ALESSIO E ANDREA FRESCHI

7 gennaio 2009

Alessio e Andrea Freschi

L’appuntamento con Alessio e Andrea Freschi è davanti al Margherita a metà   di una bella mattina di inizio gennaio. Parliamo al tavolo bevendo un caffè e visionando foto che scorrono sul monitor di un computer portatile, ma la meraviglia e lo stupore esplode quando andiamo a fare due foto nella casa con vista stadio. Mentre entriamo incontriamo Mirco Lippi, dell’Esperia Viareggio, il quale accetta il nostro invito e assieme a noi sale le scale per entrare in una casa dove, se facciamo silenzio, possiamo ascoltare il boato di tanti gol od il rumore del pallone che si stampa sul palo della porta. Una casa che nasconde una sorpresa che ci lascia a bocca aperta appena entrati nella camera da letto dei due gemelli. E’ come essere in un album delle figurine Panini o, ancor meglio, in un luogo da sogno, non soltanto calcistico. Nello spazio che rimane riusciamo a malapena a muoverci tra maglie, gagliardetti, pupazzi, spilline, gadget, palloni, foto, album, libri e tanto, tanto altro ancora. Alessio e Andrea, infatti, sono collezionisti di tutto ciò che ha a che fare con lo sport del pallone. Una raccolta indescrivibile che inizia….

Quando eravamo piccoli e, usciti da casa, scavalcavamo la recinzione dello stadio per assistere alle partite della Coppa Carnevale periodo in cui, alle squadre partecipanti, chiedevamo le spilline. E’ poi proseguita facendo i raccattapalle agli incontri casalinghi del Viareggio e con nostro padre che ci portava in regalo i gagliardetti di varie squadre.

Fino a quando, sempre nel periodo di carnevale, non incontrate una persona…

Avevamo 14 anni quando facemmo la conoscenza del signor Maggi, allora massaggiatore della giovanile del Brescia che, grazie ai vari Pirlo e Baronio, vinse il Torneo. Era un collezionista con il quale rimanemmo in contatto e che ci introdusse nel mondo delle aste e dello scambio di pezzi doppi.

Da allora, con passione, impegno, costanza e tanti sacrifici, siete riusciti a dar vita ad un vero e proprio patrimonio di oggetti che farebbe invidia a qualsiasi società   di calcio o federazione e che nessuna intervista potrebbe spiegare dettagliatamente. Possiamo solo soddisfare qualche curiosità  . Partiamo con le maglie autografate.

Ne abbiamo tante. I pezzi pregiati sono la maglia che Gilardino indossava agli Europei Under 21, quella dell’ultima partita di Roberto Baggio con il Brescia, quella della nazionale brasiliana indossata da Pelè ed acquistata ad un asta dei Vigili del Fuoco di New York organizzata dopo l’attentato alle torri gemelle. E poi tutte le maglie che ci ha regalato il viaregginissimo Masiello (che ringraziamo) o la divisa di Collina sulla quale speriamo, prima o poi, di farci mettere la firma. Oppure la maglia amaranto della V2 Darsena o quella rossa con stemma del Viareggio fine anni 70.

Veniamo agli oggetti. Tanti ed incredibili.

Abbiamo di tutto. Palloni di cuoio, scarpette originali autografate come quelle di Adriano e Batistuta o quelle che indossava Cecchi Gori quando entrava in campo per salutare la squadra e che abbiamo acquistato all’asta effettuata dopo il fallimento della Fiorentina.

Ed ancora…

Orologio in legno con due giocatori realizzato per le Olimpiadi di Berlino, pipe, statuette africane, biglietti di partite, giochi di latta inglesi di inizio 900, bambolotti, una bottiglia di liquore fatta a forma di Coppa del Mondo. Album di figurine, libri. Una scatola con tacchetti in legno con chiodi. Puffi calciatori, formazioni di Subbuteo, portachiavi. Uno stadio di San Siro in miniatura, giochi di carte sul calcio compreso uno cinese. Coppe, cravatte, sciarpe, cappelli…

e potremmo continuare ancora per chissà   quanto tempo, ma purtroppo siamo giunti al triplice fischio finale. Non c’è dubbio i gemelli Freschi, alla stregua di Lippi, hanno vinto la loro Coppa del Mondo.

Stefano Pasquinucci

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Alessio e Andrea Freschi nascono al Tabarracci il 15 giugno 1979, gemelli di fatto e di segno zodiacale. Le passioni più grandi e le attività   che hanno caratterizzato e caratterizzano la loro vita, ruotano attorno ad una casa del tutto particolare. Si trova, infatti, a pochissimi metri dallo Stadio dei Pini, il cui manto erboso si può vedere da alcune finestre. Una postazione privilegiata per seguire da vicino partite ed i tanti appuntamenti ospitati all’interno della struttura.

Questa situazione ed una indiscutibile prestanza fisica (sono entrambi alti quasi due metri) fanno si che lo sport diventi presto una logica occupazione del tempo libero, valorizzata ancor di più dal papà   Orfeo, allenatore in varie categorie ed attualmente impegnato con la formazione della Ninfea di Torre del Lago. Giocano a calcio fino a 16 anni indossando, con buoni risultati, le maglie della Croce Verde guidata da Angelino Galli. Alessio in porta ed Andrea incontrista. Lo fanno sino al giorno in cui, nel periodo delle scuole medie, alle Jenco incontrano il professor Enrico Tommasi che gli avvia alla pallamano. Attualmente giocano da professionisti (ed allenano le formazioni giovanili) nella Pallamano Ambra di Poggio a Caiano, serie A1.

All’attivo hanno 2 scudetti indoor, 2 coppe Italia, 4 scudetti del campionato in spiaggia, la vittoria di un campionato europeo e varie prestazioni con i colori delle nazionali giovanili. Da buoni viareggini non possono fare a meno del Carnevale. Negli ultimi 15 anni non hanno mai mancato un Corso Mascherato al quale hanno partecipato dando vita ai mascheroni di Luciano Tomei per passare, poi, ai movimenti dei carri realizzati dal costruttore in seconda categoria. Durante la pausa estiva tornano a Viareggio e lavorano al Seven.

E questa breve e sintetica scheda di per sè potrebbe essere già   sufficiente a giustificare l’inserimento tra i personaggi Ok, ma c’è un cosa di cui non abbiamo ancora parlato: collezionare tutto ciò che in qualche modo, a livello locale, nazionale ed internazionale possa essere legato al calcio. Una “febbre” che li ha portati ad avere e custodire oltre 5500 memorabilia a dir poco strabilianti. Oggi, e per questo gli abbiamo incontrati, possiedono un vero e proprio “Museo del Calcio” che in futuro potrebbe diventare patrimonio comune attraverso una mostra e, soprattutto, un progetto in grado di coinvolgere comune, Viareggio Calcio e Centro Giovani Calciatori. Per questo invitiamo tutti coloro che possiedono oggetti “calcistici”, magari di giocatori o squadre di Viareggio, a mettersi in contatto con Alessio e Andrea scrivendo a: calciofans79@libero.it.

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nuovo corriere della versilia
domenica 4 gennaio 2009