I VINCITORI DEL PREMIO VIAREGGIO 2012

by · 8 settembre 2012 · Categoria: Segnalazioni 
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Sant’Anna di Stazzema che perde l’accento sulla “e” e lo conquista sulla prima “a”, il premio letterario che diventa “premio di Viareggio”, l’idea che una battuta renda brillante anche la letteratura che – se buona – lo è di per sé: cronaca di una cerimonia stiracchiata per l’edizione 83 del prestigioso Premio Viareggio. Sul palco a presentare il volto Rai Edoardo Camurri, deciso a dare un ritmo alla serata, pur con qualche “inciampo” di troppo. Dietro di lui la presidente Simona Costa alla sua prima edizione, per la quale sceglie il silenzio, al di là delle poche frasi istituzionali di rito. Eppure – sono le indiscrezioni inevitabili – il suo voto sarebbe stato quello determinante per due vittorie che la giuria aveva dato ex aequo: quella di Franco Lo Piparo per la “saggistica” con “I due carceri di Gramsci” (Donzelli editore) e quella di Antonella Anedda per la sezione “poesia” con “Salva con nome” (Mondadori). Vittoria netta, invece, per Nicola Gardini con “Le parole perdute di Amelia Lynd” (Feltrinelli).

Vincitori dati in diretta, con i giurati chiamati a votare al Centro congressi prima dell’inizio delle serata finale, ed un po’ di incertezza sulla prassi da seguire. E sala zeppa di autorità militari e civili, ex amministratori, assenza totale degli esponenti del centrodestra fino ai ieri al governo della città che della querelle sul Premio letterario avevano fatto una sorta di “Piave”. «Sto mettendo tutto l’impegno possibile affinché Viareggio che si trova oggi in una situazione di patologia torni quella città che affascinò poeti e scrittori»: il commissario prefettizio Domenico Mannino ricorda la comunanza con Leonida Repaci («sono della sua stessa provincia») e questo gli fa onore visto che sarà l’unico riferimento in tutta la serata. Mentre un omaggio a Viareggio arriva da Gardini: «Venivo da ragazzino e non capivo quanto erano belli i palazzi sul lungomare…».

Al termine della premiazione più attesa, il riconoscimento al sociologo Luciano Gallino, insignito del premio internazionale: la vera emozione della serata la regala quest’uomo compito. Che davanti a tutti cita a memoria la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e ricorda che «ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell’impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione».

Dura poco, la poesia: conclusioni di Pier Nello Martelli, dirigente del Comune e lungo elenco di ringraziamenti comprensivo di fiori e bus per il trasporto dei giurati.

Donatella Francesconi
Iltirreno.it

UNA SINISTRA CHE SI DIVIDE NON INCIDE

by · 7 settembre 2012 · Categoria: Comunicati, Politica 
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Oggi, presso il centro congressi Principe di Piemonte di Viareggio, la giuria del Premio Repaci darà il via all’ 83° edizione per la premiazione degli autori e dei libri in gara, a seconda della categoria: narrativa, poesia e saggistica. Al di là dei vincitori di queste, siamo estremamente soddisfatti che all’ unanimità la giuria abbia deciso di conferire il Premio Internazionale Viareggio-Repaci 2012 a Luciano Gallino. Basterebbe elencare le attività di tale personalità per essere riconoscenti alla giuria per aver individuato questo saggista, ma anche sociologo del lavoro e studioso dell’ economia italiana. In un momento in cui, in Italia e anche a Viareggio, si discute sui leader, sugli uomini forti, e sulle primarie avere a che fare con uno studioso di tale livello permette di iniziare a ragionare.

Nei suoi ultimi testi e nelle sue ultime interviste, Luciano Gallino ci presenta un pensiero unico a cui la gente non reagisce, a causa di forze politiche piegate al Governo Monti e la necessità di costruire contrasti e reazioni anche perchè la sinistra possa far sponda ai movimenti, che altrimenti in solitudine rischiano di fare poca strada. Ci dice che la gente giustamente si arrabbia per una riforma delle pensioni che i dati Inps non giustificavano, per un patto fiscale senza un minimo analisi sui rischi e per un mercato del lavoro riformato con provvedimenti pasticciati e relativi aumento della disoccupazione e del precariato.

Problematiche che per taluni versi riscontriamo anche a Viareggio, città che ancora non vede una dovuta reazione a seguito della caduta dell’ amministrazione di centro-destra Lunardini, la quale ha abbandonato la gestione del territorio per proprie incapacità. Incapacità che purtroppo dovranno essere ripagate dai cittadini con le scelte del Commissario Prefettizio.Siamo in una fase troppo silenziosa, in cui Gallino ci dice che una sinistra che si divide non incide. Fortunatamente i soggetti viareggini a sinistra, Federazione della Sinistra (Prc-Pdci)-Sel-Idv, sono riusciti a mettere in campo un unità di azione e di pensiero che possono risultare utili per un espressione di idee da confrontare con i cittadini, associazioni, sindacati ecc.. Percorso estremamente necessario in questa fase di crisi economica, politica e sociale dove il Pubblico deve continuare ad investire ed intervenire. Anche perchè nel silenzio dello Stato, di solito in Italia, è intervenuto il malaffare, la malavita e la massoneria.

La Sinistra viareggina non può inseguire l’accordo Vendola-Bersani-Casini, come purtroppo ci suggerisce anche Montemagni, perchè questi accordi sono figli del pensiero liberale e delle loro ricette sbagliate. La gente viareggina non si merita una fotocopia di qualcos’ altro ma un originale partecipazione dei cittadini.

Mario Navari
Portavoce Federazione della Sinistra-Versilia (Prc-Pdci)

LE TERNE DEL PREMIO VIAREGGIO REPACI 2012

by · 14 luglio 2012 · Categoria: Cronaca 
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Sono state selezionate dalla giuria le terne dei finalisti del Premio Letterario Viareggio-Repaci. Per la narrativa sono Antonia Arslan, “Il libro di Mush” (Skira), Nicola Gardini, “Le parole perdute di Amelia Lynd” (Feltrinelli) e Giovanni Greco, “Malacrianza” (Nutrimenti). I tre finalisti per la poesia: Sauro Albisani, “La valle delle visioni” (Passigli), Antonella Anedda, “Salva con nome” (Mondadori); Nino De Vita, “mini” (Mesogea editrice).

Infine, per la la saggistica Pietro Boragina “Vita di Giorgio Labo”‘ (Aragno), Franco Lo Piparo “I due carceri di Gramsci” (Donzelli); Anna Levi, “Storia della biblioteca dei miei ragazzi” (Bibliografia e Informazione).

La serata finale di premiazione avrà luogo il 7 settembre 2012.

PREMIO VIAREGGIO: INCONTRO COSTA – COSTAGLIOLA

by · 3 maggio 2012 · Categoria: Dal Comune 
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Prove tecniche di riavvicinamento fra il Comune di Viareggio e il Premio letterario “Rèpaci” dopo le incomprensioni e i forti contrasti che hanno segnato l’edizione del 2011. Questa mattina l’assessore alla cultura Ciro Costagliola si è incontrato a Firenze con la nuova presidente del Premio, professoressa Simona Costa. L’intento era quello di riallacciare i rapporti e provare a ricostruire una collaborazione tra il Comune e il Premio. I risultati sono definiti incoraggianti dall’assessore, che ha parlato di un’atmosfera cordiale  e della possibilità effettiva di riannodare le fila della collaborazione.  Costagliola e la nuova presidente hanno “rotto il ghiaccio” e stabilito di incontrarsi nuovamente a Viareggio il 18 maggio, per entrare nel vivo delle questioni sul tappeto. Intanto hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta. Eccola:

Questa mattina a Firenze c’è stato un incontro fra l’assessore alla cultura e vicesindaco del Comune di Viareggio con la presidente e la segretaria letteraria del Premio Letterario Viareggio Rèpaci. L’incontro ha registrato una reciproca disponibilità a trovare una soluzione positiva sia per il Premio che per la città di Viareggio, cui il Premio fa capo. E’ stato quindi deciso un nuovo incontro tra l’amministrazione comunale, la presidente e la segretaria letteraria, che si terrà a Viareggio il 18 maggio prossimo in vista di una possibile riorganizzazione strutturale del ‘Répaci’.”

SIMONA COSTA NUOVO PRESIDENTE DEL PREMIO VIAREGGIO

by · 15 marzo 2012 · Categoria: Persone 
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La professoressa Simona Costa (nella foto) è il nuovo presidente della giuria del premio letterario Viareggio Repaci, dopo le dimissioni di Rosanna Bettarini, che rimarrà comunque tra i giurati. La designazione è avvenuta ieri.

Nata a Genova e laureata a Firenze con Lanfranco Caretti, è professore ordinario di Letteratura italiana, all’università Roma Tre dove tiene la cattedra di letteratura italiana contemporanea. Ha insegnato negli atenei di Sassari, Trieste, Macerata. Qui è stata anche Preside della Facoltà di Lettere e filosofia e coordinatrice della Cattedra leopardiana.

IMPEGNO PER SOSTENERE IL PREMIO VIAREGGIO

by · 14 marzo 2012 · Categoria: Comunicati 
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“Ringrazio la professoressa Rosanna Bettarini per la strenua difesa del Premio Viareggio dai maldestri tentativi di affondarlo operati dall’amministrazione di centrodestra.  La sua è stata una presidenza forte ed autorevole, come vuole la tradizione.  Ora mi auguro che si creino le condizioni di un rappporto più sereno e stabile che consenta al Premio di continuare ad avere quel prestigio culturale che tutti gli riconoscono”. Lo afferma il senatore Andrea Marcucci , responsabile cultura del Partito Democratico della Toscana, in merito alle dimissioni  di Rosanna Bettarini da presidente del Premio Viareggio-Repaci.

“Come è noto l’anno scorso abbiamo tentato una mediazione tra la Giuria ed il Comune- prosegue il parlamentare- con l’unico scopo di preservare l’autonomia del Premio e garantirne il suo svolgimento. Verificammo sul campo  l’incapacità della giunta  di rimediare ai numerosi errori compiuti. Certo è che oggi abbiamo tutti la responsabilità, accresciuta dalle contemporanee dimissioni di Lunardini, di mettere in salvo i grandi appuntamenti di Viareggio, a partire dal Carnevale e dal Premio letterario. A questo proposito- conclude Marcucci-  rinnovo la mia disponibilità al prossimo presidente e alla giuria del Viareggio, nel rispetto integrale dell’autonomia e della libertà voluta da Repaci e tenacemente salvaguardata dalla Bettarini”

SI DIMETTE ANCHE LA BETTARINI

by · 14 marzo 2012 · Categoria: Persone 
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Dimissioni peggio del virus intestinale. L’ultimo caso acclarato è quello di Rosanna Bettarini che, dopo cinque anni, si è dimessa dalla carica di Presidente del Premio Viareggio Rèpaci. La Bettarini, comunque, rimane nella giuria.

PREMIO VIAREGGIO: LA BUONA EDUCAZIONE E’ UN OPTIONAL

by · 8 marzo 2012 · Categoria: Segnalazioni 
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Ho letto ieri sul Corriere della Sera che l’ufficio stampa del premio Viareggio-Rèpaci è stato “eliminato”, neanche fossi una concorrente del Grande Fratello. Forse l’aver lavorato gratuitamente per il normale svolgimento dell’edizione 2011 non è stato considerato dalla presidente Rosanna Bettarini motivo sufficiente per una comunicazione diretta. Evidentemente la buona educazione è un optional anche presso l’Accademia.

Renata Discacciati

IL PREMIO VIAREGGIO NON E’ DELLA BETTARINI

by · 7 marzo 2012 · Categoria: Dal Comune 
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“Sul Premio Viareggio, e sull’ultimo tentativo di riavvicinamento con la presidente, professoressa Rosanna Bettarini, le cose non stanno come sono state riferite da alcuni resoconti di stampa”. E’ determinato a cercare ancora l’intesa con Bettarini, il vicesindaco e assessore alla cultura Ciro Costagliola, ma anche a rettificare alcune inesattezze e a riaffermare un principio irrinunciabile: “Il Premio Viareggio è proprietà del Comune di Viareggio, non di Costagliola né di Bettarini.

Infatti è del tutto inaccettabile che la professoressa dichiari decaduto l’atto di donazione di Leonida Rèpaci. Per questo ogni ulteriore passaggio della vicenda dovrà essere deciso coinvolgendo tutti i gruppi consiliari, i cui rappresentanti saranno convocati a breve dal presidente. In quella sede io e il presidente del consiglio Paolo Spadaccini, che abbiamo ricevuto dal consiglio comunale il mandato di verificare un possibile accordo con la presidente, riferiremo sugli ultimi sviluppi della vicenda. Ogni ulteriore decisione sarà appannaggio del consiglio comunale”.

Intanto però  Costagliola vuole puntualizzare alcuni aspetti. “Sono andato da Bettarini con l’intento di azzerare le polemiche, riportando se possibile la situazione al giorno che ha preceduto  il conferimento dell’incarico ‘esplorativo’ ad Aldo Belli. Le richieste della professoressa erano in sostanza due: l’azzeramento dell’incarico al consulente esterno e il finanziamento del Premio Viareggio edizione 2012. Ritengo di poter dire che sono state soddisfatte entrambe, per cui mi stupisce leggere che la presidente non ha avuto da me risposte. La determina dirigenziale che ha dato l’incarico a Belli, la numero 124 del 13 gennaio 2011, è stata revocata con provvedimento dirigenziale numero 651 in data 9 maggio 2011.  Essa dunque non è più vigente da molto tempo.

“Per quello che riguarda gli stanziamenti di bilancio per il Premio, non è esatto dire che io abbia opposto un rifiuto. Ho spiegato – prosegue il vicesindaco – e per fortuna all’incontro hanno assistito due giurati che possono testimoniare, che la giunta ha confermato la volontà di inserire nel bilancio di previsione del 2012, che stiamo approntando in questi giorni, il consueto stanziamento di circa 130mila euro per il Premio letterario. Di questo capitolo, 100mila euro sono destinati all’organizzazione e 30mila euro per i premi in denaro ai vincitori. Certo ho aggiunto che questi denari non potranno, a termini di legge, essere erogati a un’associazione privata come quella fondata da Bettarini (oggetto per questo di una diffida formale del Comune). I denari sono del Premio e dunque verranno amministrati secondo lo Statuto, a cominciare dal Comitato di gestione. Sì, perché su un aspetto saremo intransigenti: l’affermazione della professoressa Bettarini secondo la quale l’atto di cessione Rèpaci sarebbe risolto per presunte inadempienze dell’amministrazione comunale proprio non esiste, non sta né in cielo né in terra.

Una volta chiarito questo – conclude il vicesindaco –  non ci saranno ostacoli oggettivi a ritornare alla situazione precedente al 13 gennaio 2011. Come già ribadito, tutto questo sarà necessariamente sottoposto alla valutazione dei gruppi consiliari che rappresentano la città”.

INTERROGAZIONE SUL PREMIO VIAREGGIO

by · 7 marzo 2012 · Categoria: Comunicati 
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Interrogazione al Sindaco e al Presidente del Consiglio Comunale. Visto che dalle lettere riportate e dagli articoli pubblicati stamani sulla stampa, riguardo alla situazione attuale  del Premio Letterario Viareggio Rèpaci, si intuisce  che i contatti avuti finora dall’assessore alla cultura Costagliola e dal Presidente del Consiglio Comunale, Spadaccini, con la Presidente Bettarini non hanno avuto esito positivo e che, probabilmente, quindi la Presidente tirerà dritto sul percorso intrapreso dallo scorso anno, prevedendo conseguenti gravi danni per il Premio e per la città. Chiedo:

I soldi per l’organizzazione di quest’anno ci saranno o no? L’idea dell’Amministrazione Comunale è quella di “tirare a campare” per aspettare il 2013 o  di intentare rovinose azioni legali o  si stanno invece predisponendo altre iniziative per cercare di salvare il Premio e l’immagine della città? Visto che, comunque il rapporto tra le Istituzioni della città e il Premio, gravemente compromesso dal deprecabile “incidente del Piano Belli”, rischia di saltare del tutto, è possibile riuscire a ridare al Consiglio Comunale il ruolo che gli spetta, cercando così di salvare questo rapporto insieme a un’ auspicabile prestigiosa edizione del Premio 2012 legata davvero alla città e proporci un percorso di messa in sicurezza da colpi di mano di chiunque nello spirito dello Statuto del Premio?

Romina Cortopassi
Consigliera Comunale
Sinistra Ecologia e Libertà (Sinistra Arcobaleno)

PREMIO VIAREGGIO-REPACI, RICREARE ATMOSFERA DI FIDUCIA

by · 14 dicembre 2011 · Categoria: Contributi 
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Il Premio Viareggio-Repaci è diventato un enigma. Dopo la serata della premiazione 2011 al Balena praticamente non se ne sa più nulla. Il sindaco Lunardini il 3 di agosto ha inviato la presidente Bettarini una intimazione, senza alcun esito. Comune e Premio per il momento si ignorano. Luca Lunardini e Rosanna Bettarini non s’incontrano e non si parlano. Qualcuno dovrebbe ricordare al Sindaco che il Comune è proprietario della testata del Premio e alla Presidente della giuria che il binomio Città di Viareggio-Premio è inscindibile. La situazione mostra aspetti grotteschi.

La navicella del Premio si è distaccata da un approdo sicuro e si è avventurata in acque aperte e insidiose pur di sfuggire alla vista sgradevole di chi l’ha armata ed ha il diritto-dovere di seguirla e mantenerla. Quali le responsabilità? La
prima, la principale e la più evidente, è quella del sindaco Lunardini. Non doveva permettere che assessori e dirigent,i da dilettanti, direi, sorprendentemente tentassero di cassare la presidente e l’intera giuria del Premio, in barba allo statuto, dando di fatto un colpo mortale all’indipendenza culturale del Premio. Una volta sventato il colpo di mano, per l’energica fermezza della Presidente, dopo la marcia indietro del Comune, è mancata da parte del Sindaco quell’azione diplomatica, di mediazione, capace di far recuperare un rapporto di collaborazione necessario per la sopravvivenza e il possibile rilancio del Premio. Alla presidente Bettarini si può imputare l’eccessica durezza nel voler insistere in una posizione di intransigente distacco dall’Amministrazione comunale, pur sapendo che nulla è compromesso e che il Premio appartiene alla Città di Viareggio per volontà del suo fondatore.

L’opinione pubblica cittadina ha seguito con attenzione e stupore i passaggi caldi della vicenda, sottolineandone, con l’arguzia che le è propria, gli aspetti a dir poco paradossali. Si è divertita, forse anche un po’ risentita, alla cacciata dell’Assessore  alla cultura dalla sala della premiazione. Figuratevi: il rappresentante del Comune, proprietario del Premio, messo alla porta dalla Presidente. Sembra fantacronaca. Semplicemente impensabile con sindaci come Gemignani o Barsacchi, ad esempio. E’ sorta un’associazione di amici del Premio sulla quale si sta riversando l’interesse della città. Il lavoro da compiere è molto. Il vuoto che si è creato in tema di cultura è ragguardevole. Il Premio Viareggio-Repaci è un’istituzione di primo livello: fa parte del poker Carnevale-Festival Pucciniamo- Festival EuropaCinema-Premio Viareggio Repaci. Il nome della sua testata da ottantadue anni è sinonimo della città di Viareggio, in Italia e nel mondo. In assenza di iniziative da parte dell’Amministrazione comunale gli amici del Premio stanno studiando le azioni da mettere in atto per contribuire ad un riavvicinamento e al recupero di un corretto rapporto di collaborazione Comune-Premio, nel rispetto assoluto dell’indipendenza culturale della giuria.

L’Associazione, riunitasi l’altra sera, ha messo a punto le direttrici della sua attività: mantenere alto il grado di sensibilità della cittadinanza verso i problemi del Premio; destare dai loro sonni Sindaco, Assessore alla cultura, gruppi consiliari, Comitato di gestione del Premio; prendere contatti con la Presidente per agevolare un suo passo verso la ripresa del necessario dialogo con la città e con i suoi rappresentanti; contribuire alla restaurazione di un clima di fiducia e di fattiva cordiale cooperazione.

Antonio Carollo

PREMIO VIAREGGIO REPACI. CHE FARE?

by · 3 settembre 2011 · Categoria: Comunicati 
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Nella vicenda dei tentativi maldestri, incoerenti e scorretti di affossare il prestigioso Premio Letterario, vanto della città di Viareggio e della cultura italiana, l’Amministrazione Comunale ha dato il peggio di sè. Contravvenendo a tutte le regole dello Statuto  e ai vincoli della cessione di Leonida Rèpaci al Comune, la Giunta Comunale ha nei fatti disconosciuto i legittimi Organi del Premio, provando a trasformarlo in altro da sè , calpestando l’indipendenza di un’istituzione che ha sempre mantenuto la sua autonomia in tutte le epoche. La reazione della Presidenza è stata forte: la rescissione unilaterale del contratto in essere dal 1975.

Ma nonostante la sfiducia giustificata di Presidente, Giuria e Comitato di Gestione nei confronti di un’Amministrazione inaffidabile, il legame con la città è stato mantenuto.
Il Premio si è svolto nella sua città , senza sostegni  economici,  autofinanziato.  Una giuria prestigiosa e generosa ha garantito l’edizione 2011 che è stata segnata dall’alto profilo delle personalità premiate , dalla presenza  davvero straordinaria di Yves Bonnefoy. Tralasciando, per amore della cultura e della nostra città, le polemiche sulle reazioni della politica  locale di fronte alla gravissima situazione creata dall’Amministrazione Comunale, vorremmo capire oggi cosa si intende fare per salvare il futuro del Premio.Nessuno pensi di potersi impadronire del Premio Viareggio Rèpaci, nè conferendolo a fantomatiche fondazioni commerciali, nè ad associazioni: la natura del Premio è quella fissata nei suoi documenti costitutivi e negli accordi del 1975. Altra cosa può essere quella di adeguare alla legislazione odierna le modalità di funzionamento(che nella realtà sono già mutate), ricordando sempre che qualsiasi modifica deve passare dalla maggioranza di due terzi del Consiglio, nella condivisione con gli Organi del Premio.

Vorremmo che non si tirasse a campare fino all’anno prossimo, magari improvvisando soluzioni pasticcione, o peggio ancora che si continuasse sulla strada che porta verso i tribunali. Una causa che bloccasse il Premio per molto tempo arrecherebbe un danno gravissimo al Premio stesso e alla città, il vuoto della politica non può essere colmato in questo modo. La politica , quella che ha cura dei Beni Comuni, che ha a cuore  il progresso civile e culturale, non può abdicare alla sua funzione. Bisogna tornare allo spirito e alla lettera dello Statuto del Premio, garantendone l’autonomia ed il sostegno pubblico. Il Premio è stato ceduto dal suo fondatore al Comune perchè ne assicurasse l’esistenza. La parola deve tornare al massimo organo rappresentativo di tutta la città, al Consiglio Comunale, che deve prendere l’iniziativa di ricomporre tutto quello che è stato rotto.
Chiediamo al Presidente del Consiglio e ai capigruppo, alla Commissione Cultura di incontrare la Presidente del Premio, allo scopo di mettere in sicurezza una manifestazione che è indissolubilmente legata alla nostra città. Chiediamo alla Presidente di ricercare con ostinazione il rapporto con le Istituzioni della città, ricordando a tutti che solo il Consiglio Comunale è custode della stabilità del Premio. Si apra finalmente un tavolo di riflessione che superi le difficoltà e che riporti serenità e correttezza nei rapporti tra Comune e Premio. Si arrivi infine ad un Consiglio Comunale aperto, alla presenza degli Organi del Premio, che renda partecipe tutta la città di una discussione seria e costruttiva su un’Istituzione di valore nazionale, che non può essere lasciata alle beghe localistiche.

Sinistra Ecologia Libertà
Circolo di Viareggio

PREMIO VIAREGGIO-REPACI, SOGNO E REALTA’

by · 1 settembre 2011 · Categoria: Contributi 
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La realtà surclassa l’immaginazione. Alla cena di gala del Premio Letterario Viareggio-Repaci il rappresentante del Comune (proprietario della testata), ospite non gradito e non invitato, è stato bruscamente allontanato dalla sala. All’ignaro lettore che è sobbalzato sulla seggiola nell’apprendere la notizia spetta una qualche spiegazione. Si era in piena guerra Comune-Premio. La presidente Rosanna Bettarini d’autorità aveva strappato la manifestazione dalle mani incaute dell’Amministrazione.

La carenza di iniziativa e di leadership del sindaco Luca Lunardini aveva scavato poi un fosso profondo tra Comune e Premio. Difficile dire quale idea abbia abbagliato di colpo la mente di Ciro Costagliola, diretto responsabile del disastro d’immagine del Premio e del Comune, per spingerlo ad un passo così azzardato, quasi un blitz nel recinto del nemico. Un recupero, fruttuosamente mediatico, di credibilità per mezzo di una fulminea rappacificazione con la puntigliosa presidente Bettarini, dinanzi ad un pubblico osannante?

Purtroppo la realtà è implacabile: il sogno fa presto a trasformare il reale in surreale. Con una ulteriore caduta d’immagine e di credibilità. Nessuno in Comune pagherà per la catastrofe chiamata Premio Viareggio-Repaci? Altra domanda, al prossimo evento culturale, EuropaCinema, l’Amministrazione comunale sarà rappresentata sempre dagli stessi volti?

Antonio Carollo

LA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA SUL PREMIO VIAREGGIO

by · 31 agosto 2011 · Categoria: Comunicati 
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L’82° edizione del Premio Letterario Viareggio-Repaci si è appena conclusa. Una delle più antiche e libere manifestazioni della cultura italiana si trova ora in uno stato di incertezza tale da comprometterne il futuro. Denunciamo le precise e prioritarie responsabilità dell’attuale Giunta comunale e del Sindaco Luca Lunardini, così come quelle della prof. Rosanna Bettarini, Presidente della Giuria del Premio. Al maldestro tentativo dell’inadeguato assessore alla cultura, Ciro Costagliola, di proporre un nuovo assetto del Premio mediante un bislacco progetto affidato a privati, la prof.Bettarini ha risposto con atteggiamenti irrispettosi dell’Istituzione Comunale sfociati nella gravissima dichiarazione di ritenere “rotto” il contratto col Comune di Viareggio.

Abbiamo invitato in diversi modi la Presidente della Giuria a ricercare la ricomposizione dei rapporti con l’Amministrazione comunale incontrando i rappresentanti del Consiglio, il Presidente, i Capi gruppo, la commissione cultura. Tali inviti e raccomandazioni, rivolti anche in presenza della stampa, sono risultati vani, come vano è risultato in tal senso un invito del Presidente del Consiglio comunale. Di fronte poi alla costituzione da parte della prof. Bettarini di una “associazione” del Premio che presupporrebbe un cambio di proprietà e la privatizzazione del Premio stesso, intendiamo ribadire quanto segue:

- la città di Viareggio è l’unica depositaria della proprietà e titolarità del Premio per chiara volontà di Leonida Repaci espressa nell’atto di compravendita del notaio Tolomei e ribadita con voto unanime dal Consiglio comunale e dal Sindaco Federigo Gemignani il 5 Aprile 1975.
- L’Amministrazione comunale ha il dovere di tutelare in ogni sede possibile questa proprietà.
- E’ indispensabile ricondurre ogni dibattito e decisione nel Consiglio comunale, unico depositario del potere di intervento sulle regole del Premio con delibere approvate da una maggioranza super qualificata di almeno tre quarti dei componenti, come disposto nel citato atto del notaio Tolomei.

Inoltre, confidando nel senso di responsabilità dei Sig. Giurati, facciamo appello affinchè  possano, nella loro collegialità e con modalità di confronto, verificare lo stato delle cose e, ci auguriamo, proporre una via di uscita. Infine, ritenendo  che il superamento di questa crisi, che ormai sembra destinata ad approdare alle aule giudiziarie, non può sorgere solo dalle modeste forze locali, facciamo appello al più vasto mondo della cultura, ai media, a tutti coloro che nel Premio Viareggio hanno vissuto momenti di alto interesse, agli ex Giurati, agli Scrittori premiati, perché facciano sentire la loro voce affinchè, con le stesse regole di libertà e indipendenza volute da Leonida Repaci, il Premio Viareggio possa sopravvivere e continuare ad offrire il proprio contributo alla cultura italiana.

Circoli viareggini della Federazione della Sinistra

COMUNE RESPONSABILE DEI PROBLEMI DEL PREMIO VIAREGGIO

by · 26 agosto 2011 · Categoria: Comunicati 
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“La giunta di Viareggio porta per intero la responsabilità degli  infiniti problemi che hanno contraddistinto questa edizione del Premio letterario Repaci. Una gestione da dilettanti allo sbaraglio che ha puntato prima a rompere la tradizionale indipendenza della giuria e  poi ad impedire il normale svolgimento del Premio. Dal 27 agosto torneremo a chiedere al sindaco Lunardini di cessare la vera e propria guerra che ha intrapreso contro la presidente Rosanna Bettarini, che rischia di interrompere un legame storico tra l’appuntamento culturale e Viareggio”. Lo dichiara il senatore Andrea Marcucci (PD) sulle polemiche che si trascinano da mesi tra la giunta del comune versiliese e la giuria dello storico premio letterario.

“Abbiamo proposto a suo tempo una via d’uscita onorevole all’amministrazione comunale e alla presidente del Repacì, purtroppo le rispettive rigidità hanno reso impossibile una giusta soluzione di questa brutta vicenda. Ci sta a cuore il Premio- aggiunge il parlamentare- che è un patrimonio della città che nessuna giunta può recidere o svendere. Ringraziamo Rosanna Bettarini per essere riuscita comunque in questo contesto così aspro a terminare il suo lavoro e ad assicurare una edizione del Premio come al solito di altissima qualità. Torneremo a chiedere questa volta in modo ultimativo- conclude Marcucci- al sindaco Lunardini di fare un passo indietro e di restituire il rapporto di collaborazione con la Giuria al consiglio comunale. Mi auguro infine che la partecipazione economica della Regione Toscana e della Provincia di Lucca possa significare un maggiore coinvolgimento degli enti a tutti i livelli per le prossime edizioni del Premio”

PREMIO VIAREGGIO-REPACI, RITORNO ALLE ORIGINI?

by · 25 agosto 2011 · Categoria: Contributi 
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Che succede al Premio Viareggio-Repaci?  Venerdì 26 agosto alla premiazione dei vincitori  2011 non sarà presente Luca Lunardini, sindaco di Viareggio. Il distacco del Premio dal Comune sembra consumato, per volontà della presidente Rosanna Bettarini.  Questo è il risultato ottenuto dall’Amministrazione comunale dopo il tentativo di impadronirsi in toto del Premio, contro la espressa volontà del fondatore Leonida Repaci, la cui principale preoccupazione era l’indipendenza della sua creatura. Per decenni aveva lottato contro l’invadenza di case editrici e di sponsor non disinteressati. Il Comune gli sembrò la soluzione ideale. Fu messo nero su bianco. Per trentasei anni tutto è andato liscio. Il Comune non si è nemmeno sognato di mettere bocca sulla composizione e nell’operato della giuria.

La decisa reazione della presidente Rosanna Bettarini in pratica ha salvato il Premio. Adesso si svolgerà di nuovo sulla spiaggia, al Bagno Balena. I giurati si sono autotassati, è rispuntata la ricerca di finanziamenti; sembra un ritorno alle origini. Intanto le polemiche impazzano. E’ sorto un gruppo di amici del Premio che tiene accese le polveri. Nel ginepraio delle accuse e controaccuse è difficile cogliere un filo di lucidità.  Il nodo della questione in questo bailamme è incentrato sulla titolarità della testata. Gli Amici del Premio sono sparati: la proprietà è del Comune. Io invece credo che ai viareggini debbano interessare, in primo luogo, la salvaguardia del Premio in sé e il suo esclusivo ancoraggio alla città di Viareggio. Ma atteniamoci ai fatti: la presidente Bettarini e la giuria queste due basilari condizioni le stanno garantendo. Hanno resistito alle suadenti voci di tante sirene; non poteva fare altrimenti: Repaci più volte ha detto e ha scritto, prima della donazione, che il Premio apparteneva idealmente alla città, da cui aveva preso le sue più genuine caratteristiche. Però non potrei scommettere sulle capacità di resistenza della presidente Bettarini. Non è impresa da poco tenere in piedi in piena autonomia una così prestigiosa istituzione culturale. Repaci ci riuscì per trentaquattro anni, fino al 1975, poi si arrese.

Il buon senso dice che prima o poi le parti in campo, il Premio e il Comune, ritornino alla vecchia intesa, rafforzando magari la parte del contratto-statuto che assicura indipendenza e autonomia alla manifestazione. Aggiungo: non nascondo la mia istintiva propensione per un Premio assolutamente lontano da qualsiasi legame. Il fatto del ritorno alle antiche consuetudini, alle riunioni conviviali in trattoria, alla spiaggia, alle cene di gala, alle fatiche e alle peripezie per racimolare i denari, all’impegno personale e gratuito del presidente e della giuria, per me ha il sapore e il fascino del recupero dell’antico spirito del Premio.

Antonio Carollo

VINCE ALESSANDRO MARI

by · 25 agosto 2011 · Categoria: Comunicati 
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La giuria del “Premio Letterario Viareggio Rèpaci 2011” dopo ampia, attenta e cordiale discussione comparativa, con rilettura dei brani più significativi di ciascuna opera, dei libri entrati nelle terne finaliste, tutti di eccellente qualità e grande interesse, ha maturato le scelte che seguono:

per la narrativa, tra ‘Privati abissi’ di Gianfranco Calligarich (Fazzi), ‘Troppa umana speranza’ di Alessandro Mari (Feltrinelli) e ‘Il signor Inane di Lia Tosi (Pagliai), il libro più votato è risultato quello di Alessandro Mari; per la poesia, tra ‘L’asso nella neve’ di Anna Maria Carpi (Transeuropa), ‘Poesie dalla scala C’ di Paolo Lanaro (L’obliquo) e ‘Vanità della Mente’ di Gian Mario Villalta (Mondadori) il libro più votato è risultato quello di Gian Mario Villalta; per la saggistica, tra ‘Di vita si muore’ di Nadia Fusini (Mondadori), ‘Quel Marcel!’ di Mario Lavagetto (Einaudi) e ‘Sillabario della Memoria’ di Federico Roncoroni (Salani) il libro più votato è risultato quello di Mario Lavagetto.

La premiazione avverrà venerdì 26 agosto alle ore 20,45 a Viareggio durante la manifestazione “A cena con i finalisti e i vincitori” sulle terrazze del Bagno Balena.

FERMATE LA PROCLAMAZIONE DEL VINCITORE DEL PREMIO VIAREGGIO

by · 22 agosto 2011 · Categoria: Cronaca 
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La lettera arriva a due giorni dalla proclamazione dei vincitori ed è un mix di suppliche e di diffide. L’ ha inviata ieri il presidente del consiglio comunale di Viareggio, l’ ingegner Paolo Spadaccini, alla presidentessa del Premio Viareggio-Rèpaci, la filologa Rosanna Bettarini, e ai giurati. È il risultato finale, la missiva, di riunioni tra giunta e capigruppo, per cercare di salvare il salvabile, ovvero il Premio, che dopo incaute esternazioni di un incaricato del comune (aveva annunciato in pompa magna rivoluzioni espressamente vietate dallo statuto) si era, per volontà di presidentessa e giuria, immediatamente separato dall’ amministrazione viareggina «rea di non garantire più quell’ indipendenza voluta dal fondatore Leonida Rèpaci e difesa in 82 anni di storia».

Nella lettera, cortese nella forma ma durissima nei contenuti, si rinnova l’ impegno e la disponibilità «a una fattiva collaborazione al fine di apportare modifiche allo statuto, regolamenti e protocolli vari, al solo scopo di migliorare la qualità e soprattutto per rafforzarne l’ indipendenza da qualsiasi ingerenza e subordinazione». Ma allo stesso tempo si invita la presidentessa «a recedere dalla sua iniziativa unanimemente considerata illegittima dai gruppi consiliari». Che in altre parole significa bloccare il Premio che, secondo Spadaccini, «appartiene in via esclusiva al Comune di Viareggio». Affermazione già contestata più volte in passato da Rosanna Bettarini: «Venendo meno all’ impegno d’ indipendenza il Comune ha perso ogni diritto», ha spiegato la filologa statuto alla mano. La lettera di Spadaccini, Udc (e dunque all’ opposizione), nominato dalla giunta di centrodestra presidente della Fondazione Festival Pucciniano al posto di Massimiliano Simoni passato dal Pdl ai Futuristi, ha fatto insorgere anche alcuni giurati del Premio. «Le decisioni del Comune di Viareggio sono solo una questione politica – ha detto Giorgio Pressburger -.

Se gli amministratori comunali lo negano dicono una bugia». Secondo Pressburger tutte le decisioni del Comune sono state prese senza consultare nessuno e di forza. «Una cosa scorretta nei confronti delle persone – ha sottolineato -, ma anche nei confronti della società civile. Cose che non si fanno in un Paese democratico, e se l’ hanno fatto vuol dire che la giunta non crede nella democrazia». Anche il professor Alberto Melloni, un altro giurato del Premio, critica aspramente l’ amministrazione viareggina. «Non capisco – dice lo storico – quale diffida il Comune possa fare a noi giurati e alla presidente Bettarini. E quale appoggio possa avere. Non credo che la città di Viareggio abbia voglia di perdere un premio per un motivo che non si sa bene qual è». E la presidentessa Bettarini? «Tace sdegnata e si prepara alle votazioni di martedì e alla cerimonia di proclamazione del 26», fanno sapere i suoi più stretti collaboratori. Alla quale parteciperà anche Yves Bonnefoy, vincitore del premio internazionale.

Marco Gasperetti
Corrieredellasera.it

QUERELLE PREMIO REPACI

by · 14 luglio 2011 · Categoria: Comunicati 
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L’obiettivo fondamentale ed urgente che dobbiamo porci tutti quanti è quello di riaffermare che il Premio Letterario Viareggio Repaci appartiene alla città di Viareggio e che nessuno ha titolo, tantomeno la Presidente della Giuria Rosanna Bettarini, a sostenere tesi diverse e/o a dichiarare che il contratto-donazione a suo tempo stipulata fra Repaci  ed il Comune è risolto.

E’ da qui che bisogna partire e non dalle nomine e dalle dimissioni dalle “poltrone” del Comitato di gestione che, peraltro, rispondono a regole statutarie ben precise e prevedono il rinnovo automatico. In un contesto dove la Presidente, ponendosi come titolare del Premio e approfittando di un atteggiamento subalterno e “allo sbando” dell’Amministrazione Comunale, sta cercando di modificare le “regole del gioco” con una nuova convenzione che certamente vanificherebbe i diritti quesiti del Comune sul Premio, invitare i membri alle dimissioni per procedere con nuove nomine è poco rispettoso di chi è legittimamente in carica e, soprattutto, “puzza” di vecchia politica politicante. Meglio sarebbe che il Comitato di gestione si riunisse, anche autoconvocandosi se la Presidente non lo convoca, e dopo aver svolto una ricognizione puntuale sia dello “stato dell’arte” che di eventuali dimissioni di suoi membri, informasse il Sindaco ed il Consiglio Comunale con una sua relazione per aprire una discussione pubblica nel contesto più ampio possibile.

I problemi infatti non nascono solo dagli errori, molto gravi, compiuti dal Sindaco Lunardini e dal suo Vice Costagliola, ma riguardano anche alcuni atti compiuti ai tempi della Giunta Marcucci.

Avv. Massimiliano Baldini
Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini

SINDACO DIFENDI I DIRITTI ACQUISITI DALLA CITTA’

by · 7 luglio 2011 · Categoria: Comunicati 
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Leggo sulla stampa che la Professoressa Bettarini ha proposto all’Amministrazione Comunale “una convenzione di diritto privato da stipulare con rogito notarile in cui siano definite le condizioni di reciproco interesse sulle quali impostare un nuovo rapporto di collaborazione tra titolari del Premio e amministrazione viareggina”. L’impostazione, letta così, non è corretta in quanto il titolare del Premio è il Comune di Viareggio.

Sarà bene, onde evitare ulteriori pasticci, che il Sindaco Lunardini e l’Assessore alla Cultura Costagliola stiano ben attenti alle proposte che ricevono e, prima di qualsiasi impegno, si informino presso i propri legali e sottopongano qualsiasi atto alla città ed in particolare al Consiglio Comunale che ha prerogative specifiche in merito. Eventuali passi falsi potrebbero legittimare la risoluzione del contratto – donazione a suo tempo stipulato fra il Comune e Leonida
Repaci, ad oggi mai smentita dalla Presidente Bettarini, e determinare un danno enorme alla città. Infatti, mi auguro di sbagliare, ma l’approccio della Presidente della Giuria continua ad essere quello di chi pensa di essere il “padrone del
Premio Viareggio” ed i suoi atti concludenti continuano ad essere in linea con la sua volontà risolutiva, espressa a più riprese.

Anche il riferimento ad “altri contributi” si inserisce in questo “quadro” in quanto ribadisce la volontà di stringere i rapporti con Palmi e la Regione Calabria. Peraltro, il Comune di Viareggio insiste nel suo atteggiamento “a rimorchio” sottovalutando la situazione e, invece di prendere l’iniziativa, continua a “farsi dare istruzioni” con le solite modalità,  davvero poco dignitose. La Convenzione con rogito notarile, laddove non reiterasse e tutelasse  adeguatamente i diritti quesiti della città e del Comune in merito al  Premio Letterario Viareggio, rischierebbe di annullare gli atti  precedenti e vanificare gli sforzi di generazioni di viareggini. Sindaco, attenzione, sarebbe la ciliegina sulla torta dei vostri pasticci !!

Avv. Massimiliano Baldini
Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del lago Puccini

BETTARINI – COSTAGLIOLA

by · 25 giugno 2011 · Categoria: Comunicati 
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Ribadisco a mezzo stampa la domanda che ho già formulato questa mattina  alla Presidente della Giuria del Premio Repaci e alla quale non ho ricevuto risposta : “Professoressa Bettarini, alla luce dell’incontro avuto con il Vice-Sindaco Costagliola, ritiene di mantenere ferma la sua dichiarazione di risoluzione del contratto-donazione del Premio Repaci alla città di Viareggio, oppure tale dichiarazione deve intendersi rinunciata?”

Lo chiedo di nuovo in quanto la questione è certamente fondamentale e aggiungerei pregiudiziale ad ogni altra questione. Meraviglia ancora una volta che i rappresentanti dell’Amministrazione Lunardini non siano in grado di rendersi conto del rischio sempre più grave di perdere il Premio. Infatti, a mio persoanle parere, quando Bettarini dichiara che se il Comune non fornirà le risorse economiche per garantire lo svolgimento della manifestazione allora la premiazione si farà sotto l’ombrellone è evidente che si prepara a dimostrare le ragioni sulle quali poggiare la risoluzione del contratto-donazione.

Del resto, anche questa mattina, durante il confronto del Principe di Piemonte e di fronte alle precise accuse avanzate dalla Presidente all’Amministrazione Comunale, l’Assessore alla Cultura (l’autore del casus belli) non è andato oltre il gergo politichese, non riuscendo mai ad esprimere una posizione chiara a difesa delle prerogative e dei diritti della città. L’ennesima brutta figura dell’Amministrazione Comunale peggiore di sempre !!

Avv. Massimiliano Baldini
Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini

LE TERNE DEI FINALISTI DEL PREMIO VIAREGGIO

by · 24 giugno 2011 · Categoria: Comunicati 
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Oggi la giuria del Premio Viareggio Repaci, riunita a Firenze nella trattoria Accadi di Borgo Pinti, ha ripreso in esame tutti i libri entrati nelle rose selettive formate nella precedente riunione. L’appassionata e cordiale discussione di approfondimento critico della produzione letteraria dell’ultimo anno, ha visto prevalere nelle tre sezioni del Premio i libri di seguito specificati.

Narrativa
Gianfranco Calligarich, Privati abissi, Fazi
Alessandro Mari, Troppa umana speranza, Feltrinelli
Lia Tosi, Il signor Inane, Mauro Pagliai

Poesia
Anna Maria Carpi, L’asso nella neve, Transeuropa
Paolo Lanaro, Poesie dalla scala C, L’obliquo
Gian Mario Villalta, Vanità della mente, Mondadori

Saggistica
Nadia Fusini, Di vita si muore. Lo spettacolo delle passioni nel teatro di Shakespeare, Mondadori
Mario Lavagetto, Quel Marcel! Frammenti dalla biografia di Proust, Einaudi
Federico Roncoroni, Sillabario della memoria, Salani

ULTIMO TENTATIVO PER IL PREMIO VIAREGGIO

by · 24 giugno 2011 · Categoria: Comunicati 
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Domani, ore 10,30 Grand Hotel Principe di Piemonte, conferenza stampa per annunciare ed argomentate le terne dei libri finalisti per la Poesia, la Narrativa e la Saggistica dell’edizione 2011 del Premio Letterario Viareggio-Rèpaci. Farà seguito l’incontro tra l’Amministrazione comunale, rappresentata dal vicesindaco Ciro Costagliola, ed il Premio Viareggio-Rèpaci, rappresentato dal presidente Rosanna Bettarini e alcuni giurati, per fare un ultimo tentativo di ricomposizione dei rapporti tra le due parti.

La votazione dei giurati del Premio per estrarre dalle rose selettive le terne, invece, avverrà oggi nella riunione fissata presso la trattoria Accadi di Firenze.

COME SI DIFENDE IL PREMIO VIAREGGIO-REPACI

by · 12 maggio 2011 · Categoria: Contributi 
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E’ in atto la formazione di un gruppo di amici del Premio Letterario Viareggio-Repaci. Mi sono chiesto, che significa essere amico di questa storica e illustre istituzione culturale della Città? Conosciamo le sue attuali vicissitudini. L’amministrazione comunale, partendo da un certo suo appannamento in termini di visibilità mediatica (non, certamente, di contenuti), ha preso l’iniziativa di rivoluzionare il regolamento, col fine dichiarato di licenziare in tronco (per così dire) presidente e giuria. La presidente Rosanna Bettarini (io dico: per fortuna) ha reagito energicamente dichiarando risolto il contratto di cessione al Comune del Premio e minacciando di trasferirlo in altra città. Oggi le cose stanno così:

il Comune, di fronte alla riprovazione generale, ha fatto marcia indietro e si è detto disponibile a proseguire la collaborazione col Premio nei termini dello statuto; la presidente Bettarini ha ammorbidito la sua posizione demandando ogni decisione ad una riunione della giuria. Ritorno alla domanda iniziale e rispondo. In primis essere amico del Premio significa difenderne l’autonomia e l’indipendenza culturale. Senza questi attributi esso non esisterebbe più, diverrebbe tutt’altra cosa, in mano a politici sicuramente non all’altezza. In questo senso, fin dall’inizio della diatriba, ho dato una lettura precisa al tentativo del Comune di stravolgere la creatura di Leonida Repaci: si è trattato  di un blitz di una parte della politica per mettere le mani sul Premio. Il Fondatore si sarà rivoltato nella tomba. Il Comune deve stare lontano dalla presidenza e dalla giuria, imponendosi il pieno rispetto delle loro prerogative e delle loro competenze, come è stabilito nello statuto. Deve occuparsi esclusivamente dell’organizzazione, della logistica e dei finanziamenti, tramite il comitato di gestione. Le future modifiche allo statuto, demandate al consiglio comunale col voto favorevole dei tre quarti dei componenti, non potranno che riguardare queste ultime incombenze.

In secondo luogo (ma con pari forza) è imprescindibile, per un viareggino (e per chiunque conosce ed ama questo Premio), difendere ad oltranza la viaregginità dello stesso. Il Premio è nato sulla spiaggia di Viareggio, porta con sé i caratteri dell’antica atmosfera di cultura e di civiltà balneare della Perla del Tirreno. Repaci ha difeso coi denti la sua identità: si pensi al periodo fascista e all’invadenza della politica dopo la nascita della Repubblica. Per amore verso la Città e verso la sua creatura, per preservarlo dalle continue incertezze finanziarie, ha ceduto la testata del Premio all’Amministrazione comunale, dettando precise condizioni circa l’indipendenza dello stesso. Non può esistere alcun dubbio circa la proprietà in testa al Comune del Premio, sia pure nella forma condizionata che si è detta. Lo statuto è sotto i nostri occhi, basta leggerlo. La presidente Bettarini queste cose le sa. E’ una studiosa di profonda cultura e intelligenza. E’ consapevole che il Premio appartiene alla Città di Viareggio. E’ suo diritto tutelarlo contro un qualsiasi pericolo di stravolgimento. Questa volta, insensatamente, il pericolo è venuto dal Comune, cioè dall’Ente che al contrario dovrebbe difenderlo, insieme a lei, a spada tratta. La sua fermezza (ripeto per fortuna) ha salvato il Premio.

La popolazione viareggina dovrebbe esserle grata. Adesso è il momento di cessare le ostilità e mettersi di buona lena a lavorare per la riuscita dell’Edizione 2011. E’ obbligo del comune stanziare, senza aspettare oltre, la giusta cifra in bilancio , cercare degli degli sponsor e dare il via al comitato di gestione. La presidente Bettarini non può non apprezzare la conversione a U dell’Amministrazione comunale che, a mio avviso, fugate le ombre degli ultimi impensabili malintesi, può aprire le porte ad un periodo di proficua collaborazione (durante il quale sarebbe opportuno pensare, in spirito di concordia, alle misure per dare maggiore peso mediatico alla manifestazione). Ecco, questi, a mio parere, dovrebbero essere i temi che chiunque abbia a cuore le sorti del Premio dovrebbe sottolineare, consapevole che le guerre (giudiziarie o meno) portano solo distruzioni.

Antonio Carollo

SI LAVORA AD UN’INTESA PER IL “PREMIO VIAREGGIO”

by · 1 maggio 2011 · Categoria: Comunicati 
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“Un’intesa tra il Premio Viareggio Rèpaci e gli enti locali, che coinvolga anche Regione Toscana e Provincia di Lucca. Stiamo lavorando con ostinazione per rafforzare il legame con Viareggio, dopo il ‘pasticcio’ combinato dal sindaco Lunardini e dalla sua giunta. Per questo nei prossimi giorni con la presidente Rosanna Bettarini, incontreremo l’assessore regionale Cristina Scaletti mentre prendiamo atto con soddisfazione della totale disponibilità resa nota dal presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli”.
 
Lo scrivono in una nota i senatori del Pd Manuela Granaiola ed Andrea Marcucci, in merito al perdurare delle polemiche sul prestigioso appuntamento culturale, istituito nel 1929 da Leonida Rèpaci
 
“Il Premio letterario è un patrimonio della città e di tutta la Toscana, questo spiega i motivi che ci hanno spinto a chiedere l’intervento delle istituzioni – proseguono i parlamentari- noi operiamo per un accordo che consenta di portare nuovi finanziamenti del territorio al Premio. Lo facciamo al momento senza alcuna collaborazione del Comune di Viareggio, che dopo aver provocato un vero e proprio disastro, ora non sa più come uscirne. La nostra proposta è naturalmente rivolta anche al sindaco Lunardini- concludono Granaiola e Marcucci- faccia un gesto di umiltà, e ci aiuti, per il bene della città, a rafforzare un Premio autonomo ed indipendente per statuto, che anche nelle ultime edizioni ha confermato tutto il suo valore e la sua vitalità”.

PREMIO VIAREGGIO PROPOSTA DI INCONTRO DELLA PROVINCIA

by · 29 aprile 2011 · Categoria: Provincia 
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Il presidente della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli, preoccupato della situazione di impasse in cui versa il Premio letterario Viareggio-Repaci, ha assunto l’iniziativa di proporre un incontro urgente da tenersi entro la prossima settimana nei locali dell’amministrazione provinciale presso il Centro congressi Principe di Piemonte, a Viareggio.

In coerenza con le dichiarazioni delle scorse settimane, infatti, in cui ha sottolineato che il compito degli enti locali dev’essere quello di garantire il sostegno, il funzionamento e la valenza in termini di promozione e di immagine del Premio, il presidente Baccelli ha scritto una lettera al sindaco di Viareggio, Luca Lunardini, e al presidente della giuria Rosanna Bettarini allo scopo di fissare un incontro per trovare soluzioni rapide e condivise che consentano di superare le difficoltà in cui è precipitata la manifestazione e mantenere così un rapporto stretto tra la stessa e la città di Viareggio come nella migliore tradizione.

FERMATE LUNARDINI E COSTAGLIOLA

by · 28 aprile 2011 · Categoria: Comunicati 
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Così non si può andare più avanti! Lo stato di confusione assoluta in cui versano il Sindaco Lunardini ed il suo Vice Costagliola non possono  essere più tollerati. Quello che hanno combinato con il Premio Repaci ha messo nel ridicolo  Viareggio davanti a tutti, con il serio rischio di perdere la  manifestazione.

Prima hanno deciso, in piena autonomia e senza confrontarsi nè con l’attuale dirigenza del premio nè con il Consiglio Comunale, di  modificare tutto, conferendo incarichi a destra e a manca, con tanto di nomi e cognomi sulla stampa. Poi, sconfessati dal Direttore Generale Rivola che ha fatto richiamo alle norme di legge che devono sovrintendere l’attività amministrativa,
hanno fatto marcia indietro, conferendo incarico a quest’ultimo di  organizzare una mediazione con la Presidente Bettarini.

Ma, colpo di scena, dopo il Dirigente Martelli anche il Direttore  Generale ha dovuto fare i conti con le evoluzioni estemporanee di Lunardini e Costagliola che, non contenti, hanno trasformato la missione riparatrice a Firenze in una passeggiata fuori porta. Risultato, mentre l’Amministrazione Comunale “danza e piroetta” fra una delibera e l’altra, la Presidente Bettarini ha risolto il contratto e si sta portando via il Premio “di” Viareggio.

E’ necessario ed urgente che le forze cittadine, il Consiglio Comunale, la gente tutta, faccia argine allo sbando di questa Giunta. Faccio appello alle tante personalità che amano da sempre Viareggio e la nostra cultura, a cominciare dai “vecchi” sindaci ed amministratori  della città, perchè scendano in piazza e alzino la voce prima che lo  sfascio ed il ridiucolo ci travolgano per sempre !

Avv. Massimiliano Baldini
Movimento dei Cittadini per
Viareggio e Torre del Lago Puccini

IL PREMIO VIAREGGIO DEVE RIMANERE IN CITTA’

by · 19 aprile 2011 · Categoria: Comunicati 
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“Il Premio di Leonida Rèpaci deve rimanere a Viareggio, gli Enti locali devono impegnarsi attivamente a difesa dell’autonomia della prestigiosa istituzione culturale, trovando anche le risorse necessarie per una manifestazione importante per tutta la Toscana e che nelle ultime edizioni ha confermato la sua vitalità, oltre ad una grande visibilità nazionale ed internazionale”. Lo scrivono in una nota i senatori Manuela Granaiola e Andrea Marcucci (Pd) che oggi a Roma hanno incontrato la presidente Rosanna Bettarini.

“Abbiamo condiviso il giudizio molto critico nei confronti del Comune di Viareggio e del suo sindaco Luca Lunardini- spiegano i parlamentari- ed abbiamo trovato la disponibilità ad affrontare seriamente le questioni poste dalla presidente e dalla giuria del premio. Il nostro obiettivo è rafforzare il legame tra la manifestazione culturale e la città che da sempre la ospita. Per questo abbiamo invitato anche la Regione Toscana ad intervenire. Siamo convinti che ci siano ancora spazi possibili di mediazione che evitino il trasferimento di alcune sezioni del Premio in Calabria, certo è che serve la collaborazione di tutti gli enti coinvolti. A questo proposito, aspettiamo anche la risposta del ministro dei beni culturali Galan ad una interrogazione che abbiamo presentato nei giorni scorsi”.

Per Granaiola e Marcucci “è preoccupante la situazione che riguarda le principali istituzioni culturali viareggine, dalla Fondazione Puccini ad Europa Cinema, un patrimonio importante che non può essere svenduto”.

L’ASSALTO AL PREMIO, LE PAROLE DI REPACI

by · 14 aprile 2011 · Categoria: Contributi 
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Dall’aspra polemica scatenata intorno al Premio Viareggio-Repaci sono emerse le sue caratteristiche essenziali, l’indipendenza di sempre (fatta eccezione degli anni 1935-1939 che lo videro ridotto d’autorità a strumento della propaganda fascista) e il radicamento nella città. Mentre il Campiello è in mano al potere economico veneto e lo Strega in balia delle case editrici, il Viareggio innalza con orgoglio il vessillo della sua libertà, come risulta dall’atto condizionato di cessione al Comune e dal discorso Di Leonida Repaci al momento della cerimonia ufficiale.

In questa occasione il fondatore del Premio, confermando ciò che era stato messo nero su bianco, dice:  “Naturalmente niente politica al Premio Viareggio, a meno che si voglia qualificare come tale l’attenzione prestata ai problemi fondamentali della cultura e della società italiana. La divisione tra lavoro letterario e attività amministrativa è perentoria e non ammette compromessi di sorta. Una violazione di questo principio invaliderebbe l’accordo oggi firmato”.

Il tentativo del sindaco Luca Lunardini e del vicesindaco Ciro Costagliola di dare un nuovo assetto al Premio, con l’aiuto di Aldo Belli, altro non è che un attacco frontale alla roccaforte della sua indipendenza. L’avocazione al sindaco, o al consiglio di amministrazione della ipotetica fondazione, della nomina del presidente e della giuria sarebbe una invasione della politica nel campo propriamente letterario  del Premio. L’altra caratteristica indissolubile dal Premio, abbiamo detto, è il radicamento a Viareggio.

A ribadirlo sono le parole di Repaci: “Affermo che la testa del Viareggio è stata sempre della città di cui porta il nome come una bandiera di combattimento. Noi agivamo per delega ideale della città, per il suo buon nome,  per l’affermazione di valori che fanno di Viareggio una delle capitali della cultura nazionale”. Apprezzo la reazione della presidente Rosanna Bettarini allo scomposto assalto dell’amministrazione comunale, ma se c’è una cosa che non può minacciare quella è lo spostamento del Premio in altra città.

Antonio Carollo

IL TESTO INTEGRALE DELLA RELAZIONE DI ALDO BELLI

by · 11 aprile 2011 · Categoria: Viareggio 
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Ecco il testo integrale della relazione di Aldo Belli, presentata a conclusione dell’incarico ricevuto dal Comune di Viareggio con Determina Dirigenziale n.124 del 31.01.2011. Si tratta di un progetto di ristrutturazione e sviluppo con il quale viene dimostrato, punto per punto, in maniera documentata, che il Premio Viareggio in questi anni era stato avviato verso una gestione di pochi, autorizzati a vita a gestire all’insaputa di tutti. Un Premio che, lo ricordiamo, fu donato a Viareggio con tre firme;  quelle di un democristiano (Gemignani), di un socialdemocratico (Repaci) e di un comunista (Tamagnini).

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