LA LETTERA DEL SINDACO A BENICASA
All’esito delle elezioni amministrative del maggio 2008, nella mia qualità di Sindaco eletto provvedevo alla nomina dei rispettivi assessori quali componenti della Giunta Comunale, e con atto sindacale n.17 del 12.5.2008 La nominavo componente della giunta con delega delle funzioni relative ai seguenti uffici e servizi: Vicesindaco con delega alle attività portuali.
Con successivo atto sindacale n.32 del 1.7.2008 la delega veniva estesa alle funzioni connesse alla sicurezza sul lavoro. Con ulteriore atto sindacale n.25 del 6.4.2009 nell’ambito di una ricognizione e modifica delle deleghe assegnate la Sua delega veniva ricondotta nell’ambito delle funzioni relative ai seguenti uffici e servizi: Vicesindaco con delega alle attività portuali.
Debbo oggi rilevare e in tal senso ricordare che sin dall’inizio l’operatività delle delega delle attività portuali – atto sindacale n.17 del 12.5.2008 - fu caratterizzata da una serie di iniziative che non trovavano completa corrispondenza negli atti di programmazione della Giunta Comunale e che in più riprese hanno ingenerato sconcerto e conseguente difficoltà della Giunta creando un clima di tensione all’interno della Giunta stessa e alla maggioranza che la sostiene. Problematiche che hanno riguardato le funzioni del comune in materia demaniale marittima e talora dirette a un “recupero” non ammissibile delle funzioni in precedenza esercitate dal Ministero e per esso dalla locale Capitaneria di Porto con conseguente difficoltà ed incertezza nelle ordinarie funzioni degli uffici addetti al settore demanio. Ulteriori motivi di difficoltà si sono nel tempo registrati nella materia urbanistica portuale, che ha visto pronunciamenti di varia natura, pubblicizzati negli organi di stampa sulla “dichiarata necessità” di apportare modifiche al piano regolatore portuale, senza che ciò scaturisse da una discussione e valutazione complessiva della giunta rappresentandone così un indirizzo condiviso. Anche tali iniziative determinarono e ancora determinano una evidente situazione di incertezza da parte degli operatori del settore e la conseguente necessità da parte del Sindaco di chiarire, in termini di puntuali smentite che una bocciature del piano regolatore portuale non era nel programma della Giunta comunale.
Nello svolgimento delle funzioni relative alle attività portuali e nell’ambito della conseguente delega, anche qualificata di vice-Sindaco, si è posto , sin da subito , il problema dei “consulenti del vice-Sindaco” che, di fatto, senza alcuna formale investitura , sono stati pubblicizzati sulla stampa ed hanno trattato questioni di interesse generale dell’amministrazione e fuori dal circuito istituzionale, con conseguente disagio dei componenti della Giunta e con riflessi negativi all’esterno e oggetto di ripetute segnalazioni anche da parte dell’opposizione. Nonostante i rilievi critici e le pubbliche puntualizzazioni del Sindaco, tale attività ha proseguito e prosegue, al punto di aver formato oggetto di un esplicito chiarimento recentemente richiesto dal Comandante della locale Capitaneria di Porto. Si sono verificati numerosi episodi di interventi operativi del vice-Sindaco su materie delegate ad altri assessori tanto da provocare lamentele scritte da parte dell’Assessore Roberto Bucciarelli, e ciò in data 6 aprile 2009. Da parte del medesimo assessore peraltro son state segnalate analoghe questioni nelle materie dei lavori pubblici , infrastrutture, traffico con specifico riferimento all’ambito portuale , questioni rientranti nell’atto sindacale di delega n.26 del 6.4.2009. Per quanto riguarda la delega aggiuntiva portata nell’atto sindacale n.32 del 1 Luglio 2008 , funzioni connesse alla sicurezza del lavoro, debbo ricordare negativamente la mozione recante revoca della delibera n. 121 del 10.12.2008- protocollo di intesa per la tutela della sicurezza e della salute – , e recante altresì invito a sconfessare l’operato del vice-Sindaco. Mozione approvata dal Consiglio comunale con delibera n.1 del 12.1.2009.
Da ultimo debbo registrare l’ iniziativa da Lei assunta in ordine alla questione del “casinò” e della quale, a più riprese si è occupata la stampa locale, iniziativa che mi ha costretto a formulare sulla stampa stessa i rilievi critici che le sono noti. Tutto quanto sopra mi ha portato a formulare il giudizio definitivo di inconciliabile incompatibilità politico-amministrativa tale da incrinare definitivamente quel rapporto fiduciario che era alla base dell’atto Sindacale di delega n.17 del 12 maggio 2008 e delle deleghe successive come accordate e poi in parte modificate. Tutti quanto sopra mi induce a ritenere che il suo operato non sia rispettoso del principio di collegialità e del principio di correttezza nei rapporti tra i singoli componenti della giunta comunale nel rapporto conseguentemente complessivo con l’organo della giunta, Sindaco compreso. Non vi è quindi nulla di personale, dovendo questo mio giudizio essere necessariamente limitato alla scarsa capacità di relazionarsi positivamente con tutti i componenti della giunta comunale e ai conseguenti riflessi negativi che conseguono alle Sue personali iniziative che,dai gruppi consiliari di opposizione , direi quasi giornalmente , vengono ancorchè strumentalmente riportate e criticate sulla stampa.
Per le ragioni tutte come sopra sommariamente esposte, al venir meno del rapporto fiduciario consegue la revoca delle deleghe assegnategli. Sul punto, ancorchè l’indirizzo espresso dal Consiglio di Stato secondo cui la revoca degli assessori, non diversamente dalla nomina, sia atto puramente discrezionale non bisognevole di motivazione (ordinanza cautelare n.40015 del 28.07.2009, sez.V, confermata dall’ordinanza cautelare n.4378, sez.V del 27.08.09, ordinanze aderenti ai principi richiamati nella sentenza resa dal Consiglio di Stato n. 280 del 18.11.2008), ho ritenuto opportuno, in termini di chiarezza politico-amministrativa e, sul rilievo come sopra ricordato che il mio giudizio non coinvolge in alcun modo l’aspetto personale , richiamare in termini meramente esemplificativi le ragioni sulle quali il giudizio che esprimo e dal quale consegue la revoca delle deleghe, si fonda.
Luca Lunardini
Sindaco di Viareggio









10:57 on settembre 29th, 2009
E ciao!
12:07 on settembre 29th, 2009
Speriamo che Lunardini abbia capito con chi stare, cioè con la città e le sue giuste aspettative.
Speriamo che Lunardini diventi un bravo sindaco, come lo è da medico (ovviamente parere personale).
12:27 on settembre 29th, 2009
Per quelli che dicono che le liste civiche sono migliori dei partiti riflettete!
14:25 on settembre 29th, 2009
Non è un problema di liste civiche ma di persone……
16:44 on settembre 29th, 2009
Quoto bingo non è un problema di liste civiche ma di persone e di programmi.
19:59 on settembre 29th, 2009
Concordo con Bingo e Robin. I partiti anche a Viareggio si dimostrano per quello che sono, da una parte e dall’altra.
Belli anche i vari partiti “falci e martellati” che dopo aver preso lo 0 e passa sono scomparsi senza proporre e farsi più sentire…
08:37 on settembre 30th, 2009
Quali partiti di grazia? Oh ci fosse nessuno che fa mai qualcosa non dico di buono,ma di passabile. mai,chissa’ come mai per certe persone su questo sito ne’ la destra ne’ la sinistra fanno mai bene,pero’le liste civiche sono buone,mah,…vedo e prevedo che nascera una lista civica alle prossime amministrative che risolvera’ tutti i problemi di Viareggio.
08:39 on settembre 30th, 2009
mi sono scordato l’accento su nascera’
14:18 on settembre 30th, 2009
da quando in qua i sindaci pubblicano le lettere, cmq vada uno dei due ha torto, il colpevole paghi, non Viareggio…
16:25 on settembre 30th, 2009
Caro Max Bertoni è bello sapere che c’è qualcuno che ha la ricetta per tutto e per tutti. Sapere che basta scrivere un commento su un blog per cambiare questa città, la politica, l’Italia, il mondo e forse anche l’Universo. Attendo con ansia le tue proposte e la loro attuazione e come me aspettano con ansia milioni di italiani e qualche miliardo di persone che non risecono a mettere insieme “il pranzo con la cena”. Illuminaci, indica la strada maestra per raggiungere la giustizia sociale, la libertà individuale e abbattere “lo stato attuale delle cose”… ma forse questa frase l’aveva già scritta Karletto…