LA GRAVISSIMA SITUAZIONE ECONOMICA DI VIAREGGIO

by · 4 aprile 2013 · Categoria: Comunicati, Regione Toscana 
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Al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e all’Assessore Commercio e Turismo Cristina Scaletti. Mi rivolgo a Voi, in modo inusuale, con questa lettera aperta.  Per il ruolo istituzionale che autorevolmnete ricoprite, per le relazioni intessute con ampie parti della società toscana, siete bene a conoscenza, degli effetti devastanti della crisi economica su tante PMI, del commercio e servizi, del turismo, dell’artigianato.

Il 2013, purtroppo, si avvia ad essere un anno orribile, ben peggiore del 2012: nel primo bimestre, a livello nazionale, solo nel settore della distribuzione commerciale sono spariti quasi 10.000 negozi, con anche un vistoso crollo (-50%) delle aperture di nuove attività. Anche in Toscana, dati del 2012, hanno chiuso definitivamente migliaia di imprese commerciali ed alcune centinaia dei servizi di alloggio e ristorazione. Un vero e proprio bollettino di guerra. Perchè non si tratta di aride cifre, dietro ognuna di esse, vi sono uomini e donne (nel commercio sono moltissime le imprenditrici) che vivono il dramma della perdita della loro attività, della disoccupazione per loro ed i propri dipendenti. Una vera e propria mortificazione perchè molte volte rappresenta la fine del sogno, della scommessa della propria vita.

Mi interessa però soffermarmi, in questa lettera, sulla gravita’ della situazione economica, nella mia città, Viareggio, dove vivo da sempre, e dove la mia famiglia, da generazioni  opera nel settore del commercio. Infatti, basta girare per il centro città, in quelle che erano le vie più prestigiose del commercio cittadino, per assistere al triste spettacolo di un gran numero di saracinesche abbassate per sempre, di fondi commerciali vuoti, con esposto il cartello vendesi o affittasi. Ed anche nel settore turistico, diversi alberghi, per la prima volta, quest’ inverno, sono rimasti chiusi, e di alcuni non si sa ancora se e quando riapriranno. Lo stesso comparto del turismo balneare continua a convivere con la spada di Damocle della famigerata Bolkestein, provocando incertezze sul futuro delle imprese balneari e bloccando ogni investimento nel settore. Questa situazione, è dovuta, certamente in parte alla crisi economica nazionale ed internazionale, ma molto dipende anche da anni di scarsa attenzione e di scelte non compiute dalle varie amministrazioni comunali, in particolare negli ultimi 4 anni.

Non a caso, da quasi un anno, in attesa delle elezioni amministrative di fine maggio, la città è amministrata da un Commissario, e la mancanza di un governo democraticamente eletto, in grado di rappresentare e governare la comunità, si avverte drammaticamente. In questi anni, è stata sprecata l’occasione rappresentata dal PIUSS. Questo, mentre altre città toscane, hanno utilizzato quelle risorse per riqualificare i propri centri storici, per realizzare opere infrastrutturali, per interventi di arredo urbano. A Viareggio, invece, l’ultima Amministrazione Comunale, ha prima cancellato dal PIUSS, il progetto di riqualificazione e rilancio del Centro Congressi (provocando un colpo gravissimo ad ogni tentativo di allungamento della stagione turistica) e tenuto nel limbo il progetto di recupero e valorizzazione dell’area del mercato di Piazza Cavour. In sostanza si è portato avanti solo un intervento di arredo urbano, parziale ed insufficiente sulla Passegiata. Ad oggi, non sappiamo se sarà possibile recuperare, per la città di Viareggio, quelle risorse economiche e portare a compimento i progetti del PIUSS. Ritengo che sarebbe importante, che subito dopo l’insediamento della amministrazione comunale, che uscirà dalle elezioni, la Regione si confronti immediamente con i nuovi amministratori per verificare la possibilità di riprendere i progetti PIUSS.

Ma oltre questo, Viareggio, da oltre un secolo, una delle principali città turistiche della Toscana e del nostro Paese, necessita di un colpo d’ala, di ripartire dalla centralità delle imprese esistenti, e di quelle che potrebbero nascere, del turismo, del commercio, dei servizi. Per fare questo, c’è bisogno di tutti, ognuno deve fare la propria parte: istituzioni e parti sociali. E’ necessario anche superare una storica frammentazione, e vecchie e nuove divisioni tra le stesse associazioni di categoria, nell’interesse delle imprese e del futuro della città. L’invito che vi rivolgo, è pertanto quello, di adoperarvi per l’apertura di un tavolo di confronto e di decisioni, tra Regione Toscana, Provincia di Lucca, Unione dei Comuni, la nuova Amministrazione Comunale, Camera di Commercio, sistema bancario, associazioni di categoria, organizzazioni sindacali, che si ponga concretamente l’obiettivo di definire strategie, individuare progetti, canali ed opportunità di finanziamento e reperimento risorse economiche, con il fine di riprendere il cammino della crescita  economica, dello sviluppo, della creazione di lavoro, in una città importante per la Toscana, quale Viareggio.

Massimo Vivoli
Presidente Confesercenti Toscana

MASSIMO VIVOLI: FERMARE IL DECLINO DI VIAREGGIO

by · 29 marzo 2013 · Categoria: Comunicati, Viareggio 
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“La strada verso il declino è lastricata di occasioni perse”. Massimo Vivoli, presidente regionale di Confesercenti, sintetizza così la situazione che ormai da qualche anno sta vivendo Viareggio. “A fronte della grave crisi economica che colpisce il nostro Paese e non solo, con un mercato turistico con competitor sempre più agguerriti, il Comune si permette il “lusso” di gettare alle ortiche opportunità importanti di riqualificazione urbana.” Vivoli si riferisce, evidentemente, alle vicende relative alla possibile revoca dei finanziamenti regionali per il PIUSS e alla bocciatura del Piano Città.

“Non è possibile -prosegue quindi Vivoli- che, ancora una volta, le imprese e i cittadini di Viareggio paghino il prezzo dell’inefficienza di una classe politica non all’altezza del compito affidatogli.” Per questo, il Presidente di Confesercenti chiede alla Regione se sia ancora possibile prorogare la scadenza del PIUSS, per dare alla prossima Amministrazione la possibilità d’impegnarsi fattivamente su questo progetto. “La speranza – conclude Vivoli- è che dalle prossime elezioni escano finalmente amministratori capaci, all’altezza della storia e soprattutto delle potenzialità di Viareggio.”

 

TRACOLLO DEI CONSUMI IN TOSCANA

by · 18 marzo 2013 · Categoria: Comunicati 
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I dati resi pubblici oggi dall’osservatorio sui consumi nel commercio in Toscana, nel 2012 aggravano l’allarme lanciato in questi ultimi mesi da Confesercenti. Si tratta del dato peggiore dal 2004 ad oggi: -6,3% con una punta media di -8,3% nelle piccole imprese. Ne ci si può contentare del fatto che la Toscana registra un calo leggermente inferiore rispetto al dato nazionale. “Un dato – commenta Massimo Vivoli presidente regionale di Confesercenti – pur sempre “drogato” dal buon andamento, nel trimestre, del turismo straniero. Segno che a pagare il prezzo più alto della crisi sono le famiglie italiane”.

Anche la Grande Distribuzione registra un nuovo calo dell’2,3% (rispetto al -0,11% del 2011), resistono solo le strutture de-specializzate, discount, ecc (+ 2,4%) “a dimostrazione che le aperture festive ampiamente utilizzate, dopo i decreti di liberalizzazione del regime degli orari, abbiano solo drenato consumi alla piccola e media impresa e penalizzato le imprese più strutturate con costi di gestione più alti scaricati puntualmente sui prezzi”. “Dire che va male è essere ottimisti siamo in presenza di un vero tracollo” commenta Massimo Vivoli presidente regionale Confesercenti. Dal 2004 ad oggi il piccolo commercio ha ridotto del 28% il suo fatturato.

Anche il settore alimentare, ne esce duramente colpito (-7,1% grande distribuzione compresa) segno che la crisi si fa più profonda e colpisce beni di prima necessità. Del resto i più colpiti sono di prodotti quali Carne, Pesce, Formaggi, frutta e verdura mentre resistono la pasta, pollame, uova, patate. Dai dati delle vendite al dettaglio risulta chiaro come nella generale flessione della domanda, le piccole imprese siano quelle che pagano il prezzo più alto, con picchi negativi soprattutto nel settore abbigliamento e calzature, profumeria, ecc.

Il punto è che le prospettive appaiono ancora più buie. “Basti pensare -aggiunge il Presidente di Confesercenti – solo a quanto peserà l’incertezza sul piano politico e lo slittamento delle misure richieste per sostenere la ripresa, ma anche la rimodulazione dell’ IMU o l’entrata in vigore della TARES o cosa produrrà in termini di consumi il previsto aumento di 1 punto IVA, in autunno. “Anche in queste ultime settimane abbiamo avuto modo di utilizzare il confronto elettorale per avanzare precise richieste alle forze politiche – sottolinea Vivoli – e ora questo appello lo rivolgiamo pressantemente agli eletti affinché diano risposte certe e in tempi brevi . Il Paese ha bisogno di un governo stabile che affronti i nodi della crisi reale che investe famiglie e imprese e vari misure che riattivino il con concretezza circuito produzione-distribuzione-consumi.

Alla Regione, in particolare, chiediamo una riflessione su questi dati ed una maggiore attenzione alle difficoltà delle PMI. C’è una sottovalutazione del contributo che queste imprese hanno dato in questi anni ed al potenziale in termini di innovazione che possono ancora esprimere e di garanzia di una buona e sana occupazione. Lo chiediamo a nome degli oltre centomila imprese e di un numero ben più ampio di lavoratori del settore”.

A SOSTEGNO DEL LAVORO DEI COMMERCIANTI

by · 8 marzo 2013 · Categoria: Comunicati 
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«L’Assemblea di ieri mattina è un passo avanti importante nella direzione dell’unità delle imprese e delle loro aggregazioni. Il comitato unitario dovrà lavorare nelle prossime settimane per definire in modo dettagliato le proposte emerse in queste occasioni per presentare agli Amministratori presenti e futuri un pacchetto di idee concrete sui temi chiave come sosta e viabilità, regole e riqualificazione dell’area, promozione e decoro, costi e fiscalità sui quali le associazioni da tempo chiedono risposte. Un’occasione importante per superare la frammentazione e per essere sempre più incisivi. Le nostre Associazioni, che hanno aderito da subito a questo percorso daranno una mano concreta in questa direzione, partecipando direttamente al comitato e sostenendo il lavoro dei commercianti che si sono resi disponibili a rimboccarsi le maniche, per il bene del commercio in sede fissa e su area pubblica di tutta l’area».

ASCOM VIAREGGIO – Il Direttore Francesco Lemmi
CONFESERCENTI VERSILIA – Il direttore Emanuele Pasquini

L’ USURA E LA CRISI IN VERSILIA

by · 2 marzo 2013 · Categoria: Comunicati 
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Le vicende di cui oggi si occupa la stampa  relative agli arresti in Versilia  di persone dedite all’usura ripropongono  in modo evidente una questione che Confesercenti stà da tempo denunciando. Massimo Vivoli presidente  regionale di Confesercenti  lo dice con chiarezza: “la crisi economica che sta esplosa drammaticamente nelle ultimi due anni è stata troppo sottovalutata. “Il fatto che la magistratura e le forze dell’ordine abbiano sgominato questa banda  criminale è un dato incoraggiante che noi salutiamo positivamente. A questi uomini va tutto il nostro sostegno ed il nostro plauso” ha aggiunto Vivoli.

Occorre  però, che  la lotta alle mafie e all’usura  entri nelle priorità del dibattito in atto per la costituzione del nuovo governo. Occorrono misure   iniziative concrete per fermare la recessione in atto mediante  il rilancio dei consumi e dare alle piccole e medie imprese quel sostegno finanziario necessario a bai passare questa fase.  “Le forze politiche chiamate a formare il nuovo governo  debbono  quindi  affrontare  fino in fondo questo nodo”  aggiunge Massimo Vivoli.

Nove miliardi di Credito sottratti alle PMI

Negli ultimi mesi  la percentuale delle piccole imprese che si sono rivolte alle banche per richiedere un nuovo prestito o la rinegoziazione di un prestito preesistente, ha ottenuto grandi difficoltà.  In particolare  tra quelle con meno di 20 addetti, una su due (il 50%)  ha visto contrarre i propri  affidamenti  e il 4,1%  di esse ha ricevuto un netto diniego. Il calo su base annua dello stock  degli impieghi vivi (i finanziamenti in essere al netto delle sofferenze) è sceso del 4,9%.  All’appello mancano ben  9 miliardi di euro che, rapportato alla toscana, significa  una contrazione del 5,32%.  Tutto ciò  nonostante che “Italia-Confidi”, la società consortile del credito di Confesercenti, vanti un sostegno attivo a ben 62.000 imprese per 4,1 miliardo di euro di finanziamenti garantiti e che nella sola Toscana il Confidi di Confesercenti  assista 35.342 imprese  garantendo uno stock di 2 miliardi di euro.

“L’usura  – ha aggiunto Vivoli – è una brutta bestia che  approfitta di  chi si trova in difficoltà  e, come si è visto,  tenta di  mettere  le radici anche in realtà più avvedute come la Toscana. Per questo – ha concluso Vivoli – rinnoviamo l’appello a tutti i commercianti ad utilizzare gli strumenti di garanzie del credito in atto e i servizi la consulenza che in ogni sede di Confesercenti i nostri tecnici sono in grado di assicurare in modo da superare le difficoltà di accesso al credito stesso.

SPESE DI NATALE IN CADUTA LIBERA

by · 4 dicembre 2012 · Categoria: Comunicati 
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In questi giorni sono  messe in pagamento le prime tredicesime mensilità, quelle dei pensionati.  In toscana si tratta  di  978.191 pensionati INPS, per complessivi  854.006.204 Euro. La media delle tredicesime  dei pensionati sarà  dunque  di appena 745 a pensionato. Ma ben 117.000 sono  sotto il minimo (477 euro).  Il potere d’acquisto  dei pensionati  e delle loro famiglie è, quest’anno, inferiore del 3,5%  rispetto allo scorso anno. Ma tutto ciò si riproduce puntualmente da 5 anni, con un conseguente calo generalizzato dei consumi e con una crescita del disagio sociale.

In attesa delle tredicesime dei lavoratori dipendenti (ancora più segnate dal ricorso massiccio alla cassa integrazione ed alla mobilità)  il “convitato di pietra” difficile da ignorare è l’ipoteca selle tredicesime  del pagamento delle bollette delle utenze, in netto aumento del 2/3% e dalla prossima scadenza dell’ultima rata dell’IMU.

“Ci avviciniamo al Natale, in un clima di insicurezza che prevale nelle famiglie e nelle imprese con i consumi che, conseguentemente, sono in caduta libera”  ha detto il presidente di Confesercenti toscana Massimo Vivoli. Le statistiche confermano quello che l’esperienza di tutti giorni dei nostri operatori del commercio ci dice. Il Paese sta tirando la cinghia. Il comparto del Commercio ( 51.000 imprese e oltre 120.000 dipendenti in Toscana)  che in tempi normali realizza nel mese di dicembre il 20% del fatturato annuo, guarda con forte preoccupazione a questa scadenza.

“Le nostre  città e i luoghi  storici minori, con i loro centri commerciali naturali, pur in un contesto di risorse limitate, – aggiunge il presidente di Confesercenti –  affrontano questa scadenza con ansia e  sobrietà. C’è la consapevolezza che lo  shopping è condizionato dalla  più grave  crisi che il Paese abbia mai attraversato nell’ultimi vent’anni, ma spinge il settore a non spengere le luci di Natale ed a  reagire, contenendo al massimo i propri ricarichi, offrendo alla clientela nuove opportunità accompagnate  dalla consueta cortesia e professionalità  che è  un valore inestimabile del nostro articolato tessuto commerciale”.

Come si spende la tredicesima mensilità

Secondo i primi risultati di un’indagine sulle intenzioni di acquisto e il “sentiment” degli italiani, lo stato d’animo prevalente tra le famiglie a 20 giorni  dalle festività Natalizie è assai fortemente dimesso. Quasi sette italiani su dieci, infatti, ritengono che il Natale 2012 risentirà fortemente della grave crisi economica in atto.La tredicesima 2012, con il calo del potere di acquisto e l’incertezza che si staglia verrà utilizzata per il 70%  per  mettersi in pari e saldare le bollette delle utenze e  affrontare la scadenza mutui, non ultima  quella dell’IMU, che maturerà proprio sotto Natale.
Secondo un recente indagine, infatti il 12% delle tredicesime saranno destinate a realizzare spese  durature rinviate da mesi (riordino del guardaroba, calzature, spese per la casa, ecc) il  5% per piccoli regali a parenti stretti o amici, il 5% per giocattoli per i bambini, il resto, per spese più personali, viaggi ecc. Diminuisce nel 2012, la percentuale dei consumatori che considera gli acquisti per il Natale una “spesa necessaria, ma della quale farebbe volentieri a meno” (sono il 30,2% nel 2012 contro il 40% del 2011). Il 40% degli italiani considera i regali di Natale una spesa necessaria, che è piacevole da affrontare (erano il 48,8% nel 2011), mentre il 22,8% considera i regali di Natale una spesa del tutto inutile, ma che comunque deve essere affrontata. In sintesi la metà degli italiani fa volentieri i regali di Natale, mentre l’altra metà considera gli acquisti per i regali di Natale una spesa necessaria, quando non una spesa superflua. La percentuale di questi ultimi rispetto a 12 mesi or sono è aumentata dell’10,2%.

Indagine SWG/Confesercenti

Tra gli acquisti di Natale quest’anno dovrebbero andare meglio  gli articoli  più duraturi per la casa,  l’elettronica,  ed i giocattoli  per i bambini, ai quali pur in presenza della crisi non si nega l’aspettativa di qualche regalo. Dovrebbero tenere l’abbigliamento, biancheria intima,  calzature,  dopo un lungo periodo caratterizzato dal segno negativo.  Si dovrebbe  infine registrare una leggera crescita di  alimentari e libri. È questa la sintesi che emerge dalla consueta indagine realizzata dalla  SWG/Confesercenti tra i commercianti secondo i quali si prevedere un calo generalizzato  un po’ in tutti i settori, difficilmente stimabile.

INIZIATO IL MONTAGGIO DELLE LUCI DI NATALE

by · 24 novembre 2012 · Categoria: Comunicati 
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Ieri è iniziato in città il montaggio delle luci di Natale: i commercianti hanno infatti risposto positivamente all’appello delle Associazioni di Categoria ASCOM Viareggio e CONFESERCENTI Versilia, sottoscrivendo le adesioni necessarie per illuminare la città. Al termine di una burocrazia asfissiante, fatta di mille moduli e carte bollate, tutte le pratiche sono state avviate e le squadre sono al lavoro: anche gli allacci dell’ENEL, un tempo gestiti dalla Viareggio Patrimonio, sono stati richiesti e pagati in anticipo da ASCOM Viareggio.

Aver raggiunto questo risultato – commentano i direttori delle due associazioni Lemmi Francesco e Pasquini Emanuele – è un fatto importante cui all’inizio in pochi credevano. Nonostante la crisi non accenni a diminuire, continuando semmai a determinare la cessazione di molte attività, i commercianti non si sono tirati indietro ed hanno accettato l’ennesima sfida: presentarsi alle feste nel migliore dei modi, cercando di dare alle aree commerciali della città il giusto tono natalizio. Il Comune ha fatto un “gesto di buona volontà”, per usare le parole del Commissario Mannino, mettendo a disposizione per i consumi elettrici la somma di Euro 7.000,00 iva inclusa: gesto importante di cui ringraziamo ma forse insufficiente (visto anche il conto totale: circa 42.000 Euro compreso IVA e ENEL) in quanto pare che l’Amministrazione Comunale non allestirà, contrariamente alla tradizione, né il Presepe in Piazza Mazzini (anche quello trasferito a Villa Borbone?) né gli alberi di Natale nelle piazze e scuole della città.

Stiamo ancora raccogliendo le ultime adesioni, per allargare il più possibile le aree coperte dalle luci natalizie: il periodo di accensione previsto è dal 1° dicembre al 6 gennaio e al termine dell’iniziativa sarà diffuso un ampio resoconto di chi ha aderito, di quanti soldi sono stati raccolti e di quanti sono stati spesi. Invitiamo dunque le aziende che ancora non avessero aderito a farlo, in modo che si raggiunga un risultato ancora migliore: la spesa complessivamente prevista, grazie anche all’eccezionale sconto accordatoci dalla ditta Genovesi, potrà essere coperta e ogni attività aderente riceverà nei prossimi giorni una vetrofania da esporre nei propri locali. Grazie a tutte le imprese del commercio e del turismo di Viareggio che, compiendo uno sforzo straordinario, hanno aderito all’iniziativa “Natale in Luce 2012”: hanno reso possibile anche quest’anno, nonostante la crisi,
nonostante il resto, di non lasciare la città al buio.

ASCOM VIAREGGIO – Il Direttore – Francesco Lemmi
CONFESERCENTI VERSILIA – Il Direttore – Emanuele Pasquini

PASSEGGIATA: PROVVEDIMENTI DEVASTANTI

by · 25 ottobre 2012 · Categoria: Comunicati 
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Conferenza stampa promossa dal Comitato Passeggiata 2000, Confesercenti Versilia e Ascom Viareggio sui problemi connessi alla delibera di revisione degli arredi e delle occupazioni di suolo pubblico sulla Passeggiata, approvata a fine luglio dall’amministrazione Lunardini. “Si tratta di un provvedimento dagli effetti devastanti – commenta il presidente del Comitato Passeggiata Roberto Vannozzi – soprattutto in un momento di difficoltà economica molto pesante come l’attuale. Abbiamo realizzato un’analisi dell’impatto sull’area da piazza Mazzini e Principe di Piemonte e il risultato e’ drammatico: circa 800 sedute in meno,  9 aziende a rischio immediato di chiusura, 148 dipendenti a casa, circa 100.000 euro di minori entrate per il comune tra suolo pubblico e TIA e un danno ancora più grave su tutto l’indotto”

“Gli operatori si sono riuniti più volte in queste settimane insieme alle associazioni e hanno deliberato la mobilitazione della categoria e intendono perseguire tutte le azioni necessarie alla tutela del lavoro e delle imprese. E’ stato dato incarico a legali di avviare l’iter per il ricorso amministrativo, abbiamo presentato un corposo dossier economico e tecnico con tutte le richieste di modifica del regolamento in oggetto, chiamiamo a raccolta tutte le forze economiche, le rappresentanze di imprese, del mondo del lavoro e l’intera città per fermare questo scempio e dare una riqualificazione sostenibile e un futuro all’economia di tutta l’area. E per sottolineare la fondamentale importanza di questo tema domenica 11 novembre gli operatori della passeggiata daranno vita ad una serrata delle attività”

“Ci preme sottolineare – aggiungono i direttori di Ascom Francesco Lemmi e di Confesercenti Versilia Emanuele Pasquini – che vi è la piena disponibilità e sostegno degli operatori a interventi e investimenti per fare strutture più belle e funzionali, e qualificare così l’immagine dell’area che assolve al compito di vetrina fondamentale della città e da motore dell’economia. In discussione pertanto non sono i nuovi arredi o i nuovi gazebo, su cui c’è sempre stato l’interesse degli operatori, bensì la salvaguardia delle attuali concessioni e con esse delle imprese e dei lavoratori. Altrimenti non solo non avremo gli investimenti, ma anzi avremo cessazioni, perdite di posti di lavoro e decadimento della Passeggiata e dell’economia viareggina”.

“Va bene la collaborazione con l’Amministrazione Comunale – chiosa il Presidente di Ascom Viareggio, Graziano Giannessi – ma bisogna far vivere la Passeggiata nell’interesse di tutta Viareggio: ove si dovesse fermare l’economia della zona, infatti, e tutto l’indotto che da essa consegue, tutta Viareggio potrebbe recitare il De Profundis”

ASCOM VIAREGGIO – Il Direttore – Francesco Lemmi
CONFESERCENTI VERSILIA – Il Direttore – Emanuele Pasquini
COMITATO PASSEGGIATA 2000 – Il Presidente – Roberto Vannozzi

NATALE: NON SPENGIAMO LA CITTA’

by · 7 ottobre 2012 · Categoria: Comunicati 
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Emerge forte preoccupazione dall’incontro dei rappresentanti delle varie zone della città, riunitisi oggi presso la sede Confesercenti per affrontare il delicato tema dell’illuminazione di Natale. Presenti i rappresentanti della Passeggiata, del Mercato, del Campo di Aviazione, del Terminetto, del Marco Polo e i direttori di Ascom Viareggio Francesco Lemmi e di Confesercenti Emanuele Pasquini.

«Negli anni passati l’Amministrazione Comunale ha sempre avuto un ruolo strategico negli addobbi di Natale – commentano i rappresentanti – curando l’illuminazione dei Palazzi pubblici, installando alberi di Natale in 7/8 zone “strategiche” di Viareggio e Torre del Lago e sostenendo parte delle spese per l’accensione delle luci nelle varie zone della città e della sua frazione. I Commercianti hanno sempre contribuito in modo sostanziale al progetto complessivo, coordinandone le attività e sostenendo circa la metà delle spese. La prospettiva di un disimpegno del Comune, i costi crescenti e le difficoltà delle imprese in questa fase drammatica per l’economia ci preoccupano molto e ci spingono ad un appello: senza un intervento significativo dell’Amministrazione rischiamo seriamente di non poter addobbare e illuminare la gran parte della città, dando così un’immagine ulteriormente negativa della nostra Viareggio»

«Ci rivolgiamo pertanto in primo luogo all’Amministrazione Comunale affinché possa confermare il proprio ruolo attivo, occupandosi direttamente dei luoghi pubblici, degli alberi di Natale nelle piazze di alcune aree strategiche e supportando lo sforzo delle imprese per rendere la città accogliente per il mese di dicembre. Ma ci rivolgiamo anche al tessuto commerciale, ai professionisti, al sistema delle banche, alle aziende di servizi, affinchè possano supportare l’azione dei comitati di zona e delle associazioni di categoria che si sono attivati per tentare di accendere il Natale viareggino. Nei prossimi giorni sarà avviata la raccolta delle adesioni: chiediamo alla città di non lasciarci soli in questo progetto e di dare segni concreti perchè Viareggio e Torre del Lago possano presentarsi al Natale nel modo migliore».

PREOCCUPAZIONE PER LE MISURE ANNUNCIATE DA ROSSI

by · 1 ottobre 2012 · Categoria: Comunicati 
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Confesercenti Toscana è molto preoccupata per questa nuova sforbiciata che trasferirà risorse dai consumi, dagli investimenti e dal reddito delle famiglie a sopportare una nuova forma di tassazione. La politica recessiva del Governo sta minando alla base la solidità del sistema delle piccole e medie imprese senza minimamente individuare politiche di sviluppo. “Stanno segando il ramo su cui siamo seduti – è il commento a caldo di Massimo Biagioni, Direttore regionale di Confesercenti Toscana – le forme di pressione fiscale, dalle tasse alle addizionali, dall’accise della benzina (da cui all’IVA, rischiano di essere l’iniezione letale per la vita delle imprese oggi gravemente in difficoltà”.

Il credito non c’è, i consumi franano, il turismo flette, il gap infrastrutturale con gli altri concorrenti è spaventoso e si pensa a tassare. Lo Stato non solo non dimagrisce ma inanella un record di spesa pubblica dopo l’altro, nessun taglio ai costi della politica, né al Parlamento né alle province, né alle burocrazie né alle inutili ma stra-remunerate Authority, e si pensa a tassare. Migliaia di imprese sono a rischio, dopo la pessima stagione estiva occorrono politiche di sviluppo non nuovi tagli.

Rossi e la Giunta non sono maghi con la bacchetta magica, ma bisogna assolutamente crescere. Solo crescendo riusciremo a uscire da questa situazione di crisi, ma per crescere occorre rendere disponibile più reddito alle famiglie, infrastrutture e sostegno, credito a chi ha voglia, e ce ne sono, di investire.

BALNEARI: FIRMATO ACCORDO INTEGRATIVO

by · 18 settembre 2012 · Categoria: Comunicati 
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Firmato il 10 settembre e presentato questa mattina l’Accordo integrativo al contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti stagionali o a tempo determinato operanti nelle attività presenti presso gli stabilimenti balneari della Versilia. Presenti il vicedirettore di Confcommercio Imprese per l’Italia della Provincia di Lucca, Roberto Perna, il direttore e il vicepresidente di Confesercenti Versilia Emanuele Pasquini e Roberto Bertolucci e i rappresentanti di Filcams CGIL Massimiliano Bindocci, della Fisascat Cisl Giampiero Guidi e della Uiltucs Uil Giovanni Sgro.

L’accordo rinnova il precedente del 31 agosto 2005 e conferma per il personale degli stabilimenti balneari la normativa del trattamento economico già previsto dall’accordo del 2005 e al contempo modifica in parte il trattamento economico e normativo per il personale delle attività accessorie stagionali, alla luce del recente contratto integrativo dei pubblici esercizi del 2011. Tra le novità introdotto il contratto weekend di almeno 8 ore settimanali per i lavoratori studenti e per i lavoratori occupati a tempo parziale presso altri datori di lavoro e il lavoro a tempo parziale portando il limite minimo da 15 a 10 ore settimanale, con esclusione dell’assistente bagnanti, sempre riservato a studenti lavoratori o lavoratori a tempo parziale. E’ stata altresì istituita la banca delle ore per dare la possibilità di allungare la permanenza del lavoro in azienda attraverso l’assorbimento delle ore di lavoro straordinario. In pratica le ore straordinarie del periodo da giugno a settembre possono essere accantonate al fine di un prolungamento del rapporto di lavoro.

Per il personale dei pubblici esercizi sono state introdotte delle maggiorazioni per il lavoro prestato nel periodo 1/6, 30/9, del 2,5% per chi viene occupato per almeno 78 giornate e del 5% per occupazioni inferiori. Inoltre il premio di fine stagione, sia per il personale degli stabilimenti balneari che per le attività accessorie viene sostituito con il premio di risultato che viene assegnato in modo differente tra le diverse tipologie di lavoro (personale stabilimento balneare, personale delle attività accessorie e assistente bagnante). «Siamo soddifastti dell’accordo – dichiarano i rappresentanti di Confcommercio e Confesercenti – perchè si è fatto chiarezza soprattutto per il personale delle attività accessorie, distinguendo in modo chiaro e inequivocabile, anche alle luce delle differenti intepreetazioni del passato, tra le regole previste per il personale dello stabilimento balneare e il restante personale operante nelle attività accessorie dello stabilimento. Su questo punto anche le note a verbale che danno una interpretazione autentica, fanno chiarezza anche per il passato. Infine la rivisitazione del tempo parziale e l’introduzione del contratto weekend danno maggior flessibilità alle aziende, nel rispetto dei diritti e doveri delle parti»

«Ci sono importanti passaggi – commentano i rappresentanti dei sindacati – in materia di sicurezza e tutela del bagnante, e sul ruolo della bilateralità e dei centri servizi. Inoltre è molto importante la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario da 44 a 40 ore per gli addetti delle attività accessorie,che parifica gli orari a quello dei pubblici esercizi». Per quanto riguarda il profilo dell’assistente bagnante, anche alla luce delle questioni relative alla Bolkestein e alla riforma del mercato del lavoro, in un cliema generale di incertezza, le parti si sono impegnate a verificare l’accordo entro il 31 maggio 2013.

DARE MAGGIORE SICUREZZA A CITTADINI E TURISTI

by · 18 settembre 2012 · Categoria: Comunicati 
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In riferimento ai problemi sulla sicurezza in Versilia sollevati da alcuni rappresentanti di importanti categorie economiche, troppo spesso, ormai, al mattino, mentre leggo la cronaca viareggina vengo assalito dallo sconforto e la cosa non mi va giù. Ma davvero si pensa che alzando continuamente polveroni per guadagnare visibilità sulla stampa, si riesca ad intervenire sui seri problemi che affliggono Viareggio e la Versilia? Io penso francamente di no.

Sia chiaro, non sto dicendo che i molti problemi evidenziati non esistano. Purtroppo ci sono tutti: dalla trascuratezza in cui versa ormai da tempo inenarrabile la città, ai problemi di sicurezza, alla recrudescenza della microcriminalità, per finire con il declino delle attività economiche. La situazione è quindi assai grave, ma proprio per questo ritengo sia indispensabile interrompere la gara a chi urla di più, senza per altro modificare nulla, per lavorare insieme ed individuare le cose da fare con urgenza.

Nelle scorse settimane Confesercenti Versilia ha partecipato alla riunione del Comitato per la sicurezza convocato dal Prefetto a Viareggio ed in queste settimane abbiamo registrato piccoli ma importanti interventi contro microcriminalità e spaccio, anche nelle pinete. L’intesa tra Lucca e Pisa per il controllo dell’area di Migliarino e’ un altro segnale importante della volontà di forze sociali, forze dell’ordine ed istituzioni ad operare sinergicamente, per raggiungere risultati di interesse comune. Bisogna continuare su questa strada per dare maggiore sicurezza a cittadini e turisti. Il tema di fondo rimane quello di costruire un progetto forte di rilancio di questa citta sia sotto il profilo economico che sociale a fronte di un’assenza di strategia degli ultimi anni. Per questo oggi servono progettualità, idee e voglia di lavorare facendo sistema. Basta piangersi a dosso, mettiamo le energie di tutti a disposizione di un grande progetto che assicuri alla Versilia un futuro migliore.

Emanuele Pasquini
Direttore Confesercenti Lucca

CONSUMI: “BISOGNA REAGIRE O SALTA TUTTO”

by · 13 settembre 2012 · Categoria: Comunicati 
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I dati resi pubblici oggi da Unioncamere relativi all’osservatorio sui consumi nel commercio in Toscana, nel secondo  trimestre del 2012 confermano e aggravano l’allarme lanciato in questi ultimi mesi da Confesercenti.  “Un dato quello Toscano leggermente meno pesante rispetto a quello del Paese – commenta Massimo Vivoli – anche perché  influenzato dal buon andamento, in Toscana, del turismo estero. Segno che a pagare il prezzo  più alto della recessione in atto  sono le famiglie italiane”.

Le piccole e medie imprese commerciali (con meno di 20 dipendenti) continuano a pagare un prezzo altissimo. In Toscana registriamo un -7,8% nelle  aziende con meno di 6 dipendenti ed un -6,3% in  quelle di media dimensione (6-19 dipendenti). Nemmeno la grande distribuzione (20 dipendenti e oltre) riesce a contrastare i colpi di questa lunga crisi e nel secondo trimestre 2012 vede calare le proprie vendite del 4,3% a livello nazionale e del 2,6% in Toscana. “Dire che va male è essere ottimisti” commenta Massimo Vivoli presidente regionale Confesercenti. Dal 2005 ad oggi il piccolo commercio ha ridotto del 28% il suo fatturato. “Ora occorre reagire, non ci sono più margini, rischia di saltare tutto il sistema delle piccole e medie imprese del commercio e con esse decine di migliaia di posti di lavoro. Aziende e lavoratori “invisibili” che non fanno notizia quando cessano l’attività ma che in questi anni sono stati il fulcro dell’economia della Toscana.”

Anche il settore alimentare ne esce  duramente colpito: per il commercio toscano, il secondo trimestre del 2012 è caratterizzato da un crollo delle vendite (-5,6%), che registra il peggior risultato degli ultimi sette anni ed evidenzia, per gli esercizi del comparto, uno stato di difficoltà divenuto più grave rispetto ad altre aree del Paese (il calo del fatturato alimentare, in Italia, è stato infatti del 4,2% nel trimestre in esame). A fare la differenza è sia la grande distribuzione, che in Toscana perde il 2,6% del giro d’affari derivante da settore food – il doppio di quanto avviene a livello nazionale (-1,3%) – sia le piccole e medie strutture commerciali, che insieme registrano un -6,1% contro il -4,8% della media italiana.   Segno che la crisi si fa più profonda e colpisce  ormai i beni di prima necessità.

Il punto è che le prospettive appaiono ancora più buie. “Basti pensare –aggiunge Vivoli  presidente di Confesercenti -  solo a quanto hanno pesato gli aumenti dei carburanti,  l’IMU sulle nostre abitazioni e sulle aziende e le altre misure ristrettive messe in atto per arginare la crisi economica e finanziaria. Ora occorre ora una svolta. Dalla recessione non si esce se non si ricrea una fiducia nel paese avviando un processo di riduzione del  peso fiscale sul lavoro e Pmi a cominciare da una detassazione sulla tredicesima mensilità..

“Questo abbiamo chiesto anche in questi giorni al governo Monti per bloccare questo processo involutivo e avviare concretamente  una fase di ripresa e di sviluppo. Chiediamo anche  un nuovo atteggiamento culturale come si sta delineando  in sede europea  con lo “small-business act” fondamentale per pensare sempre di più a misura delle piccole attività. Alla Regione Toscana, in particolare, chiediamo una riflessione su queste  proposte. C’è una sottovalutazione del contributo che queste imprese hanno dato in questi anni ed al potenziale in termini di innovazione che possono ancora esprimere e di garanzia di  una buona e sana  occupazione. Lo chiediamo a nome degli oltre centomila imprese e di un numero ben più ampio di lavoratori del settore”.

L’ANNO DELLE VACANZE LAMPO

by · 6 agosto 2012 · Categoria: Comunicati 
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Crisi o non crisi, a ferragosto le famiglie italiane si ritagliano comunque almeno qualche giorno di pausa e di relax. Vacanze ridotte all’insegna del risparmio, prevalentemente in famiglia o con gli amici più stretti periodi brevi e località meno lontane del passato. I dati che pubblichiamo sono frutto di una ricerca effettuata sul campo dai nostri operatori economici che, dopo una stagione fortemente critica ormai compromessa, registrano un parziale risveglio nelle prenotazioni per il prossimi giorni a cavallo del ferragosto. “Tra il 9 e il 20 agosto si stanno concentreranno dunque le vacanze lampo. Del resto, quest’anno neppure nei fine settimana di Luglio si è registrato il tutto esaurito”. E’ Massimo Vivoli, presidente regionale di Confesercenti ha confermarlo alla vigilia della settimana di ferragosto.

“E’ ormai un lontano ricordo- aggiunge Vivoli – il risultato degli anni scorsi realizzato in Toscana grazie a una robusta presenza di turisti nazionali e di una buona affluenza di turisti stranieri (+3,2% nel 2011 che a complessivamente compensato la flessione del turismo nazionale). Nei primi mesi del 2012 il dato della Toscana è stato pesantemente negativo. A luglio, nonostante la stagione calda e afosa, il crollo delle presenze di turisti italiani si è attestato ad un – 11%.

Il “sorpasso” dei turisti stranieri

Secondo i nostri dati, i turisti stranieri in Toscana, hanno comunque superato quelli nazionali attestandosi oltre il 50%. In aumento in particolare i visitatori dei paesi Bric (Brasile, Cina, India, Russia) + 38%. Ma crescono anche se più limitatamente tedeschi, olandesi e i francesi. Crollo invece dei turisti provenienti dai paesi più colpiti dalla crisi Spagna, Grecia e Portogallo. E’ prevedibile che questo trend continui anche nei prossimi mesi, così almeno segnalano i primi dati a nostra disposizione.

Firenze in controtendenza. Dati contraddittori nelle altre città d’arte.

Firenze a Luglio ha retto meglio delle altre città della Toscana grazie a grande patrimonio artistico e storico e all’appeal di cui dispone ma anche allo svolgimento di grandi eventi che hanno attirato visitatori in questo mese ( + 2% ). Di conseguenza il volume degli arrivi ha sostanzialmente tenuto mentre i fiorentini che sono andati in vacanza sono stati in netta diminuzione (- 8,1%). Maggiori difficoltà a Siena (- 5% di arrivi). Ad Arezzo e Pisa, la flessione delle presenze ha superato il 10%. Più critica, per l’insieme del mondo del commercio la situazione nelle aree periferiche e nei comuni non attraversati dai flussi turistici dove neppure i saldi hanno mitigato il crollo dei consumi in atto.

Il Mare la meta preferita, ma cresce la Montagna

Dalle nostre rilevazioni il mare, resta la meta preferita per i più giovani e le famiglie con piccoli, ma cresce la montagna del 2% scelta prevalentemente da persone mature a da anziani anche per evadere dal caldo di queste settimane. Tra coloro che vanno comunque in vacanza cresce di 7 punti chi sceglie il campeggio o pensioni a due stelle, con una conseguente flessione delle strutture alberghiere a 3 / 4 stelle. Nella nostra regione la flessione più marcata è registrata nell’arcipelago complice l’aumento delle tariffe dei traghetti. All’Isola d’Elba raggiunge in molti casi il – 20%, ma il dato negativo investe anche la Versilia e più limitatamente anche tutta la costa tirrenica. Nella montagna una flessione marcata è registrata nel comprensorio dell’Amiata.

La stima per ferragosto e “last minute”

Se si considera chi ha già fatto un pò di vacanza e chi non si muoverà per motivi di salute o d’età il 35% di toscani concentrerà le vacanze nella settimana di ferragosto. Mentre il turisti stranieri che scelgono la Toscana dovrebbero stabilizzarsi sui dati dell’anno scorso restringendo mediamente di 2 giorni il tempo di permanenza. Gli operatori economici confidano molto nel “last minute” che presenta opportunità a buon mercato e di qualità. Del resto ormai sono sempre più numerosi coloro che ricorrono ad internet per ricercare “l’occasione”. Una boccata d’ossigeno? Difficile dirlo sostiene Massimo Vivoli “i dati del ferragosto, comunque vadano non possono cancellare una stagione partita male e fortemente condizionata dalle difficoltà economiche delle famiglie. Secondo il presidente regionale di Confesercenti “la contrazione del potere d’acquisto e dei consumi, è ormai un dato costante. Tutto ciò hanno messo in crisi il modello turistico interno basato sui grandi numeri e i flussi turistici anziché spalmarsi lungo tutta la stagione, si concentrano molto in questa settimana. Con tutti i pro e i contro che questo determina. In questa situazione, per gli amanti delle statistiche, i numeri complessivi, forse, potranno anche essere meno pesanti ma si aggraveranno le difficoltà delle imprese. E tutto ciò nonostante che si sia registrata una significativa tendenza ad abbassare i listini dei prezzi alberghieri”.

Negozi aperti nella settimana di Ferragosto

Secondo le stime di Confesercenti, i negozi aperti nella settimana di Ferragosto saranno sensibilmente di più rispetto agli scorsi anni: nelle città sterrando le serrande alzate il 50 / 60% di chi vende prodotti di prima necessità. Nelle aree d’interesse turistico, ed in particolare lungo tutta la costa tirrenica, resteranno comunque aperti tutti i negozi anche con aperture negli orari serali.

I consumi: 800 /1200 euro in media

Per la settimana di ferragosto secondo recenti stime ogni turista dovrebbe spendere qualcosa di più dello scorso anno: mediamente 805 euro (per chi resta nella regione) e 1210 per chi sceglie mete più lontane. Mediamente circa 900 euro pro-capite. Si sentirà in particolare il peso del caro-carburanti (visto che la macchina resta comunque il mezzo preferito per fuggire dalle città resta la preferita per il 64% dei vacanzieri. Si profila, invece, un budget decisamente ridotto per i giovanissimi (attorno ai 500 euro) che si adattano a vacanze più minimali e disponibili ad usare, per gli spostamenti, il treno.

Si deteriora la qualità dell’offerta turistica

Il dato più chiaro indotto dagli effetti della crisi è un netto deterioramento della “qualità” dei flussi turistici: prevale la ricerca di una sistemazione più a buon mercato, indirizzandosi verso il variato mondo extra-alberghiero ( camping, bed & breakfast, ospiti di amici in appartamenti privati, ecc). Ne risente la ristorazione di qualità mentre si rincorre sempre di più alla ricerca di sagre e pizzerie a buon mercato. Il 22% dei clienti ammette apertamente che spenderà di meno. Il 15% ridurrà i giorni di vacanza. Solo un 33% non cambierà abitudini. Fra i fattori che influenzano le decisioni sulle vacanze domina la riduzione del reddito disponibile (41%). Subito dopo la questione della sicurezza del lavoro (24%). La crisi “consiglia” soprattutto vacanze in Italia: la pensano così il 73% degli italiani che andranno comunque in vacanza. Un 20% circa farà la sua personalissima “spendig review” aggiungendo un taglio di ulteriori 2 /3 giorni a quello già realizzato lo scorso e anno e restando nella regione di residenza.

Preoccupazioni per la ripresa a settembre.

Massimo Vivoli aggiunge: “Ormai è ampiamente diffusa la preoccupazione per quello che potrà succedere a settembre. Secondo i nostri calcoli pagheremo quasi 6 miliardi in più di prelievo fiscale e tariffario per le misure prese in questi ultimi due anni dai governi che si sono succeduti (960 euro a testa neonati compresi) E non si manifesta alcuna concreta inversione di tendenza. I consumi delle famiglie registrano anche in quest’ultimo trimestre un’ulteriore riduzione del 3,9 % (-21% in tre anni). Più marcata nei settori dell’abbigliamento nella pelletteria, nell’arredamento per la casa e significativamente anche sui consumi alimentari. Il turismo, che in una situazione come la nostra potrebbe svolgere una positiva azione di sviluppo producendo oltre il 6% del PIL rischia di pagare il prezzo più alto”.

PER LA CITTA’ SERVONO INTERVENTI STRAORDINARI

by · 16 luglio 2012 · Categoria: Viareggio 
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Da tante parti, sia da semplici cittadini e turisti, sia da imprenditori del turismo e del commercio, si alzano proteste per lo stato di degrado e di incuria della città: la scarsa pulizia di piazze, strade, giardini, la trascuratezza nella cura del verde pubblico, nessun intervento per il decoro. La città, a metà luglio, purtroppo, sembra essere completamente abbandonata a sé stessa, e nel Palazzo Comunale, non sembrano nemmeno accorgersene. Eppure siamo una città turistica, eppure tanti imprenditori hanno investito ed investono quotidianamente per migliorare la loro attività e di conseguenza per valorizzare Viareggio. Per quanto tempo dovranno continuare a farlo, davanti alla inerzia dell’Amministrazione Comunale? Read more

ABUSIVISMO COMMERCIALE A TORRE DEL LAGO

by · 11 luglio 2012 · Categoria: Comunicati 
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Un intervento urgente dell’Amministrazione Comunale e degli organi di controllo per porre un argine al fenomeno del commercio abusivo sull’area della Marina di Torre del Lago. E’ questa la richiesta della Confesercenti, che con una lettera indirizzata agli organi competenti, sollecita una diversa attenzione a un fenomeno tollerato oltre ogni misura.

«Siamo in una fase molto delicata – scrive il direttore di Confesercenti Versilia Emanuele Pasquini – in primis per la difficile situazione economica del paese, poi per il costante e incrementale carico fiscale e burocratico sulle nostre aziende, e ancora per la forte attenzione degli organi di controllo sia di natura amministrativa che fiscale sugli esercizi commerciali. Per non parlare della crisi aggiuntiva che quest’area del territorio sta vivendo per la perdita di grandi flussi dell’intrattenimento avuti negli anni precedenti e su cui stiamo con fatica cercando soluzioni. In questo quadro le imprese ci stanno giorno dopo giorno contattando a più riprese chiedendo come possano le istituzioni tollerare senza alcun cenno di intervento, l’abusivismo commerciale che in questi mesi è cresciuto in modo esponenziale».

«Siamo pienamente consapevoli di alcuni risvolti sociali del fenomeno ed è infatti lontano dalla nostra cultura ogni lettura qualunquistica o atteggiamento razzista. Ma questa attenzione non deve impedirci di affermare che  il rispetto delle regole è un valore fondamentale se è condiviso, rispettato, affermato verso tutti e non solo verso alcuni. Il fenomeno dell’abusivismo non è ormai più relegato a qualche venditore di borse e vestiti, ma a un numero importante di venditori abusivi di ogni tipo di merceologia, alimentare e non alimentare che in forma sempre più organizzata presidiano le spiagge e le strade, oggi anche con postazioni fisse, gazebi e ombrelloni e varietà di merci da far invidia a un negozio».

«Per questo ci appelliamo alle istituzioni del territorio, al Comune competente per materia commerciale, ma anche agli altri organi competenti con l’obiettivo concreto di ottenere almeno due risultati: un freno alla crescita del fenomeno in generale e una lotta senza deroghe all’abusivismo stanziale che può e deve essere impedito».

CONSUMI SEMPRE PEGGIO

by · 5 luglio 2012 · Categoria: Comunicati 
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La crisi economica non allenta. I dati relativi all’osservatorio sui consumi nel commercio in Toscana, nel primo trimestre del 2012 confermano e aggravano l’allarme lanciato in questi ultimi mesi da Confesercenti. Si tratta del dato peggiore dal 2005 ad oggi: -5,4% con una punta media di -7,4% nelle piccole imprese. Ora si punta sui saldi. Inizieranno sabato 7 luglio. Anche se molti negozi le hanno di fatto anticipate per la loro clientela più fidelizzata si tratta di un’occasione per le famiglie da non lasciarsi sfuggire. “C’è una forte aspettativa nelle nostre categorie per la stagione dei saldi estivi. Dopo un crollo di quasi il 6% del fatturato dei mesi scorsi occorre, per forza di cose, essere ottimisti” commenta Massimo Vivoli presidente regionale Confesercenti. “Dal 2005 ad oggi – aggiunge – il piccolo commercio ha ridotto del 24% il proprio fatturato”.

Il punto è che le prospettive appaiono ancora più buie. “Basti pensare -aggiunge Massimo Vivoli – solo a quanto hanno pesato le manovre economiche di questi anni e ultimamente l’IMU sulle nostre aziende e sulle famiglie o cosa produrrà in termini di riduzione dei consumi la recessione in atto e, se non sarà evitato, il previsto aumento di 2 punti IVA. Lo stock d’invenduto dei negozi (quest’anno è disponibile un vasto assortimento di ottima qualità) è a disposizione dei saldi”. “Quindi – aggiunge Massimo Vivoli – l’offerta ampia e gli sconti che saranno praticati particolarmente interessanti dovrebbero spingere molti clienti ad acquisti intelligenti”.

Per quanto riguarda la trasparenza e le modalità degli sconti le nostre imprese si atterranno scrupolosamente non solo alle vigenti disposizioni di legge, ma anche al codice etico e deontologico. Saranno accettate le carte di credito, i prezzi dovranno essere esposti in chiaro compreso la percentuale di sconto applicata.

LETTERA DI CONFESERCENTI PER IL TOSCANA PRIDE

by · 25 giugno 2012 · Categoria: Comunicati 
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Confesercenti Versilia ha inviato in questi giorni una lettera ai commercianti di Viareggio in vista dell’ormai prossima manifestazione del Toscana Pride, la manifestazione regionale per i diritti delle persone LGBT che si terrà a Viareggio il 7 luglio. «E’ prevista la partecipazione di alcune decine di migliaia di persone che hanno scelto la nostra città per manifestare – commenta il direttore della Confesercenti Emanuele Pasquini. Si tratta di un appuntamento che ospitiamo con favore, non solo perché Viareggio è una città accogliente, aperta al dialogo e contraria ad ogni tipo di discriminazione, ma anche perché è un evento molto importante, viste le presenze previste, per la ricaduta turistica ed economica.

Per questo abbiamo rivolto un invito a tutte le imprese: negozi, ristoranti, pubblici esercizi, alberghi, stabilimenti balneari, di partecipare a quest’evento attraverso alcuni segni di accoglienza e promozione nei confronti dei molti partecipanti: i negozi possono promuovere nel fine settimana, relativo alla manifestazione sconti, offerte promozionali (considerando che il periodo inoltre coinciderà con l’avvio anche dei saldi) per tutti i partecipanti; i negozi possono addobbare le vetrine in tema con la manifestazione anche attraverso l’esposizione della bandiera simbolo del movimento la “Raimbow Flag” reperibile presso il negozio Buffetti di Piazza Mazzini (tel. 0584.45497) o su internet (ad esempio su Ebay, scrivendo “rainbow flag”); i ristoranti ed i bar possono promuovere menù e cocktail legati all’evento.

Grazie ad un acoordo con gli organizzatori sarà loro cura pubblicare sul sito www.toscanapride.it e sui canali Facebook del Toscana Pride l’elenco delle attività che aderiranno e le proposte che saranno avanzate. Per aderire all’iniziativa è sufficiente contattare la sede Confesercenti.

VACANZE ESTIVE CON LA RETROMARCIA

by · 19 giugno 2012 · Categoria: Comunicati 
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Scoppia improvvisamente l’estate, si pensa già alle vacanze ma da due anni, gli anni della crisi, il mercato delle  vacanze estive ha perso il 13% dei vacanzieri italiani passando dal 79% al 66%. Sono 33,3 milioni quest’anno coloro che andranno nei luoghi di villeggiatura ma erano 39 milioni appena due anni fa. E che la crisi condizioni i programmi degli italiani lo dimostra il fatto che se nel 2010 proprio la fase recessiva spingeva il 13% a non andare in vacanza mentre ora i rinunciatari arrivano al 20%. I toscani che rinunceranno alle vacanze aumentano del 18%. Ad influire sulle scelte delle ferie estive dominano il fattore reddito disponibile (quest’anno al 39%), la preoccupazione per la situazione economica (22%), le tasse (10%) new entry del sondaggio che segnala ancora una volta il peso di un fisco insostenibile.

“Si è tanto palato in questi giorni di cipressi di enogastronomia, del calabrone che non vola più – ha detto Massimo Vivoli presidente regionale di Confesercenti riferendosi alle recenti polemiche sollevate dal Presidente Rossi – Ebbene c’è un settore, lo rivelano anche i dati della recente indagine IRPET,  che ha resistito, si è innovato e può competere e tornare a volare”. “E specie in Toscana  – ha aggiunto Vivoli – i turisti stranieri ci premiano con un crescente afflusso. Le città d’arte, i borghi, le nostre spiagge saranno prese d’assalto. Quello che verrà a mancare, e peserà nel complesso dei dati turistici, è il turismo nazionale”.  Anche per questo motivo in una  situazione di crisi, come quella che stiamo attraversando, “non è neppure pensabile un ulteriore aumento dell’ Iva o di altri balzelli fiscali – sottolinea il Presidente Confesercenti Toscana –  si darebbe un altro colpo al  turismo italiano che invece necessità di promozione ed incentivi per poter costituire una  grande risorsa sulla quale scommettere per la ripresa economica”. “Un’operazione crescita senza il contributo essenziale del turismo infatti non può esistere: chiediamo al Governo, ma anche alla Regione Toscana,  una sede di confronto rapida per definire una vera politica di rilancio del settore”.

Ricerca SWG Confesercenti
Malgrado le difficoltà la voglia di vacanze non abbandona gli italiani che anzi si rivelano per nulla abitudinari: ben il 60% ama cambiare ogni volta la località per ”staccare” dagli impegni familiari e di lavoro.  Ma chi decide dove andare? Prevale la “collegialità”: per il 46% in famiglia si decide con un compromesso. Ma c’è anche una agguerrita pattuglia di decisionisti, il 12%, che non ammette intrusioni, mentre un altro 15% preferisce concordare la vacanza con gli amici.

Chi sceglie la Toscana punta al piacere ed alla tranquillità
Le vacanze in tempo di crisi assumono anche il connotato “fai-da-te”. Questo emerge sia prima della partenza con il 45% che prenota il viaggio da solo (era il 43% nel 2010) sia con la scelta di località che esaltano la componente  enogastronomica ed ambientale.  In cima alle mete turistiche c’è la Toscana, le sue coste, l’arcipelago ma anche i piccole centri storici del Chianti e della Maremma. Sedersi al tavolo di un ristorante specializzato in piatti tipici della nostra regione continua a sedurre il 47% dei vacanzieri

Il “brand Toscana” dimostra tutta la sua vitalità
Secondo Massimo Vivoli    “ Il brand Toscana mostra tutta la sua vitalità.  Probabilmente nella parte centrale della stagione estiva assisteremo a  un picco di vacanzieri  per poi tornare a scendere a Settembre. Ma al di là delle attese, è evidente  che gli effetti della crisi riducono la spesa, accorciano la durata scegliendo servizi low cost o sistemazioni in appartamenti, parenti ed amici, penalizzando le strutture ufficiali, soprattutto alberghi, e di conseguenza l’indotto”.

Comunque dal sondaggio emerge che tra gli italiani che andranno in vacanza 7 su 10 resteranno nel nostro Paese, mentre uno su cinque non si muoverà dalla propria regione. In questo contesto  la Toscana è una delle mete più gettonate.

Quali strutture scegliere
E che si punti a risparmiare non si nota solo dalla borsa della spesa, sempre più frequentemente fra le mani delle famiglie in vacanza, ma anche da altre scelte: cresce di 10 punti ad esempio la preferenza per alberghi a due stelle (dal 6 al 16%)  mentre in assoluto prevale l’orientamento verso le 3 stelle che però scontano una flessione (dal 66% del 2010 al 59% di quest’anno). Intanto cala la scelta dei villaggi turistici mentre aumentano le preferenze  nei campeggi (+7%).
Scelta la meta e con la valigia in mano bisogna pensare alla durata della vacanza ed al bugdet disponibile: la durata rimarrà stabile rispetto ai due anni precedenti assestandosi sui 12 giorni medi. Il 35% non supera il muro delle due settimane (con il 18% che si limita ad una permanenza fuori casa di una settimana) mentre solo il 26% si orienta su vacanze più lunghe, in particolare i residenti nelle regioni del Nord-Ovest ed i pensionati che però sono particolarmente attenti a scegliere mete, pernottamenti e periodi compatibili con le loro risorse.

Il caro carburante fa crescere la spesa
Quanto al bugdet sale leggermente rispetto al 2011 con 906 euro contro 823 dell’anno precedente. Si sente in particolare il peso del caro-carburanti (visto che comunque il mezzo preferito per fuggire dalle città resta l’auto cui si affida il 64% mentre appaiono in leggero calo aerei e navi). Si profila, invece, un bugdet decisamente ridotto per i giovanissimi (attorno ai 500 euro) che si adattano a vacanze più minimali.

Il mese leader, stà tornando quello di Agosto nel quale si concentra ben il 55% dei vacanzieri (il 53% nel 2010, il 52% nel 2011), mentre un 36% resta fedele come negli scorsi anni a luglio ed un 19%, dato leggermente superiore al 2011 e 2010, vira decisamente su settembre. La concentrazione delle ferie provoca una netta flessione delle vacanze fuori stagione che con il 36% calano del  5% rispetto al 2011. Agosto sugli scudi dunque e soprattutto agosto al mare che resta l’approdo di gran lunga preferito: anzi quest’anno con il 53% di preferenze ed un balzo di 5 punti rispetto al 2011 e di 4 punti sul 2010 inverte una tendenza al declino che procedeva dal 2009.

Rischio vacanze ansiogene
Il rischi maggiore è che la vacanza diventi una “semi-vacanza” in quanto, pare non riesca ad eliminare del tutto la componente ansiogena verso la tenuta del lavoro e le preoccupazioni per la crisi: con internet e smartphone l’ufficio si fa mobile ed arriva anche sulla spiaggia, nei boschi. Dalla indagine si profila sulla sabbia e fra i lettini degli stabilimenti balneari un duello fra musica, i richiami degli altoparlanti e gli squilli dei telefonini. Il 32% infatti confessa di portare il computer con sé per la posta ed il lavoro con un aumento del 15% rispetto al 2010 e del 5% rispetto al 2011.

I CONSUMI IN TOSCANA PEGGIORANO ANCORA

by · 11 giugno 2012 · Categoria: Comunicati 
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I dati resi pubblici oggi da Unioncamere relativi all’osservatorio sui consumi nel commercio in Toscana, nel primo trimestre del 2012 confermano e aggravano l’allarme lanciato in questi ultimi mesi da Confesercenti. Si tratta del dato peggiore dal 2005 ad oggi: -5,4% con una punta media di -7,4% nelle piccole imprese. “Un dato – commenta Massimo Vivoli presidente regionale di Confesercenti – pur sempre “drogato” dal buon andamento, nel trimestre, del turismo straniero. Segno che a pagare il prezzo più alto della crisi sono le famiglie italiane”.

Anche la Grande Distribuzione registra un nuovo calo dell’1,6% “a dimostrazione che le aperture festive ampiamente utilizzate, dopo i decreti di liberalizzazione del regime degli orari, abbiano drenato consumi alla piccola e media impresa, e penalizzato le imprese e con costi di gestione più alti scaricati puntualmente sui prezzi”.  “Dire che va male è essere ottimisti” commenta Massimo Vivoli presidente regionale Confesercenti. Dal 2005 ad oggi il piccolo commercio ha ridotto del 27% il suo fatturato. Anche il settore alimentare, per la prima volta, ne esce duramente colpito (-4,8% Grande distribuzione compresa) segno che la crisi si fa più profonda e colpisce beni di prima necessità. Dai dati delle vendite al dettaglio risulta chiaro come nella generale flessione della domanda, le piccole imprese siano quelle che pagano il prezzo più alto, con picchi negativi per il settore abbigliamento e calzature.

Il punto è che le prospettive appaiono ancora più buie. “Basti pensare -aggiunge il Presidente di Confesercenti – solo a quanto peseranno le addizionali l’IMU sulle nostre aziende o cosa produrrà in termini di consumi il previsto aumento di 2 punti IVA, in autunno.

“Anche in questi giorni, abbiamo già avuto modo di avanzare precise richieste al governo Monti, per bloccare questa tendenza e avviare una fase di ripresa e di sviluppo – sottolinea Vivoli – ma vorremmo anche che le forze politiche, i tanti enti locali si esprimano su questi temi e magari si facciano anche loro carico di proposte ed iniziative mirate e concrete. Alla Regione, in particolare, chiediamo una riflessione su questi dati ed una maggiore attenzione alle difficoltà delle PMI. C’è una sottovalutazione del contributo che queste imprese hanno dato in questi anni ed al potenziale in termini di innovazione che possono ancora esprimere e di garanzia di una buona e sana occupazione. Lo chiediamo a nome degli oltre centomila imprese e di un numero ben più ampio di lavoratori del settore”.

ARTIGIANI E COMMERCIANTI NELLA GIORNATA DI LUTTO NAZIONALE

by · 4 giugno 2012 · Categoria: Comunicati 
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Artigiani e imprenditori si fermano nel giorno del dolore. In occasione della giornata di lutto, in programma oggi, Cna e le associazioni che costituiscono Rete Imprese Italia hanno raccolto l’invito del Governo e hanno dato indicazione alle proprie strutture, al momento delle esequie, di sospendere le attività in segno di rispetto per le vittime e di solidarietà per le famiglie colpite. Il silenzio durerà 1 minuto. “Un atto dovuto, un atto simbolico che deve invitarci a riflettere ancora sul tema della sicurezza – spiega Ugo Da Prato, Presidente Provinciale Cna – quello che è successo in Emilia Romagna ci tocca da vicino perché è successo in Italia, nel nostro paese, in un territorio vitale per la nostra economia. Non è stata ferita solo una regione, una parte dell’Italia, è stata ferita l’Italia intera. I fatti – ribadisce ancora – ci obbligano ad affrontare in modo diverso la questione di fondo che riguarda la messa in sicurezza del territorio, che ha bisogno di regole chiare e di programmi di manutenzione e prevenzione pluriennali, discussi e decisi anche con un confronto reale e concreto tra tutti gli attori. E’ una tragedia di tutta l’Italia, di tutte le imprese. Rispetto per le famiglie e per i colleghi”.

Anche la Confesercenti aderisce alla giornata di lutto e chiede a tutte le imprese del territorio  di dare un “segnale” forte e tangibile di partecipazione. Invitiamo, pertanto le attività, in linea con le indicazioni di tutte le associazioni aderenti a Rete Imprese Italia, a sospendere per dieci minuti il lavoro, dalle ore 12.00 alle ore 12.10, in occasione delle esequie, abbassando le saracinesche  o spegnendo le insegne e dedicando qualche minuto di raccoglimento in memoria delle vittime.

Sul sito della Confesercenti (www.confesercentilucca.it) è possibile scaricare anche un volantino predisposto da esporre  per segnalare la propria adesione alla giornata con indicato anche il numero sms attraverso il quale è possibile sostenere le zone terremotate. Sempre sul sito sono segnalate le  numerose iniziative di solidarietà messe in campo dal sistema Confesercenti dell’Emilia Romagna per sostenere le imprese e alle quali si può aderire.

LE IMPRESE VANNO SOSTENUTE E NON OSTACOLATE

by · 2 giugno 2012 · Categoria: Comunicati 
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“Siamo ancora una volta delusi e preoccupati – dichiara il direttore della Confesercenti Emanuele Pasquini – di quanto sta accadendo a Torre del Lago e dell’atteggiamento dell’Amministrazione nei confronti delle imprese e dell’economia di quel territorio. Non entriamo nel merito di singoli procedimenti, ma è del tutto evidente che nell’interesse di tutti, sia il tema specifico emerso in questi giorni, sia il tema generale del futuro della Marina, debba trovare una soluzione e un sostegno chiaro da parte della politica e dell’Amministrazione”. “Gli imprenditori del tessuto turistico di Torre del Lago, i campeggi, le attività commerciali sono già preoccupate per l’avvio negativo della stagione e di un indebolimento dell’offerta di intrattenimento causata dalle vicende amministrative e giudiziarie dell’ultimo anno e auspicano che dall’apertura di questa nuova attività, possa ripartire una stagione per questa area del territorio”.

“Oltre che la solidarietà dell’associazione agli imprenditori che in questa fase difficile stanno cercando di investire e di mantenere le loro attività sul nostro territorio, va la nostra forte richiesta all’Amministrazione di aprire urgentemente un tavolo tecnico con gli interessati per dirimere in chiave prescrittiva le questioni tecnico/normative e consentire l’immediata apertura dell’attività”. “Ma chiediamo anche un tavolo politico tra Amministrazione, categorie economiche, i consorzi della zona, il Parco per definire un modus operandi per questa stagione, per individuare – a partire dalle molte proposte degli operatori – le soluzioni idonee e praticabili per consentire quanto meno di trovarci attrezzati nel cuore della stagione. Abbiamo già verificato e riscontrato, anche nei recenti incontri pubblici, la disponibilità del Parco a ragionare in concreto di proposte per quest’area. Attendiamo che anche l’Amministrazione faccia la sua parte”. “Chiediamo infine notizie del tavolo di lavoro e dello studio avviato dalla Regione ormai da qualche mese e che doveva consentire sia di monitorare l’impatto di sostenibilità sul sistema locale e che aveva come precondizione l’avvio della stagione. Un avvio, che ancora oggi non c’è e quel che è peggio è pure ostacolato dalle istituzioni locali. Serve un cambio di rotta urgente. Per il futuro di tutto il sistema economico di Torre del Lago, che intorno all’intrattenimento e all’aggregazione ha costruito il suo prodotto turistico degli ultimi anni”

HACCP E SICUREZZA: CHECK UP GRATUITI PER LE IMPRESE

by · 27 maggio 2012 · Categoria: Comunicati 
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Si chiama “Ti mettiamo in sicurezza” ed è il progetto di Confesercenti per dare informazione, assistenza ed anche serenità alle imprese sui temi della sicurezza e dell’Haccp. Attraverso un check-up gratuito i consulenti di Confesercenti del settore Igiene e Sicurezza realizzano una prima supervisione dell’azienda e degli adempimenti che la stessa deve mettere in campo per essere in regola sui temi dell’Haccp e della sicurezza e forniscono una precisa indicazione di cosa fare. In questo modo le aziende, con un primo appuntamento sono in condizioni di conoscere la loro situazione e predisporre eventualmente un piano di interventi.

“Con questo servizio – dichiara il direttore di Confesercenti Versilia Emanuele Pasquini – cerchiamo di dare una risposta sia alla richiesta di informazione da parte delle imprese, sia a quella di serenità che le aziende chiedono. Le normative cambiano spesso, sia per quanto riguarda l’Haccp e l’igiene degli alimenti. Penso al tema della tracciabilità o dell’etichettatura. Così come sul tema sicurezza, dove sono recentemente mutati gli adempimenti anche per le piccole imprese. Allo stesso tempo spesso le aziende cambiando la loro offerta non conoscono tutte le prescrizioni che i nuovi servizi richiedono. Pensiamo ai bar che oggi con le licenze unificate possono fare molto più di ieri, ma cambiando offerta cambiano anche le regole Haccp. Per questo è fondamentale – non solo per evitare sanzioni, ma anche per la tutela del consumatore e del lavoratore – conoscere bene le normative e sapere cosa l’azienda deve fare”.

Insieme al check-up gratuito il progetto prevede anche la realizzazione di seminari informativi sulle novità di settore. “Vogliamo fornire – come abbiamo fatto nei mesi scorsi su etichettatura e tracciabilità opportunità di formazione e informazione per le imprese. Stiamo predisponendo un calendario di appuntamenti che da settembre offriremo alle aziende”. Per informazioni rivolgersi alla sede Confesercenti di Viareggio.

TURISMO: PAROLA SCOMPARSA DAL VOCABOLARIO DI LUNARDINI

by · 16 maggio 2012 · Categoria: Turismo 
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La parola Turismo, sembra definitivamente scomparsa dal vocabolario della Giunta Lunardini. Ad onor del vero, purtroppo, dobbiamo constatare che in questi quattro anni, poco o nulla è mai stato fatto nei confronti della valorizzazione turistica della città e del sostegno alle imprese del settore. Parlano infatti, i fatti da soli:

- cancellazione di ogni progetto di sviluppo del turismo congressuale;
- aumento di tasse e tariffe verso le imprese turistiche e commerciali, nonostante le tante promesse in senso contrario;
- nessun intervento significativo sull’arredo urbano, la pulizia ed il decoro della città;
- la realizzazione di nuovi parcheggi e di interventi sulla mobilità, è rimasta solo sulla carta;
- la mancanza di strategie su come promuovere il turismo, nessuna alleanza è stata definita con gli altri Comuni della Versilia. Accordo di cui ci sarebbe invece la necessità dopo la cancellazione delle APT. Sarebbe importante, in tale senso, almeno l’adesione del Comune di Viareggio alla Unione dei Comuni, per provare a definire, con gli altri Comuni della Versilia, politiche di ambito versiliese sui temi prioritari per il territorio e per le imprese;
- l’inerzia che rischia di portare alla perdita di due manifestazioni di livello nazionale ed internazionale, quali il Festival Pucciniano ed il Carnevale;
- l’abbandono di ogni percorso atto a favorire il necessario allungamento della stagione turistica;
- l’incapacità a trovare una soluzione equilibrata al fenomeno positivo dei locali del divertimento delle due Marine.

Alla luce di questo, riteniamo, come Confesercenti, importante e da sostenere il percorso che stanno intraprendendo alcuni significativi imprenditori del settore ricettivo(alberghi e campeggi), cioè attivare autonomamente una progettualità ed interventi specifici finalizzati alla qualificazione della nostra città e delle sue imprese, anche investendo risorse proprie e cercando di intercettarle attraverso bandi, ecc, affinché Viareggio (e poi la Versilia) torni ad essere una delle capitali del turismo del nostro Paese. L’auspicio è che tale iniziativa, che rappresenta una sfida anche per le associazioni di categoria e per il mondo delle imprese, sia di stimolo e di pungolo per l’Amministrazione Comunale e per le Istituzioni.

Alessandro Cerrai  
Confesercenti Toscana Nord

Massimo Vivoli
Presidente Confesercenti Versilia

DA OGGI TORNA IL “MERCATO EUROPEO”

by · 28 aprile 2012 · Categoria: Appuntamenti 
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Torna a partire da oggi e fino a martedì prossimo 1 maggio sulla Terrazza della Repubblica il Mercato Europeo, l’ormai tradizionale evento primaverile con i prodotti di molti paesi dell’Europa promosso da Anva, Confesercenti Toscana Nord e Confesercenti Versilia. Saranno 50 gli espositori dei diversi paesi che saranno ospiti a Viareggio per 4 giorni e contribuiranno a lanciare questa stagione primaverile che finora ha stentato a decollare.

Quattro operatori austriaci, con speck, alimentari, pane, brazen e dolci; dalla Germania 5 operatori artigianali con bigiotteria, ferro, cuoio, pietre minerali; dalla Francia spezie, saponi e accessori moda, oltre che la tradizionale lavanda e prodotti provenzali; artigianato tipico, in legno e in pelle dall’Ungheria, ma anche specialità gastronomiche; fiori e specialità gastronomiche dall’Olanda, birra, wurst, anche con il caratteristico carro ancora dalla Germania; Paella dalla Spagna; specialità e prodotti artigianali dalla Polonia; gastronomia e prodotti artigianali dal Belgio, tipicità diverse dall’Irlanda, artigianato in legno dalla Slovacchia e 3 ospiti di diverse regioni italiane con i loro prodotti tipici.

Insomma un ricco percorso artigianale e gastronomico dai principali paesi Europei con qualche ospite che si aggiungerà in last minute. «L’evento – commenta il direttore di Confesercenti Lucca e Versilia Emanuele Pasquini – è un appuntamento consolidato di questo inizio di stagione che vuole fornire una motivazione in più per raggiungere la Versilia in queste festività, dai territori vicini e naturalmente da tutta la Toscana. E’ anche una occasione importante di incontro tra il nostro sistema locale e rappresentanti di oltre 10 differenti paesi europei. Una manifestazione che ha anche l’ambizione di fare incontrare attraverso il commercio, l’artigianato, la tipicità le identità di paesi e territori»

ANNULLATO PARTE DEL “CODICE SUL TURISMO”

by · 13 aprile 2012 · Categoria: Comunicati 
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Finalmente la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 80 del 5 Aprile 2012, ha riconosciuto larga parte delle argomentazioni contenute nel ricorso della Regione Toscana e di altre regioni italiane, annullando per illegittimità costituzionale molti articoli del d.l. 23 maggio 2011 n. 79, noto come “codice nazionale del turismo”, adottato dal Governo Berlusconi su proposta della allora Ministro Brambilla.

Sono stati dichiarati illegittimi, sotto il profilo costituzionale, gli articoli che trattano di classificazione e di standards di qualità delle strutture ricettive, sia alberghiere che extralberghiere; l’articolo che dettava le definizioni per le agenzie di viaggio e le norme per la gestione dei relativi adempimenti amministrativi; parte della normativa che regolava i Sistemi Turistici Locali, lasciando la competenza per il relativo riconoscimento unicamente in capo alle Regioni; le norme che agevolavano l’ingresso degli animali a seguito dei turisti nelle strutture ricettive, oltre alle norme che attribuivano ad uffici del Ministero del Turismo competenze in merito di assistenza del turista e gestione dei reclami. “Si tratta indubbiamente di un terremoto, da noi atteso ed auspicato, – ha dichiarato Massimo Vivoli Presidente regionale di Confesercenti -  che speriamo contribuisca a porre fine al conflitto istituzionale che vede contrapposte le Regioni allo Stato, nel governo di un settore chiave dell’economia nazionale, quale il turistico. Un settore che  riveste  un peso sotto il profilo del contributo al PIL e sul piano occupazionale, anche in questo difficile momento di crisi;  per l’importante contributo che la fitta rete di micro e piccole imprese turistiche forniscono alla vivibilità dei centri abitati, grandi, medi e piccoli, dell’intero territorio nazionale.

E’ giunto il momento di rimboccarsi le maniche – ha aggiunto Vivoli -  ed iniziare a lavorare rapidamente ed efficacemente per aiutare le migliaia di imprese del settore a migliorare la propria competitività, lavorando con norme stabili, equilibrate e certe”.Sono molte le questioni urgenti da affrontare: dalla necessità di rivedere il sistema di classificazione delle strutture ricettive in chiave moderna, eliminando i lacci burocratici, alla necessità di individuare norme efficaci per combattere l’abusivismo, purtroppo molto diffuso, come alla necessità di individuare norme idonee a tutelare il lavoro delle professioni turistiche, che rivestono un ruolo assai peculiare nella tutele dell’identità della nostra Regione e dell’intero Paese.  Andrà poi affrontato con determinazione il problema dell’organizzazione del sistema turistico regionale, puntando ad un intervento organico riorganizzazione, in seguito all’eliminazione delle APT. “Spetta ora alla Regione Toscana riprendere l’iniziativa, riconvocando il tavolo di lavoro per la revisione del Teso Unico delle leggi regionali sul Turismo e riprendendo il lavoro interrotto un anno fa”.

CORDOGLIO PER LA SCOMPARSA DI SAURO DEL DOTTO

by · 10 aprile 2012 · Categoria: Persone 
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Una di quelle notizie che mai avrei voluto apprendere. Sapevo, sapevamo che Sauro Del Dotto, era da tempo malato ma avevamo fiducia che la sua forte tempra riuscisse a superare e vincere il male che lo aveva colpito. Solo venerdì scorso, c’eravamo visti nel mio ufficio, per ragionare delle problematiche del commercio nella nostra città.È una grande perdita, prima di tutto per la sua famiglia che così amava, per la sua associazione, l’Ascom, ma anche per l’intera città, per le imprese d el commercio e del turismo che Sauro rappresentava e di cui difendeva gli interessi, le ragioni.

Ho conosciuto Sauro, quando sono divenuto Segretario della Confesercenti Versilia, e da allora ho sempre avuto modo, in questi anni, di apprezzare le sue capacità, la sua umanità. Pochi giorni fa, in occasione del mio nuovo incarico alla confesercenti di Massa Carrara, mi aveva scritto una lettera molto affettuosa, di apprezzamento, che mi aveva commosso ma reso felice. Oggi purtroppo sono commosso e triste.

Caro Sauro, non ce l’hai fatta a vincere il tuo male, ma ce l’hai fatta ad essere una bella persona, che molti hanno stimato, apprezzato, considerato un amico. E questo, è quello che conta nella vita. Non ti dimenticheremo.

Alessandro Cerrai

IL SALUTO DI ALESSANDRO CERRAI

by · 3 aprile 2012 · Categoria: Comunicati 
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In questi giorni, dopo circa 9 anni, lascerò l’incarico di Direttore della Confesercenti Versilia, per assumere la responsabilità della Confesercenti di Massa Carrara. Sono stati anni impegnativi, talvolta ricchi di soddisfazioni, quando si è riusciti, come Associazione, a risolvere un problema di un imprenditore, a costruire un progetto sul turismo o sul commercio, a promuovere sul territorio una iniziativa riuscita.

Anni di confronto e di scontro, con le Amministrazioni Comunali, che troppe volte, continuano a non rendersi conto, che le imprese hanno, oggi più che mai, bisogno di certezze, di risposte in tempi rapidi, e che i bizantinismi della politica (di cui oggi c’è grande bisogno, la necessità di una buona politica) non sono al passo con un mondo che cambia vorticosamente e in cui crescono insostenibili disuguaglianze, contraddizioni, i limiti di un modello di crescita, solo quantitativo e povero di relazioni.  Ed in questi ultimi tempi, purtroppo, si avverte, quasi quotidianamente, un senso di amarezza, di impotenza, di fronte ad un commerciante che ti racconta di non essere più in grado di sostenere il costo dell’affitto del negozio; o dell’imprenditore che si trova negato l’accesso al credito, fondamentale per superare questa fase di crisi.

Dietro questi uomini e donne (nel commercio sono moltissime le imprenditrici) che si sentono soli, non vi è solo il dramma della perdita della propria impresa, della disoccupazione dei propri dipendenti, c’è talvolta la mortificazione della fine del sogno, della scommessa della propria vita. Solo a Viareggio nell’ultimo anno si è avuto un saldo negativo, tra aperture e chiusure, di oltre cento negozi, che hanno abbassato le saracinesche per sempre, ed il 2012 rischia di essere ancora peggio. Questo, in un Paese dove i consumi sono tornati ai livelli di oltre 15 anni fa, dove le famiglie negli ultimi giorni del mese riducono la qualità dei prodotti alimentari che acquistano. E dove tristemente si affaccia il fenomeno di operai, artigiani, piccoli imprenditori, che arrivano al caso limite di togliersi la vita.

Adriano Sofri, pochi giorni fa, in un bellissimo articolo, “La Spoon River della crisi”, scriveva “questo contagio di suicidi è infatti un segno di resa e di solitudine, ma non solo. E’ una rivendicazione estrema di dignità… è questo, la crisi, per tanti: non sapere più come fare, e non rassegnarsi alla destituzione della propria personalità: perdere il lavoro vuol dire perdere il proprio posto, fisso o no, nel mondo”. Ed allora le Istituzioni, la Politica, le stesse associazioni, devono mettere al centro del loro agire, la questione della crescita economica, il creare lavoro ed il fare impresa, se si vuole che Viareggio e la Versilia, ma vale per l’intero Paese, tornino a guardare al domani, con maggiore ottimismo e fiducia.

Ho avuto, in questi anni, anche la possibilità e direi la fortuna, di conoscere centinaia di donne ed uomini, imprenditori, che non si arrendono allo “stato delle cose” ma si arrovellano, inventano, arricchiscono la loro attività, il territorio dove operano. Ho quindi imparato tante cose, si sono cementate amicizie, legami, che mi porterò sempre nel cuore. Voglio ringraziare tutti, gli operatori incontrati, i segretari e dirigenti delle altre associazioni e delle organizzazioni sindacali, gli esponenti istituzionali, i rappresentanti degli organi di informazione,che svolgono una preziosa opera di rappresentazione della realtà economica, e non solo, del nostro territorio. Ed anche tante altre persone, con cui ho avuto occasione di collaborare, che mi hanno avanzato suggerimenti, sovente anche critiche.  Proverò a farne tesoro nella nuova esperienza che mi accingo ad avviare. Al contempo rivolgo i migliori auguri di buon lavoro, ad Emanuele Pasquini, che con la costituzione della Confesercenti Toscana Nord, è stato chiamato a ricoprire il ruolo di responsabile anche della Versilia.

Per la sua competenza e capacità, per la passione che lo anima, sono sicuro che svolgerà tale ruolo nel migliore dei modi e saprà contribuire a radicare maggiormente la Confesercenti e soprattutto a costruire progetti e proposte per fare crescere il peso delle piccole e medie imprese, per sostenerle nel superare questa fase di crisi e farle essere protagoniste negli anni che verranno.

Alessandro Cerrai

CONSUMI IN PICCHIATA

by · 12 marzo 2012 · Categoria: Comunicati 
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I dati resi pubblici oggi  da Unioncamere  riguardanti il commercio in Toscana confermano l’allarme lanciato in questi ultimi mesi da Confesercenti.  Si tratta del dato peggiore dal 2005 ad oggi: -4,2% con una punta media di  -6,4% nelle piccole imprese. Ed a questi si aggiunge l’aumento dei prezzi e più in generale del costo della vita. “Dire che va male è essere ottimisti” commenta Massimo Vivoli presidente regionale Confesercenti. Anche il settore alimentare ne esce colpito segno che la crisi si fa più profonda e colpisce beni di prima necessità.

Il punto è che le prospettive appaiono  ancora più buie. “Basti pensare -aggiunge il Presidente di Confesercenti -  solo a quanto peseranno le addizionali IRPEF e l’IMU sulle nostre aziende o cosa produrrà in termini di consumi il previsto aumento di 2 punti IVA, in autunno e la deregulation degli orari, piuttosto che ai nuovi criteri per la programmazione delle medie e grandi strutture di vendita”.

Dai dati delle vendite al dettaglio risulta chiaro come nella generale flessione della domanda, le piccole imprese siano quelle che pagano il prezzo più alto, con picchi negativi per il settore abbigliamento e calzature. Non sorride neppure la grande distribuzione nonostante le “regalie” che quotidianamente le vengono fatte.  In questo quadro s’inserisca il tema del credito alle imprese e si avrà così ancora più chiara la situazione drammatica in cui operano i nostri imprenditori.

“Abbiamo già avuto modo di chiedere che le forze politiche che sostengono il governo Monti, – sottolinea Vivoli – ma anche tanti enti locali si esprimano su questi temi e magari si facciano anche carico di proposte ed iniziative mirate e concrete. Oggi siamo a chiedere alla Regione e agli enti locali toscana di avviare con le parti sociali un confronto specifico sui temi dello sviluppo delle piccole imprese del commercio in Toscana, che si traduca in scelte ed atti chiari, coerenti e tempestivi. Lo chiedono oltre centomila imprenditori e interessa sicuramente un numero ben più ampio di lavoratori del settore”.

MASSIMO VIVOLI SUL CENTRO CONGRESSI

by · 5 marzo 2012 · Categoria: Comunicati 
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Il contributo di Massimo Vivoli al convegno promosso da UDC sul futuro del Centro Congressi Principe di Piemonte di Viareggio. Servono competenza, lungimiranza e coraggio per garantire sviluppo a Viareggio ed alla Versilia. Senza queste qualità ci ripiegheremo su noi stessi e vedremo progressivamente svanire il futuro di questa terra. L’iniziativa promossa sul futuro del Centro Congressi di Viareggio, è sicuramente encomiabile. E’ la prima volta infatti che una forza politica costruisce un momento di confronto e discussione su una delle questioni rilevanti per il futuro della città.

Fino ad oggi solo le associazioni di categoria, Confesercenti ed Associazione Albergatori, in primis, hanno più volte, purtroppo inascoltate, fatto sentire la loro voce, le loro preoccupazioni sul futuro della attività congressuale nella nostra città. L’auspicio è che, anche attraverso questa iniziativa sia possibile mettere in cantiere un progetto concreto per sviluppare il turismo congressuale a Viareggio ed in Versilia. Siamo in forte ritardo, non possiamo nascondercelo. Un grave errore, è stato, come avevamo denunciato a suo tempo, quello dell’Amministrazione Comunale, di cancellare dal PIUSS il progetto di ristrutturazione del Centro Congressi. Si sono persi i finanziamenti e tempo prezioso. Si sono buttati al vento anni di lavoro. Ed anche le proposte messe in campo successivamente non hanno fatto nessun passo concreto in avanti. Ci pare chiaro, ormai che l’Amministrazione Comunale non crede nell’importanza di dare impulso al turismo congressuale e paradossalmente crede poco e poco fa per lo sviluppo turistico del nostro territorio. Mancano analisi adeguate, iniziative, scelte, progetti per il futuro. E’ ora di voltare pagina.

Non possiamo più permetterci che anche prestigiosi hotel della nostra città, nel periodo invernale debbano chiudere per mancanza di lavoro, ne soffrono le imprese, ne soffre l’occupazione. Come Confesercenti chiediamo di ripartire dalle proposte messe in campo in questi anni, a partire da quella di Riccardo Cima, liquidatore della società, che aveva riscosso consensi tra le associazioni di categorie e le organizzazioni sindacali. Come tante volte abbiamo ripetuto in questi anni, la destagionalizzazione, decisiva per l’economia del nostro territorio, passa appunto dal rilancio del turismo congressuale. Non dimentichiamoci mai che appunto il turismo legato al settore congressuale vede una alta spesa del convegnista, fa lavorare alberghi, ristoranti, negozi, ecc. Ristrutturare e rilanciare l’attività del Centro Congressi Principe di Piemonte, deve andare di pari passo con l’integrazione e la valorizzazione delle strutture congressuali, pubbliche e private, esistenti nell’intera Versilia. L’obiettivo deve essere quello di promuovere unitariamente le nostre strutture e quindi l’intera destinazione Versilia, trovando il necessario raccordo sul piano della promo-commercializzazione, anche con il resto dell’offerta congressuale della Toscana.

I tempi sono cambiati. Il mercato turistico è profondamente mutato e continua a mutare velocemente. Se vogliamo che la Versilia continui ad essere una destinazione turistica richiesta è indispensabile affrontare con coraggio e determinazione i molti problemi che abbiamo e fra questi, il recupero e la valorizzazione del centro congressi Principe di Piemonte. Allo stesso tempo è indispensabile individuare soluzioni gestionali adeguate ai tempi e capaci di reggere la competizione internazionale a cui l’intera nostra regione è esposta.

Il prossimo anno a Viareggio si terranno le elezioni amministrative, sulla base  delle scelte che saranno o non saranno compiute, in un comparto di fondamentale importanza come quello del turismo e del turismo congressuale, valuteremo le forze politiche ed i candidati.

Massimo Vivoli
Presidente regionale Confesercenti Toscana

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