IL CINEMA ED OLTRE ALL’EDEN E ALL’ODEON

by · 14 maggio 2012 · Categoria: Appuntamenti 
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Ancora un doppio appuntamento con “Il Cinema ed Oltre”. Questa sera, cinema Eden con inizio alle 21.15, “Hysteria” di Tanya Wexler. Giovedì, eccezionalmente al cinema Odeon con inizio alle 21.00, “Piccole bugie tra amici” di  Guillaume Canet.

MULTISALA ALLA CITTADELLA, SONO FAVOREVOLE

by · 8 maggio 2012 · Categoria: In evidenza 
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Come sempre a Viareggio e in Italia ci si schiera non con le idee e le proposte ma per blocchi ex ideologici (oggi spesso soltanto affaristici). E’ il caso della multisala cinematografica proposta dall’imprenditore privato Larini per l’area vicina alla cittadella. Tutta la sinistra cittadina in coro ha già detto no gridando alla cementificazione. Non gridava quando si costruiva il Balena o quando si costruiva l’orrendo cubo di cemento nel cortile del Palazzo delle Muse… meglio il cemento in riva al mare oppure nei campi della Cittadella? Qualcuno dice: l’area va preservata per il parco tematico del Carnevale. E perché in tutti questi anni (anche di governo centrosinistra) non è stato fatto, anzi si sono venduti buona parte dei terreni? Se il parco si vuole fare si può costruire anche accanto alla multisala.

Altro argomento: la difesa dei cinema della passeggiata. Come se dipendesse dalla multisala se stanno aperti o chiusi. L’Eolo e l’Odeon sono già stati venduti e stanno per essere smobilitati. Per non parlare del Centrale che non solo è sprangato ormai da anni e cade a pezzi, ma ha un enorme problema di eternit (leggi amianto) che nessuno si cura di smantellare in barba alla salute di quelli che abitano in quell’area. Eppure quando sono stati chiusi questi cinema non c’era nessuna multisala a insidiarli. E non sarà la multisala alla Cittadella a decidere il destino di Politeama e Eden. Anzi, sarebbe l’occasione per il Comune per acquisire l’Eden e dotare finalmente Viareggio di un teatro comunale.

Perché la sinistra come un sol uomo dice no? Perché Larini, l’unico imprenditore disposto a scommettere sulle multisale (è suo anche il Goldoni), è anche un esponente del Pdl e allora la sinistra dice no mentre gli amministratori in carica tacciono in attesa di concedergli ciecamente il permesso. Nessuno però ragiona sul progetto in sé.

A me non interessa di che schieramento è Larini. Pretendo che non gli siano fatti favori di nessun tipo, anzi l’amministrazione in questi casi chiede in cambio servizi al privato e così dovrebbe essere. Però l’idea della multisala è ottima. Non ce n’è una in Versilia e neppure considerando un’area più ampia. Sarebbe un’attrazione per centinaia, migliaia di persone.

Finalmente anche a Viareggio arriverebbero i film che adesso non vediamo perché i cinema della passeggiata proiettano solo roba per ragazzini. Magari ci sarebbero anche dei cinema aperti di pomeriggio cosa che adesso ci sogniamo.

La zona comincerebbe a diventare un’area spettacoli conosciuta e questo favorirebbe anche gli show (sempre che qualcuno si degni di farli organizzare) alla Cittadella del Carnevale. Che potrebbe trasformarsi anche in arena estiva. L’area si doterebbe di parcheggi, bar, ristoranti, pub. Insomma una zona morta di Viareggio potrebbe nascere e svilupparsi senza con questo intasare il già intasatissimo centro. A costo zero per la collettività. E allora perché proseguire con le vecchie ammuffite logiche partitiche e dire di no ‘a prescindere’?

Rossella Martina
Viareggio era una città bellissima

CINEMA A VIAREGGIO

by · 7 maggio 2012 · Categoria: Comunicati 
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Quando, insieme a molti altri, in occasione dell’ormai fantasma di se stesso Europa Cinema, abbiamo promosso il funerale della Cultura a Viareggio, avevamo chiaro dove avrebbe portato il malgoverno dell’Amministrazione Comunale. I disastri multipli del Festival Pucciniano, del Carnevale, l’assenza di qualsiasi iniziativa di prestigio e di qualsivoglia progetto, il Premio Viareggio Rèpaci, i palazzi inutilizzati, sono ormai le macerie del monumento all’incapacità amministrativa.

Niente si è fatto in quattro anni per riaprire il Cinema Centrale, anzi, dopo la morte del luogo simbolo del cinema di qualità e della zona circostante,  ora si cerca di far morire anche la passeggiata, trasformandola in emporio dozzinale e volgare, eliminando le sale cinematografiche. In ogni città il buon cinema paga, anche a Viareggio,come è dimostrato dal successo dei cineforum che si svolgono grazie a “Il Cinema e oltre” all’ Eden e al Politeama. Le sale attuali non bastano per tutti i film in uscita: per questo gli spettatori che una volta affluivano a Viareggio si spostano altrove. La necessità per l’economia e la cultura cittadina è quella di far vivere le sale esistenti tutte, non certo quella di chiuderle nel Centro Città, per spostare il cinema in una Multisala alla Cittadella. Questi anonimi non luoghi alla periferia delle città uccidono la vivacità commerciale dei centri urbani e le possibilità di aggregazione culturale ed umana delle persone, cancellando le caratteristiche originali dei luoghi veri.

Ci sono incentivi ed aiuti che anche la Regione Toscana offre alle sale cinematografiche, c’è un pubblico attento a Viareggio ed un bacino di affluenza molto vasto: adeguiamo pure le nostre sale e arricchiamole di offerte attraenti, ma non continuiamo a snaturare la nostra città.Tutte le forze di minoranza in Consiglio Comunale devono impedire un altro scempio. La prima occasione è il Regolamento Urbanistico , ma attenzione anche ai colpi di mano, nel frattempo…

Sinistra Ecologia Libertà Circolo di Viareggio
Coordinatrice Cristina Boncompagni

I FILM DE “IL CINEMA ED OLTRE”

by · 7 maggio 2012 · Categoria: Appuntamenti 
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Questa settimana “Il Cinema ed oltre” propone; questa sera, al Cinema Eden ore 21.15, WAR HORSE di Steven Spielberg. Domani, al Cinema Politeama ore 21.00, POLLO ALLE PRUGNE di Marjane Satrapi, Vincent Paronnaud.

FABRIZIO LARINI PROPONE UNA MULTISALA ALLA CITTADELLA

by · 6 maggio 2012 · Categoria: Cronaca 
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Il nome non è ancora stato scelto. Ma potrebbe chiamarsi Cittadella del Cinema. E’ la multisala che Fabrizio Larini – già gestore di Goldoni ed Eden a Viareggio, ma anche ex sindaco di Massarosa e attuale presidente della Salt – spera di aprire nel giro di un paio di anni nell’area a fianco della Cittadella del Carnevale. Il progetto di massima, firmato da un gruppo di architetti guidato da Fiorenzo Martinelli, è già pronto. Ma per vedere davvero la luce, l’idea ha bisogno di un passaggio fondamentale: l’approvazione di una variante al regolamento urbanistico che è già stata presentata in municipio.

Il progetto. La nuova multisala – la prima vera multisala in provincia di Lucca – avrà dagli otto ai dieci schermi per una capienza complessiva di circa 1600 posti a sedere. La superficie coperta sarà di 4.200 metri quadrati con un’altezza massima di 15 metri. Le sale avranno dimensioni diverse fra loro: in quelle più grandi (due da 287 posti) verranno proiettati i film di maggior richiamo, quelle con meno posti a sedere (quattro da 145 posti) saranno dedicate alle pellicole di maggior tenitura o per un pubblico più di nicchia. Le sale saranno tutte a gradoni con poltrone numerate e dotate di sistemi di proiezione di ultimissima generazione. Nella grande hall ricavata all’ingresso troveranno posto anche un bar, delle aree ristoro e dei punti vendita per il merchandising.

L’esterno. Nell’area esterna saranno ricavati invece dei parcheggi per auto (circa 270 posti) e per i motorini (circa 50 posti) che al mattino e durante i giorni feriali potranno servire anche come parcheggio scambiatore per entrare in città (la zona è servita da una linea di Vaibus con una fermata prevista proprio all’altezza del cinema).

Grande attenzione, nel progetto, è stata riservata all’impatto ambientale, con una serie di alberature ed essenze che punteggeranno l’area a parcheggio, ma anche con una pavimentazione che permetterà la crescita di un manto erboso (sull’esempio del parcheggio dell’Esselunga di Lido di Camaiore). Un occhio di riguardo sarà riservato anche al risparmio energetico, con illuminazione del parcheggio tramite pannelli fotovoltaici e pannelli anche sulla copertura della multisala.

L’area. La superficie complessiva su cui sorgerà la multisala e le aree di servizio annesse è di oltre 15mila metri quadrati. La zona di intervento sorge lungo la via Santa Maria Goretti all’interno dell’Utoe n. 1 che comprende anche la Cittadella del Carnevale. Attualmente – secondo quanto riportato nella relazione di accompagnamento al progetto – la zona, dopo aver ospitato delle aziende florovivaistiche, versa attualmente in condizioni di degrado. Da un punto di vista strategico, però, l’area si trova in una zona facilmente raggiungibile sia da chi abita a Viareggio, sia da chi proviene dagli altri comuni della Versilia, sia da chi arriva in città attraverso la viabilità extraurbana (autostrada e variante Aurelia).

Claudio Vecoli
Iltirreno.it

NOVITA’ PER IL CINEMA ED OLTRE DI QUESTA SETTIMANA

by · 30 aprile 2012 · Categoria: Appuntamenti 
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Novità per il consueto doppio appuntamento settimanale con “il Cinema ed oltre”. Questa sera il film “Il sentiero” di Jasmila Zbanic verrà proiettato eccezionalmente, con inizio alle 21.15, al Cinema Goldoni, anzichè all’Eden. Giovedì, invece, alle 21.00, al Cinema Politeama “17 ragazze” di Delphine Coulin e Muriel Coulin.

IL CASTELLO NEL CIELO

by · 28 aprile 2012 · Categoria: Rubriche 
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A ventisei anni dalla sua prima apparizione in Giappone e a otto dalla diffusione sul mercato dell’home video italiano con la messa in commercio in DVD da parte di Buena Vista, a partire dal 25 aprile sarà possibile vedere nelle sale cinematografiche italiane, distribuito dalla nota società Lucky Red che per l’occasione lo ha perfettamente restaurato e doppiato nuovamente, “Il Castello nel Cielo”, terza pellicola scritta, diretta e disegnata interamente dal famoso regista e animatore giapponese Hayao Miyazaki.

Secondo lungometraggio dello Studio Ghibli, factory fondata all’inizio degli anni ’80 del ’900 da Miyazaki stesso insieme al suo collega e mentore, quell’Isao Takahata autore di capolavori come “Una tomba per le lucciole”, questo film, la cui sceneggiatura si basa su un’idea tratta dal libro “I viaggi di Gulliver” di Jonathan Swift, è stato premiato, nel paese del Sol Levante, come miglior opera d’animazione del 1986.

Avventura tra le più coinvolgenti e divertenti dell’intera produzione del famoso uomo di cinema nipponico, “Il castello nel cielo” narra, sullo sfondo di un universo parallelo caratterizzato da un’ambientazione steampunk, le gesta di un giovane minatore di nome Pazu che per proteggere e accompagnare una ragazza caduta dal cielo, Sheeta, inseguita dall’esercito e da un’intraprendente banda di pirati volanti che si vogliono impossessare di una pietra da lei posseduta, un antico reperto della civiltà di Laputa, leggendaria isola che fluttua nel cielo, e dei segreti a questa legata, vivrà situazioni avvincenti e piene di pathos.

Per quanto riguarda stile e poetica, in questo prodotto cinematografico, pervaso da un misto di avventura, mistero, sentimento, filosofia, scienza, magia e poesia, con la natura che la fa da padrona, si trovano temi cari all’autore giapponese come: l’ecologismo, l’antimilitarismo, l’avversione per la sete di potere umana, l’esaltazione dei sentimenti più semplici come amore e amicizia, e la mania per il volo e situazioni e personaggi che sono divenute ormai marchi di fabbrica delle opere di Miyazaki come inseguimenti aerei e automobilistici, donne determinate e soggetti negativi che si redimono.
Tutto ciò, unito ad un’attenzione maniacale per ogni minimo dettaglio, ad un’animazione molto particolareggiata, scevra dall’uso di computer, che ha portato i professionisti dello Studio Ghibli ad aggiudicarsi i maggiori premi nei festival cinematografici di tutto il mondo e alle splendide ed evanescenti musiche del pianista di Nagano Joe Hisaishi, ha reso quest’opera, a più di venticinque anni dalla sua uscita, uno spettacolo imperdibile per ogni appassionato di cinema.

Elio Marracci
“Cinema & Cinema”

AL CINEFORUM BELVEDERE “MELANCHOLIA”

by · 26 aprile 2012 · Categoria: Appuntamenti 
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Questa sera torniamo a fare cinema a L’Uovo DiColombo (via Comparini 6) in compagnia di Cineforum Belvedere: la fantascientifica rassegna “Ai confini della realtà” chiude i battenti con MELANCHOLIA, l’ultimo capolavoro del regista del Dogma Lars von Trier con Kirsten Dunst (miglior attrice a Cannes 2011) e Charlotte Gainsbourg.

Justine arriva con il neomarito alla festa delle nozze che il cognato e la sorella Claire le hanno organizzato con un ritmato protocollo. Justine sorride molto ma dentro di sé prova un disagio profondo che la spingerà ad allontanarsi in più occasioni dai festeggiamenti provocando lo sconcerto di molti, marito compreso. Non si tratta però solo di un malessere esistenziale privato. Una grave minaccia incombe sulla Terra: il pianeta Melancholia si sta avvicinando e, benché il mondo scientifico inviti all’ottimismo, il rischio di collisione e di distruzione totale del globo terrestre è più che mai realistico. Tempo dopo, con Melancholia sempre più vicino, sarà Claire a invitare a casa sua la sorella.

L’appuntamento è per le ore 21.15: ingresso libero per i soci.

STASERA E DOMANI “IL CINEMA ED OLTRE”

by · 16 aprile 2012 · Categoria: Appuntamenti 
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Torna il doppio appuntamento con “Il Cinema ed oltre”. Stasera, al Cinema Eden,  ore 21,15, “Gli sfiorati” di Matteo Rovere. Domani al Cinema Politeama, ore 21,00, “A simple life” di Ann Hui.

THE RAVEN

by · 6 aprile 2012 · Categoria: Rubriche 
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Diretto da James McTeigue, regista che ha appassionato i cinefili con la trasposizione del bellissimo romanzo a fumetti “V for Vendetta”, “The Raven”, film che fin dal titolo si ispira all’opera dello scrittore e poeta statunitense Edgar Allan Poe, è un thriller gotico in cui l’intellettuale di Boston, nella Baltimora del 1849, è costretto ad improvvisarsi suo malgaro investigatore e, nell’ultima settimana della sua vita, a collaborare con il giovane ispettore di polizia Emmett Fields per fermare un serial killer che commette omicidi ispirandosi ai suoi racconti.

Proprio sugli ultimi atti dell’esistenza di colui che è considerato l’inventore del racconto poliziesco, della letteratura horror e del giallo psicologico infatti, si concentra l’attenzione del regista e degli sceneggiatori Hannah Shakespeare e Ben Livingston che, con uno script avvincente e una regia serrata, fanno in modo che il pubblico venga rapito dall’ultima fantasiosa e terrificante avventura vissuta da Poe prima di essere ritrovato in stato confusionale in preda a deliranti farneticazioni sulla panchina di un parco e portato all’ospedale Washington College, dove morirà quattro giorni dopo. La pellicola, che riporta all’attenzione dello spettatore, a più di quarant’anni di distanza dai lungometraggi di Roger Corman, la biografia e la produzione letteraria di uno dei maggiori talenti che la cultura americana abbia mai espresso, è interpretata da un cast composto da attori di primissimo piano.Molto credibile John Cusack nella parte del protagonista.

La sua impersonificazione del poeta squattrinato ed emarginato, dello scrittore tanto geniale quanto sregolato, folle ed eccentrico cui il destino sembra aver negato la possibilità di amare che, tramite un espediente metaletterario, viene trasformato da persona realmente esistita in personaggio delle sue opere, è in linea con quello che di lui si sa attraverso la sua biografia. Fa da spalla a questo “romantico” investigatore il più concreto Emmett Fields, detective della polizia di Baltimora interpretato da un carismatico Luke Evans.

I due, in una frenetica corsa contro il tempo resa ancora più coinvolgente dalla musica del giovane compositore spagnolo Lucas Vidal, faranno fronte comune contro un brutale assassino per salvare da morte certa Emily, cui presta il volto l’attrice britannica Alice Eve, figlia del burbero colonnello Charles Hamilton, Brendan Gleeson, e ragazza amata da Poe.
Ad una trama suggestiva e ben congegnata si contrappone, per quanto riguarda la realizzazione del film, un accozzaglia dei generi cinematografici che vanno per la maggiore.

Il lungometraggio, che al contrario di quanto affermato da autori e regista, getta poca luce sulla vita e sulla reale personalità dell’intellettuale americano, pur essendo pervaso da atmosfere neogotiche e omicidi efferati, è infatti un’opera in cui scampoli dei racconti di Poe vengono appiccicati su un impianto mistery pesante e obsoleto. A conferma di ciò anche gli indizi attraverso cui si risale all’assassino e l’escamotage attraverso il quale il protagonista trova la morte sono deboli e scontati.

Alla luce di quanto scritto si può quindi affermare che quest’opera non sia niente di più che una pellicola che si lascia piacevolmente guardare senza mai prendersi troppo sul serio e senza alcuna pretesa di sorta.

Elio Marracci
Cinema & Cinema

I FILM DE “IL CINEMA ED OLTRE”

by · 2 aprile 2012 · Categoria: Appuntamenti 
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Il doppio appuntamento di questa settimana con “Il Cinema ed oltre” propone:  Cinema EDEN, lunedì 2 aprile ore 21,15 “Cesare deve morire” di Paolo e Vittorio Taviani. Cinema POLITEAMA, martedì 3 aprile ore 21,00 “Polisse” di Maïwenn Le Besco.

DOPPIO APPUNTAMENTO CON “IL CINEMA ED OLTRE”

by · 26 marzo 2012 · Categoria: Appuntamenti 
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Ancora un doppio appuntamento con “Il Cinema ed Oltre”. Al Cinema Eden, questa sera con inizio alle 21.15 e biglietto di ingresso a 6 euro, “Shame” di Steve McQeen. Al Cinema Politeama, domani con inizio alle 21.00 e biglietto a 5 euro, “Un giorno questo dolore ti sarà utile” di Roberto Faenza.

Nella cornice di un’algida Manhattan, ‘Shame’ – riuscitissima opera seconda dell’inglese Steve McQueen, noto artista visuale – pedina il protagonista nel suo progressivo sprofondare nel degrado dopo l’entrata in scena di una sorella sballata, tenera e afflitta da mania suicida. Una battuta accenna a un eventuale dramma familiare, ma ‘Shame’ non è un film psicologico. Come da titolo, è una dolorosa odissea di espiazione sullo sfondo di un mondo vuoto di valori che McQueen svolge combinando raffinata nitidezza di stile con un’intensa vena emozionale. E se la Mulligan si conferma una delle attrici più interessanti dell’ultima ondata, Fassbender nella sua struggente auto distruttività è semplicemente straordinario.

Alessandra Levantesi Kezich

Come tutti gli adolescenti, il giovane James sogna una vita migliore. Diversamente dalla grande maggioranza degli adolescenti di oggi, la sogna in un modo tutto suo. Non vuole andare all’Università perché non gli interessa aderire a uno qualsiasi dei modelli che la sua estrazione di newyorkese agiato finirebbe per imporgli. E non vuole neppure diventare ricco e famoso perché di ricchi e famosi probabilmente ne ha incrociati già troppi, visto che il padre è un facoltoso avvocato e la madre una gallerista di Manhattan. «Un giorno questo dolore ti sarà utile» traspone sullo schermo l’omonimo romanzo di Peter Cameron.

Fabio Ferzetti

Il cinema ed oltre è promosso dal Cinema Eden e dal Cinema Politeama in collaborazione con il Comune di Viareggio. Programmazione di Giulio Marlia.

“SEGUENDO IL SANGUE”

by · 23 marzo 2012 · Categoria: Appuntamenti 
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Venerdì 30 marzo 2012, sede dell’Associazione Giorgio Tazzioli e dell’ Uovo di Colombo in via dei Comparini 6, Cineforum Belvedere e Cinema&cinema di Vareggiok presentano il lungometraggio “Seguendo il sangue” uno psycho trhiller del regista Alberto Antonini. Alle 21.15 presentazione della serata da parte degli organizzatori. Alle 21.30 proiezione del film. A seguire incontro con il regista e gli attori.

“...Al mondo non si fa quello che ci piace, solo e soltanto quello che si deve“. Ma il Sangue arde dentro di noi, e non resterà immobile di fronte al suo eterno avversario: chi può prevedere quale sarà l’esito?” Nell’arco di una notte le anime di un uomo e di una donna si incontrano e si conoscono. Tra di loro, una gabbia, che non riesce a contenere le loro ansie, paure, solitudini, dolori e passioni. Un popolare conduttore televisivo che nasconde la sua vera identità, architetto di un sequestro assieme al suo schiavo. Un nuovo giorno sta per iniziare, e le vite dei quattro personaggi cambieranno radicalmente…

Un giovanissimo regista toscano Alberto Antonini, ventisettenne di Fornello frazione di Lamporecchio con appena mille euro ha realizzato un lungometraggio che sta arrivando nelle sale cinematografiche. “Seguendo il sangue” racconta di un uomo e una donna che s’incontrano di notte, divisi da un muro d’incomunicabilità, la cui storia s’intreccia con quella di un popolare conduttore televisivo che con il suo assistente progetta un sequestro. Il tema del film è quello della costante lotta tra dovere e piacere, con calibrati echi freudiani. Il bassissimo costo del film è stato possibile grazie alla collaborazione volontaria di attori e tecnici .

Dichiara il regista:” penso che traspaia abbondantemente la passione, l’impegno smodato, illimitato, senza restrizioni di ogni persona che ha lavorato nel film. Personalmente ho impiegato tre anni per la scrittura della sceneggiatura, proprio per cercare di curare ogni particolare.” Il film si può definire un psico thriller In quanto ha al suo interno due storie, che corrono su due binari paralleli, e fanno si che il pathos aumenti di scena in scena. Antonini :” l’ambiente psicologico mi appartiene molto e sono molto interessato a scandagliare le emozioni reali che le persone possano provare, le loro difficoltà, le loro ansie… amo molto poi il genere thriller, noir e mi piace dipingere le mie storie psicologiche di una tinta forte, proprio come questi due generi cinematografici.”

“Seguendo il Sangue”, si rifà ai canoni estetici di Lynch, Cronenberg… ma , addentrandosi meglio nel film, ci si allontana, da Lynch mentre ci si avvicina molto di più al Fassbinder di Un anno con tredici lune e all’Oliver Stone di Assassini Nati; ma il film ha anche una costruzione dei personaggi molto vicina ai film di francesi anni ’70, alla Truffaut o alla Louis Malle di Fuoco fatuo. Il film si caratterizza anche per essere stato girato in Toscana, nell’empolese.

A giudizio di Antonini : “L’ambientazione toscana, oltre ad essere importante per una questione di budget visto che l’intero cast è toscano, è fondamentale proprio per dare l’aspetto del reale al film. Può sembrare un controsenso per un film visionario, ma è un aspetto importante, in quanto ci fa capire che tutto quello che succede al personaggio è reale, che tutti noi possiamo nostro malgrado affrontare nella vita la lotta tra due parti di noi, una che ci spinge verso la vita, la passione, il sangue… l’altra che ci frena, i genitori, la morale, la volontà degli altri. E credo proprio che l’ambientazione onirica sia la strada migliore per esprimere questa lotta e mostrare nella loro totalità i personaggi della storia.”

Seguendo il sangue; durata 80 minuti
regia: Alberto Antonini
sceneggiatura: Alberto Antonini
dialoghi: Matteo Niccoli, ALberto Antonini
interpreti: Matteo Niccoli, Valentina Bagnoli, Francesco Micieli, Voughan Knox, Luca Bagnoli, Camilla Antonini, Kabir Campinoti.
truccatrice:valentina Bagnoli
costumista: camilla antonini
operatori: alberto antonini, kabir campinoti
suond re-recording: Luca Bagnoli
Fotografia: Luca Bagnoli, Kabir Campinoti
scenografia: Alberto antonini, chiara venturi

Giovanni Ferreri

NELLE SALE “I COLORI DELLA PASSIONE”

by · 19 marzo 2012 · Categoria: Appuntamenti 
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Esce nelle sale italiane “I colori della passione” (The mill and the cross) del regista polacco Lech Majewski vincitore del premio Viareggio Europacinema 2011 come miglior film europeo dell’anno.

IL CINEMA ED OLTRE RADDOPPIA

by · 19 marzo 2012 · Categoria: Appuntamenti 
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Il Cinema ed Oltre” raddoppia! Oltre ai lunedì al Cinema Eden gli appassionati  del buon Cinema potranno approfittare anche di un’altra offerta, il martedì sera (a volte il giovedì) al Cinema Politeama, alle ore 21,00 e ad un costo di 5,00 euro a biglietto. Questa sera, ore 21,15 al Cinem EDEN “…E ora parliamo di kevin”. Martedì 20 marzo ore 21,00 al Cinema POLITEAMA “Sette opere di misericordia”. Il cinema ed oltre  è promosso dal Cinema Eden e dal Cinema Politeama in collaborazione con il Comune di Viareggio. Programmazione di Giulio Marlia.

PROIEZIONE DI “E ORA DOVE ANDIAMO?”

by · 12 marzo 2012 · Categoria: Appuntamenti 
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Questa sera, ore 21,00 – Cinema Eden per il cilco di film de “Il Cinema ed Oltre” prioezione di “E ora dove andiamo?” di Nadine Labaki. Con: Nadine Labaki, Claude Msawbaa, Layla Hakim, Yvonne Maalouf, Antoinette Noufaily, Petra Saghbini, Ali Haidar, Kevin Abboud, Mostafa Al Sakka, Julien Farhat, Anjo Rihane, Samir Awad, Ziad Abou Absi. Francia, Libano, Egitto, Italia 2011. Durata 110 min.  Far convivere cristiani e mussulmani. Il punto di vista è quello delle donne. Sono loro le protagoniste, il coro di forza, resistenza, ironia e astuzia per contrastare l’arroganza degli uomini.

“E ora dove andiamo?”  La domanda nel finale dà anche il titolo al nuovo film di Nadine Labaki, regista e attrice libanese lanciata dal successo del precedente  ‘Caramel’  di cui (come anche stavolta) era protagonista e autrice della sceneggiatura. E come lì il punto di vista è di nuovo quello delle donne. Sono loro le protagoniste, il coro di forza, resistenza, ironia, lacrime e astuzia per contrastare l’arroganza degli uomini. I maschi sono stupidi, smaniosi di ammazzarsi, mai disposti a ragionare… Dalla Beirut del salone di bellezza con la cera al miele caramellato Labaki si sposta in un villaggio arroccato tra i monti che anni di guerra hanno devastato riempiendo di morti il cimitero e lasciando le donne a piangere… Siamo di nuovo in Libano, anche se non è mai detto, e in effetti potremmo essere in qualsiasi punto del pianeta in cui religione e etnie divengono l’alibi per una guerra, e soprattutto gli strumenti perfetti per distruggere un pensiero libero, una società avanzata, una cultura multiforme pure con le sue contraddizioni – come poteva essere il Libano degli anni prima la guerra civile. Ma anche per camuffare altre ragioni, forse più vere, le economie, le divisioni di classe, il controllo geopolitico. Non sono però figurine questi personaggi, al contrario respirano morbidezza, sensuali, appassionate, rifiutano con fierezza la stupidità dell’orgoglio. E il senso dell’umorismo, che è la dote più bella della regista, le rende capaci di prendere in mano il destino del proprio paese mettendo in ridicolo la voglia di combattere dei loro uomini.

Cristina Piccino
Il Manifesto

Il cinema ed oltre  è promosso dal Cinema Eden, con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura e
allo Spettacolo. Programmazione di Giulio Marlia e Fabrizio Larini.

SUCCESSO PER LA SERATA SUL CINEMA A VIAREGGIO

by · 11 marzo 2012 · Categoria: Contributi 
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Grande affluenza ieri sera alla serata organizzata dalla Associazione Culturale Versilia Nostra al ” Centro” di via Zanardelli. Oltre cento persone hanno assistito alla proiezione del documentario realizzato dal giornalista e storico del cinema Umberto Guidi che ha montato scene girate a Viareggio  tratte da vari film, una occasione per fare un viaggio nel passato alla riscoperta della Viareggio che fu, che è stata molto apprezzata dal pubblico presente.

Umberto Guidi ha avanzato la proposta di realizzare un video che raccolga tutte le sequenze dei vari film ambientati a Viareggio dagli anni ’30 in poi finanziato dal Comune o da un ente pubblico o privato che si faccia carico anche dell’acquisizione dei diritti di autore. Mi sembra un’ ottima idea che, oltre agli indiscutibili pregi estetici e culturali, avrebbe il merito di valorizzare turisticamente la nostra città. Nel corso della serata sono stati particolarmente seguiti gli interventi dello studioso e ricercatore Riccardo Mazzoni, che ha ricordato come Viareggio sia stata una vera e propria capitale dello spettacolo tra gli anni ’20 e ’30 e del prof. Franco Anichini che ha messo in risalto da par suo i collegamenti tra pittura e cinema.

Per quanto mi riguarda, mi sono soffermato a ricordare l’importanza che ancora oggi riveste per noi “Le avventure di Pinocchio” 1946 un film interamente viareggino, pensato , sceneggiato,diretto ed interpretato da viareggini, di nascita o di adozione, realizzato con l’apporto dei carristi, ancora oggi vivo e godibile, specchio anche di quello che era Viareggio nel secondo dopoguerra. Purtroppo questa pellicola rischia di finire al macero se non si effettuerà quell’opera di restauro che richiede un investimento rilevante. Sta a noi impedire che ciò avvenga.

Giovanni Ferreri

QUESTA SERA “NUOVO CINEMA VIAREGGIO”

by · 10 marzo 2012 · Categoria: Appuntamenti 
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Questa sera, ore 21.00 presso la nuova sala de “IL CENTRO” in via Zanardelli 194 l’associazione culturale Versilia Nostra presenta “Nuovo Cinema Viareggio“. Un documentario-collage realizzato dal giornalista e storico del cinema Umberto Guidi che ha cucito insieme le scene dei film che negli anni sono stati girate a Viareggio e in Versilia. Sarà l’occasione per fare un viaggio nel passato alla riscoperta di una bellissima Viareggio che fu e per questo scelta da registi di fama internazionale, ma anche per riscoprire le potenzialità, anche sceniche, di questa terra.

Si andrà dalla “Canzone dell’amore” (1930) firmato dal regista Gennaro Righelli (documento storico, perché la pellicola rappresenta il primo film sonoro italiano) alle “Avventure di Pinocchio” (1946) girato da Gianni Guardone, passando da film con Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni e naturalmente Stefania Sandrelli, su su fino “007 Quantum of Solace” con il suo inseguimento nella Galleria del Cipollaio per concludere nuovamente nel cuore di Viareggio con “Sulla spiaggia e di là dal molo” (1999) firmato dal regista Giovanni Fago e tratto dall’omonimo romanzo di Mario Tobino.

Nel corso della serata che sarà condotta da Rossella Martina e alla quale parteciperanno l’autore del documentario Umberto Guidi e lo storico del cinema Giovanni Ferreri, saranno presentati anche i numerosi altri appuntamenti di “Versilia Nostra” che si articoleranno fra “Villa Paolina” e “Il Centro”.

Ingresso libero.

THE ARTIST

by · 10 marzo 2012 · Categoria: Rubriche 
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Presentato in concorso al Festival di Cannes 2011 dove Jean Dujardin, protagonista ,del lungometraggio, si è aggiudicato il premio per la miglior interpretazione maschile e insignito di numerosi riconoscimenti internazionali tra i quali spiccano: cinque statuette ai Premi Oscar 2012, tre Golden Globe, sette BAFTA e sei César, “The Artist” è un film scritto e diretto dallo sceneggiatore e regista parigino Michel Hazanavicius. Quest’opera, una produzione interamente francese, narra, rendendo omaggio al cinema degli anni ’20, la storia di un divo del muto che, caduto in disgrazia a causa dell’invenzione del sonoro, sarà salvato dall’abisso, sia sentimentale che professionale, dall’amore di una grande attrice che era stata sua fan. La pellicola, di fatto un vero e proprio film d’epoca, si avvale infatti di immagini in bianco e nero e di titoli di testa in stile.

La narrazione è accompagnata soltanto da una meravigliosa e funzionale colonna sonora sinfonica, opera del compositore e arrangiatore Ludovic Bource, e i personaggi, che danno vita ad una vicenda ambientata ad Hollywood tra la fine degli anni ’20 e l’inizio degli anni ’30, parlano esclusivamente attraverso cartelli che ne riportano i dialoghi. Solo uno dei protagonisti, negli ultimi minuti di questo lavoro, recita qualche battuta.
Tutto ciò però non deve spaventare lo spettatore. “The Artist” è infatti una commedia, in cui l’assenza di sonoro fa risaltare immagini molto belle e un’attenzione al dettaglio non comune nel cinema moderno, frizzante, divertente e piena di trovate originali che, andando oltre la semplice operazione “nostalgia”, racconta di un periodo storico, non dissimile da quello odierno, in cui effetti appariscenti venivano proposti da produttori senza scrupoli per richiamare più spettatori nelle sale lasciando i contenuti delle pellicole e la recitazione degli artisti che le interpretavano in secondo piano.

Un altro aspetto degno di nota che ha contribuito al successo di quest’opera è il cast, composto da attori di elevatissimo livello. Ad affiancare Jean Dujardin, protagonista del film, bravissimo nel rifare in parte il verso ai divi del cinema americano delle origini, che interpreta un personaggio affascinante, elegante e carismatico, molto attuale nel suo disagio e nella sensazione di sentirsi superato e dimenticato da un’industria frenetica come quella cinematografica, troviamo interpreti di fama internazionale come tra gli altri: la bella franco – argentina Bérénice Bejo, moglie di Hazanavicius, John Goodman, Penelope Ann-Miller e James Cromwell. Compare in un cameo anche Malcolm McDowell artista britannico famoso per aver interpretato il ruolo di Alex DeLarge, protagonista del lungometraggio di Stanley Kubrick “Arancia meccanica”.

Un’altra curiosità che serve a sottolineare l’amore del regista per la cinematografia del tempo che fu è che, per darle un ulteriore aspetto che ricordasse i film muti degli anni venti, la pellicola è stata girata con una frequenza più bassa dei fotogrammi per secondo, 22 invece dei consueti 24. Alla luce di quanto scritto, si può quindi affermare, che questo film leggero ma allo stesso tempo profondissimo, brillante e scorrevole, ma soprattutto realizzato splendidamente merita di essere visto da ogni appassionato della settima arte.

Elio Marracci
Cinema & Cinema

“NUOVO CINEMA VIAREGGIO”

by · 8 marzo 2012 · Categoria: Rubriche 
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L’associazione culturale Versilia Nostra presenta “Nuovo Cinema Viareggio“, un documentario-collage realizzato dal giornalista e storico del cinema Umberto Guidi che ha cucito insieme gli spezzoni di tutti (o quasi) i film che negli anni sono stati girati a Viareggio. Sarà l’occasione per fare un viaggio nel passato alla riscoperta di una bellissima Viareggio che fu e per questo scelta da registi di fama internazionale. Si andrà dalla “Canzone dell’amore” (1930) firmato dal regista Gennaro Righelli (documento storico, perché la pellicola rappresenta il primo film sonoro italiano) alle “Avventure di Pinocchio” (1946) girato da Gianni Guardone, su su fino a “Sulla spiaggia e di là dal molo” (1999) firmato dal regista Giovanni Fago e tratto dall’omonimo romanzo di Mario Tobino.

L’appuntamento dunque è per sabato prossimo 10 marzo, alle 21, al “Centro” di via Zanardelli. Nel corso della serata che sarà condotta da Rossella Martina e alla quale parteciperanno l’autore del documentario Umberto Guidi e lo storico del cinema Giovanni Ferreri, saranno presentati anche i numerosi altri appuntamenti di “Versilia Nostra” che si articoleranno fra “Villa Paolina” e “Il Centro”.

Giovanni Ferreri
Cinema & Cinema

SATOSHI KON E L’HOME VIDEO ITALIANO

by · 2 marzo 2012 · Categoria: Rubriche 
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Satoshi Kon è un famoso regista, autore e character designer di anime giapponese e assistente di Katsuhiro Ōtomo nella stesura di manga e soggetti per film. Debutta alla regia nel 1997 con il thriller psicologico Perfect Blue. Inizialmente prodotto come film per il mercato home video, consideratone l’elevato livello viene poi distribuito e proiettato nelle sale cinematografiche, ottenendo un ottimo riscontro di pubblico e di critica, tanto da vincere premi al FantAsia Film Festival di Montréal ed al Fantasporto Film Festival di Oporto. Il successo incontrato dalla sua opera prima gli consente di proseguire la carriera registica disponendo di buoni budget e godendo di un’ampia libertà creativa, tanto che i suoi soggetti avranno sempre poco in comune con quelli generalmente scritti per gli anime, caratterizzandosi soprattutto per le tematiche psicanalitiche e sociali.

Nel 2001 scrive e dirige quindi il suo secondo film, Millennium Actress, che pure riscuote consensi di pubblico e critica, e due anni dopo il terzo, Tokyo Godfathers, una deliziosa favola per adulti ambientata tra gli homeless di un immaginaria metropoli, proiettato anche nelle sale italiane. Nel 2004 interrompe temporaneamente la serie di lungometraggi per scrivere e dirigere la serie breve Mōsō Dairinin, uscita in Italia col titolo Paranoia Agent, per tornare subito al cinema due anni dopo con Paprika – Sognando un sogno, un poliziesco “onirico” tratto dal romanzo di Yasutaka Tsutsui, presentato in concorso alla 63a Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Satoshi Kon muore nel 2010, all’età di 47 anni, per un tumore al pancreas. Qui di seguito parlerò di due opere del famoso artista giapponese uscite in DVD in Italia.

Tokyo Godfathers

Sceneggiatura: Satoshi Kon, Keiko Nobumoto
Regia: Satoshi Kon
Musiche: Moonriders, Keiichi Suzuki
Fotografia: Katsutoshi Sugai
Art director: Nobutaka Ike
Anno: 2003
Durata: 92 min.
Contenuti extra: Il percorso dell’animazione, Galleria di immagini con colonna sonora, Dietro le quinte, Trailer vari
Prezzo: € 25,00

È uscito a fine giugno 2005 in dvd, prodotto dallo studio Mad House, “Tokyo Godfathers” il nuovo film di animazione del regista giapponese Satoshi Kon, braccio destro di Katsuhiro Otomo e famoso per la regia di serie animate come “Millenium Actress” e “Perfect Blue”. Il film, che trae libera ispirazione da “In nome di Dio”, lungometraggio di John Ford del 1948, è ambientato nel giorno della vigilia di natale e ha come protagonisti tre senzatetto: Gin, un ex ciclista alcolizzato, Hana, un ex travestito e Miyuki, una ragazza scappata di casa.
Mentre i tre rovistano tra mucchi di spazzatura per cercare i loro regali di Natale, sentono il pianto soffocato di una neonata proveniente da un cumulo di immondizia.
Gin propone subito di correre alla polizia e consegnare la bimba abbandonata, ma Hana, che ha sempre sognato di essere madre, decide di tenerla e di chiamarla Kiyoko.
Aiutati da un biglietto da visita e da qualche fotografia, i tre vanno alla ricerca della casa della bambina.
Il viaggio in una metropoli innevata e ostile farà uscire allo scoperto paure, speranze ed emozioni e metterà alla prova il senso di responsabilità di ognuno dei componenti della strana famiglia.
Questo film, intelligente complesso e ricco di risvolti rivela fin dall’inizio le sue indiscutibili potenzialità artistiche.
Vengono affrontate tematiche di cocente attualità come: l’omosessualità, l’AIDS e la solitudine.
Dal punto di vista tecnico poi, l’opera di Kon si distingue per un’ottima animazione vecchio stampo, dove non prevalgono le ricostruzioni digitali e in cui personaggi e scenari sono per lo più disegnati a mano e non animati al computer.
Un cenno merita il finale, alquanto bizzarro, con i grattacieli di Tokyo che danzano al ritmo dell’inno alla gioia di Beethoven in versione techno.
Malgrado il film non rinunci a comunicare buoni sentimenti, pillole di saggezza e termini con un happy ending, colpisce l’estraneità a certi cliché di marca disneyana.
Per questo motivo Tokyo Godfather è gradevole anche a un pubblico adulto ed è perfetto per gli amanti dell’animazione in cerca di contenuti più profondi e credibili.

Paranoia Agent

Regia: Satoshi Kon
Nazione: Giappone
Durata: 13 Episodi da 25 min.
Editore: Panini Comics
Anno di pubblicazione: 2007
Audio: Ita 5.1-Ita 2.0-Giap 2.0
Formato video: 16:9
Sottotitoli: Italiano
Contenuti Speciali: Intervista A Satoshi Kon (Dvd 1), Opening & Ending Originali (Dvd 2), Storyboard Animato, Completo, Del Primo Episodio (Dvd 2), Commento Dei Produttori Agli Episodi 11-13 (Dvd 3)
Prezzo: € 24,90

È uscita nel corso del 2007 per Panini Video, divisione editoriale di Panini Comics che si occupa di Home Video, “Paranoia Agent”, prima serie animata in tredici episodi creata nel 2004 dal grande regista giapponese Satoshi Kon, artista famoso in tutto il mondo per capolavori come “Perfect Blue”, “Tokyo Godfathers” e “Paprika”, insieme al suo partner storico, lo studio Madhouse. La storia è ambientata nella Tokyo dei giorni nostri e ruota attorno a un misterioso criminale, Shonen Bat, che attacca dei passanti colpendoli con una strana mazza da baseball. La sua prima vittima è la giovane e introversa Tsukiko Sagi, una designer famosa per aver creato una mascotte molto popolare in Giappone, ma ora alle prese con una crisi creativa.
Non si sa chi sia questo misterioso criminale, ne perché lo faccia: l’unica cosa certa è che sembra essere un ragazzino delle elementari che si muove sui rollerblade.
Due investigatori cominciano a seguire il caso ma si rendono subito conto che c’è qualcosa che non quadra.
Come ci si può aspettare da un autore sofisticato come Kon, “Paranoia Agnet” è un titolo complesso e ricco di simbolismi, un prodotto molto particolare destinato a un pubblico esigente.
A differenza di altri maestri dell’animazione contemporanei come Miyazaki infatti, questo artista preferisce rivolgere le sue opere ad un pubblico adulto, cosciente ed informato sulle problematiche della società moderna.
Per evidenziare la sua scelta adotta uno stile fortemente realistico anche se piacevole.
Paranoia Agnet è una serie che travalica gli standard televisivi e affronta tematiche difficili e scabrose.
Nel corso dei tredici episodi viene sezionata pezzo dopo pezzo la società giapponese odierna di cui si evidenziano, senza pudori, i drammi ed i crimini. I personaggi sono vittime qualunque del sistema, il risultato disumanizzato della società nipponica. Il lato thriller della vicenda, seppur importante e ben sostenuto, serve da contenitore e lascia larghissimo spazio alle vicende umane dei vari protagonisti che si alternano e si susseguono di puntata in puntata.
Il character design di Masashi Ando è molto particolareggiato e realista, le animazioni sono eccellenti così come le musiche di Susumu Hirasawa, adatte a raccontare le situazioni di cui le vittime di Shonen Bat sono protagoniste.
Particolarmente riuscito il doppiaggio italiano, indispensabile per poter godere appieno di una serie dalle molte sfaccettature e dai forti contenuti psicologici come questa.
Il comparto video è di discreto livello anche se, in alcune circostanze, si nota una definizione non perfetta dell’immagine e qualche sfocatura.
Considerando però la presenza su un singolo dvd di 5 episodi più extra il risultato è comunque più che accettabile.
Molto buono poi il comparto audio così come i menù animati particolarmente gradevoli.
Alla luce di quanto detto possiamo dunque considerare questo prodotto, senza paura di smentita, un must sia per gli appassionati di thriller che per quelli dell’animazione giapponese.

Elio Marracci
Cinema & Cinema

ALL’EDEN “LE NEVI DEL KILIMANGIARO”

by · 27 febbraio 2012 · Categoria: Appuntamenti 
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Questa sera, ore 21,00 cinema Eden, “Il cinema ed oltre” propone “Le nevi del Kilimangiaro” di Robert Guédiguian. Con Ariane Ascaride, Jean-Pierre Darroussin, Gérard Meylan, Maryline Canto, Grégoire Leprince-Ringuet,continua» Anaïs Demoustier, Adrien Jolivet, Robinson Stévenin. Francia 2011. Durata 107 min.

Alla rivoluzione con le armi della favola

Gli ideali socialisti di Michel, un sindacalista, vengono messi a dura prova dopo che l’uomo è rimasto vittima con la moglie di una rapina. Avendo riconosciuto nel ladro un ex collega appena licenziato, Michel corre a denunciarlo convinto di agire nel giusto. Ma se ne pentirà.  E’ Le nevi del Kilimangiaro di Robert Guèdiguian, film che fa il paio con Miracolo a Le Havre di Aki Kaurismaki. Non solo perché l’eroe di entrambi i film è il bravo Jean-Pierre Darroussin, ma per la sostanziale unità d’intenti – poetici e ideologici – dei due lavori: come nel Miracolo, anche qui emerge la volontà di rifare il cinema politico con i mezzi della favola, superando le attuali contraddizioni del proletariato (incapace oggi di “farsi classe”) ricorrendo all’utopia. Per un vecchio battagliero di sinistra come lui, le lacerazioni del reale sono troppo profonde per essere ricucite dal cinema e troppo evidenti per non ricordare i fallimenti delle speranze rivoluzionarie. Ecco perché, tra una citazione di Victor Hugo (il film è ispirato al poema Les paure  gens) e un’altra di Jean Jaurès (padre della socialdemocrazia francese), Le nevi del Kilimangiaro – dal titolo di una vecchia canzone di Pascal Danel – soffre di nostalgia, misura di una distanza incolmabile tra il tempo interiore del protagonista e quello del mondo che il film è costretto a registrare. Un’aritmia che si riflette soprattutto nel rapporto saltato tra le generazioni (i figli di Michel sono ripiegati sul loro privato) e nella dimensione volutamente agée della messa in scena, di cui il ricorso al 16 mm è solo l’aspetto più vistoso.

Cinematografo.it
Gianluca Arnone

“Il cinema ed oltre” è promosso dal Cinema Eden, con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura e allo Spettacolo. Programmazione di Giulio Marlia e Fabrizio Larini.

ALL’EDEN “THE ARTIST”

by · 20 febbraio 2012 · Categoria: Appuntamenti 
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Questa sera, Cinema Eden ore 21, “The Artist” di Michel Hazanavicius. Palma d’oro Miglior Attore Cannes 2011. Vincitore di 3 Golden Globe 2012. Miglior Film Commedia, Miglior Attore, Miglior Colonna Sonora. 10 Candidature Oscar 2012.

Il  fascino discreto del muto”.  Sfida riuscita quella del regista Hazanavicius di girare un film in bianco e nero non sonoro.

Da quando è stato visto la prima volta a Cannes, ‘The Artist’ ha fatto molto parlare di sé. Insomma, non si tratterà davvero di un film muto come si facevano all’epoca? Ebbene sì. Il nostro impavido, quanto furbo regista Hazanavicius ha voluto intendere proprio quello. Ora, qualche produttore pazzo ancora c’è in giro per il mondo, e il signor Thomas Langmann è uno di quelli. Da vero produttore ha capito che sotto c’era qualcosa. Così è stato. Hazanavicius ha fatto il film che voleva e la macchina dell’informazione ha sposato il progetto. Il passaggio festivaliero di Cannes è stato a dir poco determinante e ha contribuito a creare il ‘caso’, l’evento, il film sorpresa del Festival. A Cannes non si parlava d’altro. Un film poetico, romantico, avvincente… un film muto. La vittoria di Jean Dujardin come miglior attore ha poi coronato un disegno partito da lontano. Vi raccontiamo tutta questa bella favola per ben contestualizzare un film che altrimenti avrebbe il sapore di un puro esercizio di stile. Non è così, almeno non solo. Al di là della trovata cinefila, c’è in ‘The Artist’ un’opera degna di questo nome, capace di emozionare con poco e niente. È evidente che si tratta di un’operazione studiata a tavolino e sapientemente scritta, capace di catapultare sullo schermo un intero mondo ormai disciolto fatto di mille citazioni dal Terrier a pelo ispido che fu famoso in ‘L’uomo ombra’, a ‘Viale del tramonto’ (tra i pochi film a raccontare per davvero la fine di un’epoca e l’inizio di un’altra), da Douglas Fairbanks (a cui di certo si rifà l’estetica del protagonista) a Mary Pickford (sua è la casa dove abita la protagonista Peppy)… e poi ancora ci sono sapori di ‘Quarto potere’ e le note, superdichiarate, di ‘Vertigo’. Ma tutto questo non è solo un gioco di citazioni, bensì un’immersione emozionale nella materia stessa con cui erano fatti i film.  È rarissimo ascoltare il ‘nostro’ silenzio al cinema, e fosse solo per questo ‘The Artist’ è un’esperienza da non perdere.

Dario Zonta, L’Unità

Il cinema ed oltre  è promosso dal Cinema Eden, con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura e allo Spettacolo. Programmazione di Giulio Marlia e Fabrizio Larini.

“IL PAESE DELLE SPOSE INFELICI”

by · 13 febbraio 2012 · Categoria: Appuntamenti 
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Stasera, ore 21,00 al Cinema Eden  per Il cinema ed oltre: “Il paese delle spose infelici” di Pippo Mezzapesa. Con Aylin Prandi, Rolando Ravello, Valentina Carnelutti, Antonio Gerardi, Luca Schipani.continua» Teresa Saponangelo, Nicola Rignanese, Gennaro Albano, Vincenzo Leggieri, Roberto Corradino, Nicolas Orzella.
Italia 2011.  Durata 82 min. “Dal romanzo di Desiati, l’ottimo esordio  di Pippo Mezzapesa, che inquadra con poesia l’età di passaggio”.

Il paese delle spose infelici di Mario Desiati – romanzo di formazione ambientato a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 – si fa immagine grazie a Pippo Mezzapesa, regista pugliese (di Bitonto)  all’esordio in un lungometraggio di finzione dopo molti cortometraggi premiati e la docufiction Pinuccio Lovero – Sogno di una morte di mezza estate.  La nuova amicizia tra Veleno e Zazà (Nicholas Orzella e Luca Schipani, per la prima volta sullo schermo), quindicenni di diversissima estrazione, sarà messa alla prova, se non rafforzata, dopo la visione, l’incontro, la nascita di un ulteriore rapporto: quello con Annalisa  (Aylin Prandi), “madonna randagia dal fitto mistero” che segnerà senza rimedio il faticoso incedere di un’età “che è passaggio”.

Transizione che per Mezzapesa diventa fulcro di un racconto dai molteplici sfondi – la criminalità giovanile, l’assenza di punti di riferimento, la politica-spettacolo, la speranza di un futuro migliore affidata al talento calcistico di Zazà. Asciugato profondamente rispetto al libro di Desiati, sospeso in un periodo storico suggerito prima che “mostrato”, alimentato dall’energia quasi incontrollabile dei tanti – oltre ai due protagonisti – ragazzini che popolano quasi ogni inquadratura, ogni respiro: Il paese delle spose infelici – presentato al Festival del Cinema di Roma- è la storia di Veleno e Zazà, di un’amicizia forse impossibile, di un luogo riscaldato dal sole ma congelato dall’assenza di prospettive, di un sogno irraggiungibile (Annalisa), di una fuga possibile.  La nostra storia?

Valerio Sammarco
Cinematografo.it

Il cinema ed oltre  è promosso dal Cinema Eden, con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura e
allo Spettacolo. Programmazione di Giulio Marlia e Fabrizio Larini.

BELLE SERATE DI CINEMA

by · 10 febbraio 2012 · Categoria: Rubriche 
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Gran bella serata martedì 7 febbraio all’Eden per la proiezione del film “Articolo 1. Una repubblica Democratica Fondata sul Lavoro“, una produzione della Dreamcommunication con alla regia Adriano Davi (Prato), Lorenzo Carcasci (Firenze) e Daniele Trengia (Viareggio). Girata nelle città natali dei registi tra giugno e luglio 2011, la pelllicola racconta in sette episodi in modo brioso e convincente storie di vita vissuta nell’Italia di oggi . Era da un pò di tempo che non mi succedeva di assistere allo spettacolo nello spettacolo di una sala piena fino al completamento dei posti disponibili; un riconoscimento alla bravura e al talento di questi giovani e a tutte le persone che hanno collaborato, a dimostrazione che , quando si hanno le idee e la determinazione giusta, si possono ottenere risultati anche con poche migliaia di euro.

La rassegna “Il cinema ed oltre” ci riserva altre due eventi straordinari: il 20 febbraio “The Artist” di Michel Hazanavicius; il 27 febbraio Le nevi del Kilimangiaro” di Robert Guédiguian; con questi ultime proiezioni termina l’attività di programmatore da parte di Giulio Marlia, che per molti anni ha curato la scelta dei film, a seguito del suo trasferimento dalla direzione del Settore Spettacolo al Settore Sociale e Casa, decisione questa che
obiettivamente appare come un errore politico e amministrativo. E’ come se in una scuola si chiedesse ad un professore di Lettere di iniziare ad insegnare Biologia, materia che non conosce, al posto delle materie per cui è laureato e abilitato; purtroppo nel comune di Viareggio succede questo e peggio… Credo di  interpretrare i desideri dei tanti appassionati di cinema nel chiedere all’assessore competente il proseguimento di una rassegna che ha oltre 10 anni di vita e il suo mantenimento su standard di qualità, tanto più necessari oggi che la città ha perso la sala d’essai ,il cinema Centrale.

Ha perso definitivamente il cinema Centrale? Nel 2004 venne presentato (e successivamente riproposto) al Comune dall’architetto Ramacciotti un piano   di ristrutturazione edilizia per usi commerciali  per conto della parrocchia di S Andrea. Com’è risaputo, il progetto  prevedeva una sala da centosessanta posti, negozi e uffici al piano di sopra e due appartamenti nel sottotetto. La sala ristrutturata sarebbe stata utilizzata per conferenze ed incontri e per la ripresa di un’attività cinematografica. Bollato fin dall’inizio come speculazione edilizia,  venne subito accantonato ed è ancora in attesa di un’approvazione o  quanto meno di una risposta che tarda, forse perchè l’edificio in questione è sotto il vincolo urbanistico, forse per la tipica inerzia amministrativa viareggina o forse per altri motivi di cui non sono a conoscenza.

Una domanda: considerando l’incomprensibile stato di abbandono in cui versa lo stabile situato all’inizio della centralissima via Battisti,uno spettacolo che dà tristezza e rabbia a tutti noi, non sarebbe auspicabile riprendere in esame il progetto Ramacciotti ( ovviamente nel rispetto dei vincoli e delle disposizioni vigenti) e ridare alla città una sala cinematografica sia pure ridotta rispetto alla capienza originaria, ma che ai giorni nostri, sarebbe sufficiente a garantire una programmazione di qualità?

Chi è interessato a proseguire questa discussione o ad avere news di cinema può seguire un gruppo aperto di cinefili su facebook cineforumviareggio@groups.facebook.com

Giovanni Ferreri
Cinema & Cinema

IL CINEMA E LA VERSILIA, ATTRAZIONE INFINITA

by · 8 febbraio 2012 · Categoria: Contributi 
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Con il libro “Questo mare infinito”, prefazione di Stefano Beccastrini, edito da Aska, Umberto Guidi ci conduce per mano sui set dei 63 film girati in Versilia dal 1913 ad oggi. Il libro si legge d’un fiato, complice una scrittura vivace, tutta fatti persone cose, che scorre leggera e curiosa, rovistando negli angoli riposti della fitta e fascinosa vicenda di questa fortunata striscia di costa toscana. S’inizia col primo film, “L’isola dei beati” che Max Reinhardt girò nella pineta di Viareggio e sulla spiaggia di Massa nel 1913. La scelta del regista, scrive Guidi, fu influenzata dalla visione diffusa nella cultura europea del tempo che vedeva la Versilia come un paradiso naturale avvolto nel mito.

Nel 1916 la divina Eleonora Duse fece a Viareggio alcune prove tecniche per l’interpretazione del film “Cenere”, dall’omonimo romanzo di Grazia Deledda, diretto da Febo Mari, contenente sequenze delle montagne versiliesi. La pineta di levante fu teatro di parecchie riprese esterne di “Maciste all’inferno”, interpretato dal forzuto Bartolomeo Pagano. A proposito di questo film Guidi riporta una pagina delle suggestive memorie di Krimer che da bambino andava a curiosare nei luoghi delle riprese incontrando di persona i grotteschi personaggi di quella storia fantastica. Nel 1936 Mario Monicelli gira a Viareggio il suo primo film in 35 mm, “Pioggia d’estate”, storia di un fugace amore estivo, insieme con i suoi carissimi amici Beppe, Luciano ed Ernes Zacconi, figli del grande Ermete. Lo stesso Ermete, con la moglie ed altri della sua Compagnia, viene coinvolto a coprire vari ruoli.

Come interprete femminile è scelta la bella e brillante Ernes. Il partner maschile è l’amico Raniero Barsanti, noto sulle spiagge per la sua avvenenza (diventerà supermiliardario facendo il costruttore in Venezuela). L’operatore è Manfredo Bertini, poi Medaglia d’Oro della Resistenza. Luciano Zacconi è il costumista e lo scenografo. Beppe Zacconi e Giannetto Guardone gli organizzatori. Monicelli è eletto sceneggiatore e regista per la gloria acquisita come vincitore, sia pure per un film a passo ridotto, alla Mostra di Venezia e per l’esperienza acquisita come “terzo o quarto assistente” di registi professionisti. I soldi li tira fuori Ermete; ben pochi, quasi il costo della pellicola e del suo sviluppo e stampa. Il film ha scarsissima distribuzione, ma serve moltissimo a Monicelli per fare esperienza. Dopo “La stella del mare” (1938) di Corrado D’Errico, costruito intorno al tenore livornese Galliano Masini; “Finalmente soli” (1941) di Giacomo Gentilomo, per il quale fu girata una scena nel vecchio palazzo del municipio con scalinata e colonnato dorico (la scena si concludeva lungo via Regia con un passeggio di carrozze); “La famiglia Brambilla in vacanza” (1941) di Carl Boese, commedia
ambientata in una famiglia della piccola borghesia urbana che viene sulla spiaggia di lusso di Viareggio alla ricerca di un marito facoltoso per la figlia, nasce a Viareggio nel 1946 un’iniziativa di un certa consistenza: un gruppo di cinefili, raccolti intorno alla famiglia Zacconi, fonda una casa cinematografica, Fiaba Film, per la produzione di favole per bambini; sua prima e unica produzione fu il film “Le avventure di Pinocchio” di Giovanni Battista Guardone, con Mariella Lotti, Vittorio Gassman, Luigi Pavese, Dante Maggio.

Il film venne girato al cinema Eden, in pineta, sulla spiaggia, lungo la Farabola. Particolare curioso: Giuseppe Zacconi, figlio di Ermete, si espose per sette milioni di lire e dovette vendere la casa che la famiglia possedeva in via Garibaldi. Recentemente Roberto Benigni ha dichiarato che il film di Guardone è una delle più interessanti versioni cinematografiche della favola di Collodi. Nel 1947 è la volta di “Tombolo, paradiso nero” di Giorgio Ferroni, ascrivibile  alla stagione del neorealismo; rappresenta il dramma delle ’segnorine’ che si concedono alle truppe di occupazione nella zona tra Viareggio e Livorno; l’idea venne da un articolo di denuncia di Indro Montanelli, che poi fu coinvolto nella stesura della sceneggiatura. Un film di grande successo di pubblico fu “Puccini” (1952) di Carmine Gallone, interpretato da Gabriele Ferzetti. Alcuni esterni furono girati in riva al Lago Massaciuccoli. Una delle sequenze, tra le più suggestive
del film, “è il funerale sull’acqua della servetta Delia, suicida peramore del maestro, il quale aveva respinto i suoi timidi tentativi di stargli vicina, a causa delle chiacchiere del paese”. Gli stessi ambienti saranno filmati per lo sceneggiato televisivo “Puccini” del 1972. Una delle prime prove di Sophia Loren fu la parte sostenuta in “Pellegrini d’amore” (1953), di Andrea Forzano, nelle vesti di una ballerina che si finge una nobildonna.

Gli esterni furono ripresi al Principe di Piemonte, in Darsena e in Passeggiata. “Guendalina” (1956) di Alberto Lattuada fu interamente girato tra Viareggio e Forte dei Marmi, compresi gli interni. Guidi ci parla dl talento della giovanissima Jacqueline Sassard, del nitore stilistico della regia, dei pregi della fotografia, del ruolo del paesaggio, quasi un co-protagonista della pellicola, lontano dagli stereotipi da effetto cartolina di altre opere. Nel film si vedono la pineta, il lungomare, la spiaggia, le cabine dei bagni, le darsene, via Coppino, il porto, le barche. Nella seconda parte del libro, che
va dal 1960 al 1983, spiccano film importanti come “Una vita difficile” (1961) di Dino Risi, “La bella di Lodi” (1962) di Mario Missiroli, “Frenesia dell’estate” (1963) di Luigi Zampa, “La congiuntura” (1964) di Ettore Scola, “Comizi d’amore” (1964) di Pier Paolo Pasolini, “Mondo cane n.2” (1962) di Gualtiero Jacopetti. L’episodio girato a Viareggio di “Una vita difficile” è all’altezza del miglior Risi. Umberto Guidi ce lo fa quasi vedere il film, segue passo passo i protagonisti, Alberto Sordi e Lea Massari, coglie ogni sfumatura della loro interpretazione, ci mostra i luoghi e gli ambienti che sono parte viva dei loro stati d’animo.

Negli anni Settanta si registra un certo appannamento d’immagine per la Versilia; la contestazione, il caso Lavorini, il clima politico, le tensioni sociali non risparmiano Viareggio. La città, come luogo ameno di vacanza e divertimento, perde smalto. I film girati portano i segni del cambiamento; vengono in auge il genere erotico e quello comico. Si apre la serie di pellicole come “Peccato veniale” (1973) di Salvatore Samperi, “Arrivano Joe e Margherito” (1974), “Oh, mia bella matrigna” (1976), “”Lo chiamavano Bulldozer” (1978), “Bomber” (1982), “Il petomane” (1983), “Senza vergogna” (1985”. Film di caratura opposta furono“Mordi e fuggi” (1972) di Dino Risi, che anticipava il clima fosco degli anni di piombo, “Un Amleto di meno” (1973) di Carmelo Bene, “La circostanza” (1973) di Ermanno Olmi. Nel 1982 enorme successo di pubblico ebbe “Sapore” di mare” di Carlo Vanzina, centrato sulla Versilia 1964. Ritroviamo numerosi set cinematografici
versiliesi negli anni Novanta quando l’emergere del cinema comico toscano ebbe la Versilia come luogo di riferimento per le implicazioni autobiografiche di registi e attori.

Il libro si chiude con le pagine dedicate agli ultimi set versiliesi tra cui quelli dei film “Sulla spiaggia e di là dal molo” di Giovanni Fago, “Contronatura” di Alessandro Tofanelli. Il volume di Umberto Guidi, graficamente accattivante, arricchito dalle foto scattate sui set, è un’opera unica nel panorama delle pubblicazioni sul cinema; trasuda il fascino della Versilia mitica, coinvolge con il racconto dettagliato delle vicende di ciascun set; ci fa conoscere da vicino personaggi leggendari del mondo cinematografico; illustra, con gli strumenti del critico più raffinato, pregi e difetti di ciascun film partendo dai giudizi della critica dell’epoca e dalla fortuna presso il pubblico.

Antonio Carollo

I DIECI ANNI DE “IL CINEMA ED OLTRE”

by · 6 febbraio 2012 · Categoria: Appuntamenti 
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La Rassegna di Cinema di qualità “Il cinema ed oltre” festeggia il decennale con una performance di alto livello. A gennaio sono stati proposti 5 film (per sei proiezioni, con una replica mattutina per le scuole del film “Rudolf Jacobs”, in occasione della “Settimana della memoria”) con oltre 1.800 spettatori ed una media che supera i 300 spettatori a film. I più visti sono stati “Almanya” (320 spettatori) e “la Kryptonite nella borsa” (325), ma anche “Rudolf Jacobs. L’uomo che nacque morendo” ha visto la presenza di quasi 400 fra studenti e insegnanti delle scuole superiori (per la proiezione mattutina) e quasi 200 nella proiezione serale del 31 gennaio; 200 spettatori che hanno sfidato una tempesta di vento e neve (che ha impedito l’arrivo di Don Andrea Gallo e del regista Luigi Faccini) pur di vedere quello che il grande critico cinematografico Morando Morandini ha definito “uno dei tre film italiani più belli del 2011”.

Febbraio si apre questa sera con “Jane Eyre” recentissima visione di Cary Fukunaga dal capolavoro di Charlotte Brontë, interpretato dal sex-simbol del momento Michael Fassbender (“A dangerous method” e “Shame”, per il quale ha ottenuto il Leone d’Oro come Miglior Attore a Venezia 2011).
Seguirà (il 13 febbraio) “ Il paese delle spose infelici” ottimo esordio nel lungometraggio del giovane regista pugliese Pippo Mezzapesa, che racconta un romanzo di formazione di alcuni giovani nel Sud disperato di Taranto.

E finalmente (il 20 febbraio) arriva il film evento dell’anno: “The Artist” di Michel Hazanavicius, vincitore della Palma d’Oro a Cannes 2011 per il Miglior Attore, vincitore di 3 Golden Globe (Miglior Commedia,Miglior Attore e Miglior Colonna Sonora) e candidato a ben 10 Premi Oscar, dove viene dato per favorito nella categoria principale del Miglior Film. Il 27 febbraio si chiude con “Le nevi del Kilimangiaro” di Robert Guédiguian, uno dei miglior film europei della stagione, assieme a “Miracolo a Le Havre” di Aki Kaurismäki, a cui lo avvicina lo scenario di un mondo operaio e sottoproletario francese, ricco di valori etici ed umani.

Con il mese di febbraio termina l’attività di programmatore da parte di Giulio Marlia, che, per dieci anni, ha curato la scelta dei film della Rassegna “Il Cinema ed oltre”. A seguito del trasferimento dalla direzione del Settore Spettacolo al Settore Sociale e Casa, Giulio Marlia cesserà di svolgere la programmazione delle attività di Cinema e Teatro, come avveniva dal 1999 presso l’Amministrazione Comunale in qualità di Dirigente del Settore Cultura.

“Il cinema ed oltre” è promosso dal Cinema Eden, con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura e Spettacolo del Comune di Viareggio. Programmazione a cura di Giulio Marlia e Fabrizio Larini.

CHICO & RITA

by · 3 febbraio 2012 · Categoria: Rubriche 
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Proiettato nell’ambito di DOCartoon il disegno della realtà, festival del documentario d’animazione e del fumetto non fiction organizzato e diretto da Lawrence Thomas Martinelli, che si è svolto a Pietrasanta, cittadina della provincia lucchese, dal 24 al 30 settembre 2011 e candidato all’Oscar 2012 nella cinquina che concorrerà al miglior film d’animazione, “Chico & Rita” è un interessantissimo cartone animato per adulti coprodotto da Inghilterra e Spagna. Diretto da un team composto dal regista Fernando Trueba, vincitore dell’Oscar nel 1994 per il film “Belle époque”, da Tono Errando e dall’acclamato designer e artista visuale spagnolo Javier Mariscal e sceneggiato da Trueba stesso con lo scrittore Ignacio Martinez de Pison, questo film, che si svolge tra l’Avana e New York a cavallo fra gli anni ’40 e ’50, racconta, tra jazz e romanticismo ma anche tra angoscia e tormento, le vicende che ruotano intorno al pianista Chico, alla cantante Rita e alla loro attività di autori e interpreti.

Attorno alla musica infatti, si svolge la travagliata storia d’amore dei due che, nel corso della narrazione, li vedrà, protagonisti del panorama del latin jazz cubano, dal sensuale contesto dell’isola caraibica arrivare fino ai palcoscenici della sfarzosa New York, litigare, separarsi e ritrovarsi dopo molti anni. Accompagnano questo seducente e affascinante lungometraggio bellissimi brani, dai trascinanti ritmi, di musicisti come: Dizzy Gillespie, Cole Porter, Thelonious Monk e Amadito “Bebo” Valdès, percussionista compagno di Ibrahim Ferrer e Compay Segundo nei Buena Vista Social Club e autore della colonna sonora della pellicola. A lui è ispirato il personaggio di Chico.

Quest’opera, che mostra una precisa ricostruzione del panorama musicale nord e sud americano degli anni ’40 e ’50 e uno spaccato molto fedele della rivoluzione cubana, prima di approdare negli Stati Uniti ha fatto il giro dei festival cinematografici di tutto il mondo riscuotendo enorme successo e ha scalzato dalla corsa all’Oscar pellicole illustri come il seguito di “Cars” della Pixar, campione di incassi in tutto il mondo, e il Tintin in 3D di Spielberg. Un’altra particolarità che riguarda “Chico & Rita” sta nel fatto che, il film, è stato realizzato, con un budget di poco inferiore ai 10 milioni di euro, usando la tecnica del rotoscoping, ovvero il disegno su scene dal vivo interpretate da attori reali.

Queste immagini, girate in varie e suggestive location come Cuba, Spagna, Ungheria e Isola di Man, sono state trasformate in animazione da sei equipe di disegnatori dislocate in tre continenti dopo una lunga lavorazione durata tre anni. Il film, da cui traspaiono anche sentimenti estremi come l’amore folle, la passione, l’ambizione e l’orgoglio, sorprende per la naturalezza con cui sono stati ricreati scenari, atteggiamenti e atmosfere, romantiche, oniriche e festose, che fanno parte di un passato lontano ma estremamente attuale.

A testimonianza della bellezza e della particolarità di questa pellicola poi, ci sono i numerosi premi che ha vinto. Oltre alla candidatura all’Oscar 2012 come miglior film d’animazione infatti, nel 2011 “Chico & Rita” si è aggiudicato sia il Premio Goya per la stessa categoria che gli European Film Awards. Alla luce di quanto scritto si può quindi affermare, senza paura di smentite, che questo lungometraggio delizierà sia gli appassionati di animazione che quelli di jazz e di ritmi latini e che, per la sua intensità, profondità e bellezza non ci sarebbe da meravigliarsi se, in barba ai colossi contro i quali concorre, si aggiudicasse anche l’Oscar.

Elio Marracci
Cinema & Cinema

“PARNASSUS. L’UOMO CHE VOLEVA INGANNARE IL DIAVOLO”

by · 2 febbraio 2012 · Categoria: Appuntamenti 
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Serata nel segno del genio visionario di Terry Gilliam (già Monty Pithon e autore di capolavori a 35 mm del calibro di Brasil, La leggenda del re pescatore e Paura e deliro a Las Vegas) per “All’incirco-Cinem et circenses”, la rassegna organizzata da Cineforum Belvedere in collaborazione con le associazioni Giorgio Tazioli L’asino che vola e L’Uovo di colombo. Nella sede di via Comparini 6, a Viareggio, questa sera andrà in scena “Parnassus. L’uomo che voleva ingannare il diavolo“: nell’ultima prova d’autore del compianto Heath Ledger (sostituito poi dal meraviglioso trio Johnny Deep-Jude Law-Colin Farrell) un diavolo dalle malefiche sembianze di Tom Waits ostacola continuamente la vita del circo viaggiante Imaginarium (guidato da un insolito Cristopher Plummer) e dei suoi artisti. Inizio previsto per le ore 21.15. Ingresso libero per i soci dell’associazione.

EVENTO SPECIALE DE “IL CINEMA ED OLTRE”

by · 30 gennaio 2012 · Categoria: Appuntamenti 
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Evento speciale del “Il Cinema ed oltre“. “Rudolf Jacobs. L’uomo che nacque morendo” di Luigi Faccini con Marina Piperno, Carlo Prussiani, Alessandro Cecchinelli, Giulio Marlia. La storia vera di un partigiano tedesco, morto per la libertà degli italiani. Presentato a Venezia 2011 Saranno presenti il regista e Don Andrea Gallo. Introduzione di Don Andrea Gallo. L’iniziativa è promossa in collaborazione con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Viareggio, il Comitato provinciale ANPI di Lucca e Provincia di Lucca – Progetto Scuola per la Pace. Costo del biglietto: € 6,00.

Martedì 31 gennaio e mercoledì 1° febbraio ore 9,00 proiezione riservata alle scuole medie e superiori del territorio versiliese. Martedì 31 gennaio proiezione serale ore 20,30, nell’ambito della rassegna cinematografica de “Il cinema ed oltre”.

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