C’ERA UNA VOLTA UN RAGAZZO…

Categoria: Persone
28 agosto 2009

Cari ragazzi e care ragazze vi voglio raccontare questa storia che mi riguarda. Di storie simili potreste incontrarne tante in un viaggio della memoria sulla seconda guerra mondiale. C’era una volta un ragazzo di 24 anni, mio marito Ciro, detto Chittò. Sessantacinque anni fa come oggi, 28 agosto, i fascisti e i nazisti gli hanno tolto la vita perché difendeva la libertà insieme ai suoi amici e compagni nella lotta partigiana. Era un ragazzo dolce ma risoluto; la sua colpa era di non pensarla come i fascisti. Era stanco di non poter urlare che voleva essere libero in un paese libero dal fascismo e dall’invasore nazista.

Voleva che non gli fosse imposto di andare a letto alle dieci, voleva studiare, voleva leggere i libri che gli piaceva leggere. A volte, nonostante le asprezze della vita partigiana, sempre in movimento, ci accadeva di trovare uno spazio per sognare il nostro futuro. E Chittò sognava cose semplici, vere: il nostro bimbo che metteva i denti, che imparava a camminare… si vedeva già girare in bicicletta per una Viareggio finalmente libera, con il piccolo sul seggiolino. Niente di tutto questo: l’hanno ammazzato con il suo amico Giancarlo Taddei.

Povero giovane sognatore, sei rimasto lassù come tanti altri. Tutto il nostro futuro se n’è andato.  Ma una cosa questi nostri giovani hanno lasciato ai loro figli, ai loro amici, a noi tutti, anche a quelli che stavano dall’altra parte, quella della tirannia e del terrore e operavano per la loro morte. Ci hanno consegnato l’Italia liberata e il progetto di un Paese dove si potesse vivere nel diritto, in pace e in giustizia.

In tanti però hanno fatto in fretta a dimenticare. Grazie a questa specie  di amnesia collettiva, persone come il tenente Scheungraber, il boia di Falzano, hanno potuto non solo avere un futuro, ma vivere tranquille e indisturbate, fino a novant’anni. In virtù di questa amnesia si sono occultati documenti e si richiedono onori e onorificenze per i fascisti combattenti. Per questo ragazzi e ragazze vi affido questa piccola storia, perché non dimentichiate, perché vi aiuti a crescere in libertà, pace e giustizia.

Didala Ghilarducci

19 Commenti - “C’ERA UNA VOLTA UN RAGAZZO…”

  1. viareggiok
    10:53 on agosto 28th, 2009

    Grazie Didala.
    Viareggiok

  2. Long John Willoughby
    11:04 on agosto 28th, 2009

    Bisogna contribuire con i nostri sassolini a tenere alta la memoria di quei fatti.

    Come dice il titolo di un film: “Quando sei nato non puoi più nasconderti”. E’ questo che dobbiamo fare: partecipare, essere presenti per costruire nuovi percorsi etici, sociali, politici. Rimandare ogni forma di abbandono e credere, sempre e comunque, che la Pace non sia una parola incolore, ma usare la tavolozza dei nostri pensieri, dei nostri atteggiamenti quotidiani per ritrovare noi stessi e gli altri in questo difficile cammino contro ogni tipo di guerra.

    Non sono parole mie, ma le ho prese in prestito da un amico perché le condivido in toto.

  3. stefano
    11:57 on agosto 28th, 2009

    “Ora e sempre partigiani” cara Didala,il loro esempio sarà sempre nelle nostre memorie per tenere alto il valore della libertà che persone come Chittò avevano impresso nei loro cuori.E’ un dovere morale tramandarlo alle generazioni future.Saluti

  4. Alessandro
    12:07 on agosto 28th, 2009

    Grazie Didala per tutto quello che riesci ad insegnare alle nuove generazioni, spero solo in un cambio di rotta perchè i valori in cui credeva Chittò mi sembrano dimenticati da molti e la libertà calpestata ogni giorno di più. Ti vorrei presidente del Consiglio. Un abbraccio grande come il tuo coraggio.

  5. Alessandro Giusti
    12:42 on agosto 28th, 2009

    Grazie Didala, grazie Chittò e grazie a tutti quelli che hanno combattuto per la libertà e per la giustizia.
    Purtroppo dopo quasi 70 anni ( ma si era capito fin da subito ) il loro sacrificio è stato vano…. ma il loro esempio vive ugualmente e l’infamità, la calunnia e il revisionismo non riusciranno a scalfire quello che è stato fatto…..

  6. Andrea
    13:00 on agosto 28th, 2009

    Carissima Didala,
    vorrei inviarti i miei più affettuosi saluti e ringraziarti a nome mio e della Direzione nazionale del Partito dei Comunisti Italiani per la tua lotta, per quella di Kittò e per quella delle migliaia e migliaia di partigiani che si batterono, e molti caddero, per un’Italia libera dal tallone di ferro del nazi-fascismo. I valori della Resistenza e dell’Antifascismo sono oggi più che mai attuali e validi. Ora e Sempre Resistenza!
    Andrea Genovali – resp. Esteri PdCI

  7. Beppe
    13:21 on agosto 28th, 2009

    Grazie Didala, sei una persona immensa.

  8. Uno del Buo di Misurino
    13:30 on agosto 28th, 2009

    Ora e sempre RESISTENZA !!!

  9. elena tozzi
    13:36 on agosto 28th, 2009

    Cara Didala, grazie. Grazie per tutto quello che fai e che rappresenti, ci hai insegnato, e continui ad insegnare ai nostri ragazzi, il valore della lotta, del ricordo, del sacrificio per la libertà. Oggi più che mai è importante non dimenticare, continuare a lottare perché la nostra libertà è in pericolo, la libertà di pensare, di discutere, di avere un’idea diversa e poterla esprimere senza essere brutalmente offesi o peggio zittiti. Chittò lottava per avere un mondo migliore, lui non ce l’ha fatta a viverlo, noi sì proprio per il sacrificio di Chittò e di quelli come lui, per questo non vogliamo tornare indietro, ecco perché ancora ci impegniamo, perché il loro sacrificio non risulti vano.

  10. moreno bucci
    13:40 on agosto 28th, 2009

    Brava Didala,
    che continui a mantenere vivo il ricordo di Kittò e, con lui, dei partigiani e di tutti coloro che non si piegarono e si opposero al fascismo.
    Per non dimenticare e per farne esempi di vita.

  11. Claudio Cavalsani
    14:04 on agosto 28th, 2009

    Un giovane come Ciro Bertini e come la sua compagna e moglie Didala Ghilarducci rappresentano un grande esempio per i giovani d’oggi.

  12. Rebecca
    15:40 on agosto 28th, 2009

    Ecco, su queste cose NON SI SCHERZA…
    Un abbraccio a questa donna coraggiosa…

  13. Idamo Rossi
    15:58 on agosto 28th, 2009

    Grande Didala, sei un esempio per tutti noi.

  14. beppopr
    16:36 on agosto 28th, 2009

    grazie Didala per questo delicato bussare ai nostri cuori…

  15. daniela malfatti
    17:38 on agosto 28th, 2009

    Le belle persone hanno una luce particolare.
    Una luce fatta di dignità, ma sopratutto fatta d’ Amore.
    Tu hai fatto parte di un altissimo momento storico e oggi sta a noi nel nostro quotidiano, non disperderne mai la Memoria, partecipando al contempo, al nostro presente con la speranza verso il futuro.
    Adesso sta a noi che abbiamo ascoltato, letto,conosciuto, saputo.
    Abbiamo il dovere di tramandare tutto quello che i nostri Padri e le nostre Madri hanno fatto per far nascere la Democrazia in Italia; dobbiamo informare, raccontare in famiglia, a scuola, nei momenti comunitari.
    Solo il senso di appartenenza, solo “avere gli altri dentro di sè” come ha scritto Sandro Luporini, può portare ad una società più giusta.
    La tua luce Didala è fatta quindi d’ Amore, di un amore bellissimo per quel ragazzo di 24 anni.
    Tu moglie e compagna, ne fai un ricordo delicato, struggente,vivo.
    E Ciro è vivo perchè attraverso le tue parole lo vediamo, possiamo sentirne i passi, la voce.
    E’ presente fra noi con il suo amore per lo studio e per i libri, con la sua ribellione all’ingiustizia, con la sua lotta per la Libertà, con il suo Sacrificio e lo incontriamo in tutti quei giovani che non smettono di credere.
    Onore al partigiano Chittò, onore a tutti i Partigiani.
    A te Didala, a te e Ciro, ai vostri sogni d’ allora, al vostro amore, permettimi di dedicare questa poesia che amo molto della grande Alda Merini.
    Un forte abbraccio.

    Tu non sai …
    ci sono betulle che di notte levano le loro radici,
    e tu non crederesti mai che di notte gli alberi camminano o diventano sogni.
    Pensa che in un albero c’è un violino d’amore.
    Pensa che un albero canta e ride.
    Pensa che un albero sta in un crepaccio e poi diventa vita.
    Te l’ho già detto:
    i poeti non si redimono,
    vanno lasciati volare tra gli alberi
    come usignoli pronti a morire.

  16. Gian Paolo Caprili
    18:39 on agosto 28th, 2009

    Un carissimo saluto ed un forte abbraccio da uno che ritiene, con convinzione, che gli ideali della Resistenza siano ancora molto validi, nonostante tutto.
    Grazie.
    Viva la Resistenza, viva i Partigiani!

  17. Max Bertoni
    20:05 on agosto 28th, 2009

    Poche parole, ma chiare e decise, bastano a trasmettere tanto. Che si tratti di una storia o della storia. Questa è la forza delle idee giuste. E qui si vede l’umanità dei grandi.

    Alla faccia di chi, impunemente, si permette di offendere la memoria di queste persone, per scherzo…

  18. lucianotomei
    04:56 on agosto 29th, 2009

    Un caro saluto,ed un pensiero al dolore che deve aver provato,per questo ragazzo con cui progettava una vita.

    I bastardi ed i prepotenti vanamete s’illudono che uccidendo barbaramente mettano a tacere gli ideali di libertà e giustizia,ma grazie a Dio questi aneliti sono immortali.
    Ciao e grazie.

  19. Andréa - ALLA FOA!!!
    16:31 on agosto 29th, 2009

    Andatelo a dire ad omuncoli come Giampaolo Pansa e ai suoi editori-datoridilavoro che c’era gente del popolo che rivoleva una Libertà perduta.

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