EQUITALIA E VIAREGGIO: CONTI IN ROSSO O CAMPAGNA ELETTORALE?
Nella giornata di ieri Luca Lunardini ha rescisso il contratto con Equitalia, le riscossioni saranno gestite direttamente da Viareggio Patrimonio S.r.l., società partecipata del Comune. Secondo il primo cittadino questo permetterà di avere costi inferiori e di ridurre i tempi di incasso. Per quanto ciò sia giustissimo, stranamente, questo avviene nel momento in cui l’azienda Equitalia è al centro dell’attenzione nazionale per la disperazione di gran parte del paese nei confronti di un istituto definito usuraio. La mossa dell’attuale giunta comunale, sopratutto dopo questi 4 anni di completa staticità, fa porre due quesiti: semplice campagna elettorale (dalla serie “salviamo il salvabile”) del centrodestra? oppure enorme quantità di denaro che Piazza Nieri e Paolini doveva alla S.p.A.? The answer is blowin in the wind….
Matteo Provvidenza
viareggiofreeworld
IL SINDACO HA INCONTRATO I CARRISTI
Il sindaco di Viareggio Luca Lunardini ha incontrato i carristi dopo ripetuti appuntamenti chiesti e mai ottenuti dai costruttori. Stamani c’e’ stato finalmente un ‘faccia a faccia’ dopo che nei giorni scorsi c’era stata l’occupazione della Fondazione Carnevale proprio per sollecitare questo incontro e per avere e il saldo delle loro spettanze.
”Ho assicurato i carristi – dice il sindaco – che il restante 20% che devono avere, circa 30.000 euro a testa, lo avremmo suddiviso fra la meta’ di maggio, giugno e luglio, quindi il credito che vantavano del 2012 verra’ regolarmente saldato”.
”Per quanto riguarda invece il 2013, visti i tagli che sono stati annunciati dal governo Monti di circa 7 milioni, potrebbe variare la cifra che era stata messa in bilancio anche per il prossimo anno, circa un milione 850.000 euro. A questo punto se ci saranno dei tagli dovremo trovare delle entrate con la collaborazione della citta’ perche’ il Comune da solo, tenendo presente anche le altre priorita’ che ci sono, si troverebbe in difficolta”’.
Lunardini ha anche detto che ”per sostenere il Carnevale dovremmo aumentare l’Imu, ma non sarebbe giusto, quindi per il 2013 dovremo metterci seduti intorno ad un tavolo e vedere il da farsi”. Quanto alla partecipazione dei carristi al Carnevale estivo, Lunardini ha affermato che ”loro sentono che non vogliono essere presenti e questo mi pare una protesta immotivata; se poi ritengono che il Carnevale estivo non sia produttivo per la citta’, dovranno affrontare questo argomento con la Fondazione Carnevale. Personalmente ritengo invece che sia un veicolo promozionale per Viareggio”.
Foto di Letizia Tassinari
MA INSOMMA, CHE STATE FACENDO?
E’ passato quasi un mese dalla sera in cui il consiglio comunale di Viareggio ha deciso, con un solo voto di differenza, di mantenere in vita l’amministrazione guidata da Luca Lunardini. Con la consueta limitata passione e con enormi problemi di eloquio dialettico, i mandatari della fiducia al primo cittadino evitarono l’arrivo del Commissario facendo leva sull’amore per la Città e si impegnarono a darsi da fare per affrontare al meglio il difficile momento che stiamo vivendo. Risultato? Ad oggi il consiglio comunale non si è più riunito e di problemi non ne è stato risolto neppure uno, anzi. Per questo crediamo sia giusto e doveroso chiederci e chiedere: “Ma insomma, che state facendo?“
SINDACO NON PENSI SOLO A DIVENTARE DEPUTATO
La casa del Marco Polo di Giacomo Puccini è passata, assieme ai diritti per le opere (tanti soldi), alla Fondazione Puccini di Lucca. Puccini è tornato a Lucca, come forse lui non avrebbe voluto visto che scelse per vivere e creare Torre del Lago e poi Viareggio. Ma del resto a Lucca hanno anche la Fondazione Tobino, che pure è nato a Viareggio. Lucca ci fa il ‘cappotto’? No, la colpa è solo di Viareggio e dei suoi amministratori. Per quanto riguarda Puccini ad esempio si dice in giro che lei e i suoi pensiate che il Festival di Torre del Lago sia una rogna. Con tutti quei debiti.
E allora è meglio che se lo prenda Lucca. E a Lucca, o meglio ai suoi amministratori (che sono del suo stesso schieramento ma non sono stati punti dalla mosca tse tse) non pare vero: sanno che razza di miniera d’oro è Puccini e hanno intenzione di sfruttarla. Ma sa che le dico sindaco? Forse ha ragione. Sì, riflettendoci un poco ha ragione. Anzi fossi in lei darei pure l’autonomia a Torre del Lago. Che facciano comune a sé. Almeno il teatro ancora da pagare resta a loro e in più, in questo modo, ammolla a Torre anche il lago morto di veleni. E non vengono più a disturbare lei con storie di pesci morti e inquinamento. E pure della Marina si libererebbe, con tutto quel casino… Via, via.
Ma a ben pensarci, perché allora non ‘liberarsi’ anche del Carnevale? Anche quello sta diventando una ‘rogna’ perché deve avere dal Comune un milione e ottocentomila euro. E lo sa come sono i carristi, quelli non mollano. Un po’ come Santini. Solo che loro, i carristi, non sono candidati a Camaiore. Ma certo, sindaco, ceda il Carnevale a Camaiore con tutta la Fondazione e il presidente e non ci pensi più. O a Pietrasanta. Come ha fatto con il Festival della Salute. E con il Premio Viareggio. Vogliono portarlo in Calabria? Ma che ce lo portino! E sa che le dico? Che i bagni se li prenda la mafia che tanto anche quelli sono gatte da pelare, con i balneari che la costringono a fare su e giù con Roma e sono sempre a lamentarsi. Via, via liberiamoci anche del turismo balneare con tutto il seguito degli albergatori, dei ristoratori, commercianti, anche quelli sempre a piangere e ad accusare di inerzia la giunta.
Basta! Ah, che pace! Anche perché del porto ora se ne occupa la Regione. Il verde pubblico è stato sbolognato a Sea. Marciapiedi e strade vanno alla Mover. Che ci resta? Ah, quegli scassamarroni dei senzatetto. Be’, quelli si potrebbero sistemare in municipio. Ce n’è già uno che vive sul ‘soglioro’ del comune dal 17 settembre, ci si possono mettere anche gli altri, anche dentro, nelle stanze vuote degli assessori e anche nella sua, tanto lei mica ci va più in ufficio. E che ci va a fare? Lei ha cose serie di cui occuparsi. Per esempio adattare il guardaroba per il prossimo anno, quando tenterà di farsi eleggere deputato. E’ questo che le hanno promesso e lei vuole prepararsi al meglio. Mica può perdere tempo con Viareggio.
Rossella Martina
Viareggio era una città bellissima
L’ANCI AL FIANCO DEI BALNEARI
L’Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni, si schiera al fianco dei Balneari italiani contro le aste delle concessioni demaniali. Lo rende noto il sindaco di Viareggio, Luca Lunardini, nella sua qualità di vice presidente regionale Anci.
“Nell’ultima sua riunione – riferisce Lunardini – il Comitato Direttivo dell’Anci ha deliberato di richiedere al Governo il proprio intervento urgente teso a prevedere la proroga delle concessioni del demanio marittimo oltre il termine del 31 dicembre 2015 e ad intraprendere le iniziative nei confronti dell’Unione europea per escludere le concessioni balneari dalla disciplina della ‘Direttiva Servizi’ (cosiddetta Bolkestein). La presidenza nazionale Anci è inoltre impegnata a raggiungere questi obiettivi anche in sede di Unione europea”.
Cosa importante, l’Anci ha riconosciuto che la proroga delle concessioni a fine 2015, se ha permesso di chiudere la procedura di infrazione nei confronti dell’Italia, non ha risolto il problema. La direttiva europea infatti non tiene conto dei caratteri specifici dell’economia turistico-balneare italiana. “L’Anci è sicura – spiega Lunardini – che la cessazione delle attuali concessioni provocherebbe un serio pregiudizio dei livelli occupazionali locali e stagionali. La scelta del concessionario, sempre secondo l’Associazione dei Comuni, deve essere legata non solo a criteri meramente economici, ma a valutazioni in ordine alla professionalità acquisita dal concessionario stesso nel settore balneare, favorendo, inoltre, progetti finalizzati alla salvaguardia e alla promozione del patrimonio culturale tradizionale del Comune nel cui territorio ricade la concessione in modo da consolidare il legame esistente tra gli operatori economici e l’area geografica in cui gli stessi operano”.
Altri punti qualificanti della presa di posizione dell’Anci riguardano la specificità del settore turistico-balneare italiano, non presa in adeguata considerazione dalla normativa europea. Infatti per l’Anci le concessioni demaniali marittime italiane rientrano in quelle di beni e non di servizio; le imprese balneari del nostro paese operano in sintonia con l’identità culturale e lo stile di accoglienza del territorio; gli operatori balneari italiani svolgono, inoltre, funzioni di carattere pubblico, come la salvaguardia della pubblica incolumità, la cura dell’igiene e della sanità pubblica, la tutela e monitoraggio dell’ambiente costiero e la conservazione del bene pubblico concesso che non rientrano nel campo di applicazione delle disposizioni relative al principio di “libertà di stabilimento”.
“Insomma – concluda Lunardini – una posizione che ci soddisfa, perché accoglie largamente la visione non solo delle Associazioni balneari, ma anche di moltissime amministrazioni pubbliche, a cominciare da quella viareggina”.
IL “SIGNOR CONDIZIONALE” DICA COME STANNO LE COSE
Stamani la partecipata assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici della SEA ha indetto lo stato d’agitazione dell’azienda. Una risposta necessaria rispetto ai ritardi nell’ erogazione degli stipendi da parte dell’azienda e del comune. All’ assemblea l’ intervento del sindaco piu’ volte invitato a dare garanzie rispetto al pagamento delle mensilità prossime, ha risposto trasformandosi nel ” signor condizionale”. Dire a decine di dipendenti che il pagamento degli stipendi e’ ” una priorità ” non vuol assolutamente dire che il comune garantisce che saranno erogati. Una posizione ambigua e ondivaga di chi non sa che pesci prendere rispetto ad una situazione che e’ oggettivamente sfuggita di mano a questa amministrazione. Giocare sulle spalle di chi lavora e che deve pagare bollette e mutui non e’ assolutamente accettabile. I lavoratori e le lavoratrici si troveranno ogni mese di fronte a questo balletto e all’ incertezza piu’ assoluta rispetto al godimento dei propri diritti.
Abbiamo finalmente scoperto che i soldi della TIA non sono serviti, e ne serviranno, nemmeno in minima parte, a pagare il servizio SEA, cioè a pagare gli stipendi. Sono serviti per pagare gli interessi sull’ immane buco di bilancio del comune. Una situazione surreale che vede come uniche vittime sacrificali dei giochi di palazzo i lavoratori e i cittadini. Domani si terra’ l’ incontro in prefettura tra azienda, amministrazione comunale e rappresentanti dei lavoratori. Chiediamo che i primi due si prendano le loro responsabilità e facciano l’ unica cosa giusta da fare: non illusorie promesse d’ intenti, ma garanzie sul futuro dei lavoratori e delle lavoratrici della SEA. Ne va della dignità di centinaia di famiglie. Abbiano almeno il decoro di dire come stanno realmente le cose.
Partito della Rifondazione Comunista
Circolo Caracol – Varignano
CON QUALE ETICA GOVERNA IL SINDACO?
Ho sentito il Sindaco Lunardini ringraziare i quindici Consiglieri (il sedicesimo voto è stato quello suo proprio) per la conferma della fiducia. Può essere un atto dovuto di “bon ton” ma resta di scarso valore senza un minimo di analisi della situazione politica creatasi in Consiglio Comunale e, soprattutto, in città. L’attuale sistema elettorale è complesso e, oltre all’ elezione diretta del Sindaco immediata al primo turno o al ballottaggio, se non raggiunto subito il 50% + 1 dei voti, prevede anche l’elezione dei Consiglieri (30 nel caso di Viareggio) con un “premio di maggioranza” a favore delle liste che hanno sostenuto il candidato vincente fin dal primo turno ma anche di quelle che si sono “apparentate” al ballottaggio. A Viareggio ciò comportò l’ attribuzione di 18 Consiglieri alla maggioranza e di 12 all’ opposizione.
Il rapporto di forze in Consglio, dato che vota anche il Sindaco stesso, fu perciò di 19 a 12. Questa ampia maggioranza si è ridotta ad un solo voto e, forse, non è nemmeno così. Perchè non si è votato sulla “fiducia”, ma su una mozione di sfiducia delle opposizioni. Con vicende diverse sono passati dalla maggioranza all’ opposizione tre Consiglieri: Eugenio Vassalle, che eletto nella lista PDL ha dichiarato il proprio disaccordo passando al FLI; Sergiampietri, di “Vivere Viareggio”, che sostituendo il dimissionario Pieraccini ha potuto rendere palese e concreta in Consiglio la posizione politica della propria lista, peraltro nota da tempo; infine Spadaccini, Presidente del Consiglio Comunale e del “Pucciniano”, eletto nella lista dell’ UDC e rimasto indiscusso “leader” di questo partito a Viareggio dopo il passaggio al PDL dell’ altro storico dirigente Cima, divenuto Assessore. Ma anche i voti contrari alla mozione di “sfiducia” dei consiglieri Bolognesi e Puccinelli sono risultati carichi di riserve e di possibili condizionamenti sulle prossime decisioni amministrative. Questo per quanto attiene il Consiglio.
La città aveva già avuto modo di ridurre drasticamente il proprio consenso iniziale nelle votazioni che, pur con valenze istituzionali diverse, hanno permesso agli elettori di esprimere il proprio giudizio politico su Sindaco e maggioranza. Del resto basta considerare che la forza elettorale dei partiti, movimenti e Consiglieri passati all’opposizione è rilevante, certamente apprezzabile intorno ad almeno il 6-7% dei voti del primo turno e, quindi, equivalente ad un 11-13% di quegli elettori che avevano deciso il risultato del 2008. Ma vi è di più. Nelle elezioni provinciali del 2011 , a Viareggio, la Lega Nord ha superato il 7% dei consensi, facendo scivolare il PDL ben sotto il 30%. Con le vicende note a livello nazionale ben difficilmente tali cittadini-elettori possono considerarsi consenzienti alla gestione Lunardini!
Con quale etica politica intende governare il nostro Sindaco? Non ritiene che senza il consenso popolare occupare quel seggio sia disdicevole? L’ ampio premio di maggioranza (in Consiglieri) è stato praticamente azzerato, ma, ciò che è più grave, non esiste certamente più in termini elettorali, essendo calato dal 50% o poco più del primo turno, a molto meno del 40%. L’ affermazione del Sindaco Lunardini, secondo la quale lasciare nelle mani di un Commissario prefettizio le redini del Comune sarebbe una sconfitta della democrazia, è anacronistica: con l’ attuale Legge Comunale e Provinciale è invece l’ unica via di uscita dall’ attuale situazione e, essendo prevista da una Legge della Repubblica, è una norma che non può essere offesa.
La Democrazia (sì, con la D maiuscola!) esigerebbe un decente passo di presa d’ atto della situazione, come fecero ben più di lui politicamente qualificati Presidenti del Consiglio dei Ministri, allorchè un partito, o perfino una corrente, veniva meno alla maggioranza iniziale.
Federico Guidi
NON PASSA LA MOZIONE DI SFIDUCIA
Vecchie volpi della politica, giovani, numerosi carristi, rappresentanti e simpatizzanti di partiti politici, componenti di liste civiche annunciate e di liste civiche da annunciare, giornalisti, fotografi, cittadini e, ad un certo punto, anche due venditori ambulanti di mozzarelle di bufala… è stata questa la cornice che all’interno (temperatura tropicale) ed all’esterno della sala di rappresentanza del comune ha caratterizzato la lunghissima seduta del Consiglio Comunale chiamato a votare la mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco Luca Lunardini. Il risultato finale è quello previsto con 15 voti a favore della mozione di sfiducia e 16 contrari, compreso lo stesso Sindaco che, quindi, resta sempre più precariamente in sella. Paolo Spadaccini, infine, ha annunciato l’intenzione di rimettere il mandato da Presidente del Consiglio Comunale e quello da Presidente della Fondazione Festival Pucciniano.
A COSA SERVE LA CONTA?
Lunardini, martedì sera, a cosa servirà la conta? Tanto lo sa già quanti la voteranno e quanti ne avrà contro. Ne avrà 15 a favore e 15 contro. Una cosa è certa senza il suo voto, non avrà la maggioranza. Cioè, Lunardini, lei è l’ago della bilancia, per sè stesso. Se lei si asterrà, come dovrebbe essere logico in caso di richiesta di fiducia, non avrà la possibilità di restare a galla. E’ lecito tutto ciò? Senz’altro è legale, ma poi? Continuare a vivacchiare per un anno è lunga, molto lunga e doloroso, semprechè a qualcuno, dei 15 che la sostiene, non venga il mal di pancia. A tal proposito, le vorrei ricordare il secondo Governo Prodi. Esso stava in piedi grazie all’apporto determinante di alcuni Senatori a Vita centenari.
Per questa manovra, venne allestita al Senato, una sorta di camera di rianimazione con polmoni d’acciaio, ma quando un paio di loro decisero di curarsi a casa, andò a casa pure il Premier. Naturalmente questa è una metafora. E’ questo che vuole anche lei? Martedì sera vuole ricevere dei pesci in faccia o sentirsi vomitare addosso accuse politiche, da ogni parte? Vede, Lunardini, lei non ha contro 15 consiglieri, uno dei quali Presidente del Consiglio Comunale, il quale ha già detto che se non passerà la mozione di sfiducia si dimetterà dalla Presidenza, ma ha contro gran parte della città. E purtroppo, martedì sera, se ne renderà conto, visto il tam-tam di richiamo, sui mezzi di informazione. E’ questo che vuole?
Oppure, non crede, che sia più auspicabile un suo gesto d’orgoglio personale e cadere in piedi? La soluzione è semplice, lunedì mattina si rechi in quel di Lucca, dal Prefetto, e stavolta consegni le sue dimissioni irrevocabili. Lo so, è dura da digerire, ma sempre meno dura che essere buttato giù a spallate. Lo faccia per la sua persona. Come ho sempre detto, credo che lei sia una brava persona, una persona che ha creduto in un progetto, che purtroppo s’è rivelato pieno di problemi gravosi e irrisolvibili. Lei è una brava persona che s’è prestato alla politica, a questa politica sempre più ammalata, come confermano gli ultimi avvenimenti nazionali. Purtroppo con lei, o senza di lei, ci aspetteranno dei tempi duri. Un suo elettore.
Nello
UNO SCANDALISMO ECCESSIVO
Mi colpisce la pretestuosa polemica del senatore Caprili a proposito della vicenda del decesso post-ospedaliero. Perché oltretutto non è nel suo stile. Caprili mi accusa di voler “occultare” i problemi che stanno alla base della dolorosa morte di un paziente sottoposto a intervento chirurgico nel nostro ospedale. Ma chi ha mai detto questo? Io ho notato come l’eccessivo scandalismo su un fatto come questo finisca per fare cattiva pubblicità al “Versilia”. Non piace la parola pubblicità? Bene, allora diciamo che di questo evento, leggendo i giornali e i siti Internet e guardando la televisione, è uscita una rappresentazione drammatizzata, dilatata oltre misura e non corrispondente alla reale dimensione delle cose. Il problema non cambia, questo è comunque un errore, e ho spiegato perché.
Provo a ripetermi. Parlando da presidente della Conferenza dei sindaci, ho citato semplicemente le statistiche. Ho ricordato che dal 2008 ad oggi, all’ospedale Versilia sono stati effettuati circa 300 interventi chirurgici all’intestino. L’indice statistico di mortalità registrato è dell’1 per cento, corrispondente alla media della buona sanità in ambito nazionale e internazionale. Mi rendo perfettamente conto che questa considerazione non consola i familiari del paziente morto. Ho infatti aggiunto che è opportuno, anzi indispensabile – scusate se sono costretto ancora ad auto citarmi – esperire tutte le indagini per accertare le cause di questo esito infausto. Oltretutto l’inchiesta è complicata dai sospetti su una macchina suturatrice, che il produttore ha ritirato.
Tuttavia la medicina moderna, me lo consenta Caprili, si basa sulle statistiche e le percentuali di probabilità. La mortalità zero – obiettivo di tutta la scienza medica – non esiste neppure nei più banali interventi chirurgici e neppure nei reparti più avanzati dell’Occidente industrializzato. Il coefficiente di sicurezza delle sale operatorie del Versilia è in linea con gli standard internazionali. E’ occultare i fatti ricordare tale aspetto? Non mi pare.
Proprio per questo si è accesa una lampadina rossa. Proprio per questo è bene non occultare, ma procedere a tutte le verifiche del caso, anche in sede giudiziaria.
A una cosa – e concludo – però mi ribello. Non si possono accettare il facile scandalismo e le ingenerose generalizzazioni che vorrebbero dipingere il nostro ospedale come un lazzaretto insicuro, un girone infernale con standard da Terzo mondo. E chiedo fin da ora scusa al Terzo mondo, sennò qualcuno si alzerà a bacchettarmi in nome della “political correctness”.
Luca Lunardini
Presidente della Conferenza dei sindaci della Versilia
L’UDC SCARICA DEFINITIVAMENTE IL SINDACO LUNARDINI
Il comitato comunale dell’UDC si è riunito ieri sera presso la Capannina del Marco Polo e ha deciso all’unanimità la linea politica da seguire a Viareggio. “Abbiamo riflettuto a lungo sulla crisi apertasi in Comune con grande senso di responsabilità e nell’esclusivo interesse della città. Dopo un lungo ed approfondito dibattito – scrivono – abbiamo quindi preso atto che le proposte avanzate dal sindaco sono insufficienti e non tengono conto della gravità della situazione in cui si trova l’Amministrazione”.
“Conseguentemente il Comitato comunale ha evidenziato che non ci sono più le condizioni di condivisione di una esperienza amministrativa che nell’ultimo periodo ha mostrato poche luci e tante ombre”.
“In questo ultimo anno – afferma la segretaria comunale Eva Fabbri – abbiamo dato molte indicazioni per favorire un cambio di rotta nella gestione amministrativa della città, ma siamo rimasti inascoltati, anzi, talvolta anche derisi. Ringrazio comunque il Sindaco che ha voluto fare un ultimo tentativo per cercare ancora il nostro appoggio, ma purtroppo la situazione ci appare irrecuperabile. Pertanto, riconfermiamo la nostra uscita dalla maggioranza e l’impegno ad assumere in piena autonomia le iniziative utili sia per interrompere l’attuale negativa esperienza amministrativa sia per prepararci, dal punto di vista politico e programmatico, alla scadenza elettorale del 2013”.
IL SINDACO HA RITIRATO LE DIMISSIONI
Come era ampiamente previsto, il Sindaco Luca Lunardini ha ritirato le proprie dimissioni. Lo ha fatto protocollando una comunicazione ed avvertendo il Prefetto di Lucca. Questo il testo del documento: “La non accolta richiesta di concretizzare un confronto in sede consiliare conducendo al dibattito ed al voto la mozione presentata (Prot.gen.n° 13.03.2012) da 12 consiglieri di opposizione, entro i venti giorni successivi alle dimissioni da me presentate in data 14.03.2012 rende indispensabile il ritiro delle stesse al fine di permettere la realizzazione della seduta del Consiglio comunale. Ogni mia valutazione sarà nell’assoluto rispetto della trasparenza istituzionale, esposta e confrontata in quella sede. Con la presente pertanto ritiro le mie dimissioni presentate con Pro.Gen.n°15596 e ciò per gli effetti di cui all’art.53,3° e T.U.E.L. (D.Lgs 267/2000)”. Di seguito le motivazioni ufficiali: Read more
SI TENTA DI SFIDUCIARE IL SINDACO
Siamo giunti alle battute finali di una crisi che è diretta conseguenza di un’esperienza amministrativa che da tempo ha proprosto i suoi “titoli di coda“. Entro la mezzanotte di martedì il Sindaco Luca Lunardini dovrà/potrà ritirare le proprie dimissioni ed evitare così, per il momento, l’arrivo del Commissario. Lo farà molto probabilmente domani, nonostante che nel frattempo niente (in meglio) sia cambiato. Se così sarà entro il 12 di Aprile dovrà essere convocato un Consiglio Comunale per votare la mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni. A tal proposito domani è previsto un incontro tra il PD e l’UDC al fine di concordare una “strategia” comune che possa concretizzare il seguente scenario: la mozione ottiene i 12 voti dell’opposizione, il voto di Vivere Viareggio, il voto di Eugenio Vassalle ed i due voti dell’UDC.
Considerando, però, a quai livelli sia ridotta la politica a Viareggio (e non solo) non escludiamo anche che le cose vadano in un altro modo….
IL SINDACO POTREBBE RITIRARE LE DIMISSIONI
Dopo che Paolo Spadaccini ha negato la convocazione di un Consiglio Comunale, Luca Lunardini, molto probabilmente, ritirerà le proprie dimissioni. Lo farà entro martedì per evitare l’arrivo del Commissario. A quel punto tutto sarà rinviato al Consiglio Comunale che, per regolamento, dovrà essere convocato prima del 12 aprile per dar modo ai consiglieri di esprimere il proprio parere sulla mozione di sfiducia avanzata dalle opposizioni. La sfida del Sindaco, in pratica, è quelle di “scoprire le carte” e capire chi è disponibile a sostenere un’alleanza su provvedimenti quali il regolamento urbanistico, il piano delle alienazioni ed il bilancio 2012.
LUNARDINI LASCI SUBITO
Le considerazioni svolte dal Presidente del Consiglio Comunale a mezzo delle quali è stata respinta la richiesta di fissazione della seduta consiliare avanzata dal Sindaco di Viareggio sono, a mio avviso, del tutto corrette. Il Sindaco, con il protocollo delle sue dimissioni, ha innescato un procedimento c.d. “a fattispecie progressiva” che è previsto e regolato dal Testo Unico Enti Locali.
La legge è chiara nel far scattare un termine di venti giorni nel corso del quale l’originario atto di dimissioni acquista, con il decorso del tempo e quindi con lo spirare del suddetto termine, una valenza qualificata e definitiva che è contraddistinta dalla raggiunta efficacia ed irrevocabilità dell’atto. Pertanto, ad oggi, non essendo ancora decorso il termine dei venti giorni, la fattispecie a formazione progressiva non si è ancora conclusa e spetta al Sindaco che ha dato il via a tale procedura e che, ovviamente, riveste un evidente ruolo di “dominus” delle sue dimissioni, concludere il suo iter sciegliendo di rimanere inerte e quindi permettendo il raggiungimento dell’efficacia ed irrevocabilità delle stesse, oppure, al contrario, revocare le dimissioni rassegnate entro e non oltre la scadenza dei venti giorni.
Tornando ai temi più strettamente politici, è evidente la difficoltà del Sindaco Lunardini che, non sussistendo alcun elemento politico nuovo rispetto al giorno delle rassegnate dimissioni, non è in grado di motivarne la revoca. “Sindaco mi permetta un consiglio, la smetta, almeno in questa ultima occasione, di farsi eterodirigere da chi ha interessi solo politici e di partito ed eviti soluzioni pasticciate o rattoppi da “prima repubblica”. A salvaguardia della sua dignità anche personale, accetti più che il venir meno della fiducia della sua maggioranza, la profonda sfiducia che ormai si è ingenerata in tutta la città nei confronti della sua Amministrazione. Una città che è “in ginocchio” e che solo con l’arrivo del Commissario potrà cominciare a risalire la china. Se vuole bene a Viareggio e ai suoi concittadini, a cominciare da tutti coloro che la votarono con entusiasmo e fiducia, ponga fine a questa esperienza subito, la città gliene sarà grata”.
Avv. Massimiliano Baldini
Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini
NIENTE CONSIGLIO. DEVE DECIDERE IL SINDACO
Non ci sarà il Consiglio Comunale chiesto dal Sindaco per votare la mozione di sfiducia nei suoi confronti, presentata il giorno prima delle sue dimissioni, dalle opposizioni. La decisione è del Presidente del Consiglio Comunale Paolo Spadaccini ed è stata motivata dal fatto che il primo cittadino è, appunto, già dimissionario. Luca Lunardini, quindi, entro la mezzanotte di martedì 3 aprile prossimo, dovrà decidere se confermare la propria scelta, oppure continuare il suo mandato confrontandosi, di volta in volta, con la “spada di Damocle” del voto in aula e senza una maggioranza ufficiale.
ECCO COME IL SINDACO SI PUO’ SALVARE
“Non c’è più una maggioranza politica” il fatto, da tempo evidente ai più, è stato ribadito in televisione da Giovanni Santini, coordinatore provinciale del PDL. Nonostante questo, però, ad un manciata di giorni dal possibile arrivo del Commissario, il Sindaco Luca Lunardini getta sul tavolo della crisi l’ultima carta: la votazione in Consiglio Comunale della mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni il 13 marzo scorso. Ma vediamo di che cosa si tratta e quali sono i numeri di riferimento…
L’idea è quella (da verificare il fatto che si possibile votare una mozione di sfiducia nei confronti di un Sindaco dimissionario) di andare alla conta e sperare di ottenere 15 voti di sostegno (da aggiungere a quello del Sindaco stesso) ad un percorso politico ed amministrativo che appare quantomai irrealizzabile ed incomprensibile. 15 voti, dicevamo, e allora vediamo nel dettaglio quali sono….
la maggioranza ha, in teoria, 13 voti; quelli di Baldini Marcella, Casula Celestino, De Stefano Matteo, Gridelli Marina Carla, Paoli Aldo, Pasquali Silvano, Peralta Giovanni, Tozzi Fiorella, Vassalle Annamaria, Viani Maurizio, Vivaldi Asio, Zeribelli Stefano dei quali uno, però, quello di Bolognesi Alessandro, è fortemente a rischio.
L’UDC ha 2 voti: Paolo Spadaccini e Di Santo Michele.
Nel Gruppo misto hanno trovato posto 3 consiglieri: Lazzerini Isaliana, Vassalle Eugenio e Puccinelli Bruno, l’unico, dei tre, che potrebbe anche cedere al “canto delle sirene“.
C’è poi Sergiampietri Nino di Vivere Viareggio che ha più volte ribadito il suo No a Lunardini ed, infine, ci sono gli altri 11 voti di PD con Barsacchi Giulio, Batistini Antonio, Bertoli Lorenzo, Betti Leonardo, Fruzza Giorgio, Nicoletti Antonio, Palestini Andrea, Paterni Franco, Romanini Chiara e Sinistra Arcobaleno con Caprili Milziade e Cortopassi Romina.
Quindi il Sindaco si salva:
a) con i voti del PDL (compreso Bolognesi) più i due dell’UDC
b) con i voti del PDL (ma senza Bolognesi) più i due dell’ UDC e quello di Bruno Puccinelli.
Altri scenari, sinceramente, appaiono alquanto improbabili.
SOSTEGNO A LUCA LUNARDINI
In qualità di presidente del Circolo della Libertà di Viareggio e a nome di tutti i suoi aderenti, intendo esprimere il nostro sostegno al Sindaco Luca Lunardini e alla sua Giunta. Tutti noi ci auguriamo che questa battuta d’arresto della legislatura comunale possa essere superata e che si possa arrivare alla sua scadenza naturale. Certamente non sono mancati problemi e difficoltà durante il suo svolgimento, ma altrettanto certo è che sarebbe ingiusto e non corrispondente a verità imputare la complessità dell’attuale situazione cittadina al nostro Sindaco.
La situazione ereditata dalla passata amministrazione era catastrofica e Luca Lunardini con coraggio e forse, con il senno del poi, con un po’ troppo ottimismo dettato dal profondo affetto nei confronti della città e dei suoi cittadini, senza distinzione di appartenenza, ha scelto di affrontare un impegno veramente difficile. Purtroppo al disastrato stato della cose ricevuto in eredità si è aggiunta una crisi internazionale e nazionale che ha ulteriormente infierito sulle nostre già disastrate casse comunali.
Ciò nonostante il Sindaco è andato avanti dimostrandosi persona responsabile e attenta agli innumerevoli bisogni della città in mezzo, lo ribadiamo, a mille difficoltà. Auspichiamo pertanto che Luca Lunardini sia messo in grado di portare al naturale compimento l’incarico che una larghissima maggioranza dei cittadini di Viareggio gli ha affidato e che, nonostante obiettive, impreviste e imprevedibili avversità, egli ha cercato di onorare, per quanto gli è stato consentito, con perseveranza e grande onestà.
Filippo Passaglia
Presidente del Circolo Della Libertà Versilia
TUTTO E’ ANCORA POSSIBILE
Tra i banchi e le poltrone della maggioranza si spera, ancora, di evitare l’arrivo del commissario. Per raggiungere i fatidici sedici voti non si lascia niente di intentato e non si escludono le “sorprese”. Una potrebbe essere quella di Bruno Puccinelli, entrato in consiglio comunale in rappresentanza del Nuovo PSI e poi passato nel PDL da cui è uscito per entrare nel gruppo misto con simpatie per il FLI. E a proposito di FLI le sirene di palazzo stanno suonando le loro canzoni alle orecchie di Eugenio Vassalle, nonostante da mesi sia uno dei più convinti critici dell’esperienza Lunardini. Rimane, infine, l’UDC che è, come al solito, ondivaga e che potrebbe anche tornare sui suoi passi. Insomma, come dicevamo, tutto è ancora possibile.
IL FALLIMENTO DELL’AMMINISTRAZIONE LUNARDINI
Il Sindaco di Viareggio ha dato le dimissioni perchè alcuni dei suoi gli hanno staccato la spina e le opposizioni hanno depositato una mozione di sfiducia sull’operato del Sindaco e della sua giunta. Come si presenta Viareggio è sotto gli occhi di tutti , come i cittadini di Viareggio sono costretti da quattro anni a non vedere una prospettiva per il futuro di questa nostra bellissima città è altrettanto vero. Lasciar morire tutto è una pena ,dalle grandi manifestazioni, Carnevale e Pucciniano, al Premio Letterario, le pinete, il porto, la pesca, i quartieri, l’edilizia sociale, il lavoro che non c’è e quanto altro.
Il Sindaco ha 20 giorni di tempo per tornare a fidanzarsi con chi ieri si era lasciato. Altrimenti arriva il Commissario! Il Commissario arriva perchè il Sindaco a suo tempo, quando la legge lo prevedeva , doveva dichiarare il suo fallimento e riportare i cittadini alle votazioni,invece di fare questa tiritera. Lascio, ma forse non lascio. Perchè poi sono i numeri a parlare. Con la mancata vendita di UMI 1 a 5 milioni di euro l’amministrazione Lunardini si è portata dietro dal 2009 un disavanzo di amministrazione che è arrivato a circa 10 milioni di euro nel 2011per scelte sbagliate. Tutti ricorderanno la vendita mancata della Cittadella del Carnevale, un esempio per tutti. La giunta non si è vergognata, per pareggiare il disavanzo di amministrazione di utilizzare i 3.900.000 provenienti dalla Patrimonio s.r.l. a suo tempo introitati dalla vendita dei diritti di superficie della passeggiata destinati agli interventi per l’emergenza abitativa e 2.800.000,00 come rimborsi assicurativi della strage del 29 giugno 2009.
E oggi la cooperativa Primavera manca di riscuotere 81 mila 050,28 euro , la cooperativa CREA 78.531,01euro. Per l’emergenza abitativa il pagamento è fermo a novembre e ogni mese la spesa aumenta di 52 mila euro. ASP per i servizi della mensa, educativi e assistenza all’H attende ben 1.600.000,00. SEA ambiente senza i 14 milioni che deve dal comune dovrà rinunciare ad alcuni servizi e ai lavoratori?
Gli stipendi sono coperti fino a Marzo, ma poi la situazione si fa difficile se si pensa che in cassa ci sono solo 400.000,00. Le anticipazioni di cassa sono arrivate a 14 milioni di euro e gli interessi devono essere pagati. Non ci dimentichiamo del pignoramento di TEV nei confronti del comune per ben 3 milioni di euro, che dovranno essere classificati come debiti fuori bilancio. Il Carnevale. Il bilancio del carnevale è stato costruito prevedendo l’entrata di 1 milione e 800.000,00 , ma altro non era che la cifra dell’assestato di bilancio non inserita nel bilancio di previsione del comune Stessa storia per il bilancio del Pucciniano. Era più onesto dichiarare fallimento e riportare i cittadini al voto.
Isaliana Lazzerini
consigliere comunale Federazione della Sinistra
CONTO ALLA ROVESCIA
Dopo l’ufficializzazione delle dimissioni da parte del Sindaco Luca Lunardini, per legge, ci sono a disposizione 20 giorni per tentare di individuare una nuova maggioranza (in termini pratici il voto di 16 consiglieri tra quelli presenti in Consiglio Comunale). Se, scaduto tale periodo, i voti non ci sono il Prefetto nomina un Commissario che dovrà gestire la Città sino alle elezioni. Cosa succederà cercheremo di raccontarlo con questo nostro “conto alla rovescia” dove inserirerermo le notizie e le novità del giorno. Read more
CARO LUNARDINI…
Caro Lunardini, mi permetta un po’ di confidenza, visto che sono un suo elettore ed ho partecipato al volantinaggio a suo favore per le elezioni. La ritenevo e la ritengo una brava persona. Una persona che incarnava la voglia di cambiamento politico cittadino. Una persona che, ci credo, abbia dato anima e corpo, in questa avventura che s’è conclusa in maniera sciagurata. Credo che lei abbia trovato una situazione assurda, aggravata dall’abolizione dell’ICI e dall’inizio, nel 2008, di una crisi economica generale. Crisi economica che s’è accentuata nel corso degli anni toccando il massimo nell’autunno scorso.
Se ci mettiamo anche i tagli sia del Governo Berlusconi che di quello Monti, ecco che la tragedia economica è servita. Oltretutto abbiamo vissuto, tutta la cittadinanza, l’immane tragedia del 29 giugno 2009. Lei, lo ricorderà, ha vinto le elezioni, principalmente, sulla scia dell’istituzione del Piano della Sosta e fece promesse di annullamento. Si fece fotografare, addirittura, con bussolotto di vernice bianca e pennello in mano, con l’intenzione di ridipingere le strisce blù, di bianco. Fu una promessa da marinaio, sono consapevole che in un momento in cui non si sa che pesci prendere, anche un’entrata come il gettito della sosta, era manna dal cielo.
Ed è così che invece di toglierla, l’ampliò di più estendendola a tutta la città. Ne restarono fuori solo la periferia e Torre del Lago. E questa fu la prima promessa saltata, quella che fece imbufalire la cittadinanza e i suoi elettori che si sentirono traditi in partenza.
Altra cosa che le rimprovero e il non avere dato seguito alle dichiarazioni del suo assessore alla finanza, quando ella scoperchiò il pentolone della situazione finanziaria dell’Ente. Non riesco a capire come non abbia potuto prendere in considerazione provvedimenti importanti, sia politici che giudiziari. Se è vero quello che l’assessore riportò, forse era il caso di recarsi dal Prefetto e rassegnare le dimissioni. Certo arrivava il Commissario, come purtroppo è prevedibile che venga anche adesso, però lei ne poteva uscire a testa alta.
Nel suo comiunicato afferma che lo fece per evitare il commissariamento del Comune e per difendere i cittadini. E adesso i cittadini chi li difende?
Adesso col Governo Monti, e il Commissario saranno dolori forti per tutti. Ci sarà da tirare la cinghia. C’è l’IMU in arrivo, le addizionali sia comuale che regionale e poi tutte le tasse locali a cominciare dalla TIA, che credo verrà inasprita perchè c’è da ripianare il contenzioso con Veolia. Per quanto riguarda l’Imu se a cose normali era prevedibile un’aliquota al 4,5 per mille, c’è lo spettro che possa essere portata al 6 per mille, senza contatre chi, non è il mio caso, con i risparmi di una vita s’è permesso una seconda casa, beh, qui i dolori saranno ancora più acuti, già si parlava del 7,6 per mille, ma il decreto Salva -Italia dice che può essere portato al 10,6 per mille. Dico, capiamo di cosa si sta parlando? Per un’abitazione principale l’aggravio può essere anche di varie centiania di euro.E i pensionati al minimo, che per unica ricchezza, oltre alla vita hanno l’abitazione dove vivono, chi glielo dice che possono arrivare a pagare anche 500 euro, se non di più?
E poi, lo sa, il Commissario ha un motto: ” Entrate al massimo e spese al minimo”. E a chi è assistito dai servizi sociali, chi glielo dice?
Come si dice non ci sarà “trippa per gatti”. Vede, lei, dopo un periodo di purga generale si poteva ripresentare ed aveva, a quel punto, di nuovo la città in mano. Adesso? Crede che la città la ami? E se si ripresenta a nuove elezioni, come verrà trattato? Agli occhi della cittadinanza arrabbiata come verrete ricordati, lei e la sua giunta? Glielo dico io, come quelli che non hanno fatto niente ed hanno aggravato i problemi, fino al commissariamento. Capisco che in questi 4 anni, forse, la situazione finanziaria non è più come quella di allora, che qualcosa è stato recuperato,ma a quale prezzo per la Città? Inoltre, credo, che anche l’opposizione in questi anni non le abbia fornito dei grossi ostacoli, forse per rimediare un po’?
L’unica opposizione, vera, che ha avuto è stata quella legata ai servizi sociali. Persone disperate,ma disperate, nel vero senso della parola. Lei è stata vittima, fino a perdere la maggioranza, della migrazione di alcuni Consiglieri Comunali. Questo fatto l’ha indebolita fino alle conseguenze di questi giorni. Però, se ci pensa bene, lei con la migrazione di Consiglieri Comunali si rafforzò ulteriormente alcuni mesi dopo le elezioni. Confluirono nel suo partito Consiglieri eletti in altre Liste. Liste, che così facendo, furono private dalla rappresentanza in Consiglio Comunale, di far sentire la loro voce.
Tra queste la Per Torre del Lago, lista radicata nel territorio di mia residenza e Vivere Viareggio. Lo so, è la legge elettorale che permette questo, gli eletti non hanno obbligo di mandato. Sì, però, hanno obbligo morale verso chi l’ha votati e se , faccio un esempio, avessi votato il rappresentante della Per Torre del Lago, avrei preteso che mi rappresentasse con la Lista PTdL, e non sotto la sigla PDL,perchè se volevo votare PDL l’avrei fatto direttamente. Forse è bene che la prossima riforma elettorale preveda di risolvere questa faccenda. Se no assisteremo sempre a fughe, ora da una parte, ora da un’altra. Ne sa qualcosa lei e i Governi Italiani che si sono succeduti negli anni.
Vede, caro Lunardini, non le porto rancore, però non continuo a capire questo suo atteggiamento di essere voluto andare avanti, nonostante tutto. Questa sua voglia di andare avanti a tutti i costi, riporterà la città, politicamente, indietro di 10 anni, Commissario permettendo. La saluto.
Nello Patalani
INCENDIO IN VIA GUERRAZZI
Sono arrivati anche il sindaco Luca Lunardini e i funzionari del servizio sociale del Comune di Viareggio, oggi pomeriggio in via Guerrazzi, dove all’altezza dei numeri civici 48-50 si è sviluppato un incendio, a quanto pare per cause accidentali. L’intervento del Comune si è reso necessario perché il piano superiore della casa “viareggina” dove abitano due famiglie (una al piano terreno, l’altra al primo piano) sembrava inutilizzabile: i Vigili del fuoco – dopo aver domato le fiamme – avevano infatti dichiarato inagibile il vano scale.
Il servizio sociale era pronto per trovare un alloggio per la famiglia interessata, composta da cinque persone. Poi il rapido intervento di una ditta edile – a spese dei proprietari – ha consentito il recupero immediato dell’agibilità delle scale, e così il nucleo familiare è potuto rientrare nella propria abitazione. Il sindaco ha richiesto l’aiuto della Sea per un veloce sgombero dei materiali rimasti sul campo dopo l’incendio e l’intervento di ripristino.
LA DICHIARAZIONE DI LUCA LUNARDINI
Questa mattina alle 11,50 il sindaco di Viareggio Luca Lunardini ha protocollato – come annunciato – le sue dimissioni formali. Successivamente si è recato in Prefettura per gli adempimenti di legge. Nel pomeriggio ha rilasciato la seguente dichiarazione: Da quando, quattro anni fa, la città volle voltare pagina rispetto ad un passato che rifiutava, ho dedicato, come credo sia doveroso per ogni cittadino che si trova a ricoprire una carica pubblica, ogni istante di questo tempo alla nostra Viareggio e Torre del Lago. Una dedizione trasparente e completa che ha consentito di affrontare e spesso superare gli infiniti ostacoli trovati nel lontano, eppure vicino, 2008. Economici innanzitutto, per una massa di debiti, voluti negli anni, sconvolgente nei numeri e nelle caratteristiche, i cui pagamenti hanno sottratto in questi quattro anni risorse essenziali e preziose e che gli ulteriori tagli del Governo Monti hanno reso, se possibile, ancor più pesanti. Read more
COSA RIMPROVERO A LUNARDINI?
Cosa rimprovero a Lunardini? Io sono uno degli oltre 19 mila che al ballottaggio l’ha votato. Circa dal 64% di chi s’è recato alle urne. E’ inutile sottolineare che senza l’apporto di elettori del centrosinistra, Lunardini non poteva vincere a Viareggio. Quindi tanti di quelli che gli stanno vomitando contro, lo hanno votato e fanno finta di esserselo scordato. Io l’ho votato perchè credevo in un cambiamento, di una svolta contro una politica “vecchia” che aveva scontentato tutta la città. Qualcuno si ricorderà quale fù la spinta che lo portò dritto in Comune?
Il Piano della Sosta, che la vecchia Amministrazione adottò contro la volontà della cittadinanza. Per questo basti pensare che un Movimento, nato in 4 e 4 otto, raccolse più di 2500 firme in pochissimo tempo, ma nonostante tutto l’Amministrazione fù sorda. Qualcuno si ricorda di “Parentopoli”? Che spinse il Sindaco , addirittira, a scusarsi pubblicamente. Senza contare la miriade di Società Partecipate, nate e prosperate? Ecco credo che queste furono le molle che portarono al cambiamento per Viareggio. Purtroppo è finito come tutti sappiamo. Credo e ne sono convinto, al di là delle proprie idee politiche, che Lunardini era ed è una brava persona. Una persona che s’è fatta ammaliare dalle sirene che, magari, gli prospettavano una fulminea carriera politica, addirittura romana. S’è infilato in questa avventura che, forse, era troppo grande e gravosa per lui. Ma, credo, che da più parti sia stato rassicurato. Cosa gli rimprovero, da elettore?
Di non essersi dimesso molto tempo prima. Specialmente il giorno dopo la conferenza stampa del suo assessore alle finanze che aveva scoperchiato il pentolone della situazione finanziaria del Comune. Ecco, quello era il momento giusto, non ora. Ora è tutto sfasciato. Sono stati 4 anni di tirare a campare,cercare di fare l’impossibile, tentare di tappare i buchi, alla meno peggio, fino all’ exploit di questi tempi. Ebbi in passato uno scambio di idee con Palestini, a cui dissi chiaramente che aveva avuto una fortuna del diavolo a perdere le elezioni. Chiesi se ritenesse di possedere la ” bacchetta magica” per sistemare la cosa e mi rispose di no. Che, però, avrebbe cercato contributi da varie parti. Una goccia in un mare. Ecco quello che rimprovero a Lunardini, di non essersi fatto da parte in tempo, prima di evitare catastrofi, e gliel’ho scritto più volte su queste pagine. Più volte l’ho invitato a “portare le chiavi” del Comune al Prefetto.
Poteva avere un’uscita di scena dignitosa. Cosa succederà adesso?
Credo che ci attendano tempi di sacrifici enormi, specialmente per chi è dipendente e ha una famiglia da mantenere, chi è in cassa integrazione, in mobilità e disoccupato. Magari possiedono la casa dove vivono e con l’IMU in arrivo, che se arriva il Commissario è prevedibile sia portata al 6 per mille sono dolori, ma dolori forti. Pensate per un attimo a quei pensionati che tirano avanti con la pensione, credo che si assisterà a scene di panico, per pagare questo balzello. C’è poi l’addizionale comunale che se è al massimo, 0,8%, verrà aumentata fino al 1,1%, questo prevede la legge Salva-Italia per i comuni in dissesto.Nel frattempo l’addizionale regionale è stat portata al1,23%. Senza contare la “bomba sociale” che è lì per esplodere. Ci mettiamo in più la crisi economica generale con l’IVA in arrivo al 23% e la frittata è servita.
Ci vorrebbe una presa di posizione da chi ci governa per capire che senza entrate aggiuntive per i contribuenti, non si può più sopportare una presione fiscale del genere, con la benzina che per Pasqua sarà a 2 euro. 2 euro, ci rendiamo conto? Assistiamo ad uno stillicidio continuo di aumenti e non si sentono voci governative in merito. Si fa finta di nulla. L’altro giorno parlavo con un amico dell’aumento della benzina e con una battuta mi disse: “La benzina è aumentata?Ma se ne metto sempre 10 euro?” Lo so, è vecchia, ma ho fatto finta di nulla. La gente risparmia sul mangiare, su fare la spesa, per far fronte a tutte le scadenze. Certo chi non ha niente da perdere, casa propria, delle scadenze se ne può anche fregare, ma fino a che punto? Credo che siamo all’inizio di una crisi ancora più profonda. Il Pucciniano?Il Crnevale? Saranno ricordi, così come li abbiamo fin’ora visti?
Nello
IL SINDACO SI E’ DIMESSO
Luca Lunardini si è dimesso dalla carica di sindaco di Viareggio, un gesto che ha spiegato con queste parole: “Le notizie che mi hanno raggiunto in merito alle posizioni espresse dal partito dell’Udc, della quale e sui contenuti della quale non ero stato minimamente informato, ed ancor più le espressioni usate, mi inducono, in linea con la trasparenza e l’onestà che hanno guidato le mie scelte durante tutto il mio mandato, a rimettere le dimissioni da sindaco. Ritengo questo gesto di doveroso rispetto verso chi è sempre stato leale nei miei confronti, farle precedere da un corretto confronto col mio partito, il Pdl, già precedentemente convocato per questa sera e con gli altri alleati (la Lega Nord, la Per Torre del Lago e il Partito repubblicano) verso la cui correttezza, disponibilità e trasparente etica vanno sin da ora la mia stima e riconoscenza.”
FINISCE L’ESPERIENZA LUNARDINI
Dopo le dimissioni di Renzo Pieraccini ed i tanti segnali che in questi mesi sono arrivati da un numero crescente di cittadini delusi, anche l’UDC ha preso le distanze dalla Giunta di Luca Lunardini. Il partito di Casini e Spadaccini (anomalo il supporto fornito in questi mesi per evidenti conflitti di interesse legati al Pucciniano) ha, infatti, ufficializzato la propria indisponibilità a qualsiasi accordo anche perchè – questa la dichiarazione – non era più possibile ammnistrare adeguatamente la Città. Abbiamo ritirato la fiducia – ha aggiunto Spadaccini – per risparmiare a Viareggio un altro anno di trabocchetti ed inciuci. A questo punto appare sempre più probabile un passo indietro del Sindaco con la prospettiva dell’arrivo del Commissario o, se ci saranno i tempi, di elezioni anticipate.
LUNARDINI PRENDA ATTO DELLA SITUAZIONE
L’esperienza amministrativa della Giunta Lunardini era già terminata da tempo non sussistendo in Consiglio Comunale una maggioranza in grado di portare avanti un programma amministrativo degno di questo nome. Le dimissioni del Consigliere Comunale Pieraccini, a seguito dei gravi ed urgenti problemi della nostra manifestazione più importante, non fanno altro che certificare questo stato di cose e comunicare alla città l’impossibilità di questi amministratori di andare avanti.
Ci aspettiamo quindi che, in un sussulto di dignità, il Sindaco prenda atto di questo stato di cose e si dimetta con modalità irrevocabili, ponendo fine al suo mandato amministrativo e permettendo l’arrivo del Commissario o l’anticipazione delle elezioni laddove possibile. Ci auguriamo invece che non si inneschino meccanismi da “teatrino della politica” tesi a garantire la sopravvivenza di questi personaggi che hanno ridotto Viareggio nelle condizioni in cui si trova. Viareggio non è il Governo nazionale sia perchè la legge non consente la sostituzione del Sindaco come invece è stato possibile a Roma con il Presidente del Consiglio, sia perchè non sussistendo un ruolo in campo come quello del Presidente della Repubblica, la città, ancora più indebolita da “coalizioni pasticciate e di fortuna”, finirebbe per rimanere nelle mani di chi fino ad oggi ha pensato solamente a garantirsi la poltrona il più a lungo possibile.
Non è certo l’attuale Consiglio Comunale, come dimostrato da questi quattro anni fallimentari e dallo stato di decozione al quale si è giunti, in grado di rispondere ai problemi urgenti della città. Ci auguriamo quindi che tutti coloro che fino a ieri hanno esercitato l’opposizione alla Giunta Lunardini, dentro e fuori dal Consiglio Comunale, rimangano compatti nel porre fine a questa disastrosa esperienza e nel riconsegnare ai cittadini il futuro di Viareggio e Torre del Lago Puccini.
Avv. Massimiliano Baldini
Movimento dei Cittadini per Viareggio e Torre del Lago Puccini
PENSIAMO AL DOPO LUNARDINI
La crisi, che si sta consumando in queste ore a Viareggio è solo l’ennesima mediocre puntata che il centrodestra viareggino ci propaga da anni. La fallimentare amministrazione Lunardini; forse all’epilogo; oltre ad essere stata incapace di risolvere i problemi della città, a crearne di nuovi, nell’ultimo periodo si è pure contraddistinta per una demagogica propaganda. La farsa sembra concludersi e noi ce lo auguriamo perché la città di Viareggio ha bisogno di ricette politiche diametralmente opposte a quelle portate avanti dai vari Fantoni, Pastechi e Costagliola. Questa amministrazione è riuscita ad affossare anche una manifestazione importante come il carnevale. Crediamo che la destra al governo della città di Viareggio sia stata una penosa parentesi che vada a concludersi.
Ci auguriamo che la prossima amministrazione sappia creare una profonda discontinuità con la giunta Lunardini ma anche da quel centrosinistra che gli spalancò le porte alla fine della precedente legislatura. Ci piacerebbe vedere una sinistra unita e capace di indicare un candidato a sindaco che sappia parlare i molti linguaggi della città. Una persona che non sia espressione diretta delle burocrazie dei partiti ma che venga dal mondo dei movimenti, delle associazioni, che sappia parlare al sociale, al mondo del volontariato e che sappia sintetizzare un programma di reale cambiamento e svolta. Quello di cui non c’è bisogno è di transizioni infinite, di inciuci, compromessi al ribasso e moderatismo. Serve una sinistra che sappia fare la sinistra cercando di rispondere alle problematiche dei tanti viareggini che soffrono la crisi. Se ci sarà la volontà di dare vita ad una coalizione realmente attenta al sociale noi siamo pronti a fare la nostra parte.
Sinistra Critica della Versilia
LA SITUAZIONE DELLE FONDAZIONI CARNEVALE E PUCCINIANO
Questa mattina si è svolto un vertice nell’ufficio del sindaco di Viareggio, Luca Lunardini, per affrontare la delicata situazione delle Fondazioni del Carnevale e del Festival Pucciniano. Presenti, oltre al sindaco, il direttore generale Edoardo Rivola, il dirigente dell’area Risorse finanziarie Maurizio Nieri, il presidente della commissione finanze e bilancio Giovanni Peralta e i vertici della Fondazione Carnevale. Come prima misura è stata confermata la decisione di erogare alla Fondazione Carnevale una tranche di 200mila euro – che sarà versato subito, nella giornata di martedì 13 marzo – a valere sul contributo già stabilito. Questa somma potrà essere utilizzata da Palazzo delle Muse quale anticipazione sulle spettanze dei costruttori. “A proposito dei quali si riconosce il loro diritto di ricevere le somme pattuite, come pure saranno onorati gli impegni assunti nel bilancio con la Fondazione Carnevale e il Pucciniano” riassume il sindaco Lunardini, che aggiunge: “Stiamo vivendo una fase di sofferenza finanziaria, dovuta alle continue incursioni del governo centrale, tese a ridimensionare i trasferimenti verso gli enti locali.
Perciò è stato dato mandato agli uffici di preparare un’ipotesi economica realistica e fattibile per risolvere le questioni finanziarie aperte, da verificare insieme alle Fondazioni (Carnevale e Pucciniano) entro la fine del mese di marzo”.
Resta confermata la decisione di anticipare al 30 aprile la chiusura del bilancio preventivo del 2012, con l’intento di accelerare una positiva soluzione che garantisca il futuro delle principali manifestazioni culturali di Viareggio.
















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