LE PAGELLE AI POLITICI VIAREGGINI
Ci eravamo riproposti di redigere una valutazione dell’amministrazione alla scadenza naturale del mandato: le pagelle apprezzate da molti, temute da altri e invise a tanti. Visto però che il termine si è anticipato e che a breve si entrerà di nuovo in una campagna elettorale (ma siamo sicuri che sia mai finita?) in cui saremo parte in causa, onde evitare strumentalizzazioni eccessive – ma visto anche che ormai il lavoro di quasi tutte le liste ed i partiti pare essere quello di fare opinionismo politico in schietto stile giornalistico – proponiamo adesso il nostro giudizio, tra il goliardico ed il pungente. Con la speranza, d’ora in poi, di guardare solo avanti, per un futuro migliore della nostra città.
Precisiamo che le pagelle non erano più state redatte non per mancanza di attenzione verso i lavori dell’amministrazione (e ci mancherebbe!) ma in quanto la valutazione, su una situazione cristallizzata, era divenuta ormai un mero esercizio di scrittura, estremamente noioso e ripetitivo. Se ci fate caso infatti troverete giudizi molto simili alle ultime pagelle che avevamo proposto due anni or sono ed alle precedenti. Certi che in questi casi un bel repetita iuvant giovi, in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Valgono le stesse raccomandazioni di sempre: le pagelle non sono né un premio né una punizione, danno soltanto una stima, tra il serio ed il faceto, di cosa noi pensiamo dei nostri dipendenti. Con la speranza che la prossima pagella la scrivano i cittadini, magari comprendendo anche noi!
Sindaco
LUCA LUNARDINI 3, in quattro anni di mandato non è riuscito ad essere incisivo e rivoluzionario in nessun campo dell’amministrazione. Non si è verificata la riduzione delle poltrone, né di incarichi esterni o di stipendi. Le partecipate più che essere ridotte sono state vendute. Il debito è sempre li, anzi non riesce ancora a capire se sia addirittura aumentato. Non parliamo delle promesse della campagna elettorale, solo uno sprovveduto poteva pensare che sarebbero state mantenute. Tante promesse, tanti sorrisi e niente più. Il palazzo comunale che doveva tramutarsi in un palazzo di vetro rassomiglia sempre di più alla Città Proibita, con tanto di barriere e controlli all’entrata. Dove sono la trasparenza e la partecipazione dei cittadini? Gli unici momenti in cui veramente è stato sindaco di tutti – e di cui lo ringraziamo con il cuore – sono stati in occasione dei disastri che hanno colpito la città in questi anni, per il resto è sembrato più una “trottola” in mano ad altri.
Assessori
CIRO COSTAGLIOLA 4, nessuna inversione di tendenza su Pucciniano, Carnevale, Europacinema e Premio Letterario. Anzi, molte polemiche e molti dubbi sul futuro. Il settore museale non sembra aver tratto giovamento dal tanto declamato potenziamento, la GAMC rimane una struttura sotto sfruttata, tranne per qualche rara mostra, per altro in mano sempre agli stessi. Avrebbe potuto, viste le conoscenze del settore fare molto di più e pubblicizzare meglio il suo operato. Ci chiediamo adesso cosa farà dopo questa disastrosa esperienza, per ora resta in provincia.
NICODEMO PISTOIA 4, imputare a lui il crollo di presenze del turismo sarebbe troppo. Certo è che mentre le città vicine hanno retto il colpo qua la crisi si è sentita appieno. Non è mancato l’impegno profuso, ma le capacità di riuscita.
LUCIA ACCIALINI 6, i settori a cui è stata assegnata sono gli unici in “attivo”. E tanto basta in questa giunta scalcinata per arrivare alla sufficienza. Avrebbe potuto fare di più, se solo avesse avuto una situazione diversa attorno.
VITTORIO FANTONI 2, disastroso. L’emergenza sociale si è aggravata di anno in anno, ne abbiamo dimostrazione ogni giorni girando in strada. Se fosse stato veramente preoccupato dei voti della nostra pagella avrebbe dovuto impegnarsi di più negli incarichi cui era stato assegnato, invece di venire a fare il simpatico con noi. Evitabilissima la polemica sull’alcool, ma che ne sa lui di giovani?
ROBERTO BUCCIARELLI 3, non si è assolutamente adoperato per cambiare l’andazzo di Marcucci. Prova ne è il fatto che in questi 4 anni si è continuato a costruire tanto e male come prima, seguendo le strampalate idee dell’amministrazione precedente in fatto di mobilità, urbanistica e edilizia in generale. Vedremo cosa ne sarà della passeggiata una volta terminata la riqualificazione e soprattutto quante piante sopravvivranno.
ANTONIO CIMA 4, stesso giudizio di Pistoia. Non si può imputare a lui la crisi globale, ma va detto che poco o niente (salvo l’inutile mossa di vietare i kebab in centro) è stato fatto per arginarla. Un brontosauro della politica che auspichiamo termini qui la sua carriera.
ANTONIO TEDESCHI 4 ½, in 4 anni è riuscito solo a promettere una modifica dello statuto in favore della partecipazione (leggi referendum) che non si è mai concretizzata. Inesistenti i suoi rapporti col parco, sempre assente alle riunioni. Sul decoro ha semplicemente assecondato l’andazzo del suo predecessore.
MARIO RATTI 0, qualcuno lo ricorda per altri atti oltre alla rissa con i vigili urbani?
Presidente del consiglio comunale
GIORGIO FRUZZA 4, come consigliere pochi interventi che palesavano impreparazione, incentrati unicamente sulla frazione di “Tore del Lago” (no, non è un errore di battitura) o sulla banda del Carnevale. Per quanto concerne la presidenza, il tempo di valutazione è stato molto limitato, di certo non ha fatto vedere i fuochi d’artificio.
Consiglieri
PdL
MARCELLA BALDINI 2, nell’ultimo periodo completamente in silenzio, per fortuna! Interventi sempre imbarazzanti e fuori luogo. Non sembra essere mai riuscita a trasmettere quella saggezza derivante dall’età.
ALESSANDRO BOLOGNESI 6, il ribelle contro l’impero. Messo in disparte dalla maggioranza, sempre molto ambiguo e ondivago nelle scelte di appartenenza politica (emblematico a tal proposito l’iniziale “flirt” per Baldini) è anche uno dei pochi che ha avuto il coraggio di dire no con chiarezza a scelte sbagliate, in campo urbanistico su tutti. Non ci siamo dimenticati della sua proposta di riduzione dei compensi dei componenti delle partecipate.
CELESTINO CASULA 5, don Abbondio. Con idee spesso discutibili (riaperture al traffico di strade pedonali su tutti) ma pur sempre coerente e pacato nella discussione. Non è mai riuscito ad imporre la sua linea in consiglio. Sicuramente un vaso di coccio tra tanti vasi di…boh!
MATTEO DE STEFANO 0, chi?
MARINA CARLA GRIDELLI 4, interventi arrembanti, alcune proposte interessanti, ma niente di più.
ALDO PAOLI 4, un inizio un po’ “arrabbiato” poi un lento scivolamento nell’apatia, si è arreso anche lui.
SILVANO PASQUALI 2, inefficiente ed inefficace. A parte la proposta di parcheggio gratuito per i consiglieri è ricordato solo per le barzellette e gli “abbiocchi” selvaggi durante la discussione.
GIOVANNI PERALTA 4, cambio di casacca a parte, le doti non gli mancavano. Ha deciso però di adeguarsi all’insipido andazzo della maggioranza.
FIORELLA TOZZI 2, altra transfuga. Si è sempre limitata alla lettura di interventi, probabilmente redatti da altri.
ANNAMARIA VASSALLE 2, tolta la strenua difesa del sindaco, il niente più assoluto.
MAURIZIO VIANI 2, è quasi (quasi, eh) riuscito a far rimpiangere Santini. Una totale chiusura a qualsiasi proposta esterna. Ancorato ad un passato ormai remoto. Capacità diplomatiche zero. Si è sempre limitato a fare da capo bastone al suo “gregge”.
ASIO CIANO VIVALDI 3, la macchietta del consiglio comunale. Si è sforzato di lanciare messaggi per lo più incomprensibili e derisi dai suoi stessi colleghi. Folkloristico.
STEFANO ZERIBELLI 1, è bastato che parlasse una volta in 4 anni per capire chi era.
PD
GIULIO BARSACCHI 4, voto basso per il poco peso in consiglio. Le capacità, fossero state anche solo “genetiche” (e non è così) ci sono. È mancato il coraggio o la voglia o forse altro. Di certo il partito di appartenenza non aiuta a valorizzare le qualità, per emergere lì serve la lotta.
ANTONIO BATISTINI 2, non ci siamo. Si becca lo stesso voto del suo collega del PdL di cui è “specchio riflesso”. Tanta critica, spesso anche motivata, ma poche, anzi pochissime aperture al dialogo. Difensore d’ufficio di Marcucci, non ha mai lasciato spazio all’autocritica.
LORENZO BERTOLI 6, calmo, pacato e sereno. Non si è mai scomposto né lasciato andare. Ha portato argomenti interessanti ed innovativi in consiglio. Nel finale un calo, dovuto forse al generale senso di sconforto che attanagliava l’assemblea.
LEONARDO BETTI 7, molto preciso e puntuale negli interventi. Ha studiato tanto e bene. Un plauso alla signorilità dimostrata in più occasioni, quando altri invece hanno ceduto maldestramente.
ANTONIO NICOLETTI 4, vecchie glorie. Indimenticabili le sfuriate in consiglio, i toni accesi, le richieste di spostamento delle riunioni causa partite di calcio e hockey. Insomma di tutto e di più. Altro difensore d’ufficio della precedente amministrazione, con qualche ammissione ogni tanto.
ANDREA PALESTINI 6, pignolo e perfezionista. Da lezioni a tutti. Imbattibile in campo economico. La permalosità è il suo tallone d’Achille. Mai chiarita a pieno la polemica sul suo doppio incarico.
FRANCO PATERNI 4, in questi anni non ha migliorato granché l’esposizione. Rari gli interventi. Al limite del non classificato.
CHIARA ROMANINI 7 ½, la migliore in consiglio. Una ventata di freschezza, indipendenza e novità, peccato non aver avuto altri emuli. Lotta assieme ad altri dall’interno nel suo partito, ma è una battaglia impari, trovandosi in un contenitore stagno con pareti rigide. Si prepara e studia in attesa di tempi migliori?
Sinistra Arcobaleno
MILZIADE CAPRILI 4, con assai poca simpatia reciproca. Ottima parlantina, l’abbiamo sempre detto, peccato per i contenuti, molto spesso privi di sostanza e di dati concreti, impreparato in tutti i campi, insomma, come piace dire a lui molta “aria fritta” e poca consistenza “pane e salame”. Non è bastato, anche se è comunque apprezzabile, l’interessamento alla questione dell’inceneritore di Bicchio, quando la bolla era ormai bella che scoppiata. Forse è il momento di dedicarsi unicamente alla Croce Verde?
ROMINA CORTOPASSI 5 ½, tanta voglia di fare e tanto impegno. Qualche “sbavatura” sul comportamento in consiglio. In un futuro, con calma e preparazione, può crescere.
Vivere Viareggio
NINO SERGIAMPIETRI 6, un signore. Il suo contributo – pur non dovendo necessariamente essere in accordo con le sue idee – fermo e veemente, ma senza mai trascendere nell’offesa o nel turpiloquio è stato sicuramente tra i migliori del crepuscolo della legislatura. Non avrebbe sfigurato in questi 4 anni di amministrazione.
UDC
PAOLO SPADACCINI 7, se fosse valutato unicamente come presidente del consiglio comunale meriterebbe 10. Mettere ordine e mantenere calma e discernimento in quel luogo non è impresa facile. Purtroppo il giudizio è viziato dalla valutazione politica. Ad un certo momento si è trovato con un enorme potere contrattuale che avrebbe potuto sfruttare per il bene della città. E’ sembrato invece che tirasse solamente a far campare l’amministrazione.
Gruppo Misto
ISAELIANA LAZZERINI 4 ½, prolissa. Per carità ci ha messo tanto impegno, ma anche troppe, troppe chiacchiere in consiglio. Troppa voglia di protagonismo, troppa necessità di dover mettere bocca in ogni singolo aspetto dell’amministrazione, senza per altro avere le dovute conoscenze alle spalle. E si sa, il troppo stroppia. Resta comunque in provincia come consigliere.
EUGENIO VASSALLE 4 ½, andamento altalenante. Ha avuto l’intelligenza politica di aver abbandonare per primo la nave che stava affondando. Disponibile al dialogo. È mancato un’azione concreta verso quei commercianti ed esercenti che voleva proteggere, se non con la boutade finale, ad un Lunardini ormai agonizzante, del dimezzamento delle tasse.
BRUNO PUCCINELLI 2, Fantaghirò. Non ci si salva solo per mettendo la parola fine all’amministrazione quando la si è sostenuta per 4 lunghi anni. Adesso che farà?
MICHELE DI SANTO 3, a parte qualche intervento, rigorosamente a sproposito, non sarà ricordato che per il duplice cambio di casacca, non certo innovativo in questa legislatura.
Altri personaggi che hanno fatto parte dell’amministrazione di cui è bene ricordarsi
GIOVANNI SANTINI -∞, si è dovuto ricorrere a conoscenze matematiche un attimo superiori per dare un giudizio. Che dire? Il vero sindaco di Viareggio, portavoce diretto di Verdini, non ha fatto una cosa che sia una per il bene della sua città. In compenso siede in regione. Basta così no?
MASSIMILIANO SIMONI 1, inizialmente federale del patto d’acciaio con Santini. Poi il giochino s’è rotto ed è andato tutto a rotoli. Dalle stelle a Futuro e Libertà.
EDOARDO FILIBERTO RIVOLA GIUFFRÈ 1, eminenza grigia. Figura ambigua di difficile valutazione, di certo tutt’altro che positiva. È sembrato quasi che fosse chiamato a sostituire il sindaco o comunque a controllarlo da vicino.
ALESSANDRO SANTINI 1, perché adora essere il numero 1. Con un Carnevale sull’orlo del baratro c’è poco da aggiungere. Personaggio farsesco.
GIGI SUGLIANO 0, è arrivato alla Mo.Ver. coi voti di chi non voleva i parcheggi a pagamento. Curioso vero? Se n’è andato (o è stato cacciato?) salvo poi ricomparire ogni tanto nelle tornate elettorali. Ma la fontana che voleva costruire in piazza Nieri e Paolini?
RENZO PIERACCINI 5, per la dignità che ha avuto, unico tra i suoi, nel dire basta e alzare bandiera bianca. A lui spetta – comunque memori del suo passato – l’onore delle armi.
VINCENZO STRIPPOLI 3, a volte colpevole di clamorose cadute di stile ed errori di amministrazione, altre capro espiatori di altrui scelte sbagliate. Sbattuto in un settore che non gli appartiene, ennesima punizione più per la città che per lui.
ALBERTO BENINCASA 0, ne avesse azzeccata una! Prima l’alleanza col centro-destra. Poi l’azione inconsistente sul porto. In seguito il fattaccio del casinò e il benservito di Lunardini. Infine il disastroso riposizionamento politico in un partito (oddio, partito è una parola grossa) nato morto. Magari ha comprato anche qualche bond greco o spagnolo?
PIERLUIGI CINQUINI 3, imprudente. Imprudente nel rivelarci con due anni di anticipo dell’inceneritore di Bicchio. Ci ha dato tutto il tempo di prepararci al contrattacco. Ma la raccolta differenziata in tutto il territorio comunale? Buon lavoro nella fondazione Banco di Lucca!
FRANCESCA PARDINI 5, i primi anni ha retto bene il colpo. Con un bilancio in passivo costante, debiti e buchi per ogni dove, ha tappato falle con coscienza finché ha potuto. Poi si è adeguata anche lei ed ha cominciato a proporre soluzioni di finanza creativa alla Tremonti con vendite di cittadelle, boc e simili amenità. Infine la resa.
ATHOS PASTECHI 0, il decoro e la polizia municipale non sono certo il suo forte. In questi anni avrebbe fatto meglio ad occuparsi dei suoi processi.
MANUELA CLERICI 0, ha svitato lapidi, distrutto il turismo congressuale e poi ha tolto le tende. Mission compete!
VALUTAZIONE COMPLESSIVA: l’esperienza amministrativa è stata nettamente insufficiente. Più volte abbiamo segnalato qual era il problema del consiglio, sempre spaccato e dove non vi era alcuna volontà di conciliazione e compromesso (poi gli estremisti però eravamo noi). Consiglio convocati poco e a casaccio. Commissioni che non hanno mai lavorato a pieno. Consiglieri che arrivavano spesso e volentieri impreparati alla discussione finale, ritardando i lavori con chiarimenti che invece dovevano essere scontati. Interrogazioni non urgenti spacciate per urgenti. Mozioni lasciate nel dimenticatoio per mesi, a volte anni. Tante piazzate ed “affaires” (lapidi, Baglioni, bandiere rosse, eccetera) poco utili alla città. Consigli comunali aperti che si contano sulle dita di una mano, mal organizzati e poco partecipati, quasi mai su argomenti di interesse locale. Insomma il parlamento della città non ha mai lavorato come si deve.
In poche parole quindi la politica tradizionale ha fallito; con questa filosofia di gestione della cosa pubblica, in questi ultimi anni, non sono emerse neppure alcune qualità, pure presenti, in Consiglio Comunale.
La nota ottimistica, come sempre: la speranza è quella, nella prossima legislatura, di vedere questa situazione ribaltata a favore di un governo trasparente, partecipato, capace, competente e funzionale in favore della città.
Beppe Grillo direbbe “ci vediamo in parlamento”, noi diciamo: ci vediamo in Piazza Nieri e Paolini!
E voi cosa ne pensate dei nostri ormai ex-amministratori? Fatecelo sapere scrivendo a segnalazioni@grilliversiliesi.it o direttamente QUA!
Commenti
15 Commenti all'articolo LE PAGELLE AI POLITICI VIAREGGINI
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adelmo
in data mar, 7 ago 2012 ore: 08:41
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rossella.martina
in data mar, 7 ago 2012 ore: 08:46
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ludwigzaller
in data mar, 7 ago 2012 ore: 09:13
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Renzo Pieraccini
in data mar, 7 ago 2012 ore: 10:07
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Batano
in data mar, 7 ago 2012 ore: 11:04
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moreno bucci
in data mar, 7 ago 2012 ore: 11:12
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Pierre
in data mar, 7 ago 2012 ore: 11:40
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ludwigzaller
in data mar, 7 ago 2012 ore: 12:07
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Riccardo
in data mar, 7 ago 2012 ore: 15:33
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adelmo
in data mar, 7 ago 2012 ore: 16:51
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moreno bucci
in data mer, 8 ago 2012 ore: 10:43
Siete stati buoni io avrei assegnato un NC a tutti viste le assenze (o meglio le carenze) e i Non risultati. Per tutti; Maggioranza e Collusi (una volta detta opposizione).
Ps per i politico: (visto che qui l’ignoranza domina) prima che vi vantiate e fiocchino i comunicati stampa:; NC vuol dire non classifcato, no, non è l’acronimo di “non c’è male’.
PERFETTAMENTE D’ACCORDO! Bravi grilli, ottimo lavoro sintetico e ben motivato. Solo all’ex assessora Pardini io do almeno 7 perché comunque ha fatto una notevolissima spending review (potremmo dire sinteticamente che è l’unica cosa buona e consistente fatta da questa giunta) prima di cedere di fronte al nullismo degli altri e la Accialini perché se non in assoluto, in proporzione agli altri assessori merita almeno 8. Mi permetto di sottolineare che sia per quanto riguarda la giunta sia per ciò che concerne il consiglio comunale le migliori performance sono delle (rarissime) donne: la Accialini a cui tutti riconoscono (anche per M5S unico assessore che arriva alla sufficienza) il buon lavoro, l’impegno e anche la capacità di assumersi rogne altrui e per quanto mi riguarda anche la Pardini; in consiglio comunale stacca tutti Chiara Romanini. S’IO FOSSI SINDACO le prenderei tutte e tre in squadra (ragazze, è una proposta seria!).
ps per una volta (ma prometto che sarà la prima e l’ultima) concordo con Mussi: forse avete avuto un occhio di riguardo per il pd…? E per quanto riguarda Strippoli già comandante dei vigili urbani, come mai non avete espresso nessun giudizio sul suo operato?
Uno come Renzo Pieraccini cambia tre partiti e gli viene riconosciuta “dignità” nonché “onore delle armi”. Immagino che su scala nazionale ciò significa riconoscere analoga dignità a Calearo e a Mastella. Capisco che per gli austriaci Cadorna è stato un generale eccezionale nonostante Caporetto, ma, insomma, Grilli: questo non è un giudizio politico. Rossella Martina fa campagna acquisti ad ampio raggio pescando sia nella maggioranza che nell’opposizione.
@ Ludwigzaller
Probabilmente per lei la matematica è un’opinione.
Io eletto nelle file di VV sono passato al PDL e basta (per i motivi più volte ribaditi in questo sito).
Se questo per lei vuol dire cambiare tre partiti, Di Santo, Puccinelli e Vassalle che hanno fatto? tombola?
Il giudizio su Pardini è viziato dall’operazione cittadella, in passato il giudizio era stato più alto.
Occhio di riguardo per il PD??? Ma se fino a 2 secondi fa tutti ci accusavano di essere troppo cattivi! Ah, beati pareri biunivoci!
Strippoli ha il suo giudizio come altri. Se si dovesse entrare nel merito per ognuno non si finirebbe più.
Zaller, ne faremo mai una che sia una che ti vada bene? Ma una eh? Quanti politici conosci che si siano dimessi? Io nessuno. Pieraccini poteva cambiare di nuovo partito e andare all’opposizione, ma non l’ha fatto. Comunque nel giudizio è specificato che siamo “comunque memori del suo passato “.
Non discuto i voti che possono anche essere azzeccati, però l’analisi è basata più su fatti empirici che “scientifici”. Diciamo pure su luoghi comuni. Il principale è quello dei “debiti” che al pari delle “buette” costituiscono la base dell’immaginario collettivo cittadino.
Il Comune non ha “debiti” nel senso di “chiodi che qualcuno ha lasciato”. E questo per il semplice motivo che la legge impedisce la formazione di tali “chiodi”.
Ciò che viene chiamato “indebitamento” è costituito dai mutui attivati per la realizzazione di opere pubbliche.Quindi ciò che incide è la rata annua da pagare. Secondo la relazione della Corte dei Conti postata su questo sito l’indebitamento (cioè la quantità di mutui residui) è perfettamente sostenibile dal bilancio comunale e inferiore ai limiti di legge. Inoltre l’indebitamento in questi anni si è ridotto. Come, chiederà qualcuno? Semplicemente pagando le rate dei mutui (che alla fine si estinguono) e non attivando nuovi mutui.
Sempre secondo la Corte dei Conti il vero problema del Comune di Viareggio non è l’indebitamento (“i bui di bilancio” secondo la vulgata cittadina). Il vero problema è che la spesa corrente (cioè le spesa quotidiana del Comune) presenta un deficit strutturale di circa 10 milioni di euro. Che il Comue copre ogni anno con entrate di tipo straordinaio (tipo le entrate dalle concessioni edilizie o le alienazioni).
Il deficit della parte corrente si elimina o aumentando le entrate correnti di 10 milioni di euro (aumentando le tasse) o riducendo la spesa corrente di 10 milioni di euro (riducendo i servizi) oppure facendo un po’ di aumento delle entrate correnti e un po’ di diminuzione di spese correnti (l’importante è che la somma fra aumento delle entrate e riduzione delle spese faccia 10 milioni).
Per tutto quanto detto sopra mi pare estremamente generoso il voto all’assessore al bilancio che non ha per niente tenuto sotto controllo la parte corrente del bilancio come sarebbe stato suo dovere.
Dai Bertoni,
non hai neppure fatto cenno alla famosa “vendita della cittadella”: solo questo porta sotto zero tecnici e politici che l’hanno sostenuta.
Se Moreno Bucci giudica “la statura” dei politici viareggini, vuol dire che ormai siamo a zero!
Provo a non farmi ingabbiare dai discorsi ideologici e ad esprimere sempre il mio parere in piena libertà, Max. Quando si è discusso di ztl o di inquinamento del lago di Massaciuccoli non ho espresso nessuna critica. Anzi, ho scritto che si tratta di argomenti centrali per il futuro di Viareggio. Quando ti sono stati rimproverati alcuni errori nell’informazione ho scritto che non dovevano metterti a tacere solo perchè non sei un politico professionista. E mi permetto di ricordarti che anche in merito al tuo curriculum ho scritto che non si può avere un candidato giovane che abbia al tempo stesso un curriculum di cento pagine. Non condivido invece, e lo sai, le idee generali di Grillo sull’uscita dall’euro e il ritorno all’economia agraria. A Parma il sindaco del Movimento 5 stelle dovrà gestire un settore industriale importantissimo: e non credo che possa permettersi di abbandonarlo a se stesso o non sostenerlo in modo adeguato. Sarebbe francamente assurdo e pericoloso.
Pieraccini, mi deve scusare ma ho perso il conto dei partiti nei quali lei è entrato: mi pare di aver capito che lei sia stato eletto con Vivere Viareggio, ma poi per un certo periodo è entrato in Forza Italia, salvo poi togliere l’appoggio anche a Forza Italia. I partiti sono solo due, ma il comportamento non è stato lineare.
Mi diverte Rossella Martina perchè nonostante l’esperienza giornalistica sembra talora cadere in errori assolutamente ingenui. Non ha davvero senso, almeno a mio parere, fare campagna acquisti in maniera tanto palese e nei confronti di persone che non credo abbiano tutta questa voglia di cambiare partito. Incidentalmente Bugialli non ha mai risposto alla mia domanda che ripeto. A fronte della candidatura di Zappelli Bugialli ha chiesto l’intervento di Matteo Renzi. Come mai? E’ tanto grave proporre una candidatura?
Batano, verissimo; ma inizialmente Pardini aveva proprio quello come scopo attuativo, poi – come riportato – si è persa per strada e arresa.
Bucci ma hai letto?
“soluzioni di finanza creativa alla Tremonti con vendite di cittadelle, boc e simili amenità”
A volte mi sembra di parlare a dei muri, ma tipo quelli di via dei Lecci, eh!
Zaller, è vero te ne do atto; ma non volevo imprimere un tono polemico alla mia sortita. Su Grillo e sulle sue idee sai come la penso…
Max, sarà deformazione professionale ma avrei fatto un piccolo sforzo matematico in più per Santini (quello burattinaio), esprimendo il voto come lim (1/cosX) per X tendente a 90°. infatti non – meno infinito ma + infinito è il limite cui il predetto ha portato lo scassamento dei COSiddetti di tutti noi con la sua arroganza e suoi giochetti mal e mai riusciti. Però si è impegnato seriamente a bilanciare l’ eccesso di sorrisi dell’ ex sindaco.
Riccardo, è un’ottima analisi – matematico-politica – anche la tua!
Sottotitolo per Santini: mai ‘na gioia!
Foto: http://cdn.blogosfere.it/arteesalute/images/Johann%2BSebastian%2BBach_a-Firenze-il-World-Bach-Fest.png
Solo per espressione e capelli però!
Ricerca sindaco
Il presente annuncio è redatto in doppia lingua in ottemperanza alle vigenti leggi di tutela delle minoranze linguistiche e culturali.
oo0 — 0oo
Nota cittadina balneare, nel passato definita addirittura ridente, leader nel divertimento carnevalesco e con storica vocazione cantieristica, rinomata per la natura sanguigna e polemica dei suoi abitanti ma anche per il loro attaccamento viscerale alla città…
[Bastava di' Viareggio. Che siamo una combriccola di lamentoni e rompipalle, sempre a parlà di carnevale, darsena e bagnanti potevamo anche teneccelo per noi]
…Dopo un lungo periodo turbolento nel quale amministrazioni di alternativo colore ma analoga miope visione ne hanno disastrato i bilanci e le prospettive…
[dopo avelle provate tutte destra sinistra centro difesa attacco e melina finendo peró sempre dieci a ovo]
…Vivendo adesso un momento di rinnovata speranza e mobilitazione civile ricerca un candidato SINDACO…
[dopo avè votato a pippa di ronzone per anni neanco fossimo alla tombola dell'Auser sembra che ci siamo rotti, ora ci par d'esse tutti Einaudi e quindi ora deve venì uno bono perchè un se ne pò più di velli scappati di 'asa che son passati finora]
…Il quale, adeguatamente supportato da persone di rilievo, sia in grado di sviluppare e realizzare un piano di rinnovo delle diverse anime cittadine. Il candidato dovrà essere in grado di conciliare esigenze di riduzione di spesa con rinnovo e crescita…
[e se e' vello bono un si deve mette' dintorno dell'imbecilli che un sanno fa una "o" col culo e passino le giornate su fesbuc o a cene o a ggiro per il mondo a fa' bischeri, deve sta a pensa' con loro come farci riparti', e dopo ave pensato deve move i nodelli e le 'osce e core e core e core finchė un c'è riuscito. E prima di vesto deve da de' calci nel culo a tutti velli che ci an mangiato finora e ripigliassi tutte le palanche]
..Sono ritenuti requisiti fondamentali:
[se un sa fà almeno vesto ė bene stia a casa sua]
- Una visione di medio termine e non legata al solo proprio mandato. [c'a da pensà a vent'anni no a domani l'altro]
- Precedenti esperienze in campo amministrativo e di gestione di organizzazioni complesse. [se 'a fatto soli de' discorsi finora ė bene continui a falli dov'è]
- Capacità decisionali e di coordinamento.
[se pensa di fa da se' o un sa che fa', ė bene che continui affallo dindove' , a noi ci si ni vole uno che sa dove dorme il polpo, se deve veni a organizza' tavoli di 'oncertazione cene cenoni e dibattiti meglio stia a gioa a briscola al CRO.]
- Capacità di relazione e confronto con le varie realtà cittadine.
[se pensa di litià e arronzassi con tutti un è il momento]
- Capacità di supportare e far proprie anche idee provenienti da schieramenti diversi purché valide.
[se pensa di sape' tutto lu' vadi a lavorà al CERN al bozzone o vel che l'ė, se pensa di veni solo a fassi vedè in tv sappi che vella che cera ce la siamo già gioata co' bomboloni]
…Allo scopo di individuare la candidatura piú idonea ė richiesto al candidato di presentare indicazioni su: temi e problematiche che considera rilevanti, soluzioni ai problemi individuati, azioni previste, provenienza delle risorse economiche e umane necessarie al raggiungimento degli obiettivi che si prefigge…
[ci deve di, ma no' in arabo o con discorsi che un 'anno ne capo ne 'oda o ancho solo che ci pensa lu e un dovemo preoccupassi, perchė ce l'hanno già tirato in tasca in diversi con 'sto sistema, ci deve di' che casini vol risolve, come vol fa, chi l'aiuta e con quali palanche, senno' sono i ssoliti discorsi a bischero, e allora un ci serve uno novo; ci bastino tre vecchi come col Dashce]
…A solo titolo di esempio si elencano alcuni possibili temi: Declino e ripresa del turismo, Cantieristica, Sicurezza pubblica, Sviluppo edilizio (p.t., asse di penetrazione, stadio)…
[se un sa' da dove parti meglio stia a casa sua a rigovernà i nicchi, gli basta leggisi un giorno di viareggiook, l'enciclopedia britannica in confronto sembra il coriere de piccoli]
…Si richiede ai candidati di mantenersi strettamente legati a temi contingenti e soluzioni realizzabili, non saranno considerate nella valutazione dichiarazioni di intenti, irrealizzabili o legate a massimi sistemi o banalmente a tematiche largamente condivisibili e non strettamente connesse al contesto cittadino (es diritti dell’uomo, nucleare, …) …
[se ci vol veni a fa delle super cazzole o a pparlà del problema della marmotta calva stia dov'è, i problemi son'artri, c'abbiamo gente a dormì in tera davanti al comune, buette, gente che un sa come mangià ma anche gente che invece pensa di dove continua' a costruì casermoni e campà sull'altri, o di tramandassi il bagno di famiglia appena ritinto dopo il grande incendio della passeggiata e che ormai è divensuto pieno di attrattiva pe' bagnanti peggio dello scoglio di Tito prima che ci mettessero la famiglia di befanini in 3d sopra.]
…Stante la situazione attuale che richiede un approccio costruttivo e unificante, non saranno esaminate candidature che si presentino come di solo contrasto nei confronti del passato…
[te lo giá ridetto se deve sta a di' di come eran monchi l'altri e bravo lui che un c'era nemmeno e un di' nulla di novo o litià e basta ė bene stia a casa sua, e nemmeno ci venga a ri di che c'è dallunga' moli o costruì rotonde o addirizza' storte e storge diritte: c'e da mette apposto quel ch'abbiamo e leva' digiro quel che un serve o un'e mai servito, con vel che abbiamo ci potrebbero veni du coste azzurre]
…Avendo già sperimentato varie alternative e a causa delle precedenti fallimentari esperienze non saranno prese in considerazione candidature provenienti da:…
[son trent'anni che ci rivogate la solita minestrina con la grandinina, non vi fate nemmeno vedė se sete:]
- Politici di lungo corso (paleo politici)
[se sete i soliti ormai vecchi e rincoglioniti cioè: NOMI-CENSURATI e volete ritorna a parla del sacco di città giardino o dell'arivo in porto della barca di Marconi]
- Candidati legati a politici di lungo corso (toy boy di paleo politici)
[se sete i soliti vecchi e rincoglioniti ma pensate di prendici per il culo mettendoci uno che sembra novo ma che voi movete come il mascherone centrale del caro del Galli lasciate fà]
- Candidati incapaci di esprimere con la propria storia professionale la necessaria capacità di realizzare il cambiamento (my back yard manager)
[se finora avete tenuto una pensione o una pizzeria familiare e adesso pensate di gesti' 'sto casino solo perchè sapete rifa' il letti o mette in fila i ttegami lasciate fà: i tegami un son di metallo e le matrasse son sfondate]
La ricerca è rivolta a uomini e donne.
[un siamo schizzignosi van bene anche mezzi e mezzi. In questo merdaio un si po esse di bocca bona]
La ricerca ha carattere di urgenza. Le selezioni si concluderanno nel 2013
[abbiamo furia ma neanche troppa, tanto noi speramo che nel frattempo il commissario riesca a regge l'anima co ddenti a fa rinvivi il carnevale a moltiplià i turisti e a divide le buette neanco fosse la Madonna di montenero]
oo0 — 0oo
La cosa è meno faceta di quel che sembra, leggendo tra le righe, c’è la reale speranza che il passato ci serva di lezione e che toccato il fondo e finita l’aria si possa riemergere.
Ciao Pierre,
“gigante” del pensiero….
[...] letto le “Pagelle ai politici viareggini“. L’ iniziativa può rappresentare un prezioso contributo per far chiarezza soprattutto [...]
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