FESTA DEL PARCO 2013. DAL 17 AL 26 MAGGIO
L’Ente Parco Regionale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli è lieto di presentare la “Festa del Parco 2013”, che quest’anno si svolgerà dal 17 al 26 Maggio, con dieci giornate ricche di appuntamenti che intendono avvicinare comunità locali, turisti e tutti coloro che amano il Parco alle attività svolte nell’area protetta e alle peculiarità dei suoi habitat, della fauna e della flora.
In occasione della “Giornata europea dei Parchi” – promossa da EUROPARC (Federazione europea dei Parchi) il prossimo 24 maggio – l’Ente Parco regionale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli organizza anche quest’anno la “Festa del Parco”: dieci giorni densi di eventi, manifestazioni, dibattiti, visite guidate, approfondimenti scientifici, attività di volontariato e iniziative di sensibilizzazione ambientale, animeranno a partire dal prossimo 17 maggio l’intero territorio dell’area protetta, che abbraccia complessivamente 24.000 ettari del territorio costiero delle province di Pisa e Lucca.
Una delle principali finalità della “Settimana del Parco” è quella di promuovere e far conoscere le diverse tenute e zone del Parco – da Tombolo a San Rossore, passando per Coltano, e ancora dalla Tenuta Borbone e Macchia Lucchese all’area del Massaciuccoli e del Padule Settentrionale, senza dimenticare l’area di Marina di Vecchiano e di Migliarino – non solo tra i numerosi turisti che affollano il territorio nella primavera e le comunità locali, proponendo molteplici occasioni per scoprire i sentieri e i percorsi meno noti del Parco, ma anche tra addetti ai lavori, esperti e volontari provenienti da tutta Italia.
Le iniziative della Festa del Parco includono:
- momenti di approfondimento scientifico (17-18 maggio: laboratori scientifici all’interno della manifestazione “Terra Futura”, alla Fortezza da Basso a Firenze, presso lo stand del Progetto “DEMETRA”; 21 maggio: presentazione delle attività e delle ricerche in corso presso l’Osservatorio ornitologico “F. Caterini” all’interno della Tenuta di San Rossore; 22 maggio: “La Ricerca scientifica nel Parco”: presentazione delle attività di ricerca scientifica in corso di svolgimento nell’area protetta, dedicata agli aspetti ornitologici, presso l’Aula Savi dell’Orto Botanico Pisa);
- visite guidate nei sentieri e in altri punti d’interesse dell’area protetta, concentrate soprattutto nei fine settimana, alla scoperta degli aspetti più particolari del Parco, con gite durante la giornata, al tramonto o all’alba, a piedi, in bicicletta, in trenino o in battello. (17 e 26 maggio: “Tramonto di San Rossore in trenino fino al mare”; 18 maggio: “I boschi di Marina di Pisa: foreste costiere nascoste allo sguardo”; 18 maggio: “Naturalmente in bici” a San Rossore; 18 e 25 maggio: escursione in battello a San Rossore con degustazione di prodotti tipici a bordo; 18, 19, 25 e 26 maggio: escursioni nelle Oasi WWF di Tirrenia e nella Riserva della Cornacchiaia; 18 maggio: “L’aperilago”: gita in battello al tramonto nell’Oasi LIPU di Massaciuccoli; 18 maggio: “Sulle tracce di… La vita segreta dei nostri spazi verdi”, presso il Centro visite Villa Borbone”; 19 maggio Visita guidata a piedi tra i boschi e le pinete nella Tenuta di San Rossore; 21 maggio: Visita in trenino all’Osservatorio ornitologico “F. Caterini”; 23 maggio: “Dal Parco alle Città e ritorno”, con workshop itinerante nella Villa Medicea di Coltano; 25 e 26 maggio: La fioritura dell’elicriso a Marina di Vecchiano”; 26 maggio: “Risveglio della palude: escursione in barca all’alba per birdwatchers”, per vivere la magia del risveglio della palude nel lago di Massaciuccoli; 26 maggio: “Così vicini così diversi: il territorio naturale e quello modificato dall’uomo a San Piero a Grado”);
-convegni, workshop e presentazione di libri (18 maggio: “A cavallo nei Parchi della Toscana”, con presentazione del progetto di ippovia nella Tenuta di San Rossore; 18 maggio: “Storia e territorio: il rapporto tra uomo e animale dalle origini alla modernità”; 20 maggio Presentazione del volume di Renzo Moschini “Parchi e politica”; 22 maggio: “Dal Parco alle Città e ritorno”, con presentazione della pubblicazione e tavola rotonda);
- attività ludiche e di aggregazione sociale all’aria aperta (19 maggio: “Ecologia senza frontiere – Festa della biodiversità e della solidarietà sostenibile”, presso l’Oasi LIPU di Massaciuccoli; 19 e 26 maggio: “Battesimo del pony” a San Rossore; 26 maggio: “Festa del latte toscano”, in collaborazione con Mukki, presso la Tenuta di San Rossore; 19 e 26 maggio: “Pedalando da Migliarino al mare – Maggio Migliarinese”);
- cena tipica con menù del Parco, ogni fine settimana (17-18-19 e 24-25-26 maggio) presso il Ristorante Poldino;
- attività di educazione ambientale (20 e 21 maggio “Navi di Maggio” – Area Marina Protetta “Secche delle Meloria”; 24 maggio: Festa conclusiva delle scuole aderenti ai progetti di educazione ambientale promossi dall’Ente Parco in collaborazione con Legambiente Versilia, nei locali del Centro Visite Villa Borbone; 24 maggio: “Agricoltura Ambiente Prodotti Locali”, progetto didattico promosso dalla Provincia di Pisa presso l’Ippodromo di San Rossore);
- attività di volontariato (24 e 25 maggio: Pulizia delle spiagge di San Rossore; 26 maggio: “Spiagge e fondali puliti 2013”, nella Riserva Naturale della Lecciona);
- premiazione del Concorso Nazionale di Poesia e Prosa “Fazio degli Uberti” (25 maggio, presso la Tenuta di San Rossore).
Per ulteriori informazioni, è possibile consultare il programma di dettaglio sul sito web dell’Ente Parco, all’indirizzo , o sulla pagina del Parco su Facebook.
PARCO: APPROVATO IL BILANCIO DI PREVISIONE 2013
Il Consiglio direttivo dell’Ente Parco ha approvato la settimana scorsa, dopo l’acquisizione del parere favorevole del collegio dei revisori dei conti, e col benestare dell’assemblea della Comunità del Parco, giunto nella mattinata di ieri, il bilancio di previsione 2013 e triennale 2013/2015: il documento, ed in particolare la sua relazione previsionale e programmatica, curata in dettaglio dal Presidente del Parco nel corso di numerose riunioni tenutesi con i responsabili dei vari servizi, rappresenta anche il primo documento di programmazione economica elaborato dalla nuova gestione dell’Ente Parco, guidata da Fabrizio Manfredi.
CORSO PER GUARDIE AMBIENTALI VOLONTARIE
A partire dal mese di maggio, presso i locali della “Sala Gronchi” di Cascine Vecchie, nella Tenuta di San Rossore, si terrà un corso di formazione di 136 ore per “Guardie Ambientali Volontarie” (GAV), istituite nel 1998 dalla Regione Toscana con Legge regionale n. 7/1998. Organizzate per raggruppamenti territoriali, il cui coordinamento all’interno delle area protette regionali è delegato in all’organismo di gestione del parco, nell’esercizio delle loro funzioni le Guardie ambientali volontarie risultano pubblici ufficiali e possono essere allertate anche per emergenze di carattere ambientale e di protezione civile.
Il corso è aperto a tutti i soggetti maggiorenni che siano in grado di garantire un servizio di almeno 8 ore mensili, preferibilmente nei giorni infrasettimanali; ai dipendenti e ai pensionati nei ruoli della Polizia locale e delle altre Forze dell’Ordine, ai quali sarà sufficiente la partecipazione ad una parte delle lezioni e sarà riconosciuta la qualifica senza necessità di sostenere l’esame finale, è garantita una riserva di posti del 10% degli 80 posti disponibili complessivamente. Agli altri partecipanti che avranno superato con esito positivo la prova a conclusione del percorso formativo, sarà rilasciato apposito attestato con decreto dalla Provincia di Pisa, necessario allo svolgimento del servizio presso la Provincia o presso il raggruppamento dell’Ente Parco Regionale.
Coloro che opteranno per il raggruppamento presso l’Ente Parco, dopo aver ricevuto l’uniforme prevista dalla legge regionale, andranno a rafforzare il nucleo già operante con automezzi, natanti ed attrezzature specifiche su un vasto territorio che si estende dal canale Scolmatore, posto al confine di Provincia con Livorno, fino alla Selva Pisana, e ancora dalla Tenuta di Migliarino alla Macchia Lucchese. Per coloro che saranno invece selezionati per il servizio nei corpi idrici (Fiumi Arno e Serchio e Lago di Massaciuccoli) e per l’Area marina protetta delle “Secche della Meloria”, la cui gestione è delegata all’Ente Parco, è prevista una formazione integrativa.
Il nucleo delle GAV ha operato proficuamente nel corso dell’anno 2012 effettuando numerose denunce penali e sanzioni amministrative, oltre che, nei casi più gravi, all’effettuazione di sequestri in collaborazione con il Comando del servizio di vigilanza dell’Ente Parco. Presso il Parco è stato infine istituito il “Coordinamento regionale Guardie Ambientali Volontarie”, organismo che raccoglie rappresentanti delle GAV provenienti da tutta la Regione e che si occupa di affrontare problematiche comuni e proporre soluzioni agli uffici regionali.
Il bando di ammissione e la domanda di partecipazione al corso (da inviare entro il 30 Aprile) potranno essere scaricati dal sito ufficiale dell’Ente Parco, all’indirizzo www.parcosanrossore.org, nella sezione “Eventi”.
PROIEZIONE IN ANTEPRIMA DE “IL SEGRETO DEGLI ALBERI”
“Il segreto degli alberi”, secondo lungometraggio del regista Alessandro Tofanelli, sarà proiettato in anteprima sabato 6 aprile alle 21 al cinema Arsenale di Pisa; il film, che si è avvalso di un contributo della Regione Toscana – Toscana Film Commission, oltre che del patrocinio e del sostegno tecnico e logistico dell’Ente Parco di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli, è prodotto grazie al sistema “The coproducers”, con produttore esecutivo la società “Un fiorino Cinema e Arte”.
La proiezione del film sarà preceduta da una breve presentazione alla quale parteciperanno, oltre al regista Alessandro Tofanelli, Fabrizio Manfredi, Presidente dell’Ente Parco, Silvia Panichi, Assessore alla Cultura del Comune di Pisa, e Pier Marco De Santi, professore associato dell’Università di Pisa e docente di Storia del cinema italiano e di Museologia del cinema e dello spettacolo.
Protagonisti del film di Alessandro Tofanelli – già premiato per la sua opera prima “Contronatura” con il premio speciale della giuria a Viareggio Europa Cinema nel 2005 e, nello stesso anno, al NICE di New York, San Francisco e Mosca – sono gli attori Stefano Dionisi, nel ruolo di Giovanni, che sarà presente alla serata, e Raffaella Rea, nel ruolo di Elena; la pellicola si avvale anche della partecipazione di David Coco, nel ruolo del padre di Giovanni.
Le riprese di “Il segreto degli alberi” si sono svolte tra gennaio e febbraio 2012 interamente all’interno del Parco naturale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli; per un giorno la troupe si è spostata a Pisa dove, con l’ausilio del progetto “PisaMovie” dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Pisa, si è girato nel Piazzale della Stazione e in Borgo Stretto.
La natura e gli ambienti dell’area protetta toscana sono elementi centrali nella trama del film. Giovanni torna nel suo paese a causa della morte della madre, accompagnato dalla sua compagna, che lo vuole aiutare a risolvere i problemi pratici che egli si trova ad affrontare, compresa la vendita della casa della sua infanzia e di un terreno situato nel bosco di proprietà del padre, di cui Giovanni ignorava l’esistenza. Durante il percorso di avvicinamento alla memoria del padre, che sappiamo essere morto suicida, Giovanni incontra Elena, una studiosa di ornitologia che sta compiendo ricerche nei pressi del terreno di Giovanni, alla quale il giovane si legherà. L’ambiente misterioso e avvolgente del bosco coinvolgerà e condizionerà Giovanni, e lo accompagnerà nella ricerca che diventa sempre più disperata delle tracce delle storie sul bosco che il padre gli raccontava da bambino. Giovanni si troverà così coinvolto in una serie di eventi inspiegabili e sconvolgenti, che culmineranno in un finale drammatico e rivelatore.
INCONTRO CON IL PRESIDENTE DEL PARCO
Una Torre di libri, un Lago di iniziative: “I venerdì del Parco”. Oggi alle ore 17.00, presso la Biblioteca “Puccini” si terrà un incontro con Fabrizio Manfredi, Presidente del’Ente Parco sul tema “Il Parco Naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli: progetti e obiettivi”. Biblioteca comunale “G. Puccini”, Via Dante Alighieri, 21 – Torre del Lago Puccini. Ingresso libero.
LEZIONI DI SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE
Si terrà il prossimo 21 e 22 marzo 2013 un corso di sensibilizzazione sui temi dei sistemi dunali e delle altre particolarità ambientali dell’area protetta: l’evento, dedicato agli operatori del settore balneare, è organizzato dall’Ente Parco grazie ai fondi del Progetto Co.R.E.M., finanziato nell’ambito del Programma Operativo Italia-Francia “Marittimo”.
Fortemente auspicata dal Presidente Manfredi e dal Consiglio direttivo del Parco, che ha recentemente concesso il patrocinio anche ad altre iniziative che mirano a coinvolgere ed informare maggiormente gli operatori del settore balneare, le lezioni hanno lo scopo di far riflettere e conoscere ai gestori degli stabilimenti i motivi per cui esistono determinate normative a protezione dell’ambiente, che se da un lato limitano necessariamente le loro attività, d’altro canto danno loro la possibilità di lavorare in un contesto ambientale unico, autentico volano di attrazione turistica, e soprattutto costituiscono una vera e propria assicurazione sul futuro delle stesse spiagge.
Da anni a rischio sia per gli interventi dell’uomo sia per il frequente calpestio, le dune costiere forniscono alla spiaggia luoghi al riparo dal vento e dal sole e svolgono un ruolo essenziale nella difesa della costa: sono infatti un ostacolo fisico all’avanzamento del mare e costituiscono un consistente deposito di sabbia che può alimentare naturalmente la spiaggia dopo le mareggiate invernali. Protetti dalle norme dell’Unione Europea per la loro forte valenza ecologica, negli anni scorsi i sistemi dunali sono stati attentamente tutelati dall’Ente Parco anche mediante la realizzazione di sentieri prestabiliti e il posizionamento di strutture in legno, che hanno lo scopo di guidare i visitatori verso una fruizione responsabile del patrimonio ambientale conservato all’interno dei diversi siti.
Il corso si articolerà in un momento di informazione scientifica, dedicato agli interventi di esperti del settore – in cui Paolo Degli Antoni illustrerà lo stato di conservazione delle dune toscane, Xenia Loizidou spiegherà come si misura la sostenibilità e come un’impresa può contribuire a migliorare la sua impronta ecologica, ed infine Andrea Bertacchi dell’Università di Pisa traccerà un profilo del cambiamento che il paesaggio vegetale ha subito nel corso degli ultimi lustri – per poi passare ad una fase di confronto nella quale Luca Sbrilli, presidente della società Parchi Val di Cornia, e Fabrizio Lotti, presidente del Consorzio balneari Costa est di Piombino, parleranno della loro esperienza, dapprima conflittuale, poi collaborativa.
Dino Del Giudice, rappresentante dell’Associazione Consorzio Spiaggia Europea, racconterà dei cambiamenti che la Versilia ha subito dopo il 1977, quando un tornado distrusse gran parte degli stabilimenti balneari, e della scomparsa nell’arco di pochi anni, a seguito di tale evento, di molti sistemi dunali che allora contraddistinguevano il territorio: oggi, in contrapposizione, alcuni imprenditori cercano di privilegiare allestimenti all’insegna della naturalità, dando spazio ad una visione di lungo termine che valorizza maggiormente gli aspetti ambientali. Nella seconda parte della giornata i tecnici del Parco di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli cercheranno di divulgare gli aspetti generali relativi ai temi oggetto del seminario, calandoli nella realtà locale.
Il 22 marzo i partecipanti al corso potranno visitare le dune del Parco, per poter affrontare nuovamente, in modo ancora più concreto, i concetti espressi nel giorno precedente, e proseguire così nel confronto diretto con esperti e tecnici.
Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare l’Ufficio conservazione dell’Ente Parco al numero di telefono 050.539342 o all’indirizzo email conservazione@sanrossore.toscana.it.
ANDREA GENNAI NUOVO DIRETTORE DEL PARCO
Andrea Gennai (nella foto) sarà il nuovo Direttore del Parco di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli. Andrea Gennai, pisano, assumerà dal mese di aprile l’incarico di Direttore del Parco naturale regionale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli; ad annunciarlo è il Presidente del Parco, Fabrizio Manfredi.
Il Presidente dell’Ente Parco ha voluto confermare la sua volontà, già manifestata nelle scorse settimane, di effettuare la sua scelta nella più totale autonomia e senza alcun condizionamento, seppure procedendo anche tramite una interlocuzione costruttiva con le istituzioni ed il territorio, necessaria per garantire la più ampia condivisione possibile circa l’individuazione della figura più idonea a ricoprire il prestigioso incarico.
«La mia decisione – dichiara Manfredi – tiene conto non solo dell’esperienza professionale di Gennai, ma anche delle competenze che sarà necessario mettere in campo per affrontare le numerose sfide che attendono il Parco e per procedere al rilancio dell’area protetta secondo gli obiettivi della mia gestione: dalla imprescindibile necessità di salvaguardare ambiente e biodiversità, alla concezione dell’area protetta quale opportunità per un arricchimento della qualità della vita e di fruizione per le comunità locali; e ancora, dal ruolo attivo dell’Ente come modello di sviluppo sostenibile, alla piena valorizzazione delle potenzialità dell’area protetta quale luogo sempre più ambito di studio, formazione e ricerca, passando per una rinnovata capacità progettuale in ambito comunitario, indispensabile per garantire nuove risorse finanziarie all’area protetta.»
Nato nel 1970 a Pisa, dove ha svolto gli studi superiori, Andrea Gennai non è un volto nuovo per chi si occupa di aree protette: laureato con lode in Scienze forestali presso l’Università di Firenze con una tesi sulla pianificazione forestale del Parco Nazionale d’Abruzzo, ha iniziato a dedicarsi alle aree protette sin dall’età di 21 anni, collaborando nel settore del volontariato e dell’educazione ambientale del Parco d’Abruzzo, fino a rivestirne il ruolo di tecnico forestale a contratto. Vincitore di concorso pubblico per il profilo, ricoperto sino ad oggi, di Responsabile del servizio pianificazione e gestione delle risorse nel Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, si è specializzato con un Master universitario di secondo livello in “Governance delle aree naturali protette” e partecipando alla Scuola di alta formazione in “Economia e diritto dell’ambiente e dell’agroalimentare”.
Nel corso della sua esperienza lavorativa ha gestito decine di progetti di investimento, divenendo esperto di attivazione, gestione e rendicontazione dei progetti comunitari, oltre a svolgere il ruolo di Vice Direttore del Parco casentinese in occasione delle assenze o della vacanza della figura del Direttore. Membro esperto della Consulta tecnica delle Regione Toscana per le aree protette e la biodiversità, nonché socio dell’Accademia Italiana di Scienze Forestali, è consulente scientifico della RAI per la predisposizione di puntate sulle tematiche ambientali e forestali nella trasmissione di RAI TRE “Geo & Geo”, alla quale partecipa come esperto da oltre 20 puntate.
«Com’evidente, la nomina di un professionista già ampiamente conosciuto nell’ambito delle aree protette toscane e italiane costituisce una scelta di qualità, – conclude il Presidente – da un lato rivolta a consolidare ed irrobustire il lavoro svolto negli anni scorsi dal precedente Direttore, Ing. Sergio Paglialunga, a cui va il ringraziamento mio e di tutta la struttura dell’Ente, e dall’altro indirizzata a rilanciare, riorganizzare e riposizionare su terreni più avanzati il Parco rispetto alle sue nuove missioni, aprendo una seconda fase nella sua vita, dopo una prima che ha fatto seguito alla sua istituzione ed al suo riconoscimento.»
MARINE DEL PARCO. COLLABORAZIONE CON IL PARCO
Nelle scorse settimane la Rete d’imprese “Marine del Parco”, associazione che riunisce stabilimenti balneari e altre attività commerciali del settore turistico nell’area della Marina di Levante a Viareggio, ha avanzato una proposta di collaborazione al Parco per l’attivazione di iniziative didattiche e di turismo ambientale e la valorizzazione dei prodotti tipici del Parco: obiettivo è quello di promuovere il territorio con la creazione di punti d’informazione da collocare all’interno di ogni singola impresa, dove i fruitori potranno trovare materiale informativo del Parco.
Alla richiesta della Rete “Marine del Parco”, che riunisce imprese turistiche balneari «profondamente convinte del fatto che essere all’interno di un’area ad alto pregio naturalistico ed ambientale debba diventare un valore aggiunto», è giunto tempestivo il parere favorevole espresso dal Consiglio direttivo: più volte il Presidente Fabrizio Manfredi ha infatti condiviso con l’organismo collegiale dell’Ente Parco la necessità di creare occasioni di collaborazione con le realtà economiche del territorio, che mirassero a considerare gli operatori economici quale tramite privilegiato per raggiungere i turisti che frequentano il territorio e far conoscere le attività che il Parco propone.
Poiché lo stesso statuto della Rete d’imprese fa esplicito riferimento alla valorizzazione delle attività turistico-ricreative dell’area del Parco, il Consiglio direttivo ha ritenuto importante poter collaborare all’iniziativa sostenendo la Rete d’imprese per la riuscita dell’iniziativa e mettendo a diposizione materiale promozionale dell’Ente Parco e coinvolgendo gli operatori dei Centri Visita del Parco.
Tra le varie proposte scaturite dagli incontri all’interno della Rete di Imprese sono infatti incluse anche la disponibilità ad accogliere guide turistiche autorizzate dall’Ente Parco in grado di svolgere attività didattiche indirizzate ai turisti e alle scolaresche, utilizzando le attività degli operatori quali basi logistiche per le attività, e la possibilità di ospitare presentazione di prodotti tipici delle aziende agro-zootecniche che operano all’interno dell’area protetta.
«La collaborazione è la prima dimostrazione di un’apertura di alcune categorie di operatori e di un cambiamento nella percezione dell’immagine dell’Ente Parco da parte del tessuto economico – è il commento del Presidente del Parco, Fabrizio Manfredi; – con la proposta avanzata al Parco la Rete ha dimostrato di essere all’avanguardia e di avere una spiccata sensibilità ai temi ambientali. In molti hanno già capito che il Parco è un’opportunità unica per valorizzare le proprie attività economiche e il territorio stesso in cui si trovano: il modello innovativo sarebbe senz’altro da estendere a tutti gli altri operatori economici del territorio.»
IL PARCO SIA RISORSA ECONOMICA E NON TERRA DI NESSUNO
Il Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini ha rispetto del Parco e delle sue peculiarità ma ritiene altresì che debba essere fatto ogni sforzo possibile per conciliare anche le esigenze delle attività economiche che operano sulla marina.
Torniamo ancora una volta a dire che il Parco deve rappresentare una fonte di ricchezza economica per la comunità e che fare turismo a Torre del Lago significa regolamentare le attività ma anche permettere a chi investe sulla frazione di poter operare secondo regole certe e nel rispetto di un calendario concordato per tempo.
Noi non siamo nemmeno pregiudizialmente contrari alla rivisitazione dei confini del Parco – intendo dire che non lo consideriamo un tabù – perchè la frazione ha bisogno di sfruttare le proprie risorse, anche naturali, per uscire dalla crisi.
Siamo ovviamente consapevoli delle difficoltà legislative che ciò comporta in area Sic ma ci aspettiamo che lo stesso Presidente Manfredi sappia bilanciare gli interessi in gioco e sappia dimostrare un approccio alle soluzioni prospettate dalle categorie che non ricalchi la solita ricetta penalizzante per gli investitori. Il Parco è una grande ricchezza di Torre del Lago mai sfruttata e sempre sacrificata sull’altare di un “falso ambientalismo” di facciata che ha finito per rendere quelle pinete misero ricettacolo di degrado e di delinquenza e che negli ultimi anni ha distrutto anche quella Movida sì spesso discussa ma oggettivamente fenomeno economico di rilievo al quale non ha fatto seguito alcuna alternativa convincente.
Anzi, la marina come il centro del paese, vivono una situazione di crisi economica e di deficit di sicurezza che dobbiamo risolvere al più presto, se necessario anche attraverso modifiche legislative intelligenti che permettano agli imprenditori di investire e di avere ritorno economico, non solo di pagare tasse e balzelli salatissimi ed ingiusti.
Massimo Ghilarducci
Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini
LAVORI ALLE DUNE DELLA LECCIONA
Le opere già realizzate nella riserva naturale della Lecciona sono in queste settimane oggetto di una manutenzione straordinaria che ha lo scopo di migliorare le condizioni per la conservazione degli habitat, protetti dalle norme comunitarie, e allo stesso tempo permettere una fruizione più sostenibile da parte dei visitatori.
Negli anni scorsi l’Ente Parco aveva effettuato un complesso intervento di ripristino ambientale, allagando alcune aree in prossimità delle dune della riserva per consentire la rinaturalizzazione delle zone umide e quindi una più efficace conservazione delle specie di fauna e flora presenti; le strutture in legno installate dall’Ente necessitavano tuttavia di interventi di manutenzione e di adeguamento funzionale per mantenere gli obiettivi di protezione degli habitat naturali e seminaturali circostanti, spesso soggetti ad un carico antropico particolarmente intenso nel periodo estivo, e contestualmente garantire una piena accessibilità agli arenili.
I lavori in fase di realizzazione, che includono il ripristino della cartellonistica con l’identificazione dei percorsi e l’illustrazione degli ambienti e dei valori naturali presenti nella riserva, hanno infatti l’obiettivo di mantenere l’area in stato di decoro e perfettamente funzionale, riqualificando alcune situazioni di degrado o di eccessiva usura delle strutture già presenti (passerelle, delimitazioni, etc.), e allo stesso tempo di assolvere alle esigenze di accoglienza dei visitatori, mitigando l’impatto negativo sugli ecosistemi del flusso turistico che interessa tali aree grazie al posizionamento di strutture leggere in materiali naturali ed ecocompatibili, che assolvono pienamente anche alle esigenze di protezione e di tutela degli habitat.
Nella prima parte della zona retrostante la duna sono inoltre in corso di predisposizione percorsi lievemente sopraelevati per permettere il completo allagamento di tali zone, evitando così che soprattutto nei mesi di avverse condizioni meteorologiche alcuni tratti dei percorsi finiscano per allagarsi. Per alcuni dei sentieri sono infine previsti il rifacimento delle staccionate per permettere una migliore individuazione degli accessi posti in corrispondenza del collegamento tra Marina di Levante e Torre del Lago, e la creazione di uno spazio di sosta per le biciclette.
I lavori del Parco si inseriscono in un percorso avviato dal 2005 con lo sviluppo del progetto LIFE Natura “Dunetosca” – che aveva quale obiettivo prioritario il recupero della valenza naturalistica dei Siti di interesse comunitario “Selva Pisana” e “Dune litoranee di Torre del Lago”, e in particolare del cordone dunale sabbioso e delle zone umide retrodunale – e proseguito con la partecipazione al progetto COREM, anch’esso finanziatocon fondi dell’Unione Europea nell’ambito del Programma “Marittimo” Italia-Francia 2007-2013.
LA NOMINA DEL DIRETTORE AVVERRA’ TRA POCHI GIORNI
Pur comprendendo a pieno le preoccupazioni delle associazioni riguardo alla necessità che il Parco sia tempestivamente messo nelle condizioni di poter svolgere tutte le sue funzioni dando completezza all’organizzazione della struttura amministrativa con la nomina del nuovo direttore, per il Presidente Fabrizio Manfredi risulta invece del tutto privo di fondamento qualsiasi timore riguardo al fatto che l’Ente non stia assolvendo le proprie funzioni istituzionali in termini di realizzazione di attività progettuali, oppure che stia rischiando di rinunciare a parte delle entrate garantite dai servizi o di perdere risorse finanziarie di alcun genere.
Poiché la gestione dell’ordinaria amministrazione è infatti pienamente operativa e le attività progettuali avviate procedono senza criticità, la Presidenza dell’Ente Parco intende pertanto rassicurare chiunque riguardo al fatto che le questioni sollevate nel comunicato possano avere nocumento a causa dell’assenza di un direttore in pianta stabile: «Le attività del Parco già in corso o in fase di programmazione non stanno risentendo di contraccolpi di sorta – è il commento del Presidente, – tant’è che è già in essere da alcune settimane, con numerose riunioni da me svolte con i responsabili dei vari servizi, la predisposizione del bilancio 2013, unitamente alla relazione previsionale e programmatica, che sarà presumibilmente portato ad approvazione del Consiglio direttivo già entro la fine del mese di febbraio.
Ribadisco la mia condivisione di quanto sostenuto dalle associazioni ambientaliste circa il bisogno di arrivare in tempi rapidi alla nomina del direttore, ma occorre con altrettanta fermezza sgombrare il campo da qualsiasi allarmismo – prosegue Manfredi: – escludo che in questo periodo in cui la conduzione dell’Ente Parco è stata comunque affidata ad un direttore facente funzioni, nel pieno rispetto delle regole e proprio per garantire il corretto funzionamento degli uffici, vi sia stata alcuna conseguenza negativa nell’amministrazione dell’area protetta.
Da alcune settimane è peraltro in corso un’interlocuzione con le istituzioni locali al fine di garantire una più ampia condivisione circa l’individuazione della figura più idonea a ricoprire tale prestigioso incarico: la scelta è però delicata e comporta una riflessione seria ed accurata. La nomina del Direttore del Parco – conclude il Presidente – avverrà in ogni caso nel giro di pochi giorni.»
la Presidenza dell’Ente Parco
A QUANDO IL DIRETTORE DEL PARCO?
A due mesi dalla chiusura dei lavori della Commissione che ha individuato un elenco di idonei, e a tre mesi dalla conclusione dell’incarico di Sergio Paglialunga, il Parco Regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli continua ad essere privo di Direttore.
La selezione pubblica ha prodotto un elenco segreto, ignoto anche al Consiglio Direttivo. La scelta del Direttore è assegnata, da statuto, al Presidente, e ufficialmente non ci sono confronti istituzionali in corso, dato che la Comunità del Parco, che riunisce i sindaci e i presidenti delle province del Parco, non si è mai riunita sull’argomento. Perché e per cosa allora la decisione non si sblocca? Chi e perché pone veti su una nomina di importanza vitale per il funzionamento e la credibilità del Parco? E perché se ci sono problemi non si affrontano in un dibattito pubblico, dato che stiamo parlando di un Ente Pubblico?
Nel frattempo, secondo molti dipendenti e le organizzazioni sindacali interne, la situazione negli uffici del parco, sia della gestione diretta che indiretta, è tesa e complicata. Da alcuni mesi, ci sono pratiche, gare e decisioni da prendere che rimangono congelate in attesa dell’arrivo del nuovo Direttore e della conseguente nomina del Dirigente di San Rossore, con conseguenze gravi sia per il Parco che lavora con il freno a mano tirato, sia per le ditte, le cooperative e le associazioni che operano per esso e con esso. Questa paralisi amministrativa in un momento importante tra la fine e l’inizio dell’anno non è più sopportabile.
Alcuni progetti non possono partire perché manca il Direttore per la firma dei contratti. Ad esempio il progetto per favorire la nidificazione del Falco Pescatore nel Lago di Massaciuccoli, o quello per il ripristino delle sfagnete, i preziosi habitat di origine glaciale, che in tutto il Mediterraneo solo qui sono presenti al livello del mare. Rischiamo, anzi è quasi certo, di non poter effettuare i lavori nei tempi disponibili, prima della primavera, e vanificare anni di studi e ricerche e decisioni prese. Inoltre rischia di arenarsi, ed è di fatto bloccato, anche con danno economico oltre che ambientale, l’acquisto dei terreni alla Piaggetta, operazione di ripristino degli ambienti palustri che coinvolge Comune di Massarosa e Consorzio di bonifica, con soldi già stanziati dopo che l’ex direttore aveva preso accordi con la proprietà.
Infine, ma l’elenco potrebbe continuare, e ci limitiamo solo ad alcuni esempi, la vicenda della Tenuta di San Rossore che rimane in attesa di una nuova gara di appalto per l’assegnazione dei servizi di visite a piedi, a cavallo, in bici, in carrozza etc. con un danno di immagine ed economico sia per gli operatori sia per il Parco che rischia di rinunciare a parte delle entrate garantite dai servizi. Questo immobilismo contrasta con le molte prese di posizione sul ruolo propulsivo che il Parco intende svolgere sul turismo, l’economia locale, il restauro e l’utilizzo degli edifici. Alle dichiarazioni non ci sembra seguano atti concreti, anche perché senza il direttore nessuno può assumerli.
Probabilmente qualcuno penserà che queste questioni non sono di competenza delle associazioni ambientaliste. Peccato che nessun altro, né nel mondo della cultura né in quello delle istituzioni, senta il dovere di sollevarle, preferendo allinearsi a un gioco che non conosciamo, ma che, in quanto abbiamo a cuore il corretto funzionamento del Parco, ci preoccupa molto. Rinnoviamo al Presidente Manfredi un accorato appello: decida presto e bene, non ha senso proseguire in questa attesa, inutile e dannosa per tutti. Se questo non avverrà in pochi giorni, chiederemo l’intervento della Regione.
Legambiente Pisa, Versilia, Valdera
LIPU Pisa e Massaciuccoli
WWF Pisa e Lucca
Italia Nostra Versilia
LOTTA AL MATSUCOCCUS NEL PARCO
Il Consiglio direttivo del Parco ha approvato le linee guida per il 2013 per continuare a contrastare l’infestazione della cocciniglia corticicola del pino marittimo (più conosciuto col suo nome scientifico, Matsucoccus feytaudi), che da alcuni anni ha invaso, come in altri luoghi del territorio italiano e toscano, l’area protetta. Contro il parassita letale, che attacca solo il pino marittimo e il cui avanzamento è stato rallentato dall’Ente Parco nel corso degli ultimi anni per permettere la messa a dimora di piante autoctone, sono previsti nuovi interventi per cercare di guadagnare ulteriore tempo.
A San Rossore, oltre ai tagli di bonifica fitosanitaria già programmati e sinora sempre eseguiti con puntualità, saranno effettuati nuovi interventi, obbligatori per legge per gli esemplari di pino marittimo colpiti dal Matsucoccus, sulla base dei rilievi visivi della piante sintomatiche effettuati dal personale del Centro di ricerca per l’agrobiologia e la pedologia (CRA-ABP, o ex Istituto di Zoologia Agraria di Firenze), convenzionato con l’Ente Parco per la gestione dell’emergenza. I maggiori introiti derivanti dalla vendita del legname saranno reimpiegati per intensificare opere di ricostituzione del bosco e per eseguire necessari monitoraggi di tipo naturalistico sull’impatto degli interventi.
Al tempo stesso, anche per il 2013 proseguirà la lotta biotecnica a San Rossore e nelle altre aree del Parco verso le quali il Matsucoccus si sta orientando, ossia le pinete della zona più settentrionale, cercando però di modificare la strategia per tentare di aumentarne l’efficacia: oltre alla cattura diretta degli insetti, si proverà infatti ad allontanarli dalla pineta di marittimo attirandoli verso la fascia interna, ossia nella pineta di pino domestico, immune all’attacco dell’insetto.
Gli interventi previsti sono necessari alla conservazione degli altri ambienti naturali del Parco e delle specie ad esso connesse: la ricostituzione di una fascia di protezione intende proteggere dagli effetti dell’aerosol marino la retrostante pineta di pino domestico, habitat prioritario non direttamente attaccabile dal Matsucoccus ma dagli insetti “generalisti”, che approfitterebbero anche dei pini marittimi per portarsi su alberi di specie diverse.
Un po’ di storia sulla presenza del Matsucoccus feytaudi nel Parco
La pineta di pino marittimo occupa nel Parco la prima porzione di litorale retrostante le dune consolidate; fu piantata in epoca storica, oltre due secoli fa, con il preciso scopo di proteggere i boschi retrostanti dai venti marini, importante ostacolo alla libera penetrazione degli aerosol marini che recano danno alle chiome sia dei pini domestici che delle latifoglie, più diffusi nella fascia immediatamente interna. Nelle pinete di Tombolo, appartenenti al Comune di Pisa e ricadenti sotto il vincolo ambientale del Parco, l’insetto fu trovato per la prima volta nel 2004 in una trappola posizionata dalla Regione Toscana nell’ambito del monitoraggio estensivo delle foreste, mentre subito dopo il Parco ha intensificato il monitoraggio ed iniziato, con il coordinamento scientifico del CRA-ABP, una campagna intensiva di cattura degli insetti.
Catture così massicce hanno certamente tamponato l’attacco, che sarebbe stato altrimenti molto più esteso e rapido; ciononostante nelle pinete di Calambrone, dove l’insetto era presente già da tempo (la progressione dell’infestazione è da sud verso nord), molti pini si sono seccati assumendo il caratteristico colore rossastro e nel 2008 si è reso necessario procedere al loro taglio, anche perché due Decreti del 1996, uno nazionale ed uno regionale – il Decreto del Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali del 22.11.1996 “Lotta obbligatoria contro l’insetto fitomizio Matsucoccus feytaudi (Ducasse)” e il Decreto del Direttore generale dell’ARPAT n. 376 del 25/09/2007 “Prescrizioni applicative del DM 22/11/199” – obbligano qualunque proprietario boschivo ad intervenire celermente per il taglio delle piante di pino marittimo attaccate dal Matsucoccus, oltre a regolare il corretto allontanamento del legname. Le pinete secche infatti sono estremamente infiammabili; tagliando i pini secchi si favorisce inoltre la lecceta sottostante e quindi la ricostituzione della macchia tipica della costa mediterranea, ma gruppi di pino marittimo sani rimarranno comunque in piedi.
Cosa è stato fatto finora a San Rossore?
Nella Tenuta di San Rossore, diversamente da quanto avvenuto per l’area più meridionale dell’area protetta – per la quale, a causa del gran numero di questi insetti già presenti, il collasso della pineta è stato inesorabilmente rapido, vista l’impossibilità di programmare una strategia in grado di rallentare l’azione del parassita – l’Ente Parco è sin da subito intervenuto contemporaneamente sui due ambiti già citati, col costante e prezioso supporto dagli esperti del Centro di ricerca per l’agrobiologia e la pedologia (CRA-ABP): sul fronte biotecnico ha avviato fin dal 2006 la cattura diretta degli insetti con trappole a ferormone (in tutta l’area protetta sono state posizionate oltre 3400 trappole), mentre su quello selvicolturale ha provveduto a tagliare i pini e successivamente rimboschito con leccio. In totale, sono già stati tagliati e rimboschiti circa 50 ettari di pineta, con un “investimento” di oltre 60.000 piantine di leccio già messe a dimora, adeguatamente protette dal morso dei daini.
L’intervento biotecnico realizzato dal Parco per rallentare la devastante invasione biologica del Matsucoccus è stato effettuato senza l’utilizzo di un solo grammo di insetticidi o qualsivoglia sostanza nociva per l’ambiente, e rappresenta il più importante intervento di difesa fitosanitaria attuato nel nostro Paese in ambienti mediterranei inclusi in aree protette.
PRECISAZIONI DEL PARCO SULLA NOMINA DEL DIRETTORE
In riferimento alle notizie e ad alcune dichiarazioni riportate dagli organi di informazioni relativamente alla procedura che porterà alla nomina del nuovo Direttore del Parco di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli, la Presidenza dell’Ente Parco intende fare alcune necessarie precisazioni per chiarire alcuni aspetti relativi alle disposizioni di legge e all’iter seguito, e per sgombrare il campo da qualsiasi sospetto circa una possibile mancanza di trasparenza o condizionamenti esterni.
Al di là dei principi sanciti dalle norme nazionali sulla dirigenza pubblica, le modalità di individuazione del Direttore dell’Ente Parco sono stabilite dai provvedimenti regionali sulle aree protette, che a loro volta richiamano la legge di istituzione del parco, nella quale – oltre a stabilire il quadro riferimento per la sua retribuzione, analogo a quello dei dirigenti regionali di ruolo – è previsto che “il Direttore è nominato dal Presidente dell’Ente previa pubblica selezione”. Proprio per l’assenza di disposizioni più specifiche, in passato nello statuto del Parco sono stati introdotti alcuni criteri di dettaglio: in primo luogo, allo scopo di individuare soggetti con adeguata competenza, oltre ai requisiti professionali, stabiliti con deliberazione del Consiglio direttivo, è richiesta una esperienza lavorativa significativa, almeno quinquennale. Inoltre, in ragione della natura fiduciaria del rapporto tra Presidente e Direttore, è stabilito che “la durata di tale contratto può superare fino ad un massimo di sei mesi quella del mandato del Presidente”.
La selezione pubblica, condotta da una commissione esterna composta da dirigenti pubblici altamente qualificati e i cui colloqui avrebbero dovuto svolgersi verso la metà di novembre, ha subito un ritardo di alcune settimane a causa degli imprevisti e improrogabili impegni di un membro della commissione giudicatrice – ossia il dirigente regionale responsabile dell’Ufficio tecnico del Genio civile di area vasta Grosseto-Siena – derivanti dall’emergenza alluvione che ha colpito la Maremma grossetana. A dicembre inoltrato la commissione ha consegnato al Presidente del Parco, come da quest’ultimo annunciato nel corso della conferenza stampa di fine anno, una “rosa” composta da quindici professionisti, sulla cui composizione l’Ente Parco ha sempre garantito la massima segretezza.
Nell’ambito di tale elenco, la scelta del Direttore sarà effettuata dal Presidente dell’Ente Parco nella sua più totale autonomia e senza alcun condizionamento esterno, tenendo conto non solo dell’esperienza professionale, ma anche delle competenze necessarie per affrontare le numerose sfide e la necessità di procedere al rilancio dell’area protetta, secondo i quattro “pilastri” della sua gestione già delineati in varie occasioni: tali obiettivi sono attinenti innanzitutto alla necessità di tutelare la missione originaria dell’area protetta, ossia la salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità, in secondo luogo alla concezione del Parco quale opportunità per un arricchimento della qualità della vita e straordinaria opportunità di fruizione per le comunità locali, come terzo punto al ruolo attivo dell’Ente per proporre un modello di sviluppo sostenibile anche in campo agro-zootecnico e, infine, alle potenzialità dell’area protetta per divenire luogo sempre più ambito di studio, formazione e ricerca.
Attualmente a sovrintendere alle attività degli uffici dell’Ente Parco è un direttore facente funzioni, coincidente con la figura del segretario amministrativo di ruolo, Patrizia Vergari, che cesserà dalle sue funzioni quando il provvedimento di nomina del nuovo Direttore, unitamente a tutti i documenti afferenti alla selezione pubblica, sarà pubblicato all’Albo pretorio dell’Ente Parco.
CHIAREZZA SULLA NOMINA DEL DIRETTORE DEL PARCO
Probabilmente ritardata dal clamore suscitato dalla mobilitazione contro l’ipotesi di cedere il Parco alla Regione, è stata finalmente resa nota la situazione in merito alla selezione “farsa” per la nomina di un nuovo (si spera) Direttore al parco di San Rossore. Stranamente i requisiti professionali richiesti nel bando, prevedevano di tutto, meno che una qualche esperienza pregressa in aree protette. Da non credere visto che si deve scegliere, non un semplice Dirigente da valutare ad personam in colloqui e titoli, ma colui che occuperà la carica di Direttore di una delle aree protette più importanti d’Italia, con un incarico di grande responsabilità e complessità per il quale è garantito uno stipendio di tutto rispetto, 80mila Euro/anno lorde.(!?) A pensar male, si potrebbe credere che, si voglia far entrare dalla finestra (del Parco) chi è esce dalla porta (del Comune).
Finalmente, si diceva, è stata data la notizia che, dalla scrematura dei 107 aspiranti, sono stati selezionati i 15 candidati che si giocheranno la carica. Finalmente! Perché cominciavamo a chiederci le ragioni di tanto ritardo, visto che la Commissione esaminatrice aveva da tempo concluso i colloqui e messo a verbale l’elenco dei “15”. A questo punto ci piacerebbe conoscere, oltre al nome e cognome di costoro, anche, i criteri scelti per la nomina del Direttore. La lentezza con cui si procede, alimenta il dubbio che ci sia una volontà “politica” (nella sua accezione più negativa), di volere rallentare, se non di bloccare, il rinnovamento che le circostanze rendono urgente per fare uscire il Parco dall’attuale stato di galleggiamento tra antichi fasti e totale immobilismo progettuale e strategico.
Circola con insistenza la voce che, i “padroni del vapore”, hanno già deciso per il mantenimento dello “status quo” rinominando per l’ennesima volta ( la quarta senza concorso in 17 anni) il “vecchio” Direttore Sergio Paglialunga. Ipotesi, per noi, da scongiurare a tutti i costi, pena l’inesorabile declino di una delle potenzialità pisane più accreditate a dare impulso all’intera città, sotto il profilo ambientale-turistico-occupazionale ed economico. A parte questo terribile rischio, anche per noi che siamo garantisti convinti, la riconferma risulterebbe di difficile comprensione, alla luce dell’antipatica situazione giudiziaria in cui Paglialunga notoriamente si trova. Dopo essere uscito indenne da alcuni procedimenti penali per intervenuta prescrizione, nel 2010, il Tribunale di Pisa, lo ha condannato in primo grado a 3 mesi di reclusione per Rifiuto o omissione di atti d’ufficio con pena accessoria dell’interdizione per un anno dai pubblici uffici concedendogli, poi, il beneficio della sospensione condizionale della pena.
Passato burrascoso, nonostante il quale, i “padroni del vapore” non si sono mai permessi di sospenderlo dall’incarico o trasferirlo ad altre mansioni. La circostanza appare assai strana, visto che il Presidente del Parco (di ovvia nomina politica) rappresenta una forza politica, il PD, che da tempo, si erge a paladino di legalità, trasparenza e dignità, quali presupposti irrinunciabili per ogni candidatura destinata a ricoprire cariche pubbliche. Strano, come strano, risulta assordante il silenzio dei nostrani “soloni” dell’ambientalismo e della legalità. Cioè di coloro che, recentemente, hanno strillato contro la Regione per scongiurare la proposta di legge, non tutta da buttare, per la costituzione di un’agenzia regionale per la gestione del patrimonio agroforestale demaniale. Un tentativo per riportare alla terra molti giovani, assecondando la tendenza in corso nel nostro Paese di ritorno all’agricoltura. Un rimedio forse anche contro un’incuria amministrativa che spesso ha depauperato e distrutto centinaia di edifici storici e rurali in Toscana. Incuria e disinteresse che in San Rossore ha “garantito” il crollo di tetti e porzioni di edifici (vedi complesso de La Palazzina) per mancata manutenzione alla quale si è preferito, spendendo milioni di euro, la bitumazione (!?) di alcune strade della tenuta, oppure la progettazione di interventi, poi naufragati nell’oblio con cantieri mai chiusi e, sui quali sarebbe, quanto meno, auspicabile che la magistratura facesse chiarezza.
MoVimento 5 Stelle Pisa
PRESENTATO IL CALENDARIO DEL PARCO 2013
Il Presidente del Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli Fabrizio Manfredi ha presentato il tradizionale calendario del Parco, realizzato in formato poster, il cui tema per il 2013 è il “Quality Coast”, prestigioso riconoscimento ricevuto dal Parco nella primavera scorsa. È giunto alla sua ventunesima edizione il calendario del Parco, che sin dai primi anni dalla sua istituzione ha racchiuso annualmente gli scatti più interessanti in un poster che per le sue caratteristiche di manifesto murale trova posto prevalentemente negli uffici, nelle strutture sanitarie e soprattutto nelle scuole.
Nell’edizione del 2013 il tema di fondo che lega ciascuna delle immagini scelte è il “Quality Coast”, premio internazionale destinato alle località turistiche costiere e insulari che presentano specifici requisiti di sostenibilità ambientale, assegnata all’Ente Parco nella primavera scorsa: «L’attestazione ricevuta quest’anno costituisce un importante strumento di valorizzazione del territorio – ha spiegato il Presidente del Parco Fabrizio Manfredi – che in futuro vorremmo continuare a utilizzare, non solo per la certificazione di per sé del territorio del Parco quale autentica eccellenza in un contesto di turismo sostenibile, ma anche e soprattutto per la straordinaria opportunità di far conoscere le potenzialità della nostra area protetta e dei territori in essa inclusi e a livello nazionale e internazionale.»
Il poster è composto da venti foto selezionate tra quelle presenti nell’archivio del Parco che meglio potessero raffigurare il tema del 2013, e realizzate da alcuni fotografi che collaborano con il Parco – in alcuni casi da molti anni – contribuendo così a costituire un database di immagini consistente sia per quantità sia per qualità.
I venti scatti presenti all’interno del calendario vogliono rendere l’idea, a colpo d’occhio, delle ricchezze e del patrimonio che il Parco custodisce e tutela: sono perciò incluse alcune immagini di carattere naturalistico che raffigurano sia gli ambienti terrestri, sia il mondo sommerso al di sotto del livello del mare, per ricordare l’Area marina protetta delle Secche della Meloria, della quale l’Ente Parco è l’istituzione preposta alla gestione: i lavori di due fotografi che nel 2011 hanno partecipato a un concorso bandito dall’Ente Parco e dedicato proprio alla riserva marina sono stati infatti inseriti all’interno del poster.
Altre fotografie sono invece più legate agli aspetti antropici del Parco, che rivestono comunque un aspetto fondamentale nell’ambito del “Quality Coast Award”, ma che talvolta potrebbero rischiare di essere trascurati: si è quindi voluto far riferimento a realtà ed opere architettoniche di notevole importanza del territorio pisano e lucchese compreso all’interno dell’area protetta, dalla Basilica di San Piero a Grado, alla Villa Borbone di Viareggio. L’Ente Parco, in piena sintonia con i nuovi indirizzi del Presidente dell’Ente Parco e del suo Consiglio direttivo, – rinnovati nel mese di marzo di quest’anno – ha più in generale voluto raccontare per il 2013 il territorio del Parco “vissuto” dall’uomo.
RACCOLTA FIRME, IL PARCO INCONTRA I CITTADINI
Con riferimento alla lettera pervenuta all’Ente Parco, sottoscritta da parte di quasi seicento persone della zona “Campo d’aviazione” e riportata anche dagli organi di informazione, l’Ente Parco informa che il Presidente Fabrizio Manfredi, già nelle scorse settimane, a seguito della ricezione di una prima comunicazione da parte di alcuni cittadini, aveva provveduto a sua volta ad informare l’Ufficio relazioni con il pubblico del Comune di Viareggio della segnalazione ricevuta.
Nel ribadire che le competenze concernenti la presenza dei rifiuti dall’area e la situazione di degrado nell’ambito del verde pubblico – nonché altre problematiche citate nella lettera e relative in generale alle difficoltà nella fruizione dell’area da parte degli utenti – sono di competenza del Comune di Viareggio, l’Ente Parco si farà comunque parte diligente nei prossimi giorni per favorire la convocazione di un incontro congiunto tra Comune, Parco e cittadini, oltre che per studiare strategie congiunte ed un eventuale piano d’azione.
TENUTA DI SAN ROSSORE: A RISCHIO L’IDENTITA’ DELL’AREA
Il Consiglio direttivo del Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli, al quale la Regione Toscana potrebbe sottrarre l’amministrazione diretta della Tenuta di San Rossore, come previsto dalla Proposta di legge regionale in discussione, condivide la posizione del Presidente Fabrizio Manfredi, espressa pubblicamente pochi giorni fa. La nuova istituzione che sostituirebbe l’Ente Parco, chiamata “Terre regionali toscane”, ha tra i suoi ambiti di intervento la gestione delle aziende agricole regionali e del patrimonio forestale e nient’altro; la Tenuta di San Rossore è invece un “unicum” ambientale, paesaggistico, storico e culturale di rilevanza internazionale che solo il Parco può salvaguardare.
ALLARME DI FABRIZIO MANFREDI
Fabrizio Manfredi, Presidente del Parco regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, istituzione alla quale nel 2000 era stata delegata dalla Regione Toscana la gestione della ex Tenuta presidenziale, esprime le sue vive preoccupazioni per la proposta di legge sul costituendo Ente “Terre regionali toscane”, un’agenzia per la direzione delle aziende agricole regionali e del patrimonio forestale, che finirebbe per sottrarre all’amministrazione dell’Ente Parco l’intera tenuta di San Rossore, “cuore” pulsante del Parco e polmone verde della città di Pisa, mettendo a rischio l’identità stessa dell’area protetta regionale.
La proposta di legge sull’Ente “Terre regionali toscane” approvata dalla Giunta regionale lo scorso 9 novembre, ed in particolare la previsione del conferimento meccanico in essa della Tenuta di San Rossore, desta la forte preoccupazione del Presidente del Parco regionale, Fabrizio Manfredi. Al di là del metodo scelto, che non ha in alcun modo coinvolto il Parco e le istituzioni locali nella predisposizione della proposta – la quale, giacché collegata alla Legge finanziaria per il 2013, potrebbe avere dei tempi di discussione ed approvazione celerissimi – le profonde perplessità del legale rappresentante dell’area protetta sono relative ai numerosi problemi legislativi, ambientali, economico-finanziari e gestionali che l’eventuale pronunciamento favorevole sulla proposta da parte del Consiglio regionale potrebbe comportare: ma soprattutto, l’esistenza ed il ruolo del Parco nel suo complesso ne uscirebbero pericolosamente compromessi, poiché esso sarebbe sostanzialmente estromesso da qualsiasi forma di gestione della Tenuta di eccellenza che da oltre 12 anni gli è stata affidata.
«Le mie preoccupazioni sono legate al fatto che la Tenuta possa essere conferita al patrimonio di un ente, istituito ad hoc, ma con altri scopi e altre finalità rispetto a quelle del Parco – sottolinea il Presidente Fabrizio Manfredi; – non posso dunque che manifestare pubblicamente la mia più assoluta contrarietà alla proposta di legge. Altrettanto grave è il fatto che l’Ente Parco né le istituzioni locali siano mai stati messi a conoscenza delle iniziative che si intendevano assumere col procedimento di revisione della legge 24 del 2000, con cui al Parco, nel rispetto rigoroso della legge nazionale del 1999 sul trasferimento di San Rossore alla Regione, era stata delegata la gestione.»
IL PARCO NEL PROGETTO LIFE+
Anche quest’anno il Parco Regionale Migliarino – San Rossore – Massaciuccoli ha aderito al Programma LIFE+, lo strumento finanziario dell’Unione Europea per l’ambiente, presentando due proposte: il progetto LIFE+ Natura WETCOAST ed il progetto LIFE+ Informazione e Comunicazione “Promozione delle Attività della Rete Natura 2000 attraverso Campagne di comunicazione Online”.
Obiettivo generale del progetto LIFE Natura è il restauro ecologico delle zone umide e degli ambienti dunali del Parco, al fine di preservare la biodiversità contrastando i fenomeni di degrado quali la subsidenza, il deterioramento delle riserve di acqua dolce, l’uso non sostenibile dei terreni bonificati ricchi di torba, e le invasioni biologiche negli habitat costieri dei Siti della Rete Natura 2000 ( Massaciuccoli, Dune di Torre del Lago, Macchia Lucchese e Selva Pisana). Quest’ultima è una rete ecologica diffusa su tutto il territorio dell’Unione Europea, istituita ai sensi della Direttiva “Habitat”, per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario. Con l’altro il progetto, invece, si prevede di sviluppare una campagna di comunicazione, basata sulla web communication e sullo sviluppo di una didattica interattiva online, in grado di coniugare e valorizzare gli aspetti ambientali della Rete Natura 2000 e gli aspetti produttivi dell’Ente Parco.
DIBATTITO CON FABRIZIO MANFREDI
Oggi, alle 16.30 presso il circolo ricreativo in pineta di levante, dibattito moderato da Alberto Pardini dal titolo “Pineta di levante, parco Migliarino – San Rossore e lago di Massaciuccoli. Quale futuro?” Ospite l’attuale presidente dell’ente parco Fabrizio Manfredi.
IL PROGRAMMA DEL TUSCANY WALKING FESTIVAL 2012
Ecco tutti gli appuntamenti del Tuscany Walking Festival 2012, in programma a settembre e ottobre, nel parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli:
sabato 8 settembre. Escursione guidata nella storia della Tenuta di San Rossore. Tenuta di San Rossre Canninare nella storia. Partenza ore 9,00 Centro visite San Rossore loc. Cascine Vecchie
Approfondimenti
domenica 9 settembre Il cammino del navicello – Escursione guidata tra terra e lago
Lago di Massaciuccoli. Partenza ore 16,30 Oasi Lipu Massaciuccoli
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sabato 15 settembre Escursione guidata al Sentiero dei Tre Pini
Tenuta di Tombolo – Camminiamo e giochiamo nel bosco. Partenza:ore 18.00 Basilica di San Piero a Grado
Approfondimenti
domenica 16 settembre Storia tutta… naturale
Tenuta di Coltano. Partenza ore 10,00 Villa Medicea a Coltano
Approfondimenti
sabato 22 settembre Il cammino del navicello – Escursione guidata tra terra e lago
Lago di Massaciuccoli. Partenza ore 16,30 Oasi Lipu Massaciuccoli
Approfondimenti
domenica 23 settembre Escursione guidata al Sentiero dei Tre Pini
Tenuta di Tombolo – Camminiamo e giochiamo nel bosco. Partenza ore 10,00 Basilica di San Piero a Grado
Approfondimenti
sabato 29 settembre Gufi, civette ed allocchi – Escursione notturna nel bosco della macchia lucchese.
Partenza ore 17,00 Centro visite Villa Borbone a Viareggio.
Approfondimenti
domenica 30 settembre Escursione guidata al Sentiero dei Tre Pini con osservazione delle stelle
Tenuta di Tombolo – Camminiamo sotto le stelle. Partenza ore 18,00 Basilica San Piero a Grado
Approfondimenti
sabato 6 ottobre Giornata europea del birdwatching – Il cammino delle migrazioni
Lago di Massaciuccoli. Partenza ore 9,30 Oasi Lipu Massaciuccoli
Approfondimenti
domenica 7 ottobre Trekking tra boschi e pinete – Escursione guidata nella Tenuta di San Rossore
Tenuta di San Rossore. Partenza ore 14,00 Centro visite San Rossore loc. Cascine Vecchie.
Approfondimenti
sabato 13 ottobre Storia tutta… naturale
Tenuta di Coltano. Partenza ore 10,00 Villa Medicea a Coltano.
Approfondimenti
domenica 14 ottobre Escursione naturalistica fra le riserve della Lecciona e della Guidicciona
Tenuta Borbone – Camminare in famiglia. Partenza ore 10,00 Centro visite Villa Borbone a Viareggio
Approfondimenti
sabato 20 ottobre Escursione guidata al Sentiero dei Tre Pini
Tenuta di Tombolo – Camminiamo e giochiamo nel bosco. Partenza ore 15.00 Basilica di San Piero a Grado
Approfondimenti
domenica 21 ottobre Escursione guidata nella Tenuta di Migliarino
Tenuta di Migliarino – Camminare nei profumi. Partenza 10,30 al parcheggio scambiatore di Marina di Vecchiano.
Approfondimenti
sabato 27 ottobre Trekking delle Lame – Escursione guidata nella Tenuta di San Rossore
Tenuta di San Rossore. Partenza ore 9,00 presso il centro visite di San Rossore loc. Cascine Vecchie
Approfondimenti
domenica 28 ottobre Escursione nella Macchia Lucchese: un funghetto…
Tenuta Borbone – Camminare nei profumi d’ autunno… Partenza ore 10,00 Centro Visite Villa Borbone a Viareggio
Approfondimenti
Per maggiori informazioni, consultare il sito del parco
LETTERA APERTA A FABRIZIO MANFREDI
Nella sua qualità di Presidente del Parco, Signor Fabrizio Manfredi, noto che lei è molto solerte nel perseguire i suoi obiettivi, come del resto ogni qualvolta le viene affidato un incarico pubblico. L’ultimo importante suo incarico fu di Assessore all’Urbanistica nella Giunta Marcucci a Viareggio dove lei ha lasciato la sua indelebile impronta visibile a tutti: cemento, cemento e ancora cemento. Nella nuova veste di Presidente sembrerebbe però che, a differenza dei suoi predecessori, lei non tenga conto che gli obiettivi dei 152 Parchi Regionali, istituiti in Italia a partire dagli anni ’70 in poi, sono particolari.
Tanto per chiarire, riporto di seguito quanto inserito all’interno del sito ufficiale del Parco Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli:
“Le finalità dell’Ente Parco sono rivolte alla tutela delle caratteristiche naturali, ambientali e storiche del litorale Pisano e Lucchese in funzione dell’uso sociale di tali valori, nonché la promozione della ricerca scientifica e della didattica naturalistica. Siamo convinti che per tutelare la natura sia necessario innanzitutto farla conoscere ed apprezzare, sviluppando nel visitatore, piccolo o adulto, turisti o scolaresche, una sensibilità rispetto ai temi ambientali.”
In contrasto con le finalità sopra riportate, nel breve volgere di 6 mesi lei ha già lanciato due progetti che riguardano ancora una volta costruzioni, uno dei quali è trasformare la Marina di Torre del Lago facendovi sorgere alberghi al posto di alcuni ristoranti, adducendo motivi di ordine economico e posti di lavoro.
Secondo progetto trasformare la Villa residenziale del Gombo, una volta proprietà del Presidente della Repubblica e adesso della Regione Toscana, in una residenza di lusso.Qualcuno penserà che la cosa non ci riguarda. Per me ci riguarda, eccome, visti i precedenti. Chiedo a lei, signor Manfredi: perché non si attiene al Regolamento Nazionale dei Parchi? Perché non dedica le sue molte energie al risanamento del Lago di Massaciuccoli, che pure del Parco fa parte? Perché non fa dare una bella ripulita alla Macchia Lucchese in concerto con il Comune di Viareggio, incluso l’Area Contigua compresa fra Via Indipendenza e il Viale dei Tigli? E magari fa creare un accesso quantomeno dignitoso al Parco sul Viale Europa a Viareggio e sul Viale a Mare a Torre del Lago?
Per l’economia e i posti di lavoro che le stanno a cuore vada a leggersi, come ho fatto io, le molteplici attività dei 152 Parchi Regionali Italiani che danno lavoro a moltissime persone, e mi dica quali di queste prevede interventi cementizi. Glielo dico io, nessuno. Lei è il primo Presidente in Italia ad avere di questi progetti. Ecco perché lei è la persona sbagliata nel posto sbagliato, a mio parere. Non riesce a vedere niente che non sia un laterizio.
Gianni Prioreschi
SULLO STATO DI SALUTE DEL LAGO DI MASSACIUCCOLI
In ordine alle periodiche informazioni ed agli estemporanei interventi di vari soggetti relativi allo stato di salute del Lago di Massaciuccoli e del suo bacino ed in particolare inerenti alla preoccupazione di assenza e/o non conoscenza di interventi appositi da parte delle varie istituzioni preposte al risanamento di essi, desidero compiere queste brevi osservazioni.
1) Sono ormai note, perché esaminate e classificate (in ultimo tramite un apposito studio commissionato dal Parco all’Istituto Sant’Anna di Pisa inerente le coltivazioni agricole) le cause che nei decenni hanno provocato l’eutrofizzazione delle acque in questione ed il grande stato di inquinamento delle stesse. Oltre agli scarichi civili dei tre Comuni che si affacciano sul bacino, la fonte principale di tale situazione è stata ingenerata da un lato dalla bonifica dei terreni (quelli torbosi in particolare) e dalla conseguente mineralizzazione e dispersione nelle acque dei nutrienti in essi contenuti e dall’altro da certe tipologie di coltivazione, sia nei terreni torbosi che in quelli argillosi, che hanno necessitato di ingenti quantitativi di fertilizzanti, ecc. che tramite il pompaggio delle acque e lo scarico di esse nel Lago hanno ulteriormente e progressivamente aggravato lo stato delle cose. Ci sono poi state cause minori quali l’immissione di acqua salina tramite la Burlamacca e altre fonti di inquinamento quali discariche, ecc. (vedi Carbonaie).
2) Seppur con gravi ritardi accumulatisi nel tempo, nel 2006 è stato siglato un apposito “Accordo di programma” fra tutti gli Enti coinvolti per le loro competenze, nelle scelte e decisioni sul bacino ed istituito un apposito “comitato di sorveglianza”, sia politico-amministrativo che tecnico, presieduto dalla Regione Toscana (oggi dall’Assessore all’Ambiente) che ha completato il processo di conoscenza delle cose ed ha iniziato ad individuare ed a perseguire una strategia di risanamenti affidando a vari soggetti compiti e funzioni per iniziare finalmente ad agire sia sul versante delle cause che su quello degli effetti.
Sulle cause è stato chiesto ai Comuni di completare i propri impianti fognari e di depurazione delle acque relative agli scarichi civili, cosa che è quasi conclusa in attesa della risoluzione definitiva dei problemi inerenti il trattamento e la deviazione delle acque di un impianto di depurazione nel Comune di Vecchiano; sempre sulle cause sono stati attivati meccanismi virtuosi da parte del Parco e del Consorzio di Bonifica relativi all’acquisizione di terreni bonificati per la realizzazione in essi di impianto di fitodepurazione delle acque o di generico riallagamento (alcune cose già compiute ed altre in corso d’opera riconvertendo su ciò finanziamenti di varia provenienza); ed infine sempre sulle cause sono in corso interventi contro la salinizzazione e per la bonifica di siti inquinati.
Sugli effetti (dopo la risistemazione di tutto l’alveo del canale Bufalina) il progetto su cui sono state concentrate le risorse e le aspettative in questa fase è quello inerente l’utilizzo di una parte delle acque del Fiume Serchio tramite apposita deviazione, allo scopo di rigenerare e riossigenare, in certi periodi dell’anno, le stagnanti acque lacustri. Di tale progetto definitivo è incaricata la provincia di Pisa e le tempistiche realizzative dello stesso dovrebbero completarsi entro il 2015.
3) Detto questo è ovvio che in contemporanea dovranno essere messe a punto nuove azioni e reperite nuove e molto consistenti risorse (Regionali, Nazionali, Europee, ecc.) da indirizzarsi in particolare sul grande tema della riconversione agricola da un lato e su quello della decantazione dei materiali in sospensione nelle acque e della ripulitura dei fondali dall’altro ma almeno non siamo all’anno zero, vi sono lavori in corso e delle apposite sedi dove monitorarli ed incrementarli ed il Parco su ciò, per quanto è nelle sue prerogative, eserciterà ed esprimerà tutto il suo impegno e la sua determinazione.
IL PRESIDENTE
Fabrizio Manfredi
L’AVIFAUNA DEL PARCO AD INIZIO NOVECENTO
Per “I venerdì del Parco“, incontri sulla natura e l’ambiente di Torre del Lago Puccini e dintorni frutto della collaborazione tra la Biblioteca Comunale “G.Puccini” e l’Ente Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli, venerdì 22 giugno 2012 alle ore 18.00 presentazione del libro “L’avifauna del parco nelle note di un ornitologo toscano di inizo Novecento” a cura di Emiliano Arcamone, Fausto Barbagli e Enrico Meschini. Sala di lettura della Biblioteca Via Dante Alighieri 21 a Torre del Lago Puccini.
PRESTIGIOSO PREMIO PER IL PARCO DI MIGLIARINO SAN ROSSORE
Le Azzorre e Fuerteventura, il Delta del Danubio, l’isola di Samotracia e…il Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli: sono questi alcuni dei vincitori del Quality Coast Gold Award, premio internazionale alla sostenibilità della costa che la riserva naturale ha ottenuto grazie alla bontà delle politiche attuate dall’ente. L’annuncio è stato dato dal presidente del Parco, Fabrizio Manfredi e dal vicepresidente della Provincia di Lucca, Maura Cavallaro, insieme alla responsabile educazione ambientale del Parco Susanna Paoli, durante una conferenza stampa tenutasi a Villa Borbone.
Il Quality Coast Gold Award è una certificazione internazionale indipendente che si basa su aspetti di sostenibilità di destinazioni turistiche come coste e isole. I criteri adottati definiscono la misura della sostenibilità dell’area costiera suddivisa in quattro diverse categorie: natura (contatto con la natura, gestione dei dell’inquinamento acustico e di quello luminoso), ambiente (gestione delle acque, gestione dei rifiuti), identità (tradizioni, ospitalità, rispetto dei diritti umani) e situazione socio-economica. Dal 2007 più di 140 destinazioni turistiche in 23 paesi sono state selezionate per questo premio.
«Il fatto che due su tre dei parchi regionali della nostra provincia abbiano ottenuto riconoscimenti internazionali – ha commentato l’assessore all’ambiente e vicepresidente della Provincia Maura Cavallaro – non può non gratificarci. Dopo la menzione dell’Unesco per il Parco delle Apuane, arriva il Quality Coast Gold Award sulla sostenibilità che premia il lavoro fatto in questi anni da noi e dagli enti locali intorno al Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli. Lavoro che avrà ripercussioni anche a livello economico e turistico, non solo ambientale».
Nella classifica generale, il Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli ha ottenuto il quinto posto nel Gold Award Quality Coast. Le altre località premiate sono le Azzorre, Lagos e Torre Vedras (Portogallo), Ierapetra e Samotrachi (Grecia), Gozo (Malta), Fuerteventura (Spagna), Delta del Danubio (Romania), Noordwijk, Westvoorne (Olanda).
La certificazione è riservata alle aree costiere dell’Europa. Le cento aree che hanno ottenuto il Quality Coast Basiq, il primo livello di certificazione, sono state invitate a concorrere per ottenere il livello superiore di riconoscimento, il Quality Coast Award, per il quale si richiedeva la presentazione di un formulario approfondito che evidenziasse le caratteristiche delle aree costiere e le politiche per la gestione integrata delle aree costiere.
«Il nostro auspicio – ha affermato il presidente del Parco Fabrizio Manfredi – è di riuscire a far comprendere alle categorie economiche, agli enti e ai singoli cittadini l’importanza di questo riconoscimento che dimostra come l’esistenza del Parco sia un valore aggiunto per il territorio. Il Quality Coast Award in Europa rappresenta un marchio di garanzia per i turisti e i tour operator che credono nel turismo sostenibile e di qualità. Se sapremo raccogliere tutte le opportunità che ci derivano da questo premio il Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli diverrà meta sempre più ambita per i flussi turistici».
La rete Quality Coast si è sviluppata con un’iniziativa presa all’interno del programma comunitario Interreg IIIC nel progetto della rete costiera (CoPraNet) da 21 partner di 11 paesi sotto la guida del Coastal & Marine Union – Eucc, una delle più grandi reti di esperti di problematiche della costa in tutto il mondo. Il programma Quality Coast è il risultato dello sviluppo di indicatori significativi nella gestione integrata delle zone costiere a livello locale, in relazione all’attuazione della raccomandazione dell’Unione Europea sulla gestione integrata delle zone costiere.
GOLD AWARD QUALITYCOAST PER IL PARCO
Il 18 maggio a Torres Vedras (Portogallo) si è svolta la cerimonia di premiazione per le aree che hanno ottenuto il riconoscimento QualityCoast Award. Il territorio candidato dall’Ente Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli ha ottenuto un punteggio che l’ha posto al quinto posto della graduatoria, ottenendo il Gold Award QualityCoast, cioè il più alto livello del riconoscimento. Il Premio QualityCoast è una certificazione internazionale indipendente che si basa su aspetti di sostenibilità delle destinazioni costiere e insulari. Ricordiamo ora i passaggi che hanno portato a questo importante riconoscimento.
Nei mesi scorsi questo Ente Parco, su suggerimento degli uffici della Regione Toscana, ha presentato la candidatura del territorio del Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli e dell’Area Marina Protetta Secche della Meloria per l’inserimento nella rete di aree costiere QualityCoast. La rete QualityCoast si è sviluppata con un’iniziativa presa all’interno del programma comunitario INTERREG IIIC nel progetto della rete costiera (CoPraNet) da 21 partner di 11 paesi sotto la guida del Coastal & Marine Union – EUCC, una delle più grandi reti di esperti di problematiche della costa in tutto il mondo. Il programma QualityCoast è il risultato dello sviluppo d’indicatori significativi nella gestione integrata delle zone costiere a livello locale, in relazione all’attuazione della raccomandazione dell’Unione Europea sulla gestione integrata delle zone costiere. I criteri adottati per il Quality Coast sono venti e definiscono la misura della sostenibilità dell’area costiera e della qualità delle informazioni disponibili. Ogni criterio fornisce informazioni su un aspetto distintivo di sostenibilità. I criteri sono divisi in quattro categorie: natura, ambiente, identità e situazione socio-economica.
Inoltre è stata presentata la candidatura per ottenere il QualityCoast Basiq, una certificazione delle destinazioni turistiche costiere basata sulla valutazione del patrimonio naturale e culturale, dell’identità locale, dell’ambiente e della sostenibilità. La certificazione è riservata alle aree costiere dell’Europa. Sono state individuate cento aree che hanno ottenuto il QualityCoast Basiq. Queste cento aree sono state invitate a concorrere per ottenere il livello superiore di riconoscimento, il QualityCoast Award, per il quale si richiedeva la presentazione di un formulario approfondito che evidenziasse, sia le caratteristiche esistenti delle aree costiere, sia le politiche in atto per la gestione integrata delle aree costiere, che tenesse conto di tutti i fattori presenti.
Nella predisposizione del formulario di candidatura è stata preziosa la collaborazione delle strutture dei sei comuni interessati: Livorno, Pisa, San Giuliano Terme, Vecchiano, Massarosa e Viareggio. Il prestigioso riconoscimento, che è condiviso con altre aree significative dell’Europa costiera, quali le Azzorre, Lagos e Torre Vedras (Portogallo), Ierapetra e Samotrachi (Grecia), Gozo (Malta), Fuerteventura (Spagna), Delta del Danubio (Romania), Noordwijk, Westvoorne (Olanda), costituisce un elemento di valorizzazione del territorio e di riconoscimento delle politiche in esso attuate in questi anni, e rilancia turisticamente l’area ponendola all’attenzione internazionale. Inoltre conferma il percorso già iniziato che ha visto l’inserimento del territorio tra le riserve della Biosfera del programma M.A.B. dell’Unesco, in cui la finalità ultima è quella di un equilibrio tra le risorse naturali presenti e lo sviluppo delle popolazioni.
FESTA DEL PARCO DI MIGLIARINO, SAN ROSSORE, MASSACIUCCOLI
Come è oramai consuetudine, da alcuni anni a cavallo del 24 maggio, Giornata Europea dei Parchi, anche nel Parco Naturale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, sono previste attività culturali e ludiche, momenti di svago e di divertimento e occasioni di riflessione. All’interno del ricco programma che il Parco propone ai suoi visitatori, ciascuno potrà trovare l’attività più rispondente alle proprie esigenze e alle proprie caratteristiche. Un’occasione per incontrare e conoscere il Parco, le sue iniziative, le sue peculiarità.
A partire da giovedì 17 e venerdì 18 maggio nell’ambito della manifestazione Navi di Maggio promossa dal Comune di Livorno all’interno delle iniziative della Primavera della scienza verrà allestito un laboratorio didattico a cura dell’Area Marina Protetta Secche della Meloria. Nel pomeriggio di Venerdì 18 alle ore 18.00 nella Sala Gronchi della Tenuta di San Rossore, il giornalista Renzo Castelli terrà una conferenza su San Rossore nella Storia- Personaggi, immagini e racconti della tenuta a cura dell’Associazione Culturale Dannunziana. Alle 19.30 visita guidata in trenino per assistere al tramonto sul mare. E per finire cena tipica al Ristorante Poldino.
Sabato 19 Maggio alle ore 9.00 si svolgerà la Festa conclusiva delle scuole aderenti ai progetti di Educazione Ambientale promossi dall’Ente Parco in collaborazione con Legambiente Versilia presso il Centro Visite Villa Borbone. Sarà l’occasione per presentare gli elaborati da parte delle classi aderenti al progetto. Nel corso della mattinata ai bambini verrà offerta una merenda biologica. Nello stesso giorno avrà inizio la conferenza internazionale organizzata da European Association for Heritage Interpretation La cura per la natura e la cultura:interpretazione come strumento di gestione che si concluderà martedì 22 maggio. Visite guidate in bicicletta, in carrozza, in trenino e a piedi permetteranno ai visitatori di ammirare varie zone del Parco.
Domenica 20 maggio per i più arditi è stato proposto il Risveglio nella palude, visita in barchino dall’Oasi LIPU di Massaciuccoli con partenza alle 5.00 e colazione sul lago, alle 9.30 visita guidata al sentiero dei Tre Pini e all’idrovora della Vettola nella tenuta di Tombolo. Nel pomeriggio battesimo del Pony, occasione per avvicinarsi ad uno degli animali più amati dai bambini e visita guidata in carrozza.
Lunedì 21 alle ore 9.00 nell’Aula Magna dell’ITI “L.Da Vinci” a Pisa verrà illustrato dai ragazzi dell’Istituto il progetto di Educazione Ambientale San Rossore: un parco tra Pisa e il mare
Martedì 22 in occasione della Festività di Santa Giulia patrona di Livorno, verranno proposte visite guidate in bicicletta, a piedi e in carrozza.
Mercoledì 23 alle ore 10,00 nella Sala Gronchi della tenuta di san Rossore si svolgerà la Conferenza dal titolo I Parchi e la Comunicazione a cui parteciperanno alcuni rappresentanti del Gruppo di San Rossore e dell’Unione Cronisti Italiani.
Giovedì 24 maggio, Giornata Europea dei Parchi, Happy food: antichi prodotti & giovani generazioni sarà l’evento promosso dalla Provincia di Pisa che coinvolgerà gli alunni di alcune scuole del territorio sulla promozione dei prodotti tipici. A partire dalle ore 15.00 nell’Aula Savi dell’Orto Botanico di Pisa si susseguiranno le presentazioni di attività di ricerca scientifica del Parco svolte durante l’anno.
Venerdì 25 all’Ippodromo di San Rossore, manifestazione conclusiva del progetto didattico Agricoltura, Ambiente, Prodotti Locali, promosso dalla Provincia di Pisa. Nel pomeriggio alla Villa Borbone di Viareggio Gufi, civette e allocchi: animali misteriosi da riconoscere. Escursione notturna nel bosco della Macchia Lucchese. Alle 18.00 nella Biblioteca Puccini di Torre del Lago, Le immagini del Parco a cura del Gruppo fotografico torrellaghese.
Alle 19.30 visita guidata in trenino per assistere al tramonto sul mare di San Rossore. E per finire cena tipica al Ristorante Poldino.
Sabato 26 i visitatori del Parco avranno l’opportunità di conoscere tanti itinerari diversi grazie alle proposte dei vari Centri Visita e nel pomeriggio Calendimaggio: merenda, poesia e musica popolare alla Villa del Gombo.
La Festa si concluderà domenica 27 maggio con la con la tradizionale gita in bicicletta organizzata dal Comitato Maggio Migliarinese – Pedalando da Migliarino al mare A partire dalle ore 10.00 mostra fotografica con gli scatti della II Maratona Fotografica – La Macchia Lucchese in un click – presso il Centro Visite Villa Borbone di Viareggio e alle ore 16.00 premiazione dei vincitori. Nella giornata ci sarà l’opportunità di scegliere tra numerose visite guidate in diverse zone del Parco, e per finire la gita in battello e degustazione di prodotti tipici sulle acque dell’Arno.
OGGI APPUNTAMENTO CON “I VENERDI’ DEL PARCO”
Per il ciclo “I venerdì del Parco” la Biblioteca Comunale “G.Puccini”, in collaborazione con l’Ente Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli, propone la presentazione del volume “Ascolta e guarda. Il Parco e la Cultura – Letteratura e testimonianze” a cura di Federica Catani. Oggi alle 17,00 Sala di lettura della Biblioteca Via Dante Alighieri, 21 – Torre del Lago Puccini. Ingresso libero.
PARLA IL PRESIDENTE FABRIZIO MANFREDI
Parco San Rossore, quel “difficile equilibrio” tra la tutela dell’ambiente e l’economia del turismo 0 stop alle discoteche all’aperto sulla Marina di Torre del Lago, ma ok al recupero di volumetrie per ampliare le strutture ricettive. Parla il neo-presidente del Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli Fabrizio Manfredi che, nella sua prima uscita pubblica dopo la nomina, ha incontrato la Confesercenti e gli imprenditori della Marina che chiedono di cambiare i Piani di gestione del Parco. (Leggi tutto l’articolo su Pisanotizie.it).






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