La Pineta di Ponente in balia del mattone

dicembre 7, 2017 Lascia il tuo commento

Una costruzione al centro della Pineta di Ponente, una volta adibita a pista di pattinaggio, bar e ristorante, è abbandonata e messa in vendita da anni ed anni.
Un edificio, come tanti altri in pineta, che è uno schiaffo alla bellezza del luogo. Buonsenso vorrebbe che il Comune lo acquistasse, o lo espropriasse, per demolirlo e destinare l’area a verde pubblico. Per un atto così significativo la Regione Toscana potrebbe (dovrebbe) concedere sollecitamente un apposito contributo.
Ma sono scettico. Negli ultimi quarant’anni nel grande, invidiato polmone verde della città il mattone l’ha fatta da padrone. Nuovi manufatti e ampliamenti di quelli esistenti sono sorti come funghi. Col pretesto di offrire prestazioni di utilità pubblica. Basta fare una passeggiata lungo il viale Capponi, o nei vialetti sterrati che gli scorrono paralleli, per constatare una vera invasione del cemento armato tra gli alberi.

I tempi sembrano maturi per un’inversione di tendenza. E’ evidente che nuovi insediamenti commerciali sarebbero un’assurdità. Un’Amministrazione comunale oculata dovrebbe mettere in cantiere un piano strategico, della portata di più decenni, per bloccare ogni velleità costruttiva e per avviare la realizzazione di interventi acquisitivi sfruttando le opportunità che le dinamiche di mercato via via dovrebbero offrire, fino a ridurre ad un livello quantitativo razionalmente accettabile i manufatti commerciali esistenti.

Antonio Carollo

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