LA LIBECCIATA (QUELLA VERA)
Il nostro grandissimo Franco Donati ci ha inviato altre belle immagini della Viareggio Ieri. Alcune di queste riguardano La Libecciata, quella vera, ritratta in una delle tante trasferte che la resero famoso in Italia ed in Europa.









12:21 on maggio 10th, 2009
Almeno tanti casini non c’erano o rivendicazioni di nome o altro tutto si faceva per Viareggio e il Carnevale e non per interessi propi!!!
12:46 on maggio 10th, 2009
Ecco, qui mi inchino e rendo omaggio al momento!Però mi sorge una domanda!la Libecciata di quel tempo era della Fondazione Carnevale? voglio di’, pensava a tutto le’, strumenti, paga’ i suonatori, divise, vitto nelle trasferte, ecc,ecc,?O altro? Grazie a chi mi può rispondere.
19:28 on maggio 10th, 2009
Caro occhi cispiosi mi sa che un ti risponde nessuno per un casca’nel tranello!
20:12 on maggio 10th, 2009
OCCHI CISPIOSI NON LO SAPEVI ERA DELLA LIPPI AH AH AH
21:19 on maggio 10th, 2009
La verità non la vuole sentire nessuno?
Si chiamava BONELLI era un professore. La LIBECCIATA fu pensata al Campeggio LA LIBECCIATA in piena pineta di Levante una sera d’estate. Le riunioni si concentrarono al Bar FERRACCIOLO nella piazza Schelley vicino alla Villa di Paolina Bonaparte. Questi imprenditori giocavano abitualmente a carte in quel Bar e li’ si impegnarono a mettere su la Banda con notevoli energie e denaro. Bonelli abitava in Darsena vicino al sarto FAGIOLI e la moglie che furono ingaggiati per la preparazione delle divise. Ora son tutti Libeccini ma questa è una parte di verità; l’altra parte ve la racconto poi. L’AFFONDAZIONE NON C’E’ e mi permetto di dire “meglio cosi” Appena dimenticata tutta la storia per ANNI dopo una seconda iniziativa del genere eccoti Frà MONCIATTI che da dietro le quinte sponsorizza un altra iniziativa “LA TERZA” perche’ lui paga le spese di BERTOZZI (non lo puo’ negare e son certo che non lo farà). Purtroppo si scopre che La Signora Lippi è una che non dorme di notte e arriva agli appuntamenti sempre prima degli altri; allora? Che si fà? Si inventa la banda dell’AFFONDAZIONE. Bravi, tanto i soldi sono di noi bischeri. Cosi’ funziona la politica. Gli Amministratori sono contro gli Amministrati; belo sul serio. Io pens che si dovrebbe organizzare qualcosa contro questa gestione pubblica. Non so’ ho qualche idea ma mi impegno a verificare se c’è un modo per chiudere in un cassetto Sindaci e Assessori e Fondazione e mandarli “in culo” alla Beppe Grillo. Ciao “ragazzi”.
22:16 on maggio 10th, 2009
olinda era meglio se ti fermavi alla storia della libecciata il resto sono solo cazz,,,te lo assicuro io non cè niente di vero ,qui nessuno sa le cose come stanno e poi il risentimento politico va lasciato fuori.Cerchiamo di essere costruttivi senno il BARATRO.
08:13 on maggio 11th, 2009
Allora se è come dige l’olinda l’affondazione che vole? la pappa fatta? Ma tanto a Viareggio sete de pegoroni!urlate urlate e po’zitti e mosca, io gangi!
08:15 on maggio 11th, 2009
A Leopo’ se te lo dice l’Oli’, credigi! io gangi un’altra volta!
09:11 on maggio 11th, 2009
OH quercetino se bisogna da retta a olinda sa anda’ bene,parlate tanto per di’…che suoni nella banda della lippi?
11:39 on maggio 11th, 2009
E’ diventata proprio una macchietta !!!!!
Basta !! Fatela finita.
Possibile che a Viareggio un ci siano dei veri problemi ?
Oppure ci sono ma si mascherano con cose e fatti certamente importanti ma che non meritano tutto questo accanimento ?
Diamo un benvenuto alla nuova Bandsa della Fondazione !!
Facciamo gli in bocca al lupo alle due Libecciate per un cospiquo lavoro, e lasciamoli lavorare in serenità affinchè a Viareggio ci siano 3 bande che sfilano contemporaneamente nel corso mascherato.
12:18 on maggio 11th, 2009
bravo moreno, ma dov’eri? Non ti preoccupoare, è solo fumo negli occhi, così i cittadini pensano alla Libecciata e non vedono lo tsunami!!
13:38 on maggio 11th, 2009
A Viareggio ceno tre cose in abbondanza ecc. ecc. ora eno quattro, tre Libecciate eno davero troppe, questa è bella davero c’è da rifa’ il detto …. a Viareggio c’è quattro cose in abbondanza acqua,rena, ignoranza e libecciate!AH AH AH mi fate stianta’.
17:01 on maggio 11th, 2009
Anche le sorelle Kessler erino 2 e ora sono diventate 4 .
Se la matematica non è un’opinione 2 gemelle Kessler più 2 gemelli Kessler fanno 4 ….AH AH AH !!!!
Ma lo vedi che a Viareggio abbiamo proprio nel DNA il vizio di clonà le ose ….Forse và aggiunta anche questa tra le cose in abbondanza …..Ke ne dite ?
17:06 on maggio 11th, 2009
Oh !!!!!!
Ma che succede !!!!
Un si fa a tempo ad assentarsi un attimo che succede un cataclisma !!!!!! Ero con la Protezione Civile a da una mano a quei poveri disgraziati che n’ha tirato giù la asa il tremoto che torno e il tremoto lo trovo a Viareggio……..
Ho già letto tutto e dico……NO COMMENT……!
18:05 on maggio 11th, 2009
Allora 5 cose in abbondanza anche i Kessler! ma 3 libecciate! dela fia mi fate stianta’AH AH AH !!!! zum zum zum parapunzi e … moreno due e buetta, trallallà trallallà andate a sona’ ….oddio che ride AH AH AH !!!
21:47 on maggio 11th, 2009
Il Carnevale 1954
regalò a Viareggio La Libecciata,prima banda folcloristica della città. Sempre in testa al corteo carnevalesco, divenne la messaggera nel mondo dei carri allegorici. L’anno precedente, ad aprire il corso mascherata il Comitato Carnevale chiamò la “Rumpe e streppa”, banda di suoni e colori proveniente da Finale Ligure. La Libecciata s’ispirò proprio alla Rumpe e streppa”. Il nome fu suggerito dal vento di libeccio: una folata calda, perché la Libecciata fu pensata come una fanfara, un soffio di note per le strade di Viareggio. L’idea prese a circolare fra i tavoli del Bar Bengasi, all’angolo di Via Puccini Via Cairoli, suggerita da Fausto Bei ed incontrò l’immediata approvazione di Rodolfo Puccetti, Luciano Marcucci, Vittorio Bresciani, Stefano Sciarra, Aldo Bolelli che formarono il nucleo dei fondatori. Il 23 novembre Fausto Bemi fu eletto presidente del Comitato per la Libecciata. Per le divise fu indetto un concorso. Su dieci proposte fu scelta quella contrassegnata con la parola “Delfino” 1954 – Maria Grazia Billi Mascotte della Libecciata e la busta chiusa che l’accompagnava, invece di contenere le generalità dell’autore, segnalò un nome:
Burlamacco.
Fu immediata l’identificazione: sotto lo pseudonimo della maschera viareggina si celava Uberto Bonetti. L’idea prese a circolare fra i tavoli del Bar Bengasi, all’angolo di Via Puccini Via Cairoli, suggerita da Fausto Bemi ed incontrò l’immediata approvazione di Rodolfo Puccetti, Luciano Marcucci, Vittorio Bresciani, Stefano Sciarra, Aldo Bolelli che formarono il nucleo dei fondatori, Il 23 novembre Fausto Bemi fu eletto presidente del Comitato per la Libecciata.
Per le divise fu indetto un con¬corso. Su dieci proposte fu scelta quella contrassegnata con la parola “Delfino” e la busta chiusa che l’accompagnava, invece di contenere le generalità dell’autore, segnalò un nome: Burlamacco.
Nel 1954 l’esordio della Libecciata fu doppio. Prima al Politeama per la “Festa della Canzonetta”. Poi sui Viali a mare la seconda domenica di Carnevale, davanti alle macchine da presa della neonata Televisione italiana che per la prima volta intervenne ai corsi mascherati.
Fra gli spettatori due gran¬di attori americani: Humprey Bogart e Lauren Bacall. Ai Viareggini piacque subito: centoventi elementi in divisa stravagante, muniti di strumenti musicali e di oggetti bizzarri e rumorosi, guidati da una ragazza bionda con tutto quello che occorre al posto giusto, in giacca corta e pantaloni aderenti. Un gran colpo d’insieme. Divise bianco azzurre come il mare increspato dal vento, i suonatori in proscenio e dietro i rumoristi, tutti su cinque file, ognuna con in testa un tamburo maggiore: e alle spalle della bionda, nel ruolo di mazziera, un manipolo di finti gendarmi col casco coloniale. Dopo lo schieramento degli ottoni tirati a lucido, i rumoristi con arnesi di foggia diversa: pesci, palpi, ostriche, cavaIlucci… di legno colorato, con campanelli, fiocchi, strisce.
La presidenza del Consiglio di amministrazione della “Libecciata”, strutturato come una società, fu assunta da Rodolfo Puccetti. Direttore musicale divenne Vittorio Bresciani che, in seguito, si avvalse della collaborazione di Felice Questa. Ai libeccini fu assegnato anche un istruttore ginnico e il compito lo assunse Aldo Bolelli, insegnante di educazione fisica.
La Libecciata ebbe un “suo” inno, musica di Vittorio Bresciani, parole di Rodolfo Puccetti: “E’ qui giunta col soffio del libeccio, che dal mare spira e l’onde fa ingrossar, questa balda gioventù”
La prima mascotte fu Maria Grazia Billi.
Una leggenda. Le succedettero nel tempo Maria Grazia Corfini, Lucia Voglini, Maria Conti, Giovanna Bertozzi, Giovanna Bascherini, Gigliola Sbragia, Giuseppina Tonetti, Betty Venturini, Marina Campisti, Donata Sasso, Margherita Fuloni, Tersilia Lazzerini, Luciana Vannucci, Marta Costa, Bruna Di Scala, Cinzia Bernardetti, Daniela Mazzucchi, Michela Della Longa, Monica Salami.
Alla Libecciata, dopo l’apparizione sugli schermi della televisione alla testa del corso mascherata arrivarono richieste di partecipazione alle feste di mezza Italia e di molti paesi d’Europa. Nei primi tempi, e negli Anni Sessanta, la Libecciata fece molte improvvise apparizioni a Viareggio, anche in estate. Come una repentina “spazzata” di vento carica di Libecciata a Pistoia e La Spezia; poi ad Adria, Assisi, Bergamo, Como, Bari, Bologna, Firenze, Milano, Ferrara, Napoli, Perugia, Pesaro; in alcune città più e più volte, nelle divise e Trieste, Tivolì, Terni, Venezia, Sondrio, dotata di nuovi strumenti Varese, Verona, Ventimiglia fantasia, la Libecciata si presentò con la All’estero fu applaudita nelle strade di Parigi, mazziera attorniata da un nugolo di majorettes Monaco di Baviera, Cannes, Digne, Ginevra, rettes. Salon en Provence, Aix les Bains. Nel 1974 il Ventennale della Libecciata Neufchateau, Locarno, Ascona, Lugano, coincise con lo svecchiamento dei ranghi, Remiremont, Shongau, Evian, Marsiglia, delle divise, degli strumenti ritmici dalle Basilea, Le Mans, Saint Chamont, Nancy… forme stravaganti.
22:37 on maggio 11th, 2009
Ha finalmente qualcuno che “parla chiaro” e non fà della satira e basta. Grazie Franco e coraggio per coloro che tentano di riscoprire questa bella esperienza. Spero dunque che tutto non sia perduto per sempre e chi piu’ di altri ha ricordi ed elementi dovrebbe cortesemente metterli a disposizione di queste iniziative nella loro misura certo lodevoli. Grazie
00:33 on maggio 13th, 2009
x Franco
Bellissima e dattaglita la tua ricostruzione storica !!!
il problema è che ti fermi agli anni 80 !!!
E il dopo ?????
Francamente non avrebbe bisogno di attenzioni in quanto è quasi spazzatura !!!!
Ma c’è anche da dire che chi ha tentato di far qualcosa x far tornare sui viali a mare quantomeno l’erede o la nipote della Libecciata storica, è stato snobbato, deriso, umiliato ecc….senza capire l’impegno e il sudore sprecato x ridare alla città un qualcosa di caratteristico e importante, che il Viareggino ha nel cuore. E’ proprio vero quel vecchio detto che ” NESSUNO E’ PROFETA IN PATRIA ” Al Carnevale possono venire centinaia di bande tra le più belle del mondo, Ma…se manca la LIBECCIATA , MANCA UN PEZZO DI CARNEVALE