LETTERA APERTA DI DEL BUBBA

Categoria: Contributi
25 gennaio 2010

Lettera aperta di Filippo Del Bubba dopo la pubblicazione dell’articolo dal titolo: “Ego e provincia del carnevale“. Dunque, procediamo per gradi. Facebook intanto. Come ha precisato il mio editore nonchè amico VF, la nota che prima i carnevalari e poi Viareggiok hanno diffuso sui loro siti era un semplicissimo sfogo scritto di pancia senza starci troppo a pensare, e che mi sono limitato a postare sulla bacheca personale di questo cazzo di Facebook, che sembra sia diventato il collettore dei cazzi altrui di oggi.

La visibilità del faccia a libro è infatti insieme il suo problema. Mettere in contattto sulla home ciò che ho scritto in privato senza attivare la funzione “non mi vedi e non mi senti se non sei mio amico”, oppure con la variante “faccio amicizia con te anche se non so chi sei”, queste cose banali hanno creato un Problema. E se non avessi avuto persone amiche a pagarmi lo stipendio, questo problema, ovvero esprimere quello che penso nel modo che mi pare in privato, mi avrebbe potuto far perdere il lavoro. Cosa ingiusta che non c’entra una minchia col fatto che quel che devo filmare deve per forza piacermi, visto che per lavoro filmo praticamente di tutto.

Assistere pagato al Festival di Burlamacco è stato di una palla micidiale, e al di là della bontà filantropica dell’iniziativa, al di là della sua ingenua e anche tenera ritualità, quando sono tornato a caricare le immagini mi giravano le palle. Da livornese irriverente e snobbetto del cazzo di sinistra e intellettualoide saccente di merda, vi dirò. E allora? Parlavo del Festival, non del Carnevale. E poi se anche fosse che ai rioni o durante i corsi, dove soltanto voi viareggini impazzite di gioia e vi divertite come matti, perchè soltanto voi conoscete lo spirito del carnevale della vostra città, mi dispiacesse non poter partecipare, mi dispiacesse non condividere la spensieratezza sana che almeno ogni tanto allevia dai mattoni pesi dell’esistenza? Se anche fosse vero che dietro alle violente prese per il culo si nascondesse una percezione emarginata e distante, usata tra l’altro da voi stessi per mettervi in posa e cercare le telecamere che vi rendano immagine?

Se anche fosse vero che muoio d’invidia a vedervi tutti gli anni a cantare le solite canzoni, e ubriacarvi insieme con vini simili, e rigozzare ogni volta con colori diversi? Beati voi che siete viareggini. Altra cosa. Già lo scorso anno, quando ancora lavoravo e mi sbattevo per il covo di serpi monciattiano, i carnevalari scroccarono (operazione legittimissima su internet, che su facebook dentro facebook si chiama “condividere”) il video musicale che avevo fatto con Daniele Biagini, sbattendosene altamente di quanto la cosa potesse dar modo ai geni dirigenziali di Retemobilia di accusarmi di regalare ad altri un prodotto che ritenevano di loro proprietà, e che “se lo vogliono vedere devono venire sulla nostra web tv” (cosa gli cambiava sfuggiva anche a loro).

Se la nota sul Burlamacco rimaneva su Facebook ed era criticata, sbranata o incendiata, non me ne fregava niente, anzi. Farlo girare per internet poteva causarmi invece dei problemi seri. Mi consolerò con il piacere egocentrico di aver fatto per mezz’ora notizia. Quindi. Sulla mia pagina personale (su cui spero di ricordarmi presto di attivare la funzione “diventa invisibile e non metterti nella merda”) ci scrivo cosa stracavolo mi pare, nei modi che mi pare e con tutte le offese o i complimenti o le prese in giro che mi possono venire a mente. Fino a prova contraria la libertà di espressione a mezzo internet è ancora valida, e sentirmi dire da chi non perde occasione di mangiare vivo chi dissente dal gusto dominante che sono stato offensivo è il maiale che da del porco alla colomba.

Anche perchè quello che ho scritto non era un articolo, cosa che mai mi sarei permesso di pubblicare e far circolare, limitandomi a polemizzare con chi mi conosce e in parte condivide i miei pensieri un pò acidi. A proposito ho scritto un messaggio privato di scuse a Silvia Barbieri, una delle partecipanti del Festival a cui ho chiesto di farlo girare agli altri, dentro al quale ci stanno le scuse, appunto, ma anche il perchè mi sia venuto il voltastomaco a vedere quanto la creatività dei partecipanti (penso ad esempio a Biagini, che giudico un bravissimo pianista ed una voce molto bella e intensa) dovesse essere rinchiusa (per regolamento o autocensura?) nel “Viareggio sei bella, il Carnevale è bello, i Viareggini sono belli”.

Prendete un qualsiasi studentello di psicologia al secondo anno e vi confermerà che l’IO che parla di sè, senza fare alcuna distinzione tra soggetto e oggetto, è il discorso base che porta alla psicosi. Vedere così tanti ragazzi giovani, ognuno con la propria individualità e i propri sogni, affastellarsi su di un palco a fare a gara a chi si omologava di più in questa autoreferenzialità inutile mi ha fatto girare i coglioni, perchè senza perdere le tradizioni si potrebbe conservare un pò di estetica, e qui molto probabile è che la strada che porta da “Come un coriandolo” a “I bomboloni del Monciatti” sia la stessa che dai documentari di Rossellini conduce al Grande Fratello. E quindi il problema si fa grosso da affrontare seriamente, almeno con le discinte armi della tuttologia.

Detto questo, preciso altre due cosine. La prima è che non sono lucchese, e che pensiate lo sia basandovi sul solo fatto che vi ho criticato la dice lunga sulla vostra capacità di autocritica. Dirvi dove il caso ha voluto che mia mamma mi partorisse non porta niente al discorso intrapreso, perchè non penso sia di alcun interesse sapere da dove vengo, se non per alimentare i provinciali “perchè anche da voi no?” (penso al fascismo dei pittori, e rispondo a Laura, con “fascismo chiaro fenomeno nazionale che attecchisce dove c’è prepotenza e omologazione”), o al “non capisci perchè non sei viareggino”, frase usata come una bacchetta magica, che però non vede come il mio “non esser nato vì” ma una cinquantina di chilometri più sotto non m’impedisce di filmare o ubriacarmi ai rioni come prevede beccandoci il Maccioni.

E così il rimanere affascinato dai carri, partecipare anche involontariamente all’atmosfera di festa creata dalla semplice presenza di tante persone in giro e sù di giri per le strade. Qui si aprirebbe un capitolo a parte, su cui non dovremmo mai stancarci di riflettere, che è non tanto chiedersi se le tradizioni siano da buttare (e quindi rispondersi di no e prendere ad esagerarle e imbalsamarle nel sempre uguale) quanto provare a renderle continuamente vive, e quindi interessanti e piacevoli al di là della cerchia dei conoscenti che applaudono per tifo. E qui vi chiedo in quanti giovani abbiamo rinunciato ai localetti del sabato o alla televisione per venire a sentire i loro coetanei cantare la loro città.

I giovani di Viareggio richiedono il Festival di Burlamacco? Sondaggio spero lanciato. La seconda risponde allo “sputo nel piatto dove mangio”. Chi stabilisce un legame necessariamente affettivo con l’oggetto del proprio lavoro, e s’illude che per tutti possa essere così, o è un’artista che fa il frocio col culo degli altri, come ho imparato si suol dire, o è uno che ignora la parte di significato oppressivo che, quella si, c’è necessariamente in ogni lavoro pagato. Poi chi mi da la minestra non è proprio per un cavolo niente “il Carnevale”, che per l’occasione, a me personalmente, non ha mai dato una lira -chi dovrebbe darmi dei soldi, la Fondazione? I carnevalari? Burlamacco, quel rincoglionito? (a proposito Paolo! Un abbraccio..) – quanto gli editori di una tv su internet, dai quali vengo pagato per la mia supposta bravura e, tendenzialmente, proprio per non farmi i cavoli miei. Soprattutto lavoro grazie al caso.

E qui collegamento senza logica apparente alla strage, di cui mi sembra -dico mi sembranonsi sia ancora capito nonchè accettato il dramma. E non parlo di quello accaduto, con cui si trae ispirazione per i carri. Dico di quello sfiorato. Il caso ha voluto che 7 mesi fa Viareggio non venisse spazzata via, con il suo carnevale e la sua gente che dormiva. E questo non si ammette perchè non ci si piega a doverlo accettare. Ed è giusto così, giusto che girino ancora i cartelli con scritto VeritàeGiustizia. Ma siamo a Viareggio, e Viareggio è in Italia, per quanto si senta “viareggina”. Ultima cosa, vi giuro l’ultima.

Sarei immensamente grato a tutti se evitaste di tirare in ballo Eva Nuti (neanche lei lucchese), persona che dopo essersi fatta in quattro per dare alla città un’informazione decente, è stata prima ingannata, poi minacciata, e poi sbattuta fuori da quella congrega di contadini saccenti che sta a capo di Retemobilia, che da anni ammorba la vostra città con la propria insignificanza professionale e con quella sua particolare e detestabile mediocrità di cuore, fatta di ipocrisia tagliata a fette e finto clericalismo d’accatto. Chiedete rispetto a chi da anni colleziona denuncie dai propri ex collaboratori, puntualmente sottopagati attraverso le mille magagne commercialistiche, le sagre infami dei mille diversi contratti precari, infilati a ragazzi giovani e non, alcuni bravi altri meno, ma tutti di certo non meritevoli di straordinari non pagati e settimane lunghe continue.

Chiedete rispetto a chi adesso ha messo il buzzo monopolioso sopra la vostra informazione locale. Chiedetelo a chi si millanta da anni di fare il bene della città accumulando di nascosto fortune con i lasciti dei vostri anziani. Chiedetelo a chi pensa che fare televisione sia tediare le persone con la propria immagine, emittente di interminabili opinioni emittenti il niente, se non banalità diffuse, difese degli interessi e attacchi insensati a persone che amano Viareggio, nonostante non vi abitino più.

E chiedetevi un’ultima cosa: come mai così tante menti brillanti che sono nate in questo posto, o se ne sono andate appena ne hanno avuto la possibilità, o stanno aspettando o facendo di tutto per farlo? Quanti viareggini si adoperano ogni giorno per ripassare a pennello la scritta che anni fa faceste sul molo? Alla vostra sensibilità e intelligenza la risposta. Per il momento chiudo. Ci vediamo al Festival dei Rioni.

Filippo Del Bubba

110 Commenti - “LETTERA APERTA DI DEL BUBBA”

  1. gisk
    15:01 on gennaio 25th, 2010

    Del Bubba, scusi se mi intrometto, ma la vedo un tantino stressato.

    Meno male che tra poco è carnevale, venga a Viareggio e si diverta, lasciandosi a casa tutte le seghe mentali. Si sentirà meglio glielo assicuro.

  2. doctododo
    15:10 on gennaio 25th, 2010

    Sig. Del Bubba venga a Viareggio al Carnevale e si diverta, non può modificare l’amore che i viareggini hanno per il loro Carnevale.
    Sarebbe come se lei andasse a Siena e volesse far credere ai senesi che il Palio è solo una stupida corsa fra cavalli brocchi !

  3. LUCA ORLANDINI
    15:25 on gennaio 25th, 2010

    Del Bubba hai scmbiato Viareggiok per il tuo psicologo!!
    il Monciatti evidentemente ha lasciato pesanti segni sulla tua persona..ti lamenti della fangosa mediocrità in cui stai affogando…ma te ne rendi conto che come uomo hai avuto la libertà di lavorare per chi ti pareva?

    Che tristezza sarebbe se ogni giovane che volesse diventare giornalista, cameraman, videomaker dovesse rivolgersi a ReteVersilia!!!

    Ps: Guarda che al carnevale ci veniamo anche noi pisani, in tanti, ogni anno, e ci si diverte come i viareggini!

  4. Uno del Buo di Misurino
    15:57 on gennaio 25th, 2010

    Gia’ dal cognomedeve esse’ di Lucca dentro……………

  5. DrMabuse
    16:43 on gennaio 25th, 2010

    Io non so’ ma affermare di accumulare di nascosto fortune con i lasciti degli anziani e altre affermazioni del genere mi pare un po’… come dire… azzardato?
    Che ne pensa Viareggiok? Va bene cosi’?

  6. jacopo82
    17:30 on gennaio 25th, 2010

    io non c’ ho capito nulla…

  7. Sandokan
    17:40 on gennaio 25th, 2010

    Del Bubba… ti fa nà sega Enrico Ghezzi!!!

  8. Salmastroso
    18:14 on gennaio 25th, 2010

    io gli stringo la mano…e i reply a seguire sono solo la dimostrazione di quello che ha espresso nel suo discorso…parole sterili ( i reply ) di gente che nn sa’ dove appigliarsi e cosa rispondere…dando dello “stressato” del “dove sei nato” del “non viareggino” e del “non sei di qua nn capisci che significa”

    e te lo dice un viareggino,nato e cresciuto a viareggio,che ha vissuto per anni l atmosfera del carnevale…amo la mia citta’ e il carnevale ma ora FORTUNATAMENTE vuoi per una cosa o per l altra ho trovato la mia dimensione in un altro posto… a Viareggio ci vengo solo a farmi le vacanze…

  9. viareggiok
    18:47 on gennaio 25th, 2010

    Caro Dr. Mabuse perchè lo chiede a noi? Il contenuto è stato inviato e regolarmente firmato dal signor Del Bubba.

    viareggiok

  10. moreno bucci
    18:55 on gennaio 25th, 2010

    consiglio a Del Bubba: attento agli sfoghi….di pancia!

  11. DrMabuse
    19:45 on gennaio 25th, 2010

    Per Viareggiok, siccome ti voglio bene mi permetto di insistere… puo’ darsi mi sbagli e quindi, se del caso chiedo venia, ma io mi leggerei attentamente l’ art. 596-bis c.p. e procederei a cancellare questo post… poi fate vobis.

    Un caro saluto.

  12. Batano
    19:51 on gennaio 25th, 2010

    ‘Un c’ho capito nulla… manco il dono della sintesi c’hai.

    x Salmastroso: se FORTUNATAMENTE hai trovato la tua dimensione altrove cosa cerchi su un sito che parla esclusivamente di Viareggio?

  13. Mela
    19:53 on gennaio 25th, 2010

    Questo tuo intervento che cerca di essere “riparatore” in realtà è solo un triste tentativo di rigirare la frittata, e ancora dimostra di quanto tu sia distante dal pensiero e dall’idea del NOSTRO CARNEVALE (attenzione, non ho detto del Carnevale in senso assoluto, ho detto del nostro Carnevale, quello di Viareggio che tu riprendi). Le scuse ai cantanti, definiti “dei poveretti che non conoscono dignità o vergogna si alternano su di un palco per delle ore, stonando ritornelli idioti tutti tesi a celebrare se stessi e il posto dove fanno finta di vivere, nella convinzione patetica di omaggiare e far loro un certo spirito del Carnevale” sono più che dovute direi, ma ormai inutili; inoltre, questi che ieri hai definito poveretti senza dignità o vergogna oggi sono artisti super creativi rinchiusi nella schiavitù dei canoni della canzone di Carnevale? Ahhhh…menomale che finalmente, senza conoscere nulla del nostro Carnevale, sei arrivato tu, da Livorno, a liberare tutti i creativi di Viareggio da questa bieca schiavitù. Peccato, che chi partecipa a questa manifestazioni VUOLE CANTARE IL CARNEVALE, e vuole cantare Viareggio, ma sicuramente in quanto artisti non si limitano certo a fare il Festival di Burlamacco che tu hai tanto disprezzato. In ogni caso, visto che sputi un sacco di sentenze, avrai in mente altrettante iniziative per sviluppare finalmente su un altro livello l’espressione creativa dei nostri artisti “poveretti” e “senza ritegno”, e ti consiglierei di condividerle con questa comunità di sciocchi “che fanno a gara a chi più si sente allegramente rinchiuso nella propria bara autoreferenziale”, per il bene di tutti, direi.
    Infine, trovo sommamente fuori luogo il riaggancio agli argomenti della strage, e la polemica sulle reti tv locali, internet, e personaggi di Viareggio già ampiamente contestati nei luoghi e nei modi corretti, se deve essere una scusa per le crudeltà scritte in precedenza…non è una scusa che funziona.

  14. maurizio
    20:01 on gennaio 25th, 2010

    DEL BUBBA E SALMASTROSO, STATE PURE A CASA VOSTRA !!!!!
    GRAZIE.

  15. Carla
    20:20 on gennaio 25th, 2010

    @Salmastroso: dici che hai trovato la tua identità in luogo diverso da Viareggio ( fortunatamente),dici che ami la nostra ( tua città).. perchè allora sottolinei che ci vieni solo perla vacanze?.. rammarico di non esserci attivamente o sospiro di sollievo?.. mica ti capisco..
    io son stata per 17 anni a Roma ma Viareggio era sempre nel mio cuore e quando tornavo non mi sentivo una vacanziera ma.. mi sentivo a casa.
    bha..
    ps: Del Bubba..mi spiace che non comprendi a magia del nostro Carnevale.

  16. Samanta Barontini
    21:20 on gennaio 25th, 2010

    Come ho già scritto a Filippo in privato, io trovo irrispettose le offese verso le tradizioni…di qualsiasi luogo, non solo di Viareggio.

    Però Filippo ha scritto queste cose sulla sua home su Facebook. Non si tratta di un comunicato stampa, ma dell’esternazione di un suo pensiero…che gli è venuto spontaneo perché si è annoiato, usando un eufemismo, al Festival di Burlamacco. Chiunque ha diritto, sulla propria home page, di scrivere ciò che vuole; chiunque ha diritto di non gradire il Carnevale di Viareggio; chiunque ha diritto di esprimere un’opinione sul fatto che uno spettacolo sia (o meno) mediocre.

    Il fatto che voi viareggini, all’unisono, contestate chi dissente dal vostro “comune sentire” (che è comune solo a Carnevale e in pochi altri momenti dell’anno…purtroppo)invitandolo semplicemente ad andare altrove, quando non usando offese equivalenti a quelle che ha usato lui, non vi rende migliori di Filippo. Non siete migliori perché voi amate il carnevale (se lo amaste davvero non stareste a guardare mentre affonda nel mare di c….in cui sta affondando…da anni!!!) e la vostra città (se la amaste davvero ecc ecc…vedi quanto già detto per il carnevale).

    Infine…se non avete capito cosa vi dice Filippo a proposito della strage, allora ha proprio ragione lui.

    Pur non condividendo alcune parti, ringrazio Filippo di questa precisazione, che non era nemmeno dovuta. Faccio notare che Filippo Del Bubba, a differenza di tanti anonimi conigli, si firma e si assume ogni responsabilità di ciò che scrive. Il che, su questo blog, è merce rara.

  17. antonio melani
    22:14 on gennaio 25th, 2010

    Ho sempre amato le cose semplici, e sempre creduto che le elucubrazioni mentali servano solo per confondere le idee e esacerbare gli animi.
    Dai retta, Filippo, lascia perdere, capita a tutti un momento difficile.
    Un abbraccio grande come… ripigliati!
    Antonio Melani

  18. francesco
    22:20 on gennaio 25th, 2010

    io credo che samanta abbia ragione i prio sfogo di filippo era sullo spettacolo ed è legittimo. solo da noi vige la regola che sopratutto uando si parla di carnvale, tutti sono bravi e chi parla è invidioso o lucchese. Io non ho visto lo spettacolo di cui parla filippo ma nelle sue parole ho visto il giudizio he avrei potuto dare su molti nostri spettacoli. Io credo che ( parlando del giro della canzonetta)se togliamo Malfatti che di quelli che conosco io e ho visto era l’unico vero Autore i tempi comici eccezionali di casani e la tecnica di foffo il resto sia molto molto mediocre (di reente mi piace la Lora S>antini e Ilaria Casagrande)e credo che una cosa seriainvece di indignarsi è riflettere perchè non siamo riusciti a reare una tradizione di teato dialettale

  19. Batano
    08:21 on gennaio 26th, 2010

    Bellissimo francesco che ammette di non aver visto il Festival, però è d’accordo col poveretto.

    Samanta… il poveretto non fa critiche, lancia solo sconclusionate offese senza costrutto. Vuol fare il livornese irriguardoso ma è solo uno sboccato.

    Il festival è auto-organizzato e auto-finanziato. Capisco che questo cominci a dare fastidio a parecchi.

    Per quanto riguarda l’inopportuno riferimento alla strage, se mi volessi mettere sul livello del poveretto, potrei chiedergli cosa ha fatto la città di Livorno per il Moby Prince: 140 morti e nessun colpevole ma col sospetto che la colpa fosse di Baggio.

  20. francesco
    09:52 on gennaio 26th, 2010

    @ Batano non ho detto che sono d’accordo sul giudizio che ha dato del festival..ho detto che spesso ho visto degli spettacoli nostri che hanno le caratteristiche che dice del bubba e che anche in quei casi se uno critica la risposta è non capisci lo spirito, in fin dei conti è autofinanziato ecc.
    Sul festival in questione non avendolo visto non posso dare giudizi il mio pensiero era in generale sullo spettacolo a Viareggio ( comunque in un post di commento sull’articolo originario avevo detto che i toni erano sbagliati).
    ( posso farti un’altro esempio se vuoi Alice fatto a settembre: quelli che hanno detto che la protagonista grande non era all’altezza, e qui siccome c’ero ti posso dire che hanno ragione secondo me, sono stati trattati da invidiosi, incompetenti ecc. )Quando uno va sul palco o organizza uno spettacolo o una festa deve mettere nel conto di non piacere e deve ingegnarsi a piacere di più tutto li. Altrimenti siamo sempre pronti a criticare fondazioni, assessori, e quant’altro ma replichiamo gli stessi comportamenti: insofferenza delle critiche, e incapacità di mutare i nostri comportamenti, manicheismo per cui o uno è che noi ed è buono o ci critica e allora è un nemico.

  21. viareggiok
    11:42 on gennaio 26th, 2010

    Solo tre cose. La prima; Filippo Del Bubba non ha scritto una sua riflessione nell’esiguo (e al tempo stesso sterminato) spazio di Facebook. Ciò che ha scritto lo ha segnalato esplicitamente nel sito dei Carnevalari (dove ha inserito il link alla sua pagina) dimostrando quantomeno che “desiderava” che il suo “sfogo” fosse a “disposizione di tutti”.
    La seconda; le sue critiche durissime non debbono e non possono essere “ricacciate via” con frasi fatte o battute, ma anzi dovrebbero essere strumento di riflessione, attenta e profonda, da parte di tutti coloro che ritengono il Carnevale un fatto positivo, un patrimonio di grande valore e che si domandano qual’è oggi la sua identità, quali le caratteristiche, quali le prospettive e, soprattuto, la forza e capacità di coinvolgere la Città.
    La terza; Filippo scrive anche cose molto gravi che riguardano Monciatti, Reteversilia ed altro ancora. Possiamo anche cancellarle, ma solo quando ce lo chiederà lui stesso che, firmandosi, se ne assume la responsabilità.

    viareggiok

  22. Samanta Barontini
    12:18 on gennaio 26th, 2010

    Francesco, concordo.

    ViareggiOK, grazie per la precisazione, condivido in toto le ultime due riflessioni…riguardo al primo punto, però, da quanto scrive Filippo si intende diversamente. Non che sia importante…ma visto che siamo a precisare…!!!

  23. Samanta Barontini
    12:30 on gennaio 26th, 2010

    @Batano: chiamandolo poveretto, livornese sboccato, lucchese su questo blog (per non parlare delle offese che si leggono sul forum dei Carnevalari…davvero, non vi fanno onore…) e non accettando un giudizio, per quanto “tranchant” possa essere, di una persona che era presente a quell’evento, dimostrate solo molta, molta immaturità. I fatti sono due: se ritenete questo giudizio tanto importante da dedicargli fiumi di parole (e soprattutto di offese), allora significa che vi pesa…e se vi pesa, probabilmente la ragione c’è, e si impone una riflessione seria sul carnevale e sugli eventi collaterali, incluso questo festival. Se invece è un giudizio che lascia il tempo che trova, che senso ha rimuginarci sopra e spenderci così tanto tempo? Quando mi scrissero, da anonimi ovviamente, che come cantante facevo “caà”, io li ringraziai calorosamente rispondendo loro che se non bastava il mio CD potevo anche fornire dei clisteri (visto che li vendo alle farmacie…….)…e te l’immagini se era il caso di mettersi a rimuginare, a recriminare, a farsi il fegato amaro…mica si può piacere sempre a tutti!! E se uno ha voglia di dirti che fai “caà”, perché non te lo può dire?!! Può anche darsi che lo pensi davvero…che sia sincero nel suo giudizio negativo. Non sarà una critica costruttiva, ma deve necessariamente diventare uno spunto di riflessione…vi dice che siete autoreferenziali…e se rispondete così, non accettando un giudizio dissonante, gli date ragione.

  24. viareggiok
    12:32 on gennaio 26th, 2010

    Abbiamo controllato. Hai ragione tu ed ha ragione Filippo. La segnalazione sul sito dei Carnevalari è stata fatta da Themonster (http://www.carnevalari.it/Forum/viewtopic.php?t=1704&postdays=0&postorder=asc&start=0). Errore nostro.

    viareggiok

  25. Ludwigzaller
    13:26 on gennaio 26th, 2010

    Strano personaggio, del Bubba. Schizofrenico, ingenuo, o semplicemente poco edotto circa le regole di facebook? Basterà dire che tra i suoi amici di facebook, e quindi destinatari dei suoi messaggi, figurava fino a qualche giorno fa anche Paolo Bonanni, il Burlmacco da lui bollato, nel suo ormai celebre post, con epiteti che sarebbe davvero ingeneroso ripetere. Nel frattempo, Paolo ha provveduto, com’è giusto, a sottrarsi a questa insana amicizia.

  26. Samanta Barontini
    15:14 on gennaio 26th, 2010

    Ludwig, addirittura schizofrenico…mi sembra esagerato. Io credo che sia stato semplicemente spontaneo, eccessivo ma spontaneo…a differenza di tanti ipocriti che in faccia ti dicono braaaaaavo…e poi alle spalle ti distruggono. Almeno lui se ne è assunta ogni responsabilità.
    Una curiosità, in attesa del gianduiotto che ancora mi deve…anche a Ginevra funziona il bruco-mela? ;)

  27. Batano
    16:25 on gennaio 26th, 2010

    Samanta…
    “Questi tristi due elementi sono soliti ammorbare per la quasi totalità dell’anno solare l’immaginazione bieca e senza risorse alcune dei poveri abitanti di questi luoghi”
    “dei poveretti che non conoscono dignità o vergogna si alternano su di un palco per delle ore, stonando ritornelli idioti tutti tesi a celebrare se stessi”
    “lungi dal frequentare queste aree malsane”
    “il tripudio inutile e vuoto dell’egocentrismo dei viareggini”

    Queste frasi possono essere oggettivamente considerate opinioni? Critiche?

    Se lui definisce i cantanti del festival “dei poveretti che non conoscono dignità o vergogna” è una critica? E se io invece lo chiamo poveretto per i problemi personali che lui dice di aree è un’offesa?

    E se non ci sto ad essere definito “un poveretto che non conosce dignità o vergogna” sono autoreferenziale?

    E se dice “mi sono limitato a postare sulla bacheca personale di questo cazzo di Facebook, che sembra sia diventato il collettore dei cazzi altrui di oggi” non lo posso chiamare sboccato?

    E quali offese avrebbe avrebbe ricevuto sul forum dei Carnevalari, a parte quella (grave, lo so) di essere lucchese?

    E cosa c’entrano i suoi problemi di lavoro con il Festival?

    Strano destino per i viareggini: se non fanno sono apatici e vagabondi, se fanno sono provinciali e autoreferenziali.

  28. Ludwigzaller
    16:33 on gennaio 26th, 2010

    Non volevo naturalmente insinuare, Samanta, che il del Bubba fosse affetto dalla patologia psichiatrica nota come schizofrenia. Qualcosa in comune con certi personaggi letterari, come il brechtiano signor Puntila, che tormentava il suo servo Matti da sobrio e lo blandiva da ubriaco, tuttavia il nostro indubbiamente ce l’ha.
    Credo che con il termine bruco-mela lei si voglia riferire a quei curiosi trenini che ho visto talora nei luna-park italiani. Devo deluderla. In Svizzera non ho mai visto niente del genere. Da noi in Svizzera i bambini, se si vogliono divertire, vanno ad Interlaken, prendono la ferrovia panoramica, e salgono fino allo Jungfraujoch. Rigorosamente da soli, s’intende. E mangiando panini al senovis, l’energetica merenda svizzera.

  29. Roberto Alessandrini
    16:35 on gennaio 26th, 2010

    In Svizzera non ci sono bruchi-mela? Che peccato… potremmo inviargli quello di Piazza D’Azeglio dopo Carnevale.

  30. Batano
    16:50 on gennaio 26th, 2010

    Segnalo all’attento zaller che effettivamente Bonanni non risulta più tra gli amici, tra i quali però resiste Rete Versilia

  31. marcomaccioni
    16:59 on gennaio 26th, 2010

    volevo solo dire che le reazioni dei vari zaller e batano danno ragione ai torti del “bubbamacco”…

  32. Batano
    17:02 on gennaio 26th, 2010

    Intendi dire che ha ragione in questo:

    “Questi tristi due elementi sono soliti ammorbare per la quasi totalità dell’anno solare l’immaginazione bieca e senza risorse alcune dei poveri abitanti di questi luoghi”
    “dei poveretti che non conoscono dignità o vergogna si alternano su di un palco per delle ore, stonando ritornelli idioti tutti tesi a celebrare se stessi”
    “lungi dal frequentare queste aree malsane”
    “il tripudio inutile e vuoto dell’egocentrismo dei viareggini”

  33. Burlanicchi
    17:04 on gennaio 26th, 2010

    Ciao a tutti, scusate se mi intrometto ma ho letto l’ultimo commento di Batano in cui riportava la frase “E se non ci sto ad essere definito “un poveretto che non conosce dignità o vergogna” sono autoreferenziale?” e infatti io, come cantante (e fiera di esserlo e di partecipare a questo bellissimo festival) ormai da 4 anni del FdB, mi sono risentita perché appunto non mi sento assolutamente una persona senza dignità o vergogna; per cui, come spiegato anche qui da Filippo nella sua lettera aperta, gli ho scritto privatamente una mail spiegando le mie ragioni e il mio dispiacere.
    Filippo, molto gentilmente e pacatamente mi ha risposto subito spiegandomi il suo punto di vosta che personalmente accetto e rispetto.
    Lui tra l’altro si è scusato perché non voleva offendere me o i cantanti in sé per sé ma mi ha espresso un suo malessere verso un modo di cantare Viareggio(e di conseguenza verso chi si presta a cantarla) che a lui soggettivamente non piace..
    Non mi addentro sulle altre affermazioni perché appunto, il mio chiarimento con lui verteva solo sulla frase riferita ai cantanti però spero che questa precisazione riesca un pò a calmare gli animi.
    Un caro saluto a tutti e buon carnevale!(io da pietrasantina me lo vivrò a 1000 insieme ai viareggini!)
    Silvia

  34. marcomaccioni
    17:15 on gennaio 26th, 2010

    :-) batano ùmmi prende’ per el culo :-) …intendo dire che avete dato spazio alle emozioni sbagliate…proprio come ha fatto bubbamacco…commettendo lo stesso errore.
    Ma è un mio parere…lo dicevo per voi.

  35. Daniele
    17:17 on gennaio 26th, 2010

    Beh…in effetti concordo con DrMabuse, un conto è l’insultare gli usi e costumi di una città, un conto è il lanciare accuse in un luogo pubblico come un forum.

    Semmai ti lascio un link utile così ti impari la storia di burlamacco ed ondina
    http://www.comune.viareggio.lu.it/index.php?option=com_content&task=view&id=712&Itemid=12

    Come è già stato detto se non ti piace il tuo lavoro tornatene 50 kilometri più a sud di viareggio e fatti assumere da quelle parti invece di startene quaggiù a fare riprese su cose che non ami e ad insultare le tradizioni degli altri, usando come scusante quella dell’aver ignorato il funzionamento di faccialibro al momento della pubblicazione dell’articolo.

    Inoltre mi aggrego al commento di antonio melani, cerca di essere più diretto e non utilizzare un linguaggio esageratamente complicato che ti fa sembrare tutto tranne che erudito, dato che nel frattempo che leggevo mi immaginavo un ragazzo davanti a un computer con un bel dizionario dei sinonimi e dei contrari e un vocabolario aperti sulla scrivania.

    I giovani richiedono il festival di burlamacco?
    Beh, indifferentemente dalla risposta secondo te qual’è il principio di tale festival? Il guadagno, la necessità di omologazione, egocentrismo?
    Ti rispondo dicendoti che l’anno del primo festival di burlamacco addirittura i carnevalari si impegnavano a cercare ragazzi disposti a scrivere e/o cantare le canzoni sul palco del teatro jenco senza scopo di lucro e solo da un’anno a questa parte tale numero è diventato consistente…te dici che è diventata una routine? Beh allora ne sono strafelice, dato che i soldi del festival vengono devoluti ogni anno in beneficienza.

    Quindi sperando che oltre ad essere cameraman tu sia anche un giornalista per favore, togli questa “falsa lettera di scuse”, scrivine una vera includendo le persone diffamate e cerca di rilassarti, l’Italia ha bisogno di giornalisti che dicono la loro e non si fanno bloccare dalla censura, non di persone che insultano ed offendono le trdizioni altrui.

    Buon Carnevale a tutti voi
    DP

  36. Salmastroso
    17:57 on gennaio 26th, 2010

    La faccio breve,per batano e carla,che tanto qua e’ risaputo che chi nn s aggrega al comun pensiero e’ un dittatore in fasce da lapidare in piazza…

    il discorso e’ semplicissimo…io sn 5 anni che lavoro all estero e onestamente con lo spirito del Carnevale della “o mia bella Viareggina” e i ricordi della Viareggio che fu’ non ci sfamo la mia famiglia…Puntualmente dall estero mando soldi a casa e onestamente di rimanere in una citta’ dove l 80% dei miei amici ( da 22 anni ai 35) sn cassa integrati e il restante 20% nn se ne esce dalle mura familiari perche’ fa’ comodo e nn c e’ lavoro…bhe’ BEN VENGA D ESSERMENE ANDATO VIA …

    spero d essere stato abbastanza chiaro ed esauriente…ah una cosa,nn ho assolutamente + voglia ne’ intenzione di sbandierare i caxxi miei a gente che se nn la pensa come voi viene etichettato come la me**a di turno…SIA CHIARO…

    Saluti e Baci,buon Carnevale…e divertitevi anche per me …

  37. nellino
    18:13 on gennaio 26th, 2010

    @Ludwigzaller,
    mi può spiegare,gentilmente, quale tipo di merenda è
    il senovis,perchè ho provato a cercarla in internet e mi da una crema per il seno:

    http://www.google.it/search?sourceid=navclient&hl=it&ie=UTF-8&rlz=1T4ADBF_itIT305IT305&q=senovis

    grazie

  38. nellino
    18:18 on gennaio 26th, 2010

    dà, voce del verbo dare, con l’accento.
    scusate

  39. antoniomeccheri
    18:30 on gennaio 26th, 2010

    @nellino.

    Scusami se ti disturbo ma so che hai fatto degli studi “alto-locati” … mi sai mica dire chi è questo personaggio:

    Elenco delle pubblicazioni 1993 -Dizionario di storia, Il Saggiatore-Bruno Mondadori, Milano 1993: voce: Venezia, stato di 1994 Le radici folkloriche dell’anatomia. Scienza e rituale all’inizio dell’età moderna in “Quaderni storici”, nuova serie, 85, 1994, pp. 193-233. 1996 Anatomia e carnevale in “Sinopia. Periodico versiliese d’arte e cultura”, 21, marzo 1996, pp. 8-9. Medicina alchemica ed eresia: Francesco Giuseppe Borri in “Sinopia. Periodico versiliese d’arte e cultura”, 22, giugno 1996, pp. 11-12. -Dizionario di storiografia, Bruno Mondadori, Milano, 1996: voce: Machiavelli, Niccolò. voce: Bachtin Michail Michajlovic. voce: Bachtin M.M., L’opera di Rabelais e la cultura popolare. Riso, carnevale e festa nella tradizione medievale e rinascimentale. voce: Tenenti, A., Il senso della morte e l’amore della vita nel Rinascimento (Francia e Italia). voce: Huizinga J., L’autunno del Medioevo. voce: Weber M., L’etica protestante e lo spirito del capitalismo. voce: visite pastorali. Paolo Veronese e l’Inquisizione veneziana in “Sinopia. Periodico versiliese d’arte e cultura”, 23, settembre 1996, pp. 5-6. 1997 -I valdesi e la cometa in “Sinopia. Periodico versiliese d’arte e cultura”, 25, marzo 1997, pp. 7-8. 1998 -Pontormo eretico in “Sinopia. Periodico versiliese di arte e cultura”, 29, giugno 1998, p. 5. 1999 -Il tradimento di Oporino. Anatomia e alchimia in “Micrologus. Natura, scienze e società medievali”, VII, 1999, “Il cadavere. The corpse”, pp. 421-435. -Les vertus de la main de Cotola. L’anatomie des criminels à l’Age baroque in “Equinoxe. Revue de sciences humaines”, 22, Automne 1999, pp. 41-49. 2002 -Nessuno è innocente. Le tre morti di Pietro Pagolo Boscoli, Firenze, Olschki (pp. XIX+348+indici). 2004 -“Simul iustus et peccator”. Passione e morte di Gerolamo Savonarola secondo i Vulnera diligentis di Benedetto Luschino in “Rivista di storia e letteratura religiosa”. -Officina sarpiana in “Rivista di storia della Chiesa in Italia”, I, 2004. -La grande M. L’ospedale di S. Luca nella Lucca dell’età moderna. (deposito legale ai sensi dall’art. 1 del Decreto Legislativo Luogotenenziale 31 agosto 1945, n. 660 presso la Procura e la Prefettura di Pisa). In stampa in una versione allargata presso Pacini Fazzi editore, Lucca. -Tempore Hyemali. Violenza civile e violenza rituale nella Pisa medievale e moderna. (deposito legale ai sensi dall’art. 1 del Decreto Legislativo Luogotenenziale 31 agosto 1945, n. 660 presso la Procura e la Prefettura di Pisa). 2005 -Il problema dei kahirisiri. La pelle e il grasso in “Micrologus”, 2005, numero monografico dedicato a “La pelle umana”. -Recensione a Wietse de Boer, The Conquest of the soul. Confession, Discipline and Public Order in Counter-Reformation Milan, Leiden, Boston, Köln, Brill, 2001 in “Rivista di storia della Chiesa in Italia”, LIX, 2, luglio-dicembre 2005, pp. 568-573. 2007 -voce Sacrificio in Dizionario dei temi letterari, Torino, Utet, 2007. voce Inquisizione in Dizionario dei temi letterari, Torio, Utet, 2007. 2008 (in stampa) -Tolleranza e critica storica. Leone X in Bayle in “Rivista di storia e letteratura religiosa”. -La festa d’inverno, École françoise de Rome. -Sacrifice an anatomy. The frontespice of The Humani corporis fabrica and the sacrifical scene, Groningen cultural studies. -Recensione a Thalia Brero, Les baptêmes princiers. Le cérémonial dans le cours de Savoie et Bourgogne (Xve-XVIe s.), Lausanne, 2005 in “Rivista di storia e letteratura religiosa”. -Recensione a “Archivio di storia delle donne”, I in “Rivista di storia e letteratura religiosa”.

    Ho qualche dubbio. A me sembra si tratti di un certo Luigi Zallerotti .. Zallerani … Zalerini con una “l” o con due “l” … Ma ‘un mi vorrei sbagliare.
    Scusami se ti ho disturbato.
    Antò.

  40. Ludwigzaller
    18:35 on gennaio 26th, 2010

    Meccheri, si sbaglia. Quella che ha riportato sopra è la bibliografia di Gabriele Pardi.

  41. antoniomeccheri
    18:39 on gennaio 26th, 2010

    Posizione lavorativa:
    Pubblicazioni Elenco delle pubblicazioni 1993 -Dizionario di storia, Il Saggiatore-Bruno Mondadori, Milano 1993: voce: Venezia, stato di 1994 Le radici folkloriche dell’anatomia. Scienza e rituale all’inizio dell’età moderna in “Quaderni storici”, nuova serie, 85, 1994, pp. 193-233. 1996 Anatomia e carnevale in “Sinopia. Periodico versiliese d’arte e cultura”, 21, marzo 1996, pp. 8-9. Medicina alchemica ed eresia: Francesco Giuseppe Borri in “Sinopia. Periodico versiliese d’arte e cultura”, 22, giugno 1996, pp. 11-12. -Dizionario di storiografia, Bruno Mondadori, Milano, 1996: voce: Machiavelli, Niccolò. voce: Bachtin Michail Michajlovic. voce: Bachtin M.M., L’opera di Rabelais e la cultura popolare. Riso, carnevale e festa nella tradizione medievale e rinascimentale. voce: Tenenti, A., Il senso della morte e l’amore della vita nel Rinascimento (Francia e Italia). voce: Huizinga J., L’autunno del Medioevo. voce: Weber M., L’etica protestante e lo spirito del capitalismo. voce: visite pastorali. Paolo Veronese e l’Inquisizione veneziana in “Sinopia. Periodico versiliese d’arte e cultura”, 23, settembre 1996, pp. 5-6. 1997 -I valdesi e la cometa in “Sinopia. Periodico versiliese d’arte e cultura”, 25, marzo 1997, pp. 7-8. 1998 -Pontormo eretico in “Sinopia. Periodico versiliese di arte e cultura”, 29, giugno 1998, p. 5. 1999 -Il tradimento di Oporino. Anatomia e alchimia in “Micrologus. Natura, scienze e società medievali”, VII, 1999, “Il cadavere. The corpse”, pp. 421-435. -Les vertus de la main de Cotola. L’anatomie des criminels à l’Age baroque in “Equinoxe. Revue de sciences humaines”, 22, Automne 1999, pp. 41-49. 2002 -Nessuno è innocente. Le tre morti di Pietro Pagolo Boscoli, Firenze, Olschki (pp. XIX+348+indici). 2004 -“Simul iustus et peccator”. Passione e morte di Gerolamo Savonarola secondo i Vulnera diligentis di Benedetto Luschino in “Rivista di storia e letteratura religiosa”. -Officina sarpiana in “Rivista di storia della Chiesa in Italia”, I, 2004. -La grande M. L’ospedale di S. Luca nella Lucca dell’età moderna. (deposito legale ai sensi dall’art. 1 del Decreto Legislativo Luogotenenziale 31 agosto 1945, n. 660 presso la Procura e la Prefettura di Pisa). In stampa in una versione allargata presso Pacini Fazzi editore, Lucca. -Tempore Hyemali. Violenza civile e violenza rituale nella Pisa medievale e moderna. (deposito legale ai sensi dall’art. 1 del Decreto Legislativo Luogotenenziale 31 agosto 1945, n. 660 presso la Procura e la Prefettura di Pisa). 2005 -Il problema dei kahirisiri. La pelle e il grasso in “Micrologus”, 2005, numero monografico dedicato a “La pelle umana”. -Recensione a Wietse de Boer, The Conquest of the soul. Confession, Discipline and Public Order in Counter-Reformation Milan, Leiden, Boston, Köln, Brill, 2001 in “Rivista di storia della Chiesa in Italia”, LIX, 2, luglio-dicembre 2005, pp. 568-573. 2007 -voce Sacrificio in Dizionario dei temi letterari, Torino, Utet, 2007. voce Inquisizione in Dizionario dei temi letterari, Torio, Utet, 2007. 2008 (in stampa) -Tolleranza e critica storica. Leone X in Bayle in “Rivista di storia e letteratura religiosa”. -La festa d’inverno, École françoise de Rome. -Sacrifice an anatomy. The frontespice of The Humani corporis fabrica and the sacrifical scene, Groningen cultural studies. -Recensione a Thalia Brero, Les baptêmes princiers. Le cérémonial dans le cours de Savoie et Bourgogne (Xve-XVIe s.), Lausanne, 2005 in “Rivista di storia e letteratura religiosa”. -Recensione a “Archivio di storia delle donne”, I in “Rivista di storia e letteratura religiosa”.
    Area di ricerca Area geografica
    - Italia;

    Settore specifico
    - Storia Sociale;
    - Storia Religiosa;
    - Storia delle Idee;

    Periodo
    - XVI secolo;
    - XVII secolo;
    Curriculum Titoli 1) laurea in Storia 2) dottorato di ricerca in storia e civiltà europea presso l’Istituto universitario Europeo, Firenze, 1998. 3) Harvard Center for Renaissance Studies di Villa i Tatti, Firenze: fellowship per l’anno accademico 2003-2004. 4) Partecipazioni a convegni; attività divulgativa e didattica: -”International Association for the History of Crime and Criminal Justice”, Colloque annuel, Homo Criminalis. Pratiques & Théories Médico-Légales (XVIe-XXe siècle), Genève, vendredi 6 et samedi 7 juin 1997. Relatore con una relazione dal titolo: The virtue of Cotola’s hand. Criminals and anatomists. -Convegno interdisciplinare Le radici umane della festa. Dalla solitudine all’identità di appartenenza organizzato dal Centro Studi Ricerca e Formazione “Change” di Viareggio, Viareggio, 12-14 febbraio 1998. Relatore, con una relazione dal titolo: Tra Bachtin e Eliade. Il carnevale nel Rinascimento. -Responsabile delle indagini storico-archivistiche relative alla campagna di scavi organizzata dalla Scuola Normale Superiore di Pisa (direttore del progetto: prof. Mario Rosa) nell’area dell’ospedale e chiesa di S. Luca a Lucca nei mesi di agosto e settembre 1998. -Lo Scavo archeologico della chiesa di S. Luca a Lucca, conferenza organizzata dalla Scuola Normale Superiore di Pisa, dalla Soprintendenza Archeologica della Toscana e dal Comune di Lucca, Lucca 18 dicembre 1998. Relatore, con una relazione dal titolo Introduzione storica. -Lezioni sulle fonti statutarie tenute presso la Scuola Normale Superiore, nell’ambito del corso del prof. Mario Rosa, nell’anno accademico 2002-2003 (4 ore). -Relazione nell’ambito del corso del professor Rosa alla Scuola Normale nell’anno accademico 2002-2003: Julie a Parigi. L’amore nell’utopia di L. S. Mercier. -Organizzazione scientifica di una mostra di manoscritti ed incunaboli savonaroliani presso la Biblioteca statale di Lucca nel novembre 2003. -Relazione nell’ambito del corso del professor Rosa presso la Scuola Normale Superiore nell’anno accademico 2003-2004 su Pierre Bayle dal titolo: Il Rinascimento in Bayle. -Organizzazione scientifica della mostra L’Encyclopédie dopo l’Encyclopédie presso Palazzo Pfanner a Lucca (giugno 2004). -Convegno Histoire des curés Pastorale, culture, société Débat entre historiens français et italiens, organizzato da A. Paravicini Bagliani, Università di Losanna, 6 – 7 dicembre 2004. Relatore con una relazione dal titolo: L’assistenza ai condannati a morte: confraternite, eretici, ordini religiosi, clero parrocchiale. -Convegno Le destin des rituels (Faire corps dans la ville du Moyen Age à nos jours) Roma, Ecole française de Rome, 20-22 gennaio 2005. Organizzato da: École française de Rome, CRHIPA [Centre de Recherche en Histoire et histoire de l’art sur l’Italie et les Pays Alpins]; Université Pierre Mendès France (Grenoble II) in collaborazione con il CERAT [Centre de recherche sur le politique, l’administration, la ville et le territoire, UMR PACTE, Institut d’Etudes Politiques de Grenoble], l’Università di Roma La Sapienza e l ‘Università di Roma 3. Relatore con una relazione dal titolo: Tempore Hyemali. Violenza civile e violenza rituale nella Pisa medioevale e moderna. -Tavola Rotonda/Diskussionsrunde Nuove Tendenze della storiografia modernisticaNeue Tendenzen in der Neuzeitforschung Trento, 10-11 febbraio 2005, Centro per gli studi storici italo-germanici, Trento, Coordinatori/Leiter: Claudio Donati (Milano) – Giovanni Muto (Napoli) – Mario Rosa (Pisa) Luise Schorn-Schütte (Frankfurt a.M.) – Marcello Verga (Firenze). Relatore con una relazione riguardante i propri temi di ricerca (Rinascimento, repubblicanesimo e Riforma nella Toscana del Cinquecento). -Presentazioni del volume Nessuno è innocente: -30 ottobre 2004, Biblioteca statale di Lucca, presenti Mario Rosa, Elena Fasano-Guarini, Simonetta Adorni Braccesi. -30 ottobre 2005, Basilica di S. Giustina, Padova, presenti Mario Rosa, Giampaolo Romanato, Achille Olivieri. -Institut d’études médiévales de l’Université de Lausanne, “Micrologus. Nature, Sciences and Medieval Societies”, Fondation pour la protection du patrimoine culturel, historique et artisanal (Lausanne), La Mère, Colloque international, 23-25 novembre 2005, Université de Lausanne Relatore, con una relazione dal titolo Et in peccatis concepit me mater mea (Ps., LI). Il peccato originale nell’età della Riforma Convegno internazionale Blood: symbol liquid. Changing representations and interpretations of blood in the Late Middle Ages and Early Modern Period, 23-24 March 2006, Faculty of Arts, University of Groningen. Relatore, con una relazione dal titolo Blood sacrifice and anatomy in the Renaissance. The frontespiece of Andreas Vesalius’s De Humani corporis fabrica and the sacrifical scene.

    Lei conosce Luigi Lazzerini??
    Quando le dicevo che lei con me “cascava male” …

    Gabriele Pardi? Come Gabriele Pardi?!! Ma che dice??

  42. Roberto Alessandrini
    18:42 on gennaio 26th, 2010

    @Antò – Luigino è impegnato con il bruco-mela. Non lo disturbare…

  43. antoniomeccheri
    18:46 on gennaio 26th, 2010

    @Robè.

    Ha detto che mi sono sbagliato … e cosa ancora più grave che quello che ho scritto nel primo post appartiene a Gabriele Pardi ..
    Ora aspettiamo di avere la conferma da Gabriele Pardi.
    A me non riuslta dagli atti pubblici dove ho preso i dati sia del primo e poi del secondo…
    Ora attendiamo il “gianduiotto svizzero” cosa ci dice ….

  44. Ludwigzaller
    18:50 on gennaio 26th, 2010

    Come diceva mia nonna, appartenente ad una delle più antiche famiglie della Darsena, “male non fare paura non avere”.

  45. Roberto Alessandrini
    18:53 on gennaio 26th, 2010

    @Antò – Più che gianduiotto svizzero mi sa di castagnaccio di Manè.

  46. Beppe del Fabbretto
    18:58 on gennaio 26th, 2010

    Delofio, ci voleva il Del Bubba per fammi rinvivì.
    Ora che ti sei sfogato di pancia, bel mi te, mi sfogo io che è anco peggio. Essendmi divinamante ingubbiato ve’6 o 7 chili di fagioli stiaccioni, ti pòi immaginà che popò di festa dell’aria che ti stiocco caro Del Bubba.
    Ti conziglio d’agguantatti allo scepino perchè la corente d’aere sarà forte e puzzerà anche…
    M’è garbato (te lo devo dì) il tu sfogo su vell’omo che c’ha tutte le televisioni di viareggio inzuppate nell’olio bello caaaaldo… si inzomma il Monzignor Bob Chatty detto Barbapà. Vedi caro il mio Bubbone certe affermazioni dovrebbero esse fatte davanti a un sindacato, un avvoato ecc ecc. Qui resta vì un serve a nulla è aria fritta (se un s’è nteso ho fatto la battuta. In caso lascio il mio cell. vela spiego a voce)Sai vanta gente conosco che l’ha smerdato dal dritto, dal rovescio e dal di fianco e po’ zitto zitto, perchè lo stage n’è andato male, o il giornalino un c’è più, se l’è dovuta rimangià tutta e tornà a impuzzassi di fritto santo?
    Come si sul dire le chiacchere le porta via il vento e le biciclette i livornesi…
    Ora caro il mio Bubka, saltamo di palo in frasca e cambiamo argomento.
    Dici d’esse nato 50 km sotto Viareggio, ovvero in quel gran deposito di biciclette che è Livorno (ri-ho ftto un altra battuta + fina, per i palati ingresi… vale lo stesso discorzo lascio il cell e ve la spiego a voce)
    città meravigliosa, aperta, ironica. Ha dato i natali a Piero Ciampi che te confonderai co’ un parente dell’ex presidente della repubblica a Mario Cardinali, alla Contessa GinaBeppa Ornati-Corna, impetuosa e assai tegame fanciulla di ColleSalvIetti… Siete gente ganza voi di Livorno, un po’ più pesa di noi viareggini (infatti tra noi nobili vige il detto “sei ghiozzo come una badilata di merd di un carabiniere Livornese sovra un muro rosa”) ma ganzi.
    Ora che t’ho fatto la sviolinata su livornesi, e ti sei rilassato , continuo a sfogammi di pancia eh…
    Devi esse nato povera creatura, vicino a quel bel monumento labronico nei pressi di Stagno… si chiama STANIC? quella che vi offende pesantemente l’aria, quel bel troiaio che vi si appiccia addosso e che vi fà scureggià il cervello…
    Il tuo odioso intervento caro il mio Del Bubba è inopportuno come il troppo peporino (o timo) nei tordelli.
    Sfoghiti di pancia su argomenti che possano essere più vicini alle tue labroniche vedute, parlaci dei quattro mori, di come è bono il ponce dal civili.
    Penza ai tuoi 140 morti della Moby Prince, rimasti anche loro senza giustizia.
    Penza che vi chiocchino un bel rigassificatore davanti alle vostre coste.
    E laviti le mane, leviti le cispie dall’occhi, pulisciti i piedi e sopratutto SCIACQUITI LA BOCCA tre o quattro volte quando parli di Viareggio hai inteso? (ah cambiti anco le braette che un si sa mai)
    Se Viareggio un ti garba, aggiacchitici accanto o, come dite voi livornesi, leviti da tre passi e…

    Con rispetto e dispetto
    Beppe del Fabbretto
    Marchese della Potta e conte del Di Mascè Patata

  47. antoniomeccheri
    19:02 on gennaio 26th, 2010

    caro Luigi Lazzerini..

    Nessuno dice che tu abbia fatto del male. Mai detto. Hai solo creduto di portare per il culo persone che la gente come te se la mette su di un dito e la fa girare come una trottola.
    Però adesso ci devi spiegare cosa centra Gabriele Pardi con te?
    Te è chiaro sei Luigi Lazzerini e “ti firmi” come Ludwigzaller.
    La bibliografia che ho riportato è di Luigi lazzerini e non di Gabrile Pardi come tu hai dichiarato.
    Non vorrei che il 2+2 fa quattro toccasse a me.
    Dai mio bel … fallo te..!!
    Senza rancore.
    Anzi se Gabriele ti invita alla cena ci vado anche più volentieri.
    Antò

  48. antoniomeccheri
    19:05 on gennaio 26th, 2010

    Caro Beppe del Fabbretto.

    Complimenti! Un monologo così gnanco il Morganti.
    Un abbraccio.
    Antò

  49. nellino
    19:11 on gennaio 26th, 2010

    @meccheri,ma la tesi di laurea un ce la voi mette?

    Luigi Lazzerini

    Le tre morti di Piero Pagolo Boscoli. Gesuiti ed eretici al conforto

    Dottorato
    Storia
    Tutor
    Prof. Julia
    Anno
    1998

  50. Ludwigzaller
    19:16 on gennaio 26th, 2010

    Prima ero Pardi, ora addirittura un certo Lazzerini. Qualcuno si è forse fatto trarre in inganno dall’assonanza. Ma prego tutti quanti siano interessati a questa risibile questione di riflettere: sarei stato veramente ingenuo ad utilizzare un nick così facile da scoprire!

  51. pepito Sbazzeguti
    19:23 on gennaio 26th, 2010

    @ Ludwigzaller

    Non sarai Lazzerini però questo Lazzerini collabora a stretto contatto con il tuo assistito visto che gli scrive i testi:

    http://www.gumdesign.it/index-architecture.html

    Mi sa che stavolta 2+2 fa davvero quattro!!!

    Mi sa che il buon Meccheri stavolta ti ha davvero sgamato…

    Oh Antò, visto che cerchi di raccattà a destra e manca pranzi, cene, colazioni, panini, bevute ecc. ecc. stavolta un bel pezzo di foàccia con la gegina… te la pago io!!!

  52. antoniomeccheri
    19:28 on gennaio 26th, 2010

    Luigi,

    Non fare torto alla tua intelligenza.
    Ti ho mandato una e-mail al tuo indirizzo di posta.
    Risalire a te è stato di una facilità irrisoria. Avremo modo di parlarne quando l’amico Gabriele ci inviterà a cena.
    Ora stai tranquillo e sereno. Confermo che il tuo detto “male non fare paura non avere” si sposa benissimo sia con te che con Gabriele. Su questo mai avuto nessun dubbio.
    Solo che “portare per il culo” i versiliesi … dovresti saperlo che è un’impresa quasi impossibile.
    Un caro saluto.
    Antò

  53. pepito Sbazzeguti
    19:31 on gennaio 26th, 2010

    @ Ludwigzaller

    E sul fatto di essere stato “così ingenuo da usare un nick così facile da scoprire”… sì lo sei stato!!!

    A proposito, ho letto da qualche parte che offrivi dei cioccolatini a chi ti coglieva in fallo… ti ricorda nulla il 30 febbraio 1918??????

    Come direbbe Emilio Fede: “Che figura di m…a!!!”

    ah ah ah ah ah

  54. Ludwigzaller
    19:41 on gennaio 26th, 2010

    Sbazzeguti la data 30 febbraio 1918 mi ricorda l’abissale ignoranza di cui ha dato prova fissando nel 1918 la data di nascita di Beppone. Ma ha mai visto uno dei film tratti dal romanzo di Guareschi? Tenga presente che questi film sono ambientati tra la fine degli anni Quaranta e l’inizio degli anni Cinquanta. Le sembra che Beppone dimostri trent’anni? Suvvia, Gino Cervi, in quei film appare come un uomo di cinquanta. Del resto Guareschi ci fa sapere che sia lui che Don Camillo hanno combattuto nella prima guerra mondiale e sono ragazzi del ‘99. Anche nell’inventare una data di nascita ci vuole un pò di intelligenza e di senso della storia. Che lei non possiede.

  55. nellino
    20:16 on gennaio 26th, 2010

    @Ludwigzaller

    Che lei si chiami Luigi è evidente anche da qui e che è in Italia.

    http://www.youtube.com/user/ludwigzaller#p/u

    Se mi sbaglio me lo dica.
    Buonasera.

  56. nellino
    20:23 on gennaio 26th, 2010

    @Ludwigzaller,
    E’ anche tifoso della Fiorentina?

    http://www.fiorentina.it/notizia.asp?IDNotizia=79533

    http://www.fiorentina.it/notizia.asp?IDNotizia=80142

    Speriamo un bene, oh Meccheri

  57. antoniomeccheri
    20:30 on gennaio 26th, 2010

    @nellino..

    Ma ci pensi che è tifoso, come noi, della Fiorentina. E che ha i capelli bianchi …. lo so … lo so … più lunghi dei miei..

  58. Ludwigzaller
    20:32 on gennaio 26th, 2010

    Otros poetas chilenos que trabajan a nivel visual: Ludwig Zaller, muy cercano al grupo de la Mandrágora pero no integrante, del que se vieron el collage “Clavando el pasado” y la pintura collage “El samurai”; Guillermo Deisler, más reconocido en Alemania (en Chile casi no se le conoce); J. Luis Martínez, muy conocido en Chile, autodidacta que escribió un solo libro La nueva novela (1977), creador de poemas objeto en la línea de Josep Cornel y Brossa por el juego de letras, cuyo único libro (dedicado a Pizarnik), del que se pudo ver la portada y algunas imágenes del mismo, es todo él un juego visual y contiene seis lecciones donde usa juegos muy sutiles de poesía para convocar al espectador.
    CCEBA | Centro Cultural de España en Buenos Aires.

  59. antoniomeccheri
    20:36 on gennaio 26th, 2010

    OLE’ ….. tanto chi sei lo semo venuti a sape’ … OLE’

  60. Ludwigzaller
    20:46 on gennaio 26th, 2010

    Non avrei voluto rivelare la mia identità, ma purtroppo mi ci vedo costretto. Sono il poeta cileno Ludwig Zaller. Dopo essere fuggito alla dittatura di Pinochet, mi sono rifugiato in Argentina e successivamente a Ginevra, dove risiedo da oltre trent’anni. Nel 1970 ho potuto conoscere la città di Viareggio accompagnando qui lo scrittore Nello Saito che ricevette quell’anno il premio letterario che dalla città prende il nome. Da allora ci torno regolarmente. Pregherei di avere più rispetto per una persona che da molti anni è costretta all’esilio.

  61. antoniomeccheri
    20:53 on gennaio 26th, 2010

    Siamo a carnevale ed ogni “bischerata vale” ..
    Ti dissi già una volta “.. non inviatare la lepre a correre” ma tu continui ..
    Dimmi poeta culeno … perchè hai affermato che la bibliografia di Luigi Lazzerini apparteneva a Gabriele Pardi?
    Ma non sarebbe meglio tu evitassi di cercare di portar per los culos chi gioca con te come tu fossi una “trottolinas ..non amorosas”?

  62. Batano
    20:59 on gennaio 26th, 2010

    Ma il poeta cileno non si chiama Zeller?

  63. antoniomeccheri
    21:02 on gennaio 26th, 2010

    Io ‘un glielo volevo dì…!!
    Se continua così… può tranquillamente fare la reclame agli … avvolgibili..!

  64. antoniomeccheri
    21:19 on gennaio 26th, 2010

    Ludwig Zeller

    Ludwig Zeller Ocampo, dibujante y artista visual. Nació en Río Loa, al norte de Chile en pleno desierto de Atacama, en 1927.

    Ya en sus años de estudiante en un noviciado jesuita, se dedicó a leer, escribir y pintar. A los 21 años editó algunos poemas de Milosz, siendo éste el primero de una larga serie de libros cuidadosamente impresos en los que las imágenes de su creación compartían valor poético con los textos. Por ese entonces, se interesó en los románticos alemanes como Novalis, Hölderlin y Von Arnim, autores fundamentales en su actividad creadora, pues los considera precursores del surrealismo. Con estas motivaciones integró un grupo de artistas chilenos surrealistas denominados Mandrágora, junto a Enrique Gómez Correa y a los escritores y artistas plásticos Jorge Cáceres y Braulio Arenas.

    A fines de los setenta, se trasladó a vivir a México, residiendo en la ciudad de Oaxaca. Allí ha seguido trabajando junto a su esposa.

    En el año 2000 se le calificó como el último militante del surrealismo en América Latina, corriente que el autor considera plenamente vigente en el mundo.

  65. antoniomeccheri
    21:25 on gennaio 26th, 2010

    E dopo Zeller…

    Dott. Luigi LAZZERINI, nato a Viareggio, il 22/12/1956

    GIUDIZIO COLLEGIALE:
    Laureato all’Università di Pisa, il candidato ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Istituto Universitario Europeo di Firenze. Successivamente ha ottenuto una fellowship dello Harvard University Center for Italian Renaissance Studies (Villa I Tatti). Oltre ad alcuni articoli relativi ad aspetti particolari della storia dell’anatomia, rivisitati in un’ ottica antropologica, e a un recente studio su Sarpi, il candidato presenta il saggio Nessuno è innocente. Le tre morti di Pietro Pagolo Boscoli, Firenze, Olschki, 2002 – rielaborazione della sua tesi di dottorato – che illustra i modelli di preparazione alla morte di tre personaggi condannati al patibolo (Pier Paolo Boscoli, Pietro Fatinelli,Troilo Savelli) e le diverse strategie del conforto messe in atto alla vigilia della loro esecuzione. L’ ;originalità e l’estrosità del tema rendono la lettura avvincente; il candidato si dimostra inoltre capace di grande finezza analitica.

  66. pepito Sbazzeguti
    21:30 on gennaio 26th, 2010

    @ Ludwigzaller

    Ma continui a parlare invece di andarti a nascondere sotto una tonnellata di entrecote!!!
    Te l’ho già spiegato una volta (ma evidentemente sei talmente duro che non lo hai ancora capito) che la mia è stata una data completamente inventata… e poi parlare a me di intelligenza dopo che ti sei fatto sgamare dal “fortemarmino volante”!!!
    Se poi vuoi farti una cultura su Don Camillo e Peppone vieni pure, non credo che riuscirai a battermi sull’argomento.
    Comunque se, pur non conoscendo la data di nascita reale, avessi voluto metterla mi sarebbe bastato usare il tanto da te usato “copia-incolla” da wikipedia, o credi che anche io dorma dai piedi???
    E se io non ho il senso della storia… te non hai neanche quello della geografia!!!

    Oh Antò, è talmente di “fori come un terazzo” che confonde anche le biografie… tanto da dichiarare che la sua appartenga ad un altro.
    Lasciamolo perdere perchè è talmente esaurito che domani rischiamo di leggere sulla copertina del quotidiano ginevrino “La Tribune de Genève” che si è suicidato “ingovonandosi” di patate fritte!!!

  67. antoniomeccheri
    21:33 on gennaio 26th, 2010

    LuigiLazzerinialisLudwigzaller..

    Non penso che per rispetto all’amico Gabriele Pardi da te tirato in ballo con la tua dichiarazione che ti taglio e incollo:

    Ludwigzaller
    18:35 on gennaio 26th, 2010

    Meccheri, si sbaglia. Quella che ha riportato sopra è la bibliografia di Gabriele Pardi.

    dovresti avere il buon gusto di chiuderti in casa e stare “fermo e bono”!!!
    Hai già fatto “dei danni” con la Signora Carla. Evita di farne degli altri..
    Antò

  68. pepito Sbazzeguti
    21:33 on gennaio 26th, 2010

    Oh Antò, si è fatto sgamare pure da Batano…. ah ah ah

  69. antoniomeccheri
    21:37 on gennaio 26th, 2010

    “Fregare” Batano è ancora più difficile che fregare me e te messi insieme…

  70. Ludwigzaller
    21:47 on gennaio 26th, 2010

    A detta di Batano, secondo quanto mi è accaduto di leggere sul sito dei carnevalari, Nietzsche, in quanto fautore dello spirito dionisiaco, avrebbe apprezzato sicuramente il Festival di Burlamacco. Affermazione che deve aver fatto rivoltare nella tomba il mio omonimo Ludwig di Baviera, Wagner, Mazzino Montinari, Giorgio Colli e chissà quanti altri.

  71. Pepito Sbazzeguti
    22:06 on gennaio 26th, 2010

    Oh Antò, luqquì è duro bao!!!

  72. Roberto Alessandrini
    22:16 on gennaio 26th, 2010

    xxxx quattro anni, il mio nipotino, fissava da giorni dal terrazzo di casa mia le giostre in costruzione, esclamando di tanto in tanto con aria depressa: ma quando parte il Bruco-mela? Stamattina il Bruco-mela è trionfalmente partito.

    @Antò – Che dici lo esportiamo in Svizzera il bruco-mela?

  73. antoniomeccheri
    22:19 on gennaio 26th, 2010

    Robè..

    Basta portacci la mela …

  74. Samanta Barontini
    22:24 on gennaio 26th, 2010

    “Ludwigzaller
    16:58 on dicembre 8th, 2009
    Da François Rabelais a Paolo Sarpi, da Giorgio de Chirico ad Alberto Moravia, sono moltissimi gli scrittori che hanno scelto di esprimersi utilizzando uno pseudonimo. A chi volesse approfondire l’argomento consiglio la consultazione del’utile quanto classico lavoro del Melzi Dizionario delle opere anonime e pseudonime (anastatica, Forni editore).”

    Chi di Sarpi ferisce…!!! :D :D :D

  75. Roberto Alessandrini
    22:25 on gennaio 26th, 2010

    @Antò – Se ci ortamo la mela ce la infilza Guglielmo “Ludwig” Tell … Grande popolo gli svizzeri….

    http://www.youtube.com/watch?v=mTcny3UGMuY

  76. Samanta Barontini
    22:32 on gennaio 26th, 2010

    E rieccolo anche qui, a parlare di Sarpi e pseudonimi…e guardate come si firma…Zallerini…curiosa, curiosissima coincidenza!!! :)

    Ludwigzaller
    15:26 on novembre 30th, 2009
    Scrivo a nome del professor Zaller, che si trova in questo momento a Ginevra per improrogabili impegni di lavoro. Da amante dell’età barocca e del pensiero e dell’opera di Paolo Sarpi, che pubblicò numerose opere sotto pseudonimo, tra cui, come è noto, l’Istoria del concilio tridentino, Zaller ritiene che sia molto più affascinante usare uno pseudonimo, scrivere, come dicevano gli antichi, “personatus”, cioè mascherato. Il professor Zaller si ritiene ancora profondamente offeso dal solo sospetto che egli possa non conoscere l’opera di Francis Vincent Zappa o di Miles Dewey Davis III, di cui custodisce gelosamente numerosi incunaboli sonori a fianco del proprio Bang & Olufsen.
    A. Zallerini

    ***
    Cito il finale di “Un medico” (Fabrizio De Andrè, 1971)…dottor, professor…!!!

    Via, prof….facciamo per ridere. E’ stato scoperto, ha fatto qualche figuraccia…ma questo la rende molto più umano, sa? Altro che gara a chi trova “un errore” in un suo post!!!

  77. Ludwigzaller
    22:36 on gennaio 26th, 2010

    Pardi è un genio universale. Di giorno progetta edifici e oggetti di design. La notte si dedica alla storia del Rinascimento cui ha dato contributi di non indifferente portata.

  78. antoniomeccheri
    22:36 on gennaio 26th, 2010

    Robè..

    Dicevo portamoci la mela … che il bruco c’è già…!!
    Pensa che sin da bimbo quando uno svizzero mi chiede una informazione lo mando sempre dalla parte opposta … “dove essere Cinquale? Lei vada avanti tre chilometri poi quando vede cartello con scritto Pietrasanta segua le indicazioni per Camaiore .. chieda Monte Pitoro .. fa un chilometro e trova Cinquale..” Lei molto gentile molte grazie ….
    Un paio di mesi fa uno mi ha chiesto quale strada fare per andare a Seravezza … penso che una volta giunto a Sarzana si sia sperso..

  79. Samanta Barontini
    22:43 on gennaio 26th, 2010

    Non si capisce bene se Zorro ha perso la maschera o le mutande…

  80. Roberto Alessandrini
    22:44 on gennaio 26th, 2010

    @Luigino – Te di notte ungi le rotaie al bruco-mela?

    @Antò – Se luqqì è svizzero io sono esquimese da sette generazioni…

  81. antoniomeccheri
    22:44 on gennaio 26th, 2010

    Ludwigzaller..

    e dai … un ci poi sta’ zitto. Ma perchè non aspetti che entri nella discussione anche l’amico Pardi.
    Nell’attesa leggi un po’. Questo fa parte del 3% del materiale che ho a tua dispsizione:

    http://www.teknemedia.net/pagine-gialle/artisti/luigi_lazzerini/index.html
    >
    > http://www.teknemedia.net/pagine-gialle/artisti/luigi_lazzerini/dettaglio-mostra/8921.html
    >
    > http://www.teknemedia.net/pagine-gialle/artisti/luigi_lazzerini/dettaglio-mostra/6619.html
    >
    > http://www.bauprogetto.it/shelleylazzerini.htm
    >
    > http://www.gumdesign.it/index-architecture.html
    >
    > http://www.officina-creativa.net/articoli/a-chiacchera-con-gum-design.html
    >
    > PAGINA DI FACEBOOK DI LUIGI LAZZERINI:
    > http://www.facebook.com/profile.php?ref=sgm&id=100000010528917

    Dai smettila… aspettiamo Gabriele…
    Antò

  82. antoniomeccheri
    23:01 on gennaio 26th, 2010

    22:43 on gennaio 26th, 2010

    Non si capisce bene se Zorro ha perso la maschera o le mutande…

    Risposta: Il risultato non cambia: la faccia è sempre òa stessa ….

  83. Samanta Barontini
    23:07 on gennaio 26th, 2010

    Però dobbiamo cambiare titolo al post…siamo fuori tema. Chi propone un bel titolo per la “rivelazione zalleriana”?

  84. antoniomeccheri
    23:11 on gennaio 26th, 2010

    “Tanto va lo svizzero al lardo che ci lascia lo zampino”

    Oppure come sopra ma si cambia lo zampino con zallerino

  85. Pepito Sbazzeguti
    23:12 on gennaio 26th, 2010

    quoto in pieno l’ultimo post di Antò…

  86. antoniomeccheri
    23:48 on gennaio 26th, 2010

    “Zaller alla ricerca del’identità perduta”

    “Lazzerone o … Lazzerini?”

    “Il gioco delle tre carte .. o dei tre nick?”

    “Va avanti te …. che a noi ci ven da ride”

  87. lauradue
    04:17 on gennaio 27th, 2010

    Sig. Del Bubba, a Lei il carnevale di Viareggio (e tutto il corredo) non Le piace. Bene. Lo dice in modo assolutamente antipatico ed arrogante, ma questi sono giustamente fatti suoi.
    Certo che se queste sono le Sue idee non dovrebbe lamentarsi se qualcun altro le abbia lette. Se è quello che pensa lo difende senza cambiarne una virgola. Se sono sbruffonate, ha appena fatto una figura che le resterà a vita. La colpa non è di chi l’ha letta o pubblicata però.
    Che problema ha se le Sue idee son venute fuori? O è il tipo che nel privato dice peste e corna e poi davanti ai viareggini al carnevale si stampa un sorriso a 32 denti? Perchè sembra sia stato preso con le dita nella marmellata visto come tenta di rigirarla. E’ perfino divertente.

    Mi resta da capire come una “maschera” inventata possa darLe prova di non demenzialità, visto che è un personaggio di fantasia, ma va bè. Misteri della mente umana (questa sì)
    O voleva una maschera tipo il Pensatore? Wow che allegria.

    Personaggio in pigiama (o camicia da notte non ricordo): Perchè i clown le risulta siano con il tight? Pulcinella veste da armani? Devastiamo anche loro?
    In effetti potevano fargli un vestito del settecento, è così comodo da replicare negli anni per i bambini… Senza parlare del fatto che è una maschera che ne sintetizza altre quattro, ma questo ovviamente lo saprà. Lo sanno tutti, figurarsi chi fa servizi sul carnevale.

    Quello che però viene fuori di strano, secondo me, è che Lei dopo aver tirato fuori tutta questa roba, non abbia detto:andrebbe fatto così, potrebbe migliorare così. Nessuna idea, nessun barlume di novità. E’ brutto va demolito (a parole per fortuna). Cosa si risolve se dopo una critica non si prova a pensare se si saprebbe far meglio e mettere (anche in un discorso tra se e sè) una proposta?

    La invito a proporre qualche cosa di bello, magari è un’idea che piace e viene colta. Sia costruttivo no? Come lo miglioriamo questo Carnevale?

    ““Cazzo, bisogna proprio essere dei viareggini per apprezzare il carnevale di Viareggio”.”

    Ma anche no visto che io vengo su tutti gli anni, non sono di viareggio nemmeno di striscio, e mi faccio 500 km d’andata e 500 km di ritorno. E tre settimane fa gli alberghi erano già pieni. Io, mi diverto come una matta. Sarò demente come burlamacco e ondina. Ma, per quanto mi riguarda, non solo sarebbe un onore, ma almeno io (e altri 4 gatti che invadono Viareggio tutti gli anni) mi diverto e Lei no. Chi sta messo peggio? Sa le risate sono terapeutiche.

    Ma la ringrazio, ho scoperto qualcuno che riesce a superare in dialettica e dialogo Filippo Facci.

    Queste idee fantasmagoriche per il carnevale ce le propone? E’ importante imparare dalle critiche “costruttive” Per ora ha vomitato critiche, tocca al costruttive. Aspetto.

    p.s. è un pò demenziale scrivere su facebook cose che non vuole far girare. Lo sanno anco i bamboretti. Forse lo sa anche Ondina.

    Lauradue

  88. Pepito Sbazzeguti
    08:15 on gennaio 27th, 2010

    Qualcuno stamani ha letto La Tribune de Genève???
    Sono preoccupato per la salute fisica (quella mentale “è da mò che se ne è ita”) dello svizzero!!!

  89. Samanta Barontini
    09:16 on gennaio 27th, 2010

    “Ludwigzaller
    10:12 on gennaio 18th, 2010
    Samanta, a me la maschera può crollare in qualsiasi momento. Sono una persona onesta, non ho interessi particolari da difendere. Ed ho usato il mio nick con intenti meramente ludici e scherzosi, anche se usando talvolta il fioretto.”

    Prof., ma ora che la maschera è caduta, non le riesce ammetterlo…ha pure provato ad arrampicarsi sugli specchi, senza riuscirci (si vede che la sua maschera era più simile a quella di Superciuk che a quella dell’Uomo Ragno!)…spero che non abbandoni la partita e che, davvero, come dice Antonio, alla fine ci si ritrovi tutti insieme davanti a un vassoio pieno di tordelli. Il cioccolato lo porto io: quello del Catinari è meglio di quello svizzero!
    Il lavoro mi attende…Camaiore, arrivo. Buona giornata a tutti!

  90. antoniomeccheri
    10:12 on gennaio 27th, 2010

    Caro Luigi Lazzerini,

    Ritengo chiuse le nostre “chiacchierate” fino a quando non conosceremo il parere dell’amico Gabriele.
    Non posso che complimentarmi con Lei per il suo curricolum che dimostra ancora come nella nostra Italia ci sia la “fuga dei cervelli”.
    La vicenda del suo nick non “appanna” minimamente la sua cultura.
    Solo che negli studi da lei fatti non ha trovato un libro che le permettesse di “portare per il culo i versiliesi” senza “venire scoperto”.
    Con le migliori cordialità.
    Antono Meccheri

  91. gabriele pardi
    12:57 on gennaio 27th, 2010

    luwigzaller ha creato un personaggio fantastico e misterioso intorno al quale si è accentrata l’attenzione di molti … la sua forza credo sia rinvenibile proprio nella sua profonda cultura che su questo sito gestisce giocando e divertendosi.

    non c’è cattiveria nelle sue affermazioni e sorrido ogni volta che lo leggo … si percepisce la sua intelligenza e formazione ed è divertente, semplicemente divertente.

    non credo che alcuno debba sentirsi preso in giro nel peggior senso del termine.
    ovviamente questo è un mio parere … ma quando ho letto che il curriculum postato da antonio meccheri viene indicato come il mio da ludwigzaller … non posso che sorridere; sono così lontano da quella cultura che diventa un esempio di “sfottò” innocente al quale mi presto volentieri.

    sono certo che se lo conosceste lo apprezzereste …

    invece vorrei che le “investigazioni” di antonio meccheri si rivolgessero a questo punto su “pepito sbazzeguti”; questo personaggio anonimo invece appare ogni qualvolta occorre puntare il dito verso qualcuno, cercando di “fare male” … (la “calunnia è un venticello” che il melani indicò a suo tempo … oppure ricordate il detto di un politico francese “calunniate, calunniate qualcosa resterà” … la calunnia in senso esteso, non faccio riferimenti “legali”).

    credo possa essere oggetto di attenzione reale … da parte degli “investigatori della rete”.

    ho notato che “pepito” interviene sempre per incalzare e creare un ambiente malevole intorno ad alcune persone ben individuate; ho anche notato che invece interviene in altri post per sostenere “eventi” organizzati da altre persone che invece si firmano … sembra quasi che abbia il “dente avvelenato”.

    certo è un codardo perchè ogniqualvolta si trova all’angolo, in difficoltà … fugge … scompare.

    ed è così codardo che neanche ad una cena verrebbe … ma lo comprendo; se ho ragione … dovrebbe cambiare città, non potrebbe più lavorare da queste parti soprattutto perchè avrebbe tradito le amicizie locali … presenti spesso anche su questo sito.

    la cena la faremo e può essere anche che zaller sia presente …

  92. Samanta Barontini
    13:22 on gennaio 27th, 2010

    @Gabriele, io sono convintissima che il Prof.sia una persona divertente…anzi, spero che avrò l’onore di conoscerlo di persona. Proprio per questo non capisco la sua difficoltà ad ammettere di essere stato smascherato…se è successo, è perché si è tradito…non c’è stata alcune “investigazione” a suo carico…non scherziamo. Se gli altri illustri anonimi si tradiranno, stai tranquillo che non sfuggirà. Ma nessuno indaga su nessuno, che sia anonimo o meno.

  93. antoniomeccheri
    13:31 on gennaio 27th, 2010

    @Gabriele Pardi.

    Fermo restando ciò che ti ho scritto nella e-mail ti vorrei significare alcune cose.

    Per te Lugi Lazzerini è ..
    “un personaggio fantastico e misterioso intorno al quale si è accentrata l’attenzione di molti … la sua forza credo sia rinvenibile proprio nella sua profonda cultura che su questo sito gestisce giocando e divertendosi”".

    Ti ha fatto “incassare” il post della Signora Elena e invece prendi come “uno sfottò” una dichiarazione di Luigi dove dice che il curricolum è tuo.
    Bene. Ne prendo atto. Mi sembra che dirti che “sei leggermente di parte” non sia sbagliato.

    Caro Gabriele sono un pensionato che si gode la pensione facendo quello che più gli piace: il teatro. Sentirmi dare da te “dell’investigatore” per aver trovato un “citrullo svizzero” mi sembra eccessivo.
    Se tu trovi in quello che dice l’amico Pepito delle cose che ti diffamano e che non trovano o troveranno rispondenza nei fatti non ti occorrono degli investigatori basta fare una denuncia.
    Vedo che “quando parli di lui” non sei “tenero” nemmeno tu. Non so se Pepito riterrà opportuno risponderti.
    Ma questa è una cosa che riguarda “voi due”.
    Avevo detto a Luigi che con me “cascava male”. E’ caduto! Ma non si è fatto male perchè non ha nulla da nascondere … insomma.. da nascondere … “aveva” un nick .. ora a nome e cognome e tante altre cose che di lui sappiamo. Mi auguro solo che non continui a far torto alla sua sublime intelligenza.
    Sentirmi dire da te e da altre persone cosa devo fare non è simpatico e mi da una “sensazione” che ti dirò quando ci vedremo.

    Secondo me: Luigi usa, o vorrebbe usare.., la sua incredibile cultura cercando di “portare per i fondelli” il 99% delle persone a cui lui risponde”. Non c’è cattiveria intesa nel termine stretto della parola. C’è però della presunzione e in alcuni casi dell’arroganza che “dalle nostri parti” fa “lievemente muovere le palle”.

    La vicenda della Mostra con me non si è mai aperta. In poco meno di tre minuti “ho trovato” Luigi e quindi su questo “cabaret”, per quanto mi riguarda, si chiude il sipario. Non ci saranno bis.
    Quando farai la cena non ho problemi a partecipare e non mi interessa nemmeno sapere la lista degli invitati. Non occorre che mi presenti Luigi. So chi è.
    Un caro saluto.
    Antò

  94. gabriele pardi
    13:33 on gennaio 27th, 2010

    @ samanta
    non posso rispondere per suo conto ovviamente … e non so se sia successo (lo smascheramento).

    ho letto in tutti i casi di ricerche appassionate sul suo conto; credo non vi sia niente di male nel fare ricerche però ho qualche dubbio sul fatto che pubblicamente si possa accostare un nick ad una persona reale (la persona reale potrebbe anche essere completamente estranea ai fatti che condividiamo su questo sito e magari potrebbe anche essere in disaccordo su un suo coinvolgimento pubblico, non credi?).

    è il motivo per cui non accosto pubblicamente il nome di pepito sbazzeguti al suo nome reale … sebbene credo di esser certo della sua reale identità.

    però senti … nessuno tra chi è intervenuto nel post che ci ha visto “aggrediti mediaticamente” vuole accostarsi neanche per scherzo a questo “pepito”; mi dispiace ma questo aspetto lascia in me molte perplessità.

    rilancio nuovamente l’invito a cena a tutti compreso pepito; se sarà persona diversa da quella che ritengo, saremo contenti entrambi (pepito ed io).

  95. gabriele pardi
    13:47 on gennaio 27th, 2010

    @ antonio meccheri
    scusa antonio … ma guarda che non devi arrabbiarti … non ce n’è il motivo.

    la signora elena adesso non ricordo chi sia, a meno che tu non ti riferisca a “carla”; se così fosse devo dirti che non sono arrabbiato con lei, l’ho già detto … mi dispiace solo che abbia fatto un intervento “tendenzioso”, posso sentirlo in questo modo?

    se poi fosse impiegato/a pubblico/a sarebbe ancora peggio perchè avrei compreso alcune cose, ma ti garantisco che non mi interessa in fondo.

    il fatto che ludwigzaller dica che quello è il mio curriculum mi fa solo rallegrare … ad averlo un curriculum del genere … :-) non farebbe piacere a tutti avere una storia personale così importante? perchè dovrei arrabbiarmi … mica mi accusa di chissà quali nefandezze.

    “pepito” ha più volte inserito commenti per tentare di farci male … non è riuscito ovviamente; ma sai bene (te l’ho detto personalmente quando sei venuto alla gamc per la conferenza) che per mia costituzione non “faccio male” ad alcuno e non ho alcuna intenzione di muovermi in alcun senso.

    certo è che se qualcuno continua ad attaccare ed in modo anonimo almeno vorresti sapere con chi devi avere a che fare … invece niente. me ne farò una ragione … pazienza.

    a te non ho detto che devi fare, ma che vorrei … certo non obbligo alcuno e non potrei aver gli strumenti per farlo.

    però devo dire che questa continua polemica mi annoia e mi fa perdere anche tempo, ogni volta ci ricasco … è una droga che non voglio più usare.

    quindi chiuderei una volta per tutte le trasmissioni … la cena è aperta a tutti.
    chi vuole partecipare mi invii una mail al mio indirizzo di posta elettronica … perchè sinceramente di continuare a scrivere e rispondere e leggere … non ho più voglia.

    non me ne volete … buon pranzo a tutti.

  96. antoniomeccheri
    13:54 on gennaio 27th, 2010

    @Gabriele Pardi.

    Mi si è “scaldato” il dito …

    Qunado ebbi il piacere di conoscerti alla presentazione della Mostra in presenza del Sig. Giannerini venne fuori il nome di Cunsolo come “probabile” (”nessuna sicurezza” e “nessuna certezza”) Pepito.
    Ripeto venne fuori in maniera del tutto “casuale”.
    La prima cosa che feci quando vidi Cunsolo fu quella di dirgli o rospo ma sei tu Pepito. Lui con molto rispetto mi mandò a fare in culo senza che questo abbia incrinato i nostri rapporti.
    Ora Gabriele vedo che tu dici di essere “quasi certo” di sapere chi è! Chi è!!
    Come vedi si può passare anche involontariamente o volontariamente (?) da Carla a Elena …

    Poi per quanto riguarda quello che tu dici e cioè che

    “..accostare un nick ad una persona reale (la persona reale potrebbe anche essere completamente estranea ai fatti che condividiamo su questo sito e magari potrebbe anche essere in disaccordo su un suo coinvolgimento pubblico, non credi?).

    Sono pronto a pagarne le “conseguenze” .. che mi auguro saranno direttamente proporzionali al “reato” di dare un curricolum pubblicato ad altra persona… o dichiarare la propria identità come poeta culeno. Ma queste “sono segate” a cui rispondo a delle eventualità che “chiamare segate” è ben poca cosa.

    Ora faccio da mangiare al mi bimbo (40 anni) .. la bimba (92) ha già mangiato..
    Poi lavo i piatti. Lo svizzero “può anda’ un culo” … (saluto versiliese alle persone simpatiche..)

  97. gabriele pardi
    14:05 on gennaio 27th, 2010

    @ antonio
    non c’è verso di staccare … devo continuamente rispondere.
    però ti prego … smettiamola, non ho veramente più voglia … ma facciamoci una cena in amicizia e smettiamola con tutte queste polemiche.

    devi essere sincero e dire solo se IO ho mai accostato sia pubblicamente che privatamente il nome di pepito sbazzeguti a quello di stefano cunsolo; ho sentito solo quello che tu hai sentito …

    quindi se pepito vuole mostrarsi pubblicamente lo può fare … altrimenti pazienza.
    ti ripeto che non ho proprio più voglia di proseguire.

    per miei motivi (molto profondi) sto dedicando la mia vita all’amore ed alla pace.
    non mi sento bene a leggere tutte queste cose … vorrei non leggerle nè scriverle …

    quindi ti auguro un sincero buon pranzo e ti saluto.
    il sole ci attende … :-)

  98. antoniomeccher
    14:10 on gennaio 27th, 2010

    caro Gabriele.

    Ho parlato con Luigi. Non mi dire cosa ci siamo detti perchè non te lo dico….
    Posso solo dirti che mi ha fatto un grande piacere.
    Su Cunsolo posso confermare che il nome è venuto fuori ma in maniera casuale e come detto senza certezze in una serena se pur breve discussione e tu non ne hai nessuna “colpa”.
    Dato che sono amico di Cunsolo e spero di allargare l’amicizia anche con Gabriele sono disposto a farmi offrire da bere da tutti e due.
    Dai Gabriele che ora si è chiuso tutto.
    Antò

  99. Riccardo Mazzoni
    14:14 on gennaio 27th, 2010

    La mia opinione sugli anonimi è ben nota e coincide – a questo punto si può dire da anni! – con quella della Samanta. Quando si fanno affermazioni forti e riferimenti precisi ad altre persone non è possibile celare la propria identità altrimenti si è soltanto dei vigliacchi. In passato ho invitato apertamente Ludwig Zaller e il Dr. Pardi, due persone di cui ammiro la capacità di scrittura, a firmare i loro interventi con il proprio nome e cognome. Proprio per non sminuire o annacquare la forza e la valenza dei loro interventi. Lo stesso invito rivolgo a Pepito Sbazzeguti. Del resto, non credo di rivelare un mistero, l’identità di Pepito e del Dr. Pardi è conosciutissima a molti fra coloro che, come me, di tanto in tanto scrivono su questo blog… ;-)

  100. gabriele pardi
    14:20 on gennaio 27th, 2010

    @ antonio

    oh … che bello!
    questo mi piace!!! buon sole a tutti. gabriele

    @ riccardo

    invito a cena esteso anche a te … :-)
    anzi … lascio un mio indirizzo mail privato: gabrielepardi@libero.it
    chi vuole partecipare alla cena in amicizia e con senso del divertimento può scrivermi; farò da collettore e mangeremo insieme … :-)

    perchè in fondo è questo che dovrebbe essere … conoscerci per apprezzarci e non il contrario, a presto

  101. Riccardo Mazzoni
    14:28 on gennaio 27th, 2010

    Gabriele, come sai sono teatralmente invasato e non ho più la dimensione dello spazio e del tempo. Ma se lo stomaco si ribella saprò dove trovarvi!!! :-)

  102. Samanta Barontini
    14:35 on gennaio 27th, 2010

    @Gabriele (e poi chiudo perché mi sto annoiando)…mi sembra che lo spirito puramente goliardico con cui stiamo trattando il caso dello “svizzero (S)mascherato” non rechi danno a nessuno. Tanto più che il prof. in questione, se lo desiderasse, potrebbe smentire invitando tutti a non accostare il suo nome al nick Ludwig Zaller. Se sta al gioco – e sono sicura di sì, visto che intelligenza e autoironia sono di solito compagne di viaggio – non avrà alcun problema a far cadere definitivamente la sua maschera…e a continuare a usare il proprio nickname, postando i suoi contributi, che personalmente leggo sempre volentieri (e non sono certo sola). Se non vuole stare al gioco, pazienza: smentirà e la cosa finirà qui.

    Diverso è il discorso per Pepito, di cui conosco l’identità come tu conosci quella di Zaller. Come conosco l’identità di tanti altri anonimi che si confrontano, più o meno civilmente, su questo blog. Non conosco nel modo più assoluto la fantomatica Carla, anche se potrebbe trattarsi di un altro nickname di gente nota, che normalmente scrive su Viareggiok. Di nessuno – e ripeto NESSUNO, anonimi sconosciuti e amici – condivido la scelta di restare anonimo, anche se per alcuni quella dell’anonimato rappresenta una scelta comprensibile e motivata. Non ultima, quella di poter parlare proteggendo la propria “incolumità” sociale. Dunque, se questi anonimi vorranno venire allo scoperto, lo faranno. Non sarò certo io a rivelare al mondo la loro identità.
    Ripetendomi per la cinquecentesima volta, tutto questo potrebbe essere evitato (o perlomeno ridotto) con la registrazione obbligatoria.

  103. marcomaccioni
    14:49 on gennaio 27th, 2010

    A me sembra che si prendano in considerazione le posizioni degli anonimi più che le posizioni di chi si firma…

    Evidentemente il problema dell’anonimato non esiste…è un purparlè…o no?

  104. Samanta Barontini
    15:10 on gennaio 27th, 2010

    @marcomaccioni…dipende dalla posizione…(non fare battutacce, please)! Il problema esiste, alla fine, nella coscienza di ognuno di noi. La mia è una “battaglia”, ma niente di più di un’idea personale secondo la quale le posizioni espresse da un nickname anonimo perdono di attuabilità fino a che la maschera non cade…per ragioni oggettive. Di quella parte di anonimi che chiamo “conigli” non voglio più parlarne, mi sono auto-nauseata (ma sono ancora dello stesso avviso).

  105. marcomaccioni
    15:30 on gennaio 27th, 2010

    @samanta…io condivido la tua ‘battaglia’ e credo di vedere la questione in termini ancora più estremisti…al punto che per conto mio…non deve dipendere dalla posizione…ma lasciamo stare…che poi mi scopro più “”"”"”"”fascista”"”"”"”"” di certa gente…e non mi va!

    P.S. Non farei battutacce…ma visto che mi hai pregato di non farlo…mi limito a dire che dipende anche da altro…eheheh

  106. Samanta Barontini
    16:05 on gennaio 27th, 2010

    :mrgreen: !!! la mia pausa lavorativa è finita…vado tristemente a vendere clisteri…a Lucca! Buon pomeriggio!

  107. Pepito Sbazzeguti
    17:59 on gennaio 27th, 2010

    Signori, io da questa discussione mi allontano, mi sono annoiato, potrei postare ancora per giorni e giorni così qualcuno la smetterà di dire (ennesima cavolata) che io ogni tanto scappo e sparisco (i miei post rispetto ai suoi sono in proporzione di 3 a 1).
    Stanno apparendo nomi e cognomi di presunti anonimi ed i miei studi giurisprudenziali mi insegnano che quando cominciano a girare i nomi si rischia di beccare qualche querela da persone ignare che però vengono, più o meno scientemente, tirate in ballo (magari per invidia, magari per rancori personali, magari… io posso anche immaginare il motivo).
    Avevo pronti già un 3/4 link molto interessanti per far star zitto qualcuno ma a questo punto è bene farla finita.
    Al Sig. Pardi ed al Sig. Mazzoni (che non conosco personalmente ma che loro sono sicuri di sapere chi sono… beata ingenuità!!!) vorrei solo dire che farebbero meglio a ragionare un po’ di più con la loro testa senza stare a sentire i “suggerimenti nelle orecchie” di altre persone che hanno visto in questi post l’occasione di attaccare magari propri nemici personali.
    Se il Sig. Pardi si ritiene offeso di qualcosa fa una bella querela contro ignoti, chiede tramite avvocato e Tribunale l’indirizzo IP del fantomatico pepito sbazzeguti, e così si toglie la curiosità.
    Siccome (sempre i miei studi giurisprudenziali mi insegnano) rileggendo tutti i post non ci sono i benchè minimi elementi per ottenere da un qualsiasi giudice il permesso per richiedere tale indirizzo IP credo che stavolta sia la volta buona (come più volte ha detto) di farsene una ragione.
    Gli unici due che potrebbero adire a vie legali sono proprio i Sig.ri Lazzerini e Cunsolo, visto che i loro nomi e cognomi sono stati più volte tirati in ballo (in alcuni casi anche a sproposito ed in maniera offensiva secondo me) e loro probabilmente sono ignari di tutto ciò o stanno solo aspettando il momento buono per far partire loro una bella querela.
    Leggo che il Meccheri ha parlato direttamente con il Sig. Lazzerini… logicamente Antonio neanche sotto tortura ci dirà mai il contenuto di questa conversazione.
    Inviterei pertanto il Sig. Pardi ed eventualmente il Sig. Mazzoni a fare altrettanto, vista la loro sicurezza nel conoscere chi si cela dietro il fantomatico pepito sbazzeguti.
    Male che vada vi beccherete anche voi un bel vaffanculo… ma con rispetto (come dice il meccheri!!!)

  108. Letizia Del Bubba
    21:35 on febbraio 14th, 2010

    sì, sono parente di Filippo, cioè sua zia. Non ho alcuna intenzione nè di difenderlo nè di criticarlo, perchè è un adulto e pensa e parla autonomamente ormai da anni. Quello che posso dire, io abito a Livorno, è che il carnevale di Viareggio (quello in darsena, dei rioni) mi piaceva un tempo, quando era dei rioni, quando non ci si ubriacava, quando non si cercava di “catturare” l’obiettivo a tutti i costi. Ed anche quello di Venezia mi piaceva alla fine degli anni 70, primi anni 80, con spettacoli teatrali in strada, un carnevale che non cercava la risata a tutti i costi, la falsa “trasgressione” che ora sembra ammorbare tutto il mondo dello spettacolo, e non solo.Ho conosciuto in quegli anni dei grandi artisti della carta-pesta di Viareggio e dei grandi attori e attrici di strada a Venezia. La tradizione, la cura della memoria, delle radici, sono molto importanti, per questo fa male vedere invece tutto banalizzato in una melma da “ipermercato della risata” o nello snob qualunquistico veneziano.Ed io infatti, sono molti anni che non vengo al carnevale di Viareggio e non vado a quello di Venezia. Ma riesco a ridere e divertirmi comunque, nella mia vita quotidiana, con le persone che mi scelgo e con cui, a volte, condivido le lacrime.

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