IL VIANI DELLA COLLEZIONE BARGELLINI
Mercoledì 11 novembre, ore 17.30, s’inaugura negli ambienti della nuova Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, la mostra di Lorenzo Viani costituita da circa 30 opere della collezione Bargellini. Un binomio, quello del pittore-scrittore con la propria città, che l’Amministrazione ha sancito suggellandolo con una vasta e luminosa pinacoteca affacciata sul mare che, con questa iniziativa, vede la concentrazione di oltre settanta dipinti tra oli, pastelli, tempere e disegni di uno degli artisti più controversi ed originali del Novecento. Occasione unica nel panorama delle molteplici iniziative dedicate a Viani, considerato come la sua vicenda umana, tragica e disordinata soprattutto negli anni parigini al punto d’indurre taluni a classificarlo tra i “maudit”, abbia nuociuto alla conoscenza di una produzione in parte dispersa e in parte non ancora completamente censita.La raccolta di Alberto Bargellini, frutto della perspicacia di un amatore schivo e riservato totalmente dedito ad un progetto collezionistico ampio ed esaustivo, rappresenta, in questo senso, un’eccezione. La peculiarità, infatti, oltre che nel rigore filologico percepibile dall’insieme, si coglie nell’esauriente spaccato dell’intero percorso evolutivo di Viani, dall’apprendistato a Firenze con Fattori, all’esperienza parigina, all’incontro con il giovane Picasso, sino agli ultimi anni.
Un’occasione imperdibile per ammirare un compendio d’eccezione, di cui fanno parte capolavori quali Il Balena, Il cortile della Ruche, Le Zingare, Maternità e Amanti. Ad affiancarli sono alcuni recuperi recenti: Ornella che fa i compiti, Sposalizio e Vecchi pescatori, questi ultimi pietre miliari della vasta produzione dell’espressionista toscano, non più esposti dalla monografica allestita nel lontano 1915 al Palazzo delle Aste di Milano. A rendere ancora più attraente l’insieme è la figura di Alberto Bargellini (1932-2008), nipote di quel Bargellini le cui imprese nella vicenda della motonave Artiglio riempirono, negli anni venti, i giornali di tutto il mondo.
Esponente di quell’eclettica civiltà degli intellettuali sensibili e meditativi che della passione per l’arte hanno fatto una ragione di vita, egli ha raccolto quadri non tanto per assecondare il gusto o l’ambizione, bensì per rivivere le emozioni dell’infanzia e i ricordi del mondo ad essa legato. Ogni quadro dell’artista prediletto, che vide tra i suoi estimatori anche Leonardo Bistolfi, Ojetti, Carrà e Leonida Repaci – per citare solo alcuni dei contemporanei -, equivale ad un fotogramma palpitante di quella realtà evocata da Pea e da Tobino, forse troppo presto dimenticata. Una mostra, dunque, dedicata a Viani, nella città di Viani e nella Galleria Civica a lui intitolata. Ciò equivale ad un vero e proprio percorso iniziatico nell’arte di una personalità tanto schietta e concreta nella cruda realtà, quanto forte ed espressiva nella visione pittorica. Scandito in un florilegio di capolavori compresi anche nelle collezioni permanenti, Lucarelli e Varraud, tale percorso genera un forte palpito, rappresentando un’esperienza unica: la sensazione di muoversi, circondati da un’aura di profonda religiosità, in una sorta di simulacro dell’artista viareggino.
LORENZO VIANI. La Collezione Bargellini e altre testimonianze.
Mostra promossa dalla Società di Belle Arti, a cura di Francesco Palminteri.
Catalogo edizioni Società di Belle Arti, con saggio introduttivo: Susanna Ragionieri e schede di Roberto Viale.
Galleria di Arte Moderna e Contemporanea “Lorenzo Viani”
Palazzo delle Muse, 12 novembre – 13 dicembre 2009.
Orari: 9-13 (da martedì a giovedì), 9-13; 16-19 (venerdì), 16-19 (sabato e domenica), chiuso lunedì. informazioni: tel. 0584 52030; 02 76022713 – fax 0584 54977 info@sba.it









22:39 on novembre 10th, 2009
Che la Galleria abbia una “vasta” pinacoteca puo’ darsi, di certo non e’ luminosa dato che le finestre sono schermate. E del resto non potrebbe essere altrimenti dato che i raggi UV della luce solare sono estremamente dannosi per qualsiasi dipinto. Stendiamo poi un velo pietoso sull’ impianto di illuminazione… Per il resto tanto di cappello alla collezione Bargellini che ho gia’ avuto modo di vedere esposta a Firenze e che raccomando.
23:59 on novembre 10th, 2009
Beh, oddio come concezione il museo non mi sembra poi così mal realizzato, tenendo anche presente il luogo in cui è stato inserito.
Forse un po’ più di coraggio non avrebbe guastato, un po’ più di innovazione ed interattività lo avrebbero reso sicuramente più “appetibile”.
Non sono un esperto di realizzazioni museali ma da quel che ho visto le luci non mi sembrano malaccio, a parte il fatto che succhiano energia in maniera vergognosa.
Unica pecca a parer mio sono le contenute dimensioni della struttura che non permettono di esporre moltissime opere della sterminata collezione che avremmo a disposizione…
13:38 on novembre 11th, 2009
Guardi Bertoni ha ragione, rispetto a quello che c’era prima il museo non e’ “malaccio”, come dice lei. Ma visto che si sono spesi fior di quattrini per ristrutturarlo e si e’ dato un incarico ad una persona che si suppone dovesse essere esperta, bhe’… allora…