MUTUI: “PIANO FAMIGLIA”

Categoria: Comunicati
11 febbraio 2010

L’associazione bancaria italiana, autonomamente e in partnership, tramite la sottoscrizione di un protocollo  con il Governo, le Regioni e le Province, i Comuni (Anci), le associazioni dei consumatori, la Conferenza Episcopale Italiana e altre parti sociali, ha elaborato e promosso un progetto a sostegno del mercato del credito retail denominato “Piano Famiglie“.Circa il 3% delle famiglie italiane sono in difficoltà nel pagamento della rata del mutuo: la crisi economica continua a colpire la produzione e l’occupazione, riducendo la capacità di accesso al credito e la sostenibilità del debito. Gli obbiettivi del “Piano Famiglie” sono principalmente due:

1) innalzare la sostenibilità finanziaria delle operazioni di credito ipotecario, adottando una misura di sospensione del pagamento delle rate di mutuo;
2) coordinare gli strumenti già esistenti basati sulla istituzione di fondi di garanzia o fondi di copertura di determinati oneri, assicurandone l’implementazione sul territorio, l’adeguata informazione dei soggetti e la piena conformità alla regolamentazione prudenziale.

In particolare l’accordo prevede la sospensione delle rate dei mutui per almeno dodici mesi nei confronti dei nuclei familiari in difficoltà a seguito della crisi. Si applica ai mutui di importo fino a 150.000 euro accesi per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione dell’abitazione principale. E’ possibile presentare la domanda presso la propria banca  a partire dall’1 febbraio 2010 e il relativo modulo sarà disponibile presso gli sportelli delle banche.
Il modulo potrà essere ritirato anche presso le sede della Confconsumatori di ViareggioVia San Francesco 79 (sportello aperto Martedì e Giovedì dalle 16,30 alle 18,30), che fornirà, a coloro che lo richiederanno, consulenza ed assistenza. 

Per ottimizzare il lavoro gli interessati sono pregati di concordare con lo sportello della Confconsumatori un appuntamento specifico al numero 335.5613567.

Il Presidente
Gianni Giannini

3 Commenti - “MUTUI: “PIANO FAMIGLIA””

  1. nessuno
    22:32 on febbraio 11th, 2010

    pagliativi, aumentate pensioni e stipendi…..

  2. Piano Famiglie »  MUTUI: “PIANO FAMIGLIA” « Viareggiok.it
    05:09 on febbraio 12th, 2010

    [...] Gli obbiettivi del “Piano Famiglie” sono principalmente due: 1) innalzare la sostenibilità finanziaria delle operazioni di credito ipotecario, adottando una misura di sospensione del pagamento delle rate di mutuo; … Leggi l`intero post » [...]

  3. enrico santambrogio
    11:34 on febbraio 12th, 2010

    Ancora cure palliative ad una malattia che andrebbe curata con forti antibiotici. L’emissione di denaro con sottoscrizione di debito e pagamento di relativi interessi è una distorsione dello strumento denaro a favore dei soliti noti , leggi banche private, che decidono quanto possiamo spendere, cosa comprare in base al debito e alle garanzie che riusciamo a dare.
    Mio nonno diceva:chi con banche od avvocati si trova a fare poco ha da campare…

    Alcune soluzione da prendere, ma certamente non la panacea.

    1)Emissione di titoli di stato “a garanzia di fiducia” da parte dello stato che non provochi ulteriore debito statale e che vadano a sostituire i titoli di stato esistenti emessi dalle banche in cambio di emissione di denaro che a sua volta provoca inflazione nel sistema.
    2) Accollamento e garanzie bancarie a cittadini in difficoltà da parte dello stato con l’emissione di tali titoli sui mutui incagliati
    3) Creazione di una moneta complementare (Progetto SCEC) sul territorio condivisa dagli enti comunale e provinciale (comuni,provincie) a favore dell’implementazione di un circuito locale di accettazione (negozi,servizi,scambio privato) che possa prevedere l’emissione, la spesa e la circolazione di tali buoni di solidarietà nell’ordine fino al 30% fra gli associati aderenti, ed incominciando ad erogare servizi pubblici che possano essere pagati con la stessa percentuale da tali buoni.La creazione di una filiera di produzione e di distribuzione di prodotti a partire da quelli alimentari direttamente dai produttori locali favorirebbe inoltre il ritorno di un flusso monetario complessivo a danno di supermercati e multinazionali che al contario, depauperano di risorse esconomiche fresche il territorio.

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