ROSSELLA BRESCIA E’ CARMEN

Categoria: Teatro
1 marzo 2010

Il grande balletto fa tappa a Viareggio, al Teatro Politeama, con la diva del panorama nazionale Rossella Brescia. Insieme alla ballerina e conduttrice di Colorado Caffè,  il primo ballerino del Teatro alla Scala di Milano, Andrea Volpintesta. Immensa l’opera che portano in scena: la “Carmen”. Le musiche sono quelle di Jeorge Bizet e Marco Schiavoni. La firma è di Luciano Cannito che ha vinto il Premio Bucchi 2008 per la miglior coreografia (assistente alla coreografia Luigi Neri).Una serata di danza attesissima dal pubblico – centinaia i biglietti già venduti – che avrà l’occasione di ammirare, questa sera (inizio ore 21,15), una delle produzioni di successo della stagione teatrale italiana – balletto in due atti – che compongono il cartellone de “I Teatri della Versilia” promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Viareggio.

Una grande opera rivisitata da Luciano Cannito che ha spostato la location dell’azione da Siviglia a Lampedusa, colorando di attualità il personaggio di Carmen interpretato da Rossella Brescia, e dei protagonisti maschili Don Josè (Andrea Volpintesta) ed Escamillo (Antonio Aguila). Carmen incarna la forza, la speranza, la bellezza ed il coraggio di tutte le donne che ogni giorno sbarcano sulle nostre coste; Don Josè è lo stereotipo dell’uomo incastrato nel suo ruolo di burocrate, e di maschio occidentale che in realtà ha tutto da perdere davanti a chi non ha nulla da perdere. Gli altri primi ballerini sono Daniela Filangeri (Micaela), Riccardo Riccio (Appuntato) mentre il cast di profughi è formato da Placida Celentano, Andrea Condorelli, Daniela Filangeri, Diego Millesimo, Eliana Oliva, Tommaso Petrolo, Riccardo Riccio, Valentina Valenti. I costumi sono curati da Maria Hoffman, le luci da Carlo Cerri.

Un gruppo di profughi sbarca a Lampedusa dopo un viaggio allucinante, sfruttati dallo scafista Escamillo e braccati dalle forze dell’ordine comandate dal severo carabiniere Don Josè. L’amore travolgente tra Carmen e Don Josè, il tentativo di quest’ultimo di piegare il fiero spirito ribelle della sua amata ad una vita perbene, fatta di routine, belle passeggiate e tanta televisione. La passione si trasforma in noia, solitudine, angoscia. Carmen, non sa e non può vivere in una gabbia di mediocrità. Fugge e torna dai suoi amici al campo profughi. Fugge tra le braccia di Escamillo, ben consapevole di quello che l’aspetta… La potenza della musica di Bizet è riuscita a far diventare il nome Carmen un archetipo universale della cultura dell’Occidente. Dire Carmen è un po’ come dire passione estrema, voluttà, forza e istinto. Carmen è il sole dei Sud, la felice disperazione di possedere solo se stessi e la propria libertà.

“La mia Carmen è forse semplicemente questo – spiega Cannito -  Immaginata nell’isola di Lampedusa, isola del Sud per la ricca e annoiata Europa, mitico Nord per centinaia di disperati e profughi in fuga chissà da dove e chissà per quanto tempo. Storie, del resto, sotto i nostri occhi dalla mattina alla sera. Carmen può essere oggi una sudanese, una kurda, un’afghana, una kosovara, un’albanese, una pakistana, e non ha paura di rischiare tutto per la propria libertà. E’ una giovane donna che, come una leonessa, sa di possedere forza, bellezza, potenza e libertà. Carmen sa di essere ricca di quella ricchezza che non si può comprare. E’ invece l’uomo-Don Josè ad essere un poveraccio imbrigliato nella sua burocratica e sicura armatura di maschio occidentale ad avere tutto da perdere contro chi non ha nulla da perdere. E poi c’è l’Escamillo dell’Opera di Bizet. Il grande torero. Il “macho”, diremmo noi oggi. Straordinario ritratto anche questo, di personaggio archetipo. L’uomo del successo, l’uomo della gloria effimera. Tutto sommato l’uomo della superficialità. La storia di Carmen termina con la morte di Carmen. Ma perché non ci chiediamo che fine farà Don Josè? Chi è il vero perdente? Chi muore o chi resta vivo, ucciso nell’anima, nella fede, nell’orgoglio, nella speranza? Le stesse parole di sempre. Gli stessi desideri di sempre. E sempre gli stessi prezzi da pagare”.

Prezzi: Poltrona/Palco 22,00 euro, Poltroncina 19,00 euro, Galleria 16,00 euro, Poltrona Disabili 20,00 euro, Poltroncina Giovani (fino a 25 anni) 11,00 euro. Info Teatro 0584.962035. Info Ufficio Cultura 0584.966339 – 966338.

1 commento - “ROSSELLA BRESCIA E’ CARMEN”

  1. cortopassi34@virgilio.it
    18:40 on marzo 1st, 2010

    Bravo Assessore Costagliola, stai davvero facendo un ottimo lavoro, arte, cinema, pittura, musica e anche il ballo con la stagione di prosa. Meno male, Viareggio sta di nuovo tornando una città dove in ogni mese dell’anno ci sono eventi e spettacolo.

    chiara

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