“LA VERSILIA RITROVATA: LE LUCI DELLA RIVIERA”

by · 14 giugno 2013 · Categoria: Mostre, Provincia 
Lascia un commento

Sabato 15 giugno 2013 – alle 17,30 all’Hotel Plaza e de Russie, in piazza d’Azeglio, sarà inaugurata la mostra fotografica “La Versilia ritrovata: le luci della Riviera”, immagini dagli Anni ’30 ai ‘50” in programma fino al 28 luglio. Un percorso lungo quanto la passeggiata, costituito da suggestive immagini in bianco e nero, appartenenti all’Archivio Fotografico Storico “Turismo Versilia” di proprietà dell’Amministrazione Provinciale.

L’iniziativa è promossa dalla Provincia di Lucca, dal Comune di Viareggio, dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca e dal quotidiano Il Tirreno, con la collaborazione delle Amministrazioni comunali di Camaiore, Forte dei Marmi e Pietrasanta e di Associazione Albergatori Viareggio, Comitato Passeggiata 2000, Confesercenti, Ascom, Confcommercio, Photolux.

Interverranno il presidente della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli, il sindaco di Viareggio Leonardo Betti, il presidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca Alberto del Carlo, il direttore del quotidiano “Il Tirreno” Roberto Bernabò ed Enrico Stefanelli, consulente scientifico del percorso espositivo.

BILANCIO DEL COMUNE APPESO A UN FILO

by · 6 giugno 2013 · Categoria: Elezioni 2013, Segnalazioni 
2 Commenti

Bilancio del Comune appeso ad un filo, e Festival pucciniano anche: a ieri non ci era notizia di una rapida approvazione da parte del commissario prefettizio Domenico Mannino che non ha ricevuto il direttore della Fondazione Festival pucciniano, Franco Moretti. Ieri mattina, in Municipio, circolavano voci che davano il ragioniere capo Maurizio Nieri (già in parte distaccato su Forte dei Marmi) contrario all’approvazione ed intenzionato a lasciare la patata bollente nelle mani del prossimo sindaco.

Sul documento da approvare non vi sarebbe – secondi indiscrezioni – il parere favorevole dei revisori dei conti, rimasti in due dopo le dimissioni di Alessandro Caprili che sarà il prossimo assessore al bilancio. Dimissioni che – ha precisato l’interessato interpellato dal “Tirreno” – non incidono sul lavoro dell’organo di revisione «che può funzionare regolarmente con due soli membri». La parola definitiva arriverà questa mattina, a ridosso del consiglio di indirizzo del Festival pucciniano fissato per il pomeriggio. Senza certezza sull’erogazione dei 680mila euro di contributo previsti la stagione lirica rischia seriamente di saltare.

In questo quadro economico-finanziario si appresta a governare la città il sindaco che i viareggini sceglieranno nel ballottaggio tra Leonardo Betti (42% al primo turno, coalizione di centrosinistra più la lista civica Viva Viareggio Viva) e Antonio Cima (19%, centrodestra più lista civica “Libertà e moralità cristiana). Bilancio, la prima tranche di accordo con Ferragamo da pagare, i conti da far tornare per gli errori del passato così come sanzionati dalla Corte dei Conti: questo è il terreno scivoloso sul quale si ritroverà a muovere i primi passi il primo cittadino. Forse, a questo punto, entrambi gli sfidanti – prima che cali il silenzio elettorale – farebbero bene a spiegare come intendono sopravvivere… E con loro la città tutta. (d.f.)

Il Tirreno

DELUSI DA SANTINI E MANNINO

by · 22 marzo 2013 · Categoria: Carnevale, Segnalazioni 
1 Commento

Sono «profondamente delusi» sia dal presidente Santini che dal commissario Mannino per non aver tenuto fede alla promessa di saldare i compensi entro la fine di marzo. E non sono disposti a discutere «neppure una virgola del nuovo bando di concorso» con Santini perché «ha ormai definitivamente fatto il proprio tempo». E’ una posizione netta e decisa, quella partorita ieri dall’assemblea dell’Assocarristi, riunitasi d’urgenza non appena divenuta di pubblico dominio la notizia che il pagamento del saldo ai costruttori non avverrà prima di giugno. Almeno per ora, però, non si tratta di una dichiarazione di guerra, visto che i carristi hanno deciso di non boicottare né la festa delle premiazioni in programma a Pasquetta né tantomeno il Carnevale estivo di cui sono state annunciate le date nei giorni scorsi.

Le parole più dure dei carristi sono quelle relative alla promessa non mantenuta di saldare quanto spettava loro entro la fine di marzo. «Il presidente Santini e il commissario Mannino – spiega a nome dell’Assocarristi il presidente Fabrizio Galli – ci avevano presentato un calendario dei pagamenti che anche quest’anno non è stato rispettato. Per questo diciamo che entrambi ci hanno ampiamente deluso. E non è certo informandoci di quello che accade che la Fondazione può ritenersi esente dalle proprie responsabilità. Non possiamo poi non rilevare come certe notizie arrivino sempre a Carnevale ormai concluso. E questo dopo che tutti si sono autoincensati dicendo che la manifestazione è andata bene e che i conti sono in ordine».

Il leader dei carristi interviene anche sul bando di concorso dopo che Alessandro Santini ha invitato i carristi a cominciare a discuterne per accelerare i tempi (e pur sottolineando di non voler essere lui, ma il suo successore, il presidente che lo sottoscriverà). «Noi, con Santini, non discuteremo neppure una virgola del nuovo bando di concorso. Questo è un argomento che affronteremo solo e soltanto con chi si siederà alla presidenza di Palazzo delle Muse dopo di lui. Ormai l’attuale presidente ha finito il proprio mandato». E Galli, sull’argomento, va anche oltre. «Davvero non comprendiamo questo iperattivismo di Santini. A parte la questione del bando di concorso, adesso vuol mettere il proprio sigillo anche sul manifesto ufficiale del Carnevale 2014. Non vorremmo che succedesse come quando Elio Tofanelli, ormai a tempo scaduto, scelse un disegno di Dario Fo come manifesto ufficiale per l’anno successivo e il neopresidente Maglione decise di revocare la sua scelta. Qualcuno, forse, se lo è dimenticato e rischia di fare lo stesso errore. E questo non sarebbe un bene per l’immagine del Carnevale…»

Da qui l’invito dell’Assocarristi a Santini a non fare il passo più lungo della gamba. «Si limiti a organizzare la festa delle premiazioni, imposti il Carnevale estivo e su questo non avrà ostacoli da parte nostra. Ma poi si fermi qui».

Claudio Vecoli
Iltirreno.it

IL PRESIDENTE NAPOLITANO A SANT’ANNA DI STAZZEMA

by · 16 marzo 2013 · Categoria: Cronaca 
Lascia un commento

La notizia tanto attesa, ma non meno clamorosa, è arrivata. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sarà in visita a S. Anna di Stazzema domenica 24 marzo, assieme al suo omologo tedesco, il presidente federale della Germania Joachim Gauck.

Per S. Anna e la Versilia intera sarà una grande emozione accogliere di nuovo il capo dello Stato, a 13 anni di distanza dalla visita di Carlo Azeglio Ciampi. Napolitano – in una delle sue ultime uscite ufficiali – salirà, probabilmente in mattinata, nel Parco nazionale della pace, dove incontrerà il presidente tedesco in arrivo da Berlino. La cerimonia formale probabilmente avverrà davanti alla piazza della Chiesa, dopodiché ci sarà l’occasione per far vedere, in particolar modo, al presidente Gauck e a Napolitano, l’organo all’interno della chiesa. Successivamente le due personalità politiche, con una ristretta delegazione, dovrebbero salire al Monumento Ossario per rendere omaggio alle centinaia di vittime della strage.

L’arrivo di Napolitano è frutto di una lettera scritta da Enrico Pieri, presidente dell’Associazione martiri di S. Anna, al presidente federale tedesco Gauck, in cui Pieri chiedeva vicinanza alla Germania, come condizione per superare la tragedia, patita da entrambi i Paesi.

Iltirreno.it

ARRIVA FACCEBOOK DI CARNEVALE

by · 2 febbraio 2013 · Categoria: Carnevale 
Lascia un commento

Dal 29 gennaio Il Tirreno, cronaca di Viareggio, pubblica una rubrica dal titolo “FACCEbook di Carnevale. Una rubrica, firmata da Stefano Pasquinucci e Andrea “Allfòa” Vassalle, che propone notizie, commenti, condivisioni, “mi piace”, “non mi piace” e, naturalmente, vignette per rendere più allegro questo “difficile” Carnevale. Per chi si fosse perso qualche uscita, da oggi, su Facebook (quello vero) iniziamo a pubblicare le varie puntate.

ALLARME TERREMOTO. EVACUATE 6000 PERSONE

by · 1 febbraio 2013 · Categoria: Cronaca 
3 Commenti

Allarme terremoto in Garfagnana e Mediavalle. Seimila persone abbandonano le abitazioni. Nella notte la precisazione della protezione civile. Dopo lo sciame sismico degli ultimi giorni la protezione civile comunica che potrebbero verificarsi altre scosse. I sindaci avvertono la popolazione che si riversa nelle strade e nei punti sicuri. Il primo a rilanciare l’allarme, via Twitter, è il Comune di Castelnuovo dove centinaia di persone trascorrono la notte fuori casa. Alle 3 di notte un comunicato del prefetto Franco Gabrielli chiarisce la posizione della protezione civile.

Tutti gli aggiornamenti su Iltirreno.it

MISERICORDIA, SILURATO GIULIANO MICHELI

by · 28 gennaio 2013 · Categoria: Cronaca, Persone 
5 Commenti

Giuliano Micheli non è più il vice di Roberto Monciatti, alla guida dell’Arciconfraternita della Misericordia. Al suo posto arriva Mario Pellegrini, già direttore di “Rete Versilia”. Si consuma così uno “strappo” annunciato. Con Giuliano Micheli, bancario in pensione, ex consigliere comunale Ds ed oggi membro del Pd, che rifiuta l’offerta “alternativa”: un posto da conservatore dell’Arciconfraternira. «Resto in consiglio, però», ci tiene a sottolineare Micheli: «Perché la Misericordia è la mia casa e quella di mio nonno». C’è una vita che scorre davanti in questa frase: con i successi e gli errori. Il fianco a fianco con Monciatti, la faccia messa nel momento peggiore – quando nell’estate 2011 Monciatti annuncia il ritiro e le vicende finanziarie sembrano travolgere l’associazione di volontariato – , il tentativo di costruire un’alternativa alle recenti elezioni per il rinnovo della presidenza. Tentativo che finisce 13 a 9 per Monciatti.

Avere l’incarico ricoperto per una vita e perderlo in una mattinata. Questo lo stato d’animo, ieri mattina, di Giuliano Micheli. Che non ha voluto aggiungere altro. Nel pomeriggio, un comunicato dell’Arciconfraternita: «Si è riunito il consiglio e, dopo la rinnovata fiducia espressa al presidente Roberto Monciatti, si è svolta un’ampia discussione sui programmi ed i progetti per il futuro dell’ente. Il presidente Monciatti ha ribadito il massimo impegno per il reperimento delle risorse economiche necessarie per il rilancio della Misericordia e la prosecuzione dell’impegno fattivo nel dare servizi importanti per coloro che si trovano nel bisogno e nella necessità, con un’attenzione particolare soprattutto ai giovani. Durante il consiglio sono stati diversi gli interventi a cui sono seguite le votazioni, al termine delle quali è emerso un netto cambiamento nei vertici dell’Arciconfraternita».

Ecco i nuovi ruoli e nomi: vice-presidente, Mario Pellegrini; Provveditore, Brunello Farnesi; Magistrato: Livia Mencarini, Dimitri Pezzini, Emilio Zappelli, Riccardo Mirarchi. Con questa “squadra” (nata dalle dimissioni, da lui stesse richieste, del precedente Magistrato) Monciatti (ormai presidente a vita) pensa di affrontare la strada per il rilancio dell’associazione che, negli ultimi due anni, ha dismesso servizi essenziali che ne caratterizzavano il volto, con un’operazione che ha visto finire in cassaintegrazione decine di lavoratori delle cooperative, così come quelli di “ReteVersilia”, salto nel mondo della comunicazione digitale (come è finita l’acquisto delle frequenze di Canale39?) che non tutta la Misericordia ha digerito.

La “rivoluzione” monciattiana non pacifica gli animi all’interno dell’Arciconfraternita: Gabriele Cipriani, per esempio, non si è dimesso. Ma, assente per lavoro, è stato dichiarato “decaduto”. Un’operazione alla quale Cipriani non ha intenzione di piegarsi. E tra i “cattivi” è stato messo, sulla lavagna di Monciatti, anche l’avvocato Renzo Vecoli. Un terzetto – Micheli, Cipriani, Vecoli – che rischia di essere la spina nel fianco del presidente che si è assicurato la riconferma.

Donatella Francesconi
Iltirreno.it

IL COMUNE AFFONDA. RITIRATE LE FOTOCOPIATRICI

by · 23 gennaio 2013 · Categoria: Segnalazioni 
8 Commenti

Niente più fotocopie per il Comune di Viareggio: questa mattina le imprese che concedono in appalto le fotocopiatrici per una cifra annuale intorno ai 48mila euro si sono presentate in municipio per ritirare le macchine. È rimasto senza anche il Comando della polizia municipale. Al momento non ci sono commenti alla vicenda da parte del commissario prefettizio Domenico Mannino.

Iltirreno.it

DALLA ZATTERA AL MERCATO: LA MAPPA DELLO SPACCIO

by · 3 gennaio 2013 · Categoria: Cronaca 
14 Commenti

Davvero interessante l’articolo che pubblica oggi Il Tirreno, a firma di Donatella Francesconi. Un contributo estremamente significativo che merita, da parte di tutti noi, una approfondita riflessione.

Si è pulito il coltello nei pantaloni, uno scatto per chiuderlo e poi, indisturbato se ne è andato per via Zanardelli, senza neppure un accenno di corsa. E nessuno l’ha più visto. Cronache dal Piazzone, dove il 31 mattina – prima della sanguinosalite scoppiata alle 17,30 gli spacciatori la facevano già da padrone. Non c’era angolo che non fosse presidiato, in particolare sotto il loggiato, ma anche di fronte al supermercato “Dico” di via Zanardelli. E non si tratta solo di un’impressione. Il colpo d’occhio era inequivocabile. Ed appena qualche giorno prima i poliziotti di quartiere avevano fermato proprio al Piazzone uno straniero con 3.200 euro in tasca, ma senza traccia di stupefacente.

Il centro città è in mano agli spacciatori. Che ci vivono, ci abitano, ci lavorano. Tra piazza Dante, mercato di piazza Cavour, Zattera in Passeggiata, piazza D’Azeglio, e pineta di Ponente. Dove la situazione è più che mai insostenibile. Tanto che si moltiplicano gli interventi della guardie volontarie ambientali che fanno pulizia dei sacchi di carbonella che gli spacciatori nascondono: servono ad accendere i fuochi, la notte, utili a scaldarsi e segnalare la presenza del punto di “rifornimento”. La situazione è particolarmente insostenibile nella zona del tennis e all’altezza del bocciodromo abbandonato, nella zona del supermercato Conad di via Fratti. Dove, ormai, gli spacciatori dormono e bivaccano. E viene da chiedersi cosa impedisca al Comune di mettere a punto un bando per assegnarlo ad una o più associazioni che lo facciano rivivere e lo sottraggano al degrado in cui è precipitato.

Fuori dalla pineta è piazza Dante a confermarsi luogo di scambi, con gli spacciatori ben visibili dai binari, lato Varignano. Anche qui si vive, in ricoveri di fortuna, e si nascondono armi, refurtiva e droga. La musica non cambia in Passeggiata, ex salotto buono della città. Gli spacciatori si sono impadroniti della “Zattera”, la struttura in zona Molo che serve da vendita dei biglietti per gli spettacoli. Si sta seduti, al riparo, ma soprattutto la clientela si ferma anche in auto, accosta, tira già il finestrino, acquista modello “drive-in” – e se ne va velocemente. Basta un giro nei bar della Passeggiata per avere il polso della situazione: «Non ce la facciamo più – raccontano i commercianti -: la situazione dello spaccio è insostenibile…». Tanto che si fanno buoni acquisti anche in piazza D’Azeglio, terra di nessuno, tra un bus che arriva e uno che parte, a ridosso della giostre per i più piccoli che resteranno fino a Carnevale.

La sensazione – netta – è che il mercato viareggino renda bene. E che a spartirselo siano arrivate facce nuove, personaggi più potenti dei soliti “cavallini” giovanissimi o giovani che finiscono con le facce stralunate sulle pagine dei giornali ogni volta che le forze dell’ordine riescono a mettere le mani sull’alchimia spacciatore-con stupefacente-con cliente-con denaro alla mano. Insomma, che si sia alzato il livello. Oggi che la crisi morde e l’esigenza di evasione si fa ancora più forte.

Donatella Francesconi

 

AL PRINCIPE LA VERSILIA RITROVATA

by · 7 dicembre 2012 · Categoria: Appuntamenti 
Lascia un commento

La Versilia ritrovata” è la storia di oltre 20 anni di foto che dagli anni Trenta ai Sessanta raccontano gli anni d’oro della nostra riviera nel secolo scorso . Un corpus di oltre 500 fotografie che ha collezionato in questi decenni l’Azienda autonoma di soggiorno diventata poi Apt della Versilia. Sabato 8 dicembre alle 11 al Grande Hotel Principe di Piemonte la Provincia di Lucca annuncerà la destinazione di questa collezione unica. Le foto sono state portate a Lucca una volta chiusa l’Azienda di promozione turistica della Versilia, tagliata come tutet le Apt per volere della Regione. Ma ora il presidente Stefano Baccelli ha deciso che questa storia della riviera in immagini debba tornare in Versilia.

Al Principe si sancirà questo accordo con il Comune di Viareggio alla presenza del prefetto dottor Mannino. Il ritorno delle foto degli anni Trenta dovrebbe sfociare poi in una grande mostra che coinvolgerà tutta la Versilia la prossima estate. Fra i progetti e le proposte avanzate in questi giorni si parla anche di gigantografie da far scendere dalle facciate dei grandi palace del lungomare. Intanto questa grande collezione verrà catalogata ed inquadrata.

Splendida è la parte dedicata agli anni Trenta fino all’estate del 1940 quando l’Italia era già in guerra (la dichiarazione di guerra venne annunciata il 10 magio 1940) ma la gente continuava a frequentare la spiaggia. in quella che fu l’ultima estate un po’ tranquilla. Nelle foto della collezione dlela Provincia ci sono gli hotel liberty e gli stabilimenti balneari, ma anche sfilate di moda, pranzi sulla spiaggia, rappresentazioni teatrali, partite di tennis fra Italia e Germania nel glorioso impianto in pineta di ponente. E naturalmente il Carnevale, immortalato sia in Passeggiata che nei piccoli hangar del tempo dove si realizzavano i carri. Una piccola selezione di queste foto verranno proiettate già domani nel corso della presentazione alla presenza dei sindaci della Versilia e dei rappresentanti delle più importanti istituzioni culturali .

Al Principe ci sarà anche Roberto Bernabò, direttore del nostro giornale. Il Tirreno partecipa all’operazione “La Versilia ritrovata: luci sulla riviera”, collaborando con la Provincia e preparando una collezione di queste foto che verranno offerte in estate ai nostri lettori. Ad illustrare il valore e la bellezza di queste immagini per Viareggio e la Versilia ci sarà Adolfo Lippi, regista Rai, cantore della riviera e da oltre 50 anni nostro valente collaboratore. Chi ha visto quelle foto le ha già descritte come bellissime e ricchissime di significato.

Veramente è il momento che tornino a parlare di noi a tutti. Ma soprattutto che servano a capire cosa era la Versiliia in passato e cosa potrà ancora essere.

Tutti i versiliesi sono invitati a questa cerimonia di domani mattina alle 11 all’hotel Principe di Piemonte.

Corrado Benzio
Iltirreno.it

VALDAGNO – CENTRO IN DIRETTA SUL ILTIRRENO.IT

by · 4 dicembre 2012 · Categoria: Cgc 
2 Commenti

In assenza della diretta televisiva (la sfida sarà trasmessa in differita su RaiSport 2), l’appuntamento decisivo di questa sera del Cgc Viareggio a Valdagno sarà seguito dal giornale Il Tirreno anche su Internet, in tempo reale. Grazie all’inviato a Valdagno Claudio Vecoli, basterà collegarsi al sito per seguire gli aggiornamenti in tempo reale dell’incontro con il quale i bianconeri proveranno a portare a casa per la seconda volta la Coppa Italia. Ma non basta: si potrà commentare in diretta l’andamento della partita, scrivendo in un apposito spazio sul sito o, in alternativa, utilizzando Twitter con hashtag #cgc.

STRAGE DI VIAREGGIO. RICOSTRUZIONE IN 3D

by · 5 ottobre 2012 · Categoria: Segnalazioni 
Lascia un commento

Nel sito de Il Tirreno c’è un video-animazione dell’incidente ferroviario del 29 giugno 2009. Nel video-animazione in 3D, correlato a questo articolo, si vede che il vagone-cisterna, che poi s’è squarciato, già in stazione struscia, dopo essere deragliato, provocando scintille, con il marciapiede, dopodichè venendo a mancare l’appoggio si ribalta e adagia, rovesciandosi e perdendo alcuni assi di ruote, su sè stesso e si vede chiaramente il contatto sia con la zampa di coniglio, prima, e col picchetto, poi. Questa ricostruzione, da parte delle Ferrovie, non convince il perito della Procura, Procura che, comunque, l’ha acquisita agli atti.

Nello Patalani

LA PROPOSTA DEI CARRISTI: SPOSTARE IL CARNEVALE 2013

by · 3 ottobre 2012 · Categoria: Carnevale 
2 Commenti

Posticipare di almeno due settimane l’inizio del Carnevale. Facendo slittare il primo corso mascherato al 10 febbraio. E’ la proposta avanzata negli ultimi giorni alla Fondazione dai carristi. E, stavolta, non si tratta di una ipotesi legata al marketing turistico. Quella di spostare di quindici giorni l’inizio della manifestazione – secondo i costruttori – è infatti diventata una vera e propria necessità. Dettata dai tempi sempre più ristretti a disposizione per completare carri e mascherate. E dalle incertezze di bilancio che ancora permangono.

Al momento la data d’inizio del Carnevale di Viareggio è fissata per domenica 27 gennaio. Una data già “bassa” di suo, ma che rischia di essere tremendamente vicina soprattutto alla luce delle tormentatissime vicende legate al bilancio 2013. I dubbi sui contributi comunali sui quali si basano le fondamenta della manifestazione hanno infatti tenuto a bagnomaria i carristi per più di un mese (nel recente passato i bozzetti venivano presentati al massimo entro la fine di agosto). E, senza la chiusura del bilancio 2012 e il successivo arrivo di soldi freschi nelle casse della Fondazione, ancora non è possibile stabilire quando i costruttori potranno contare sui primi acconti per partire con i lavori.

Iltirreno.it

IL DIFFICILE MOMENTO DELLA MISERICORDIA

by · 3 ottobre 2012 · Categoria: Cronaca 
5 Commenti

Ha preso carta e penna, dopo averci pensato su per mesi, e ha scritto a tutti i membri del consiglio dell’Arciconfraternita Misericordia, ai sindaci revisori, al Correttore: «Sarebbe un’ipocrisia non ammettere che nell’Ente, oltre ad una grave crisi economica, figlia in tutto o in parte della più globale crisi economica che si è abbattuta sul Paese, è in atto una frattura tra i membri del Magistrato che di giorno in giorno diviene sempre più insanabile». Parole pesanti quelle di Gabriele Cipriani, Conservatore della stessa Misericordia presieduta (praticamente a vita) da Roberto Monciatti. Il riferimento è ad un consiglio, tenuto in agosto, «che ha avuto toni drammatici», al punto da spingere lo stesso Cipriani «a chiedere una mozione di sfiducia».

Cipriani mette nero su bianco i fatti: «Sono stato pubblicamente accusato dal presidente di essere elemento di discordia e disunione della nostra associazione. Ritengo che la colpa di cui mi sarei macchiato deriva dal fatto che, facendo ricorso alla facoltà di discernimento, ho osato differenziarmi e non allinearmi al pensiero unico che vige nell’Ente, quello del presidente, cui troppo spesso viene attribuita dogmatica infallibilità. Mi sembra che il metodo di governo della Misericordia ricordi più quello di un politburo che quello di un’associazione retta da principi democratici». Gli esempi – precisa Cipriani – «non mancano». Ma quello che «brucia in particolar modo» è relativo ad una questione che ha “scaldato” l’estate della Misericordia e del quale il “Tirreno” ha reso conto:

«Il 13 luglio – ricorda Cipriani cinque membri del magistrato hanno richiesto la convocazione dello stesso ai sensi e per effetto dell’articolo 86 dello statuto per discutere di un argomento inerente una questione molto delicata sui rapporti intercorrenti fra l’Ente ed una società di cui il presidente è contitolare. E di cui, a norma del codice civile oltre che del nostro statuto, risulta essere incompatibile non solo a decidere, ma anche a discutere». La società è la “Romar” che gestisce l’hotel “Poseidon”, già oggetto di un contenzioso legale oggi arrivato in Corte di Appello a Firenze. La riunione di Magistrato – così ricostruisce Cipriani – «è stata negata, violando lo statuto. E non solo: non è negata la riunione dei Magistrato che è stata richiesta per discutere dei caso della società di cui il presidente è contitolare stata neppure data risposta alla contestazione e richiesta di motivazioni della mancata convocazione del Magistrato, richiesta effettuata per scritto e protocollata. Con un metodo che svaluta la capacità decisionale di ogni consigliere e ne limita la libera espressione di giudizio».

Il 12 settembre Cipriani, interpellando il presidente Monciatti in qualità di Conservatore e alla presenza del vice presidente della Misericordia, Giuliano Micheli. si ritrova «aprostrofato come “buffone” e cacciato perché il presidente non aveva tempo da perdere con me. Il tutto alla presenza di terzi». Il clima, dunque, si è fatto incandescente.  A poco più di un anno dall’annuncio di Roberto Monciatti di volersi fare da parte. Un anno segnato da pesanti difficoltà economiche che hanno visto tagli dei servizi, lavoratori che hanno perso il posto di lavoro, problemi pesanti anche sul fronte dell’avventura televisiva in cui Monciatti si è da tempo lanciato. In una comunicazione inviata a metà settembre ai membri del

Magistrato, Cipriani spiegava: «Nel corso del precedente Magistrato mi ero informato riguardo al personale delle cooperative che operano all’interno dell’associazione e che è stato messo in cassaintegrazione. Mi è stato risposto che il Magistrato non solo non è competente, ma è opportuno che non intervenga». In realtà – va ricordato – la Misericordia, dal luglio 2011 non ha mai spiegato pubblicamente cosa stava realmente accadendo sul fronte dei tagli ai servizi e alle cooperative che li garantivano. E, nonostante la malattia sopravvenuta nell’inverno di quest’anno, il presidente Monciatti sembra saldamente intenzionato a tenere in mano le redini dell’Arciconfraternita.

Donatella Francesconi
Il Tirreno

ADDIO ALLA CARTAPESTA SUI CARRI

by · 29 settembre 2012 · Categoria: Carnevale 
9 Commenti

L’uso della cartapesta sui carri? Un semplice consiglio. Le multe per i carristi che non rispettano l’utilizzo dei materiali? Sparite. Al di là delle questioni procedurali (durata del bando, congelamento delle promozioni e retrocessioni, via libera alle opere sostitutive, ecc.) la vera novità epocale del bando 2013 – se andrà in porto la bozza di regolamento consegnata giovedì sera ai componenti della Fondazione Carnevale – è la completa liberalizzazione dall’obbligo della cartapesta. Norme alla mano, infatti, ciascun costruttore potrà scegliere senza limitazioni quali materiali utilizzare per carri e mascherate. Il che equivale a dire che la cartapesta ha ormai le ore contate. E che polistirolo, gommapiuma e altre diavolerie potranno tranquillamente sfilare in corso (come del resto in molti casi succede già più o meno furbescamente da tempo) senza che nessuno possa fare o dire niente.

Fine di un’epoca? La rivoluzione che a Palazzo delle Muse si sta cercando di far passare sotto colpevole silenzio, sta tutta in poche righe del vecchio bando cancellate con un tratto di penna: “L’utilizzo di materiale diverso dalla cartapesta in una percentuale superiore a quella del 30% sarà consentita in presenza di speciali motivazioni collegate alla particolare originalità del progetto”. Una salvaguardia che, almeno in teoria, rappresentava una diga al dilagare di materiali diversi dalla cartapesta (e chi la infrangeva, quantomeno rischiava una pesante sanzione pecuniaria se non l’esclusione dal concorso). Ebbene, nel nuovo bando di concorso quelle poche righe sono state sostituite con una genericissima frase che è poco più di un auspicio: “Per la tutela della tradizione del Carnevale di Viareggio – si legge nella bozza – si consiglia la realizzazione delle opere mediante l’utilizzo della cartapesta”.

Novant’anni di storia. Insomma, è l’atteso via libera alla deregulation dei materiali che in molti – a cominciare proprio dalla gran parte dei carristi – auspicavano in silenzio. Depennata dal bando la “norma di salvaguardia” che – salvo deroghe precise – fissava come tetto massimo ai materiali alternativi la soglia del 30 per cento, tutti i costruttori avranno adesso mani libere. E dopo quasi novant’anni di gloriosa attività (la sua prima apparizione risale al 1925, quando Tono D’Arliano realizzò con la tecnica della carta a calco “I tre cavalieri del Carnevale”) la cartapesta se ne andrà mestamente in pensione, salvo resistere nei pochissimi hangar occupati da chi ancora ostinatamente (e fortunatamente) ne tramanda la tradizione.

Cancellate le multe. Il resto del bando, poi, si adegua al colpo di spugna iniziale contenuto all’articolo tre del regolamento. Ecco così che all’articolo 16 sono state cancellate tutte le multe previste per i costruttori che, salvo espresse autorizzazioni, non rispettano la percentuale del 60 per cento di cartapesta. Una sanzione che – per importo – era una delle più elevate fra quelle previste: cinquemila euro. Anche se alla fine nessuno, a Palazzo delle Muse, ha mai avuto il coraggio di applicarla davvero. E questo malgrado non mancassero certo i casi per sollevare certe contestazioni.

Vittoria di Pirro. Trattandosi ancora di una bozza del bando, la stesura definitiva potrebbe venire nuovamente rivoluzionata (ma il testo è già passato sia dal consiglio di indirizzo che dal consiglio di amministrazione senza particolari obiezioni). Se però il nuovo regolamento dovesse essere licenziato così, i primi ad esultare – anche se probabilmente di nascosto – sarebbero proprio i carristi. Che non a caso – bravi a dire la loro su tutto e su tutti – fino ad ora hanno osservato sull’argomento un religiosissimo silenzio. Malgrado tutti amino forgiarsi del titolo di “maghi della cartapesta”, infatti, molti ritengono questa tecnica una perdita di tempo. Per altro costosa, perché prevede una serie di passaggi lunghi e dispendiosi. A differenza del polistirolo (tanto per fare un esempio di gran moda), che è molto più rapido da lavorare. E quindi anche più economico. Se il colpo di spugna passerà, però, oltre a dare un calcio ad un pezzo di storia del Carnevale di Viareggio, si spalancherà la strada per la Cittadella a chiunque saprà realizzare una scultura animata in polistirolo piuttosto che in gomma. E basta fare un giretto a Gardaland o in qualche altro parco divertimenti per capire che forse di potenziali carristi del “dopo cartapesta” ce ne possono essere ovunque. E, forse, anche di più bravi. E allora quella che i carristi sono convinti di incassare oggi, si trasformerà in una vittoria di Pirro.

Claudio Vecoli
Iltirreno.it

I VINCITORI DEL PREMIO VIAREGGIO 2012

by · 8 settembre 2012 · Categoria: Segnalazioni 
4 Commenti

Sant’Anna di Stazzema che perde l’accento sulla “e” e lo conquista sulla prima “a”, il premio letterario che diventa “premio di Viareggio”, l’idea che una battuta renda brillante anche la letteratura che – se buona – lo è di per sé: cronaca di una cerimonia stiracchiata per l’edizione 83 del prestigioso Premio Viareggio. Sul palco a presentare il volto Rai Edoardo Camurri, deciso a dare un ritmo alla serata, pur con qualche “inciampo” di troppo. Dietro di lui la presidente Simona Costa alla sua prima edizione, per la quale sceglie il silenzio, al di là delle poche frasi istituzionali di rito. Eppure – sono le indiscrezioni inevitabili – il suo voto sarebbe stato quello determinante per due vittorie che la giuria aveva dato ex aequo: quella di Franco Lo Piparo per la “saggistica” con “I due carceri di Gramsci” (Donzelli editore) e quella di Antonella Anedda per la sezione “poesia” con “Salva con nome” (Mondadori). Vittoria netta, invece, per Nicola Gardini con “Le parole perdute di Amelia Lynd” (Feltrinelli).

Vincitori dati in diretta, con i giurati chiamati a votare al Centro congressi prima dell’inizio delle serata finale, ed un po’ di incertezza sulla prassi da seguire. E sala zeppa di autorità militari e civili, ex amministratori, assenza totale degli esponenti del centrodestra fino ai ieri al governo della città che della querelle sul Premio letterario avevano fatto una sorta di “Piave”. «Sto mettendo tutto l’impegno possibile affinché Viareggio che si trova oggi in una situazione di patologia torni quella città che affascinò poeti e scrittori»: il commissario prefettizio Domenico Mannino ricorda la comunanza con Leonida Repaci («sono della sua stessa provincia») e questo gli fa onore visto che sarà l’unico riferimento in tutta la serata. Mentre un omaggio a Viareggio arriva da Gardini: «Venivo da ragazzino e non capivo quanto erano belli i palazzi sul lungomare…».

Al termine della premiazione più attesa, il riconoscimento al sociologo Luciano Gallino, insignito del premio internazionale: la vera emozione della serata la regala quest’uomo compito. Che davanti a tutti cita a memoria la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e ricorda che «ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell’impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione».

Dura poco, la poesia: conclusioni di Pier Nello Martelli, dirigente del Comune e lungo elenco di ringraziamenti comprensivo di fiori e bus per il trasporto dei giurati.

Donatella Francesconi
Iltirreno.it

IL TOUR DE FRANCE A VIAREGGIO?

by · 30 agosto 2012 · Categoria: Segnalazioni 
21 Commenti

Questa mattina il Tirreno ha diffuso la notizia (già nell’aria da tempo) del progetto di far partire il Tour de France 2014 da Firenze. Lo stesso articolo ipotizza un possibile arrivo di tappa sulla costa (in lizza ci sarebbero Pisa, Livorno e Viareggio) ed una partenza della tappa successiva sempre da una località sul mare. Com’è noto la Grande Boucle è un evento di portata planetaria, tra le manifestazioni sportive è seconda per importanza solo a Olimpiadi e Mondiali di calcio che si disputano però ogni 4 anni.

Non oso nemmeno immaginare il ritorno in termini di immagine e di promozione turistica derivanti dall’ospitare nella nostra città e nel nostro comprensorio un evento seguito ogni anno da milioni, se non miliardi, di persone in tutto il mondo. Dopo essere stati relegati ad un ruolo marginale per i mondiali di ciclismo del 2013 credo che sarebbe un peccato mortale farci sfuggire per l’ennesima volta un’occasione così ghiotta. Certamente sarà un’impresa ardua e non priva di difficoltà, per questo è fondamentale da parte delle nostre amministrazioni muoversi con tempestività e decisione, opportunità come questa capitano una volta ogni cent’anni.

Federico Tomei

SFORBICIATA AL BILANCIO DEL CARNEVALE

by · 30 agosto 2012 · Categoria: Carnevale 
8 Commenti

«Il presidente della Fondazione Carnevale, Alessandro Santini, mi ha parlato solo dei soldi che mancano e non di quelli che la Fondazione ha». Il commissario prefettizio affronta di petto l’argomento finanziamento al Carnevale. Il tempo stringe, la manifestazione ha necessità di certezze. Ed il bilancio delle entrate è presto detto: un paio di milioni dall’incasso dei biglietti, altri due (1,8) dal Comune, 200mila circa dagli sponsor (dato 2012). Se l’ente pubblico fa un passo indietro bisogna tagliare. E questa è l’unica certezza. «Un milione e 800mila euro? Penso che andremo sotto questa cifra». Di quanto Mannino non lo dice, ma la scure è affilata ed il commissario rincorre i carristi come Jack Nicholson in “Shining”: «La Fondazione Carnevale faccia il nuovo contratto con i carristi e si regoli su quelle che sono le sue necessità. D’altra parte il Carnevale è una manifestazione che interessa la città: bene. Se i cittadini hanno altri bisogni, al Carnevale si dice taglia». Altrimenti – ed è la voce di Anna Maria Giambalvo, sub commissario, a farsi sentire – «si aumenta l’Imu…». Il che significa che potrebbe essere davvero il Carnevale più “salato” che la città abbia mai fatto sfilare sui viali a mare.

Iltirreno.it
Donatella Francesconi

IL MALEDETTO MOMENTO DELL’ESPLOSIONE

by · 25 luglio 2012 · Categoria: Segnalazioni 
1 Commento

Il Tirreno (articolo di Donatella Francesconi) pubblica alcuni video, immagini mai viste prima d’ora, collegati alla strage del 29 giugno 2009. Dallen novantamila pagine, frutto del lavoro della Procura di Lucca, si apprennde che una barriera antirumore , più volte richiesta dagli abitanti della zona, avrebbe fatto passare solo il 16% di gas e salvato tante delle 32 vittime. Il perito della Procura è convinto, inoltre, che a provocare lo squarcio nella cisterna sia stato un picchetto di regolazione delle curve. Read more

POLEMICHE A MONTECATINI PER IL COSTO DELLA BALLERINA

by · 11 luglio 2012 · Categoria: Cronaca 
17 Commenti

«Ben 30.000 euro per portare a Montecatini, nella serata del 18 luglio, il carro allegorico di Viareggio “la Ballerina”. Magari questi soldi pubblici, e quindi nostri, potevano esser spesi in altro modo, vedi ad esempio per riattivare il progetto “Anima” tanto caro al consigliere Mencarelli e alla passata amministrazione Severi. Progetto che aveva in passato fortemente limitato il fenomeno prostituzione in città ma che l’attuale amministrazione ha definito troppo oneroso».

Ad accendere le polveri della polemica è il consigliere del Pdl Andrea Gabbani. La “Ballerina” è il carro che vinse il concorso di prima categoria a Viareggio nella sfilata di Carnevale del 2004. Una struttura imponente, di circa 12 metri di altezza, animata meccanicamente da decine di figuranti, compresi danzatori e giocolieri, che tra una settimana esatta verrà installata in piazza del Popolo. Nelle intenzioni del Centro commerciale naturale dovrebbe essere una delle principali attrazioni delle iniziative legate a “Sere d’estate”, vale a dire i mercoledì con apertura serale dei negozi della città. Una presenza annunciata mesi fa, frutto della collaborazione aperta con la Fondazione Carnevale di Viareggio. Ma proprio questo è uno degli aspetti contestati da Gabbani: «Una considerazione suggeritami dall’amico Alessandro Sartoni (anche lui consigliere comunale del centrodestra, ndr) riguarda il fatto che non riusciamo a capire perché si debbano spendere soldi dei montecatinesi per far promozione a Viareggio. Al limite potevamo accettarlo se avessimo ottenuto il carro a costo zero. Ma la vicenda chiarisce anche gli obiettivi e la visione di Montecatini dei nostri amministratori, che hanno abbandonato la Versiliana (manifestazione fortemente voluta dalla passata amministrazione Severi) che avvicinava Montecatini alla signorile cittadina di Marina di Pietrasanta, per avvicendarla con i bus, i carri allegorici e il turismo di massa della oramai non più scintillante Viareggio, cittadina dal ridente passato ma dal futuro sempre più incerto come la nostra Montecatini».

Fin qui le critiche del rappresentante dell’opposizione. Alle quali il sindaco Bellandi, tirato in ballo come amministrazione comunale, replica in prima istanza che si è trattato di una scelta del Centro commerciale naturale. «Una scelta comunque da noi condivisa – sottolinea – ma che rientra nel budget a disposizione del Ccn (al cui ammontare non contribuisce solo il Comune, ndr). Si critica il fatto che costa troppo, ma d’altra parte quando si chiedono a gran voce eventi di grande richiamo e visibilità, non si può pretendere poi che questi abbiano costi contenuti. La settimana scorsa ad esempio c’è stata la manifestazone Belle Epoque, che ha avuto un buon richiamo, ma anche questa costi di un livello superiore a quelli che si sarebbero sostenuti, ad esempio, organizzando una qualsiasi sagra. E allora, più che sui costi credo sia lecito interrogarsi se la scelta è valida oppure no, e allora qui ovviamente ciascuno ha il diritto di dire la propria».

Iltirreno.it

ARRIVANO 26 ROTATORIE

by · 10 luglio 2012 · Categoria: Cronaca 
35 Commenti

Una rotonda sul mare… manca solo quella nel Piano generale del traffico urbano messo a punto per l’amministrazione Lunardini dalla società “Citra” (gruppo Sintagma di Perugia). Il Piano prevede 21 nuovo rotatorie, alcune doppie, alcune formato gigante come quella prevista per largo Risorgimento.

Il quartiere Varignano è quello interessato ad interventi radicali rispetto all’attuale viabilità. A cominciare dalla rotatoria a cinque bracci prevista all’incrocio tra via Paladini – via VIII marzo – via del Forcone, là dove si trovano la parrocchia, il parco pubblico e – poco più in là – la palestra, l’asilo e la scuola elementare. Un punto molto trafficato e pericoloso. Ma anche un incrocio attraversato ogni giorno da tantissimi bambini e ragazzini in bicicletta e da pedoni. Diametro esterno da 32 metri, l’anello rotatoria avrà una corsia singola da 7 metri, un anello sormontabile ed un’aiuola centrale a verde.

Poco più avanti, all’incrocio tra via Paladini e via Aurelia, due sono le ipotesi di rotatoria: a 3 o 4 bracci.

Dalla periferia alla città, rotatoria anche all’altezza del Ponte girante, per entrare e uscire dalla Darsena: 5 bracci, isola centrale completamente sormontabile, corsia larga 9 metri, viabilità a senso unico tranne per via Rosolino Pilo e ponte.

Restando in Darsena, il piano prevede sei bracci di rotatoria (forma ovale) con aiuola centrale a verde nell’intersezione tra via Virgilio-via della Pineta-via Oberdan-viale dei Tigli. Con questa soluzione «permangono i sensi unici su via Oberdan, in ingresso alla rotatoria, via Virgilio ovest, in ingresso rotatoria, via della Pineta, in ingresso e viale dei Tigli Nord (in uscita dalla rotatoria. Ed il doppio senso nelle restanti strade interessate all’intersezione.

Maxi rotonda (doppia) per l’incrocio via Belluomini-viale Buonarroti-viale Einaudi: la viabilità all’interno del quartiere Duca D’Aosta diventa a senso unico in direzione Sud.

Donatella Francesconi
Iltirreno.it

UNA VICENDA GRAVISSIMA

by · 7 luglio 2012 · Categoria: Persone 
6 Commenti

Milziade Caprili aveva chiesto al sindaco Lunardini cosa intendesse fare il primo cittadino nei confronti di Angelo Bertolucci. «Mi ero espresso contrario al suo ritorno prima che arrivasse la sentenza del processo che prevedeva la prescrizione del gravissimo reato di corruzione – ricorda io consigliere comunale – leggendo poi le motivazione della sentenza che ha portato alla condanna dell’ormai ex assessore Athos Pastechi, non ho potuto non chiamare Lunardini. Che mi lia spiegato che avrebbe chiesto a Bertolucci conto di quanto ha scritto il Tirreno prendendo le note della sentenza».

Dopo il colloquio, Caprili si attendeva delle informazioni da Lunardini. «Visto che non si fatto vivo, mi sento libero di esternare il mio pensiero sulla vicenda. Perchè quello che c’è scritto nella sentenza che spiega il suo modo di comportarsi nei confronti della chiusura della discoteca di Pastechi, pone un problema gravissimo per chi, come Bertolucci, è tornato alla guida dei vigili urbani, che hanno anche compiti di polizia giudiziaria. Un problema gravissimo che deve essere in ogni modo risolto». Insomma per Caprili,Bertolucci deve fare un passo indietro. Ma a Caprili domandiamo perchè Bertolucci è voluto a tutti i costi tornare a guidare la polizia municipale? «Non lo so e voglio aggiungere che non ne faccio certo un fatto personale, non mi piace parlare delle persone. E’ una questione istituzionale».

Che il sindaco Lunardini ha risolto segnalando che Bertolcucci ha il consenso dei cittadini. Che sarebbe da ridere, se non fosse da piangere: oggi un dirigente viene nominato vox populi. In realtà la questione è molto più seria di quanto il dottor Bertolucci e Lunardini possano pensare.

Fonte: Il Tirreno

BERTOLUCCI TORNA ALLA GUIDA DEI VIGILI URBANI

by · 23 giugno 2012 · Categoria: Persone 
24 Commenti

Era nell’aria da mesi e da ieri è realtà, corroborata dagli atti firmati dal sindaco Lunardini:Angelo Bertolucci, 60 anni, laureato in scienze politiche, dirigente del settore attività produttive, torna ad indossare la divisa di comandante della polizia municipale. Vincenzo Strippoli, 49 anni, arrivato a Viareggio a gennaio 2009 passa a dirigere il settore pubblica istruzione. Laureato in legge, Strippoli ha trascorso l’intera vita lavorativa nella polizia municipale che ha comandato, a Massa, dal 2001 al 2009.

Bertolucci, invece, ha iniziato la propria carriera nell’ente pubblico vincendo il concorso di vigile a Viareggio nel 1974. Lo stesso Comune nel quale, a far dato dal 1980, ha sviluppato la propria carriera di dirigente. Già alla guida della Municipale, a cavallo fra gli anni Novanta ed il Duemila, fu rimosso nel 2005 dal sindaco Marcucci perchè indagato per corruzione. Nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Lucca (era l’epoca di Domenico Manzione che oggi guida la Procura di Alba) che portò all’arresto dell’allora presidente della circoscrizione Torre del lago, Athos Pastechi, oggi senza incarichi pubblici dopo la condanna in primo grado per bancarotta arrivate mentre era assessore della Giunta Lunardini. I reati imputati a Bertolucci sono andati in prescrizione. E Pastechi è uscito di scena appena pochi giorni fa.

Ieri la firma di Lunardini sulla nomina per Bertolucci. Dopo che con Strippoli sindaco e amministrazione sono arrivati ai ferri corti, tanto da ritrovarsi faccia a faccia in Tribunale. Con il rischio di aggiungere, oggi, contenzioso a contenzioso. Visto che il comandante defenestrato ha già fatto sapere di voler mettere il trasferimento nelle mani dei propri legali.

Donatella Francesconi
Iltirreno.it

MANCANO I CONTI DEI LAVORI IN VIA PONCHIELLI

by · 22 giugno 2012 · Categoria: Cronaca 
1 Commento

La data del 30 giugno si avvicina e, appena passato il terzo anniversario del disastro ferroviario del 29 giugno 2009, il commissario perla ricostruzione – che il Governo indicò fin dall’inizio – nella figura del presidente della Regione, scadrà. Non c’è nell’aria nessuna ipotesi di rinnovo, viste anche le nuove disposizioni del Governo in materia di Protezione civile. Ad Enrico Rossi rimarrà solo da firmare le ultime ordinanze legate alla modifica della legge Viareggio.

Per il resto al commissario ed ai suoi uffici, il compito di presentare il rendiconto complessivo al Governo che, tre anni fa, stanziò i 15 milioni di euro necessari per la ricostruzione di via Ponchielli e delle aree attigue andate distrutte quella maledetta notte. Conti dai quali, al momento, manca ancora il rendiconto del Comune per tutto ciò che è stato interventi pubblici nella zona: la bonifica dell’area “strappata” ai binari, le aree a verde, gli edifici pubblici realizzati sui terreni lasciati dai proprietari delle abitazioni distrutte che hanno scelto di non tornare a vivere in via Ponchielli, la pista ciclabile ed il famoso sottopasso di largo Risorgimento che l’amministrazione comunale dovrebbe in parte finanziarie con fondi propri e del quale si sono perse le tracce.

Come annunciato dal “Tirreno” nel mese di maggio si tratta di 9 milioni di euro che il Comune non ha ancora rendicontato al commissario. Il quale, avvicinandosi la scadenza del mandato, non potrà che rimandare indietro la cifra, destinata alla Protezione civile e di lì al ministero dell’economia e delle finanze, il “famigerato” Mef dai cordoni delle borsa inaccessibili. Cosa accadrà, allora, della cifra che Viareggio sulla carta non avrà utilizzato? Entro il 30 giugno da Firenze devono partire tutti i documenti, in direzione Roma. Quando, il mese scorso, avevamo posto il problema, il Comune non aveva battuto ciglio: nessuna spiegazione sul ritardo, né assicurazioni sul fatto che tutto stia procedendo in modo tale da non perdere il finanziamento.

Oggi che mancano dieci giorni all’ora “X”, qualcuno è in grado di ricostruire che cosa è accaduto e quali siano i motivi del ritardo? Anche in Regione c’è chi vorrebbe capire che costa sta accadendo a Viareggio. E se la questione troverà a meno una soluzione nei tempi richiesti. Agli uffici del sindaco Lunardini spetta il compito di “battere” un colpo…

Donatella Francesconi
Il Tirreno

IL COMUNE DA MESI NON PAGA I FORNITORI

by · 26 aprile 2012 · Categoria: Cronaca 
6 Commenti

Se fosse un’azienda privata sarebbe al fallimento. Il Comune non paga più nessuno – questa la realtà – e sono a rischio gli stipendi dei dipendenti sia per maggio che per giugno. La banche non scontano più le fatture del Comune alle imprese che lavorano con l’Ente pubblico, mentre sul tavolo del ragioniere capo, Maurizio Nieri, si accumulano le ingiunzioni di pagamento.

Questo raccontano imprenditori grandi e piccoli che attendono invano e da mesi pagamenti che il Comune del sindaco Lunardini (nelle sue mani c’è anche la delega alle finanze). Questo racconta l’appello inviato al Prefetto e ai parlamentari della provincia di Lucca da Marzio Francesconi. Che scrive:

«Sono il titolare di una micro azienda che opera in Versilia. Azienda che, attraverso il regolare svolgimento di una gara, si è aggiudicata la gestione di un piccolo servizio finanziato per i tre quarti con fondi regionali. Il servizio, per tutti i comuni della Versilia, è gestito finanziariamente e diretto operativamente dal comune di Viareggio. Segnalo che da novembre dell’anno scorso non ho più ricevuto alcun pagamento per il lavoro svolto. Inutile ogni tentativo, non dico di essere pagato, ma anche solo di ricevere quel minimo di informazioni essenziali a poter garantire un minimo di pianificazione finanziaria necessaria a garantire la continuità operativa della mia piccolissima azienda».

Donatella Francesconi
Iltirreno.it

20.000 EURO DI MULTA PER LA VICENDA MAXIDO’

by · 26 aprile 2012 · Categoria: Cronaca 
6 Commenti

Il Tirreno di oggi pubblica un articolo in cui possiamo leggere di una multa da 22.000 euro comminata alla Viareggio Porto dall’Agenzia delle Dogane perchè al bar-caffetteria galleggiante Maxidò non sono state concesse le autorizzazioni necessarie. Al momento, quella che era stata presentata come il Santa Monica 2, è ancora chiusa, nonostante la vittoria del bando di gara e gli investimenti effettuati. Sulla multa, comunque, la Viareggio Porto ha preannunciato ricorso.

 

ENTROTERRA DI VIAREGGIO COME CALCUTTA

by · 3 aprile 2012 · Categoria: Segnalazioni 
5 Commenti

Riccardo (che ringraziamo) segnala un articolo, apparso alcuni giorni fa su Il Tirreno, con il quale Adolfo Lippi racconta “Una casbah malsana dove si muore di tumore. Rifiuti, inquinamento e aziende artigiane che hanno chiuso i battenti Viareggio sud: una bomba ecologica a due passi dalle case e dai campi“. Una testimonianza davvero interessante (ed inquietante) che potete leggere integralmente cliccando qui.

FILO DIRETTO CON SANTINI

by · 4 marzo 2012 · Categoria: Segnalazioni 
3 Commenti

Oggi, dalle 11 alle 13, filo diretto con il Presidente della Fondazione Carnevale di Viareggio Alessandro Santini che sarà ospite della redazione de Il Tirreno in via Coppino. Tutti i cittadini interessati a porre domande potranno farlo telefonando al numero verde (gratuito) 800.010407. In alternativa si può intervenire anche inviando una mail a viareggio.it@iltirreno.it.

TROPPA CRIMINALITA’, CHIUSO IL BAR DELLA STAZIONE

by · 1 marzo 2012 · Categoria: Cronaca 
27 Commenti

Per motivi di pubblica sicurezza il questore di Lucca Nicola Santoro ha disposto la chiusura per quindici giorni da oggi fino al 14 marzo del bar della stazione ferroviaria a Viareggio. In seguito alla frequentazione di pregiudicati, ricercati e clandestini e per l’escalation di episodi criminali commessi nella zona antistante la stazione ferroviaria negli ultimi mesi è stata presa questa decisione.

Procedimenti analoghi sono stati presi in altre 11 occasioni negli ultimi 4 anni in sette locali di Viareggio, Torre del Lago e Lido di Camaiore. Il provvedimento, fa sapere il commissariato di Viareggio, è stato adottato per «tutelare la pubblica sicurezza compromessa dal concentramento intorno agli esercizi pubblici di attività criminali o per il verificarsi di fatti di sangue a prescindere dalla responsabilità degli esercenti stessi».

Iltirreno.it

UNA SERATA INDIMENTICABILE

by · 29 febbraio 2012 · Categoria: Carnevale 
8 Commenti

Trent’anni e non dimostrarli: il compleanno dei Coltellacci – canzone simbolo del carnevale nata nel 1982 – ha lasciato nel pubblico presente alla serata di sabato al teatro Jenco una bella sensazione. Giù il cappello davanti allo spettacolo organizzato da Adriano Barghetti e Stefano Pasquinucci, che hanno chiamato a raccolta i viareggini e, con il pretesto di festeggiare il trentennale della famosissima canzone, hanno proposto una serata che difficilmente sarà dimenticata dai presenti. Una delle migliori proposte degli ultimi anni, che spazza via decisamente spettacoli di dubbia qualità visti quest’anno, e che dimostra ancora una volta come le potenzialità a Viareggio ci siano eccome, basta sfruttarle.

Ce n’è stato per tutti i gusti: dal teatro di strada, con l’incredibile esibizione in apertura e chiusura della “Pedra Samba” (gruppo di percussionisti che hanno destato forte impressione), al bagno di cultura, con una sapiente descrizione del quadro di Viani “La benedizione dei morti del mare” a cura di Paolo Fornaciari, alla descrizione dell’infanzia dello stesso Barghetti, farcita di anedotti e luoghi comuni che ha riportato tante persone indietro nel tempo. E Adriano ha ribadito di essere un artista completo, con alcuni picchi comici veramente esilaranti, oltre naturalmente alla cultura musicale, superlativa. C’è stato poi spazio per tanti artisti e canzoni legati agli anni ’80, e dove gli interpreti non potevano essere presenti, ci hanno pensato le voci di Andrea e Davide De Nisco, Alessandro Paquinucci, Lorenzo Biagini, Valentina Lottini, Matteo Cima e altri a tenere viva la memoria.

Ma il top della risata si è toccato nella parte finale, quando alla fine della storia Barghetti, Vincenzo Puosi, Silvio Paladini e Bobo Pasquinucci hanno riproposto la scenetta originale dei Coltellacci. Di fronte ad un copione con qualche buco di memoria, i quattro hanno giocato col pubblico, raccogliendo i meritati applausi. E alla fine, c’è stata una sorta di passaggio di testimone alla serata del 2 marzo, nella quale il Rione Vecchia Viareggio festeggerà i 40 anni di storia, e a quella dell’8 Marzo, quando la Banda di Matti porterà in scena “Caschin tutti vi’”, la Canzonetta del 1979 di Enrico Casani.

A questo proposito, belli gli omaggi allo stesso Casani, a Egisto Malfatti, Pierino Ghilarducci, e ad altri artisti viareggini che non ci sono più. E nel finale spazio anche alla nuova versione dei Coltellacci, attualizzata (ma non più di tanto), rispetto al testo originario e cantata da Matteo Cima.

Centrato, dunque, lo scopo che Barghetti ha auspicato nel finale: quello di rinverdire nell’animo dei presenti sensazioni che da un po’ di tempo in questo genere di spettacolo non si provano più. E c’è riuscito alla grande. Sperando che questo non rimanga un episodio, ma che in qualche modo abbia un seguito.

Francesco Borraccini
Iltirreno.it

Vedi tutte le foto

Pagina successiva »

  • VERITA’ PER DANIELE

  • A TE LORO LI’


    La vignetta di Andrea Vassalle Il blog di Andrea