STOP TASSE PER AZIENDE DANNEGGIATE
Il presidente della Provincia di Lucca Stefano Baccelli trasmetterà entro oggi al Dipartimento di protezione civile nazionale, l’elenco delle imprese che hanno subito danni dall’alluvione.Il Governo, infatti, con la dichiarazione dello stato di calamità, ha espresso oggi la volontà di provvedere alla sospensione del pagamento delle tasse per le imprese colpite dagli eventi alluvionali che hanno scadenze tributarie il 16 gennaio. Il censimento delle aziende danneggiate è stato compiuto direttamente dai Comuni, che ne hanno poi trasmesso gli esiti al Servizio di protezione civile della Provincia di Lucca. E i rappresentanti dell’amministrazione provinciale, il vicepresidente Patrizio Petrucci con l’ingegnere capo Riccardo Gaddi, referente dell’unità di crisi provinciale, hanno partecipato ieri alla riunione convocata a Roma dal responsabile del Dipartimento nazionale di protezione civile Guido Bertolaso.
Incontro nel quale la Provincia ha chiesto, appunto, l’assegnazione dei contributi a favore dei soggetti privati che hanno subito danni dall’alluvione e alle stesse imprese agricole.
Alla riunione erano presenti, tra gli altri, gli amministratori delle Regioni per le quali è stato dichiarato lo stato di emergenza (Toscana, Emilia Romagna e Liguria) e i rappresentanti del ministero dell’ambiente, del dicastero delle finanze, nonché del ministero dell’agricoltura. Il Dipartimento di protezione civile si muoverà su due livelli operativi: un’ordinanza di protezione civile per la copertura delle somme urgenze e per i contributi mirati alla ripresa delle attività produttive; il secondo con un provvedimento specifico per l’erogazione delle risorse necessarie al completo ripristino dei danni subiti dal territorio (154 milioni di euro).
Il Dipartimento di protezione civile nazionale – che al momento non ha quantificato la somma da mettere a disposizione, né definito i tempi con cui questi fondi potranno essere resi disponibili – si è riservato di compiere un esame approfondito della ‘mappa dei danni’, anche con il ministero delle finanze, per poi decidere l’adozione dei necessari provvedimenti amministrativi.
Alle famiglie e alle imprese servono 19,8 milioni di euro.









