A PROPOSITO DEL CENTRALE
Che tristezza e che delusione passare ogni giorno davanti al Cinema Centrale, abbandonato a se stesso in “barba” a promesse che non si è saputo (o voluto?) rispettare. Cosa ci abbiamo guadagnato a chiuderlo? Detto questo vi raccontiamo una cosa interessante e significativa….
Sabato mattina davanti alla porta del Cinema, abbiamo incontrato tre ragazzi. Uno di loro, con un megafono, dava voce alla protesta per una chiusura assurda, mentre una ragazza riprendeva la scena. Incuriositi e scossi dal torpore dell’assuefazione e della rassegnazione, ci siamo fermati ed abbiamo chiesto loro cosa stessero facendo. Ci hanno risposto che stavano realizzando un “corto” per l’università, dedicato alle piccole sale di qualità che stanno inesorabilmente chiudendo in tutta Italia. Ma c’è di più e di tre ragazzi (Nico, Claudio e Silvia) ce lo spiegano con una mail….
Saremmo molto interessati a proporre il nostro cortometraggio proprio a Viareggio, potrebbe diventare un’occasione importante di discussione e condivisione. Le lascio un abstract del nostro progetto per capire un po’ meglio di cosa si tratta.
CiLArt – CineLaboratorio Artigianale
Il progetto mira a realizzare un Laboratorio Cinematografico Itinerante sul territorio nazionale con la doppia finalità di formare nuove professionalità nel settore cinematografico e di ideare e produrre elaborati audiovisivi legati ai temi e alle problematiche del territorio. L’introduzione in campo cinematografico e dell’audiovisivo delle nuove tecnologie digitali ha reso più facile l’accesso a strumenti di ripresa e di montaggio, a cui è però necessario affiancare un’opera di formazione nell’ambito della scrittura per il cinema, delle tecniche di ripresa e di montaggio, della recitazione, dell’iter produttivo in generale.
La formazione sarà svolta in modo itinerante sul territorio, interessandosi di realtà locali poco conosciute ed escluse dai grandi eventi dell’industria culturale. Oltre alla formazione di persone alle professioni del cinema, verrà messa in atto un politica di valorizzazione del territorio attraverso la realizzazione di prodotti audiovisivi (cortometraggi, lungometraggi, documentari) che abbiano le proprie radici nelle storie e nei problemi di quel territorio.
Il legame con l’aspetto locale e territoriale è importante anche per quanto riguarda i finanziamenti al progetto, che potrebbe essere di interesse per le amministrazioni locali sia in merito all’attività di formazione sia soprattutto in merito alla finalità di valorizzazione e promozione culturale e turistica del territorio.
Il Laboratorio sarà destinato a studenti (scuole superiori/università) e ad anziani, anche con lo scopo di favorire lo scambio reciproco di esperienze all’interno di un lavoro comune.
Commenti
35 Commenti all'articolo A PROPOSITO DEL CENTRALE
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nessuno
in data mer, 24 feb 2010 ore: 12:58
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elena tozzi
in data mer, 24 feb 2010 ore: 14:05
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andrea pieraccini
in data mer, 24 feb 2010 ore: 14:24
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Rebecca
in data mer, 24 feb 2010 ore: 14:35
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Carlo Giordano
in data mer, 24 feb 2010 ore: 14:39
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la sentenza contro Galileo Galilei
in data mer, 24 feb 2010 ore: 14:47
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Rebecca
in data mer, 24 feb 2010 ore: 14:58
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marcomaccioni
in data mer, 24 feb 2010 ore: 15:13
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aha aha
in data mer, 24 feb 2010 ore: 15:26
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Galileo Galilei
in data mer, 24 feb 2010 ore: 15:39
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Pucino
in data mer, 24 feb 2010 ore: 17:21
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renzo frosini
in data mer, 24 feb 2010 ore: 18:47
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andrea pieraccini
in data mer, 24 feb 2010 ore: 18:58
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giuliano tofani
in data mer, 24 feb 2010 ore: 19:37
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Pucino
in data gio, 25 feb 2010 ore: 12:15
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andrea pieraccini
in data gio, 25 feb 2010 ore: 15:15
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Luca Arrighi
in data gio, 25 feb 2010 ore: 22:32
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giuliano tofani
in data ven, 26 feb 2010 ore: 08:43
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Ludwigzaller
in data ven, 26 feb 2010 ore: 10:42
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Il problema
in data ven, 26 feb 2010 ore: 10:53
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Ludwigzaller
in data ven, 26 feb 2010 ore: 11:12
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Il problema
in data ven, 26 feb 2010 ore: 11:22
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Ludwigzaller
in data ven, 26 feb 2010 ore: 11:27
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Il problema
in data ven, 26 feb 2010 ore: 11:40
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Ludwigzaller
in data ven, 26 feb 2010 ore: 12:00
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Rebecca
in data ven, 26 feb 2010 ore: 12:03
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Rebecca
in data ven, 26 feb 2010 ore: 12:04
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andrea pieraccini
in data ven, 26 feb 2010 ore: 18:43
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giuliano tofani
in data ven, 26 feb 2010 ore: 22:33
Oggi come 2mila anni fa: o Dio o mammona
Bravi bravissimi, il Centrale attende vendetta.
e’ un bellissimo progetto. Bravi! Speriamo che lo approvino in molti (compreso il nostro Comune…)
Mi piacerebbe molto che il vostro corto venisse proiettato a Viareggio, se si potesse poi vederlo al Centrale………
A tutti i distratti vorrei ricordare che i film che una volta erano in programmazione al Cinema Centrale non passano più da Viareggio. In questi giorni la bellissima pellicola “Il Concerto” di Radu Miahileanu (il regista di Train de Vie, 1999, programmato al tempo in Prima Visione nella cara sala di via Battisti) è visibile a Pisa. Chi lo vuol vedere, quindi, deve prendere il treno o la macchina e spostarsi nella città della Torre. Il film svedese Videocracy, che ha per protagonista l’incredibile (per le menti dei cittadini europei che vivono oltre-confine) carriera politica e di potere di un certo Uomo Politico, opera premiata e apprezzata a Cannes (Francia, Paese Libero e Democratico, non distante da qui) non è stata proiettata a Viareggio, ma Pisa, Livorno, Lucca e a Massa. Questo grazie a qualcuno che era forse infastidito dalla programmazione del nostro Centrale??? La Parrocchia, inoltre, promise di riaprire la sala dopo pochi mesi. La cosa non è avvenuta, come molti di noi avevano previsto. Ma tant’è, forse chi non tenne fede alle proprie promesse, contravvenendo al nono comandamento, avrà oggi riscattato in confessione il proprio peccato. Tanti anni fa qualche uomo pio lasciò in eredità alla Parrocchia di Sant’Andrea l’attuale ex-cinema. Forse per guadagnare alla propria anima un posto nelle prime file del Paradiso. La Parrocchia avrebbe potuto gestire il lascito nel rispetto dei cittadini, godendo di un giusto compenso ma facendo in modo che l’unica sala d’essai di Viareggio rimanesse patrimonio di tutti. Invece ha fatto ricorso a catene e lucchetti. Lasciando che a Viareggio la scelta cinematografica si limitasse ai bei film di cassetta, Vacanze di Natale, Muccinerie e Paranormalate varie, come se già il panorama culturale cittadino non fosse già di per sé colmo di un’imbarazzante miseria. Questo avviene in presenza della più totale indifferenza e della totale afasia dell’amministrazione comunale. La quale sostiene di avere, nel proprio organigramma, persino un Assessorato alla Cultura…
E come se non bastasse, il vicario (credo che si chiami Dante qualcosa) nega il permesso di fare conferenze sul teatro nella Santissima Annunziata… Ci si può cantare, far finta di pregare, far finta di esser cattolici, di esser buoni, suonare, ma non ISTRUIRE…
Siamo nel medioevo…
Sottolineo il ruolo della politica locale e di tutti quelli che hanno appoggiato la parrocchia nella sua battaglia: mi riferisco in primis all’attuale assessore Fantoni, alle sue lettere sui preti comunisti e ai pistolotti da lui firmati (da lui scritti ????) su questo blog !!!!
Carlo Giordano
« pur che prima, con cuor sincero e fede non finta, avanti di noi abiuri, maledichi e detesti li sudetti errori e eresie, e qualunque altro errore e eresia contraria alla Cattolica e Apostolica Chiesa, nel modo e forma da noi ti sarà data. E acciocché questo tuo grave e pernicioso errore e transgressione non resti del tutto impunito, e sii più cauto nell’avvenire e essempio all’altri che si astenghino da simili delitti. Ordiniamo che per publico editto sia prohibito il libro de’ Dialoghi di Galileo Galilei. Ti condaniamo al carcere formale in questo S.o Off.o ad arbitrio nostro; e per penitenze salutari t’imponiamo che per tre anni a venire dichi una volta la settimana li sette Salmi penitenziali: riservando a noi facoltà di moderare, mutare o levar in tutto o parte, le sodette pene e penitenze. »
Eh… mi sa che mi toccherà la fine di Giordano Bruno.. invece che a Campo de’ Fiori, in piazza Pacini
anche noi saremmo molto interessati a farvelo presentare a Viareggio…ma, ahinoi, dopo che hanno chiuso il Centrale, non ci sono più Cinema (con la C maiuscola) a viareggio…parlatene coi nostri amministratori…se vi riesce di farvi ascoltare!
P.S. Usate un linguaggio semplice!
Purtroppo è tanto tempo che non vado al cinema, direi quasi dal giorno della chiusura del Centrale. Le programmazioni delle sale cinematografiche della passeggiata non mi interessano più di tanto.
Ha ragione Rebecca, il medioevo gli fa un baffo a questi inconcludenti castigatori!
Ho smesso anche di passare davanti a quelle tristissime porte chiuse in via Battisti, perché ogni volta che lo faccio, mi viene il magone.
Chi devo ringraziare?
La Santa Inquisizione, forse???
Bravi ragazzi speriamo che riusciate nel vostro intento ma quando ci sono di mezzo i preti la vedo male…..
Propongo la proiezione alla parrocchia Santa Rita,
sicuramente nel casermone in costruzione ci sarà posto per un cinema a tre sale (a proposito, chi è la bestia che ha progettato il campanile?)
Se verrà costruito il nuovo Stadio, nello stesso luogo dove sorge oggi oppure in un altro posto qualsiasi, propongo che una porzione della superficie destinata ad uso commerciale sia riservata ad una sala polivalente (da 2-300 posti) utilizzabile nelle ore serali alla programmazione cinematografica d’essai e disponibile, nel tempo rimanente, come spazio culturale. Un piccolo auditorium, una struttura pensata specialmente per i giovani che vogliano fare musica o teatro.
giusto una domanda, ma non si potrebbe adibire il teatro jenco a cineforum? è grande il giusto, è del comune che ci guadagnerebbe.. è già li. chi ne sa qualcosa a riguardo?
Salve a tutti. Sono uno dei tre ragazzi dell’articolo. Volevo ringraziare gli amministratori di Viareggiok per l’interesse dimostrato e tutti gli utenti per i commenti e i messaggi di incoraggiamento… grazie! Vi segnalo che all’indirizzo http://cilart.wordpress.com/ è attivo il blog del CiLArt dove è disponibile il primo trailer del cortometraggio “Cinema d’Aurore”. Ancora grazie a tutti… e speriamo di non deludervi!
Quoto Giuliano Tofani 100%.
[...] Segnalazioni 25 febbraio 2010 Salve a tutti. Sono uno dei tre ragazzi dell’articolo “A proposito del Centrale“. Volevo ringraziare gli amministratori di Viareggiok per l’interesse dimostrato e tutti [...]
Molto bene Tofani. Io sono concorde, perché non giriamo la domanda all’Assessore alla Cultura?
bellissima iniziativa, complimenti ai ragazzi, al solito la chiesa e la politica rimangono indietro rispetto ai tempi in cui vivono, incapaci di vedere oltre il loro bigottismo e la materialita’ delle azioni.
Bravi ragazzi, continuate cosi’.
riguardo al Teatro Jenco, stamane ho scritto una mail a Costagliola per capire se potrebbe funzionare come cineforum. vedremo la rispota.
Soluzione semplice, poco costosa e utile a riportare a Viareggio la programmazione d’essai che al momento, con l’eccezione delle benemerite iniziative di Del Bucchia, a Viareggio negli ultimi mesi è sparita. Complimenti a Tofani. E un ringraziamento anche a Del Bucchia che mi ha permesso di vedere quello straordinario film che è il Nastro bianco, attualmente in corsa per gli Oscar come miglior film straniero.
Il problema è che il teatro Jenco non è inutilizzato, come sembrate pensare, bensì, sempre occupato da varie inziative teatrali. Per esempio per il prossimo weekend c’è una recita di bambini organizzata dalla scuola Jenco.
Per togliervi la curiosità andate all’ufficio cultura a fissera una data e vedrete quanto poche siano quelle disponibili.
Con tutto il rispetto per le recite scolastiche, credo che sarebbe opportuno riservare almeno alcune serate alla settimana ad una programmazione cinematografica di qualità.
Non ci sono solo le recite scolastiche, ci sono le scuole di teatro, le canzonette, le prove, le conferenze. Non dico che non si possa fare, dico che il teatro Jenco è già parecchio utilizzato.
Inoltre per fare il cineforum che fai: ogni sera attacchi lo schermo (perché al teatro non c’è), metti il proiettore (che al teatro non c’è) e poi quando hai finito smonti tutto e te lo riporti a casa?
Bisogna valutare quale sia l’importanza sociale e culturale delle diverse iniziative sopra descritte e decidere di che cosa i cittadini abbiano maggiormente bisogno, se di uno spazio per conferenze e recite scolastiche o di un buon cinema. Si tratta, come è ovvio, di una scelta che spetta alla politica. I problemi di natura tecnica che potrebbero insorgere vanno valutati con l’aiuto di esperti.
Lo Jenco è l’unico teatro comunale a Viareggio, trasformarlo in cinema significherà la morte di tutte le attività che adesso vi si svolgono.
Chi glielo va a dire a tutte le persone interessate?
Egregio “Il problema”, il suo nick mi pare estratto direttamente da Alice nel paese delle meraviglie. La immagino con al posto della testa un bel punto interrogativo mentre dialoga sotto una quercia con il Cappelaio matto e lo Stregatto. Tornando alla questione che ci interessa: ho suggerito di utilizzare solo parzialmente lo Jenco come cinema. Credo che anche la proposta di Tofani andasse in questo senso. Sarebbe triste se i diritti nel tempo acquisiti da soggetti privati o associazioni di vario genere impedissero l’utilizzo più consono di un bene che appartiene a tutti i cittadini.
Chiamata in causa, rispondo.
personalmente tengo un corso di recitazione una volta alla settimana al Teatro jenco e come me ci sono altre due scuole, con un bel numero di iscritti.
Il Teatro apre la mente,oltre a tante altre cose che non sto a spiegarvi qui, possiamo anche toglierlo, e farci del buon cinema. Nessun problema, a patto che al posto dello Stadio o del Palazzetto dello Sport ci si faccia uno spazio per il buon Teatro.
Le scelte dell’utilizzo del Teatro jenco sono state combattute e vinte con la precedente amministrazione, quelle invece dei proprietari del Centrale son rimaste lì… Personalmente insisterei su quello, dopotutto è uno spazio che ad oggi è chiuso a marcire…
Scusate ho dimenticato una cosa importante: il cinema del centro congressi non sarebbe male…
E’ fuori dubbio che l’attuale utilizzo del Teatro Jenco pone dei problemi per una ulteriore destinazione a sala cinematografica. Se una scelta di questo genere dovesse danneggiare gruppi di ragazzi che si occupano di musica o teatro, saremmo punto e daccapo: perderemmo in ogni caso qualcosa. Quindi io penso che o si recupera il Centrale o si reperisce uno spazio nuovo.
Noi del CILART siamo pronti a usare il nostro primo cortometraggio per portare avanti la battaglia sul Centrale. “Cinema d’Aurore” parla proprio dei piccoli cinema cittadini che in tutta italia vengono chiusi, abbandonati o abbattuti. E in più potremmo promuovere un CineLaboratorio proprio a Viareggio.
D’accordissimo a non castrare le attività del teatro, fiuguriamoci se non son d’accordo. ricordo che al Lux alla migliarina ci si andava una volta a settimana, ( ho una certa età e c’ero …) e non è che possiamo vedere film impegnati tuuti i giorni, alla Fantozzi colla corazzata Potiomkin,,,, al di là dei prob tecnici , schermo etc , basterebbe 1 volta alla settimana con una bella programmazione. E qualcuno che ci stia dietro.
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