PERCHE?
Categoria: Carnevale
1 febbraio 2010 
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11:54 on febbraio 1st, 2010
Perché non c’è una commissione bozzetti capace di dare una valutazione corretta; perché anche se viene prodotto un “troiaio” di dimensioni spropositate degno del peggiore carnevale di provincia il compenso arriva lo stesso; perché se viene prodotto un carro meraviglioso come non se ne sono mai visti verrà pesantemente criticato lo stesso (per partigianeria e non per obiettività o competenza); perché anche se i carri fanno vomitare i viareggini fanno comunque a botte per salirci, salvo lamentarsi che il costume è troppo caro; perché anche se la manifestazione è ridotta allo squallore assoluto i viareggini comprano lo stesso il biglietto.
Ha ragione Gionata, ma chi glielo fa fare di impegnarsi se tanto il risultato finale non cambia?
Il Carnevale è morto e questo carro è la degna celebrazione della nullità che avvolge l’intera manifestazione. La colpa – ed è mia opinione – è dei viareggini, che sacrificano la loro manifestazione sull’altare del proprio mese di divertimento. Se davvero amaste il carnevale, vi sareste rifiutati di comprare il biglietto e di salire sui carri. Quello sarebbe stato un segnale forte, ma per farlo bisogna essere “comunità”…e invece voi siete singoli individui, uniti dalla stessa passione che vivete personalmente…c’è una bella differenza. Scrivere tre bischerate su un blog – incluse le mie – non serve a nulla.
11:56 on febbraio 1st, 2010
Sempre a criticare…nn va’ mai bene niente…
12:02 on febbraio 1st, 2010
hahahahahahahahhahaah
questo articolo mi fa morì da ridere!
PERCHE’????
Gionata Perchè?????
E dillo no che t’è venuto un troiaio, a reteversilia sembravi contento del risultato!
Guarda che se uno una volta fa un troiaio è scusabile a meno che:
1) lo faccia a posta per guadagnarci
2) non se ne renda conto!
12:19 on febbraio 1st, 2010
Il perché ? della redazione rivolto a Gionata a me non fa ridere ed è una domanda che mi sono rivolto anch’io quando ho visto uscire il carro dalla cittadella. Da un artista del genere ci si dovrebbe aspettare grandi cose che valorizzano la manifestazione e invece ….
E fa riflettere molto la disamina della sig.ra Barontini, dura ma efficace e, purtroppo, realista.
Un maniera molto semplicistica dico che uno sciopero dei viareggini contro la propria manifestazione più importante farebbe il suo bene.
12:30 on febbraio 1st, 2010
E’ un carro di @#]* punto e basta. E come dice la Barontini il carnevale è morto e sepolto, da due anni boicotto totalmente la manifestazione e ne vado orgoglioso.
12:58 on febbraio 1st, 2010
Basta fare due conti… il bando è triennale quindi un ultimo posto quest’anno non inficia assolutamente il discorso per la salvezza.
Quindi, quest’anno faccio “ciccia” tanto i soldi mi arrivano di sicuro e poi negli anni a seguire mi impegno (ed investo un po’ di più) per non retrocedere in seconda categoria.
Credo che questo ragionamento, quest’anno, lo abbiano fatto in molti in prima categoria.
Personalmente reputo i cinque carri di seconda categoria altamente superiori ad almeno 7/8 carri della categoria superiore.
Forse perchè questi costruttori sentono maggiormente la competizione e cercano di raggiungere il limbo della prima categoria, limbo dove altri ormai dovrebbero smettere di cullarsi.
13:15 on febbraio 1st, 2010
Ci vorrebbe un presidente di Fondazione serio ed autorevole che congelasse i compensi a vari carristi di 1° categoria con la seguente definizione :
” risultati inadeguati ed insufficienti per partecipare alla 1° categoria del Carnevale di Viareggio e tali da non giustificare gli alti compensi elargiti.”
Ci sarebbero poi dei risvolti legali, ma non so quanto ai carristi converrebbe andare in fondo alla causa perchè ciò precluderebbe loro ogni partecipazione futura.
Un simile presidente con tale decisione incontrebbe largo favore fra il popolo viareggino.
13:16 on febbraio 1st, 2010
CONGELARE I VERGOGNOSI COMPENSI AI CARRISTI
13:49 on febbraio 1st, 2010
Ritengo che non sia una valida giustificazione dire “che serve impegnarsi tanto il risultato non cambia”.
Comunque,anche un carro di carnevale è una “creazione” e, quindi, al di là se venga capito, premiato, apprezzato o meno dalla giuria o dal popolo, chi la esegue lo dovrebbe fare con ispirazione, al di là dei risultati di una gara.
Un carrista dovrebbe pensare alle emozioni che puo’ suscitare innanzitutto a se’ stesso e poi agli altri con la sua realizzazione e poi il fatto che vinca o meno il primo premio è secondario per il proseguimento della sua attività e, soprattutto, per la sua ispirazione.
Io non ho visto ancora i carri e, quindi, nemmeno quello di Gionata. Se pero’ ha fatto un’opera che non piace o scadente, non si trovi scuse. Anzi speriamo che sia solo frutto di una cattiva ispirazione e non di un lavorare controvoglia o menefreghismo perche questo si sarebbe inqualificabile.
13:57 on febbraio 1st, 2010
Credo che il post di doctordodo sia da prendere in seria considerazione.
Del resto, un qualsiasi professionista che presenta un lavoro non conforme al progetto ed al preventivo si vede contestato il lavoro e decurtato il pagamento.
O forse i carristi non devono essere considerati dei liberi professionisti come tutti gli altri???
13:59 on febbraio 1st, 2010
Ha ragione Gionata ?
Allora se ha Ragione il tuo Gionata la Fondazione a “Gionata” da 20.000€ ed il resto lo metti te…
ma che cavolo di discorsi fai, allora altri che lavorano bene cosa dovrebbero dire ? Ti ricordo che tutti e dico tutti ( carri di prima categoria ) percepisco 130.000€ di soldi nostri ( tasse + biglietti ) e ti sembra che quel carro in lavoro e materiale valga così tanto?
14:06 on febbraio 1st, 2010
Anche se Samanta si definisce Pistoiese, non si può negare che abbia ragione …..
quest’anno il sig Francesconi, ha toccato il fondo…
prendendo letteralmente per il culo (scusate il francesismo, ma rende bene l’idea)tutto e soprattutto tutti!!!!
ci vuole una “ghigna ” notevole per porte il corso un’oscenità tale……alla faccia della produttività!!!!
ma tanto basta guardassi intorno e tutto è giustificato
14:14 on febbraio 1st, 2010
hai ragione Maria, la Samanta ha colto nel segno…con il suo intervento provocatorio ha fotografato la realtà!
Anch’io sono d’accordo con doctordodo, perchè non si può pagare il carrista alla fine del lavoro? ovvero se uno fa un’opera che non è adeguata alla manifestazione NON si paga! Lo si fa con gli artigiani a cui si commissiona un lavoro.
15:14 on febbraio 1st, 2010
Mi sfugge proprio il perche’ se un carro sia brutto, se il carrista fa il furbetto a farlo brutto, se la commissione bozzetti non si accorge che il carro e’ brutto…
non capisco, dicevo, perche’ l’unico modo per farlo notare sia non partecipare al corso.
Ci dovra’ pur essere un altro metodo,no?
Rivendico con forza il mio diritto a partecipare al Carnevale di Viareggio (che considero una parte inalienabile di me!) e mi offro a partecipare a qualunque forma di comunicazione verso la Fondazione e/o il mondo dei Carristi al fine di far capire come anche i non addetti ai lavori (ma con una cultura fatta di tanta tanta esperienza vedendo i carri) possano accorgersi di certi “modus operandi”…
Saluti
Alessandro
15:53 on febbraio 1st, 2010
Una volta si diceva “Sei brutto come una Multipla” (nel senso della macchina della FIAT) ora potremmo dire “sei brutto come il carro del Francesconi” (che è brutto sodo… ma sodo!!!!).
Cari viareggini (me compreso) ci meritiamo queste prese per i fondelli, ha fatto bene, il Francesconi a fare un carro così ridicolo da tutti i punti di vista. E’ stato permesso da qualcuno delle varie commissioni della Fondazione di costruirlo? E allora che abbiamo (me compreso) da obiettare. Lui, il Francesconi, è dalla parte della ragione. Noi dobbiamo solo pagarlo….
15:54 on febbraio 1st, 2010
Vorrei replicare al post della signora Barontini quando dice- a proposito dello scarso prodotto del lavoro di Gionata Francesconi: ” non c’è una commissione bozzetti capace di dare una valutazione corretta”. Il problema non è questo perché qualsiasi idea è degna di rappresentazione, e sta solo nella costruzione, nell’effettivo prodotto che sfila sui viali a mare, la efficacia o meno del lavoro svolto. Il carro di Gionata poteva essere realizzato in un modo strepitoso oppure in un modo mediocre come purtroppo lo è. La commissione artistica deve valutare altre cose come l’ammissibilità a meno di un’idea, infatti il problema si è posto con il bozzetto dei francesi Lebigre e Roger che in un primo momento era stato bocciato e dopo una sollevazione di tante persone e anche del sottoscritto (che ha scritto sulla stampa per primo) dopo, è stato riammesso. Oggi l’esecuzione di quell’idea ha un risultato
molto valido, come oggi ammette giustamente il giornalista del Tirreno signor Claudio Vecoli. Dunque il problema è un altro e sta nell’organizzazione generale, nel concetto di ritenersi tutti sopra una stessa barca e lavorare per un unico valido risultato finale. Stupisce la posizione del signor Renzo Pieraccini; che abbia torto o ragione, questo episodio dimostra che non è un un episodio ma conferma questa mia tesi cioè che non c’è collegialità, che tutti si sentono protagonisti e primi attori mentre al contrario bisognerebbe sentirsi componenti di una squadra e lavorare. Avrei da dire ai carristi e alla commissione artistica invece- come consiglio naturalmente- di lasciar perdere ormai gli stanchi stereotipi di rappresentazione del Berlusconi ( di quest’uomo tanti non ne possiamo più-, ma lasciamolo stare per carnevale perché vuole dire che non si hanno idee e allora si prende questo soggetto come sostituzione). Dunque in questo caso dovrebbe far valere il proprio ruolo la commissione artistica, non per porre veti politici come aveva tentato di fare per i francesi, ma per suggerire, attraverso una collaborazione culturale, altri soggetti, stimolare con il ragionamento e la riflessione altre vie di approfondimento dei temi. (Oltre tutto in molti carri o mascherate di quest’anno sul Presidente del Consiglio, ancora una volta, sotto la sua effige, ci vorrebbe un cartello per spiegare che è il soggetto raffigurato).
Manca l’intesa, la collaborazione, i principi conduttori di cosa è questo carnevale, cosa potrebbe diventare; il consiglio d’indirizzo evidentemente non è all’altezza del proprio compito perché si deve sperare solo nell’orgoglio professionale di qualche realizzatore che ogni anno sente la voglia di esprimersi al massimo. Tutti dovrebbero invece far uscire le proprie potenzialità, ma questo può solo succedere quando tutto il sistema ha le idee chiare, quando tutta la squadra, nelle specifiche competenze, funziona, quando c’è armonia, fiducia reciproca.
La squadra che forse ancora manca?
Forse ci sono problemi nello stesso spogliatoio?
Sono contrario comunque sul discorso di chiusura dell’intervento della stessa Barontini “Il Carnevale è morto e questo carro è la degna celebrazione della nullità che avvolge l’intera manifestazione”.
Questo è un atteggiamento distruttivo che non serve ad alcuna causa.
16:10 on febbraio 1st, 2010
Caro angelo non sono d’accordo con quanto scrivi.
In primo luogo il bozzetto dovrebbe essere fatto in maniera più professionale e ben esaminato da persone competenti.
Se poi il risultato finale è bugiardo od inferiore alle attese si sospende il pagamento della costruzione.
Non è mica una cosa fuori dal mondo, qualsiasi professionista se fa un lavoro non corrispondente al progetto o al preventivo di spesa, si vede contestare il pagamento.
Insomma credo che la redazione di Viareggiok.it su questo argomento dovrebbe imbastire una seria discussione.
Esistono i presupposti per una “class action alla viareggina” per non pagare queste boiate?
16:19 on febbraio 1st, 2010
E’ inutile arrampicarsi sugli specchi, il carro è brutto anzi orrendo. Questo dimostra molte cose:
1) Non esiste una commissione bozzetti
2) Non vengno fatti controlli durante la fase della lavorazione
3) Non esistono proveddimenti punitivi
4) NON ESISTE VERGOGNA!
E’ talmente inguardabile che fa semprare ottimi anche altri ” Troiai” di prima categoria
16:45 on febbraio 1st, 2010
Voglio sperare che sia una forma di protesta del Francesconi, il che cmq mi farebbe incazzare cmq perchè i soldi se li becca lo stesso ma almeno potrei vederci un perchè apparentemente motivato.
Quest anno non vorrei stare proprio nella commissione che dovrà stilare la classifica finale e assegnare i premi tecnici perchè è un dramma. Alcuni carri di 2 categoria sono decisamente piu belli di quelli di 1 e il livello qualitativo della 1 è bassissimo, come lo sviluppo delle idee. L’unica cosa certa è l’ultimo posto al Francesconi. Per il resto sono sufficienti solo Lebigre/Roger, Politi/Borri, Breschi e appena passabili Vannucci Verlanti/Bonetti (se gli togli i cigni e il drago che rimane? P.s basta i cigniiiii)
17:29 on febbraio 1st, 2010
Si, mi rendo conto che il bozzetto non sempre rende l’idea di come viene alla fine un carro, specialmente se il carrista lavora male. Ma che in epoca moderna non si possa sopperire a questa situazione, magari con dei modellini di come verrà il carro, mi sembra strano.
Mi associo a quanti chiedono una decurtazione economica per un lavoro oggettivamente malfatto e come è normale che succeda in ogni attività quando si fa un lavoro fatto male.
17:34 on febbraio 1st, 2010
Io invece vorrei essere nella giuria per poter dare un non classificato per il 2010 e 5 posizioni in meno nel carnevale 2011 pagare lo spettante ormai per quest’anno,
e l’anticipo dei soldi per una percentuale del 70% di tasca propria per il carro dell’anno prossimo!!!!!
18:12 on febbraio 1st, 2010
L’esigenza di spendere attentamente il danaro pubblico e la rabbia per lo sperpero indegno dello stesso non dovrebbero emergere solo quando un carro,volutamente o meno, risulta “brutto”.
Perchè i Viareggini non insorgono in maniera così compatta di fronte agli sprechi amministrativi,agli abusi edilizi,al lavoro nero,agli affitti in nero,allo sfruttamento dei lavoratori,all’evasione contributiva e fiscale,etc.?
Possibile che una reazione “di massa”vi sia solo se la libecciata non suona bene o il carista costruisce un carro scadente ?
In questo concordo totalmente con Samanta Barontini.
Viareggio muore,nemmeno lentamente, per colpa dei suoi abitanti incapaci di amare veramente la propria città.
Mi ricordano, e mi ripeto, quei padri che,guardando i propri figli piccoli, piangono perchè “sono così belli che fanno tenerezza” e che poi sono assenti nelle fasi della crescita perchè devono andare al bar a bere un ape,devono riposassi perchè sono stanchi per il lavoro etc.
Questo non è amore.E’la solita tiritera del be mi tempi,del viareggio in te sono nato etc.
L’amore si sostanzia in atti concreti.
Che si incominci,tutti, a rispettare ed a chiedere di far rispettare le regole del vivere comune.
Tra queste c’è,tra le tante altre cose,anche la ribellione di fronte all’indecente spreco di denaro pubblico per una manifestazione importante come il carnevale sempre più simile alla sagra dello stracotto.
Occorre una mobilitazione vera in cui ognuno impegni sè stesso.
Prima che sia troppo tardi e che anche a Viareggio come a Napoli ci si riduca a cantare basta che ce sta o’sole,cca’ ce rimasto o’mare.
Gian-Carlo
18:21 on febbraio 1st, 2010
“Perchè” io questa domanda la girerei a Gionata.. e mi piacerebbe che rispondesse..ma ho timore che rimarrà solo un..”Perchè”.Bha.
18:27 on febbraio 1st, 2010
Se si votava compatti Vivere Viareggio sicuramente non ci sarebbero stati più sprechi di denaro pubblico. Viareggini abbiamo sbagliato, era tanto semplice.
18:27 on febbraio 1st, 2010
Un consiglio, perché non vengono realizzati dei modellini tridimensionali digitali (visto che alcuni si sono dimostrati bravini col computer) magari anche scaricabili da casa dal sito della fondazione di modo che tutti si possano fare un’idea migliore a priori ed eventualmente votare?
Così si risparmierebbero soldi e tempo e si coinvolgerebbe la città nelle decisioni.
18:57 on febbraio 1st, 2010
deve esse’ l’aria di carnevale che mi fa dire “sono d’accordo con Max Bertoni” (anche se lo stesso in un altro post diceva che non va al carnevale ma sul lago a fare le foto, salvo poi presenziare anche su questo post,ma vabbe’, tralasciamo…)
tante volte i bozzetti non corrispondono in pieno alla realta’ del carro. Se alla presentazione del bozzetto siallegasse anche una costruzione in miniatura forse certe cose in corso non si vedrebbero…
a proposito, vediamo se siete bravi.. chimi sa spiegare il carro dell’Avanzini????
DuCa
18:59 on febbraio 1st, 2010
Signor IANNELLA, se si dovesse candidare a Sindaco, trasferirò la residenza a Viareggio pur di votarla.
Senza conoscerla e leggendo soltanto i suoi scritti, credo che Lei sia una delle persone più concrete fra tutti coloro che scrivono su questo Blog.
Riconosco la stessa concretezza a Samanta BARONTINI, che senza troppo girarci intorno, colpisce sempre nel segno.
Saluti.
19:34 on febbraio 1st, 2010
Sig. Iannella… non faccia un torto alla sua intelligenza. I viareggini si sono agitato parecchio per tante altre cose oltre che per il Carnevale (che comunque costando altre 2 milioni di euro pubblici merita attenzione).
Le ricordo i molti scioperi della Darsena contro lavoro nero e sicurezza del lavoro. Le ricordo le manifestazioni contro i capannoni nei pressi del parco (a proposito… erano indispensabili ci dicevano, coma mai non sono utilizzati?).
La verità è che i cittadini non contano niente. A Viareggio come nel resto d’Italia.
PS: da sempre i forestieri sono convinti di avere la soluzione ai problemi di Viareggio. Ma allora come mai le loro città hanno problemi identici se non superiori. Ad esempio: è stato recentemente a Firenze?
19:55 on febbraio 1st, 2010
Mi spiace dirlo, ma la Fondazione Carnevale doveva imporre promozioni e retrocessioni fin da questo anno. Avremmo avuto il risultato di un impegno maggiore dei nostri carristi, alcuni dei quali decisamente insufficienti.
Capisco che il rappresentante dei carristi abbia voluto assicurare un lungo viatico ai suoi adepti, ma che lo abbia accettato il Presidente Maglione è uno scandalo, e il risultato è sotto gli occhi di tutti. Se si dovesse giudicare dai risultati, come dovrebbe essere, il Sindaco dovrebbe licenziare il Maglione e sostituirlo con altro più capace. E che applichi promozioni e retrocessioni fin dal prossimo anno.
Quanto al prodotto “carro”, se non sbaglio c’è una clausola che esige una percentuale di cartapesta su ogni carro, mi pare il 70%. In base a questa clausola, se non rispettata, deve essere applicata una penale corrispondente.
Faccio un esempio: se la percentuale della cartapesta è del 30%, il costruttore riceve una riduzione del compenso del 40%, pari a quanto manca al raggiungimento della percentuale necessaria per avere l’intera somma pattuita.
Un abbraccio grande come… rispettiamo i patti…
Antonio Melani
19:58 on febbraio 1st, 2010
@a Iannella
o forse considerando l’origine non ha ben presente i problemi partenopei?????
fino a poco tempo fà giocava con la maggioranza o forse sbaglio? che fà sputa ne piatto dove ha mangiato?
“Viareggio muore,nemmeno lentamente, per colpa dei suoi abitanti incapaci di amare veramente la propria città” e vero, ma la sua compagine politica che cosa ha fatto x questo ? Mi faccia il favore….
20:05 on febbraio 1st, 2010
In effetti in origine era previsto un numero di costruzioni minore di quelle oggi in concorso. Poi di fronte alla protesta dei carristi ci fu il dietrofront.
Sig. Iannella, all’epoca VV era forza di governo… un po’ di autocritica no?
E’ sempre e soltanto colpa dei viareggini che sono apatici, vagabondi, ignoranti, egocentrici, ecc. ecc.?
20:06 on febbraio 1st, 2010
si carri qualitativamente inferiori a quelli degli altri anni unici degni sono 3 il drago,i cigni,e e quello dei francesi,per il resto è quasi una vergogna -Quello poi di gionata è inguardabile,mi dispiace quasi dirlo,poiche è un artista che stimo molto,ma quest anno è quasi ridicolo il carro.Penso sia quasi una vergogna per il nostro carnevale,insieme a lui cmq anche altri 2 o 3,anche il ricci ad esempio.
20:29 on febbraio 1st, 2010
Occhio ai matti furbi
20:37 on febbraio 1st, 2010
Ieri ero al corso per vedere tutto quello “mastodintico e trepitoso” cui i riferiemnti anche non troppo velati la Fondazione aveva, man mano che ci si avvicinava al carnevale, fatto trapelare e trasparire nei comunicati e nelle conferenze.
Forse sarà stata la troppa aspettativa, ma ho potuto osservare grandi mediocrità proprio nei carri di prima categoria. Quelli fatti dai “Maghi della cartapesta” dai “Maestri dell’Arte carnevalara”.
Carri piccoli, mal colorati, realizzazioni frettolose e approssimative; movimenti i soliti dell’altranno, ma con maschere di nessun valore.
Gionata: il suo carro lo avrebbe potuto fare qualsiasi impresario edile… bastava aver a disposizioni tre pezzi di una vecchia gru e un pantografo per riprodurre in grande una foto (anche l’anno passato il suo carro era pochino).
E i 27 metri strombettati per i cigni? Forse qualcuno al il metro di “scingomma” perchè ai 27 metri gli mancano almeno 7-8 metri (forse sono rimasti negli angar); non mi soffermo sulla realizzazione dell’animale che più che un cigno pare un Tarabuso.
Draghi fritti e rifritti svolazzano sostenuti da tubi e impalcature che per d’essere, invevce che al carnevale, a lavorare in cantiere. (e la coreografia, e l’insieme, il filo che unisce il soggetto principale al resto della costruzione????).
Poi ci son scatole, con tubi e ferraglia, dalle finestra della quale si intravede un robot (già visto in niti film)…lì fermo, quasi si chiedesse…Ma che ci faccio io quì??).
Così via per quasi tutte le “oprere” di 1° Cat.
Meglio, molto meglio, i carri di seconda!
Tanto bistrattati da Maglione e compani sono meglio realizzati, più completi, più colorati e… in qualche occasione anche più GROSSI dei farelli maggiori.
Quindi le critiche, almeno da quanto fin qui visto, ci stanno tutte; non solo per i carri grangi son brutti e piccoli, ma anche perchè COSTANO migliaia e migliaia di euro. E castano alla collettività!
Non vado oltre perchè aspetto la prossima domenica per vedere se, almeno qualcuno, prova a rimediare.
21:39 on febbraio 1st, 2010
Lo spirito del Carnrvale si snoda su due punti principali che m’ha insegnato mi Pà che fece dei carri con il glorioso BAR ALCEO. Satira,che può essere anche politica,ma senza aggressività,con sarcasmo leggero non da estremista;allegria e plasmicità nei movimenti ,oggi peraltro più facili nella realizzazione.Dimenticavo il terzo punto,passione omeglio P A S S I O N E. Posso dire che in questo corso ho visto impegno da parte di qualche costruttore ma niente di quello che mi padre mi diceva quando da bamboretto mi portava al corso e con grande gioia mi faceva vedere nel dettaglio qunto icostruttori si fossero impegnati considerando dove lavoravano e soprattutto QUANTO lavoravano per il LORO CARNEVALE.
22:04 on febbraio 1st, 2010
@Gianni del Nord
Ti ricordo che la lista VV di cui Iannella appartiene ha fatto una fine ingloriosa ed ha cominciato a denunciare a dx e manca solo quando il suo leader Benincasa è stato fatto fuori a calci nel culo dalla giunta, prima un frastuono pieno di silenzi!!! Questa la chiami coerenza ?
22:24 on febbraio 1st, 2010
@Bingo.
Non sono bravo a matematica… Ma la Giunta che attualmente governa Viareggio ha gli stessi numeri che il popolo viareggino gli ha dato? Oppure la stessa non rappresenta i voti di chi l’ha eletta?
Ti prego di credermi: non lo so…
23:03 on febbraio 1st, 2010
@Bingo.
Bingo quello che mi sono permesso di scrivere nei confronti del Signor Iannella è soltanto una mia sensazione,che leggendo i suoi scritti , ritengo sia una persona onesta, preparata e credibile e sopratutto concreta. Il Signor Iannella in una lunga lettera di risposta a Rebekka su onde libere, al punto 3 rispondeva così:
una volta deciso di appoggiare un’amministrazione è corretto e leale che tutte le critiche nei confronti della stessa restino all’interno delle riunioni e dei rapporti con il Sindaco e la maggioranza stessa.Questo abbiamo fatto già a partire dal Maggio 2008 allorchè inviammo al Sindaco le nostre prime indicazioni sulle azioni urgenti da svolgere per la città. Per più di un anno abbiamo scelto di non pubblicizzare tutti gli scontri da noi avuti con il resto della maggioranza. Tutto questo è documentato in mail e lettere che abbiamo consegnato in copia integrale a tutta la stampa dopo la nostra uscita dalla maggioranza. Gridare sui giornali,durante la nostra permanenza in giunta,tutto il dissenso che esprimevamo nelle riunioni con il Sindaco ed i Partiti sarebbe stato infantile e poco corretto.
Più di questo caro Bingo non posso dirti, sicuramente se Il Signor Iannella leggerà questo nostro scambio di battute, sarà lui stesso ad intervenire.
Un saluto
23:24 on febbraio 1st, 2010
Ciao Giacomo, vero quello che dici secondo me i panni sporchi si lavano in casa ma fine ad un certo punto, non si può sempre tacere sui problemi, non si può stare in una coalizione se non si condivide nulla o quasi, secondo te cosa farebbero Iaannella & C. se Benincasa fosse ancora il vicesindaco di Viareggio ?
Un caro saluto
23:28 on febbraio 1st, 2010
Correggo
secondo te come si sarebbero comportati Iannella & C.
se Benincasa fosse rimasto come vice sindaco ? Ti dico cosa penso sarebbero stati ancora li in silenzio sopportando una coalizione ed un accordo pre elettorale!!!
23:31 on febbraio 1st, 2010
Bingooooo..Non sono Giacomo…
Ciao
23:40 on febbraio 1st, 2010
Confesso qualche difficoltà a parlare con persone che si firmano Bingo o,addirittura,Dentino.
Ho cercato infinite volte di spiegare le ragioni del nostro movimento.Non pretendo che le si accettino.Mi piacerebbe solo che fossero rispettate.
A mio parere i cittadini possono contare eccome!Hanno il voto a loro disposizione e,a differenza, delle elezioni di più alto livello hanno,localmente, la possibilità di scegliere le facce,le persone cui affidare la gestione della loro città.
Ne conoscono,o dovrebbero conoscere,le storie,le professioni,la credibiità,l’affidabilità.
Se inondano di voti persone di dubbia moralità o capacità la colpa è anche loro.
Viareggio è citta medio-piccola,baciata dalla fortuna per il luogo in cui si è sviluppata:le sue problematiche non sono paragonabili a quelle di Napoli o altre città di 1-2 milioni di abitanti.
Chi ha avuto la fortuna di nascere qui ha il dovere di curare la propria città,di volerle bene,di amarla sul serio.
Il mio richiamo,da forestiero nato a Genova,vissuto 22 anni a Napoli, da 22 anni in giro per l’Italia, è costruttivo e non critico.Tutto qui.
Gian-Carlo
00:01 on febbraio 2nd, 2010
grande gionata bellissimo carro per un compenso di euri 130 mila se no sbaglio questo carro costera si è no 20mila euro a ditanto quindi risultato ti 6 messo intasca 120 mila euro ,io poi ti farei anche vince .
ma chi è che giudica i bozzetti chi è la commissione artistica xche valuta i bozzetti?
perche prima bisognerebbe arrestare chi fa fare un carro delgenre quindi se gionata il carro teblo hanno permesso6 stato davvero grande dopo il bel carro dello scorso anno questo hanno ti 6 davvero superato complimeni a te e alla fondazione gente davvero esperta
00:14 on febbraio 2nd, 2010
Gianni del Nord scusami mi sono confuso!!!!
Pieraccini secondo il Corriere della Versilia ha ritirato le dmissioni fonte rete Versilia……
00:39 on febbraio 2nd, 2010
Concordo in toto con Iannella. Sono quaranta anni che vivo a viareggio e sono quaranta anni che mi sento apostrofare nella stessa pedissequa maniera ” Non sei di viareggio quindi non puoi capire”. Ma nessuno ancora mi ha spiegato cosa devo capire.
Fateci capire!!!!
01:06 on febbraio 2nd, 2010
Grazie DuCa ma questo è un consiglio da “non carnevalaro” applicabile a qualsiasi ambito amministrativo della nostra città: maggior uso delle tecnologie informatiche e tutto in rete, bilanci, bozzetti, proposte, progetti, spiegati chiaramente e corredati da disegni (magari in 3D) e da video.
06:34 on febbraio 2nd, 2010
Cari amici e amiche,ci risiamo, critiche su sritiche ed è giusto cricicare quando c’è da farlo ,guai se non fosse così.peccato che in democrazia la decenza ed il coraggio vorrebbero che chi critica avesse un nome e quindi una completa assunzione di responsabilità per ciò che dice.
Comunque al di la di questo io grazie a Dio (e questo anche se il mio carro di II non dovesse piacere),i soldi pubblici li ho investiti con dieci ore i lavoro giornaliere domeniche comprese,e mettendo quella passione che fa salire un’uomo di 50 primavere,arrampicato su un traliccio di ferro a 10 mt. per mettere pezzi di yuta colorata al testone principale atti a creare un’effetto.
Quel signore che mi consiglia (e lo consiglia a tutti quindi anche a me),di andare a lavorare,dovrebbe venire e provare magari a scambiare il suo lavoro con il mio,veda mio caro signor x,non c’è mal di gola,sciatica,caarella,accesso dentale,attopamento,incazzatura,ecc. che reggano devì andà lavorà tutti i giorni compreso il Natale (nel mio caso),quindi il suo consiglio per ciò che mi riguarda è caduto nel vuoto Dio volesse che alla mia veneranda età trovassi un posto di lavoro che mi garantisse le sicurezze che a tutt’oggi non ho.
Il carnevale è morto?
Tutto è possibile ,comunque io (anzi noi perchè nessuno fa un carro da solo),abbiamo lavorato con la passione dei”vecchi tempi”magari scherzando,magari cantando a squarciagola…..In una parola amando questo carnevale e questa città.
07:26 on febbraio 2nd, 2010
A Max Bertone… scusami, ma non pensi che cotanta tecnologia non faccia male ad un mondo che si presuppone dovrebbe vivere di istinto, creatività, magia…tutto quello che i poveri computer (meno male) non hanno.
E poi speriamo che si torni al + presto a fare costruzioni BIODEGRADABILI !!!!
07:37 on febbraio 2nd, 2010
Un “carro”saluto Adorni.
Bertonto.
Antò
09:05 on febbraio 2nd, 2010
Antò, ma che volevi scrivere… ber tonto o bentornato???
Un abbraccio grande come un qui quo qua
Antonio Melani
09:52 on febbraio 2nd, 2010
Se fosse esistita una commissione in grado di decriptare i bozzetti dei carristi di quest’anno, forse ci saremmo trovati di fronte a un rifiuto quasi totale delle proposte. Con il casino che ne sarebbe derivato ed i giudizi di merito che avrebbero ricoperto di escrementi la commissione.
Povere di nuove idee, ripetitive, politicamente banali, prive di quella scintilla di genialità che ha sempre contraddistinto i costruttori viareggini da quelli di serie B delle altre città; queste le costruzioni e le idee proposte quest’anno.
Oggi ci troviamo nella ridicola situazione di non sapere neppure stabilire le regole di un gioco che non può più andare avanti così.
Non è più corretto pagare i carristi “a prescindere” dato che essi diverrebbero quasi sovrapponibili a una delle tante categorie di GPDM (come li chiama il Meccheri) che vengono pagati sempre e comunque.
Il Francesconi negli ultimi, vogliamo dire tre?, anni ha prodotto lavori discutibili. Quest’anno ha toccato il fondo. Risibile il soggetto, ridicola e vergognosa l’esecuzione, puerile lo scopo. E se mai l’autore venisse a sostenere – come qualcuno ha ipotizzato – “che tanto i soldi li avrei presi lo stesso”, sarebbe da non ammettere più alla costruzione della cartapesta dato che l’atteggiamento non sarebbe divergente da quello di tanti impiegati statali….quelli che “si lavori o no, lo stipendio resta quello”.
Ecco, sarebbe il caso che molti carristi scegliessero di andare a lavorare. Ma sul serio. Perché la pacchia, Maglione o Tofanelli, Tizio o Caio regnante, dovrà finire.
Ciò che c’è in ballo non è la dignità di un carrista, ma l’immagine di una Città in decomposizione culturale ed estetica che resta quasi alla linea di galleggiamento per puro caso.
Ma anche il caso ha una fine.
PS : Nel 2010, consegnare un bozzetto disegnato a mano, con le illimitate potenzialità che un pc da pochi euro ed un programmino da ragazzini possono fare è semplicemente fuori da ogni logica spazio-temporale. Un disegnino resta un disegnino, un’immagine di photoshop deve rendere conto anche degli spazi vuoti.
Esattamente quelli che il Francesconi Gionata ha lasciato tra un trabiccolo e l’altro appesi alla sua gabbietta.
13:04 on febbraio 2nd, 2010
Spesso si dibatte,sul tema del nuovo,dell’originale,del mai visto o già visto e così via.
A me per esempio tocca sempre in sorte un giornalista che scrive:” lavoro tradizionale”…… E allora?
Forse il carnevale non fa parte della tradizione?
Vorrei porre a lui e atutti quelli he parlano di ideee nuove, una domanda cosa è il “nuovo”?
Giorni fa osservavo un vecchio calendario della mitica Arcuri,uno dei tanti, che un tempo il mio amico collaboratore Aurelio mi portava affinchè io li appendessi(io po’ un li appendo perchè mi distraggono).
Ebbene,questa è stata la mia considerazione,grazie a Dio la donna non ha subito le evoluzioni dell’arte ed è rimasta bella e formosa come al tempo dei greci e ancor prima.
Ve lo immaginate voi stringe fra le braccia un essere con mezz’occhio e tre puppore,come le faceva Picasso?
O andà a letto con una giraffa stile modigliani?
Per un parlà delle sibille del Bunarroti che se davino uno stiaffo al su marito senza mettini un panino sotto il braccio il poveromo a forza di girà senza fermassi moriva di fame?
Ora ammesso e non concesso che il carnevale abbia a che fare con l’arte(nel mio caso non credo in quanto mi sento artigiano e pago fior di tasse per questo)esso a mio modestissimo parere ha molto a che fare con la tradizione e dovrebbe essere fruito e fruibile da un pubblico di tutti i ceti,culture ed età.
13:21 on febbraio 2nd, 2010
Il carro di Gionata è il più brutto da quanto seguo il carnevale. Non giudico tanto l’aspetto (che resta orribile), ma il fatto ch eGionata potrebbe dare e fare 1000 volte di piu’! I carri nel complesso non sono all’altezza, con i francesi che si ergono sopra tale mediocrità (quantomeno per l’originalità della costruzione. Piacevoli sosprese x quanto riguarda la seconda categoria, con i f.lli cinquini, Allegrucci e Tomei che sicuramente meritano piu’ dei colleghi di prima. Il corso comunque è stato troppo lungo: la voglio buttare là…la colpa potrebbe essere anche delle troppe maschere a piedi? Un carrista non dovrebbe garantire un posto sul carro per ogni maschera? I cittadini che pagano fino a 100€ non hanno diritto ad un posto sul carro invece che ad una processione davanti al carro stesso?
16:30 on febbraio 2nd, 2010
Le considerazioni di Luciano Tomei mi sembrano giuste.
il binomio CARNEVALE-ARTE venne sviluppato agli inizi degli anni settanta da Vittorio Grotti. Vittorio, uomo di grandi capacità critiche e poderoso operatore culturale, (oltre che grande poeta) fece comprendere che così come venivano realizzati i carri del nostro carnevale, avevano in sé i contenuti dell’arte, che sovente, come nella pittura e nella scultura, è creata manualmente, sporcandosi di colla e di colori. Perciò non solo artigianato, ma ARTE, nei risultati, anche se effimera.
16:51 on febbraio 2nd, 2010
@Melani.
Credimi. Volevo scrive Bentornato!!
Poi che ogni “tanto sia.. tonto” questo è un altro par di maniche..
Un abbraccio grande come … la simpatia che nutro per Adorni….
nb: risparmiati la battuta: “allora bastava una stretta di mano.”
17:34 on febbraio 2nd, 2010
Tomei (Francesco) architetti, designer, geometri, fotografi e molti altri artisti e non utilizzano strumenti tecnologici che sono solo un “aiuto” un “più” che semplifica la vita, rende il lavoro migliore, più veloce e anche meno costoso. Si tratta soltanto di avere uno strumento in più che potrebbe aiutare sia chi giudica che chi deve costruire. Anche perché io credo possa essere utile avere un’idea già in partenza di come sarà il lavoro a conclusione.
Poi de gustibus, io so io e non conto niente, facevo solo per dare uno spunto.
Se non si vuole rovinare la fantasia allora torniamo ai trapani e alle seghe a mano e smettiamo di utilizzare qualsiasi invenzione successiva al 1750.
Sull’uso al 100% di sola cartapesta sono d’accordo, è la forma di riciclaggio più nobile che esista, la vera valorizzazione del rifiuto! (altro che inceneritori)
18:26 on febbraio 2nd, 2010
@Moreno – Altri tempi, altri uomini, altre idee… Quanto agli “interessanti” commenti sui carri, sul lavoro dei carristi e su arte e artigianato bisognerebbe conoscere un pò più approfonditamente il percorso che, partendo da un bozzetto arriva alla realizzazione finale. Se non sbaglio, e Luciano può dare più informazioni in merito, i costruttori devono presentare anche disegni tecnici, relazioni ecc.ecc.
Sottolineando il fatto che Brunelleschi non aveva un portatile o programmini Cad e tantomeno ce li avevano Tono il D’Arliano e il Pardini ( ne cito solo due) si ritorna al punto di partenza: Una commissione dei bozzetti che deve dare il bene stare alla costruzione ha le capacità, l’esperienza, la conoscenza per giudicare? E se ce l’ha giudica in base a cosa? All’utilità della costruzione all’interno della manifestazione, alla sua “aderenza” alla proposta spettacolare che si intende proporre, alla tradizione ( quale?) o giudica solo per “sentito dire”?
Ci sono esempi di carri che sulla carta ( bozzetto) non valevano nulla e che in corso si sono affermati alla grande così come è vero il contrario ( e parlo del giudizio degli spettatori non di quello delle giurie). Quindi non ci sono parametri certi e definitivi proprio perchè un carro del Carnevale di Viareggio è, a suo modo, un opera d’arte in continua evoluzione, un insieme di varie espressioni, scenografia, coreografia, colore, modellatura, movimento, ecc.ecc.
Altro discorso è la rispondenza pecunaria. Si possono pagare milioni di euro per un’installazione di “arte concettuale” così come pochi euro per un quadro comprato da un paesaggista su Ponte Vecchio. E’ una linea sottile quella che fa di una ciofega qualsiasi un’opera d’arte. Vale per la pittura, per la scultura o per altre forme di espressione artistica. E’ il valore che si traduce in emozione, meraviglia e ricordo che non si quantifica.
Metto in evidenza anche che non è il singolo carrista che costruisce un carro ma una squadra di persone con diverse capacità e professionalità che lo aiuta a concretizzare. E sappiamo tutti, o almeno chi conosce il mondo del Carnevale dal di dentro, che si è persa l’esperienza che derivava, una volta, dalle attività come la cantieristica dove c’erano fior di carpentieri ( sia per il legno che per il ferro), verniciatori ecc.ecc. e quelle qualità si ritrovano sui carri di molti vecchi maghi del Carnevale.
Invece di costruire una scuola professionale che avrebbe potuto continuare e migliorare quelle esperienze oltre che a creare veri posti di lavoro si è puntato a fare solo dei titolari di costruzioni impoverendo ( e ho il massimo rispetto delle attuali maestranze) il livello di capacità realizzative. Costa meno ( e con tempi ridotti) realizzare un pezzo in polistirolo che non procedere alla sua realizzazione in cartapesta perchè un altro aspetto che incide sulle costruzioni è la modificazione delle condizioni lavorative, dei costi, delle normative e, a volte, dei vincoli e dei limiti imposti in materia di sicurezza.
E’ solo una mia opinione, condivisibile o meno. Ma purtroppo, come su altre cose, ci si limita a slogan o frasi fatte senza mai approfondire o conoscere di cosa si parla…
19:31 on febbraio 2nd, 2010
Lo ripeto, visto che Brunelleschi non aveva portatili (ed ha impiegato 16 e svariate innovazioni tecniche per costruire ad esempio l’omonima cupola) allora ricominciamo a lavorare senza saldatore, senza trapani elettrici, senza seghe elettriche e senza qualsiasi ritrovato tecnologico successivo al 1750.
Così invece di chiedere 130.000 i carristi il prossimo anno ne chiedereanno 250.000.
19:45 on febbraio 2nd, 2010
@Bertoni – Continui a ridurre il tema a poche battute e se questo è comprensibile perchè la sintesi è il pregio dei blog e di Internet in questo caso sei fuori strada.
Probabilmente le innovazioni nella tecnica costruttiva o in soluzioni innovative di un carro del Carnevale di Viareggio sono state molte nei lunghi anni della sua storia ma, evidentemente, ti sono sconosciute.
Pensi davvero che sia solo un problema di computer e di Cad?
19:51 on febbraio 2nd, 2010
Ovviamente no, ma mi sembra che invece non sia stata compresa la mia idea. Si tratta di una semplice integrazione, di una cosa in “più” che a mio modo di vedere permetterebbe a tutti costruttori, commissione e cittadini, di farsi un’idea migliore e più completa di cosa dovrebbe venir fuori da un progetto. Tutto qui. Non voglio rubare niente alla tradizione o alla fantasia, si tratta solo si dotare chi vuole di uno strumento semplice e molto potente che per me apporta notevoli migliorie e non ha svantaggi.
Poi oh, io la vedo così, ma io non conto niente, non sono né consigliere, ne costruttore e neanche facente parte di qualche commissione.
Oltretutto neanche sono un carnevalaro e quindi, come ha fatto notare qualcuno, di queste questioni neanche dovrei occuparmene.
Saluti
20:04 on febbraio 2nd, 2010
@Bertoni – Qualche mese fa ho visto che Sandro Avanzini utilizzava un programma Cad per determinare misure, ingombri e insieme del suo carro. Mi sembra che non siano così tanto arretrati… Ma ognuno, essendo un’espressione artistica, ha diritto di utilizzare tutti gli strumenti a disposizione, tecnologici o tradizionale ed è cmq una sua libera scelta. Per il resto il discorso è, appunto, troppo lungo per esaurirsi in un blog…
20:43 on febbraio 2nd, 2010
“Sono quaranta anni che vivo a viareggio e sono quaranta anni che mi sento apostrofare nella stessa pedissequa maniera ” Non sei di viareggio quindi non puoi capire”. Ma nessuno ancora mi ha spiegato cosa devo capire.
Fateci capire!!!!”
Ci provo con i versi di una canzone di Gianluca Domenici:
“E chi ‘un è nato in questa terra non lo sa
non può capire questa nostra libertà
questo ballare su di un carro
senza classi o distinzioni
per un mese siamo tutti mascheroni”
21:11 on febbraio 2nd, 2010
“per un mese siamo tutti mascheroni”
Per gli altri undici siam solo dei cogl***i!
Tanto è carnevale, no? Si “puole” scherzare…
21:23 on febbraio 2nd, 2010
Mi pà ha passato notti intere ad impastà carta e colla ( fatta con la farina) non c’erano i computer e neanche le robe che dite voi ma i carri reggevano ( apparte un anno che un carro “perse una cicala” e dall’autoparlante qualcuno disse ” chi ha trovato la cicala la riporti al carista” ricordi di mia nonna.
Il grande Bocco con cui mio padre lavorava di “sistemini pc” un sapeva nulla ma i carri si facevano uguale.
La tecnologia aiuta? bene, fatecela vedè.
00:48 on febbraio 3rd, 2010
Vabbè, con i soliti “si stava meglio quando si stava peggio”, “a mi’ tempi”, “viva la semplicità” e compagnia si va poco lontano… Contenti voi…
06:13 on febbraio 3rd, 2010
Tutto è possibile a patto che il ricorso alla tecnologia non sia dovuto ad una carenza,mi spiego,ai tempi della scuola,vi erano tre corsi uno legato al figurativo,gli altri due spaziavano anzi “vagavano”liberi come meteoriti,in ogni ambito dell’”arte”(ho visto con i miei occhi piegare armadietti e tingerli,nonchè’ incollare carta igenica su tela e darle qualche velatura di colore).
Io ben consapevole dei miei limiti e carico di volglia di apprendere (a tutt’oggi però non so ancora bene se ho imparato valcosa) scelsi la parte figurativa del corso.
C’era disegno dal vero con modelli e modelle da ritrarre,per molti era una vera tragedia,non ho mai visto tanti “Geppetti” come in quei giorni,si perchè ciò che appariva su quei fogli erano burattini.
Molti cambiarono corso,una mia amica in particolare,divetò la numero uno nel corso legato all’arte libera,dipingeva “arabeschi”segni di colore fluttuanti sulla tela ,e pensare che i suoi “pinocchi”erano così’ infantili da sembrare disegnati da una bimba.
Venne promossa in pittura con 110 e la lode.
Bon per te se c’indovino.
La mano è la parte più vicina al cervello che a sua volta può mettersi in contatto con l’anima,e spesso la matita percepisce le vibrazioni come un’elettrocardiogramma,poi se la tecnologia la usa chi ha già masticato e digerito l’aspetto manuale ben venga,altrimenti (per citare il buon Bach) è solo arte della fuga.
17:30 on febbraio 3rd, 2010
sono estremamente deluso dalla degenerazione del carnevale viareggino. Rimpiango grandi opere del tipo “Guerra e Pace”, orami ribattezzata “la bomba”, chiedendomi se mai si potrà ritornare a quell’era d’oro. Ma tutto mi fa pensare che con l’avvento del nuovo millennio il saturnale sia diventato una manifestazione pacchiana dove i carri allegorici non contano più un emerito “cazzo”……e scusate il francese ma io non ci sto di fronte a questo marciume!!!!
17:41 on febbraio 3rd, 2010
Beh, però non è giusto porre come paragone “la bomba”, che fu un carro eccezionale in tutto (compreso il costo).
20:15 on febbraio 3rd, 2010
Buonasera Ulisse vorrei che stasera stessa sfogliasse una rivista a caso di un decennio che va di primi anni 90 alle soglie del 2000 ,vedrà e giudicherà da solo,se questo (il 2010) è o no uno degli anni peggiori.
Purtroppo io essendo parte in causa do l’impressione di inerpicarmi sullo specchio di una una blanda difesa d’ufficio,ma non è così, il mio è soltanto realismo ed aderenza ad una verità legata all’immagine,tantè che io stesso prima di postare questo mio ragionamento ho fatto come si suo dire “mente locale”,ho visto dei carri in quegli anni (e quì i nom non li farò mai nemmeno se mi costringessero per tortura a sorbirmi l’intere raccolteraccolta di Jovanotti e Ligabue a tutto volume)che a confronto velli di vest’anno en tutti da fori concorso.
Veda e giuduichi lei.
20:16 on febbraio 3rd, 2010
Tant’è……
21:50 on febbraio 3rd, 2010
Scusate ma perchè avete fatto un’articolo intitolato “PERCHé? ” con la foto del carro di Gionata , ci volevano 11 Perchè?!
Avanzini è paragonabile come bruttezza.Non è mica perchè lui si nasconde dietro spiegazioni filosofiche letterarie che le giurie gli devono dare il primo premio.Il carro rappresenta dei mostri spiaccicati su pareti di catrame e niente più!!BASTA PREMIARE I NOMI!!!
21:59 on febbraio 3rd, 2010
La mi’ nonna Giusti’ mi diceva sempre:
“il libro del perchè … stampato ancor non è..!!”
18:19 on febbraio 4th, 2010
Signor Luciano, ho seguito il suo consiglio di sfogliare qualche rivista riguardante le manifestazione passate nell’arco di tempo 1990-2006. Beh……me lo lasci dire, fino al 1999 ho visto delle belle costruzioni sia in prima categoria che in seconda. Come non dimenticare il lupo famelico dei Vannucci, il diavolone degli Avanzini e perchè no….anche l’imponente balena bianca del Verlanti. Confrontando i carri di quel passato poco remoto con quelli di oggi non posso notare altro che degenerazione. I tre carri che le ho citato, oltre che aver meritatamente conquistato il primo premio, si sono rivelati puri esempi di allegoria satirica (non tanto Attenti al lupo, ma gli altri due sì). Adesso invece mi vedo sfilare un Berlusconi agghindato da Edwar mani di forbice, che lascia alquanto a desiderare, per non parlare poi di altri carri……ma dov’è finita quella cara vecchia satira, piena di significati simbolici, che faceva rimanere tutti sbalorditi? Attendo una sua risposta e mi scuso se nel precedente intervento mi sono lasciato andare ad un pessimo turpiloquio…..ma era da un pezzo che dovevo sfogarmi. Un saluto, signor Luciano.
10:31 on febbraio 8th, 2010
COMPLIMENTI JONATA LA TUA CREAZIONE è’ PURA POESIA, CHI NE PARLA MALE E’ PERCHE’ NON SA COSE’ LA POESIA, TUTTI GIUDICI DEL NULLA. MIEI CONCITTADINI VIAREGGINI INCHINATEVE E MOSTRATE RISPETTO NEI CONFRONTI DI UN’ARTISTA COMEE JONATA.
JONATA I MIEI RISPETTI E COMPLIMENTI SEI COME M.JACKSON SOLO E CONTRO TUTTI. MA IO SONO CON TE E NON SONO SOLO.
GRANDISSIMO JONATA
19:33 on febbraio 9th, 2010
@ andrea Dopo questa tua dichiarazione ho capito che sei un fanaticodi M.Jackson ,non c’e altra giustificazione.Dimenticavo….. e le ballerine che in effetti sonola parte migliore del carro.
19:44 on febbraio 9th, 2010
Uno può essere fanatico o un fans di M.Jackson come artista. Come “uomo” personalmente lo considero uno dei più gpdm dal dopo guerra (punica) ad oggi.
19:52 on febbraio 9th, 2010
Quello che mi ha sconcertata è stato il “guanto artiglio” che indossava Gionata..più che Jackson mi pareva Krugher( sai vello dell’incubo?)ma penso che l’habbia messo per dire” Entrerò nei vostri sogni e sarò il vostro incubo”
O no?.
Gionata,accetta le critiche, hai voluto fare un omaggio a jackson?..bene ma il carro non ha nulla della magia che in questi anni ci hai dato.
ripeto.. perchè?
21:56 on febbraio 9th, 2010
Non sono di viareggio per cui non posso capire. (mettiamo subito le mani avanti)
Ma è così strano chiedere alla presentazione dei bozzetti:
a) il disegno – bozzetto a colori reali
b) modellino di cartapesta (quindi un 3d reale) e materiali vari (fil di ferro ad esempio) modificabile solo del 20%- che so idee nuove che spuntano di notte prima del primo corso
Con le reali proporzioni.
Se sanno fare un carro sapranno fare anche un minibozzetto di cartapesta no?
c) schede tecniche sulla quantità, qualità e tipo di materiali che verranno usati
d) presentazione anonima (so che concorrima non so con quale carro, tipo i concorsi)
d) dichiarazione (di tutti) di pagamento solo con conformità della documentazione rilasciata?
Se già viene chiesto tutto questo (non lo so) il problema è un altro.
Troppo burocratico? Forse, ma quando ci sono in mezzo soldi,giusti magari ma comunque tanti, più trasparenza c’è più si sta tranquilli no?
Dai bozzetti pensavo vincesse il drago….mi rimangio tutto.
22:01 on febbraio 9th, 2010
Prima che mi si cazzi: errata corige d/e
23:05 on febbraio 9th, 2010
Se dovessi spezzare una lancia per un carro “Carnevalesco”io ho apprezzato molto “Metti in moto l’allegria” di Lombardi, soprattutto perchè ho rivisto il “Babbalocco”, il mascherone centrale che finalmente, sant’Iddio, come era la regola in tutti i carnevali, muove gli occhi, le ciglia…peccato per la bocca.L’espressività della maschera ci guadagna.Poi è un insieme di colori…”carnevaleschi”.Giusto la poesia, la filosofia, ma il carnevale è da sempre allegria e satira e da un pò di tempo non è che se ne veda tanta.Gionata ha deluso anche me ma finchè le regole non saranno rigidamente scritte e applicate, alla Cittadella sarà sempre in vigore l’anarchia e se permettete è un anarchia pagata a caro prezzo dalla città. Per carnevale da via Marco polo era difficile passare perchè davanti e dietro ai baracconi era pieno di forme a calco e di sagome in giunco o in tondino.Maestro vuol dire eccellere nell’arte della “Carta a calco”, nella forma e nella colorazione, per questo la cità ha arrancato anche per pagare i debiti della Cittadella e se permettete 130 e passa mila euro mi sembrano un pò troppi in queste annate di panio per carri con un esagerata proporzione di polistirolo.llora, che si facciano regole chiare e punitive per chi non rispetta i patti, fino a proibire l’ingresso in corso per mancato rispetto dei regolamenti e concedere magari lo spazio a giovani che non si sentino già troppo arrivati.Il meccanismo poi dello stop alle retrocessioni ha contribuito a dare impunità, tanto…..Non vorrei si dovesse cambiare il cartello sull’autostrada con “Benvenuti a Viareggio, città del Carnevale e del polistirolo”.
13:30 on febbraio 10th, 2010
Gionata l’aveva già fatto nel 1993 il carro con Michael jackson…andatelo a vede’ su youtube…..almeno quello si muoveva!ed era di seconda categoria….
09:21 on febbraio 15th, 2010
Il mascherone di Jackson sarà a Chicago ad agosto come la più grande rappresentazione al mondo del cantante.
Grande Gionata un carro internazionale che riporta Viareggio sui media mondiali.
09:42 on febbraio 15th, 2010
@luca
“Il mascherone di Jackson sarà a Chicago ad agosto come la più grande rappresentazione al mondo del cantante.”
… ciò non toglie che per i Viareggini (che lo pagano)sia una delle più grandi ” prese per il ….” mai presentate in corso.
20:41 on febbraio 16th, 2010
I presentatori della Rai han detto in diretta che secondo loro è il carro piu’ bello….
20:42 on febbraio 16th, 2010
(parlando di thriller party del Francesconi)
22:50 on febbraio 16th, 2010
Pataracchio ha ragione,parole sante.Il giornalista può dire quello che gli pare, ma se noi viareggini che siamo i veri unici critici del nostro carnevale,non teniamo la corda un pò tesa e far sentire il fiato sul collo a quei soliti carristi che non vogliono stare nelle righe va a fini che un ci sarà più cartapesta e icarri saranno sempre più tegghi. LA NOTA più positiva di quest’anno è che finalmente ho rivisto un bel faccione che muoveva bazza labbra ciglia e sopracciglia ,come quelli che vedevo da bamboretto:il GOBBO DI NOTRE DAME. Il Francesconi può essere un artista ma non un Carrista ,sà sviluppare un’idea in modo artistico,ma non ha mai dico mai saputo che cosa è la cartapesta e un movimento come quello della faccia del carro del Tomei un sà neanche dove stà di casa.
12:23 on febbraio 17th, 2010
Si il carro non è bello però faccio grandi complimenti, in particolare alle ballerine.
Lo dimostra il fatto che si fermano in tantissimi a guardarli e a fotografarli.
22:55 on febbraio 21st, 2010
grande gionata lultmo dei primi quanto ti 6 messo intasca te sotto sotto tidi si e no ti sei messo intasca 120 mila euro piu euro meno
20:47 on febbraio 23rd, 2010
GIONATA SEI UN MITO….BRUTTA COSA L’INVIDIA DI QUESTI ARTISTELLI REPRESSI CHE VORREBBERO STARE AL TUO POSTO.
BRAVO GIONATA. E COME ULTIMA COSA VORREI DIRE A QUESTI CHE SI DEFINISCONO VIAREGGINI, SE VEDETE IL MALE NEL PROSSIMO SIGNIFICA CHE IL MALE LO AVETE DENTRO.
GRANDE GIONATA… CHE VUOI E’ GENTE CHE SI MASCHERA CON I PELUCHE…CHE CI VOI TROVA’ CHE CI VOI FA’ IN CHI VIVE SOLO PER CRITICARE IL PROSSIMO.
WIWA VIAREGGIO WIWA I CARRISTI
21:15 on febbraio 23rd, 2010
Gionata è un grande artista.Ha fatto nel corso degli anni carri degni di nota e anche molto belli.
Questo anno pero’ ha fatto un carro che non è da lui,secondo me non era degno neanche della seconda categoria…..assomigliava a quei carri che sfilano a Pietrasanta (senza offesa per i pietrasantini ovviamente,inteso come carnevale minore….).
Questo non vuol dire che nei prossimi anni non possa riprendersi e sono sicurissimo che quest’altr’anno si riscatterà alla grande!!!!
21:16 on febbraio 23rd, 2010
io son uno che ho sempre difeso gionata,lo definisco un grande,però secondo me quest anno ha toppato,poteva veramente pensarlo piu bello il carro. Poi anch io son dell idea che c è tanta gente che ci sguazza a tirare fango addosso,a livello d artista è un grande..e fa solo bene al nostro carnevale-
21:38 on febbraio 23rd, 2010
O Barontini ti faccio presente che il Carnevale non è morto quest’anno,è già defunto da tempo.Come mai questo richiamo alla rivolta dei viareggini lo fai solo quest’anno?
22:17 on febbraio 23rd, 2010
Ricordo di aver letto un intervista del 1960 dove un famoso personaggio Viareggino diceva che il Carnevale era finito…
Dopo 50 anni qualcuno continua a dire le stesse cose..
Ma nonostante questo, nonostante una promozione non importante e non all’altezza dell’evento, nonostante una crisi che non ha precedenti, nonostante problemi gestionali, il Carnevale di Viareggio è il più visitato d’italia, è probabilmente il più importante, è sicuramente il più imponente.
è invidiato in Europa, è conosciuto nel mondo, è visitato da migliaia di persone da gran parte dell’Italia ed oltre.
è fotografato, ammirato, discusso… Lascia esterefatte le persone per la bellezza delle sue opere…
Purtroppo nonostante tutto questo, per motivi che non riesco a capire, ci sono alcuni, fortunatamente pochi, Viareggini che lo vorrebbero veder finito, che lo criticano negativamente ad ogni occasione, che lo danno per spacciato.
Alla faccia di queste persone Re Carnevale vive, prospera, continua a coinvolgere tantissime persone tant’è che quest’anno i numeri delle presenze sono state molto alte ed altissime almeno in 2 corsi..
Che ci siano cose da rivedere, cose da cambiare, aggiornamenti da fare e soprattutto un programma infrasettimanale più ampio attirare più turisti, è vero e dovrebbe essere la prima cosa che fondazione e comune dovrebbero affrontare…ma da qui a darlo finito ci vuole molta immaginazione.
Accetto e capisco che a qualcuno questa nostra festa possa non piacere, che ad altri possa disturbare, ed a loro dico: Non andateci, non guardatelo e sopratutto non dite cose non vere!!!
PS: Amici di Viareggiok potete trovare questa intervista?
Ciao e mettete un pò di Carnevale dentro di voi!
23:58 on febbraio 23rd, 2010
@carnevalaro…io co’ peluches un mi ci vesto davero, resta il fatto che il carro era vuoto e fermo e la modellatura del mascherone se l’è fatta fà da un’altra parte di polistirolo.Io a Gionata ni voglio bene e lo stimo, credo che sia un bravo carrista, ma se quest’anno n’è venuto fori un troiaio…che ci si deve fa’? Forza Gionata, speriamo che tu ti rifaccia l’anno prossimo…quest’anno, come mi dicevano a scuola, hai avuto il voto che ti meritavi.