Ma come hai fatto?

novembre 1, 2016

Faccio un lavoro che comporta lo stare al pc per varie ore, quindi, quando capita l’occasione di fare qualcosa a mano, che sia disegnare, cucinare o dedicarmi al giardinaggio, mi fa sempre piacere.

E così, quando ho scoperto che una mia vecchia amica teneva dei corsi a tema artistico, non ci ho pensato due volte ad iscrivermi. Uno dei più interessanti e sorprendenti è stato quello dedicato alla calligrafia, intesa veramente come l’arte della bella scrittura con pennino e calamaio, come facevano i nostri nonni. Considerando che molti di noi non sono più in grado di scrivere usando la penna, oppure si limitano a scrivere in stampatello, la sfida è notevole.

Durante la lezione, però, mi si è aperto un mondo. All’inizio mi è sembrato tutto mostruosamente difficile: controllare il pennino, evitare di spargere ovunque l’inchiostro, figuriamoci tracciare dei segni leggibili sulla carta. Eppure, dopo i primi maldestri tentativi ci si riesce. Si inizia a prendere confidenza con questo strumento così antico tracciando delle linee, poi delle curve, e poi riempiendo righe su righe di ogni lettera dell’alfabeto: prima minuscola, e poi maiuscola.

Il carattere con cui ho iniziato ad imparare è il Copperplate, che è il tipico elegante corsivo inglese, molti iniziano invece con l’Italico, per poi spaziare in quelli più antichi come l’Onciale o il Gotico. Ho scoperto che l’esercizio paziente della ripetizione per pagine e pagine delle lettere, diventa quasi una forma di meditazione rilassante, intervallata dalla soddisfazione che dà il tracciare una lettera bella. Poi, quando si ha un po’ più di pratica, arriva anche il piacere di un’applicazione concreta, scrivendo magari un biglietto d’auguri usando pennino, inchiostro e calamaio. Scriverlo è una soddisfazione, e per chi lo riceve un’autentica sorpresa: la domanda di rito è “Ma come hai fatto?!”

Come hobby, fra l’altro, è anche semplice e non tanto costoso. I corsi si stanno diffondendo e ce ne sono anche in Versilia, i materiali sono pochi e poco dispendiosi. I pennini spesso si trovano sulle bancarelle degli antiquari e per un paio di euro se ne possono prendere una decina, spesso di qualità ottima, la carta per esercitarsi non ha nulla di particolare, idem per l’inchiostro che è quello venduto in vasetti nelle comuni cartolerie che si usa anche per le stilografiche. Sul web, inoltre, si trovano moltissime pagine con i caratteri da stampare per gli esercizi, e ci sono anche video con brevi tutorial.

Insomma, se volete provare a fare qualcosa di diverso, con un gusto un po’ antico e romantico, la calligrafia può essere una buona idea.

Isabella Lari

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