CRISTIANA SCIABORDI
24 gennaio 2009
L’incontro di questa settimana con il Personaggiok, nasce grazie alla segnalazione di Andrea Tofanelli che ci permette di conoscere ed apprezzare una luminosissima “etoile “ della danza internazionale: Cristiana Sciabordi, nata a Siena, ma cresciuta a Viareggio per poi volare, leggera come farfalla, nei cieli e nei teatri di tutto il mondo.
Cosa ti porti dentro delle zone in cui sei nata e cresciuta?
La mia “toscanità ”.Credo che i secoli di arte, di storia, di cultura della nostra bellissima regione ce li portiamo dentro, nascono con noi, fanno parte del nostro dna. Naturalmente a questo aggiungo la mia insegnante qui a Viareggio, Erna Bonk. I suoi insegnamenti me li porto ancora dietro.
Cosa, invece, ti sei “tolta di dosso”?
Forse un po’ di provincialità . L’aver viaggiato molto, vissuto in vari Paesi, confrontarmi con le culture più diverse mi ha fatto conoscere altri modi di vivere, di pensare, di comportarsi.
Quando nasce la consapevolezza che la danza sarebbe diventata scelta di vita?
A 8 anni. So bene che moltissime bambine sognano di fare “la ballerina”. Ma io quando lo dicevo a quell’età sapevo che non era un capriccio, sapevo che avrei fatto qualunque cosa per diventarlo.
Con quanti e quali sacrifici ha dovuto confrontarti?
Sembrerà scontato, ma tanti, davvero tanti! A cominciare dal lavoro fisico, quello massacrante per avere un corpo ed una tecnica il più possibile vicini a quello che la danza richiede. La lotta giornaliera con te stesso per arrivare alla perfezione. A 16 anni ho lasciato famiglia e amici per andare a studiare danza a Roma. Da allora sono tornata solo sporadicamente, quando il lavoro me lo permette. Con il tempo ti abitui, ma soffri lo stesso.
Cosa la danza, ballata ed insegnata, può dare oggi ad un giovane?
Innanzitutto la disciplina. La danza è rigore oltre che armonia e grazia. Ti insegna a vivere. Ti insegna che se non lavori duro non ottieni nulla, niente ti viene regalato. Tanto dipende dalla tua voglia di fare, oltre che dal talento ovviamente. Credo che nel mondo in cui viviamo ci sia un bisogno estremo di insegnare ai giovani un po’ di umiltà , di fare in maniera che si rendano conto che i risultati arrivano solo se te li sei meritati. La danza è anche questo.
Danza come linguaggio del corpo. Un consiglio allo spettatore per comprenderla al meglio.
Seguire semplicemente quello che si vede e alla fine domandarsi: ”Ho capito”, “No”, ”Mi è piaciuto quello che ho visto anche se non ho capito?”, “Sì”- Ecco… questo è quello che conta. La danza dovrebbe essere una forma di intrattenimento, non si cerca di mandare messaggi misteriosi. Si cerca solo di far passare ad uno spettatore un paio d’ore piacevoli dove si possa dimenticare del proprio quotidiano. Riuscire a far questo, è una grande soddisfazione.
Pensi di tornare, prima o poi, in Versilia per insegnare a danzare?
Sinceramente ne dubito, ma mai dire mai. Insegnare ai bambini è una responsabilità enorme ed un lavoro che richiede un’estrema pazienza. Non so se riuscirei a farlo. Il mio posto per ora è con i ballerini professionisti, a cui cerco di “passare” tutto quello che ho imparato in questi anni. Certo,se si aprisse una compagnia di danza in Versilia….
Perchè dalle nostre parti si parla così poco di te?
Non lo so di sicuro, ma direi che sia perchè la danza non è esattamente uno dei passatempi preferiti dalle nostre parti. Partendo da questo si arriva al fatto che sono andata via molto presto. Sono tornata anni dopo al Festival della Versiliana, come ballerina professionista, ma non è certo una cosa che ha fatto notizia. Ma non mi mi meraviglio. Sai quanti fantastici ballerini italiani ci sono all’estero? A dozzine, e molto apprezzati. Succede spesso di dover andar via per diventare famosi. Ecco perchè l’ho fatto! Sto scherzando, ovviamente!
Stefano Pasquinucci
*****
Cristiana Sciabordi nasce a Siena, ma si trasferisce a Viareggio dove comincia a frequentare la “Scuola di Danza Erna Bonk” all’età di 9 anni. Dopo 8 anni di scuola e qualche Stage estivo viene assunta dal “Teatro dell’Opera” di Roma come membro del Corpo di Ballo. Nei cinque anni successivi viene scelta da molti coreografi per interpretare ruoli solistici (Y. Grigorovitch, P. Lacotte, G. Balanchine, R. North, Alicia Alonso, L. Massine, N. Beriosov, M. Petipa ed altri). In quel periodo prende parte, in qualità di Prima Ballerina, all’edizione 88/89 della trasmissione televisiva “Fantastico”. Rinunciando ad un contratto stabile con il Teatro dell’Opera di Roma, si trasferisce a Reggio Emilia, sede dell’ “Aterballetto”, compagnia di qualità e prestigio riconosciuti a livello mondiale. Qui, nei panni di solista, ha la possibilità di lavorare con i più grandi nomi della danza: A. Ailey, W. Forsythe, J. Kìlian, G. Tetley, M. Bigonzetti, A. Amodio e molti altri. Nel 1995 lascia la compagnia ed accetta l’offerta del teatro dell’ “Opera di Zurigo” dove incontra nuovi stili e coreografi (H. Van Manen, L. Hoche, M. Hudson, H. Spoerli e altri).
Nel 1997 comincia a lavorare per lo “Stadtstheater” di Lucerna sotto la Direzione di Richard Wherlock. Seguono due anni a Berlino con il “Berlin Ballet” diretto dallo stesso Wherlock. Nel 2001 il trasferimento al “Ballet Basel” di Basilea ancora con la direzione di Mr. Wherlock. Nel 2003 prende parte al nuovo allestimento del musical “West Side Story” per il Festival di Bregenz in Austria (coreografia di R. Wherlock). Negli ultimi sette anni altri grandi coreografi hanno arricchito il suo repertorio (E. Wubbe, N. Duato, J. Elo,C. Brumachon, C. Bruce e altri ) e molti ruoli sono stati creati appositamente per lei da R. Wherlock.
Da quattro anni lavora anche come Assistente Coreografica dello stesso Wherlock per il “Ballet Basel” rimontando i suoi lavori in varie compagnie europee. Dalla stagione 2009/10 diventerà “Maitre du Ballet” del Ballet Basel. Queste alcune tappe dei suoi tour mondiali: Nord America: San Diego, San Francisco, Los Angeles, Phoenix, Tucson, Sacramento, Miami, Forth Lauderdale, Palm Spring, St. Paul. Austin, Houston. Sud America: Mexico City, Guanajuato, Caracas Asia: Pechino, Shanghai, Singapore. Europa: Francia (Cannes, Biarritz), Germania (Berlino, Colonia, Ludwigsburg, Ludwigshafen,Francoforte), Spagna (Madrid, Barcellona, Toledo, Bilbao), Svizzera (Zurigo, Lucerna, Basilea, Berna, Zug, Ginevra), Olanda (Arnheim, Rotterdam), Turchia (Istanbul, Ankara), Ungheria (Budapest), Austria (Vienna, Bregenz) e Lussemburgo.
Pubblicata sul
![]()
domenica 18 gennaio 2009








