direttore Generale Diritti di Cittadinanza e Coesione Sociale Regione Toscana; l’intervento del Maestro Andrea Bocelli Presidente Fondazione ARPA; dialogo con il Pubblico e le Conclusioni del Prof. Lucio Luzzatto Presidente Comitato Scientifico Fondazione ITT.
A CHE SERVONO CERTI PEDIATRI DI LIBERA SCELTA?
Il fatto. Un mese fa durante la notte mio figlio ha forti attacchi addominali e di vomito. Arriva il mattino e – come da orario imposto dal pediatra (dalle 8.30 alle 9.30) – proviamo a contattarlo a casa per sapere almeno come comportarsi. Risposta: “non ho tempo per visitarlo perché ho pieno di bimbi con l’influenza”. Non ci pare una risposta adeguata e mia moglie glielo fa presente. Risposta: “Se volete oggi pomeriggio c’è l’ambulatorio”.
Per fortuna era – anche nel suo caso – solo un virus influenzale e non, ad esempio un’intossicazione da cibo che da’ gli stessi identici sintomi. Ok. Ci si passa sopra, ma non si digerisce tanto facilemente questo comportamento, anche perché non è la prima volta.
Stessa solfa questa settimana: la bimba – 16 mesi appena – piange per tutta la notte e davvero non sappiamo cosa abbia. Si prova a chiamare nella ristretta fascia oraria: occupato. Perennemente. Non si prova neanche a chiamare all numero dello studio perché, come ci raccomandava lui: “solo in casi eccezionali”. Eppoi quando lo abbiamo fatto ci faceva più o meno esplicitamente intendere che non rispondeva volentieri a quel contatto. Però abbiamo il numero di cellulare per le “urgenze” – ma è l’unica alternativa: si chiama e ci viene detto di non chiamare al cellulare e che se vogliamo che la bimba sia visitata c’è l’ambulatorio nel pomeriggio: “venite alle 4 e mezzo”.
La bimba continua a non star bene, ma non sembra da pronto soccorso pediatrico e non vogliamo certo intasare un servizio del genere per …magari una semplice “frescata”. E poi siamo ancora memori di qualche occasione in cui là ci fu raccomandato – giustamente – di sentire prima il pediatra. Allora aspettiamo il pomeriggio e alle 4 e un quarto siamo nell’ambulatorio.
Il pediatra dopo un po’ si affaccia e chiama i genitori di un bimbo che aveva l’appuntamento alle 16.45, quindi dopo di noi. Mia moglie, gentilmente, fa presente che noi avevamo l’appuntamento prima: la mamma del bimbo che entrava, gentilmente e correttamente, conferma. Il pediatra si gira innervosito e dice “Lei stia zitta, perché ha preso l’appuntamento al cellulare! Poi facciamo un discorsino…” Eh??? Cerco di calmare mia moglie innervosita dalla poco gentile risposta e consiglio di aspettare quando ci chiama (e non il nostro turno che era già passato… magari il caso che ci è “passato avanti” era più importante) e semmai chiarirci a quattr’occhi con lui.
Finalmente entriamo e il pediatra anziché visitare la bimba si siede dietro la sua bella scrivania e comincia un predicozzo, ribadendo che chi chiama al suo cellulare non ha alcuna priorità e termina con la frase “Se non avete fiducia in me ci sono tanti altri pediatri”. Noi facciamo presente che la fiducia c’è sempre (veramente – lo ammetto – dopo questo trattamento era cominciata a calare di brutto!) e quello che non ci stava bene era il tono delle risposte telefoniche e del modo di assistere i bimbi e i genitori preoccupati per loro. In fin dei conti “voi pediatri siete pagati dal Servizio Sanitario per questo, o no?”
Risposta secca (e seccata): “A questo punto mi sento offeso, le nostre strade si dividono”, indicando l’uscita.
Che tradotto, a casa mia, significa “andatevene”, e in pratica – in barba al famoso Giuramento di Ippocrate – rifiutandosi di visitare la piccolina. Io, ovviamente, che solo a quel punto ho perso totalmente sia la fiducia che la stima che avevo per quel dottore “all’antica”, che la pazienza, ho preso la piccola e me la sono riportata a casa facendogli presente che si è di fatto rifiutato di eseguire il suo servizio: visitare la bimba.
Siccome mi sono sentito preso per i fondelli, non ho avuto quel servizio per il quale pago le tasse (sempre più alte) e, informandomi in giro per cambiare pediatra mi si dice che “sono tutti così” (ma non ci voglio e non ci posso credere!) e tutto sommato quello appena mandato al diavolo è “dei meglio”, mi domando in questo periodo di attenzione agli sprechi, a che servono questi tipi di pediatri???
Non so se denuncerò la cosa alle Autorità competenti, perché tanto, in assenza di testimoni, “la mia parola contro la sua”. Però questo signore – che sa benissimo come sono andate le cose e come si è comportato – si renda conto dell’atto infimo e poco umanitario che ha fatto verso questa sua piccola paziente. E se la coscienza (che pensavo avesse) gli rimorde spero che – se è un “Uomo” e non un “caporale” – si degni di chiederci scusa, il mio numero di telefono lo conosce e non abbiamo fasce orarie per rispondere. Eppoi in fondo merito rispetto: sono o non sono io il suo datore di lavoro?
Andrea Vassalle
Viareggio
IL SINDACO SULLA SALUTE MENTALE IN VERSILIA
Intervento del sindaco Luca Lunardini, sulla questione dei servizi per la salute mentale nell’Asl di Viareggio. Due i problemi sul tappeto, sollecitati da un’interrogazione del consigliere Milziade Caprili e da un intervento del Forum Salute Mentale Versilia. La prima questione riguarda l’esclusione del Forum stesso dalla Consulta del dipartimento salute mentale, esclusione dovuta a motivi formali e burocratici. Su questo punto il sindaco si è attivato con il direttore dell’Asl 12 di Viareggio, Giancarlo Sassoli, e ha ottenuto la garanzia che gli ostacoli formali saranno superati e dunque il Forum, associazione rappresentativa dei bisogni di tanti pazienti e delle loro famiglie, sarà ammesso a far parte dell’organo consultivo in materia di salute mentale.
Più delicata la seconda questione: secondo quanto segnalato dal Forum e dallo stesso Caprili, ci sarebbero criticità nell’organizzazione territoriale dei servizi di salute mentale. Troppo accentrati, si sostiene, nella struttura ospedaliera e scarsamente presenti nel territorio. In questo modo, nota in particolare il Forum, i servizi non sarebbero “conformi con quanto stabilito dal Piano regionale sanitario”.
“Il tema trattato – dichiara il sindaco – è di particolare delicatezza e, sia pure indirettamente, ha assunto criteri di particolare attualità dopo l’annuncio sulla chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari entro il marzo 2013 che oggi accolgono circa 1500 pazienti. Persone che dopo il marzo 2013 dovrebbero essere seguiti esclusivamente da una rete di vigilanza esterna. E’ evidente come non sia la questione sollevata dal Forum, ma che l’assistenza territoriale resta una difficile sfida per il nostro sistema sanitario. Pur non potendo né volendo, per evidenti motivi, entrare nel merito specifico dell’organizzazione dei servizi sanitari, per i quali ogni Responsabile Medico risponde secondo scienza e coscienza ovviamente alla direzione generale ed in ultimo ai propri pazienti, ho provveduto a scrivere al Sassoli trasmettendogli tutte le informazioni in mio possesso. Continuerò ad operarmi per agevolare il dialogo fra l’associazionismo e la dirigenza dell’Asl, con l’unica finalità di contribuire a migliorare l’efficienza dei servizi sanitari”.
In un messaggio indirizzato al sindaco, il Forum Salute mentale Versilia ha ringraziato il primo cittadino per la sensibilità dimostrata e le iniziative assunte nei confronti di Sassoli.
L’UNIONE FA LA FORZA
Tutti i più grandi medici e ricercatori ogni giorno ci dicono quanto sono importanti i primi 30 minuti per intervenire su di un danno celebrale come ictus o emorragia, e noi in Versilia che facciamo? Gli portiamo a Pisa dopo ore, perché dopo averli diagnosticato il danno, all’ospedale Unico Versilia il reparto di neurochirurgia e il reparto di emodinamica
d’urgenza NON CI SONO!!!. o meglio, sono stati CHIUSI!!! Per chi non lo sapesse, infatti sono in questi settori che veramente i minuti ed anche i secondi hanno un’importanza vitale! Chi ci ha amministrato e chi ci amministra attualmente, ha venduto la nostra salute ai “Baroni Pisani” per sporchi interessi politici !!! Credo che sia arrivato il momento di dire BASTA!!!non aspettiamo di essere toccati personalmente per indignarci e mobilitarci!
Questo è un tema importante, civico, basilare per la salute di tutti i cittadini sia di destra che di sinistra! C’è bisogno di attenzione! Vorrei che Viareggiok diventasse un movimento d’opinione e si facesse promotore dell’iniziativa, scrivendo al Sindaco Lunardini (Presidente della Conferenza dei Sindaci) perchè si attivi con le altre amministrazioni versiliesi, i vertici ASL e Regione,per riavere questi reparti fondamentali, visto che l’area che copre serve circa 150 mila persone! La politica non si può esimere dal dare risposte in merito! Questa rientra in quelle giuste iniziative che suggerisco a Viareggiok di farle proprie, per dare un senso e una vera forza propositiva e costruttiva al suo blog, richiamando
l’attenzione dei frequentatori del blog, anche con un link di riferimento, ben visibile. La dove la politica non è incentivata per interesse a muoversi, deve essere il cittadino a far si che si attivi, costringendola a fare qualcosa. L’unione fa la forza, sempre che non ci siano bandiere di partito! Vediamo se Viareggio, è matura per comprendere l’importanza del
tema, ed essere in grado di fare da capofila su di un tema fondamentale per tutti noi. Speriamo di avere risposte… o forse chiedo troppo visto che tra un mese inizia il carnevale!!!!
Corrado
BIDONI TOSSICI
A seguito della perdita di un carico di rifiuti pericolosi (contenuti in bidoni metallici di colore azzurro) da parte del cargo Venezia della Compagnia Grimaldi, avvenuto il 17 dicembre 2011, nello specchio di mare prospiciente l’isola di Gorgona il Dipartimento della Prevenzione della Ausl12 di Viareggio, in accordo con la Capitaneria di Porto di Viareggio, comunica che, nell’eventualità che le correnti marine spingano alcuni dei suddetti bidoni o il loro contenuto, costituito da sacchi di plastica trasparenti contenenti granuli di catalizzatori esausti per l’industria, sulle coste della Versilia, segnalare immediatamente il rinvenimento alla Capitaneria di Porto di Viareggio (telefono per emergenze 1530); non avvicinarsi e non aprire i contenitori o i sacchi in quanto il materiale contenuto a contatto con l’aria si surriscalda con pericolo di incendio e sviluppo di fumi e vapori tossici.
ALL’ERTA! STANNO PER FREGARCI ANCORA UNA VOLTA
Sono passati giusto una decina d’anni da quando fu deciso di costruire a Pioppogatto un impianto per la selezione dei rifiuti. A quel tempo tale decisione passò con il favore degli enti locali e senza alcun interesse da parte della popolazione. Mi permisi di far presente, unico e solitario, che questo impianto avrebbe portato nocumento alla nostra zona, poiché se Pioppogatto è nel territorio di Massarosa, Viareggio è soltanto a due chilometri dal confine con Viareggio.
Ebbene, “in gran segreto”, come scrive Il Tirreno sbuca fuori oggi il progetto di portare a Pioppogatto i rifiuti di tutta ,la costa; ma non solo, poiché, oltre alla produzione almeno di 135 tonnellate di rifiuti (compresi rifiuti speciali alternativi all’attuale cdr) si costruirà anche,a a fianco dell’impianto attuale, un impianto per il trattamento dei rifiuti organici e per la produzione del compost. Tanto per saperlo: quello che fa ora l’impianto della Morina, dal quale scaturisce il “puzzo nauseabondo” che invade la città di Viareggio. Ma cosa stiamo ad aspettare: mentre si ciancia della crisi di Viareggio ci faremo costruire un mega impianto di rifiuti sul collo? Tempo fa partecipai ad una riunione di comitati contro Falascaia e mi permisi di contestare uno “specialista” di rifiuti (“forse lei non sa con chi parla”, si permise di dire), proveniente da Capannoni.
L’uomo, lo specialista, affermò che ora, dopo la chiusura di Falaschaia, si poteva “compensare” Veolia dandole la possibilità di ampliare Pioppogatto. Guarda caso quello che vien fuori ora, come dice il Tirreno, scelta “pianificata in sede Ato e tenuta segreta fino a 48 ore fa”.
Sveglia, cittadini di Viareggio e forze politiche, non fatevi fregare ancora una volta.
Moreno Bucci
IL CELLULARE E’ PERICOLOSO? ISTRUZIONI PER L’USO
Sul problema di usare i telefonini e l’incidenza di possibili tumori, il Consiglio Superiore di Sanità dice di prestare attenzione soprattutto a non farlo usare troppo ai bambini. Per la prima volta quest’anno inoltre, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato le microonde emesse dal cellulare come “possibili cancerogene”. Dietro questa classificazione ci sono stati colpi di scena e conflitti di interesse dei ricercatori coinvolti. L’inchiesta di Sabrina Giannini passata su Raitre nella trasmissione Report, svela i retroscena della scienza finanziata, prevalentemente, dalle industrie del settore. Con la partecipazione del prof. Angelo Gino Levis che ha vinto in appello come consulente tecnico, una causa civile mettendo in relazione l’uso del cellulare/cordeless con un neurinoma o tumore al nervo acustico, ma tutti noi siamo in pericolo se come detto nella trasmissione mandata in onda domenica scorsa, siamo forti utilizzatori con almeno 1/2 ora di uso quotidiano del nostro amato e odiato telefono cellulare.Persino nei libretti di istruzione dei cellulari di ultima generazione, che non legge mai nessuno, c’è scritto di tenere i cellulari ad una distanza di almeno 1,5 cm. dall’orecchio.
Noi come associazione Grilli Versiliesi lo avevamo già detto un anno fa, quando abbiamo invitato il prof. Angelo Gino Levis a Viareggio già ordinario della cattedra di mutagenesi ambientale dell’università di Padova e ricercatore e scienziato, in un mondo dove la ricerca è finanziata prevalentemente da quelle compagnie multinazionali telefoniche che dovrebbero, insieme alle autorità competenti, anche vigilare sulla nostra salute. Ma tant’è, gli studi indipendenti pochi e mal finanziati, ci dicono che abbiamo superato la soglia temporale dove statisticamente, importanti manifestazioni avranno un impatto negativo sulla nostra salute ed in particolare il rischio di contrarre un tumore, lo corre ben 5 volte di più chi ha iniziato sotto i vent’anni ad usare il telefono cellulare. Non ci stancheremo mai di ripetere che la salute di tutti noi dipende moltissimo dalle abitudini ed dagli usi personali, in particolare di strumenti tecnologici che la moda e purtroppo i ritmi frenetici imposti dalla società, ci impone di tenere per stare al passo con i tempi.
Ma almeno verso i nostri figli e verso chi ha una minore o tenerà età, ci dobbiamo imporre una estrema cautela nel far maneggiare strumenti che potranno in pochi anni per il diritto di precauzione, rivelarsi nel loro errato o smodato uso, estremamente pericolosi e per questo che vogliamo sottoporvi alla vostra attenzione il pieghevole che l’associazione A.P.P.L.E. diffonde dal 2004 presso tutte le Scuole dove propone il Progetto Scuola e durante le conferenze rivolte agli adulti (insegnanti, genitori, cittadini):li vi sono indicate 10 regole per usare bene il cellulare. Un utile strumento da diffondere sia tra gli adulti sia, soprattutto, tra i bambini e gli adolescenti, perchè imparino ad usare in modo corretto le tecnologie che emettono radiazioni elettromagnetiche e a non abusarne, proteggendo la salute propria e quella dei compagni. L’uso INTENSO e SCORRETTO di CELLULARI e CORDLESS può indurre DANNI BIOLOGICI GRAVI e aumenta il RISCHIO di TUMORI al CERVELLO.
Nell’articolo completo troverete anche ALCUNE NORME DI SICUREZZA tratte dal libretto d’uso di alcuni recenti e noti modelli di cellulare che INDICANO LA NECESSITA’ di PORRE ATTENZIONE sia alle DISTANZE del CELLULARE dal CORPO, sia alle MODALITA’ di UTILIZZO. La loro lettura e’ ILLUMINANTE! I produttori subdorando le possibili proteste dei consumatori nei prossimi anni, stanno premunendosi contro possibili class-action da parte dei consumatori!
Elettrosmog un rischio reale per la nostra salute? Video
Loro non molleranno mai, noi neppure… ma gli conviene?
GIORNATA NAZIONALE DELLA MALATTIA DI PARKINSON
Oggi è in programma la terza edizione della Giornata Nazionale della Malattia di Parkinson promossa dalla Lega Italiana contro la Malttia di Parkinson (LIMPE) e dalla società scientifica Disordini del Movimento (DISMOV-SIN). Dalle 9.30 alle 17.30 li ambulatori della Neurologia rimarranno aperti e saranno a disposizione i medici del centro Parkinsons dell’ Ospedale Versilia (Dott. Paolo Del Dotto, Claudio Lucetti e Chiara Logi) che forniranno informazioni sulle cause, gli aspetti clinici, la diagnosi precoce, le terapie attuali e future della malattia di Parkinson ed, inoltre, sugli studi sperimentali e le attività del centro Parkinson. Nell’occasione non saranno erogate prestazioni ambulatoriali mediche.
L’iniziativa si rivolge ai pazienti, ai loro familiari, ma anche a tutti i cittadini che desiderano informazioni sulla malattia. La Giornata è nata per combattere la scarsa informazione, sensibilizzare sull’importanza della diagnosi precoce, sui progressi della Ricerca, ma anche sulla qualità di vita dei pazienti. Si stima che in Italia siano circa 150.000 i soggetti affetti da Parkinson e altri 50.000 i pazienti con un parkinsonismo; nella maggior parte dei casi la malattia si manifesta attorno ai 60 anni, ma in un 10 per cento di persone i sintomi compaiono prima dei 40 anni. La Giornata vuole essere un aiuto per i pazienti ed i familiari che devono vivere il quotidiano, sapendo di poter contare sui migliori specialisti e sulla Ricerca l’arma vincente per questa malattia.
Visita il sito ufficiale www.giornataparkinson.it
















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