L’ESEMPIO DI AREZZO
¨Acqua in brocca¨ è una campagna promossa dal comune di Arezzo insieme a numerosi enti e associazioni, che vuol far conoscere alle scuole e ai cittadini la qualità dell´acqua di Arezzo e intende promuoverne il consumo al posto delle acque in bottiglia, anche per ridurre i rifiuti di plastica.
Niente più bottiglie d’acqua nelle tavole dei ragazzi delle scuole elementari del secondo e terzo circolo didattico, ma solo brocche con acqua di rubinetto. Nemmeno bottigliette o bicchieri di plastica, ma una borraccia per ogni alunno, da riempire al bisogno utilizzando le fontanelle di acqua refrigerata a disposizione nei corridoi.
Risultato: ad oggi oltre metà della popolazione di Arezzo consuma solo acqua del rubinetto.









11:06 on ottobre 1st, 2009
Nel mio bar a pranzo do acqua del rubinetto filtrata (anche se a Viareggio quasi sempre è utilizzabile direttamente dal rubinetto) x questioni asl…
è difficile riuscir ad eliminare il servizio delle bottiglie in plastica, sopratutto da 0,5 l, Però in casa ci si può riuscire…
Sarebbe giò un buon passo avanti.
11:21 on ottobre 1st, 2009
Io il post più che nlla categoria “OK” lo metterei nella categoria “cetrioli”.
La notizia infatti è ripresa, se non erro da Rrepubblica, ed è in realtà negativa. Perché?
Perché tutta questa enfasi nello spingere a bere acqua del rubinetto è dovuta al fatto che ad Arezzo l’acqua è stata privatizzata ed il proprietario è la ben nota multinazionale SUEZ.
Naturalmente il principale effetto della privatizzazione è stato un aumento vorticoso delle bollette, divenute fra le più care d’Italia.
Comunque, pubblicizzare l’acqua del rubinetto ad Arezzo significa pubblicizzare il prodotto-acqua di SUEZ.
Perché l’acqua del rubinetto ad Arezzo era buona anche prima che la comprasse SUEZ.
Per chi volesse conoscere meglio la questione za href=”http://www.arezzonotizie.it/index.php?option=com_content&task=view&id=66346&Itemid=2″>legga qui.
Comunque grazie ad una norma approvata in silenzio alcuni giorni fa, presto in tutti i comuni d’Italia le multinazionali dell’imbottigliamento prenderanno possesso degli acquedotti e c’è da aspettarsi una massiccia campagna mediatica a favore dell’acqua del rubinetto, che però pagheremo a livello dell’acqua attualmente imbottigliata.Insomma, con o senza la bottiglia saranno gli stessi a ricevere i rpofitti sull’acqua che beviamo. Con l’acqua del rubinetto, però, le multinazionali risparmieranno le spese di imbottigliamento.
11:27 on ottobre 1st, 2009
Allora la vado a prendere a bozzano..
12:35 on ottobre 1st, 2009
“Insomma, con o senza la bottiglia saranno gli stessi a ricevere i profitti sull’acqua che beviamo. Con l’acqua del rubinetto, però, le multinazionali risparmieranno le spese di imbottigliamento.”
..ma almeno un bel po’ di plastica in meno nell’ambiente e meno camion a giro!
15:09 on ottobre 1st, 2009
Finalmente qualcuno che va nella giusta direzione, la peggior acqua del rubinetto è migliore della migliore acqua in bottiglia, non solo per non inquinare, ma sono fatte con prodotti che al sole possono diventare ccancerogeni..
16:44 on ottobre 1st, 2009
Concordo con Bat79.
In consiglio comunale invece, nonostante una mozione approvata ormai 9 (NOVE) mesi fa, all’unanimità, siamo ancora con le bottigliette da mezzo litro, una per persona, quarantaquattro a consiglio (meglio che non faccia il conto del totale). Bello spreco!
11:24 on novembre 24th, 2009
[...] Un paio di ricerchine e ho trovato su un blog un commento che segue un bel ragionamento. [...]