UDIENZA PRELIMINARE E RITROVO ALLA CASINA DEI RICORDI
Oggi, lunedì 29 aprile alle ore 09.00 presso il Tribunale di Lucca in via Galli Tassi 61, aula 1 davanti al (Gup) giudice Dr. Alessandro Dal Torrione, udienza preliminare del processo per la strage di Viareggio. Come il 29 di ogni mese, dal 29 luglio 2009, appuntamento poi alla Casina dei ricordi alle ore 23.30 in attesa dell’ora dell’esplosione e della strage alle ore 23.52.
assemblea 29 giugno
29 DEL MESE, APPUNTAMENTO ALLA CASINA DEI RICORDI
Venerdì 29 marzo 2013 ore 23.30 appuntamento alla Casina dei ricordi come il 29 di ogni mese. Martedì 2 aprile ore 09.00 appuntamento a Lucca per la seconda udienza preliminare (al parcheggio dei pannelli solari in località Sorbano del Giudice). Da Viareggio: per Lucca appuntamento alle ore 08.00 nel parcheggio Pam sotto il cavalcaferrovia.
A LUCCA NESSUN RAPPRESENTANTE DEL COMUNE DI VIAREGGIO
Alla prima udienza del processo per la strage di Viareggio del 29 giugno 2009, a Lucca c’erano tutti i comuni della Versilia fatta eccezione per quello di Viareggio. VERGOGNA!
IL CORTEO DEI FAMILIARI DELLE VITTIME DEL 29 GIUGNO 2009
I familiari delle vittime della strage di Viareggio sono arrivati in corteo davanti all’aula dove di svolge l’udienza preliminare: al collo le foto dei figli, dei padri, dei fratelli morti in quel tragico rogo. E sotto ogni foto la scritta: ucciso. Non morto, ucciso. Un centinaio in corteo arrivati qui in silenzio, sventolando decine di disegni fatti dai bambini delle scuole sulla notte del 29 giugno 2009 e su quello che è accaduto dopo.
Il dolore, il pianto, i lutti lasciati dall’esplosione del treno merci che trasportava gpl. In testa c’era uno striscione con le foto delle vittime e la scritta “Viareggio 29.6.2009. Niente sarà più come prima”. “Abbiamo bisogno di giustizia – ha detto Daniela Rombi, dell’Associazione tra i familiari delle vittime ‘Il mondo che vorrei -. Non per avere pace, che non avremo mai ma per placare l’inquietudine. Vogliamo giustizia perchè una tragedia come questa non accada più, perchè sulla sicurezza Fs ed Europa non facciano solo chiacchiere”.
A Lucca è il giorno della prima udienza per la strage del 29 giugno 2009. Per il procedimento, il tribunale di Lucca lascia la sede in centro storico e si sposta al polo fieristico come era già successo per l’incidente probatorio. L’udienza si aprirà l’udienza davanti al gup Alessandro Dal Torrione. C’è sconcerto fra i familiari delle vittime per l’assenza di un rappresentante del comune di Viareggio. Sono presenti, come ha spiegato Daniela Rombi, madre di Emanuela Menichetti, il presidente della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli e rappresentanti dei comuni di Lucca, Seravezza, Forte dei Marmi, Massarosa, Pietrasanta, ma nessuno da Viareggio perchè il commissario prefettizio Mannino ha spiegato che è con il cuore vicino ai familiari, ma non ha mandato nessuno – riferisce Rombi – non vuole urtare la Corte”.
Per ospitare difensori e consulenti dei 32 imputati e dei familiari delle vittime serve un’aula capiente. All’incidente probatorio le parti lese erano 349. Molte di loro chiederanno di costituirsi parte civile, salvo quelle che hanno accettato i risarcimenti di Fs e da Gatx, la società proprietaria del convoglio deragliato il 29 giugno 2009 alla stazione di Viareggio: una cisterna di gpl si squarciò e il gas fuoriuscito esplose, distruggendo un quartiere e uccidendo 32 persone.
Viareggio, immagini dalla strage
Qualche tempo fa l’ad di Fs Mauro Moretti ha ricordato che le procedure sono state avviate “per poter far sì che i risarcimenti arrivino nel minor tempo possibile”, ma che poi l’assicurazione si rivarrà “su quelli che saranno individuati come i colpevoli”, al termine del processo.
Le date già previste per l’udienza preliminare sono: dal 25 al 29 marzo, poi il 2, 3 e 4 aprile e il 22 maggio. Alcuni degli imputati potrebbero chiedere riti alternativi.
Franca Selvatici
Repubblica.it
OGGI UDIENZA PRELIMINARE PER LA STRAGE
Oggi a Lucca udienza preliminare per la strage ferroviaria di Viareggio, c/o Fiere e congressi località Sorbano del Giudice, via della Chiesa XXXII, trav. I, n.237. 32 gli imputati e le 9 Società coinvolte. La Procura chiede il rinvio a giudizio per i vertici di Fs (Mauro Moretti, Vincenzo Soprano, Michele Elia, Gilberto Galloni, Mario Castaldo, Calogero Di Venuta, Angelo Pezzati Emilio Maestrini …), di Gatx, della Jungenthal, della Cima Riparazioni. A capo del Gruppo Fs c’è l’Amministratore delegato, Moretti.
TROPPO IMPORTANTI PER ESSERE PROCESSATI?
Un’intera classe dirigente del mondo dei trasporti sotto processo. Ma per Moretti & C., è inammissibile essere sotto processo, e così intervengono a tutto campo per sovvertire una situazione che, per la posizione sociale che ricoprono, per il proprio ruolo di potere, non possono permettersi. Conducono con ogni mezzo la loro lotta, sono imputati per 32 Vittime e non si fermano: anche in queste settimane continuano a perseguire quei lavoratori che “osano” parlare di sicurezza, delle responsabilità sulla strage, dei licenziamenti. A Dante De Angelis ancora 10 giorni di sospensione (!) per questo.
L’Ad di Ferrovie, in questi 4 anni, ha: – intimorito i familiari con la minaccia dello spostamento del processo ad altra sede; – avanzato forme subdole di intimidazione nei confronti di giornalisti e consulenti di parte; – avuto sul libro paga di Rfi l’ing. Licciardello, perito del Gip nell’incidente probatorio, denunciato dai familiari assieme all’altro perito prof. Vangi; – diffidato i due ferrovieri che partecipavano all’incidente probatorio, facendo sì che uno abbandonasse l’incarico; – sospeso prima e licenziato poi Riccardo, che ha respinto al mittente intimidazioni, ricatti e minacce; – utilizzato buone assicurazioni per tentare di liberarsi della spina nel fianco rappresentata dai familiari.
Eppure, Moretti, in questi anni, ha continuato ad accumulare conferme e nuovi incarichi, premi e riconoscimenti. L’ultimo, di qualche giorno fa: premio manager infrastrutture 2012 da Mui, la rivista leader in Italia nel settore dei servizi di pubblica utilità!
TROPPO IMPORTANTE PER ESSERE PROCESSATO!
I potenti non si toccano! Nonostante l’evidenza e le responsabilità. Crevalcore, Piacenza e pochi giorni fa la Thyssen, hanno dimostrato che le condizioni storico-politiche sono tali per cui anche le sentenze si “piegano” ai potenti … Come? Facendo fuori le parti civili, risarcendo subito i familiari; poi, prima del processo di Appello, favorendo il ritiro dell’Amministrazione comunale in cambio di un lauto risarcimento; infine con la ricollocazione di decine di lavoratori Thyssen nelle municipalizzate del Comune in cambio della rinuncia alla costituzione di parte civile. Conducono la loro lotta anche con questi mezzi. La modifica della pena e le attenuanti vengono strappate attraverso la neutralizzazione di chi rappresenta il conflitto dentro le aule e per la debolezza della mobilitazione popolare. Solo la presenza, la partecipazione, la denuncia, la mobilitazione costringono alla verità.
Chi sostiene oggi i ferrovieri sanzionati, e chi si mobilita per il processo di Viareggio, ha capito tutto questo. Sappiamo che la sicurezza non c’è, che la vita dei lavoratori, della gente senza potere vale meno di zero. Sappiamo che in questa società è Moretti che salvaguarda la “pubblica utilità”, l’ambiente, gli interessi economico-politici del paese. Non i lavoratori e i delegati che si battono per la sicurezza. “Lui” riceve i premi, i lavoratori ricevono provvedimenti disciplinari e licenziamenti. Chi è chiamato a decidere oggi su Riccardo, sappia che solo apparentemente decide di un (singolo) caso, perché in realtà sta prendendo posizione nel conflitto fra l’interesse generale e collettivo alla salute e alla sicurezza ed i profitti privati dell’impresa.
Sappia il Giudice dell’Udienza Preliminare del 25 marzo, sappiano i giudici del futuro processo per la strage, che gli A.D. hanno dalla loro parte, e se ne avvarranno, la filosofia “costi/benefici” che pervade tutta la società. E’ questa logica, deliberatamente accettata e costantemente applicata, che espone la popolazione e l’ambiente ad ogni crimine, come la strage ferroviaria di Viareggio.
Assemblea 29 giugno
Associazione “Il mondo che vorrei”
Medicina Democratica – Sezione di Viareggio
25 MARZO PRIMA UDIENZA PRELIMINARE
Il 25 marzo inizierà, dopo quasi quattro anni, la prima udienza preliminare per la strage ferroviaria di Viareggio, 29 giugno 2009. Questi 45 mesi sono stati lunghi e dolorosi, sono accadute tantissime cose ma se ci pensate bene, non è ancora niente, tutto deve ancora succedere. Da quel giorno in poi comincerà un periodo, se possibile, ancora più faticoso, più doloroso e più lungo. Credo che dovremo affrontare sofferenze ancora più pesanti, anche perchè dovremo rivivere in continuazione,per anni, momento per momento, la fine del nostro mondo, della nostra vita.
Ma durante questi 45 mesi Voi ci siete stati, in modi diversi, ma ci siete stati, sempre. E questo ci ha dato forza e coraggio, ci siamo sentiti appoggiati e ascoltati, di questo avevamo bisogno.
Ma anche ora, anche lunedì prossimo abbiamo bisogno fisicamente di Voi; abbiamo bisogno che siate là, davanti a quel cancello con le Vostre fasce, con i Vostri labari, con i Vostri rappresentanti per darci forza e coraggio, per non lasciarci soli di fronte a chi vorrebbe cancellare anche noi a suon di centinaia di migliaia di euro. Abbiamo bisogno che continuiate ad accompagnarci in questo nostro cammino, un cammino verso la verità, la giustizia e la sicurezza. Siamo certi che ci sarete, ci siete sempre stati….., Vi aspettiamo tutti! Grazie
la presidente associazione “Il Mondo Che Vorrei” onlus
Daniela Rombi
“LEGGE VIAREGGIO”: 101 DOMANDE ACCOLTE, 26 RESPINTE
Si avvia a conclusione il procedimento relativo ai feriti gravi a seguito del disastro ferroviario verificatosi a Viareggio il 29 giugno del 2009. Oggi il Commissario Straordinario ha firmato la richiesta d’intesa sulla bozza di ordinanza inviata alla Regione Toscana per le “elargizioni speciali” ai feriti gravi previste dalla Legge 106 del 2010.
Sono state 127 le domande presentate: a seguito dell’istruttoria, risultano 101 quelle in possesso dei requisiti richiesti. I beneficiari sono stati divisi in due raggruppamenti. Il primo – composto da 8 persone a cui sarà erogata la somma di 19.751,17 euro ciascuno ( per un totale di 158.009,36 euro) – vede accolta la richiesta di indennità aggiuntiva per stato di necessità, fissata in 5 mila euro. Nel secondo gruppo rientrano invece 93 persone – a cui sarà assegnato l’importo di 14.751,17 euro ciascuno ( per un totale di 1.371.858,79 euro) – che non hanno avanzato richiesta di indennità aggiuntiva per stato di necessità o che hanno presentato una certificazione ISEE soprasoglia. Le liquidazioni potranno essere suddivise per scaglioni per ragioni contabili.
La legge 106 del 2010 ha previsto – al comma 1 dell’art. 1 “elargizioni speciali” – un importo complessivo di 10 milioni di euro, in favore dei familiari delle vittime e di coloro che, a causa dell’incidente ferroviario, hanno riportato lesioni gravi e gravissime. La somma a disposizione del procedimento relativo ai feriti gravi è residuale rispetto alle elargizioni erogate per i familiari delle vittime, per i lesionati gravissimi e per quanti rientrano nella estensione dei beneficiari prevista dalla Legge 107 del 2012 (parenti entro il terzo grado di parentela).Pertanto, la somma da erogare, accerta in entrata e vincolata per la spesa, ammonta a 1.529.868,15 euro. La determinazione dei criteri per l’erogazione dell’elargizione a favore dei soggetti che hanno riportato lesioni gravi è quella definita dall’art. 583 del codice penale.
“La lesione personale è grave… : 1) Se dal fatto deriva una malattia che metta in pericolo la vita della persona offesa ovvero una malattia o un’incapacità di attendere alle ordinarie occupazioni per un tempo superiore ai 40 giorni; 2) Se il fatto produce l’indebolimento permanente di un senso o di un organo”.
La disposizione sindacale n. 10 del 25 luglio 2011 aveva fissato i criteri e le modalità applicative per le elargizioni prevedendo – al fine di valutare le lesioni fisiche, la loro gravità e la loro durata – l’esame della documentazione rilasciata dalle strutture di ricovero e cura, pubbliche o private, alle quali gli interessati si erano rivolti o nell’immediatezza dell’evento o, comunque, entro le 48 h successive.
Per le lesioni psicologiche sono state invece valutate le certificazioni rilasciate dagli psichiatri o psicologi abilitati attestanti la diagnosi clinica uniformata alla classificazione internazionale “DSM IV”. Si stabiliva, altresì, che le lesioni psicologiche dovevano essere esclusivamente riconducibili all’impatto diretto dell’incidente sull’interessato, con esclusione di ogni valenza relativa al solo stress emotivo derivante dalla perdita di un familiare, diagnosticate nel termine di 6 mesi dalla data dell’incidente.
Termine quest’ultimo che, con disposizione sindacale n. 13 dell’8 giugno 2012, è stato modificato; infatti alcuni approfondimenti hanno evidenziato che il “disturbo post-traumatico da stress” può avere un esordio ritardato. Sono stati pertanto riammessi al procedimento – a seguito di parere specifico dell’Avvocatura Distrettuale di Stato – coloro che hanno potuto produrre un’adeguata certificazione medica a sostegno della “insorgenza tardiva” della lesione o del disturbo provocati dall’impatto diretto con il disastro ferroviario ( vale a dire oltre i 6 mesi dalla data dell’incidente fissati per la diagnosi dai criteri indicati nell’allegato alla disposizione sindacale n. 10 del 2011).
La ulteriore disposizione sindacale n. 14 dell’11 giugno del 2012 ha consentito di assegnare – ai sensi del comma 2 art. 1 della Legge 106 del 2010 – un’indennità aggiuntiva per “stato di necessità” (certificazione ISEE non superiore a 5.956,60 euro) a chi é stato riconosciuto lesionato grave a seguito dell’incidente ferroviario.
L’iter procedurale – che ha comportato la valutazione di documentazioni cliniche relative a lesioni sia fisiche che psichiche – è stato molto complesso e ha visto il coinvolgimento, tra gli altri, del Servizio di Medicina Legale dell’ASL Versilia, della Regione Toscana e dell’Avvocatura Distrettuale dello Stato, cui va il ringraziamento dell’Amministrazione di Viareggio per la puntuale e valida collaborazione fornita.
STRAGE: UDIENZA PRELIMINARE IL 25 MARZO
Sono in arrivo le notifiche per l’udienza preliminare del procedimento giudiziario relativo al disastro ferroviario del 29 giugno 2009. Si va in aula il 25 marzo. Trentadue morti, 32 indagati come persone fisiche, e tra loro i vertici di Ferrovie, e nove società italiane ed estere. Il gup sarà Alessandro Dal Torrione.
CONCERTO PER NON DIMENTICARE
Domenica 27 gennaio alle ore 21.15 a Pietrasanta, teatro comunale, Concerto per non dimenticare … il 29 giugno 2009 a Viareggio. Sul palco i Floydian, cover band dei Pink Floyd. Biglietto di ingresso 8 euro. Il ricavato per contribuire alle spese della serata e a sostegno della battaglia su sicurezza, verità e giustizia.
LETTERA A PIERLUIGI BERSANI
Giovedì 27 dicembre, a pag. 9 del Corriere della Sera: “ … è partito, forte come non mai, il pressing nei confronti di Moretti. Il massimo per il Pd sarebbe avere in lista l’Ad delle Fs. Ma se ciò non fosse possibile, il Pd non dispera di poter avere Moretti nella compagine governativa. Read more
STRAGE DI VIAREGGIO, RINVIO A GIUDIZIO ANCHE PER MORETTI
La Procura di Lucca sta notificando le richieste di rinvio a giudizio per 32 persone e 9 società indagate nell’inchiesta sulla strage di Viareggio, avvenuta il 29 giugno del 2009, che provocò 32 vittime. Tra le persone per le quali i magistrati chiedono il rinvio a giudizio c’è anche l’ad di Fs Mauro Moretti.
Fra le accuse, omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario colposo. Per responsabilità amministrativa la richiesta di rinvio a giudizio riguarda anche società del Gruppo Fs. Fra gli altri indagati e le altre società per cui la Procura di Lucca chiede il rinvio a giudizio per la strage di Viareggio ci sono dipendenti e responsabili della Gatx, proprietaria del convoglio che deragliò alla stazione di Viareggio, la Jughental e la Cima, che sono le aziende tedesca e italiana che svolsero revisioni sull’asse che poi ‘criccò ‘, provocando il deragliamento del convoglio.
Il treno stava trasportando gas: nell’incidente il gpl fuoriuscì ed esplose distruggendo un quartiere di Viareggio. Fra le questioni su cui c’è stata battaglia fra accusa e difesa, durante le indagini, quella sulla causa dello squarcio nella cisterna: secondo i magistrati a provocarlo fu un picchetto, secondo i difensori fu un componente dello scambio.
STRAGE DI VIAREGGIO. RICOSTRUZIONE IN 3D
Nel sito de Il Tirreno c’è un video-animazione dell’incidente ferroviario del 29 giugno 2009. Nel video-animazione in 3D, correlato a questo articolo, si vede che il vagone-cisterna, che poi s’è squarciato, già in stazione struscia, dopo essere deragliato, provocando scintille, con il marciapiede, dopodichè venendo a mancare l’appoggio si ribalta e adagia, rovesciandosi e perdendo alcuni assi di ruote, su sè stesso e si vede chiaramente il contatto sia con la zampa di coniglio, prima, e col picchetto, poi. Questa ricostruzione, da parte delle Ferrovie, non convince il perito della Procura, Procura che, comunque, l’ha acquisita agli atti.
Nello Patalani
APPUNTAMENTO ALLA CASINA DEI RICORDI
Oggi per il 29 agosto, come il 29 di ogni mese, invitiamo tutti/e ad essere presenti alla Casina dei Ricordi alle ore 23.15. Assemblea 29 Giugno.
STRAGE, SI E’ CERCATA LA VERITA’?
Un paio di anni fa, credo, inviai un post inerente la strage del treno. Non ero e non sono un tecnico, un perito, un ingegnere, un consulente. Mi limitai, se ricordo Benedetto a proposito delle responsabilità, a sottolineare lo stato
di abbandono di quellla zona abitata ed il disinteresse delle cosiddette istituzioni verso coloro, bambini, adulti, anziani che ci vivevano. Mi chiesi e chiesi a chi di dovere perche non fosse stato mai previsto un muro di contenimento suggerendo di andare a controllare gl atti urbanistici che disciplinavano la zona.
In questi anni ho letto centinaia di dichiarazioni ed inviti rivolti ai vertici delle fs di mollare le poltrone di boiardi cui sono approdati per esclusivi meriti politico-sindacali (vedi Moretti, vecchio sindacalista della CGIL, ripeto della CGIL….). Tutto giusto le responsabilità sono dei manager. Eppure, mi chiedo e chiedo, se sia stata cercata una verità preesistente alla tragedia da ricercare nel modo con cui l’amministrazione ed i politici locali sia siano nel tempo rapportati alla sicurezza di quella zona.
Chi non ha vigilato? Chi ha eluso le grida di allarme degli abitanti della zona? Non mi stupirei se alcuni o tanti dei vero responsabili dell’abbandono di quella zona in fin dei conti, si sarà pensato, piena di extracomunitari, persone sessualmente “diverse”, semplici lavoratori,anziani, sia stato in questi anni in prima fila nelle manifestazioni in memoria dei caduti della vita. Il senso di vomito verso queste persone e’ il principale motivo per il quale continuo a scrivere ciò che penso.
Gian-Carlo Iannella
IL MALEDETTO MOMENTO DELL’ESPLOSIONE
Il Tirreno (articolo di Donatella Francesconi) pubblica alcuni video, immagini mai viste prima d’ora, collegati alla strage del 29 giugno 2009. Dallen novantamila pagine, frutto del lavoro della Procura di Lucca, si apprennde che una barriera antirumore , più volte richiesta dagli abitanti della zona, avrebbe fatto passare solo il 16% di gas e salvato tante delle 32 vittime. Il perito della Procura è convinto, inoltre, che a provocare lo squarcio nella cisterna sia stato un picchetto di regolazione delle curve. Read more
ESPOSIZIONE OPERE DONATE PER IL 29 GIUGNO
Il Mondo che Vorrei onlus ed Assemblea 29 Giugno, sabato 28 (18-20 – 21-23), domenica 29 (18-20 – 21-23) e lunedì 30 luglio (18-20) organizzano l’esposizione di opere al Dopolavoro ferroviario di Viareggio, via Machiavelli 257, 1° piano donate dagli artisti e da loro amici
Andreozzi Sergio
Balduini Francesco
Bertin Alfeo
Betti Roberto
Catarsini Antonio
Cinquini Daniele
Cormio Concetta Maria
Di Giorgio Giorgio
Dini Edoardo
Dolfi Marco
Esposito Maurizio
Fornaciari Angelo
Francesconi Mario
Giacomelli Giacomo
Lubrano Enrica
Maffei Marco
Maggini Libero
Marchi Amulio
Paparo Luca
Raffaelli Mara
Rappelli Lorenzo
dall’Associazione culturale BAU Art Uno (A. Coluccini, A. Bobò, S. Loffredo,
M. Fallani, E. Pardini, Artifex Mumia, V. Baroni, C. Battisti, A. Bove, L. Bocchini, G. Cupisti, Gumdesign, B. Larini, A. Lini, M. Maffei, T. Vassalle).
Il ricavato è destinato all’attività dell’Assemblea 29 giugno e dell’Associazione “Il mondo che vorrei” per la battaglia di sicurezza, verità e giustizia.
MACERIE DENTRO E FUORI
Venerdì 29 giugno ho assistito al presentazione del libro “Macerie fuori e dentro” alla Croce Verde. Ho guardato in silenzio i filmati che raccontavano i fatti antecedenti il terremoto dell’Aquila disgustandomi di ciò che vedevo e sentivo, ho ascoltato parlare un padre, che lì ha perso un figlio, con la paura che questo potrebbe capitare a tutti, ho guardato la seconda parte del filmato con la tristezza negli occhi. Finita la presentazione ho avuto modo di conoscere il padre di un ragazzo morto a l’Aquila, il padre di una bimba morta nell’asilo di San Giuliano, Cira, parlare con i genitori del Valenti, con tante persone del 29 giugno, sentir parlare ragazzi dell’Emilia, della Thiessen ed accorgermi che tutti sono legati da un doppio filo conduttore.
Da una parte la perdita di una parte della loro vita e dall’altra la ricerca non solo della giustizia, che non sarà mai abbastanza giusta, ma, sopratutto, di una verità, della verità, del sapere come, perchè, per colpa di chi, come si è potuto accettare che, certi fatti siano accaduti. E’ indubbio che alla base di tutto ci sia “il fato” ma è altrettanto vero che se si sa e si tace, se non si rispetta le norme di sicurezza, se si svia i controlli, se si risparmia sulla sicurezza di tutto questo qualcuno ne è colpevole! E per questo deve essere punito! Con il padre del ragazzo dell’Aquila parlavamo di fiducia, quella che i ragazzi hanno avuto nei confronti di chi era il massimo esponente Italiano di terremoti, quella fiducia che è giusto avere, che dobbiamo avere, che non dobbiamo perdere verso chi ne sa più di noi. Vivere senza fiducia, vivere con il dubbio, non è vivere sereni. Le persone che ci guidano devono sapere che noi abbiamo fiducia in loro ma devono anche sapere che se ci mentono, se disattendono la nostra fiducia ne pagheranno le conseguenze. Forse questo alzerebbe la loro attenzione, il loro rispetto verso gli altri. Avrei voluto fare una domanda ma la paura della risposta mi ha frenato, la ripropongo qui:
E’ immaginabile un modo diverso di concepire la prevenzione e quindi un maggior rispetto per le persone? E’ immaginabile riuscire a dare delle risposte durante i processi a chi a subito delle perdite? Io mi auguro di si!
Simone Simonini
LA STRAGE DI VIAREGGIO NEL BLOG DI BEPPE GRILLO
“Oggi, 29 giugno 2012, Viareggio ricorda le vittime dell’incidente ferroviario di 3 anni fa, quando una sequenza di esplosioni di gas GPL trasportato da un treno cisterna strappò via 32 vite, persone che stavano riposando nelle loro abitazioni. Dopo tre anni si sono chiuse le indagini, da 38 il numero degli indagati è sceso, ironia della sorte, a 32, lo stesso numero delle vittime… un segno del destino o una casualità… un colpevole per ogni vittima?
Tra gli indagati spicca Mauro Moretti, nominato “Cavaliere” della Repubblica da Napolitano (ho difficoltà a chiamarlo presidente…). Moretti non ha perso il posto di lavoro, è sempre AD delle Ferrovie e riceve 871 mila euro annui, più di 70 mila euro al mese, ma si permette di licenziare Riccardo Antonini che percepiva circa 35 volte meno di lui. La determinazione dei familiari delle vittime ha reso possibile la costituzione di una grande associazione delle associazioni a tutela di tutti i familiari delle vittime dei casi Tyssen, MobyPrince, Eternit, Linate, L’Aquila, San Giuliano di Puglia. Oggi la città vive il suo giorno di lutto e dolore, ma al tempo stesso di orgoglio collettivo. Arriveremo fino in fondo e avremo giustizia. Moretti sembra non mollare mai (ma gli conviene?) Noi neppure.
Paolo Miniussi
www.beppegrillo.it
29 GIUGNO 2012

32 INDAGATI PIU’ NOVE ENTI
Alla vigilia del terzo anniversario della strage di Viareggio, che il 29 giugno 2009 provocò la morte di 32 persone, la procura di Lucca ha chiuso le indagini. Lo rende noto, con un comunicato, il procuratore Aldo Cicala, spiegando che gli indagati sono 32 – più nove enti – e che i reati contestati sono disastro ferroviario colposo, incendio colposo, omicidio e lesioni colpose plurime. Inizialmente, gli indagati erano 38, piu’ 8 enti. Fra i destinatari dell’avviso chiusura indagini c’e’ l’Ad delle Ferrovie Mauro Moretti.
ERA LUNEDI’ 29 GIUGNO
Era una sera normale di un giorno normale, un normale lunedì, con una temperatura normale ed un cielo normale, di un estate iniziata normalmente, passata normalmente ad un bar ad aspettare l’ora di andare a letto, parlando normalmente dei normali problemi di lavoro, di vita, con le donne, una giornata normale che normalmente volgeva al termine, sperando in una giornata diversa, in un colpo di fortuna, in qualcosa di speciale, indimenticabile. Se tutta questa normalità non mi avesse tolto la normale stanchezza, la normale voglia di andare a letto, me ne sarei stato normalmente sdraiato nel mio letto a passare una normale nottata di riposo, forse.
Ma così non è stato!
D’un tratto uno scoppio fece pensare che da qualche parte qualcuno stesse festeggiando, una battuta, 2 risate. Il successivo sposto l’aria, chiuse le porte, illuminò il cielo, scaldò la serata.
“Cos’è? Dov’è? Cosa c’è li? Ma li c’è il mio bar!!!”
Un attimo dopo ero in macchina, al parchetto, in mezzo alla gente, a prendere acqua, a chiudere la strada e litigare con i curiosi, a far passare solo i mezzi di soccorso, a rispondere a telefonate, a messaggi, a domande, a correre da una parte all’altra, ad aiutare una vecchietta, a dare consigli, a prendere secchi, buttare via macerie, respirare odori nauseanti, applaudire, ascoltare, cercar di capire, cercare gli amici, cercare conferme, sperare, guardarmi intorno, agire d’istinto, lasciar spazio a chi è più preparato, fare caffè per chi stava lavorando, cercando, aiutando, ad aprire il bar per dare un servizio, a sentire racconti, a vedere volti, a cercare notizie, informazioni, conferme.
I muri erano caldi, tutto tirava fuori il calore accumulato in quella notte, Piovve!
Tutto ciò che è accaduto da quella notte in poi è diventato storia di tutti, parte di tutti, è stato sentito e raccontato tante volte, “le storie nelle storie nelle storie” ancora vengono fuori oggi, con emozioni sempre fresche, negli incontri tra persone, tra Uomini, nati per la voglia ed il bisogno di stringersi, fare gruppo, sostenersi, in seguito a quel tragico evento.
Quella notte è riuscita ad unire le persone. Persone splendide!
Quella notte ha portato via in un attimo la serenità, la spensieratezza, ha cambiato il concetto di normalità, in un attimo tutto ciò che era normale non lo era più, niente sarà più normale per tante, troppe persone, ed allora da questa “non normalità” bisogna ripartire per creare una “nuova normalità”, che tenga più conto di se e degli altri, della vita e della sua importanza, della sua imprevidibilità.
Niente sarà più come prima!
Era una sera normale di un giorno normale, un normale lunedì, con una temperatura normale ed un cielo normale, di un estate iniziata normalmente, passata normalmente ad un bar ad aspettare l’ora di andare a letto, parlando normalmente dei normali problemi di lavoro, di vita, con le donne, una giornata normale che normalmente volgeva al termine, sperando in una giornata diversa, in un colpo di fortuna, in qualcosa di speciale, indimenticabile. Se tutta questa normalità non mi avesse tolto la normale stanchezza, la normale voglia di andare a letto, me ne sarei stato normalmente sdraiato nel mio letto a passare una normale nottata di riposo… Forse.
Simone Simonini
SONO TRE ANNI CHE SIAMO QUI…
Questo è il terzo anno che ci ritroviamo e io ho ancora questo vestito viola, è il solito, è quello di quella notte, quello della fine della nostra vita di prima. Come sentite qui con noi ci sono: i 32 nomi. Sono sempre qui con noi e con voi, ci sostengono, ci aiutano, ci danno coraggio, ci danno la forza di andare avanti anche se con il dolore del primo giorno. Sono tre anni che siamo qui, sulle strade insieme a voi, perché loro non ci sono più e tocca a noi continuare la vita per loro, tocca noi farli conoscere al mondo perché loro non lo conosceranno più, tocca noi far sapere perché sono dovuti morire così. Read more
LUTTO CITTADINO
Lutto cittadino e bandiere a mezz’asta anche sugli stabilimenti balneari oggi a Viareggio, dove questa sera ci sarà un corteo per commemorare le vittime nel terzo anniversario della strage alla stazione del 29 giugno 2009. Ci si attende che i partecipanti siano pari a quelli dello scorso anno, cioé tra le 15 e le 20 mila persone. Su tutto prevale l’attesa per la conclusione delle indagini da Parte della Procura della Repubblica di Lucca. In questo senso non sono da escludere novità a breve, al massimo nei primi giorni di luglio.
Oltre ai Comitati locali “Il Mondo che vorrei” e “Assemblea 29 giugno” ci saranno i rappresentanti dei familiari delle vittime Moby Prince di Livorno, quelli della Casa dello studente dell’Aquila, gli operai della fabbrica torinese Thyssenkrupp, Bruno Pesce del Comitato di Casale Monferrato. Parteciperà anche Antonio Morelli, che ha perso una bambina di sei anni nel crollo delle case di San Giuliano in Puglia e alcuni degli abitanti delle “Case Bianche” di Milano dove si sono registrati alcuni casi di malati a causa della presenza di amianto.
Nel pomeriggio alla Croce Verde prima dell’incontro alle 17,30 per presentare il libro “Macerie dentro e fuori” di Sergio Bianchi che ha perso il figlio studente fuori sede nel terremoto a L’Aquila, verrà formalizzato il progetto Comitato dei Comitati che nacque l’anno scorso a Viareggio in occasione del secondo anniversario della strage. Al corteo è prevista anche la partecipazione di Enrico Rossi, governatore della Toscana, nonché commissario straordinario per la ricostruzione di via Ponchielli. Il corteo farà diverse soste e, in attesa dell’ora della strage, ci sarà la lettura dei nomi delle 32 vittime con il rintocco della campana alla “Casina dei Ricordi”.
SOLIDARIETA’ E VICINANZA DAL CONSIGLIO COMUNALE DI LUCCA
Il Consiglio Comunale di Lucca premesso che legami storici ed istituzionali ci legano alla città di Viareggio; che a tre anni dalla strage tutti dobbiamo sentire la necessità di mantenere alta l’attenzione e il coinvolgimento in varie forme perché non venga meno il percorso di ricerca di verità e giustizia portato avanti dalla Magistratura ma di cui la cittadinanza e i comitati si sono fatti promotori e stimolatori.
Che nel suddetto lavoro di ricerca, coinvolgimento e stimolo, il ferroviere viareggino Riccardo Antonini ha dovuto subire il licenziamento da parte RFI (gruppo Ferrovie dello Stato), un atto grave che segna un attacco alla dignità della persona e a tutta la società civile (familiari, cittadini, associazioni, lavoratori, organizzazioni sindacali, istituzioni locali) che si batte per una maggiore sicurezza e chiede verità e giustizia per la Strage di Viareggio.
Che questo impegno della società civile e delle istituzioni porta a risultati positivi quali l’approvazione della cosiddetta “legge Viareggio” per un sostegno economico ai familiari che permetta loro anche di presentarsi parte civile al processo e che riconosce pari dignità di trattamento risarcitorio tra convivente e coniuge, segnando un passo in avanti significativo anche sulla strada del riconoscimento delle coppie di fatto ed è, quindi, meritevole di essere incoraggiato e sostenuto.
Tutto ciò premesso:
il Consiglio Comunale di Lucca, in occasione del terzo anniversario della strage che ricorre il 29 Giugno 2012, esprime piena solidarietà e vicinanza ai familiari delle vittime, alla Città di Viareggio, alle associazioni che si sono liberamente costituite. Esprime inoltre solidarietà a Riccardo Antonini, ferroviere e consulente di parte civile, invitando Ferrovie dello Stato a comportamenti più rispettosi della persona e dei lavoratori oltre che verso la tragedia che ha investito la città di Viareggio, ritirando il licenziamento di Antonimi, un atto che alimenta tensioni e aggrava un percorso già di per se complesso, che deve tendere, con il contributo di tutti, a raggiungere gli obiettivi di verità e giustizia da ogni parte auspicati.
Chiede al Presidente del Consiglio di comunicare l’adozione dell’odg alle associazioni dei familiari delle vittime, ai Sindacati, al Comune di Viareggio e a Ferrovie dello Stato.
DA OGNI TRENO LUNGHI FISCHI IN ATTESA DI VERITA’ E GIUSTIZIA
29 giugno 2012, terzo anniversario della strage di Viareggio. Dalla mezzanotte del 28, alla mezzanotte del 29 giugno da tutti i treni lunghi fischi in stazione per ricordare vittime. Invitiamo i macchinisti di tutti i treni in arrivo, in partenza e in transito nella stazione di Viareggio, ad emettere lunghi e ripetuti fischi durante tutta la giornata del 29 giugno 2012, terzo anniversario della strage. Questo semplice gesto simbolico è il contributo dei ferrovieri alla memoria delle vittime; con i fischi dei nostri treni vogliamo ricordare a tutti che sono passati tre anni da quella tragica giornata e – assieme ai sopravvissuti, ai familiari ed alla città – siamo in attesa di verità e giustizia.
I Ferrovieri partecipano alle manifestazioni con uno striscione.
LA RELAZIONE CONCLUSIVA IN BASE ALLA LEGGE VIAREGGIO
Invio la relazione conclusiva, redatta dallo staff comunale istituito ad hoc, in merito a tutte le istruttorie concluse inerenti i deceduti nel disastro ferroviario del 29 giugno 2009 ed ai feriti gravissimi in base alla Legge Viareggio. Alla luce della modifica legislativa recente, gli uffici hanno celermente iniziato le pratiche inerenti i nuovi casi che la legge va a prevedere. Gli stessi uffici sono altresì all’opera per completare la valutazione dei feriti gravi, anche questa alla luce dei recenti suggerimenti pervenuti dall’Avvocatura di Stato.
Voglio esprimere il mio personale ringraziamento a tutti i dipendenti comunali, ai dipendenti della Regione Toscana e della Ausl 12 Viareggio per il lavoro non facile svolto fino ad oggi, con grande impegno, professionalità, trasparenza e rispetto per tutte le persone coinvolte nelle procedure necessarie. Come già noto, alla luce della modifica di legge e della recente indicazione dell’Avvocatura di Stato, ho sollecitato il Commissario Delegato, Enrico Rossi, a chiedere una proroga, limitata nel tempo, del suo mandato per permettere in piena efficacia il completamento di tutte le istruttorie.
Il Sindaco
Luca Lunardini
ARTISTI FATE UNA DONAZIONE
Associazione “Il Mondo Che Vorrei” onlus e “Assemblea 29 giugno” promuovono nei prossimi giorni una esposizione di quadri da mettere in vendita. Il ricavato viene utilizzato per offrire ospitalità ai familiari di Comitati e Associazioni di altre immani tragedie come Viareggio che saranno presenti a Viareggio in occasione del 3° anniversario della strage: 29 giugno 2012.
Invitiamo gli artisti che intendono contribuire con la donazione di una loro opera a mettersi in contatto con: Daniela cell. 338.6885950 e Riccardo cell. 333.6295227.
PRESENTAZIONE DI “VIAREGGIO UNA STRAGE ANNUNCIATA”
Giovedì 14 giugno ore 21.15, Sala Mutuo Soccorso Via Montauti, 6 – Forte dei Marmi, presentazione doc-cartoon “Viareggio una strage annunciata“. Per non dimenticare. Perché non rimanga impunita. Perché non si ripeta più. Interverranno l’autore Gianfranco Maffei, l’Associazione “Il Mondo che Vorrei” e Assemblea 29 giugno. Sarà l’occasione per aggiornare sull’iter processuale
e sulle iniziative per il 3° anniversario della strage (29 giugno 2009 – 29 giugno 2012).
NON DIMENTICHEREMO MAI
A pochi giorni dal terzo anniversario della Strage di Viareggio, ed in attesa che la giustiza inizi davvero a fare il suo corso, in questi giorni fa discutere la diffusione in città ed anche a pochi metri da Via Ponchielli di manifesti che pubblicizzano l’apertura di un nuovo negozio di ottica. Articoli sui giornali, post e commenti nel web condannano e criticano lo slogan e l’immagine del ragazzo che prende fuoco. Un brutto scivolo degli addetti al marketing, ma soprattutto la conferma che quanto è accaduto quella maledetta notte non lo potremo mai dimenticare (e non vogliamo farlo).
CI RISIAMO? TRENO DERAGLIA IN STAZIONE
Dal quotidiano online de: Il Tirreno. I vagoni piegati, i pezzi sparsi tutto intorno, il carico di ferro sui binari, la pensilina della stazione “arata”: no, non è Viareggio. Ma Bressanone. Dove ieri mattina intorno alle 11 è deragliato un treno di merci. Carri trasportati da Rail Traction Companiy, controllata dalla Società Autobrennero attraverso la Società trasporti su rotaia (Str), ma made in Austria (Obb). Due macchinisti sotto choc e tragedia evitata: se fossero state le sette del mattino quella pensilina sulla quale si è piegato il locomotore Fs sarebbe stata affollata. La Procura di Bolzano ha aperto un’inchiesta già all’ora di pranzo: l’ipotesi è quella di disastro ferroviario colposo. Sul posto i tecnici di Rete ferroviaria italiana, quelli dell’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria, la Polfer. A provocare il deragliamento – secondo le prime ipotesi – potrebbe essere stato l’asse di un carro che ha ceduto. Ma si sta valutando anche il fatto che potessero essere le ruote di un carro ad avere problemi preesistenti allo svio. Un deragliamento, comunque, che riporta all’attenzione di tutta Italia le immagine viste tre anni a Viareggio, dove un treno carico di Gpl deragliò provocando la morte di 32 ignari cittadini che credevano di essere al sicuro nelle case di via Ponchielli.
Ci risiamo?
La tragedia viareggina non è servita a niente? Le vittime e i feriti di quella maledetta notte del 29 giugno 2009 non hanno rappresentato niente? La sicurezza del trasporto merci nei nostri centri abitati non è stata ancora rivista? Per puro miracolo è stata evitata un’altra strage di innocenti. Che i vertici delle Ferrovie prendano in considerazione tutte le iniziative del caso, anche quella di levarsi di torno.E se fosse stato, come nel caso di Viareggio, un carico di gas o altro materiale pericolosissimo? Adesso staremo qui a contare ancora delle vittime innocenti. Più sicurezza sui Trasporti merci, è quello che le varie associazioni in primo quella dei familiari delle vittime della strage di Viareggio chiedono da anni, oltre alle dimissioni dei vertici della Società Ferroviaria. Che a questo punto paiono doverose. Moretti, dove sei?
GIUSTIZIA PER VIAREGGIO
GIUSTIZIA PER VIAREGGIO
GIUSTIZIA PER VIAREGGIO
Nello Patalani






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