L’INCONTRO CON MARCO VICHI
Un pomeriggio dalle tinte “noir”. È questo quanto hanno vissuto numerosi amanti dei romanzi gialli e non, accorsi venerdì scorso alla libreria Mondadori in Passeggiata a Viareggio per incontrare uno dei più grandi autori di libri gialli in ambito nazionale e internazionale: Marco Vichi.
Durante l’incontro, organizzato dal Comune di Viareggio in collaborazione con la Biblioteca Comunale G. Marconi e con la libreria Mondadori, e presentato dallo scrittore Divier Nelli, lo scrittore fiorentino, le cui opere sono state tradotte anche in Germania, Spagna, Grecia e Portogallo, ha presentato al pubblico viareggino l’ultima sua opera, “ Morte a Firenze”, facente parte della fortunatissima serie del Commissario Bordelli.
La vicenda si svolge nell’Ottobre del 1966 in una Firenze in cui “ non fa altro che piovere”, triste presagio di quell’alluvione che tanti danni portò, sia ai fiorentini, sia a quell’immenso patrimonio artistico e culturale che la città possiede. Un bambino scompare nel nulla, senza lasciare alcuna traccia. Si teme per quel bambino, c’è chi sostiene sia stato addirittura ucciso, o comunque massacrato. Il Commissario Bordelli, però, non si dà per vinto, e, preso a cuore il caso, incomincia ad indagare assieme ai suoi uomini con tutto se stesso.
Senonchè, purtroppo, nel bel mezzo delle indagini, ad ostacolarle ulteriormente, fa la sua comparsa l’alluvione. La notte del 4 Novembre l’Arno comincia a crescere, a diventare sempre più grosso, arriva persino a lambire gli archi di Ponte Vecchio, per poi superare gli argini e travolgere con violenza tutta la città. Come raccontato con grande vigore e grande precisione storica dall’autore, “ le vie diventano torrenti impetuosi, la corrente trascina automobili, sfonda portoni e saracinesche riversando nelle strade cadaveri di animali, alberi, mobili e detriti di ogni genere”. La città è alle prese con una vera e propria emergenza nazionale, che fa sì che il caso venga messo in secondo piano. Per tutti, ma non per Bordelli, che continua ad indagare fino ad arrivare a una ipotesi sconvolgente, che non riveliamo per non anticipare il finale di questo libro, molto coinvolgente, ma anche molto ben scritto da parte dell’autore fiorentino.
Al termine della presentazione, Marco Vichi si è concesso ai suoi lettori, parlando con loro, e autografando le sue opere. Un’occasione, questa, che ci ha permesso di scoprire un Commissario famoso in tutto il mondo, il Commissario Bordelli, e soprattutto un grande scrittore toscano, capace di portare, con le sue splendide opere, uno spicchio di Toscana in tutta Europa: Marco Vichi.
Rüdiger Franz Gaetano Herberhold








