LE COLPE DI VIAREGGIO

Categoria: Segnalazioni
20 ottobre 2009

A quattro mesi dalla tragedia alla stazione non c’è nessun indagato per la strage, mentre le Ferrovie si rimpallano le responsabilità con la società Usa proprietaria della carrozza. E a rimetterci sono come al solito i cittadini Che continuano a pagare mutui e bollette delle case andate in fumo.

Oggi, ripercorrendo quel binario maledetto, pendolari e macchinisti vengono accolti alla stazione di Viareggio da un mega striscione che campeggia sopra le loro teste, srotolato lungo il cavalcavia che sovrasta la ferrovia: “Giustizia e verità per la nostra città”. “Giustizia” perché – nonostante ordinanze milionarie, rimborsi annunciati e ricostruzioni sbandierate – le vittime della strage ferroviaria non hanno ancora ricevuto un solo euro. “Verità” perché, a quasi quattro mesi dalla tragedia, nessun nome è ancora iscritto nel registro degli indagati.

Non avere indagati significa anche non poter aprire le pratiche assicurative da parte delle aziende responsabili e, conseguentemente, avviare le procedure di rimborso alle vittime. Che attendono impotenti tra speranza e rassegnazione. Senza più casa, senza più familiari, senza più lavoro. E adesso, senza più soldi. «Se non fosse per la beneficenza della Misericordia e della Croce Verde di Viareggio non avrei neppure i soldi per andare a trovare mia madre al Centro grandi ustionati di Torino» racconta Antonio Lunardi, abitazione e ufficio squarciati nella notte del 29 giungo e i cui genitori, salvi per miracolo, sono ricoverati da oltre tre mesi al centro specializzato piemontese. «Ho perso il lavoro e non ho più entrate. Continuo a pagare i dipendenti e sto esaurendo i miei risparmi.

Ogni tre giorni vado a Torino con la macchina che mi ha ricomprato la Misericordia ma le spese sono insostenibili e i rimborsi non arrivano». Molti cittadini, nonostante la disgrazia avvenuta, stanno continuando a pagare le bollette della luce, i mutui e i leasing delle case andate in fumo. Ma c’è chi sta peggio. Mario Orsi, affetto da Sla, il 29 giugno ha perso la moglie e la figlia di 23 anni. Ora, in quanto non autosufficiente, vive nell’agonia di una clinica privata a Lido di Camaiore. «Voglio vedere in faccia chi ha ucciso tutta la mia famiglia. Esigo giustizia prima che si verifichi un’altra strage. Il mio futuro? Per vivere ho bisogno di assistenza: resterò in clinica».

Nel frattempo all’ufficio stampa di Ferrovie continuano ad arrivare richieste di interviste a Mauro Moretti, amministratore delegato del gruppo Fs. Ma lui glissa, o perlomeno, come ci dicono gli addetti alla comunicazione, «sta valutando le varie richieste dei giornalisti». A ridosso della strage Moretti affermò che «non abbiamo ancora attivato la nostra assicurazione perché non ci sentiamo responsabili». Secondo l’ad di Ferrovie «la responsabilità dell’incidente è da attribuirsi alla società privata americana Gatx Rail, proprietaria della carrozza e, in quanto tale, addetta alla manutenzione del mezzo ferroviario».

L’azienda americana, a sua volta, rimpalla le colpe sugli affittuari del mezzo, la Fs Logistica (società del gruppo Ferrovie dello Stato). Secondo i dirigenti della Gatx, una volta affittato il vagone, la sua gestione e manutenzione ricadono sotto la responsabilità di chi lo affitta. In ogni caso, ci ha detto il numero uno dell’azienda americana, Johannes Mansbart, «è ancora prematuro parlare di responsabilità. Ad oggi non ci sono risultati disponibili per permettere una seria valutazione delle cause dell’incidente. Non è ancora chiaro cosa ha contribuito alla rottura dell’asse. Tutto quello che è disponibile al momento – ha concluso Mansbart – sono report mediatici e voci speculative». Intanto, per mettere le mani avanti, ha donato un milione di euro al conto corrente “Pro disastro Viareggio”.

Lo scaricabarile delle colpe è grottesco e a rimetterci sono soltanto i cittadini di Viareggio, vittime innocenti di una strage evitabile e attori passivi di un ping pong di accuse senza indagati. «Non è normale che a quattro mesi dalla tragedia non sia ancora emerso il nome di nessun colpevole – afferma Graziano Maffei, l’avvocato delle vittime della strage – Si tratta di un fatto assolutamente inusuale. Sul caso sta indagando la Procura della Repubblica di Lucca, che ha deciso di affidare il caso a due consulenze tecniche, le quali hanno richiesto sei mesi di tempo per il verdetto. Ma chiederanno sicuramente una proroga e le attese si allungheranno ulteriormente».
 
Con l’intento di fare pressione sulla magistratura il 28 settembre sono state consegnate alla procura di Lucca, alla polizia e ai carabinieri di Viareggio un centinaio di denunce contro ignoti per strage e disastro colposo da parte di cittadini di Viareggio, parenti e conoscenti delle vittime: un tentativo, spiegano i promotori dell’iniziativa, per imprimere un’accelerazione alle indagini che devono chiarire cause e responsabilità. L’ordinanza varata dal commissario Claudio Martini (anche presidente della Regione Toscana) e dal capo della Protezione Civile Guido Bertolaso prevede uno stanziamento di 15 milioni da parte del Governo. Secondo Maffei «la cifra non è sufficiente per sanare le tragiche e gravi problematiche delle vittime». Sembra d’accordo anche il ministro ai trasporti Altero Matteoli, in visita mercoledì scorso a Viareggio: «Sappiamo che i 15 milioni stanziati fino a questo momento non sono sufficienti, ma il governo metterà a disposizione le risorse necessarie mano a mano che si faranno i lavori» ha assicurato Matteoli.

L’ordinanza prevede anche un rimborso del 100% delle spese sostenute per il trasloco degli uffici e un massimo di 366 mila euro di rimborso per ogni imprenditore. Ma gli imprenditori, quando sentono parlare di questi dati, scoppiano a ridere. Qualcuno rimane fiducioso, altri stanno perdendo le speranze. «Ci sentiamo vittime di serie B» affermano in molti. «In Abruzzo alcune case sono state assegnate dopo pochi mesi, ma a Viareggio nemmeno l’ombra» dice Gianni Bini, che in via Ponchielli aveva uno studio di registrazione dal quale sono passati anche celebrità della musica italiana. Il 29 giugno ha perso tutto, almeno 400 mila euro andati in fumo tra apparecchiature e strutture.

di Jacopo Storni
Ilmanifesto.it

4 Commenti - “LE COLPE DI VIAREGGIO”

  1. Roberto Alessandrini
    12:44 on ottobre 20th, 2009

    Nell’articolo si legge: Intanto per mettere le mani avanti, ha donato un milione di euro al conto corrente “Pro disastro Viareggio”. Questo conferma che il milione non era il risultato di una colletta tra dipendenti della Gatx ma una sorta di “saldo” da parte di Mansbart per conto della Gatx. Per la precisione Johannes Mansbart è il responsabile della Gatx Rail Europe mentre Brian A. Kenney è il presidente della Gatx Corporation quindi il numero uno. In sostanza sono stati accettati soldi ( con qualche schizzo di sangue) da chi è cmq coinvolto nel disastro del 29 giugno e ci auguriamo che per quanto riguarda ele indagini la Procura di Lucca inizi a dare segnali concreti e non solo silenzi.

    In merito ai 15 milioni promessi, e non resi disponibili, dal Governo avevo commentato qui:
    http://www.viareggiok.it/dobbiamo-accellerare-i-tempi

    Sarebbe necessario un impegno concreto da parte dell’amministrazione comunale e non solo i continui appelli alla “generosità dei viareggini”. Chiedano risposte e date certe e non si continui, come scritto nell’articolo, con lo scaricabarile delle colpe e delle responsabilità. Il commissario per la strage di Viareggio è stato nominato con un ordinanza del CdM del 6 agosto pubblicata sulla Gazzetta ufficiale il 22 agosto. E nel tempo precedente cosa ha fatto il Governo oltre alle passerelle? E il Sindaco?

    Giustizia e verità non possono essere solo parole scritte su uno striscione. Chi ha subito lutti e danni dalla strage del 29 giugno ha il diritto di avere la massima tutela, in termini sociali ed economici, dallo Stato e dalle istituzioni. Fino ad oggi nulla di questo è avvenuto ma vediamo i tentativi di nascondere le responsabilità e di continuare a sollecitare il “grande cuore” delle persone che ha ampiamente dimostrato il suo valore. Non è questo che chiedono ed esigono quelli che hanno subito lutti e danni in quella notte orrenda e la città intera.

  2. stefano
    14:15 on ottobre 20th, 2009

    La cosa veramente scandalosa è che quando qualcuno alza la voce o intraprende qualche iniziativa a favore della giustizia,allora viene accusato di lucrare sulla strage e sulla povera gente.Non ci dovrebbero essere molte voci ma una sola veramente incazzato che in occasione della ricorrenza manifestasse tutto il proprio dissenso.Il dissenso di una città che continua e continuerà ad essere ferita mortalmente.Saluti proletari

  3. Laura
    15:46 on ottobre 20th, 2009

    a più di sei mesi dal terremoto dell’Aquila sono arrivati i primi avvisi di garanzia per la “casa dello studente”, speriamo che Viareggio non debba attendere così tanto…

  4. Roberto Alessandrini
    22:57 on ottobre 20th, 2009

    Come mai i “tifosi” di questa amministrazione e di questo Governo sempre pronti a riempire paginate di commenti a difesa del SofficinoFindus e del Nano Asfaltato rimangono in “religioso” silenzio? Non disturbare il manovratore è la consegna?

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