ARTICOLO DEL CARNEVALE 1969
Data la criticità dei Viareggini odierni per quanto riguarda il nostro Carnevale, sia per l’organizzazione che per le qualità dei carri, rimembrando anche le varie riunioni di vari comitati dove spesso si annuncia la morte imminente della nostra manifestazione più importante, vi riporto ciò che è stato scritto, su un vecchio ritaglio di giornale in mio possesso che parla di un Carnevale di ben 40 anni fa, il Carnevale 1969, esattamente il giorno dopo il primo corso mascherato:“La prova generale del Carnevale 1969, è andata più che bene, è andata benone considerato, appunto, prova generale di quello della domenica successiva che ha sempre costituito il maggior incasso per il comitato. Ha visto un’inaspettata affluenza di pubblico calcolato attorno alle 50.000 PERSONE (oggi con 50.000 persone il corso sarebbe un fiasco completo)
Nonostante il rapimento di Ermanno Lavorini, il primo corso è andato bene.Cinquantamila presenti lo testimoniano (!!) confermando altresì che LA MANIFESTAZIONE, PUR SE VECCHIA (mancano ancora 4 anni al centenario) E BISOGNOSA DI URGENTI CURE RICOSTITUENTI, HA ANCORA UNA PROPRIA VALIDITA’.
Purtroppo per insistere sul tasto della manifestazione vecchia e bisognosa di iniezioni di calcio, anche quest’anno è stato rispettato il cliché solito: UN PAIO DI CARRI ECCELLENTI E POI UNA MASSA DI MASCHERONI PIU’ O MENO BELLI MA DI UNA SPANNA AL DISOTTO DI COLORO CHE GIA’ IN PASSATO SI SONO POSTI IN EVIDENZA PER IL LORO ESTRO E LA LORO INVENTIVA, LA LORO VERA ARTE. DI ARTISTICO, PURTROPPO, CERTI COSTRUTTORI ORMAI HANNO PIU’ BEN POCO. SI LIMITANO A MODELLARE LA CARTAPESTA COME UN MURATORE PUO’ MODELLARE CALCE E MATTONI PER TIRARE SU UNA QUALSIASI COSTRUZIONE DECENTE…”
Noi Viareggini, quando si parla del Carnevale odierno, si parla di un carnevale sull’orlo della crisi, sull’orlo del precipizio, cosa che, a quanto pare veniva evidenziatoe ripetutamente anche 40 anni prima, quando ancora il Carnevale non aveva raggiunto 100 anni di vita.I carristi e le costruzioni che noi tanto rimpiangiamo venivano criticati anche in maniera piuttosto pesante, se pur contenuta. Allora perchè il nostro Carnevale continua ad esistere tutt’ora quando già 40 anni fa lo davano per spacciato?
Aledpl










05:49 on novembre 10th, 2009
Bravo Ale,ti dirò di più,ho saputo da figli di carristi (che non cito per ovvi motivi) che quando loro si recavano in determinati luoghi pubblici,venivano additati quasi come fossero gente che usurpa il bene comune.
Questo purtroppo è esistito ed esiste tutt’ora,sono in molti a scagliarsi contro i costruttori,certo l’autocritica sarebbe necessaria,ma come hai ben evidenziato te,quello che ora rimpiangono in molti,era in realtà osteggiato, all’epoca in cui sfilava sui viali.
Tra 20 minuti poco più io andrò al lavoro,e ne avrò fino a stasera alle 19,questo è un impegno che richiede passione e sacrificio che che se ne dica (provare per credere) e comunque non è detto che dopo tanta fatica la “ciambella” esca fuori col buco.
Si spalncano le bocche del baraccone,esci fuori e se non incontri il favore del pubblico …….Bonanotte mi ‘opro.
Ciao.
08:50 on novembre 10th, 2009
Infatti il Carnevale di fine anni Sessanta era in piena crisi.
Fu l’invenzione dei rioni a salvare il Carnevale. E la Lotteria per qualche anno dette respiro economico.
Oggi siano di nuovo nelle condizioni di fine anni Sessanta.
Però a Viareggio si continua a pensar eche tanto c’è sempre stato il carnevale e quindi ci sarà. Finche non finisce!
10:56 on novembre 10th, 2009
Si dice anche così : “Vedendo la morte di qualcuno allunghi la vita al malcapitato”.Speriamo sia così anch per il Carnevale…!!
11:43 on novembre 10th, 2009
Continua ad esistere perchè è fortemente sostenuto a livello popolare. Non è una manifestazione a cui il popolo aderisce, ma il risultato dello spirito di una città, della sua anima, del suo modo di intendere la vita.
Percio’, se ci concentriamo sulla sola manifestazione dei viali a mare per definire il carnevale a Viareggio, facciamo un’operazione riduttiva, ci preoccupiamo della sola forma e non dello spirito.
Sicuramente è quella che ci fa conoscere nel mondo, ma cio’ che dà l’esclusiva al “nostro carnevale” è mantenere ogni giorno vivo lo spirito irriverente, burlesco, la gioia di vivere anche nelle difficoltà, lontani dagli intrighi e dalle vere miserie della vita……..diamo al libeccio pensieri e noia, la vita è bella la vita è gioia.
13:51 on novembre 10th, 2009
[...] Excerpt from: ARTICOLO DEL CARNEVALE 1969 « Viareggiok.it [...]
18:45 on novembre 10th, 2009
Carnevale vuol dire anche “sparare” dichiarazioni del tipo:- VEST’ANNO NIENTE RIONI,sapendo benissimo che un ci crede nessuno (e menomale li fanno, direi).
Conosco un carrista ormai in pensione che per vent’anni ha dichiarato ad ogni inizio carro:- Vesto è l’ultimo po’ mi ritiro a pitturà!
Bona, ha continualto per altri vent’anni (menomale).
Carnevale significa anche dire:- I cari una volta erin più grossi e più belli!
Salvo poi andare con la macchina del tempo ,nel tempo “di una volta” e scoprire che dicevano le stesse cose.
Questa grazie a Dio è Viareggio!
18:48 on novembre 10th, 2009
…..Nel paese dei misteri
mezzanotte è mezzodì
quasi empre i Bindi en neri,
e il Del Magro è grosso’osi……….
18:52 on novembre 10th, 2009
Nel paese dei misteri
mezzanotte è mezzodì
quasi sempre i Biondi en neri,
e il Del Magro è grosso’osi……….
10:32 on novembre 11th, 2009
Luciano sei Grande!! Anche se di passione per il carnevale a Viareggio ne vedo sempre meno. Mah, forse sarà che a Viareggio di viareggini semo rimasti n’dieci, che le feste rionali sono ridotte a sagre di paese e che dalle categorie economiche (negozianti, albergatori ecc..) non mi pare venga dato nessun fattivo contributo.Forse bisogna pensare a qualche innovazione ?