“Climbing Iran” il docufilm di Francesca Borghetti

Giugno 22, 2018 Lascia il tuo commento

Si concluderà il 27 di giugno 2018 la raccolta fondi per Climbing Iran, il nuovo film documentario della regista viareggina Francesca Borghetti che sulla piattaforma Eppela conta già oltre 7mila euro di donazioni. Il film, dedicato a Nasim Eshqi, free climber iraniana divenuta simbolo dell’emancipazione femminile grazie anche al suo eccentrico smalto rosa, è stato presentato al Punto Einaudi Merulana di Roma alla presenza di un pubblico attento e interessato.

“Scalare le montagne ha di per sé il valore simbolico della sfida personale per superare i propri limiti – ha affermato Francesca Borghetti – Penso che Nasim possa raccontarci qualcosa di nascosto che anima le donne iraniane di oggi e che sfugge all’abituale ‘discorso’ sull’Iran, ma anche sul potere della montagna, che riposiziona l’uomo di fronte ai suoi limiti e relativizza la sua smania di controllo, l’onnipotenza delle sue ideologie”.

Una storia mai stata raccontata, quella della climber di Teheran, che ha già conquistato le giurie del Premio Solinas 2017, del PerSo 2017 e di Visioni Incontra 2017: cresciuta in un contesto popolare e tradizionalista, Nasim ha seguito il richiamo degli spazi aperti e delle immense montagne persiane ed ha deciso di esplorare territori nuovi, andando oltre quelle barriere imposte che consentono alle donne di praticare solo su pareti indoor nelle palestre, solo in determinati orari, tra donne e col capo coperto dal velo.

Come donna è la pioniera dell’arrampicata sportiva all’aperto, dove un manipolo di giovani donne oggi la seguono. Ma nel free climbing è fondamentale la presenza di un compagno di cordata, ed è difficile per Nasim trovare la persona giusta con cui assumersi nuove sfide al suo livello ed aprire nuove vie in Iran. La montagna da scalare infatti non è solo fisica, è fatta anche di barriere culturali: gli uomini più esperti non sono facilmente disponibili, se sono religiosi o sposati non vanno ad arrampicare con una donna. Le ragazze, al momento, non sono esperte quanto lei.

Come verranno utilizzati i fondi Il sostegno dei donatori, che mira a una quota finale di 10mila euro, sarà prezioso per contribuire alle riprese in Iran e sarà investito in particolare per la settimana di riprese speciali, quelle che avranno bisogno di un allargamento della troupe anche con elementi tecnici che possano garantire le riprese sul monte Besotun.

La regista Nata nel 1971 a Viareggio, Francesca Borghetti si occupa di documentari dal 2000, maturando esperienza nell’ideazione, scrittura, produzione, regia di prodotti audiovisivi in particolare nel documentario narrativo. Diplomata Eurodoc nel 2010 e finalista al Premio Solinas 2011 e nel 2017 con documentari di lungometraggio. Dopo una consistente esperienza in Doclab nello sviluppo dei contenuti, è stata responsabile dello sviluppo autrice e curatrice per Fabulafilm dei documentari Sotto il Cielo Azzurro di E.Winspeare con Rai Cinema; di Tzigari una Storia Rom con History Channel di cui è co-autrice del soggetto; di Arapha ragazza dagli occhi bianchi con Rai Doc3 di cui è anche co-autrice e coproduttrice. La regista è coautrice e coregista di La forza del destino. Contadini e democrazia, per Rai Storia. Ha inoltre partecipato alla fase di lancio del canale Babel Tv, curando i 104 episodi di produzioni originali di genere documentario. E’ autrice e regista di Viva la mamma, mini serie doc trasmessa da Arturo Tv. Ha firmato come autrice la serie di documentari Dancing Stories prodotta da Rai 5, firmando come autrice e regista anche la serie Un mondo di donne prodotta da Userfarm per Rai Storia.

Per sostenere il progetto è possibile visitare la pagina di Eppela

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