LA BETTARINI TIENE IN SCACCO L’AMMINISTRAZIONE

by · 7 marzo 2012 · Categoria: Comunicati 
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La Professoressa Bettarini, da sola, tiene in scacco l’intera Amministrazione Lunardini che prima ha fatto il danno e dopo si è  arenata nelle “sabbie mobili” del suo solito immobilismo endemico. Il Sindaco Lunardini, l’Assessore alla Cultura Costagliola e per ultimo  il Presidente del Consiglio “salvagiunta” Spadaccini, da un anno a  questa parte “annaspano” nella loro totale incapacità di assumere una  linea politica seria e coerente riguardo alle vicende del Premio Viareggio.

Non sono riusciti a risolvere i problemi – ripeto da loro creati – con le modalità transattive care e consone alla politica e ai buoni rapporti  fra istituzioni e, dopo aver minacciato l’azione legale, “traccheggiano  e cincischiano nei discorsi”, finendo per allargare il danno all’immagine del Premio e della città ! Sinceramente, siamo stufi e da parecchio di continuare a “pagare il  conto” di questi personaggi che percepiscono lauti stipendi per amministrare Viareggio ma che abdicano ad amministrarla perchè hanno il  timore che scegliere significhi perdere consenso ed anzi – “Richelieu e Mazzarino de noantri” – sono convinti che in politica non si debba scontentare nessuno. Non si sono resi conto che hanno scontentato tutti senza togliere, mai  una volta, “il ragno dal buco” !

Avv. Massimiliano Baldini
Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini

IL VIAREGGIO-RÉPACI E ALTRI ‘SEGRETI’ NEI CASSETTI

by · 18 dicembre 2011 · Categoria: Contributi 
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Parliamo del Premio Viareggio Répaci, altro argomento affrontato nell’edificante Consiglio Comunale di mercoledì.  Serve una premessa: tutti ricordano che la rottura con la presidente Rosanna Bettarini e con la giuria è nata perché lo scorso anno Lunardini o Costagliola – si rimbalzano vicendevolmente la responsabilità – senza una spiegazione e interppretando a loro piacimento lo Statuto del Premio, dissero: il Premio è del Comune, abbiamo chiamato un consulente, il ragionier Aldo Belli, che ha già formato un’altra giuria e ha nominato presidente Antonio Calabrò.

E’ abbastanza comprensibile lo stupore, l’indignazione, la rabbia di una persona seria e spirito libero come la professoressa Rosanna Bettarini che, tra l’altro, moltissimo ha fatto per il Premio durante la sua presidenza (Premio Giornalistico, Premio Viareggio-Tobino, Premio Viareggio-Scuola, premio internazionale a Vargas Llosa che un mese dopo ha vinto il Nobel, tanto per dirne alcune).  Ma come è nato questo pasticciaccio, cosa c’è dietro?

Allora cominciamo a ricordare chi è il ragioniere Aldo Belli. Molti a Viareggio lo ricordano per essere stato il più giovane assessore alla Cultura d’Italia quando era una promessa scalpitante del Partito Comunista versiliese. Anni dopo lo ritroviamo in Forza Italia collaboratore stretto di Ombretta Colli a Milano. Oggi il Belli lavora per David Zard. Chi è David Zard? Uno dei maggiori organizzatori di concerti operanti in Italia e in Europa. Faccio pochi nomi: dai Rolling Stones a Notre Dame di Cocciante, dai Led Zeppelin a Aretha Franklin.  Oggi David Zard è anche a capo del Zard Entertainment & Communication Group “più che mai – si legge nel sito – una bellissima fucina di idee, dove ha già realizzato eventi indimenticabili”. In altre parole una “agenzia specializzata nell’organizzazione di eventi”. Tra i promotori di alcuni di questi eventi compare anche la Fondazione Pirelli di cui è presidente – indovinate un po’? -  Antonio Calabrò, che è anche direttore degli affari istituzionali e culturali della Pirelli & C. e consigliere di amministrazione di Pirelli Tyre SpA.

Torniamo al nostro Consiglio Comunale. Il Premio Viareggio mercoledì viene trattato da mezzanotte alle due circa. Io sono venuta via alle undici e trenta circa: anche l’eroismo del cittadino ha un limite (almeno temporale). Quindi mi rifaccio a quanto letto sui giornali.

1) Il sindaco Lunardini ha scritto una graziosa e gentile lettera alla professoressa Rosanna Bettarini in cui la invita a riprendere i colloqui, la ringrazia e loda con molte smancerie, la esorta ad andare avanti assieme al Comune nel progetto di un Museo del Premio, le invia sentiti auguri di buone feste.
2) La professoressa Bettarini, che è persona ben educata, risponde di essere ben felice di riallacciare i rapporti interrotti con la giunta, di essere disposta a parlare e trattare di tutto, fatta eccezione – è ovvio e quasi pleonastico specificarlo – dell’autonomia gestionale del Premio e dell’indipendenza culturale di presidenza e giuria come stabilito dal fondatore Rèpaci.

Tutto ovvio e ragionevole.  Stranamente però al Consiglio Comunale non si parla di questo scambio di missive ma si parte in tromba con una mozione che affida al sindaco il compito di avviare una causa legale contro Bettarini e giuria in modo che il Comune possa riappropriarsi del Premio e farne quello che vuole (questa è la sostanza). La mozione, leggo, è stata difesa con passione dallo stesso Lunardini, colui che nei giorni precedenti aveva mandato le gentile letterina natalizia alla professoressa Bettarini per ‘riaprire il dialogo’.  La mozione dà mandato invece al sindaco di “convocare la professoressa Bettarini per ribadire quanto sopra”.

Per ribadire insomma che la giunta vuole far carta straccia dello Statuto del fondatore del Premio Rèpaci, ritirare fuori dal suo cilindro il ragionier Aldo Belli e la sua giuria parallela già munita di un presidente, il giornalista economico Antonio Calabrò, presidente della Fondazione Pirelli che abbiamo già visto accanto al nome di Zard presso cui lavora Belli. Attenzione: anche parlando del Pucciniano il vice-sindaco Ciro Costagliola, in consiglio comunale, ha detto che vedrebbe la soluzione dei problemi della Fondazione con l’affidare l’evento a una “agenzia specializzata nella creazione di eventi”. Parole, idee, ipotesi che più o meno in sordina circolano anche all’interno della Fondazione Carnevale. In sintesi Lunardini & C. vorrebbero affidare tutti i grandi eventi viareggini all’agenzia specializzata di Zard.

Nessuno vieta di ipotizzare l’intervento di una ‘agenzia specializzata nella creazione di eventi’, ma  – prima domanda – perché sarebbe necessario sostituire la giuria del Premio per fargli avere maggiore visibilità o per trovare sponsor?  E  poi perché non parlare chiaramente di questa idea che coinvolge anche la Fondazione Festival Puccini e la Fondazione Carnevale? Perché continuare con questa politica strisciante? Perché non proporre apertamente il progetto complessivo di affidarsi a Zard (avrebbe già un nome “Fondazione Cultura Viareggio”) alla cittadinanza? Forse perché la chiarezza e la discussione imporrebbero di fare valutazioni tra agenzie diverse, offerte diverse, nomi diversi. Forse perché chiarezza e discussione solleciterebbero interrogativi e inevitabili obiezioni. Magari – non sia mai – si dovrebbe aprire un vero democratico dibattito con la città, le categorie, i diretti interessati.

Zard è un grandissimo professionista ma tentare di imporlo subdolamente è un’altra dimostrazione della pochezza politica di chi ci governa. Pochezza politica in cui i malpensanti – si sa, ce ne sono tanti in circolazione – potrebbero vedere ben altro.

Rossella Martina

INCONTRO CON IL SINDACO SUL “PREMIO VIAREGGIO”

by · 19 novembre 2011 · Categoria: Comunicati 
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Gli “Amici del Premio Viareggio Repaci” hanno richiesto un incontro con il Sindaco per essere informati su come l’Amministrazione Comunale intende muoversi per risolvere i tanti problemi che hanno riguardato il Premio nel corso del 2011 e, venerdì 18 novembre, presso gli uffici del Comune, il Dott. Lunardini ha ricevuto una delegazione ristretta del Consiglio Direttivo dell’associazione formata dalla Presidente Anna Vittoria Bertuccelli, dal Segretario Antonio Dalle Mura e dal Consigliere Massimiliano Baldini.

Gli Amici del Premio Viareggio Repaci hanno sollecitato il primo cittadino a riaffermare che il Premio appartiene alla città e a tutelare questo grande patrimonio della nostra cultura, insistendo affinchè il Sindaco e gli organi preposti affrontino tempestivamente tutte le questioni e le contraddizioni purtroppo emerse in questi ultimi mesi.
Il Premio Viareggio – hanno sostenuto i rappresentanti dell’associazione – ha subito un “vulnus” pesante a causa di quanto accaduto e riportato sulla stampa e sui media per intere settimane. Non bisogna perdere ulteriore tempo in vista della prossima edizione. Un particolare richiamo è stato fatto in merito alla necessità che il Comitato di Gestione del Premio, quanto prima, sia messo in grado di operare nella pienezza delle sue prerogative. Il Sindaco Lunardini ha assicurato che per le questioni giuridiche ha già investito l’Avv. Corrado Buccheri e che, sin da subito, avrebbe sollecitato nuovamente sia l’Assessore alla Cultura Ciro Costagliola che la Presidente della Commisione Cultura Marcella Baldini per affrontare tutte le problematiche discusse e di seguito coinvolgere il Consiglio Comunale che, da Statuto, ha prerogative sue proprie.

Associazione “Amici del Premio Viareggio Repaci”

BUFERA SUL PREMIO VIAREGGIO

by · 20 agosto 2011 · Categoria: Cronaca 
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E’ bufera sul premio letterario Viareggio Re’paci a tre giorni dalla proclamazione del vincitore. Secondo quanto scrive oggi il ‘Corriere della Sera’, infatti, il Comune della cittadina toscana avrebbe diffidato con minacce giudiziarie la presidentessa del premio, Rosanna Bettarini. Uno strappo che, dopo una riunione tra sindaco, assessori, capigruppo e presidente del consiglio comunale, si e’ deciso di ricucire con Bettarini e giuria del Viareggio Re’paci. Ma, nel caso di una risposta negativa da parte degli organizzatori, il Comune ha deciso di presentare una diffida legale con la quale si chiede di bloccare ogni attivita’ del Premio. Per la Bettarini ”non e’ piu’ possibile annullare un divorzio (tra Comune di Viareggio e Premio, ndr) inevitabile per la stessa sopravvivenza del Viareggio Re’paci”.  Martedi’ prossimo ci sara’ la votazione. Per la cena di gala di venerdi’ 26, in mancanza di fondi da parte del Comune, vincitori, ospiti e giurati pagheranno 50 euro ciascuno. Gli Amici del Premio Viareggio invece organizzano un’altra cena alla quale non parteciperanno ne’ i vincitori ne’ la giuria.

Adnkronos

NUOVO MARCHIO ANCHE PER IL PREMIO VIAREGGIO

by · 17 agosto 2011 · Categoria: Cronaca 
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Dopo i tre marchi per il carnevale ecco un nuovo marchio anche per il Premio Viareggio. Lo ha registrato l’attuale presidente Rosanna Bettarini che, presso l’Agenzia delle entrate, ha dato vita al “Premio letterario Viareggio – Repaci”, associazione non profit.

PREMIO VIAREGGIO CENA CON BONIFICO

by · 13 agosto 2011 · Categoria: Cronaca 
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Il Premio Viareggio val bene una cena a pagamento. Poco importa se nell’ invito si specifica il conto corrente dove versare il denaro: 50 euro. E di confermare nome e numero di ricevuta. È il prezzo per garantire l’ indipendenza e sfuggire alle «grinfie» del Comune di Viareggio, dal quale il premio si è sdegnosamente staccato. D’ altronde è un ritorno al passato. Accadeva anche ai tempi di Leonida Rèpaci. Il 26 agosto per la cerimonia di premiazione tutti al Bagno Balena di Viareggio con portafoglio alla mano. Si vocifera che alla cena saranno presenti anche sindaco e assessore alla Cultura per cercare di ricucire lo strappo. «Se ci saranno, pagheranno», promettono gli organizzatori.

Marco Gasperetti
Corriere della Sera.it

VADEMECUM PER SALVARE IL PREMIO VIAREGGIO

by · 18 giugno 2011 · Categoria: Comunicati 
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Il Codice Civile, al suo articolo 1965, definisce la transazione come  “il contratto col quale le parti, facendosi reciproche concessioni, pongono fine a una lite (leggasi un contenzioso giudiziale) già incominciata o prevengono una lite che può sorgere tra loro”. A mio avviso è questo il principio ispiratore che può e deve essere seguito per evitare che il Premio Viareggio finisca in Tribunale e, di conseguenza, è la Presidente Bettarini che, prima di tutto, deve dichiarare di non coltivare alcuna risoluzione del contratto di vendita – donazione fatta a suo tempo da Repaci al Comune di Viareggio.

Infatti, se è certamente vero che l’Amministrazione Lunardini è responsabile di aver innescato il “casus belli” e di aver messo la Presidente e i componenti della Giuria di fronte a una determina che, di fatto, esautorava Bettarini &C. provocandone l’inevitabile reazione, è altrettanto vero che quella reazione (la risoluzione) è stata eccessiva, non rispettosa dei diritti della città di Viareggio e pertanto illegittima. Si ritiri subito la dichiarazione di risoluzione e si torni a parlare, tutti insieme, di un progetto di rilancio del Premio Viareggio Repaci che cominci proprio dalle regole e dal fare chiarezza sulla produzione normativa e regolamentare della manifestazione, nel corso degli anni estremamente pasticciata.

La Presidente Bettarini, dimostri di rispettare e di avere a cuore il legame storico che sussiste fra il Premio e Viareggio e non badi alle persone che amministrano e alle loro responsabilità in questa brutta vicenda ma alla città e al suo retroterra culturale tanto caro allo stesso Repaci. In questo senso, l’intervento della presidente Bettarini in un Consiglio Comunale aperto alla città e ai tanti cittadini che hanno a cuore il Premio Repaci, sarebbe un gesto riconciliatorio dal quale partire per rilanciare la manifestazione che è di Viareggio, appartiene a Viareggio e che da Viareggio non può e non deve in alcun modo andarsene.

Avv. Massimiliano Baldini
Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini

INTERROGAZIONE CONSIGLIARE SUL PREMIO VIAREGGIO

by · 1 giugno 2011 · Categoria: Comunicati 
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Il sottoscritto Alessandro Bolognesi, consigliere comunale PDL premesso che negli ultimi mesi, a seguito di iniziative promosse dalla Giunta Municipale, si è determinato un grave conflitto fra l’Amministrazione Comunale e il Premio Letterario Viareggio – Repaci nella persona della Presidente della Giuria Rosanna Bettarini. Che quest’ultima ha dichiarato che il contratto – donazione del Premio Letterario Viareggio Repaci alla città di Viareggio deve intendersi risolto, con conseguente trasferimento della manifestazione culturale in altra località e più precisamente a Palmi;

Considerato che il Premio Letterario Viareggio – Repaci è nato a Viareggio nel 1929 ed è patrimonio storico della città ancora prima che lo diventasse giuridicamente come sancito a mezzo degli atti ai rogiti del Notaio Roberto Tolomei del 5 aprile 1975, Rep. n. 425, Racc. n. 11. Verificato lo sconcerto che tale situazione ha determinato in città e che continua ad aggravarsi attraverso una polemica quotidiana (anche oggi su un quotidiano locale ndr) che certamente determina un danno grave a Viareggio e alle nostre tradizioni culturali. Stante l’inerzia che pare contraddistinguere l’attuale situazione dove, al contrario, è necessario che non solo il Sindaco ma lo stesso Consiglio Comunale assumano gli atti idonei alla tutela del nostro patrimonio culturale.

Tutto quanto sopra premesso il sottoscritto Consigliere Comunale interroga il Sindaco affinchè:

1) affermi e rivendichi che il Premio Letterario Viareggio – Repaci appartiene ed è di proprietà della città di Viareggio, in forza di tutti gli atti giuridici voluti e stipulati da Leonida Repaci con il Comune di Viareggio, a cominciare dall’atto di cessione del 5 aprile 1975, e quindi confermato con atti idonei e formali;

2) ribadisca che nessuno ha titolo, né legittimazione alcuna, a rivendicare, nei confronti della città di Viareggio, il Premio Letterario Viareggio – Repaci, che non sussiste titolo e/o ragione che possa giustificare la risoluzione degli atti che hanno conferito il Premio alla città e che, ad ogni modo, qualsivoglia atto, delibera e/o convenzione di tal genere sarebbero nulli, inefficaci ed illegittimi “ab origine” per contrarietà allo spirito, alla volontà ed al contenuto dell’atto di donazione di Leonida Repaci.

3) provveda, magari anche dopo aver sentito il Consiglio Comunale, a contestare formalmente la risoluzione del contratto – donazione del Premio Letterario Viareggio Repaci avanzata dalla Presidente della Giuria Rosanna Bettarini e, ove necessario, a promuovere le azioni legali opportune a tutelare il Premio Letterario Viareggio – Repaci ed il patrimonio culturale di Viareggio.

Alessandro Bolognesi

BASTA CON QUESTA VERGOGNA

by · 31 maggio 2011 · Categoria: Comunicati 
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Difficile trovare parole per esprimere l’indignazione che tutte le persone amanti della cultura provano di fronte ai disastri provocati da un’Amministrazione inetta e inffidabile come quella che malgoverna la città. Non solo si sono  offese una Giuria ed una Presidenza prestigiose, non solo si è dato uno spettacolo indecente nell’incapacità di recuperare un rapporto corretto con il Premio, ma addirittura oggi  non si fa niente per salvarlo. Del resto si tratta della stessa politica che ha abbandonato il Festival Pucciniano, EuropaCinema ed i Palazzi storici cittadini ad un triste declino. 

La nostra città non può permettere tutto questo. Noi chiediamo che immediatamente la questione Premio Viareggio sia portata di fronte al Consiglio Comunale che rappresenta tutta la città, una città che non vuole essere defraudata del Premio. E’ ancora possibile trovare una soluzione , basta che il Consiglio se ne assuma la responsabilità e cerchi anche, oltre all’irrinunciabile confronto con la Presidenza e la Giuria, il coinvolgimento della città sia dal punto di vista ideale sia da quello materiale. Il Premio si deve fare a Viareggio con il sostegno dei viareggini e con l’aiuto di Provincia di Lucca e Regione Toscana.  Non è pensabile che il Premio corra il rischio dell’esilio e una città come la nostra perda un’istituzione culturale come questa. La città si faccia sentire e chieda con molto rispetto agli Organi del Premio di accettare il dialogo con i cittadini e il Consiglio Comunale che non latitano a Viareggio. Basta con questa vergogna!

Cristina Boncompagni
Romina Cortopassi
Sinistra Ecologia Libertà  Viareggio

SU LA COPPA DI CHAMPAGNE

by · 30 maggio 2011 · Categoria: Contributi 
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Mentre la Città discute se fare cinque, sei, massì facciamo 10-15 corsi l’anno, un’altra bella coppa di champagne, qualcuno dice sfiatata – ma sempre di cultura, credo, si tratti – va in frantumi in attesa dell’arrivo estivo di Burlamacco e dell’ennesima fotografia sorridente del Sindaco: il Premio Viareggio.

L’edizione fiorentina del Corriere della Sera di ieri riporta un articolo a firma di Marco Gasperetti dal titolo “Premio Viareggio, quarant’anni dopo, pranzo a Firenze per selezionare le opere”. Nel pezzo si parla espressamente della decisione dei giurati (viene citato il filologo Luciano Canfora) “di ribadire il divorzio da Viareggio, di confermare piena fiducia alla Presidente Bettarini, di ringraziamenti alla Regione Calabria per il finanziamento accordato“.

Il premio giornalistico sarà celebrato e proclamato a Palmi. Gli altri tre premi resteranno formalmente a Viareggio (come proclamazione) ma con finanziamenti calabresi e molte iniziative e convegni in Calabria. Si parla di un “conato di colpo di mano perpetrato dal Comune di Viareggio, di fare attenzione perchè ormai non ci si può più fidare, di premio che deve rendersi completamente autonomo dagli amministratori viareggini“. Saremmo portati a pensare che si tratti dell’ennesima figura,vogliamo essere volgari, barbina di Lunardini e c. ma vogliamo essere fiduciosi e dare ancora fiducia al nostro Sindaco che ha promesso di portare a Viareggio nell’ordine :

a) il Festival di Sanremo
b) Miss Italia
c) il Campionato del mondo di calcio
d) il G8
e) Uomini e donne
f) C’è posta per te
g) i Teletubbies
h) La melevisione
i) Il Tenente Sheridan e, udite udite, persino un’edizione rinnovata ed in salsa viareggina dell’Isola dei famosi reintitolata “L’Isola dei consiglieri comunali in fuga” .

Ed in effetti tutta la città sa bene che le promesse del Sindaco sono state e saranno sempre mantenute.

Gian-Carlo Iannella

MOBILITARSI PER IL PREMIO VIAREGGIO

by · 15 maggio 2011 · Categoria: Contributi 
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L’altro ieri su un giornale un cronista di vaglia faceva rilevare che il gruppo degli amici del Premio Viareggio-Repaci, testé costituitosi, è formato quasi totalmente da cinque ex sindaci e da ex amministratori, cioé da politici o ex politici (bipartisan). Alla riunione cui ho partecipato mi sono detto: dove sono i rappresentanti delle cinque o sei case editrici operanti in Viareggio e Versilia, i numerosi scrittori , artisti e uomini e donne di teatro, i docenti delle scuole di ogni grado, tutti coloro che per lavoro o per diletto leggono e scrivono o fanno arte? Il frutto della riunione è stato un ordine del giorno, imbastito da sottigliezze giuridiche per affermare la viaregginità del Premio, o meglio la sua appartenenza alla città, non celando una certa aria di contrarietà nei confronti della presidente Rosanna Bettarini. Nient’altro.

Dico subito che la costituzione di questo gruppo di cittadini qualificati in difesa del Premio è  di per sé un fatto positivo. Ma non basta. Ormai è maturo il tempo per la formazione di una vera e propria associazione di cittadini amici del Premio, partecipata da tutti coloro che ne hanno a cuore le sorti. La Città non può rimanere estranea. In passato si è  detto spesso che la manifestazione passava sulla testa dei viareggini. Era vero. Dipendeva dalle caratteristiche del Premio: nato in un clima di tensione culturale, in pieno conformismo fascista, ha difeso sempre con fermezza le sue caratteristiche originarie. Però è doveroso dire che col tempo il Premio si è aperto verso la città. Ha coinvolto cittadini e scuole, con incontri sulla spiaggia e conferenze e lezioni tra gli studenti.

L’associazione degli amici del Premio, oltre che la viaregginità della creatura di Leonida Repaci, dovrebbe difendere la sua indipendenza (in primis dagli attacchi della politica), costituirsi in laboratorio di idee per il suo rilancio nel mondo della cultura e nel sistema mediatico, contribuire a migliorare il rapporto Premio-Città, specie a beneficio delle nuove generazioni. Il Premio Viareggio-Repaci è una vecchia e gloriosa bandiera di civiltà della comunità viareggina e della Versilia;  mobilitarsi per salvarlo mi sembra quasi un dovere per un viareggino..

Antonio Carollo

DOMANDA A BATANO

by · 9 maggio 2011 · Categoria: Contributi 
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Caro Batano,  cosa si può fare affinchè i nomi dei paesi come ad esempio Viareggio – Forte dei Marmi – Pietrasanta possono essere utilizzati solo e soltando dopo l’autorizzazione delle Amministrazioni Comunali? Per esemipio “Premio Letterario Viareggio ….” il Comune potrebbe togliere alla Professoressa Bettarini la possibilità di ultilizzare il nome Viareggio se dovesse portare (speriamo..) il Premio a Reggio Calabria?

Ancora ringraziando l’amico Batano per tutto quello che giornalmente mi insegna, invio i miei migliori saluti.

Antonio Meccheri

IL SINDACO SI CONFRONTI

by · 8 maggio 2011 · Categoria: Comunicati 
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“Il sindaco Lunardini, prima ha creato il caso tentando di delegittimare il prestigio e l’autonomia del Premio Viareggio fino a metterne in discussione il legame con la città, ora stenta ad individuare una via d’uscita onorevole. Una proposta responsabile c’è: partecipi al tavolo istituzionale  con la Provincia di Lucca, e al posto di Aldo Belli si faccia ispirare da Ghigo Gemignani”.
 
E’ il suggerimento dei senatori democratici Manuela Granaiola ed Andrea Marcucci all’indomani dell’incontro che si è svolto al Principe di Piemonte con il presidente della Provincia Stefano Baccelli, l’assessore regionale alla cultura Cristina Scaletti e la presidente del Premio Viareggio Rosanna Bettarini.
 
“Abbiamo aspettato invano il sindaco o almeno un suo delegato- scrivono i parlamentari- noi comunque rinnoviamo l’invito: la giunta di Viareggio venga a confrontarsi con le altre istituzioni. La nostra proposta è chiara ed ispirata al bene della città: si leghi in modo indissolubile il Premio a Viareggio e si trovino le modalità per rafforzarlo a partire da questa edizione. Superata la consulenza di Aldo Belli- aggiungono Granaiola e Marcucci- il sindaco si faccia guidare dall’esperienza di Gemignani, il primo cittadino che nel 1975 firmò la convenzione con Rèpaci. Intanto come segnale di reale buona volontà , la giunta trovi le risorse per finanziare il Premio a pochi mesi dal suo svolgimento. In un contesto di armonia istituzionale – concludono i senatori- Provincia di Lucca e Regione Toscana hanno manifestato la volontà di studiare modalità concrete di partecipazione, ribadendo comunque la centralità del Comune di Viareggio”.

STIAMO PERDENDO ANCHE IL PREMIO LETTERARIO

by · 8 maggio 2011 · Categoria: Comunicati 
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Sono estremamente preoccupato perchè ho la sensazione che il Sindaco Lunardini e la sua amministrazione non si rendano conto che, per colpa dei loro grandi pasticci nel gestire il tentativo di rilanciare il Premio Viareggio e la successiva “balbettante” posizione che i medesimi stanno tenendo di fronte alla reazione decisa e chiara della Presidente Bettarini, finiamo per avere, più che un vincitore, una sola ed unica sconfitta, la città di Viareggio che perde il suo Premio.

Ma il Sindaco Lunardini l’ha capito che per la Presidente il contratto è risolto e che, se vuole salvare il Premio Viareggio, non ci vogliono i “cordiali colloqui” ma deve reagire a questa posizione con un atto, giuridicamente rilevante, che, a nome dell’Amministrazione, contesti formalmente l’atteggiamento assunto dalla Bettarini e dica che i diritti  della città sul Premio sono intangibili e la risoluzione è inefficace ed  illegittima ?Perchè qui siamo di fronte a una parte che si muove per atti chiari, inequivocabili e rilevanti affermando di essere la “padrona” del Premio ed un altra, l’Amministrazione Lunardini ahimè, che pensa di fare politica, che prima fa la guerra e poi ricuce, che si preoccupa delle  elezioni provinciali, che pensa di convincere la controparte con un sorriso.

Se non ci si mette una pezza, ci portano via il Premio Viareggio mentre si parla seduti al tavolo, l’avete capito ? E anche la minoranza che è presente in Consiglio Comunale, se questa disastrosa Giunta non riesce a capire quello che sta succedendo, deve  reagire portando più presto possibile in Consiglio Comunale la questione e facendo valere le prerogative del nostro massimo consesso sul Repaci. Faccio appello a tutti i viareggini che seguono questa vicenda e che hanno a cuore le nostre cose di organizzarsi di corsa, di riunirsi in città, di fare da stimolo senza guardare al colore politico o alle elezioni, perchè se non ci facciamo valere “battendo i pugni sui tavoli per difendere quello che è nostro“, il Premio Viareggio lo andiamo a  vedere a Palmi !! Sveglia !!!

Avv. Massimiliano Baldini
Coordinatore Movimento dei
Cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini

IL PREMIO VIAREGGIO FA ANCORA DISCUTERE

by · 8 maggio 2011 · Categoria: Comunicati 
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Tutto ruota intorno alla determina a firma del Dirigente Martelli con la quale, con la condivisione dell’assessore alla cultura Costagliola, veniva incaricato il dott. Aldo Belli di predisporre un progetto per far decollare il Premio Letterario al costo di un Euro. Questo non si ha da fare perchè come dice la legge sul Pubblico Impiego, prima di affidare un incarico all’esterno occorre verificare se all’interno dell’Ente ci sono le professionalità richieste.

Forse in buona fede o pressato dall’assessore, il Dirigente credeva di operare nel giusto in quanto avrà visto che con molte  determine dirigenziali vengono assegnati incarichi senza che prima si verifichi all’interno. Ma l’ignoranza non può certo giustificare gli atti illegittimi dei dirigenti. Basta fare una ricerca in tal senso e si capirà come è la storia degli ultimi anni. Dipendenti che lavorano da anni nel palazzo e si vedono passare avanti professionisti assunti a progetto, partita iva e altro. Ma di questo nessuno se ne preoccupa. Anche il protocollo di intesa del 2007 siglato dalla Dottoressa Bettarini e il Sindaco Marcucci non risponde perfettamente alle norme in vigore, perchè è solo il dirigente che si deve assumere la responsabilità degli incarichi che affida e nessun altro.
Ora tutti si vogliono occupare del premio letterario, addirittura si fanno venire a Viareggio personalità politiche di rilievo, perchè il Premio rimanga a Viareggio.

Tutti gli atti lo dicono e sarebbe troppo strano che il Premio Letterario Viareggio Repaci potesse trasmigrare altrove visto che la convenzione tra il comune di Viareggio e l’Avv. Leonida Repaci nell’anno 1975 dinanzi al Dott. Roberto Tolomei, notaio, alla presenza dell’Avvocato Repaci e Federico Gemignani dice chiaramente che la manifestazione continui ad aver luogo annualmente a Viareggio  e nel contempo l’avvocato Repaci cede e trasferisce al comune di Viareggio il Premio medesimo. Qualsiasi modifica dello Statuto dovrà essere approvata da Consiglio Comunale con una maggioranza non inferiore ai tre quarti, come già avvenuto con la delibera 43 del 21/09/2004 quando fu modificato l’art. 4 dello Statuto, dopo l’acquisizione del parere della  commissione cultura.
Invito pertanto, come commissaria della commissione cultura la presidente Marcella Baldini a convocare detta commissione, come già precedentemente richiesto dai consiglieri di opposizione, Isaliana Lazzerini, Chiara Romanini e Leonardo Betti il 12 aprile scorso e in quella sede istituzionale si parli:

- del Premio Letterario Viareggio-Repaci;
- dell’eventuale nascita del museo archivio;
- della liquidazione di 1 euro al dott. Aldo Belli a saldo del progetto consegnato all’amministrazione comunale (sembra strano liquidare un professionista sulla base di un atto illegittimo!)
- della verifica del bilancio di previsione  predisposto dal Comitato di Gestione che dovrà essere approvato in C.C. entro il 31 ottobre per l’anno successivo;
- del bilancio consuntivo dell’anno in corso.

Il Consiglio Comunale dovrà a sua volta esaminare il bilancio preventivo entro il 31 dicembre di ogni anno e determinare contestualmente la copertura finanziaria. Farebbe piacere conoscere personalmente in quella sede la Dott.ssa Bettaririni e con lei parlare dei molti aspetti del premio per farlo crescere non per farlo trasmigrare altrove. Inoltre sarebbe importante che una pacifica e fruttuosa conversazione fosse aperta alla città perchè a tutti i viareggini sta a cuore il premio letterario e tutti vogliamo che rimanga patrimonio della nostra comunità, perchè così è stato deciso dall’Avvocato, scrittore Leonida Repaci  con la convenzione del 1975.

Isaliana Lazzerini
Consigliere comunale PdCI- Federazione della Sinistra

INCONTRO PER FARE IL PUNTO SUL PREMIO VIAREGGIO

by · 7 maggio 2011 · Categoria: Provincia 
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Si terrà oggi con inizio alle 13,30 nei locali della Provincia al Centro congressi ‘Principe di Piemonte’, l’incontro voluto dall’amministrazione provinciale per fare il punto sui problemi del Premio letterario Viareggio-Rèpaci. Alla riunione sono stati invitati il sindaco di Viareggio, Luca Lunardini,  l’assessore regionale alla cultura, Cristina Scaletti, i parlamentari Manuela Granaiola e Andrea Marcucci, nonché la presidente della giuria della manifestazione Rosanna Bettarini.

SCRIPTA MANENT

by · 18 aprile 2011 · Categoria: Rubriche 
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Le parole contano, eccome: quelle dette dagli altri volano, entrano dalle orecchie e si fanno un giro nella nostra testa anche quando non le ascoltiamo con attenzione; quelle pronunciate da noi devono  essere ben selezionate per avvicinarsi il più possibile a quello che vogliamo comunicare; quelle scritte e lette invece subiscono dentro la nostra mente un tale processo di analisi, scomposizione e ricomposizione che diventano un contenuto del tutto personale, nel quale il significato comune si arricchisce delle nostre strutture logiche, delle nostre esperienze, delle nostre emozioni: è il meccanismo per cui un film tratto da un libro ci sembra sempre più brutto o almeno diverso rispetto a quello che abbiamo letto.

Nessuno, proprio nessuno può trarre da un testo scritto la stessa identica esperienza di un altro; quindi, leggendo, con calma, con i propri tempi, con piacere, si compie un vero atto di libero pensiero, mentre nella comunicazione visiva esiste, anche per i più guardinghi, una zona di passività. Intendiamoci, anche lasciarsi trasportare è un’attività piacevole alla quale è giusto dedicare un po’ di tempo per rilassarsi dopo una giornata pesante, ma deve essere  desiderata, consapevole e non esclusiva.

Il tradizionale contenitore di parole scritte, il libro, è un incredibile misterioso oggetto artificiale; come le tavolette d’argilla, i papiri, i codici miniati, le incisioni sulle pietre, i manifesti per le strade, le scritte sui muri e oggi il web, è fonte di materiale inequivocabilmente umano, distillato purissimo della specie. Quello stampato  però fu un passo determinante verso la democrazia, perché, finché c’erano i preziosissimi volumi copiati a mano solo  gli iniziati, i potenti, i ricchi avevano accesso alla cultura. Ebbe un ruolo persino nella riforma protestante perché, se procurarsi le Sacre Scritture diventava accessibile, ciascuno poteva leggere da solo la parola di Dio e farla propria senza bisogno della mediazione del clero.

I testi quindi, non più custoditi sotto chiave, circolavano e, con loro, le idee che si diffondevano inesorabilmente mentre il volume che le conteneva diveniva oggetto di desiderio. È vendendo e comprando libri che campavano i librai di Montereggio in Lunigiana i quali, dal ‘500 in poi, con la gerla in spalla viaggiavano di casa in casa per l’Europa, come altri facevano con stoffe o pozioni. Dai loro discendenti sono state fondate in Italia, in Europa e persino  a Buenos Aires librerie storiche e case editrici. Tuttora il bellissimo paesino, dove le stradine, i vicoli e le piazze hanno nomi legati al mondo dell’editoria (ci sono Borgo Feltrinelli, Piazza Mondadori, Via Einaudi), vive di libri. Addirittura bancarelle, carretti, stanze ricolme di volumi nuovi e usati sono lasciati lì ed ognuno, con comodo, può scegliere e poi lasciare i soldi, sempre molto pochi, in un’apposita cassettina.

Il messaggio è: ci si può fidare perché chi ama leggere non può essere un ladro. In estate ci sono varie manifestazioni, con autori, eventi, musica, cibo e vino. il distretto è collegato a tutte le altre cittadine europee dei libri e naturalmente c’è un flusso turistico internazionale. Il Premio Bancarella, detto il premio dei librai perché le librerie sono l’anima della giuria, prende proprio origine da questa storia locale e le restituisce visibilità e sviluppo.

I Premi Letterari del resto sono come delle fiere enogastronomiche: è chiaro che non può essere esposto tutto, ma solo ciò che altri  hanno più o meno spontaneamente selezionato, tuttavia è possibile anche incontrare un prodotto che, senza quell’occasione, non avremmo mai potuto assaggiare. È capitato ad alcuni qualche anno fa in uno degli incontri con l’autore che, in relazione col Premio  Viareggio, si svolgevano sui bagni della terrazza della Repubblica. L’ ospite era un giovane scrittore, molto gentile e umile, che parlava della sua opera con semplicità e profonda convinzione. Il pubblico, come al solito non troppo numeroso, restò affascinato e alla fine della serata acquistò in massa il libro. Era Roberto Saviano, fino ad allora sostanzialmente sconosciuto ai più. Il potere dei libri è stato dimostrato dal seguito della storia, dato che il suo testo è stato ritenuto più pericoloso di mille trasmissioni televisive o convegni impegnati.

Le kermesse letterarie sono allora, per il normale lettore, un’occasione per nuove scoperte o per incontrare il lato umano dello scrittore preferito, mentre la città che li ospita  dovrebbe viverli come una festa e non come un rito misterioso che coinvolge solo un gruppo di intellettuali rinchiuso nelle sale degli alberghi: i negozi dovrebbero allestire le vetrine a tema, i bar servire gli aperitivi cari agli scrittori, i locali fare a gara per ospitare reading di poeti mentre al tramonto, nella piazza principale, per noi  ad esempio piazza Mazzini, piccoli talk show letterari dovrebbero dare spazio alle conversazioni con gli autori. Lasciando perdere Mantova e Sarzana dove ormai molti incontri vanno esauriti, anche la manifestazione Anteprime di Pietrasanta ha dimostrato che c’è un pubblico che si sposta per ascoltare parole: perché non viene a Viareggio? Perché anche molti viareggini non sanno neanche che il Premio esiste?

Le risposte potrebbero essere molte, ma alcune risultano più evidenti: non è in discussione la qualità perché la sua storia dimostra che è in grado di individuare grandi opere nell’ampio  mare delle pubblicazioni, ma l’atteggiamento sì perché negli anni la torre d’avorio si è alzata sempre di più ed il divario dalla città si è costantemente allargato ; d’altra parte i continui litigi alla viareggina che affliggono ogni iniziativa, fanno perdere di vista l’obbiettivo di farlo crescere fino a ritornare  una vetrina di promozione e un’occasione di sviluppo della stagione turistica; c’è poi l’annosa riluttanza degli operatori privati a collaborare a qualcosa che non abbia un ritorno immediato come se non immaginassero neanche che  nel mondo ci sono alberghi, ristoranti, locali che sopravvivono perché su una delle loro sedie si è seduto una volta  un famoso scrittore e per quello sono mete turistiche segnalate sulle guide..

Eppure il Premio Viareggio-Repaci non nacque negli angusti spazi di una vecchia biblioteca, ma fu ideato proprio sotto un ombrellone,  da gente che amava parlare di letteratura mentre prendeva il sole dopo aver fatto il bagno: chi ha voluto regalarlo a questa città l’ha fatto forse perché la voleva ricompensare del buon tempo che vi aveva trascorso.

Vera Giagoni
Con i miei occhi

IL PREMIO RESTI A VIAREGGIO

by · 14 aprile 2011 · Categoria: Comunicati 
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“Bisogna fare tutto il possibile per lasciare a Viareggio tutte le sezioni del Premio letterario. Per questo è necessario un intervento deciso della Regione Toscana e di tutti gli enti della provincia di Lucca che serva a rimediare gli errori macroscopici del Comune di Viareggio e che fornisca tutte le rassicurazioni dovute alla presidente Rosanna Bettarini e alla Giuria”. Lo scrivono, in una nota, i senatori Andrea Marcucci e Manuela Granaiola (Pd) in merito all’ipotesi di trasferimento in Calabria del Premio giornalistico legato al Viareggio-Rèpaci, a seguito delle polemiche sorte con il sindaco Luca Lunardini.

“Abbiamo già denunciato- spiegano i parlamentari-  l’assoluta incompetenza del Comune, che ha provocato un disastro, anche di immagine, che è sotto gli occhi di tutti. Non può però essere la città a pagare per il dilettantismo dei suoi amministratori. A questo punto è la Regione Toscana a dover usare tutti gli argomenti necessari per rafforzare un Premio che è indissolubilmente legato a Viareggio. Non abbiamo nulla contro la Calabria, sia chiaro. Vogliamo però difendere un appuntamento culturale  importante per la Versilia e per la Toscana”. Per i parlamentari democratici  “con l’accordo della presidente e della giuria si possono anche modificare alcune parti dello statuto per rendere il Premio più forte anche dal punto di vista economico, difendendo però  rigorosamente l’indipendenza e l’autonomia dei sui organi. Se il Comune di Viareggio non può più essere l’interlocutore giusto, il ‘testimone’ passi a Regione Toscana e Provincia di Lucca”

LA GIUNTA LUNARDINI LITIGA CON TUTTI

by · 13 aprile 2011 · Categoria: Comunicati 
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L’Amministrazione Lunardini ha deciso di fare la guerra al Premio Repaci ed è guerra di tutti contro tutti !! C’è la guerra del Sindaco e dell’Assessore alla Cultura contro il Premio, la Presidente Bettarini e la Giuria, c’è la guerra fra il Direttore Generale Rivola ed il Dirigente Martelli, c’è la guerra (questa meno visibile ma forse ancora più lacerante) fra chi, dentro l’amministrazione, dentro la maggioranza e dentro il partito, sta con l’Assessore alla Cultura e chi invece tifa per il Direttore Generale.

Tutto questo senza curarsi del rischio che il Premio Viareggio se ne vada in Calabria, che la città subisca una danno di immagine clamoroso e, aggiungo, senza ascoltare il Consiglio Comunale che rimane il legittimo e sacrosanto punto di riferimento. Il livello di litigiosità che ha raggiunto la Giunta Lunardini non è più sopportabile. In pochi mesi hanno litigato con il Presidente del Viareggio Calcio, con conseguenti dimissioni e squadra in crisi; hanno litigato con il Presidente del CGC e la finale della Coppa Carnevale se ne è andata a Livorno; ora litigano con la Bettarini e non si preoccupano di perdere anche il Premio Viareggio. Gli amministratori sono in totale confusione ! E’ urgente che il Consiglio Comunale prenda in mano la situazione ed eviti l’ennesima debacle ai danni di Viareggio, è necessario che in città si apra un dialogo che, con l’aiuto di tutti, possa provare a rimediare ad un vulnus senza precedenti. Non possiamo lasciare in mano a questo Sindaco e a questa Giunta il futuro della nostra cultura e delle nostre tradizioni.

Avv. Massimiliano Baldini
Coordinatore Movimento dei Cittadini per
Vi areggio e Torre del Lago Puccini

LE MANI SUL PREMIO VIAREGGIO

by · 13 aprile 2011 · Categoria: Contributi 
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Il Premio Letterario Viareggio-Repaci, non bisogna dimenticarlo, è il più
antico e blasonato premio italiano. Da più parti si osserva che oggi la sua
visibilità non è all’altezza della sua autorevolezza. Sul terreno massmediatico il Campiello e lo Strega lo sorpassano. Nella società di oggi se non appari non esisti. Un momento di riflessione, a mio avviso,s’impone, anche per rispetto ve rso una città, Viareggio, che ha sempresostenuto quello che ritiene il “suo”  premio.

Bisogna fare i conti però con la libertà e l’indipendenza del Premio, fortemente volute dalfondatore Leonida Repaci. L’iniziativa per un qualsiasi ritocco non può che provenire (o, comunque, essere avallata)  dal presidente e dalla
giuria,. La cessione condizionata del Premio alla Città non ha intaccato
l’indipendenza del medesimo, essa rimane la sua caratteristica essenziale.
Questa era la volontà del fondatore e questa è la ragione della sua esistenza. Niente mani della politica sul Premio. Il compito dell’Amministrazione è di sostegno logistico e finanziario. La pretesa dell’Amministrazione comunale di manipolare  la creatura di Repaci,  avocando a sé, tra l’altro,  la nomina del presidente e della giuria, si rivela per quello che è: un tentativo di intromissione politica che determinerebbe la fine del Premio. 

Antonio Carollo

PROPOSTA DEL PD

by · 10 aprile 2011 · Categoria: Politica 
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Una proposta per un iter rispettoso delle regole e democratico, prima che sia troppo tardi.  Se non vogliamo che precipiti la situazione del Premio Letterario in tutti i suoi aspetti, come P.D. di Viareggio proponiamo questo iter operativo: gli attuali organi di gestione del Premio avanzino una “loro proposta” su aspetti concernenti il suo rinnovamento con nuove ed aggiornate idee in merito.
Da parte nostra, e ci auguriamo non solo nostra, volendo investire “ TUTTA LA CITTA’” circa le proposte di cui sopra, proponiamo a tutte le forze politiche, comprese quelle attualmente non presenti in Consiglio Comunale, a tutte le Associazioni culturali e di categoria presenti in città  di riunirci in un’assise pubblica  per discutere le proposte degli organismi del Premio e di avanzare, eventualmente, proposte integrative.

Recepimento da parte del Consiglio Comunale di quanto emerso e deciso concordemente dal confronto Premio/Città ed essere poi approvato in  Consiglio Comunale come previsto dal contratto/statuto Comune di Viareggio-Rèpaci. A diversità della strada imboccata dall’Amministrazione comunale che rischia di portarci nel baratro più totale, riteniamo che questo iter possa coniugare “ il rispetto delle regole” al “rispetto del momento democratico”, fattori che hanno caratterizzato nel tempo l’autonomia ed il prestigio del Premio Letterario Viareggio-Rèpaci.

Per il Partito Democratico

Veronesi Roberto, Responsabile Cultura PD
Dal Pino Glauco, Segretario PD Viareggio

L’ENNESIMA BRUTTA FIGURA DEL SINDACO

by · 10 aprile 2011 · Categoria: Comunicati 
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Siamo di fronte all’ennesima, pietosa, ridicola figura rimediata da questa Amministrazione ed in particolare da questo  Sindaco la cui pavidità e tendenza a raccontare bugie per coprire le proprie incapacità sono state nuovamente smascherate: stavolta, a differenza di passate vicende analoghe, anche grazie alla “disponibilità” dei quotidiani locali. Questa città, avvolta in una crisi socio-economica gravissima, non può permettersi un minuto di più di essere governata da questa amministrazione che, da tre anni, si segnala per la totale mancanza di capacità gestionale e programmatica. Coerente sarebbe per un Sindaco bugiardo appena, appena dotato di un minimo di dignità personale e di amore per Viareggio rassegnare le proprie dimissioni e rimettere il proprio mandato per manifesta incapacità.

Gravissime sono le responsabilità di chi ha imposto il Dr. Lunardini come primo cittadino pur conoscendone (ed evidenziandone in privato) la debolezza gestionale e la totale mancanza di decisionismo. In questa vicenda un grande plauso va alla Presidente Bettarini che onora il Fondatore Repaci quando difende ed evidenzia le scelte d’indipendenza culturale del Premio donato alla Città di Viareggio! Perfetta nei contenuti la sua Lettera-Denuncia dei comportamenti “frammentari, allusivi, contradditori e talvolta mendaci” di Sindaco, Assessore e Dirigente alla Cultura di Viareggio.

Di fronte a queste macerie morali ed amministrative chiediamo, comunque, alla Presidente Bettarini di cercare dialogo ed intese con quella parte della città cui non basta discutere sull’opportunità di fare 5 o 6 corsi di Carnevale e che conserva, nonostante tutto, l’intelligenza di vedere lo sfascio di Viareggio. Chiediamo a Lei di provare, sul tema, a risvegliare dal suo torpore il consiglio comunale ridotto in questi tre anni, anche per la mancanza di coraggio di tanti suoi esponenti, a semplice notaio della pochezza della giunta. Viareggio non può perdere il proprio Premio Letterario, ma può purtroppo continuare a smarrire le sue potenzialità ed essere debilitata, sfinita fino alla castrazione!

Chissà che la Cultura in Viareggio (in questo frangente ben rappresentata dalla combattiva Bettarini) non
risvegli l’addormentata cultura civica di questa città mai caduta così in basso.

Giancarlo Iannella
e Nino Sergiampietri

ASSUMETEVI LE VOSTRE RESPONSABILITA’

by · 9 aprile 2011 · Categoria: Redazione 
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Che brutta cosa la politica dove le persone-amministratori sono costrette a comportamenti di così basso livello umano e professionale. Ci riferiamo alla vicenda legata all’incarico assegnato ad Aldo Belli al fine di preparare un progetto di rinnovamento e rilancio di un asfittico e fuori tempo “Premio Viareggio” , anzi premi visto che ogni anno sono ben sette i riconoscimenti che vengono assegnati. (A proposito… è mai possibile che nel 2010 i tre libri finalisti nella narrativa fossero tutti targati Enaudi?). Ci riferiamo a quanto è accaduto ieri in una squallida e meschina riunione della Commissione Cultura dove in molti si sono dovuti arrampicare sugli specchi per non assumersi le proprie responsabilità.

Ci dicano, allora, e lo dicano alla Città se l’incarico a Belli è stata un’idea di un funzionario del comune, oppure se Sindaco ed Assessore alla Cultura ne erano al corrente. Ci dicano i rappreserntanti dell’opposizione se davvero erano all’oscuro di tutto e ci dica, infine, il Direttore Rivola se ha “qualche conto in sospeso” con il manager della David Zard.