A ROMA MORETTI, ELIA E SOPRANO PARLANO DI SICUREZZA…
Martedì 22 maggio (dalle ore 9.30 alle ore 17.30) a Roma Termini, sala Mazzoniana binario 24, ingresso via Giolitti 2/a, si tiene un Convegno sulla sicurezza promosso dalle ferrovie dello Stato italiane. Promotori e relatori (Moretti, Elia, Soprano), Ad di Ferrovie Spa, Rfi Spa e Trenitalia Spa, massimi livelli delle ferrovie e indagati nell’inchiesta della strage di Viareggio del 29 giugno 2009. Questi alti dirigenti, anziché dimettersi per quanto avvenuto a Viareggio e per il (solo) fatto di essere indagati, si permettono di organizzare convegni sulla sicurezza in ferrovia.
Ben vengano convegni, seminari e soprattutto atti concreti per migliorare e garantire sicurezza ai ferrovieri, ai lavoratori delle ditte che operano in ambito fs, ai viaggiatori e ai pendolari, ai cittadini che vivono nei pressi delle ferrovie, ma che siano sempre e comunque organizzati dopo immani tragedie e a promuoverli siano proprio le persone coinvolte ed indagate è obiettivamente indecente. Come cittadini dell’Assemblea 29 giugno e familiari della strage di Viareggio, martedì 22 saremo a Roma per non dimenticare e per rivendicare giustizia, verità e… SICUREZZA!
ANCORA UNA VOLTA MORETTI E’ SMENTITO
In data 23 marzo 2012, la Direzione generale per le investigazioni ferroviarie (Dgif) ha stilato la “Relazione di indagine sull’incidente ferroviario del 29 giugno 2009 nella stazione di Viareggio”. Relazione che avrebbe dovuto essere presentata entro 12 mesi dal tragico evento. Il compito del Dgif è esporre le proprie deduzioni e raccomandazioni per il miglioramento della sicurezza nella circolazione ferroviaria.
La Relazione chiude una prima parte dell’indagine (relativa alla rottura dell’assile). La seconda parte (relativa al ribaltamento ed alla rottura della cisterna), la Dgif informa che “presenta ancora margini di indeterminatezza e, quindi, la necessità di ulteriori approfondimenti tecnici”. Dalla stessa relazione: “altri incidenti della stessa tipologia di quello di Viareggio hanno avuto la stessa causa diretta ma non hanno avuto, fortunatamente, conseguenze così tragiche …”. “Il fenomeno degli svii (deragliamenti) registra un numero di episodi annui ancora troppo alto, con un conseguente rischio potenziale molto elevato per gli effetti disastrosi …”.
“ … Altro aspetto importante riguardo alla sicurezza attiva della circolazione ferroviaria riguarda l’adozione di dispositivi rilevatori sui carri. L’applicazione di detti dispositivi consentirebbe di avvisare in tempo utile il macchinista in ordine ad una eventuale instabilità di un carrello del treno, consentendo di porre in essere quelle azioni volte ad evitare l’incidente o, quantomeno, a ridurre le conseguenze di uno svio.” “Lungo le linee di Rfi (Rete ferroviaria italiana) debbono essere installati impianti di Rilevamento temperatura boccole (Rtb) che consentono di verificare la temperatura delle boccole durante la marcia del treno … E’ importante garantire una distribuzione capillare sul territorio (almeno ogni 60 km) degli impianti Rtb, anche di nuova generazione, in considerazione dell’estensione delle maglie della rete ferroviaria e dei molteplici percorsi che possono essere effettuati dai convogli ferroviari specie se trasportano merci pericolose”. Nella relazione, la Dgif ha avanzato undici “raccomandazioni”.
Due (anti-svio e Rtb) hanno un’importanza fondamentale perché se fossero state adottate, almeno, dopo i numerosi incidenti di questi anni, la strage di Viareggio non sarebbe accaduta. Invece, l’Ad delle ferrovie Moretti, a poche ore dalla strage, aveva dichiarato: “le nostre ferrovie sono le più sicure d’Europa e non abbiamo alcuna responsabilità”. Sulla prima affermazione, è stato più volte smentito: dall’Ansf (Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria) alla Dgif (Direzione generale per le investigazioni ferroviarie del ministero delle Infrastrutture). Oltre, a quanto viene sostenuto nelle relazioni di questi organismi, non dobbiamo dimenticare quanto affermò l’ing. Chiovelli, direttore dell’Ansf, il 10 aprile 2010 di fronte ai familiari delle vittime: “Sì, la strage poteva essere evitata”.
Sulla seconda affermazione, è sufficiente avere la conoscenza delle misure adottate dall’Ansf dopo la strage di Viareggio e le “raccomandazioni” avanzate dalla Dgif del 23 marzo scorso. Le raccomandazioni 10 ed 11 (anti-svio e Rtb) configurano chiaramente le pesanti e gravi responsabilità penali, perché se adottate avrebbero evitato il disastro, 32 vittime, gli ustionati a vita …
Per questo ed altre palesi omissioni e rimozioni, la realtà è che: non impedire un evento che si aveva l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo!
Associazione “Il mondo che vorrei” onlus
Assemblea 29 giugno
21° ANNIVERSARIO DEL MOBY PRINCE
Martedì 10 Aprile 2012 a Livorno: 21° anniversario del Moby prince. Assemblea 29 giugno e Associazione “Il mondo che vorrei”, come gli scorsi anni, saranno presenti in occasione del 21° anniversario del disastro marittimo del 10 aprile 1991: 140 vittime ZERO colpevoli! Alle ore 15.30 al teatro “4 Mori” proiezione del documentario-film “Ventanni”. Alle ore 17.00 corteo fino alla banchina del porto per la deposizione delle corone, la lettura dei nomi delle 140 vittime e il lancio delle rose in mare.
Da Viareggio: il ritrovo è alle ore 14.00 (in punto) nel parcheggio della Pam di fronte alla Casina dei ricordi. Anche questo anno, come lo scorso anno, vogliamo essere in tanti.
Giovedì 5 e venerdì 6 aprile una nostra delegazione di 20 persone di Assemblea e di familiari è stata presente a L’Aquila in occasione del 3° anniversario del terremoto che provocò 309 vittime. Migliaia di persone hanno partecipato alla manifestazione-fiaccolata ed al termine, alle ore 3.32 (ora del terremoto) sono stati letti i nomi delle 309 vittime. La mattina del 6 abbiamo partecipato alla riunione assieme ad altri familiari de L’Aquila, della Casa dello studente, della scuola di San Giuliano di Puglia, per definire il percorso, iniziato un anno fa con la sottoscrizione della Dichiarazione congiunta, di realizzazione del Coordinamento dei Comitati e delle Associazioni dei familiari. Ancora un significativo passo in avanti è stato compiuto.
Anche la nostra presenza è stata utile per esprimere solidarietà alla città de L’Aquila e ai familiari delle vittime e contribuire concretamente al percorso del Coordinamento.
Assemblea 29 Giugno
L’AQUILA E L’ANNIVERSARIO DEL MOBY PRINCE
Il 5-6 aprile saremo a L’Aquila per essere presenti alla manifestazione-fiaccolata del 3° anniversario del terremoto e per proseguire nell’attività e nell’organizzazione del Coordinamento dei Comitati e delle Associazioni. Partenza da Viareggio giovedì 5 con pullman da 24 posti alle ore 14.30 (appuntamento nel parcheggio Pam alle ore 14.20). Rientro la sera di venerdì 6 aprile. Sono disponibili alcuni posti. Per informazioni: 333.6295227.
Martedì 10 aprile saremo a Livorno per il 21° anniversario del Moby Prince. Ore 15.30 al Teatro 4 Mori presentazione del docu-film “Ventanni”. Ore 17: partenza del corteo dal Teatro al porto (deposizione fiori, lettura nomi delle 140 vittime). Per Viareggio il ritrovo è alle ore 14.00 al parcheggio Pam.
Assemblea 29 giugno
ASSEMBLEA 29 GIUGNO: APPUNTAMENTI E CONSIDERAZIONI
Lunedì 2 aprile ore 21 al Dlf riunione sulle prossime iniziative e sulla nostra partecipazione a L’Aquila, in occasione del 3° anniversario del terremoto. E’ necessario comunicare quanto prima la disponibilità per poterci organizzare nel modo migliore (auto e pulmman da 20-25 posti). A L’Aquila parteciperemo alla manifestazione-fiaccolata nel ricordo delle 309 vittime e la mattina del 6 alla riunione per discutere del Coordinamento delle Associazione e dei Comitati dei familiari di stragi e disastri di questi anni.
Ieri, 30 marzo, una delegazione di Viareggio (oltre 30 tra familiari e cittadini) ha partecipato al presidio contro la presenza di Moretti ad uno stage in qualità di insegnante di economia-politica assieme a cittadini di Firenze che si battono da anni contro il devastante sotto-attraversamento della città.
Una prima considerazione: il cavaliere Moretti (che ricorda molto altro cavaliere, al momento, disarcionato) viene continuamente invitato per congressi, inaugurazioni, lezioni (si fa per dire …), ecc. Gli ‘invitanti’ dovrebbero vergognarsi ad invitare un simile personaggio, in particolare per la politica devastante nel trasporto ferroviario, all’ambiente, alla collettività. Le vittime di Viareggio e i lavoratori caduti sui binari, 33 negli ultimi 4 anni, gridano Giustizia, Verità e Sicurezza! Ma questi invitanti conoscono la realtà e sanno che il soggetto, ad oggi, è indagato per la strage di Viareggio!? Così facendo screditano pure le loro stesse iniziative.
Una seconda: il neo-cavaliere, come altre volte, deve giungere sul posto attraverso percorsi alternativi, alla chetichella e travisato per il forte timore di essere intercettato dai volti delle vittime di Viareggio e dei loro familiari. Sempre scortato e guardato a vista da nutrite schiere di poliziotti, carabinieri, digos, blindati … Bel coraggio e bel modo di porgere le proprie scuse.
La terza: a proposito di “scuse”. Ovviamente la sua politica accompagnata dal suo comportamento e dalle sue esternazioni (da vero picconatore, anche rispetto ai sentimenti e al dolore) rappresentano un disastro. Ma il suo modo di fare è sicuramente un aggravante di tutta la tragica vicenda. Nelle commissioni parlamentari vi sono presidenti e rappresentanti (del popolo?) che nelle audizioni tenute dal 29 giugno 2009 con l’ing. Moretti hanno mostrato sudditanza con inchini al suddetto. Per non parlare di altri personaggi istituzionali e presidenti vari …
E’ ridicolo che ogni volta dichiari le proprie scuse per quanto avvenuto a Viareggio. Se il pluri-presidente Moretti intende, seriamente e responsabilmente, porgere sincere scuse deve: – immediatamente ritirare i provvedimenti di licenziamento e di sospensione contro i ferrovieri impegnati concretamente e coerentemente per la sicurezza in ferrovie; -rassegnare le proprie dimissioni da Ad del Gruppo ferrovie dello Stato italiane; – affrontare senza scalpitii e colpi di mano, l’iter processuale che lo vede indagato affinché. Queste sono le uniche e vere scuse e non quelle ipocrite che, da un pò di tempo, è solito proferire.
Assemblea 29 Giugno
PRESIDIO DAVANTI A MORETTI
Oggi a Firenze, Settignano presso villa Morghen era in programma una “lezione” di Mauro Moretti. Associazione “Il mondo che vorrei” e Assemblea 29 giugno erano presenti con un presidio, per ricordare la strage di Viareggio del 29 giugno 2009.
“LICENZIAMENTI POLITICI”
Domenica 11 marzo 2012, ore 10.30 Centro Falastin (presso il Café Neruda), via Giachino 28/E Torino. Politiche sempre più aggressive contro lavoratori da parte dei governi e dei padroni innescano lotte di resistenza a “questo stato di cose”. Di fronte ai tagli dei diritti, ridimensionamento dei salari, licenziamenti, precarietà, segmenti di lavoratori si organizzano e resistono: Fiat, ferrovie, cooperative, scuola ecc. ecc. Chi si oppone a queste politiche, sopratutto i lavoratori che sono punto di riferimento tra/dei lavoratori, è fatto oggetto della repressione: denigrazione, isolamento, licenziamenti. Questi lavoratori non devono essere lasciati soli! nei loro confronti deve essere organizzata la più ampia solidarietà politica e materiale. Come organizzare la solidarietà? quali strumenti per la difesa dei lavoratori colpiti da licenziamenti politici? come appoggiare le lotte di resistenza? Interverranno:
- Riccardo Antonini: compagno, ferroviere licenziato dalle ferrovie di Moretti per essersi messo a disposizione e nominato consulente da parte di familiari delle vittime e del sindacato, nell’incidente probatorio della strage di Viareggio, promotore insieme a cittadini, ferrovieri, lavoratori di Viareggio,
dell’Assemblea 29 Giugno.
- Lavoratori della Cooperativa Safra: impegnati da mesi nei magazzini della logistica Esselunga di Pioltello in una lunga e difficile lotta contro i licenziamenti, per i diritti, il salario e l’agibilità sindacale.
MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA
Venerdì 9 marzo, in occasione dello sciopero generale dei metalmeccanici e della manifestazione nazionale a Roma (ore 9,30 partenza da piazza della Repubblica), a Daniela Rombi presidente dell’Associazione “Il mondo che vorrei” è stato proposto di parlare dal palco, della strage di Viareggio, alla conclusione della manifestazione. Chi è interessato/a a partecipare alla manifestazione nazionale lo comunichi quanto prima. Il pullman (o i pullman) parte/ono alle ore 4.00 dal piazzale della stazione vecchia di Viareggio.
PROPOSTE PER LA SICUREZZA TRASPORTO MERCI PERICOLOSE
Contributo dell’Assemblea 29 giugno a seguito dell’incontro con la delegazione della Commissione investigativa per la sicurezza in ferrovia presieduta dal Direttore generale della Direzione generale per le investigazioni ferroviarie, ing. Marco Pittaluga, avvenuto il 1° marzo 2012 a Roma al fine di migliorare la “Sicurezza del trasporto ferroviario” dopo il disastro ferroviario del 29 giugno 2009 di Viareggio. Di seguito le misure presentate per il trasporto di merci pericolose:
- RIDUZIONE DELLA VELOCITA DEI TRENI che trasportano merci pericolose, tossiche e infiammabili nelle zone abitate maggiormente esposte al rischio. La riduzione di velocità adottata a Viareggio (a 50 km/h) dopo oltre due mesi dalla strage, nella tratta tra i segnali di protezione della stessa stazione, conferma l’importanza di questo provvedimento che non deve limitarsi alla sola stazione di Viareggio, ma esteso almeno alle altre stazione ed ai centri abitati.
- CONTROLLI E REVISIONI. Occorre predisporre controlli, da parte di Fs Spa e delle sue strutture, del corretto stato di tutti i carri per ammetterli a circolare nel territorio nazionale, indipendentemente da chi ne sia il proprietario, nazionale o estero; disporre la revisione generale degli assi, delle boccole, dei carrelli, a partire dai rotabili più vecchi. Ridurre gli intervalli delle revisioni ed effettuarle non solo in rapporto al tempo, ma sopratutto ai km percorsi e predisporre la sostituzione quando il componente raggiunge un limite prefissato di Km percorsi prima del collasso statistico. In questo abbiamo ravvisato le necessarie “raccomandazioni” che la Commissione investigativa produrrà.
- RILEVATORI DELLA TEMPERATURA BOCCOLE. Dispositivi di monitoraggio a terra: ridurre le attuali distanze del controllo con i Rilevatori della Temperatura Boccole (RTB), dagli attuali 100-120 km, a distanze non superiori ai 25 km, e comunque sempre prima di centri abitati; sostituzione degli RTB di vecchio tipo con quelli più recenti, capaci di individuare il punto di sovra-riscaldamento lungo il treno. Disporre allo stesso modo il controllo, sempre da terra, di altri parametri quali vibrazioni, rumori, ecc. Disporre la verifica ciclica dei RTB, in modo da mantenerli sempre efficienti.
- DISPOSITIVI ANTISVIO TRENI MERCI. Dispositivi antisvio a bordo dei treni merci che avvisino il macchinista di fermare immediatamente il treno in caso di fuoriuscita di una ruota dalla rotaia, nonché monitoraggio continuativo durante la marcia dello stato degli assi, delle ruote e dei freni, in analogia a quanto avviene già su treni di Alta velocità. Riguardo ai dispositivi antisvio in dotazione ai treni merci, esiste documentazione risalente al 1998 che ne descrive il funzionamento insieme alla prescrizione di azioni da compiere da parte dei ferrovieri in seguito all’attivazione. A ciò, evidentemente, le FS Spa non hanno più dato seguito, ma si ravvisano “raccomandazioni” utili, in tal senso, che la stessa Commissione investigativa produrrà. Nei rapporti annuali dell’Ansf, lo svio è dato fra le principali cause di incidenti ferroviari. Se ci fosse stato quel dispositivo, niente sarebbe avvenuto, poiché sarebbe intervenuto all’uscita della prima ruota dalla rotaia e avrebbe arrestato il treno e impedito gli eventi: disastro, incendio e omicidio.
- ISPEZIONI A SORPRESA. Introdurre e rendere operative ed efficaci strutture per ispezioni a sorpresa, disponendo apposite fermate per la verifica del possesso di tutti i requisiti tecnici ed amministrativi, in analogia ai controlli oggi in vigore per il Codice della strada.
- CARRI MERCI A RISCHIO ZERO. Disporre che il trasporto di merci pericolose si effettui esclusivamente con carri a “rischio zero” rispetto alla possibilità di fuoriuscita di sostanze, in analogia a quanto avviene già in Europa per il materiale radioattivo, e a quanto è stato realizzato, ad esempio, in Svizzera per il trasporto del cloro. In questo ultimo caso, i carri cisterna sono studiati per resistere ad eventi gravissimi quali scontri e deragliamenti. Per evitare che un carro merci pericoloso possa essere squarciato da un qualsiasi elemento della sede ferroviaria (picchetto, piegata od altro).
- PICCHETTI DI VERIFICA A TERRA. Sostituire i picchetti per la verifica e la misurazione degli spostamenti della rotaia, che delimitano curve e punti critici – oggi costituiti da pezzi di rotaie dimesse, con grande potere distruttivo in caso di deragliamento – con picchetti di materiale altrettanto resistente e stabile, ma non tagliente e perforante, come ad esempio particolari tipi di plastica, alluminio o speciali leghe di materiali leggeri ed eventualmente deformabili.
- CARRI SCUDO E CARRI CUSCINETTO. Ripristinare i carri scudo in testa e in coda ai treni carichi di Gpl o di sostanze pericolose come previsto da una ragionevole ed efficace disposizione del gennaio 1990. Alternare i carri con merci pericolose e infiammabili, con carri vuoti o pieni di materiale inerte. Queste misure avevano e avrebbero ancora la funzione di predisporre, in caso di impatto, vetture “cuscinetto” fra i carri ad alto rischio e fra questi e il locomotore, e di impedire l’innesco a catena di esplosioni o incendi, rischio che anche a Viareggio si è corso nelle ore successive al deragliamento. Una misura simile, se adottata per il treno del 29 giugno avrebbe rappresentato altra dinamica (ed altre conseguenze) del disastro ferroviario.
- MURO DI PROTEZIONE. Nel 2001 gli abitanti di via Ponchielli richiedono con raccomandata e firme, alcune delle quali rispondenti a persone morte nel disastro ferroviario, un muro di protezione a Rfi, poiché le case si trovavano a ridosso dei binari. A queste richieste le ferrovie non hanno mai dato risposta. Se fosse stato dato seguito a questa naturale, ovvia e necessaria richiesta, le abitazioni di via Ponchielli sarebbero state protette dal propagarsi del gas e gli esiti sarebbero stati diversi e assai meno gravi, soprattutto in termini di perdite umane, ma anche di lesioni gravissime e di devastazione del quartiere e dell’ambiente.
Assemblea 29 giugno
INCONTRO A ROMA DI ASSEMBLEA 29 GIUGNO
Ieri, giovedì 1° marzo, una delegazione dell’Assemblea 29 giugno ha incontrato a Roma la Direzione generale per le investigazioni ferroviarie. L’argomento della discussione è stato il disastro ferroviario di Viareggio del 29 giugno 2009. L’incontro era finalizzato al miglioramento della sicurezza ferroviaria ed alla prevenzione di incidenti.
La Commissione investigativa, presieduta dall’ing. Pittaluga, ha esposto le “raccomandazioni” da adottare a seguito della strage di Viareggio. Raccomandazioni che, come è stato ribadito, non sempre vengono fatte proprie dai soggetti interessati. Abbiamo, quindi, appreso che tali esortazioni, istituzionalmente autorevoli, non sempre sono accolte ed applicate. La Commissione ha detto che una prima e parziale relazione verrà prodotta nei prossimi giorni sulla base di un lavoro ancora da definire. Successivamente verrà stilata una relazione finale e conclusiva, come richiesto da tempo anche da organi ufficiali europei. Noi, su questo aspetto, abbiamo sollevato una critica per il fatto che la Commissione doveva pubblicare una relazione finale nel più breve tempo possibile ed entro 12 mesi dalla data dell’evento.
Sulle “raccomandazioni” che abbiamo giudicato tardive ed ancora circoscritte ad una parte delle cause del disastro, abbiamo riconosciuto la loro validità. Tra l’altro si tratta di misure o come vengono definite dalla Commissione (“raccomandazioni”) che da anni, prima e dopo la strage, sono state proposte da parte dei ferrovieri impegnati sul fronte della sicurezza e della salute. Inoltre, come Assemblea 29 giugno abbiamo avanzato anche altre proposte che riteniamo indispensabili affinchè simili stragi non abbiano più a ripetersi. Come la riduzione di velocità dei treni merci che trasportano sostanze pericolose nelle stazioni ed in prossimità dei centri abitati, l’intensificazione di controlli e della manutenzione, l’adozione e l’efficienza dei Rilevatori della temperatura boccole, i dispositivi anti-svio su tutti i treni merci pericolosi, l’utilizzo di carri-scudo e carri cuscinetto e di carri merci a “rischio zero” per la fuoriuscita di sostanze e la foratura della cisterna, l’eliminazione dei picchetti, le ispezioni a sorpresa …
Misure e provvedimenti che possono evitare stragi come quella di Viareggio. Rispetto alla triste vicenda dell’incidente probatorio abbiamo precisato che lo sconcerto è, principalmente ma non solo, dovuta al fatto che l’ing. Licciardello, perito del Gip, al momento della nomina non abbia comunicato al giudice i suoi incarichi retribuiti da Rfi, società indagata nella strage di Viareggio. Abbiamo assunto l’impegno di far pervenire alla Commissione investigativa sul disastro ferroviario di Viareggio una relazione su quanto proposto nell’incontro del 1° marzo a Roma nella sede della Direzione generale per le investigazioni ferroviarie.
Assemblea 29 giugno
COME OGNI 29 DEL MESE…
Domani 29 febbraio dalle ore 9.00 saremo presenti al Polo nautico (ex Sec) in darsena in forma organizzata e visibile per ricordare Joubert morto in cantiere il 23 febbraio 2007 e per partecipare al dibattito che seguirà dopo il ricordo di questo giovane di 23 anni caduto sul lavoro a Viareggio. Dalle ore 23.00 saremo, come il 29 di ogni mese, alla Casina dei ricordi per non dimenticare il 29 giugno 2009 ed esprimere la solidarietà agli amici del Motogruppo “Tartarughe lente” per la devastazione della Casina dei giorni scorsi.
L’invito alla partecipazione è rivolto a tutti/e.
Assemblea 29 Giugno
MORETTI E’ ORA DI ANDARE A CASA E A PROCESSO
Fin dal primo momento abbiamo definito quanto avvenuto a Viareggio il 29 giugno 2009 una strage annunciata per i tanti incidenti avvenuti precedentemente e per non essere stati presi in alcuna considerazione. Una strage che ha bruciato vivi 32 persone e distrutto intere famiglie che riposavano nelle proprie abitazioni. Fin da subito abbiamo indicato i veri responsabili di una simile strage e denunciato che niente fosse stato fatto per evitare questa immane tragedia. L’Amministratore delegato del Gruppo delle Ferrovie dello Stato italiane, ing. Mauro Moretti, immediatamente alla strage, dichiarò: Read more
ALTRI “INCONVENIENTI” IN FERROVIA
Ieri, 21 febbraio, altri due “inconvenienti” in ferrovia. Non li chiamano più neppure incidenti … Moretti docet. Ricordiamo sempre che il dottor Moretti nell’audizione alla Commissione lavori al Senato, del 2 febbraio 2010, trattò la strage di Viareggio come uno “spiacevolissimo episodio“. Per questo “signore” il 29 giugno 2009 è stato un episodio, tra l’altro ‘spiacevole’; non ha neppure il coraggio di pronunciare la parola incidente, figuriamoci disastro ferroviario o strage! Una rappresentazione della realtà proprio al di fuori della … realtà! E pensare che “amministra” un’azienda come le ferrovie.
Ieri, un incidente sull’alta velocità: Freccia rossa investe carrello del servizio lavori a 300 km/h tra Napoli e Roma (nessun ferito, ma si è rischiato un deragliamento dagli effetti disastrosi); l’altro incidente a Messina: frana sui binari, deraglia il treno. Feriti macchinista, capotreno ed alcuni viaggiatori. Deragliamenti a ripetizione (Catanzaro, Lucca …): allarme per il degrado delle linee secondarie.
Inoltre ricordiamo che lunedì 27 febbraio alle ore 21.00 al Dlf di Viareggio si tiene la prossima riunione aperta a tutti/e per discutere: andamento processuale, sicurezza in ferrovia, legge Viareggio, licenziamento Riccardo e Cassa di solidarietà, iniziative e solidarietà, varie ed eventuali.
Il prossimo mercoledì, 29 di febbraio, come il 29 di ogni mese dal 29 luglio 2009, ci ritroviamo alla Casina dei ricordi alle ore 23.15 per attendere l’ora dell’esplosione (ore 23.52) di fronte a via Ponchielli. Ricordiamo che alcuni giorni fa, nottetempo, la Casina è stata danneggiata, come altre volte, da inutili idioti.
Assemblea 29 Giugno
AL PROCESSO ETERNIT ANCHE DELEGAZIONI DA VIAREGGIO
Come già successo per il processo Thyssenkrupp, anche il processo Eternit ha unito le forze di molte delle associazioni, che chiedono giustizia per le stragi piu’ o meno recenti avvenute in Italia. E così, questa mattina, davanti al Palazzo di Giustizia di Torino ci sono anche ex operai della Thyssenkrupp, quelli della strage ferroviaria di Viareggio e quelli della strage del Moby Prince tra quanti partecipano al presidio organizzato dall’associazione ‘Voci della Memoria’ di Casale Monferrato (Alessandria).
Un tratto di via Borsellino è stato chiuso al traffico ed è stato allestito un gazebo in cui l’associazione ‘Terra del Fuoco’ e gli Studenti Indipendenti offrono te’ e vin brule’, mentre al microfono si alterneranno molte voci, in attesa della storica sentenza. Partecipano le delegazioni delle associazioni ‘Legami d’acciaio’ (ex operai Thyssenkrupp), ‘Il Mondo che Vorrei’ e ‘Assemblea 29 giugno’ (familiari vittime strage di Viareggio), l’associazione 140 (familiari vittime strage del Moby Prince) e altre ancora.
AI LAVORATORI DELLA TORRE-FARO
Buongiorno a tutti voi. Purtroppo, oggi non siamo riusciti ad essere lì con voi; tanti impegni su più fronti non ci hanno permesso di potervi abbracciare. Ma quello che vogliamo che sappiate con assoluta certezza è che siamo sempre al vostro fianco, ed anche oggi, se guardate bene, siamo qui, con i nostri cari che vi regalano un sorriso, un sorriso che vi riscalda il cuore. E’ dura, è faticosa, è pesante questa situazione, non riusciamo ad immaginare quanto, ma i motivi che vi hanno spinto lassù sono di vitale importanza e, vorrei aggiungere, di grande dignità, la dignità di uomini giusti, di padri di famiglia che meritano lo sforzo che state facendo da ormai quasi due mesi; non so come abbiate potuto resistere.
Sapete, ne abbiamo parlato insieme, che la solidarietà è un’arma formidabile e noi e voi ci crediamo, quindi sappiate anche che la vostra lotta è la nostra, in ogni modo e con tutto il cuore, sempre. Da Viareggio un grande abbraccio alle vostre famiglie e ai vostri figli, un grande abbraccio a voi “piccoli, grandi uomini”che, con la vostra azione, date tanta forza anche a noi, veramente. Sicuramente ci rivediamo presto, è una promessa. Hasta la victoria siempre!
Associazione “Il Mondo che vorrei”
Assemblea 29 giugno
Da Viareggiok Portale su Facebook
LA STRAGE NON SIA NE’ DIMENTICATA, NE’ IMPUNITA
Volantino diffuso a Roma al Convegno Cgil su “Liberalizzazione ferroviaria in Europa”. Il 1° luglio 2011, Rfi (Rete ferroviaria italiana) ha diffidato Riccardo Antonini, ferroviere di Viareggio, dal continuare a prestare la sua opera di consulente di familiari delle vittime della strage di Viareggio. Nella lettera Rfi dichiara che essere dipendente delle ferrovie e consulente dei familiari lo pone “in una situazione di evidente conflitto di interessi con la Società”. La diffida e la censura avvengono dopo 4 mesi dalla sua nomina a consulente! Infatti, Riccardo dal 7 marzo ha preso parte a tutti gli appuntamenti dell’incidente probatorio. Riccardo, membro dell’Assemblea 29 giugno, ha respinto l’assurdo diktat, partecipando alle successive udienze in qualità di consulente di parte della Filt-Cgil di Lucca.
Prima (10 agosto) la sospensione di 10 giorni, poi (7 novembre) il licenziamento per “essersi definitivamente compromesso il rapporto fiduciario” (!) Ma Riccardo non è il solo! Un altro consulente (Rls) viene diffidato e costretto a recedere dall’incarico. L’Ad del Gruppo ferrovie dello Stato italiane, l’Ad di Trenitalia, di Rfi, di Fs logistica, della Divisione Cargo ed altri alti dirigenti Fs indagati per la strage di Viareggio (32 vittime, feriti gravi e gravissimi ed una zona della città completamente distrutta) a cosa pensano?! Ad intimidire un Rls consulente di parte e a licenziarne un altro: Riccardo Antonini, contro il quale immettono la falsa e pretestuosa “precisazione”: “ha anche pronunciato offese nei confronti del sig. Moretti …”.
Sono questi “lorsignori” che con le intimidazioni, i provvedimenti, le sanzioni e inconsistenti mezzucci hanno offeso i familiari delle vittime della strage e la stessa città di Viareggio, oltre ad essersi avvalsi, nell’incidente probatorio, della relazione peritale di un perito del Gip (Giudice per le indagini preliminari), l’ing. Licciardello, retribuito dalla Società Rfi indagata nella strage. La risposta è stata forte ed immediata: richiesta del ritiro del licenziamento di Riccardo, in quanto illegittimo, da parte del Consiglio provinciale di Lucca (all’unanimità), del Consiglio comunale di Viareggio (all’unanimità), di Massarosa (all’unanimità), di Forte dei Marmi (all’unanimità), di Seravezza (un astenuto); comunicati di solidarietà di Cgil, Orsa, Cisl, Ugl, Rdb, Cobas, ecc.; sciopero generale di 4 ore della Cgil a Viareggio e nei Comuni della Versilia, assemblee, cortei e manifestazioni, prese di posizione di forze politiche, sindacali (Rsu ed Rsa) e culturali, di associazioni, gruppi, singoli e dell’Anpi della Versilia.
La mobilitazione non si fermerà, non si deve fermare: per la reintegrazione di Riccardo al suo posto di lavoro e affinché la strage di Viareggio non sia: NE’ dimenticata, NE’ impunita! Facciamo appello ad ognuno per il ruolo che svolge ad assumere parole forti e fatti concreti per rafforzare la Solidarietà, l’Unità e la Lotta.
Assemblea 29 giugno
Associazione “Il Mondo che vorrei”
A 30 MESI DALLA STRAGE CONTINUA LA MOBILITAZIONE
Innanzitutto, Buon anno e buon 2012 ai tanti che nei 30 mesi trascorsi dal 29 giugno 2009 hanno sostenuto questa battaglia di civiltà per la verità, la giustizia, la sicurezza. E buon anno a chi in questi 30 mesi non ha mai trascorso un solo giorno per informare, denunciare, rivendicare verità, giustizia e sicurezza!
Anche il 2011 è al termine … un anno lungo, impegnativo e difficile. Il 2010 si concluse “regalando” i nomi dei 38 indagati e delle 8 società coinvolte nella strage; il 2011 si conclude con un incidente probatorio (raccolta di prove prima del processo) che sarebbe più corretto definire “incidente proditorio” perché ha, per buona parte, stravolto la realtà e tradito le legittime aspettative dei familiari delle vittime. In questo incidente se ne sono viste di cotte e di crude … fino ad evidenti conflitti d’interesse!!! Siamo stati abituati a stragi dimenticate e, soprattutto, impunite. Si sappia che a Viareggio faremo di tutto perché ciò non accada. Non possiamo dimenticare, non dobbiamo accettare impunità.
a 30 mesi dalla strage siamo di fronte al Comune:
- per rivendicare l’applicazione della “legge Viareggio” e l’approvazione degli emendamenti presentati dai senatori Granaiola, Marcucci, Baldini. Il Sindaco della città ed il presidente della Regione debbono farsi carico, fino in fondo, del raggiungimento di questo sacrosanto obiettivo, senza se e senza ma!
- Per informare che l’approvazione, da parte di 16 consiglieri, dell’atto di assestamento di bilancio che comprende 2 milioni ed 800 mila euro provenienti dai risarcimenti delle compagnie assicuratrici è stato un atto grave e sbagliato. Più che un atto ha il sapore di un patto con il … diavolo. Nella seduta consiliare del 28 novembre la presidente dell’Associazione “Il mondo che vorrei”, a nome dei familiari delle vittime, aveva invitato il Consiglio comunale a non fare quella scelta.
Nell’inserzione a pagamento apparsa sul quotidiano “La Nazione” del 22 dicembre, gli Amministratori comunali ed i consiglieri di maggioranza, hanno rivendicato questa scelta. Noi rivendichiamo il diritto di esprimere un giudizio: è un atto inutile se i 2 milioni ed 800 mila euri sono ininfluenti a risanare le casse comunali, è un atto inopportuno se, invece, sono indispensabili a risanare la cassa. Le casse, anche le più nobili, non si possono risanare utilizzando una tragedia così immane. Allora non (vi) rimane che fare autocritica facendo un passo indietro: ammettendo l’errore per superarlo.
- Per denunciare il licenziamento di Riccardo Antonini e sollecitare l’Amministrazione comunale ed il Consiglio tutto, a trasformare la giusta presa di posizione per la reintegrazione di Riccardo al suo posto di lavoro, in solidarietà attiva e in azione concreta. Lo può fare, lo si deve fare affinché alle giuste parole ed alle mozioni seguano i fatti.
Ore 14.30 – ore 18.30 presidio di informazione e di denuncia di fronte alla stazione ferroviaria
Ore 23.15 alla Casina dei ricordi per attendere l’ora dell’esplosione: 23.52 del 29 giugno 2009
Associazione “Il Mondo che vorrei”
Assemblea 29 giugno
29 DICEMBRE, PRESIDI DI INFORMAZIONE E DENUNCIA
Per oggi, 29 dicembre, a 30 mesi dalla strage di Viareggio presidi di informazione e di denuncia: dalle ore 10 alle ore 12 di fronte al Comune; dalle ore 14.30 alle ore 18.30 di fronte alla stazione ferroviaria. Alle ore 23.15 alla Casina dei ricordi. Domani, venerdì 30 dicembre, dalle ore 10.30 saremo al binario 21 della stazione di Milano Centrale per sostenere la lotta degli 800 lavoratori della Wagon Lits licenziati dal signor Moretti, nonché “cavaliere del lavoro”, due settimane fa. Dall’8 dicembre tre di loro sono sulla torre-faro al binario 21. Chi è interessato e disponibile a salire con noi o ad essere presente si metta quanto prima in contatto con l’Assemblea 29 giugno o venga oggi ai due presidi di Viareggio. Assemblea 29 Giugno.
GIOVEDI’ RIUNIONE DI ASSEMBLEA 29 GIUGNO
La prossima riunione di Assemblea 29 Giugno è in programma giovedì 22 dicembre, alle 21,15 presso il Dopo Lavoro Ferroviario. All’ordine del giorno il resoconto dell’incontro con la Commissione ministeriale di mercoledì 21/12 a Roma; il bilancio del mercatino dell’usato tenutosi domenica 18 dicembre al Dlf; il licenziamento di Riccardo Antonini; l’applicazione della “Legge Viareggio” rispetto agli emendamenti presentati dalla sen. Granaiola, dal sen. Baldini ed altri e l’andamento processuale e prossime iniziative.
Di seguito la mozione approvata all’unanimità da parte del Consiglio comunale di Massarosa tenutosi giovedì 15 dicembre. Hanno preso la parola anche Riccardo Antonini e Daniela Rombi a nome dell’Associazione “Il mondo che vorrei”.
Il Consiglio Comunale di Massarosa,
riunito in data 15 dicembre 2011, nel merito del licenziamento di Riccardo Antonini, lavoratore dipendente da RFI (Rete ferroviaria italiana), società del Gruppo ferrovie dello Stato italiane;
preso atto che Antonini svolge un ruolo di consulente di parte civile nell’incidente probatorio per l’inchiesta lucchese sulla strage ferroviaria del 29 giugno 2009 di Viareggio;
sottolinea che lo stesso è portavoce dell’ ”Assemblea 29 giugno” che supporta il difficile compito dei familiari delle vittime della strage nella ricerca di verità e giustizia per quanto accaduto;
ricorda che il dipendente era già stato oggetto di un provvedimento disciplinare intimidatorio da parte di RFI che gli ha inflitto 10 giorni di sospensione dal lavoro;
preso atto che, mentre l’amministratore delegato di Ferrovie usa il “pugno di ferro” contro Antonini, tollera che uno dei periti del GIP per l’incidente probatorio abbia un incarico retribuito dalla stessa RFI e quindi in palese conflitto di interessi nello svolgere consulenze sull’incidente che vedono i maggiori dirigenti di RFI indagati per la strage del 29 giugno;
rileva come il metodo dell’intimidazione e della punizione verso chi denuncia, in maniera documentata, la mancanza di sicurezza nell’esercizio ferroviario siano ormai prassi consolidata (basti ricordare la vicenda nota del macchinista Dante De Angelis licenziato per ben due volte e poi riassunto per decisione del giudice del lavoro);
esprime all’unanimità
solidarietà nei confronti di Riccardo Antonini, ingiustamente licenziato da RFI.
Ravvisando nel provvedimento un atto di ingiustizia e di offesa nei confronti delle vittime della strage e dei loro familiari, ma anche nei confronti di tutta la comunità versiliese,
chiede all’unanimità
con forza all’amministratore delegato di Ferrovie, Moretti, di ritirare il provvedimento disciplinare a carico di Riccardo Antonini, per ristabilire un clima più disteso, necessario per capire le cause e le responsabilità di quanto accaduto affinché questo non debba più ripetersi.
Dà mandato al Sindaco di trasmettere al Presidente della Repubblica, al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti e all’AD di Ferrovie il presente ordine del giorno
INIZIATIVA AL DOPO LAVORO FERROVIARIO
Domenica 18 dicembre dalle ore 10.30 alle 20.00 al Dlf di Viareggio,
via Machiavelli 257 (1° piano), iniziativa sociale di solidarietà. Mercatino dell’usato, lotteria e buffet serale (ore 20.00).Il ricavato sarà utilizzato per l’acquisto di un defibrillatore per il Dopolavoro Ferroviario. L’iniziativa è promossa dall’Associazione “Il Mondo che vorrei” e da Assemblea 29 giugno.
GIORNATA PARTICOLARE. AUTUNNO MITE, PER NON DIRE CALDO
Ieri, alle 04.30 siamo partiti alla volta di Roma per essere, alle ore 10.00, alla stazione Tiburtina. Eravamo in 38 (ironia della sorte, come il numero degli indagati per la strage di Viareggio). Familiari, Associazione “Il mondo che vorrei” e Assemblea 29 giugno volevano essere presenti all’inaugurazione della nuova stazione dopo l’incendio dei mesi scorsi. Ovviamente, per ricordare anche ai presenti (al banchetto) la strage del 29 giugno 2009.Ma così non è stato, non è stato possibile. Arrivati sulla tangenziale per Roma il pullman è stato scortato da due volanti della polizia ed “accompagnato” nei pressi della stazione Tiburtina. Ad aspettarci vi erano poliziotti e blindati allo scopo di impedire il “contatto” con le autorità che inauguravano la nuova e bella stazione. A noi si sono, poi, uniti i lavoratori della Waggon lit in difesa del posto di lavoro.
Abbiamo, ripetutamente, chiesto di oltrepassare il cordone “sanitario” a protezione degli intoccabili (ed inavvicinabili); vi sono stati vivaci corpo a corpo con i poliziotti per la contesa di un metro, un funzionario, più volte, ci ha detto di pazientare, che lui aspettava comunicazioni (ed ordini) dall’alto; gli striscioni, i cartelli, e soprattutto le foto (delle vittime) appese al collo dei familiari, non potevano rischiare di disturbare la festa. A mezzogiorno, bontà loro (!), hanno concesso di avanzare 100-150 metri verso la stazione, poi siamo stati di nuovo bloccati. Una giornata come questa diventa quasi incommentabile … difficile da raccontare.
Quindi siamo risaliti sul pullman e, di nuovo scortati dalle volanti, siamo arrivati sulla tangenziale per Viareggio. Sul pullman è continuata la discussione, le informazioni, gli appuntamenti, le iniziative per questa battaglia in “movimento” da due anni e mezzo. Agli obiettivi di sicurezza, verità e giustizia, adesso, dovremo aggiungere anche quelli per il diritto di espressione, di visibilità, di agibilità. Appena rientrati, alle 18.30, ci siamo organizzati per essere presenti al Consiglio comunale in programma alle ore 19.00. “Armati” di striscioni e foto siamo andati in Comune ed abbiamo chiesto la parola. Ha parlato Daniela, presidente dell’Associazione “Il mondo che vorrei”, per chiedere una presa di posizione di denuncia per i gravi fatti avvenuti la mattina a Roma, un incontro con il presidente della Repubblica (la richiesta è inevasa da marzo di questo anno) e con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, la reintegrazione di Riccardo licenziato dalle ferrovie il 7 novembre scorso.
Il Consiglio ha interrotto la seduta alcuni minuti per riunire i capigruppo. Poi il Consiglio comunale di Viareggio ha approvato all’unanimità una mozione che ha raccolto lo spirito e le richieste avanzate da Daniela nel suo intervento. Alle 20.00 questa giornata, faticosa e per certi versi imprevista, si conclude con questo significativo risultato.
Questa sera, 29 novembre, alla Casina dei ricordi, nei pressi della Pam, appuntamento alle 23.30
Assemblea 29 Giugno
RIUNIONE DI ASSEMBLEA 29 GIUGNO
Oggi alle ore 18.00 al Dlf di Viareggio, si tiene una riunione aperta a quanti sono disponibili alla preparazione della mobilitazione di sabato 19 novembre a Viareggio. L’iniziativa del 19 novembre è una decisione assunta nell’assemblea tenuta alla Croce Verde alla quale hanno partecipato oltre 250 cittadini e familiari delle vittime della strage del 29 giugno 2009. La manifestazione si svolgerà sabato prossimo e nella riunione decideremo forme e modalità dell’iniziativa. Assemblea 29 Giugno.
PERCHE’ SIAMO QUI ANCHE OGGI…
Perché siamo qui anche oggi a fianco dei familiari delle vittime della strage di Viareggio? Innanzitutto, perché abbiamo il dovere di sostenerli in questa difficile, complessa, lunga e sofferta battaglia. Poi perché abbiamo il diritto di esprimere il nostro punto di vista come cittadini/e, lavoratori e lavoratrici. I familiari hanno diritto ad arrivare quanto prima alla fine di questa vicenda, tanto tragica quanto annunciata. Arrivare alla fine quanto prima e bene.
Prima perché non si assista a volgari spettacoli (lungaggini, ostacoli …), o addirittura ad infami spettacoli con leggine su processi brevi, lunghi, prescrizioni, ecc. Bene perché non può concludersi come tante altre stragi rimaste impunite (vedi ad esempio la Moby Prince a Livorno). Bene anche nel senso che non è pensabile che ad essere rinviati a giudizio siano, ancora una volta, solamente e soltanto le ultime ruote del carro. Questo fatto rappresenterebbe un’altra grave offesa ai familiari.
Debbono, legittimamente e giustamente, essere rinviati a giudizio e “pagare” il loro conto ( possibilmente salato) i veri e principali responsabili dell’immane tragedia del 29 giugno 2009. In questi mesi abbiamo assistito, tra l’altro, anche ad ogni sorta di intimidazione, pressione, minaccia, ricatto da parte di indagati, di società coinvolte, di assicurazioni.
E questo è semplicemente i-na-cce-tta-bi-le! Spostamento del processo, rallentamento della “legge Viareggio”, pressioni delle assicurazioni, rappresaglie sanzionatorie. Dei due ferrovieri/consulenti uno è stato costretto ad abbandonare, l’altro ha subìto una pesante sanzione all’insegna del “colpiscine uno per educarne 100”. Per non aver alzato bandiera bianca ora è di fronte ad una nuova contestazione disciplinare. Dopo la sospensione vi è il licenziamento.
Auspichiamo che le intimidazioni prima, la sanzione poi e una ulteriore rappresaglia domani (in senso stretto) non debbano rappresentare un avvertimento (per l’oggi e per un domani) nei confronti degli altri impegnati nell’iter processuale in corso (a cominciare dalle conclusioni dell’incidente probatorio) nella ricerca di verità e giustizia. A buon intenditor poche parole. Vigileremo affinché qualsiasi provocazione sia respinta al mittente. La denuncia, la solidarietà, l’unità e la mobilitazione sono state, sono e saranno le nostre “armi” di autodifesa e di “offesa” in questa battaglia per la sicurezza, la verità, la giustizia.
Assemblea 29 giugno
RENDICONTO DELLA RIUNIONE DI ASSEMBLEA 29 GIUGNO
Ieri sera, lunedì 17 ottobre, si è svolta la riunione ordinaria al Dlf. La partecipazione è stata di una quarantina di persone, tra cui una quindicina di familiari. Una riunione partecipata come tante altre. Riunioni nelle quali si discute ed ovviamente si decide. Anche ieri sera, come in ogni riunione, sono state fornite informazioni sui contatti, sulle comunicazioni, sui comunicati e giudizi sull’attività svolta. Le ultime due iniziative pubbliche sono state molto partecipate: sia la presentazione del libro “Atti sul Convegno: Giustizia e Sicurezza” il 23 settembre in Sant’Agostino a Pietrasanta che il presidio sull’incidente probatorio il 4 ottobre a Viareggio.
- Tornando a ieri sera, abbiamo discusso e deciso di tenere una conferenza stampa per domani, mercoledì 19 ottobre alle ore 12.30 nell’ufficio del Sindaco in Comune, sull’andamento dell’incidente probatorio perché è legittimo che anche i familiari esprimano il loro punto di vista sulla rottura della sala montata, sulla foratura della cisterna, sulle verniciature all’assile. Tutti scrivono, tutti parlano, tutti … sarà bene che anche i familiari alzino la loro voce su un aspetto importantissimo di questa battaglia, quello processuale, dato che in questi giorni se ne è lette e sentite di tutti i colori. Quindi per quanti sono disponibili ed interessati domani in Comune alle ore 12.15. Oltre al Sindaco sarà presente anche il Presidente della provincia. Nel pomeriggio alle ore 15.00 al Teatro di Torre del Lago si terrà un incontro con i Sindaci della Versilia e l’assessore alla sanità della Regione toscana per discutere della sanità in Versilia e dell’Ospedale. Abbiamo deciso di essere presenti con una nutrita delegazione per far sentire la nostra voce anche a loro e far sì che anche loro assumano una posizione forte e decisa a sostegno dei familiari.
- Abbiamo informato e discusso della nuova contestazione disciplinare a Riccardo da parte delle ferrovie, contestazione sulla quale vi potranno essere (e sicuramente vi saranno) “sviluppi” nei prossimi giorni.
- Dopo i presìdi tenuti a dicembre e ad aprile sulla “Legge Viareggio” abbiamo deciso di mobilitarci di nuovo per sabato 29 ottobre ore 10-12 per rivendicare il riconoscimento della elargizione ai familiari ancora esclusi e l’applicazione degli emendamenti proposti ed approvati nelle scorse settimane. Lo spirito della legge deve essere salvaguardato come diritto inviolabile: quello da parte dei familiari di potersi costituire parte civile senza subire ricatti e lusinghe dalle assicurazioni. La costituzione di parte civile dei familiari è un elemento in più che rafforza la battaglia per la verità e la giustizia su quanto accaduto il 29 giugno 2009. Abbiamo deciso di chiedere un incontro con il Sindaco ed il commissario straordinario Enrico Rossi, per individuare e rimuovere gli ostacoli all’applicazione della “legge Viareggio”.
Assemblea 29 Giugno
SOLIDARIETA’ ED AMICIZIA ALLA “FAMIGLIA DEI MACCHINISTI”
I familiari delle vittime della strage di Viareggio del 29 giugno ‘09 riuniti nell’Associazione “Il mondo che vorrei” e i cittadini di Viareggio organizzati nell’“Assemblea 29 giugno”, con queste righe, in modo unitario, intendono ringraziare la “famiglia dei macchinisti”, per la calorosa solidarietà espressa in tutti questi 27 mesi. Solidarietà ed amicizia che ci accompagnano dal 29 luglio ‘09, il 29 di ogni mese con i loro fischi nell’attesa degli attimi eterni della strage.
Vogliamo ringraziarvi soprattutto per la giornata del 4 ottobre, in occasione delle prove irripetibili alla stazione di Viareggio, quando noi tutti ci siamo imposti il silenzio, di fronte al ricatto dello spostamento del processo per “legittima suspicione”, il nostro doloroso silenzio è stato, per la durata delle prove, lacerato, ad ogni passaggio di treno, dai vostri gridi di dolore per le perdite umane, di rabbia per l’impotenza dell’evento, di solidarietà umana per l’impegno di tutti noi, di unione nella lotta per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro.
Vogliamo rassicurare voi e tutti che il nostro silenzio non è stato obbedienza all’arroganza del potere ma uno strumento di denuncia in una particolare situazione.
Vogliamo rendere omaggio al vostro coraggio nella denuncia delle cose che non vanno in ferrovia, per la sicurezza di tutti, e nella fermezza delle vostre posizioni.
Vogliamo inchinarci rispettosi alla vostra disponibilità nelle lotte ed in tante iniziative, nonostante le intimidazioni, i ricatti, le punizioni, fino al sacrificio dell’espulsione dal posto di lavoro.
Vogliamo testimoniare la nostra solidarietà ed il nostro sostegno alle vostre battaglie, che sono anche le nostre, per la verità, la giustizia negli eventi tragici e per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro perché non accadano più tragedie come quella di Viareggio e quelle subite da tutti i ferrovieri nella loro storia, anche recente.
Associazione“Il mondo che vorrei”
Assemblea 29 giugno
COME IL 29 DI OGNI MESE…
Giovedì 29 settembre ore 21 riunione aperta di Assemblea 29 Giugno per discutere sulle iniziative svolte e, soprattutto, sulle prossime. In particolare sulla giornata di martedì 4 ottobre. Martedì 4 alle ore 11 avrà inizio l’incidente probatorio alla cisterna presso la stazione di Viareggio (lato monte sull’Aurelia). La riunione terminerà intorno alle ore 23 per essere alle 23.15/30 alla Casina dei ricordi (come il 29 di ogni mese).
GLI ATTI DEL CONVEGNO “GIUSTIZIA E SICUREZZA”
Venerdì 23 settembre ore 21.15 nel Chiostro di Sant’Agostino in Piazza Duomo a Pietrasanta presentazione degli Atti del Convegno “Giustizia e Sicurezza” (relazioni, interventi, documenti sul 29 giugno 2009 ore 23,52: il disastro e la strage di Viareggio). Per non dimenticare. Perché non si ripeta più… Iniziativa promossa da Associazione Onlus “Il mondo che vorrei” ed Assemblea 29 giugno con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Pietrasanta.
GLI APPUNTAMENTI DI ASSEMBLEA 29 GIUGNO
Oggi domenica 11 settembre, siamo in Versiliana, sia la mattina che il pomeriggio con i nostri striscioni alle iniziative del quotidiano “Il Fatto”. Ieri Daniela è intervenuta nel dibattito di fronte a numerose persone. Siamo stati invitati ed abbiamo accolto l’invito. Magari anche in altre (e per altre) iniziative facessero altrettanto…
Quando si partecipa ad iniziative di altri e si informa sulla nostra attività in autonomia ed indipendenza non vi è alcun pericolo di ‘strumentalizzazione’ a condizione di svolgere bene il nostro lavoro (la battaglia per verità, giustizia e sicurezza) e se e quando così è, il “problema” può essere o diventare per chi ci invita o si propone con noi.
Prossima riunione: martedì 13 settembre ore 21.15 al Dlf di Viareggio
Prossimo appuntamento: venerdì 23 settembre ore 21 al Chiostro di sant’Agostino a Pietrasanta per la presentazione del libro “Giustizia e Sicurezza”.
Assemblea 29 Giugno
MORETTI: IL PD INSISTE
Questo possiamo pensare del Pd? L’anno scorso alla vostra Festa nazionale sui trasporti a Livorno invitaste l’Ad del Gruppo Ferrovie, Moretti, e l’on. Eurodeputata Serracchiani per discutere di alta velocità. Ci fu la nostra puntuale e doverosa ‘reazione’ che consisteva semplicemente nell’annunciare la nostra presenza; risultato: l’incontro fu annullato e ne seguì un offensivo comunicato nei nostri confronti “la nostra presenza avrebbe rappresentato un problema di ordine pubblico …”. Quest’anno a Genova idem, stessa serata, stessi argomenti, stessi invitati!!! Ma allora SI INSISTE!
SI INSISTE nel non voler capire cosa è accaduto a Viareggio e soprattutto che può ancora accadere; SI INSISTE nell’ invitare chi è responsabile con la sua politica aziendale (di tagli sulla sicurezza) della morte di 32 persone che stavano riposando nella sicurezza delle proprie abitazioni; SI INSISTE nell’ invitare soprattutto chi è, a tutt’oggi, indagato per questa strage assurda! SI INSISTE nell’ invitare chi, solo pochi giorni fa, ha sospeso un dipendente delle ferrovie per essersi apertamente schierato dalla nostra parte nella ricerca di verità e giustizia!
NON E’ vergognoso TUTTO QUESTO?
Ci state costringendo, ancora una volta, a fare e dire cose a cui noi non pensavamo proprio. Il PD non fa l’unica cosa seria e responsabile che avrebbe dovuto fare sulla strage di Viareggio: chiedere le dimissioni dell’Ad di ferrovie Moretti, in attesa di un giusto dibattimento processuale, impegnarsi nella revoca della sospensione del ferroviere e nella tutela degli Rls/Rsu impegnati nella battaglia per la sicurezza e la salute dell’intera collettività.
Assemblea 29 giugno
Associazione Il Mondo che Vorrei
INCONTRO DELLA MEMORIA E DELLA SOLIDARIETA’
Viareggio, 29 giugno 2009: disastro ferroviario, esplosione, strage. Dal 25 al 28 agosto 2011 in pineta di Levante, tra lo stadio dei Pini e il Palazzetto dello sport: Incontro della Memoria e della Solidarietà. Giovedì 25 agosto ore 22: “Stop the World”. Band ufficiale dei Nomadi. Venerdì 26 e Sabato 27 agosto ore 21.30: dibattiti e proiezioni. Domenica 28 agosto ore 22: “Cantolibre”. Musica latino-americana. Tutti i giorni dalle ore 18.00 è aperto il bar. Dalle ore 19.45 è aperta la cucina.
Associazione “Il mondo che vorrei”
Assemblea 29 giugno
















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