ALESSANDRO BONUCCELLI

29 dicembre 2008

Alessandro e Luca Bonuccelli

In una limpida e fredda giornata di fine anno, incontro Alessandro Bonuccelli, Personaggiok di questa settimana, tra una pausa e l’altra del suo lavoro. Siamo nella nuova e coloratissima sede della Senior Viaggi, in Corso Garibaldi 128. Tutto attorno a noi foto e depliant delle località   turistiche più richieste del mondo. Dietro di lui una grande carta della terra, oceani compresi. Il centro di tutto, però, è Viareggio e aldilà   della porta, per noi due che ci consociamo da sempre, non c’è il Palazzo Comunale, ma la Piazza Grande dove giocavamo assieme da “bamboretti”. Detto questo “parto”, e in un luogo del genere mai termine fu così appropriato, con il turismo. Quale momento stiamo vivendo a livello internazionale?

Dal punto di vista della “massa” prevale il “mordi e fuggi”, causato da meno soldi e tempo a disposizione, con periodi di vacanza diversificati e ridotti rispetto al passato.

Forse, grazie ad internet, c’è anche l’aumento del “fai da te”?

In Italia siamo ancora in ritardo, ma il cambiamento è e sarà   inevitabile, come possiamo vedere analizzando i comportamenti e le abitudini delle nuove generazioni.

E quale sarà  , allora, il futuro delle agenzie di viaggio?

Diventeremo agenzie che forniscono servizi, consigli ed esperienze professionali di specialisti e professionisti del settore.

Qual’è, invece, la situazione turistica di Viareggio?

Da noi i cambiamenti sono ancora maggiori, rispetto ad un passato che ci ha resi famosi. Drasticamente calati i soggiorni da un mese o da quindici giorni, si vive di fine settimana. Offriamo servizi scadenti, con prezzi troppo alti e, soprattutto, non abbiamo “dentro”quella mentalità   dell’accoglienza senza la quale nessun miglioramento sarà   mai possibile.

Spostiamoci oltre monte. Perchè sei così bravo ad interpretare personaggi lucchesi?

Mia mamma Sandra era di Lucca, ma non aveva nessuna inflessione dialettale. Sin da piccolo mio padre Aurelio mi portava a vedere gli spettacoli di Egisto Malfatti che io cercavo poi di imitare per prendere bonariamente in giro i miei parenti o i compagni di liceo.

Forse anche per “disintossicarti” tuo padre ti portava spesso anche a vedere costruire i carri.

Papà   era malato di Carnevale. “Pardiniano” di ferro, da piccolo mi accompagnava in via Cairoli. Avevo sei anni quando, sulle sue spalle, fui testimone disperato dell’incendio dei “baracconi”. Un ricordo che non mi abbandonerà   mai.

Torniamo al presente, anzi al futuro. Qual’è quello del nostro Carnevale?

Dovremmo decidere se vogliamo una manifestazione solo per noi, e allora ci mettiamo una “balla”addosso ed andiamo a divertirci al Corso ed ai Rioni, oppure se vogliamo una manifestazione realmente nazionale ed internazionale. In tal caso ognuno dovrebbe smetterla di guardare al proprio orticello, pensando che tutto debba essere mercificato, e lavorare tutto l’anno all’organizzazione di un evento all’altezza della sua tradizione, della storia e delle proprie potenzialità  .

Satira compresa?

Certo. Satira ed ironia, doti che dovremmo sviluppare di più, non soltanto a Carnevale. Io, ad esempio, anche rispetto a problemi personali o in momenti difficili, pur non sottovalutando niente, ho sempre cercato di ironizzare su ciò che accade per vedere il presente che mi circonda da un punto di vista, se possibile, più leggero.

Un’ultima domanda prima di “atterrare”sulla parola fine. Che tipo di viareggino sei?

Tutto ciò che porta il nome di Viareggio ha per me un valore. Sono di quelli che una proposta, un’idea, un argomento non lo scartano a priori o lo criticano per partito preso. Non sono come a chi gelano i pomodori nell’orto e gode perchè la stessa cosa è successa al vicino di casa. Io spero sempre che nel mio orto nascano i fiori più belli, belli come quelli di tutte le altre persone che non possono fare a meno di questa città   e che vorrebbero renderla migliore di com’è adesso.

Stefano Pasquinucci

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Alessandro Bonuccelli nasce a Viareggio (via Cavallotti davanti al campetto di basket, sostituito adesso dal brutto palazzo delle Poste) il 9 dicembre del 1954. La sua innata identità   creativa lo spinge a frequentare il Liceo Artistico e l’Accademia di Belle Arti dove ottiene l’abilitazione all’insegnamento che, però, non mette mai in pratica. Per sostenersi agli studi in estate lavora presso l’agenzia di viaggi “Turitalia”, che all’epoca aveva i propri uffici sul viale Margherita. E’ un’attività   che diventa professione e che lo porta, poi, a collaborare per anni con Euritalia e, quindi attualmente, con la Senior Viaggi.

Nonostante le indiscusse qualità   pittoriche, ha all’attivo soltanto tre mostre ospitate a Viareggio, Lucca e Firenze. Per anni collabora alla ideazione ed alla costruzione del Carro della Vecchia Viareggio, rione con il quale ha un fortissimo ed indissolubile legame. Con la Vecchia  Viareggio partecipa alle bellissime mascherate ed agli spettacoli ospitati al Gancino, al Cavalluccio e, per vari anni, al Teatro Eden per la Canzonetta dei Rioni. Indimenticabili, tra gli altri,  i personaggi di “Gilberta Tambellini”, nella esilarante scenetta delle “tombolare”, Stanlio al fianco di “Onlio” Claudio Morganti, il figlio di Madama Butterfly, Pinocchio, l’Eva del Paradiso terrestre etc.  Nel 1984, assieme a Morganti e a Lora Santini, entra a far parte della Compagnia Burlamacco ‘81 dove, ancor oggi, è uno degli attori più apprezzati.

Appassionato tifoso della Juventus, si definisce letteralmente “malato” del Viareggio Calcio. Per anni è uno dei componenti della redazione di Omnibus, pagina satirica del quotidiano Il Tirreno ed autore di locandine, drappi e manifesti legati al Carnevale. Suo il Palio delle Maschere 2008, disegnato per “I Carnevalari”. Sempre per la manifestazione di Burlamacco ha fatto parte di varie giurie e commissioni, compresa quella istituita per esaminare i progetti delle costruzioni che parteciperanno ai Corsi Mascherati del prossimo anno. Per lavoro e per passione ha visitato i posti più belli del mondo, accompagnato ogni volta da una bandiera con i colori del Carnevale. Dal 13 febbraio potremo applaudirlo in “Chiocche, chiocconi e capocchioni. Ovvero dalla padella nella brace” il nuovo, atteso spettacolo che la Compagnia Burlamacco ‘81 metterà   in scena al Teatro Politeama di Viareggio.

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nuovo corriere della versilia
domenica 28 dicembre 2008